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lunedì 27 giugno 2022

Review "Io al posto tuo" di Valentina Torchia

 


Titolo: Io al posto tuo
Autore: Valentina Torchia
Editore: De Agostini
Genere: Young Adult
Data di uscita: 31 Maggio 2022



Tre cuori, tre vite, tre desideri. Un solo modo per incontrarsi

Bianca e Takeru sono uniti da una profonda amicizia, ma non hanno niente in comune. Lei ha 19 anni e i suoi passatempi preferiti sono imbucarsi ai funerali e collezionare libri che non leggerà mai, per non affrontare ciò che contengono. Lui di anni ne ha 16, crede alla leggenda dei mille origami che possono realizzare i desideri e misura tutto il suo mondo in battiti cardiaci. Quante volte batte il cuore umano in una vita intera?Quanti battiti lo separano dal momento in cui saprà rivelare a Bianca i suoi veri sentimenti? Bianca e Takeru non hanno niente in comune, tranne il fatto che entrambi aspettano un trapianto di cuore. Un giorno l’attesa finisce. Il cuore arriva. Ma è solo per uno dei due. La loro amicizia è appesa a un filo sottile, che potrebbe spezzarsi sotto il peso della colpa e della paura. E poi arriva Blu, con un cuore che batte furioso. Blu, che corre sull’orlo di un baratro fatto di adrenalina e vita che brucia. I loro desideri possono realizzarsi o sono destinati a infrangersi per sempre?

IL MIO VOTO


Bianca e Takeru sono due ragazzi completamente diversi sia a livello di carattere sia a livello di età e quanto altro ma sono uniti da un destino decisamente infelice: entrambi infatti hanno problemi al cuore, non quelli d'amore che possono nascer da una cotta non ricambiata, ma seri problemi che li costringono molto spesso a fare assenze a scuola, a non poter vivere una vita come tanti altri proprio perchè spesso in ospedale e ovviamente perchè per loro è faticoso anche solo uscire, fare una corsa e quanto altro. Per fortuna questo problema li ha fatti conoscere e la loro amicizia è una delle poche certezze della vita: vivono un poco distanti ma insieme passano tutti i weekend che possono l'uno a casa dell'altro, si scambiano continui messaggi e insomma cercano in un modo o nell'altro di farsi forza. Le condizioni di entrambi non sono ottimali e se prima solo Takeru era in lista per ricevere un cuore nuovo, ora ci finisce anche Bianca e questa è un'ulteriore unione tra i due. Eppure il loro equilibrio viene distrutto quando Bianca in un attimo riceve il cuore e la ragazza in qualche modo si sente in colpa nei confronti del suo amico perchè lui è sempre stato quello preciso e attento, quello che si merita assolutamente più di altri che quel cuore e invece è toccato a lei per prima e questo cambia tutto, non riesce più a vederlo come prima anche perchè le sue visite in ospedale non saranno più così assidue. Bianca poi incontra Blu, un ragazzo più grande di lei che le fa capire di vivere di adrenalina e in quel momento scatta qualcosa in lei, perchè ha sempre avuto una vita a metà e ora, con questo cuore nuovo, tutto è possibile, anche sfidare la vita e quindi mentre Bianca diventa qualcuno che quasi se ne frega del regalo che ha ricevuto e si allontana sempre più dalla sua vecchia vita, Takeru deve ancora lottare per riappropriarsi della sua e sarà difficile farlo senza la sua migliore amica, ma la vita ha un modo strano di far accadere le cose, per cui tutto è assolutamente possibile in questa storia.


Avevo già letto il romanzo precedente di questa autrice e ammetto che al principio ero un poco spaventata da come si sarebbe svolta questa storia, visto che la trama non promette troppe rose e fiori ma devo dire che mi sono ritrovata in un attimo a divorare questa lettura, sebbene sia composta da quasi quattrocento pagine.
La storia è sicuramente molto diversa dalle solite perchè abbiamo una protagonista assai facile da amare all'inizio, ma facile da odiare quando finalmente ha la possibilità di vivere: Bianca infatti è un personaggio emblematico perchè non appena ha la possibilità di avere una vita normale, non la sfrutta minimamente ma anzi si mette più in pericolo che mai e questo è uno schiaffo in faccia a tante persone che sono ancora in attesa e che seguono le regole, così come manca di rispetto alla persona che è morta e che le ha permesso una seconda occasione. Bianca ha bisogno di adrenalina, è sempre stata chiusa in casa e questa occasione di vivere trovata soprattutto grazie a Blu le da quella spinta in più per essere una sorta di ragazza ribelle che non è mai stata, ma soprattutto in un'occasione è davvero difficile stare dalla sua parte, la si può capire certo, ma non si può giustificare.
Takeru è sicuramente il personaggio che ho amato di più, quel ragazzo che vuole assolutamente vivere e che ce la mette tutta per avere questa occasione: anche per lui non è facile ma prova ad essere sempre sorridente e sempre pronto ad ascoltare gli altri, è sicuramente quel tipo di amico che vorrei accanto specialmente per le sue doti in cucina a livello di dolci, il ragazzo perfetto insomma. La storia quindi ci viene raccontata da Bianca e Takeru, anche Blu è un personaggio importante ma sono loro due a raccontarci come vivono questi momenti difficile prima come amici e poi separati, perchè purtroppo la loro amicizia verrà messa a dura prova, e Valentina Torchia li ha caratterizzati benissimo, li fa sentire quasi degli amici. La sua penna è davvero fluida e scorrevole, la sua è una storia che sicuramente si sviluppa in modo originale e che regala una lettura intensa e piena di emozioni.

venerdì 13 novembre 2020

Recensione "Ti sento" di Valentina Torchia

   Bookspediani oggi  vi parlo di "Ti sento" di Valentina Torchia.



Titolo: Ti sento
Autore: Valentina Torchia
Editore: De Agostini
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 13 Ottobre 2020


Tutti adorano Edoardo Marconi, il bello della scuola: mascella squadrata, occhi intensi, posa perfino come modello. Lo adora Susanna, la sua ragazza, prima che lui la lasci malamente. Lo adora Vincy, il suo migliore amico, che lo considera quasi un supereroe. E così il resto della scuola. Perché Edoardo non solo è affascinante, ma ha anche qualcosa di unico, che suscita ammirazione negli altri: non è capace di provare dolore. Un superpotere che gli permette di girare a petto nudo in inverno e di non farsi fermare da nessun incidente. Ma questo superpotere in realtà è una malattia. E anche una maledizione, secondo Aurora. Per lei Edoardo non è capace di provare niente. Non le sensazioni, non le emozioni o i sentimenti. E invece Aurora sente così tanto. Sente il divorzio dei genitori; il peso del fallimento del padre; l’amarezza del suo stesso fallimento, quando perde per un soffio il posto da primo violino alla scuola di musica. Perfino la tristezza di Susanna, lasciata da Edoardo. Aurora sente tutto, e tutto si trasforma in una rabbia che alla fine trabocca, con un pugno sul naso del ragazzo.È allora che tutto cambia. Perché, per la prima volta in diciassette anni, Edoardo quel pugno lo sente. Per la prima volta nella sua vita, Edoardo sente qualcosa.

IL MIO VOTO


Edoardo e Aurora sono i due protagonisti di questa storia, due ragazzi completamenti diversi, che in qualche modo entrano in contatto e finiscono per cambiare per sempre l'uno la vita dell'altra. Edoardo è da sempre considerato da tutti un supereroe ma la verità è che è un ragazzo malato: non sente infatti dolore, una condizione molto grave perchè è costretto a subire continui controlli, non sentendo dolore non può mai sapere come funzioni il suo corpo e quindi se per caso ci sia qualcosa che non va. 
Per Vincy, il migliore amico, così come per tutti gli altri, è un esempio da seguire, ma nessuno sa che Edoardo odia questa situazione, così come odia essere sempre torchiato dal padre, che ogni giorno al ritorno da scuola controlla il suo corpo per vedere se ha ferite. Non è un ragazzo, si sente un prigioniero nel suo stesso corpo ma allo stesso tempo ormai si sente anche potente perchè niente può ferirlo, fino ad Aurora. 
Aurora è una ragazza un po' esclusa dal gruppo, quel tipo di persona che passa inosservato, che non ha tanti amici e che dedica tutta se stessa alla musica, anche se la madre non crede in lei e nel suo sogno di vivere proprio grazie a questa. Aurora sente tutto, le delusioni che provoca, il suo essere sempre in disparte ed è proprio la tristezza che vede negli occhi dell'amica Susanna, che è appena stata lasciata da Edo, a spingerla a dargli un pugno, che per la prima volta il ragazzo sente

Non è miracolosamente guarito, non esiste nessuna cura per questa malattia, ma in qualche modo stare con Aurora gli fa sentire il mondo che lo circonda ed è una cosa che rivela solo a lei, perchè vuole continuare a sentire qualcosa, vuole essere per una volta normale e finirà proprio per sentire Aurora, pere esplorare il suo mondo e capire che non è così perfetto come pensava. Edoardo è quindi il ragazzo che tutti amano, il supereroe che tutti vorrebbero essere, ma nessuno si rende conto che la sua condizione non è un superpotere ma una malattia che lo porta ad essere quasi sempre in ospedale e mai libero di respirare senza essere osservato dal padre. Aurora è invece quella ragazza che tutti evitano, quella con poche amicizie e tanti sogni nel cassetto, quella che sente addosso un grande peso sia per quanto riguarda il suo futuro sia per la situazione che si è venuta a creare con i genitori. Aurora sente troppo, è questo il suo superpotere e nessuno si accorge della sua fragilità, tranne Edoardo che ormai è entrato nella sua vita senza volerlo. E' quindi impossibile non amare questi due personaggi così realistici e così veri, sono protagonisti che bucano le pagine, sembra quasi di conoscerli, ci si affeziona incredibilmente a loro e non si può che seguirli da vicino, mentre cercano in tutti i modi di inseguire i propri sogni, con non poche difficoltà.


Valentina Torchia con un romanzo che non arriva a trecento pagine tocca l'animo del lettore già dalle prime righe. Trovo molto coraggioso e soprattutto giustro trattare determinate tematiche in libri soprattutto per ragazzi, ma che comunque anche i lettori più grandi riescono a fare propri. In primis affronta la malattia di Edoardo, che non è qualcosa di inventato ma una malattia che esiste davvero e con cui è difficile convivere perchè non sentire dolore dà la sensazione di essere invincibili, ma allo stesso tempo non ti permette di sentire se qualcosa del proprio corpo non va e  quindi è impossibile capire se si sta davvero bene oppure no. Allo stesso tempo non sentire le sensazione e i sentimenti è un altro grande problema, ti rende quasi meno umano e questo non è assolutamente qualcosa da sottovalutare, è una condizione molto grave che è una condanna a continui controlli e per un ragazzo è come essere intrappolati dentro il proprio corpo. Dall'altra parte abbiamo invece una ragazza che sente troppo: Aurora è una persona molto fragile, nessuno si accorge davvero di quello che prova e si sente in colpa per tanti avvenimenti che non sono da imputare a lei, ma che la fanno sentire responsabile e quindi colpevole. Aurora è il personaggio che più mi è piaciuto, non voglio dirvi troppo di lei ma sappiate che l'autrice ha creato qualcosa di fantastico quando ha dato vita a questo personaggio che non è perfetto o infallibile, ma è umano ed è qualcuno che si vorrebbe abbracciare e stringere, dicendole che andrà tutto bene.
Con uno stile incredibilmente semplice ma estremamente toccante e con i punti di vista alternati dei due ragazzi, Valentina Torchia ci regala una storia che fa male al cuore, si prende tanto ma dà il doppio, una lettura che difficilmente si dimentica e che io consiglio a tutti di leggere, non ve ne pentirete.