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martedì 29 giugno 2021

Recensione "L'amore va in vacanza" di Mathilde Bonetti, Kevin Henkes, Anna Lavatelli e Anna Vivarelli

 

Bookspediani oggi vi parlo di "L'amore va in vacanza" di Mathilde Bonetti, Kevin Henkes, Anna Lavatelli e Anna Vivarelli



Titolo: L'amore va in vacanza
Autore: Mathilde Bonetti, Kevin Henkes, Anna Lavatelli e Anna Vivarelli
Editore: Il Battello a vapore
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 8 Giugno 2021


Finalmente le vacanze estive! Che siano al mare o in montagna, in città o nella natura, in famiglia o con gli amici, ogni occasione è buona per farci battere il cuore. Chi ha detto che l'amore non va in vacanza? In questo volume troverai: "Un'estate tra i delfini" di Mathilde Bonetti; "Un amore un'estate" di Kevin Henkes; "Carla e Daiana in vacanza... da sole!" di Anna Lavatelli e Anna Vivarelli. 

IL MIO VOTO

Chi l'ha detto che l'amore non arriva se in vacanza? Decisamene nessuno e infatti questi tre autori ce lo fanno capire chiaramente in queste tre storie che troviamo racchiuse all'interno di questo volume dalla copertina stupenda ma anche dal suo bel contenuto. Personalmente ho letto le tre storie in ordine ma se la Bonetti non fosse stata la prima, penso che l'avrei letta fin sa subito. La sua è la storia che più mi ha emozionato, quella di una ragazza abituata ad avere tutto grazie ai soldi della madre che si ritrova relegata con il padre, lontano dalle sue amiche e lontano da casa, soprattutto in un luogo dove le tocca anche fare volontariato presso l'acquario, un luogo che non ama particolarmente ma a cui si affeziona grazie ad un delfino speciale, che le trasmette fin da subito la sua importanza e infatti tra i due nascerà un bellissimo legame. Kiki infatti ci appare all'inzio del libro come una ragazza viziata che non comprende davvero il valore dei soldi, qualcuno che può sempre cavarsela ma quando finisce lontano dalla sua vita e quando incontra anche un ragazzo, Ruben, che la giudica superficiale, forse è in quel momento che Kiki decide di farsi valere e soprattutto la sua bellissima amicizia con un delfino in particolare finisce per sorpredere sia lei stessa, che Ruben e i suoi genitori, cambiandola e permettendole di stringere nuove amicizie e nuovi amori.. Insomma avevo già letto un romanzo di Mathilde Bonetti proprio quest'anno e sono stata felice di ritrovarla con il suo solito stile scorrevole, ironico ma anche in grado toccare le corde del cuore.
A differenza delle altre due storie, questa non viene illustrata eppure si riesce benissimo ad immaginare i personaggi e ad amarli, una lettura davvero unica non solo sul cambiamento e sull'amore, ma anche sull'amicizi tra una ragazza e un delfino speciale.


Dopo la storia della Bonetti, ci aspetta quella di Kevin Henkes e questa invece è illustrata e ci regala delle bellissime immagini sui protagonisti, tra tutti su Martha, una ragazza che come ogni anno d'estate va con la famiglia dalla nonna, solo che quest'anno tutto sembra cambiare, non solo per quanto riguarda la sua famiglia e soprattutto suo padre, indeciso sul suo lavoro, ma anche per Martha stessa, che da quando vede l'amico del fratello, si sente diversa, come se la potesse capire con uno sguardo quello che però nemmeno la ragazza capisce ancora. Dunque l'estate ancora una volta è il simbolo del cambiamento, di affrontare nuovi problemi e nuovi amori, anche se non sempre risultano essere come ci si aspetta. In questo caso Martha non avrà solo a che fare con l'amico di suo fratello, ma anche con tanti altri cambiamenti come quello che vuole fare da grande, come l'accorgersi della brevità della vita e di quanto questa sia preziosa, insomma una lettura non proprio rosa e fiori ma necessaria, e quindi anche quella che più fa riflettere. Sicuramente quella più ironica e divertente non può che essere quella scritta da Anna Lavatelli e Anna Vivarelli, anche questa illustrata e penso la più breve delle tre, che ci racconta come due amiche lontane riescono a passare finalmente una settimana insieme in montagna, lontano dai genitori e sentendosi quindi indipendenti, completamente liberi anche se ovviamente ci sono sempre regole, sempre preoccupazioni e i genitori non sono mai lontani. Insomma una lettura che parla di amore certo, ma principalmente è una bellissima storia di amicizia che si adora.


L'amore va in vacanza è quindi una lettura davvero perfetta da leggere sotto l'ombrellone, ma è perfetta per qualsiasi periodo dell'anno perchè le tematiche che vengono affrontate non scadono mai e non sono diverse se lette in diverse stagioni, sono sempre un modo per affrontare i cambiamenti dei personaggi e anche il lettore stesso, che tramite loro comprende di provare le stesse cose e di riuscire a cambiare proprio per questa lettura. Penso che, tra le tre, quella che più mi ha cambiato sia stata quella della Bonetti perchè ci insegna a non giudicare una persona solo dall'aspetto e ci fa capire che anche chi pensa sempre al divertimento, può avere un cuore, ma soprattutto può cambiare per una giusta causa e prima di farlo per un ragazzo, Kiki lo fa per qualcuno di ancora più nobile e bisognoso di aiuto ossia un delfino. Invece per quanto riguarda la storia di Henkes, l'autore ci insegna a non vedere tutto perfetto, ci fa capire che non sempre andrà tutto bene ma anche questo è il bello della vita, anche questo aiuta a crescere e a capire il nostro posto nel mondo e per finire la Lavatelli e la Vivarelli ci parlano di amicizia e di indipendenza, insomma tre letture diverse che si completato tra loro e che formano una raccolta da custodire.






venerdì 26 marzo 2021

Recensione "Quelle della pallavolo" di Mathilde Bonetti

 Bookspediani oggi vi parlo di "Quelle della pallavolo" di Mathilde Bonetti.



Titolo: Quelle della pallavolo
Autore: Mathilde Bonetti
Editore: Giunti
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita24 Marzo 2021


La squadra di pallavolo della scuola media Carducci è in crisi: una delle giocatrici si è fatta male e non potrà gareggiare per un lungo periodo. Le ragazze hanno quindi un problema impellente: trovare in fretta e furia una sostituta per partecipare al torneo interscolastico. L’unica a farsi avanti è Allegra Chitti, una delle studentesse più popolari della Carducci, che si presenta alle audizioni per vincere la scommessa fatta con il fratello maggior e ottenere così un appuntamento con il ragazzo più carino della scuola.

IL MIO VOTO



Allegra e Layla sono le protagoniste principali di questa storia, seppure sia anche la squadra di pallavolo ad esserlo. Layla è il capitano della squadra, quella ragazza che si è tagliata i capelli corti per essere facilitata nello sport e non perderci troppo tempo dietro, quella ragazza che si veste sempre poco femminile ma non perchè fa sport, ma perchè è semplicemente il suo stile. Quella ragazza che sprona le sue compagne, che le incita a dare il meglio e che cerca di creare sempre armonia tra loro, anche quando vengono prese di mira dagli altri compagni per via dello sport o di come si vestono, come se in qualche modo volessero sminuirle. Allegra fa parte proprio di quel gruppo di ragazze che le prende in giro perchè non si vestono alla moda, come fa lei, e non pensano tutto il tempo ai vestiti e ai ragazzi. Ma quello che le amiche di Allegra non sanno è che anche lei è brava a pallavolo e non c'è niente di male a voler giocare, infatti quando il fratello la sfida a partecipare ed entrare nella squadra, Allegra non esita a buttarsi per ottenere quello che vuole ma finirà per ottenere delle nuove amiche e una squadra pronta a vincere, anche se purtroppo non sanno ancora il suo segreto e tutti rischia di rovinarsi, appena esce fuori. Dunque Allegra e Layla sono persone completamente diverse ma questo prova solo che trovare un amico è sempre possibile e che a volte l'amicizia nasce proprio tra personaggi più improbabili e diversi, che si dimostrano esser gli amici più importanti.

Il tema che l'autrice vuole affrontare è in primis quello dei pregiudizi: nella scuola media Carducci infatti le ragazze della pallavolo vengono bollate come delle persone da evitare solo perchè magari non si vestono femminile come tante altre, magari non sono interessate solo allo shopping e ai ragazzi e quindi per questa loro passione, che dimostrano partita dopo partita, vengono etichettate male. Allegra del resto fa parte proprio del gruppo di amiche che ha bollato queste ragazze come soggetti da evitare e questo perchè si basano solo sull'apparenza e non su chi sono davvero queste ragazze le quali, come loro, sono interessate ai ragazzi e hanno delle cotte che devono affrontare. Quando Allegra si unisce al gruppo della pallavolo è un po' per sfida e un po' per una scommessa, ma per la prima volta la ragazza non si sente in costante esame come capita con le sue amiche snob così come sente davvero di essere amica di qualcuno e questo ci dimostra un altro tema importante ossia quello dell'amicizia. Non sempre si trova l'amico giusto per noi al primo colpo, a volte le amicizie nascono per convenienza e raramente perchè c'è davvero una bella intesa, in questo caso invece Allegra ha modo di sperimentare la vera amicizia e di capire che "quelle della pallavolo" sono ragazze esattamente come lei e, proprio per questo, anche loro sono alle prese con possibili problemi familiari o con le prime cotte. Anche infatti il tema dei primi amori viene affrontato in maniera molto semplice e diretta, perfetto per il target del libro ma anche in grado di far battere il cuore al lettore più grande e riportarlo direttamente alla sua adolescenza, al momento delle prime cotte e delle prime amicizie importanti, per cui non si può che amare.


Ho scoperto Mathilde Bonetti come autrice di recente, grazie al consiglio di un'amica e quando ho visto in uscita questo romanzo sapevo di non potermelo perdere. Non sono mai stata un'amante degli sport, ma sono sempre stata quella che cercava in tutti i modi di integrarsi per cui mi sono sentita quasi parte della squadra, la quale per nessun motivo in particolare veniva allontanata dagli altri, come se giocare a pallavolo fosse chissà che colpa o disonore e quindi questo romanzo mi ha riportato direttamente alla mia adolescenza, facendomi ricordare i momenti brutti ma anche quelli belli ed essendo questo un libro, è ovvio che a prevalere è il bene per cui ho avuto in qualche modo la possibilità di vivere in modo diverso quei momenti e di sentirmi parte di qualcosa, di questa storia davvero troppo carina. Mathilde Bonetti ha uno stile molto semplice, il romanzo non è composto da tante pagine eppure io me lo sono divorato a priori, proprio perchè mi ha preso fin da subito e perchè mi sono innamorata di quelle della pallavolo, ma anche di Allegra, che una volta lasciata cadere la maschera da ragazza perfetta si rivela essere una valida amica, una persona  con cui è facile parlare e con cui ci si sente a proprio agio. Quelle della pallavolo è una storia di amicizia, di stereotipi e pregiudizi che vengono sfatati a poco a poco e che riesce con la sua ironia e semplicità a mettere il sorriso al lettore, diventando una storia perfetta sicuramente per i ragazzi più giovani che stanno vivendo questa situazione, ma anche incredibilmente credibile anche per i lettori più adulti che tornano quasi indietro nel tempo e si prendono in qualche modo la loro rivincinta sull'adolescenza.





venerdì 12 marzo 2021

Recensione "Sulla scia delle comete" di Mathilde Bonetti

 Bookspediani oggi vi parlo di "Sulla scia delle comete" di Mathilde Bonetti


Titolo: Sulla scia delle comete
Autore:  Mathilde Bonetti
Editore: Il battello a vapore
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 2 Marzo 2021
 

Smilla potrebbe essere una ragazzina di undici anni felice e spensierata, invece la sua vita è un vero disastro. Dopo la morte della madre, vive con un padre più interessato ad allevare le capre che a dare affetto alla figlia. E, per rincarare la dose, Smilla ha appena iniziato la prima media con un taglio di capelli a scodella e un gruppo di bulletti sempre pronti a tormentarla.

Ma il nonno le ha insegnato che non bisogna mai sentirsi sconfitti e, facendo il pittore, le ha trasmesso una grande passione per il disegno e per ogni forma artistica.

Quando Smilla prende il foglio e i colori ritrova l'ottimismo, abbandona le paure e inizia a viaggiare con la fantasia. Perché ognuno di noi ha un sogno, basta trovarlo e seguirlo. Solo in questo modo si può volare sulla scia delle comete

IL MIO VOTO


Smilla è la protagonista di questo romanzo, una ragazzina che sta affrontando un'età delicata e purtroppo senza aiuto. Smilla infatti ha perso la madre da qualche tempo e da quel momento ha iniziato a vivere con il nonno, il quale le ha sempre dato modo di credere in se stessa e nel suo talento, dall'uomo infatti ha ereditato una grande tecnica nel disegno, quello che è il suo passatempo preferito e che la fa sentire in pace con se stessa. Quando purtroppo anche l'uomo viene a mancare, Smilla è costretta ad andare a viver con il padre, un signore che mette bene in chiaro che per lui è un peso, che non gli importa tanto della sua istruzione o della scuola, ma deve pensare piuttosto ad aiutarlo con le capre e la fattoria stessa, anche se è solo una ragazzina e dovrebbe pensare alle amicizie o ai compiti. Proprio per quanto riguarda le amicizie, Smilla si ritrova più in difficoltà che mai visto che a scuola tutti sembrano averla presa di mira, facendole scherzi davvero pesanti e non mancando di metterla nei guai: insomma questa protagonista non ha un attimo di riposo, nè a scuola con dei compagni terribili, nè a casa con un padre che le rende la vita impossibile e il suo solo desiderio sarebbe quello di volare sulla scia delle comete, il nonno infatti le ha sempre insegnato a credere nel suo talento e se si coltiva come un fiore, allora è possibile volare sulla scia delle comete, forse un'idea idilliaca e non realistica, ma che permette a Smilla, e al lettore stesso, di non perdere mai la speranza. Smilla è quindi una protagonista davvero forte, per la sua età ne ha passate tante e tanti guai sono ancora davanti a lei, per questo è facile essere dalla sua parte ed essere pronti a vederla finalmente battersi per far capire agli altri quanto vale. E' una protagonista forte e coraggiosa che non perde mai la speranza e che riesce ad avere il riscatto che tanto si merita.


Mathilde Bonetti con questa storia va a toccare davvero tanti tanti temi, primo tra i quali il perdere delle persone care e ritrovarsi a vivere con un genitore che non può essere definito tale visto che non solo non sembra tenere alla propria figlia, ma sembra addirittura che preferisca che lei non abbia un'istruzione per lavorare insieme a lui, visto che ora è costretto a sfamarla. Un genitore insomma che nessuno vorrebbe e che ammetto mi ha ricordato molto quello di Matilda sei mitica, per cui non vedevo l'ora che la nostra Smilla si riscattasse e dimostrasse il suo valore. Oltre a non essere al sicuro a casa, non lo è nemmeno a scuola visto che viene subito presa di mira dai suoi compagni per i capelli a due colori, ma anche per chi è suo padre o semplicemente per nessuna ragione, fatto sta che non ha mai un attimo di pace e ovviamente parlare subito di questi atti di bullismo è impossibile, perchè è la nuova arrivata, perchè il padre la tratta peggio o semplicemente perchè nessuno le crederebbe. E l'unica cosa che può fare Smilla è andare avanti, essere forte e credere nel suo talento, solo così potrà davvero realizzare i suoi sogni. Ma questo non significa che restare in silezio vada bene, bisogna sempre denunciare questi comportamenti prima che sia troppo tardi.
L'autrice insomma racchiude in questo romanzo una storia di una ragazzina che deve trovare il suo posto nel mondo e che, spesso, deve lottare per far sentire la sua voce e bisogna proprio prendere esempio da lei: la nostra voce deve essere udita forte e chiaro.


Devo ammettere che è il primo romanzo che leggo di Mathilde Bonetti, ma mi sono subito innamorata di questa storia già dalle prime pagine e infatti l'ho letto in un solo pomeriggio, tanto non sono riusciuta a resistere alla tentazione di sapere come sarebbe terminata questa storia. Sulla scia delle comete è un romanzo che conta poco più di cento pagine, ma è contenuto praticamente tutto al suo interno, una storia che non lascia indifferenti e che fa emozionare, una storia che costringe il lettore ad odiare praticamente tutti i personaggi tranne Smilla e le poche persone che si schierano dalla sua parte. Ma è soprattutto una storia di riscatto, una lettura che ci parla di una ragazzina che ha praticamente perso tutto ma che ha ancora la forza di alzarsi in piedi ogni mattina e di lottare per quello che crede giusto e per i suoi sogni e il suo talento, proprio come le ha sempre insegnato il nonno, una ragazzina che ha paura a fidarsi del prossimo perchè teme che la delusione sia sempre dietro l'angolo ma ch vuole credere anche nella bontà delle persone e, grazie a queste, riuscirà a volare sulla scia delle comete e a realizzare la sua storia.
Con uno stile quindi molto semplice e fluido, Mathilde Bonetti ci regala una storia che consiglio davvero a tutti, sia ai lettori più grandi che a quelli più piccoli, perchè si ha bisogno di questi libri e di quello che contengono, ma soprattutto di quello che insegnano.