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venerdì 9 giugno 2023

Recensione "Best Friends Forever" di Sarah Mlynowski

 

         


 Titolo: Best Friends Forever
AutoreSarah Mlynowski
Editore: Mondadori
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 18 Aprile 2023


Becca Singer è disperata: la sua migliore amica Harper le ha appena dato buca per il pigiama party che ha organizzato e non c'è nessun'altra persona al mondo con cui vorrebbe festeggiare il suo compleanno. Si sente sola, incompresa, ma soprattutto senza amici. Finché per posta arriva un misterioso pacchetto anonimo: al suo interno un braccialetto di perle e uno strano invito a esprimere un desiderio. Cosa potrà mai chiedere Becca, se non che tutti vogliano essere suoi amici? Quando la magia funziona, però, la vita di Becca prende una piega inaspettata, tanto che inizia a domandarsi se quel desiderio si stia trasformando in una maledizione..


IL MIO VOTO

Becca è la protagonista di questa storia: una ragazzina che è felicissima perchè sta per arrivare il suo compleanno e sa che lo trascorrerà insieme alla sua migliore amica Harper a fare quello che più preferisce, insomma sarà un pigiama party da non dimenticare!
Eppure tutto va storto perchè Harper inizia a dirle che per lei è impossibile fermarsi a dormire perchè il giorno dopo ha una partita di scacchi e in poco tempo tutto peggiore perchè Harper dice a Becca di non voler essere più la sua migliore amica, ormai stanno crescendo e iniziano ad avere interessi diversi, però possono sempre essere semplici amiche. Per Becca è una doccia fredda, mai si sarebbe aspettata una cosa del genere e non ha nessuno con cui passare il suo compleanno ora visto che sono sempre state lei e Harper insieme, tra l'altro vorrebbe avere un minimo di riscontro dalla madre che però non capisce la situazione e ovviamente lei e suo fratello sono ormai due mondi diversi e suo padre da quando si è separato con la madre è sempre assente, insomma Becca si sente incredibilmente sola e l'arrivo di un braccialetto speciale è l'unica cosa che le risolleva il morale, un braccialetto che realizza desideri e infatti lei non esita a desiderare di avere degli amici, cosa che succede ma che inizia a sfuggirle di mano e questo le fa capire cosa significa davvero trovare un amico e non per obbligo.
Impossibile non immedesimarsi in Becca, una ragazzina che non riesce ad accettare di star crescendo e di avere interessi diversi dall'amica di sempre e questo perchè ha sempre avuto solo lei accanto e ora che si ritrova sola non sa come comportarsi, solo quando inizia ad avere troppe persone accanto capisce cosa fare!


Anche se ha meno di duecento pagine questa è una storia che sa intrattenere ma anche tanto riflettere, così come c'è quel pizzico di magia che non guasta affatto. Becca ha sempre avuto solo Harper come amica e sebbene stiano crescendo, non vuole ammetter che il loro rapporto non è più come prima e quindi per lei è una doccia fredda sentirselo dire soprattutto a pochi giorni dal suo compleanno per cui quando le arriva un braccialetto che può esaudire un desiderio non esita a chiedere di avere degli amici, però in un attimo si ritrova accerchiata di persone, tutti desiderano esserle amica e se in un primo momento si gode la sensazione, successivamente capisce che non è così che vuole degli amici, non vuole persone determinate a tutto pur di entrare nelle sue grazie per un desiderio, vuole avere accanto chi desidera lei come amica e capisce anche che a volte si ci si mette di mezzo semplicemente la vita e nascono interessi diversi che inevitabilmente dividono, ci si può ritrovare soli per un periodo ma poi si trova sempre qualcun altro pronto a starci accanto, come è giusto che sia.
Sarah Mlynowski ci regala una storia anche illustrata che fa divertire ma anche riflettere e soprattuto dipinge un ritratto assai veritiero di quella che è l'amicizia, con i suoi pro e contro.

sabato 23 luglio 2022

Recensione "Siamo cattive" di Stefania Gatti

 


Titolo: Siamo cattive
Autore:Stefania Gatti
Editore: Il Battello a vapore
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 5  Luglio 2022


La vita di Ophelia sembra uscire da una fiaba nera: sua mamma è appena morta e il padre si è risposato con una matrigna cattiva che le impedisce di andare a scuola per farla lavorare. Ophelia ama i libri e cerca di ribellarsi, ma quando litiga con uno degli amatissimi figli della matrigna viene spedita in un collegio oscuro, popolato da tante altre "ragazze cattive" come lei, da cui - giorno dopo giorno - sembra sempre più difficile fuggire. Tra Barbablù e Il racconto dell'ancella , un romanzo dalle tinte fosche che affonda le radici in una storia vera ed è pervaso da un esplicito afflato femminista

IL MIO VOTO

Ophelia è la protagonista di questa storia, una ragazza la cui madre è venuta a mancare e ben presto la sua vita inizia ad andare a pezzi perchè lei e il padre si devono trasferire, così non può nemmeno continuare a vivere nella casa in cui è cresciuta e di cui ha ricordi della madre. La situazione si complica quando suo padre le presenta una donna, che ha tutta l'aria di voler esserle amica ma ben presto si rivela essere la compagna del padre, una donna che in assenza dell'uomo non esita a dare frecciatine ad Ophelia per via del suo fisico in carne o per come si veste e così via, anche perchè ben presto Ophelia e il padre si trasferiscono a casa della donna, un luogo in cui Ophelia non si sente davvero al sicuro.
Infatti quella donna orribile in presenza di altri si comporta bene, ma quando può non esita a complicare la vita alla ragazza e se non ci pensa lei, lo fanno i tre figli della donna e in particolare quello di mezzo, che non fa che spaventarla. Solo con Mark, il più piccolo dei tre fratelli, Ophelia va d'accordo e il loro legame infastidisce non poco la donna, che accetta di mandarla a scuola solo per allontanarla da casa. Ma quando Ophelia inizia a farsi delle amiche e a trascurare i lavori di casa, ecco che la scuola diventa difficile da raggiungere e quindi smette di andarci. Ma il tutto peggiora al matrimonio del padre di Ophelia con la sua nuova matrigna, perchè viene vista in una situazione compromettente, senza che lei ne abbia colpa, e spedita in un collegio molto speciale, per cattive ragazze come lei, che dovrebbero cambiarla in meglio.
E quel collegio toglierà tanto ad Ophelia, ma non la voglia di farsi valere e di dimostrare che non è assolutamente cattiva.
E' impossibile non amare Ophelia come personaggio, una ragazza che cerca di lottare contro le avversità anche quando tutto sembra impossibile, qualcuno che nonostante tutto non si piega mai.


Stefania Gatti ci racconta una storia davvero da brividi che purtroppo si rifà a qualcosa di realmente accaduto: infatti Ophelia viene mandata in quello che pensa essere un collegio ma che in verità è un luogo seguito da suore che si presume dovrebbero essere magnanime, ma di buono hanno ben poco perchè cambiano il nome alle ragazze al loro interno, non vogliono che parlino e danno loro del mangiare a sufficienza solo perchè devono lavorare, le trattano come delle poco di buono perchè di fatto per loro sono questo, ragazze cattive che hanno catturato l'attenzione dei ragazzi o sono in qualche modo compromesse e quindi meritano di trovarsi in quel luogo, lontano dalle loro famiglie, come se fosse un disonore averle come figlie quando non è così.
Ophelia più di tutti paga lo scotto per questo luogo perchè non è una cattiva ragazza, nessuna di loro lo è, eppure viene costretta a lavorare e se si ribella lasciata sola in una cella, tutto perchè una donna ha deciso di punirla mandandola via di casa e come lei tante altre donne lo hanno fatto con le proprie figlie e i metodi che utilizzano queste suore per piegare queste ragazze, togliendo loro i nomi così come anche tagliandogli i capelli come se fossero questi i mali del mondo, non può che sconvolgere e spingere a riflettere perchè ancora oggi in queste situazioni, quando qualcuno cattura attenzioni indesiderate, si dà la colpa alla ragazza e quindi ancora oggi in qualche modo è lei ad essere cattiva, mai gli altri.


Stefania Gatti ha creato una storia che si legge in un attimo e tutto grazie al fatto che è composta da poche pagine e allo stile davvero scorrevole e semplice, ma anche molto accattivante.
Quella di Ophelia ha l'aria di essere una favola oscura, dove una matrigna predispone a suo piacimento della sua vita, costringendola a frequentare dei lavori forzati solo perchè non in grado di accettare la sua presenza in famiglia, ma quello che piace al lettore è vedere come Ophelia nonostante tutto non si lascia abbattere, e anche quando tutto sembra perduto, trova la forza di rialzarsi e combattere per la sua vita, per la sua libertà.
Siamo cattive non è solo un titolo per ragazzi, è una storia di grande attualità che spinge il lettore a riflettere, a capire su quanto si possa considerare davvero cattivo qualcuno senza colpa, è anche una storia di riscatto, di crescita e di amicizia, insomma una di quelle letture che io farei leggere a scuola e a tanti adulti.

sabato 9 luglio 2022

Recensione "Vento del nord" di Gary Paulsen

 

Titolo: Vento del nord
Autore:  Gary Paulsen
Editore: Il battello a vapore
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 28 Giugno 2022



Quando un'epidemia mortale raggiunge il piccolo villaggio di pescatori dove vive, Leif è costretto a scappare per mare su una minuscola canoa. Viaggia verso nord, seguendo il vento, tra i fiordi, incalzato dalle forze della natura, aiutato dai delfini e minacciato da orsi, balene, orche e rapaci. Leif sa solo da cosa fugge e non conosce la sua destinazione, ma il viaggio lo porterà a fare scoperte da mozzare il fiato, fino a quella più importante: chi è davvero. 

IL MIO VOTO

Vento del nord racconta la storia di Leif, un ragazzo che non ha mai conosciuto i suoi genitori e che è stato chiamato così da altri perché nessuno si chiamava in quel modo e da quel momento è sempre stato Leif, un ragazzo cresciuto con il suo popolo, questo fino a quando una malattia sconosciuta è arrivata, causando morti su morti e quindi il capo del suo popolo, Carl il Grande, lo ha messo su una barca insieme a Carl il Piccolo e gli ha detto di andare a Nord, nella speranza di salvarsi.
Leif ha contratto la malattia, si è salvato sebbene se la sia vista molto brutta, ma è rimasto solo perché Carl il Piccolo non ce l’ha fatta e ora può contare solo su se stesso e fare quanto detto, andare a nord. Ma a nord troverà veramente qualcosa? Il Nord è una destinazione o un viaggio infinito?
Leif è un protagonista che si vede costretto a cavarsela da solo, questo fin da piccolo ma comunque è sempre stato in compagnia di altre persona e ora si vede costretto a partire e nel suo viaggio verso il Nord incontrerà tanti animali che potrebbero essere pericolosi come gli orsi, ma tanti altri potrebbero essergli amici come le orche o le balene e in tutto questo il nostro protagonista non potrà fare altro che continuare a navigare e alla fine questo viaggio non si rivelerà solo qualcosa per arrivare ad una destinazione, ma sarà una vera e propria scoperta su chi è davvero.


Gary Paulsen è stato uno dei più grandi autori per ragazzi ma purtroppo io ho modo di conoscerlo solo tramite questo suo ultimo titolo, Vento del nord, da poco uscito in libreria.
L'autore per me è stata una vera e propria scoperta perchè in poche pagine è riuscito a raccontare una storia che parla veramente di tantissime tematiche. In primis il fatto che Leif debba fuggire dal posto che ha sempre chiamato casa a causa di una malattia sconosciuta un po' ci fa pensare al periodo che stiamo ancora vivendo e al fatto che la nostra reazione è stata ben diversa da quella del nostro protagonista perchè abbiamo affrontato la cosa restando a casa, lui si è dovuto allontanare per affrontare il mondo e i suoi tanti pericoli. Oltre alla malattia c'è l'aspetto del viaggio, il dover essere messo costantemente alla prova che permette a Leif di crescere e di accettare il suo destino, qualunque esso sia.
Leif cresce sotto i nostri occhi pagina dopo pagina per via di tutte le difficoltà che affronta ma soprattutto dopo tanto tempo trova la sua identità, capisce chi è e chi vuole essere, qualcosa che forse restando nel posto in cui è cresciuto non avrebbe mai saputo.
Vento del nord è una lettura che ci fa immergere nel mondo animale e nella natura e ci permette di viaggiare con la mente ma soprattutto ci fa capire che, come tutti i viaggi che si rispettano, non è la destinazione finale ad importare ma il percorso che si fa per arrivare a questa destinazione finale.

venerdì 8 luglio 2022

Recensione "Alibel - Il libro nero" di Gabriele Clima e Francesca Carabelli

 


Titolo: Alibel - Il libro nero
Autore:  Gabriele Clima e Francesca Carabelli
Editore: Il battello a vapore
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 21 Giugno 2022



Chi è veramente Alibel? Qual è il suo segreto? Chi è la figura che continua a tormentarla dal passato? E che significato hanno quelle visioni, l'uomo, la villa, l'officina alchemica, che ora sembrano coinvolgere anche Ben nella sua storia? Ali e Ben sono decisi a trovare le risposte. E dopo averle inseguite tra gli intricati vicoli di Testaccio, nei corridoi polverosi della Biblioteca Angelica, tra i viali alberati del colle del Gianicolo e perfino nelle acque torbide e fangose del Tevere, i pezzi iniziano lentamente a ricomporsi. Sulle tracce di un libro che nasconde la chiave e l'origine di tutto il mistero, Alibel inizia un viaggio interiore che tocca vita e morte, presente e passato: un viaggio lungo e difficile alla ricerca della propria identità. Dal vincitore del Premio Andersen Gabriele Clima e dall'autrice e illustratrice Francesca Carabelli, il secondo capitolo di un romanzo a due voci, una scritta e una illustrata, che racconta con parole e immagini due storie che si intrecciano, mescolando il tempo presente all'oscuro passato della Roma dei secoli bui.



IL MIO VOTO

Alibel e Ben ormai sono diventati amici anche se il loro rapporto è molto intricato: infatti Ben è un ragazzo autistico che fatica ad andare d'accordo con gli altri ed essersi trasferito in una nuova città non lo ha certamente aiutato, tuttavia parlare con Alibel e girare per Roma con lei gli ha fatto scoprire un'amicizia che non pensava avrebbe mai trovato. Alibel però è una ragazza molto particolare, vive con sua nonna e ha pochissimi rapporti con l'esterno e questo perchè non tutti possono vederla ed è proprio su questo che il secondo romanzo della storia si basa. Alibel per esempio viene vista da Ben e da sua madre, il padre di Ben non riesce a vederla così come tante altre persone e inizialmente Alibel vorrebbe chiedere informazioni alla nonna, soprattutto perchè ha strane visioni di un passato che non la dovrebbero riguardare e che non dovrebbe conoscere, ma che in verità si fa sempre più vivido.
Alibel quindi sta attraversando un periodo delicato, ci sono momenti in cui ha bisogno di stare con la nonna e di affrontare da sola quello che le sta succedendo, al tempo stesso anche Ben ha tanto per la mente perchè la salute di sua madre peggiora sempre di più e questo significherebbe perderla prima del previsto.
Intanto però Alibel e Ben insieme hanno qualcosa da fare e ancora una volta sarà Roma ad essere da coprotagonista delle loro avventure alla ricerca di risposte su Alibel, risposte che li condurranno ancora una volta alla Malastriga e che avranno a che fare con un libro molto particolare che potrebbe contenere forse non tutte le risposte, ma quasi.
Alibel in questo secondo romanzo viene certamente messa a dura prova, tante sono le cose che deve affrontre e non sempre reagisce nel modo migliore. Ben stesso ha tanto a cui pensare ma il suo essere autistico gli permette di vedere il mondo in modo diverso e questo non è un male, lo rende semplicemente speciale.


Alibel - Il libro nero si apre esattamente da dove ci aveva lasciati, con una Alibel piena di domande sul suo passato e sulla sua identità e con Ben che è sempre pronto ad aiutarla, sebbene anche lui abbia parecchie cose per la testa. Il primo passato è ovviamente capire chi può vedere la ragazza, così come è fondamentale capire le visioni di Alibel, insomma i due ragazzi dovranno indagare per arrivare alla verità e questo li porterà ancora una volta a scoprire Roma in una storia che unisce perfettamente presente e passato e che tiene incollati alle pagine fin dalla prima riga.
Mi è piaciuto molto come l'elemento magico in questo secondo libro sia più accentuato, in particolare l'alchimia e il suo potere così come la possibilità di Alibel di non essere vista da tutti, ma anche le visioni del passato permettono al lettore di farsi molte domande e di volere presto le risposte.
L'autore tuttavia affronta tematiche molto delicate come il passato, la morte e cosa questa possa comportante, la perdita ma anche la voglia di conoscere la propria identità così come emerge molto l'amicizia speciale che lega Alibel e Ben, due anime che insieme riescono in qualche modo a trovare il loro posto nel mondo.
Gabriele Clima ancora una volta firma la prosa di questa storia incredibilmente originale, magica ma in grado anche di toccare temi molto importanti e a renderla ancora più unica ci pensa Francesca Carabelli con le sue illustrazioni e ancora una volta adoro il fatto che siano in bianco e blu, rendono la storia davvero unica.
Questa è quindi una lettura che ha tutte le carte in regola per diventare la vostra preferita, soprattutto a breve arriverà il terzo e ultimo libro della serie e io non vedo davvero l'ora.

mercoledì 29 giugno 2022

Recensione "Tutankhamon - La maledizione del faraone bambino" di Paolo Roversi

  


Titolo: Tutankhamon - La maledizione del faraone bambino
Autore: Paolo Roversi
Editore: Il battello a vapore
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 7 Giugno 2022



Poteva essere la classica gita alla mostra su Tutankhamon, e invece ci è scappato il morto. Ormai Ricky è convinto di essere una vera e propria calamita per i guai! O forse, come dice sua madre, è lui che non fa niente per evitarli. Stavolta però ha una strana sensazione, e non solo perché la polizia sembra aver identificato subito l'assassino... Possibile che il professore ucciso sia stato vittima dell'antica maledizione del Faraone Bambino? Ricky, con l'aiuto della brillante Marta, del fidato Mac, e grazie alle sue doti di giovane detective e promettente genio dell'informatica, proverà a scoprirlo. Che l'indagine abbia inizio!


IL MIO VOTO


Ricky torna ad essere il protagonista di questa nuova avventura che lo vede ancora una volta nei guai, sembra infatti che sia quasi lui ad attirarli. Insieme alla sua classe, Ricky e ovviamente la ragazza speciale di nome Marta, partecipa ad una gita che lo porta a vedere da vicino quello che resta di Tutankhamon ma come l'attenzione per questo faraone bambino è alle stelle, così i tutti vogliono sapere qualcosa di più della maledizione che ovviamente non fanno che aggiungere del mistero a questa storia, anche se si sa che sono solo leggende. Eppure qualcosa di molto strano accade in gita: improvvisamente la luce se ne va e nel buio una figura è libera di agire indisturbata e il risultato è che uno dei professori che accompagnavano i ragazzi in gita si ritrova senza vita, come però è successo resta tutto da vedere. Ovviamente Ricky è il primo che vuole arrivare alla verità e si confida a Mac, il compagno della madre e una sorta di fratello maggiore per lui che non ha mai voluto prendere il posto del padre ma che lo tratta davvero come un figlio e cerca di dargli i giusti insegnamenti, ma lo spinge anche a stare fuori da questa storia, cosa che ovviamente Ricky non fa.
Il ragazzo, in costante compagnia di Marta, è convinto di sapere chi sia il colpevole ma intanto la polizia ha arrestato un sospetto che sembrano determinati ad arrestare e quindi il nostro protagonista non potrà che immischiarsi ancora una volta per portare a galla la verità. Ricky è un ragazzino che mi è stato simpatico fin da subito, qualcuno che non ha una vita perfetta ma trova il meglio da tutto come la presenza di Mac, il rapporto con Marta e ovviamente ha un talento per cacciarsi nei guai, ma anche per arrivare alla verità.


Ho già avuto modo di leggere qualche romanzo di Paolo Roversi ma ero molto curiosa di conoscerlo su un titolo per ragazzi e devo dire che non pensavo ci fossero altri romanzi dedicati a Ricky ma in ogni libro c'è un caso diverso, per cui possono essere letti tranquillamente anche senza i due precendenti perchè l'autore ci fa comunque capire la storia di questo ragazzo ossia che il padre è sparito da tempo dalla sua vita e che ha un ottimo rapporto con Mac, il nuovo compagno della madre, con il quale si sente davvero di famiglia, qualcosa che non aveva mai provato prima e sa di poter sempre contare su di lui, anche nei momenti in cui combia dei guai,
Accanto a Ricky c'è Marta, una ragazza molto speciale per lui il cui rapporto si è intensificato e in questo romanzo infatti li troviamo più uniti che mai, anche pronti a fare progetti insieme nonostante la giovane età. La costante di Ricky è tuttavia la sua abilità nel mettersi nei guai ma soprattutto la sua propensione a risolvere casi e arrivare alla verità e in questa situazione particolare Ricky si ritrova immerso nella maledizione di Tuntakhamon, ma la gita non è solo un tuffo nel passato ma anche un tuffo nel mistero per via di un omicidio che si consuma proprio sotto gli occhi dei ragazzi e quindi la vogia di Ricky di arrivare alla verità è molto forte.
L'autore del resto ha unito la storia di Tuntakhamon e quindi ci racconta di come è stato trovato, della sua maledizione e tanto altro e l'ha unito all'attualità ossia ha sfruttato la possibilità che ci fosse davvero un nesso tra la leggenda e il possibile e questo mi ha fatto amare questa lettura, la verità Ricky ovviamente la capisce quasi subito e il lettore con lui ma è tutto il mistero che si respira in questa storia, l'ambientazione e il credere davvero alla leggenda che rende questa lettura così incantevole e immediata.
Paolo Roversi con Ricky ha fatto davvero centro, onestamente mi è proprio piaciuto come personaggio e non vedo già l'ora di ritrovarlo nella prossima avventura, ovviamente insieme a Marta.

martedì 10 maggio 2022

Review "Era solo un selfie" di Cristina Obber + Mini Intervista

  


Titolo: Era solo un selfie
AutoreCristina Obber
Editore: Battello a vapore
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 12 Aprile 2022



Anita è l'unica ragazza della squadra di pallanuoto del suo paese, è appena diventata capitana ed è innamoratissima di un suo compagno di allenamento. Quando è da solo con lei, Ste è dolcissimo, ma cambia appena si ritrova con gli altri maschi della squadra. Un giorno Anita si scatta una foto con altre ragazze davanti allo specchio dello spogliatoio e da quel momento, apparentemente insignificante, tutto comincia a cambiare

IL MIO VOTO

Anita è la protagonista di questa storia, una ragazza che è da poco diventata il capitano della sua squadra di pallanuoto e purtroppo non riesce a farsi rispettare, in particolare da un ragazzo che spesso la prende di mira e che la ostacola in tutto e per tutto, come se fosse lui il capitano. Ma Anita non se ne cura più di tanto, accanto a sè ha una famiglia sempre pronta a sostenerla e una migliore amica che le sta accanto in qualsiasi momento, soprattutto è pronta a darle consigli per quanto riguarda la cotta che si è appena presa per Ste, un suo compagno di squadra. E del resto la loro relazione inizia subito, sembra andare a gonfie vele ma spesso Ste ha atteggiamenti che non sono perfetti, qualcosa che Anita sente ma spesso lascia perdere perchè è innamorata e non vuole perdere quel ragazzo con cui sente di stare così bene per piccoli momenti no. E proprio per mantenere quel rapporto, decide di accontentarlo e fare uno scatto destinato a rimanere privato, del resto senza fiducia non esiste una relazione, quindi Anita si fida di lui, sbagliando purtroppo e ritrovandosi presto ad essere una vittima, alla mercè di persone che non capiscono che mostrare una foto intima di una persona possa essere uno sbaglio, un qualcosa da cui non si torna indietro, ecco perchè l'amicizia di Clara si rivela fondamentale, così come il supporto dei genitori e in particolare della matrigna che è l'unica mamma che Anita abbia mai conosciuto e che si rivelerà essenziale in questa storia, una storia non facile da leggere ma necessaria.
Anita è quel tipo di personaggio in cui è facile rispecchiarsi, qualcuno che adora lo sport e che ha una migliore amica e una cotta per un ragazzo che presto diventa il suo fidanzato, insomma una persona perfetta all'esterno anche se non sempre è così visto le continue prese in giro di uno dei compagni di squadra e soprattutto la voglia di Ste di cambiarla per controllarla in qualche modo, quella persona che in un attimo si vede la vita distrutta ma non si arrende, continua a lottare per nuotare verso la superficie.


Era solo un sefie è una lettura che non lascia certo indifferenti, in particolare a causa del mondo troppo social in cui viviamo, dove ogni più piccola cosa finisce su internet e purtroppo ci resta per sempre. La Obber tramite questo romanzo parla davvero di tante tematiche e tutte estremamente attuali: in primo luogo mi sento di sottolineare la bellissima amicizia tra Anita e Clara e infatti sebbene sulla carta sia chiaro che la prima è la protagonista della storia, l'autrice si sofferma anche su Clara e sui problemi di bullismo che ha a scuola e quindi è bello vedere anche come lei abbia un riscatto perchè pronta a cambiare scuola e a rifarsi una vita. Con Anita vengono affrontate diverse tematiche come il farsi rispettare in squadra come capitano, cosa che non sempre accade, l'avere una storia che sembra magica ma il notare comportamenti imperfetti del proprio ragazzo, a volte troppo focalizzato su cosa potrebbero pensare gli altri, tanto da voler cambiare Anita, ed infine la questione più grave di tutte: venire privata della propria privacy per vendetta, come se fosse giusto condividere una foto destinata a restare privata solo perchè non si sta più insieme e ci si vuole vendicare, senza comprendere in primis che si rischia di rovinare una persona e in secondo luogo la gravità della situazione ed è importante il fatto che l'autrice faccia capire che non è Anita ad aver sbagliato, non si deve sentire una vittima, ma è solo qualcuno che si è fidato della persona sbagliata, non ha nulla di cui vergognarsi, deve solo lottare per riprendersi in mano la propria vita. Insomma "Era solo un selfie" è una lettura che risulta immediata, tosta e non sempre facile da leggere ma necessaria, soprattutto per il mondo di oggi e che io vi consiglio assolutamente, la Obber ha fatto davvero un lavoro incredibile.


INTERVISTA A CRISTINA OBBER

Com’è nato il progetto della collana Luna?
Nasce da un’idea dell’editor Elena Orlandi e di Roberta Marasco, autrice di Speciale Elsa.
Volevano una collana che raccontasse la bellezza dell’amore ma anche le difficoltà che fin da piccole ci si può trovare ad affrontare, tra tabù e pregiudizi. Sono molto fiera di farne parte.

1. Le tematiche affrontate nel romanzo sono tantissime e tutte molto attuali, ma la più importante è sicuramente quella dedicata al sentirsi tradita da una persona di cui ci si fidava e che ovviamente purtroppo cambia tutto, anche l’opinione che si ha di se stessa perché appunto ci si da la colpa di tutto, anche quando di fatto non lo è ed è qualcosa che purtroppo accade sempre di più, come mai hai scelto di parlarne?
Ho seguito molti casi di revenge porn, ho parlato con delle vittime, e so che è qualcosa che ti inghiotte come una voragine. Anita si sente in colpa perchè ha accettato che Ste registrasse quel video, si sente stupida e sposta su di sé la responsabilità. Lo fa perchè lo fa sempre la società intera. Di fronte a uno stupro ci chiedono come eravamo vestite, a che ora eravamo in giro, quanto abbiamo dato confidenza alle persone sbagliate. È difficile sottrarsi a questo subdolo pensiero collettivo. Ho scritto questo libro per aiutare a rompere il meccanismo, ci cade Anita, così forte e intelligente, ci posso cadere anche io, proprio perchè è un meccanismo culturale. E poi mi pare sempre importante ricordare che se qualcuno tradisce la tua fiducia, non sei tu quella sbagliata, e non ti ha tradito tutto il mondo.

2. C’è stata una parte più difficile da scrivere nella storia?
Forse il rapporto tra Clara e Anita è stata la parte più delicata. Volevo dare valore alla loro diversità senza nascondere che nelle relazioni di amicizia non è tutto sempre idilliaco. E volevo anche sottolineare quanto le amiche sanno sostenersi l’un l’altra. A volte su Instagram mi scrivono ragazze che vogliono aiutare un’amica in difficoltà ma non sanno come fare, mi pare una cosa bellissima. Si può stare bene anche senza avere un ragazzo, ma non senza amiche.

3. Io ho amato tantissimo Clara e questa loro amicizia: come hai sviluppato questo bellissimo rapporto tra le due ragazze?
Certamente per costruire lo sviluppo del loro rapporto è stato preziosa la mia esperienza nelle scuole che in tutti questi anni mi tiene in contatto con generazioni che per alcuni aspetti sono molto diverse dalla mia, per altri sono identiche, come nel bisogno di legami forti che sappiano condividere la vita che pulsa.
Nelle scuole mi invitano a parlare di stereotipi e violenza di genere, dunque si parla molto di sentimenti, relazioni, amore di coppia e amicizia. Nell’amicizia ci vuole Cura, ci vuole Attenzione reciproca. In un altro mio libro ho citato una frase di Simone Veil che dice «L’attenzione è la prima forma di amore», credo che sia proprio così.

4. Come descriveresti questo romanzo in cinque parole?
Domanda difficilissima! Potrei dirti «Anita e Clara siamo tutte noi».

lunedì 9 maggio 2022

Review "Speciale Elsa" di Roberta Marasco + Mini Intervista

 



 Titolo: Speciale Elsa
AutoreRoberta Marasco
Editore: Battello a vapore
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 12 Aprile 2022



La famiglia di Elsa è tutta scombussolata: la madre è giovanissima, il fratello spericolato, il padre assente. Ora vive a casa dei nonni, ma da quando il bar di famiglia ha chiuso, lei ha perso un altro punto di riferimento. Per fortuna un produttore decide di girare una commedia romantica proprio nel vecchio bar. Una sera, a una festa, Elsa incontra una ragazza bellissima e quasi la bacia, ritrovandosi anche lei al centro di un intreccio da film.

IL MIO VOTO

Elsa è la protagonista di questa storia, una ragazza che al momento sta attraversando una situazione molto particolare perchè vive con in nonni, la madre e il fratello a causa dei costi sempre più difficili da sostenere per la madre e ovviamente per aiutare i nonni ed in particolare la nonna, che ha bisogno di aiuto. Suo padre è una figura abbastanza assente: non solo non aiuta la madre con le spese per i due figli, ma nemmeno si prende la briga di capir come sta sua madre, infatti la casa in cui la famiglia vive è dell'uomo che tuttavia è troppo focalizzato sulla sua nuova vita e in particolare sulla sua nuova compagna. Elsa tra tutti è quella che più lo scusa, quella convinta che l'uomo non sia così malvagio mentre invece sia la madre che il fratello non possono che essere arrabbiati costantemente con lui e con le sue false promesse. Ad aggiungersi a tutto, c'è il fatto che la nonna ha sempre gestito il bar di famiglia ma ora che è chiuso, tutto sembra cambiato, Elsa stessa si sente cambiata e sente di non comprendere bene la direzione della sua vita. Per fortuna accanto a sè ha una cara amica sempre pronta ad aiutarla ed è proprio insieme che partecipano ad una festa ed Elsa quasi bacia una ragazza, senza andare fino in fondo e ovviamente perdendone presto le tracce. Il caso vuole che un piccolo aiuto arrivi: infatti il bar è stato scelto come location per un film e una delle protagoniste sarà la famosa Nora Marchese, che altri non è che la ragazza che Elsa ha quasi baciato e quella per cui inizia a provare qualcosa, anche se le due appartengono a mondi diversi e soprattutto non sempre riescono a parlare, ma al cuore non si comanda e noi non possiamo che continuare a seguire Elsa in questo nuovo percorso da lei intrapreso.
Elsa è una ragazza in cui è facile rispecchairsi, almeno per me, quel tipo di persona sempre pronta a fidarsi degli altri e a perdonare e giustificare le persone quando la deludono, quella ragazza che deve ancora trovare la sua strada e che si dimostra coraggiosa, in questo titolo la sua crescita è davvero fantastica e io l'ho adorata.


In questo titolo che apre la "Luna" ossia una collana tutta dedicata alle ragazze, Roberta Marasco mette nero su bianco una storia davvero molto bella che si sofferma su tantissime tematiche.
In primo luogo infatti abbiamo una ragazza con una famiglai divisa, in particolare con un padre assente e con un fratello arrabbiato col mondo e sempre pronto a combiare guai, qualcuno con cui non è facile andare d'accordo e soprattutto una madre che spesso non è in grado di comprenderla appieno. Oltre a questo abbiamo anche le amicizie, Elsa ha infatti un'amica con cui condivide tutto ma questa amica a sua volta ha un'altra ragazza che frequenta spesso e con cui appare in modo diverso, facendo dubitare anche Elsa di conoscerla in toto. E per finire ci sono i sentimenti di Elsa, quel qualcosa di nuovo che prova per una ragazza e che non sa come potrebbe farla sentire e soprattutto come potrebbe apparire da fuori, insomma è un romanzo davvero pieno di tematiche e tutte una più bella dell'altra. Era la prima volta che leggevo un titolo di Roberta Marasco e devo dire che è andata alla grande questa prima conoscenza, lo stile è molto scorrevole e diretto, la storia molto bella, piena di spunti di riflessione ma anche ironica e a volte imprevedibile, insomma Speciale Elsa è una lettura che sono certa amerete e che vi consiglio assolutamente di leggere.

INTERVISTA A ROBERTA MARASCO


1. Quanto c’è di te in “Speciale Elsa”? C’è un personaggio a cui ti senti più legata?
Elsa un po' mi ricorda me alla sua età. Ero anch'io ombrosa, ricordo che mi dicevano che sembravo sempre arrabbiata e non capivo perché. Io non ero arrabbiata, ero in guardia. Elsa ha più ragioni di esserlo di quante ne avessi io. Ma voglio bene anche a Carla, che sembra svampita e invece ha una maturità tutta sua. Ci tenevo a rappresentare il potere che hanno lei e Teresa quando sono insieme, la loro energia femminile, e celebrarla. Dobbiamo smettere di stigmatizzare le ragazze belle e provocanti, che sanno esaltare il proprio corpo. Non dobbiamo confondere il loro potere con i pericoli che intravediamo per loro, e che in realtà non sono una loro responsabilità.

2. Come è nata l’idea per il romanzo?
 Volevo raccontare una storia d'amore fra due ragazze. Fanno parte della loro realtà e secondo me è importante che le trovino anche sugli scaffali delle librerie. Inoltre la storia di Elsa e Nora mi ha permesso di affrontare un tema a cui tengo molto, come la ricerca della vera se stessa e la difficoltà ad accettarla, a volte.

3. Quanto è cambiato il libro rispetto alla prima bozza, nel senso: hai sempre saputo come sarebbe andata la storia oppure è cambiata perché i personaggi in qualche modo si sono
imposti?
 Il libro è cambiato moltissimo. L'ho riscritto non so più quante volte, anche con cambiamenti radicali. Il set cinematografico per esempio all'inizio non c'era. La storia fra Elsa e Nora però, curiosamente, è sempre stata identica fin dall'inizio. Era l'unica cosa che avevo chiarissima, insieme alla piazza. Per una volta, avevo azzeccato subito i personaggi e avevo previsto dove mi avrebbero portata.


4. Che consiglio daresti alle tante “Elsa” là fuori?
Assomigliate a voi stesse. A qualunque costo. Sembra sempre più difficile di quello che si rivelerà, una volta che chiudiamo gli occhi e ci tuffiamo.

giovedì 14 aprile 2022

Recensione "Dieci piccoli inquilini" di Pierdomenico Baccalario,Alessandro Gatti e Andrea Dalla Fontana




 Titolo: Dieci piccoli inquilini

Autore:  Pierdomenico Baccalario,Alessandro Gatti e Andrea Dalla Fontana
Editore: Il Battello a vapore
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 22 Marzo 2022


Il commissario Lucius Asgren viene chiamato al condominio Cenere per risolvere un caso di omicidio. Uno dei dieci inquilini è stato ucciso senza un motivo apparente. Dal condominio nessuno è uscito, nessuno è entrato. È chiaro che il colpevole è uno degli inquilini. Ma, man mano che Asgren interroga i dieci, questi vengono trovati morti, uno alla volta. Il cerchio si stringe, in una trappola spietata che riunisce sotto lo stesso tetto l'assassino e le sue vittime.

IL MIO VOTO

Al condominio Cenere purtroppo succede quello che mai si dovrebbe verificare, uno degli inquilini viene ritrovato senza vita e di conseguenza viene presto chiamato l'ispettore Lucius Asgren per indagare sul caso. L'ispettore Asgren è ormai un uomo che ogni tanto perde qualche pezzo del puzzle, non è più in forma come una volta ma chiaramente non esita a recarsi sul luogo del crimine e quando indaga sulla vittima, che è stata uccisa senza alcun apparente motivo, gli è subito chiaro che se nessuno è uscito dal condominio e nessuno è entrato, il colpevole si nasconde all'interno delle dieci persone del condominio Cenere e quindi l'uomo non può che farsi uno schema di chi ambita al suo interno e iniziare ad indagare dal primo all'ultimo. Sicuramente la prima cosa che nota è che i soggetti che abitano nel condominio sono tutti molto strani e particolari: per esempio Jerome è l'antennista ma vorrebbe anche occuparsi in toto del condominio, cosa che invece faceva Jansko, l'uomo appena ritrovato senza vita; c'è poi Quilleran che è un uomo che appare minaccioso ma non dice una parola di italiano e quindi è anche difficile comunicare con lui, troviamo Yvonne che è una donna che sembra avere un filo diretto con Dio, Graham che è un inventore un po' particolare visto che sembra che qualsiasi cosa che prova ad inventare è già stata creata il giorno prima che lui depositi il brevetto, poi ci sono i signori Loeb che sono una coppia all'apparenza felice ma che in verità nascondono tanto altro e ancora Miriam Lovelance che è la controfigura di star di Hollywood e Fortunato e Giselle Tardi, ognuno di questi personaggi è ben diverso da come appare e soprattutto non appena l'ispettore parla con loro, questi sembrano morire subito dopo ed inizia così questa caccia all'uomo dove bisogna correre contro il tempo, prima che tutti gli abitanti del condominio Cenere perdano la vita.


Dieci piccoli inquilini è l'ultima uscita della collana Giallo e Nero del Battello a Vapore che è appunto una collana di gialli per ragazzi che devo ammettere mi mancava, visto che è passato qualche mese dalla mia ultima lettura di questi romanzi. Chiaramente oltre alla trama assai accattivamente, un'altra cosa che mi ha convinto a leggere questo romanzo è la presenza di Pierdomenico Baccalario che è un autore che considero una certezza, aiutato in questo caso anche da Alessandro Gatti e Andrea Dalla Fontana che insieme creano un romanzo che penso sia qualcosa di unico e incredibilmente originale. Non è solo la storia a spiccare: come si fa a non voler leggere un romanzo ambientato in un condominio in cui nessuno è entrato e uscito, si è verificato un omicidio e non appena l'ispettore inizia a parlare con i condomini, questi iniziano a perdere la vita uno dopo l'altro, insomma è qualcosa di troppo intrigante e impossibile da resistire, ma è anche il format del romanzo a mio avviso ad essere davvero molto originale.
Infatti il romanzo non viene raccontato solo in prosa, ma appaiono anche illustrazioni della vicenda e di quello che sta accadendo, così come in alcuni momenti ci sono disegni e vignette, come se avessimo tra le mani un fumetto vero e prorio, insomma tre stili diversi per raccontare una storia che non si può che leggere in un'unica sessione perchè si vuole capire chi è il colpevole e dopo tutta l'aspettativa che i tre autori creano, quando si arriva alla soluzione non si può che essere sconvolti ma anche colpiti dalla loro genialità, perchè io ovviamente non ero arrivata alla soluzione se non quando gli autori hanno voluto e di gialli e thriller ne leggo tanti, eppure sono stati così bravi da non far capire nulla e anche dopo aver rivelato il colpevole, le ultime pagine sono state il vero colpo di genio della storia.
Non posso dirvi troppo ovviamente perchè rischierei di rovinarvi la lettura, posso solo dire che Dieci piccoli inquilini è una stori davvero unica raccontata in più forme di narrazione e che nasconde un colpo di scena dopo l'altro, rendendola quindi una storia incredibilmente originale e assolutamente da leggere.

lunedì 20 settembre 2021

Recensione "Doctor Jackie e Miss Haide - La maledizione del mare" di Gisella Laterza e Giada Pavesi

 

Bookspediani eccomi pronta a parlarvi di "Doctor Jackie e Miss Haide - La maledizione del mare" di Gisella Laterza e Giada Pavesi



TitoloDoctor Jackie e Miss Haide - La maledizione del mare
AutoreGisella Laterza e Giada Pavesi
Editore: Piemme
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 31 Agosto 2021


Una tempesta senza fine flagella il porto di Edimburgo e impedisce alle navi di prendere il largo. Sotto quella pioggia scrosciante, una macabra vicenda sta terrorizzando la città: tre marinai sono stati trovati morti, con le piante dei piedi spellate. Jackie e Haide Turner, figlie dell'ispettore di polizia, e il giovane Lewis Stevenson, futuro scrittore di romanzi di avventura, sono ormai un trio consolidato. Nelle loro indagini si imbattono in un marinaio che sembra sapere qualcosa di quegli omicidi, ma di lì a poco anche lui viene ammazzato nello stesso modo bizzarro e crudele... E se i nostri ci hanno visto giusto, il misterioso assassino continuerà a inseguire le sue vittime, legate da un oscuro, indicibile passato, fino a compiere la sua vendetta. Solo la capacità deduttiva di Jackie, l'intuito formidabile di Haide e il coraggio del giovane Lewis potranno risolvere questa vicenda in cui il potere del sovrannaturale si lega alla forza di sentimenti terribilmente umani. Per impedire che qualcun altro debba morire


IL MIO VOTO

Jackie, Haide e Lewis sono tornati per una nuova avventura indimenticabile e io li stavo aspettando al varco perchè ormai mi sono affezionata terribilmente a questi personaggi e ogni volta che li ritrovo è un po' come tornare a casa di vecchi amici, tanto li amo.
Questo trio bizzarro di amici lo abbiamo già conosciuto nel primo libro della serie: Jackie e Haide sono due sorelle gemelle figlie dell'ispettore della polizia di Edimburgo, due sorelle che non esitano ad indagare loro stesse nei misteri che più le catturano e non tanto per l'avventura o per il brivido della caccia, quanto per arrivare presto alla verità, prima che sia troppo tardi. Lewis è invece una recente aggiunta del gruppo, un ragazzo la cui famiglia vorrebbe per lui una strada in ingegneria, mentre invece il nostro caro Lewis vorrebbe solo diventare uno scrittore e il suo incontro, fortuito, con le gemelle, gli rende possibile immaginare quasi una sua storia, tanto è che lui partecipa spesso alle indagini insieme alle sorelle non tanto per arrivare alla verità, quanto per vedere il processo che c'è dietro, lui ama il mistero e le indagini, motivo di scontro tra lui e le gemelle in questo libro, ma di fatto, per quanto diversi questi tre personaggi, ormai sono un gruppo che funziona.
Le due autrici stanno sicuramente definenendo meglio i personaggi, nel primo libro del resto ce li avevano fatti conoscere e amare, mentre invece in questo secondo romanzo stanno cercando di farli aprire di più, di farceli vedere in tutte le loro sfaccettature per cui a volte è facile non essere d'accordo con le gemelle, sempre pronte ad andare per la loro strada quando si tratta di un caso, così come è facile stare dalla parte di Lewis che forse manifesta di più i suoi sentimenti di grande amicizia verso le gemelle, cosa che loro invece sono molto più restie a fare ed è per questo che già non vedo l'ora di avere nuovi romanzi in mano, per vederle crescere.


Ancora una volta, oltre ai personaggi, è un nuovo caso ad essere una parte importante della storia e infatti questa volta il nostro trio ha a che fare con un serial killer molto pericoloso che ha già ucciso tre uomini in tre giorni, in particolare tre marinai e ora che ad Edimburgo sembra essere arrivata una tempesta come mai si era vista, tutti gli uomini di mare sono bloccati a terra e questo li rende dei possibili bersagli. Toccherà ancora una volta a Jackie e Haide, aiutate da Lewis, arrivare alla verità e capire che cosa collega queste morti e se nel presente è impossibile trovare le risposte, allora l'unica verità non può che trovarsi nel passato e questo significa doversi mettere nei guai più del solito per trovare le risposte che si cercano. Del resto Jackie e Haide sono ormai pronte a mettersi spesso nei guai, a volte si vestono anche da ragazzi per poter passare inosservate e poter indagare senza rischi, ma loro sono in due e si proteggono a vicenda, mentre invece Lewis non ha nessun altro su cui contare, anzi gli stessi genitori sono contrari alla sua amicizia con le gemelle perchè siamo in un tempo in cui l'amicizia tra maschio e femmina non è ben vista, Lewis deve pensare già al suo futuro e non solo in ambito lavorativo, ma anche a livello affettivo, e questo complicherà un poco le cose per il trio, anche se ancora una volta dimostrerà di saper cogliere i dettagli giusti per arrivare ad una verità che vi assicuro non vi aspetterete.


Gisella Laterza e Giada Pavesi ancora una volta fanno centro, creando una lettura davvero incredibile, una storia che si legge tutta d'un fiato sia perchè i personaggi sanno il fatto loro e ormai sono dei vecchi amici, per cui è facile entrare nuovamente in sintonia con loro, sia perchè la storia è incredibilmente accattivante. Sapete che amo i thriller ma ultimamente mi sto rendendo conto di una cosa: i gialli per ragazzi sanno essere ancora più imprevedibili e soprattutto ben costruiti, non c'è mail nulla di scontato e quando si pensa di aver capito tutto, ovviamente si viene smentiti e insomma è una cosa non facile di per sè, ma sto riscontrando che nei gialli per ragazzi gli autori riescono meglio a costruire il caso e a mantenere la suspense, per cui innamorarsi di Jackie, Haide e Lewis e della loro amicizia come delle loro indagini, è facilissimo. Lo stile delle due autrici poi è perfettamente allineato: non si avverte lo stacco tra una penna e l'altra, la storia scorre fluida e diretta e ci si ritrova in un attimo alla fine, purtroppo.
Dico purtroppo perchè personalmente non mi stancherei mai di leggere di questi personaggi e della loro Edimburgo e se per questo secondo libro non ho dovuto attendere tanto, solo qualche mese, spero che per il terzo l'attesa sia ancora più breve. Insomma come ve lo devo dire di leggere questa serie? E' qualcosa di magico e sono sicura che vi conquisterà fin dalla prima pagina.