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venerdì 20 gennaio 2023

Recensione "La principessa delle anime" di Alexandra Christo

  


 Titolo: La principessa delle anime
Autore: Alexandra Christo
Editore: Fanucci
Genere:Fantasy
Data di uscita: 20 Gennaio 2023


Per sedici anni, Selestra è rimasta intrappolata nella torre sulla Montagna Fluttuante preparandosi a prendere il posto della madre come strega del re, e manifestare i poteri per predire la morte dei richiedenti alla Festa delle Predizioni. Come soldato dell’esercito reale, Nox è un candidato improbabile per la Festa, ma spinto dalla vendetta è determinato a rubare l’immortalità al re e a uccidere le sue streghe, partendo proprio da Selestra. Tuttavia, quando lei gli tocca la mano per la sua prima predizione, i loro destini si intrecciano e la morte marchia le anime di entrambi. Solo unendo le forze riusciranno a vivere abbastanza a lungo da liberare il regno dalle grinfie di re Seryth e sfuggire a un oscuro destino. Dall’autrice di "La regina delle sirene", arriva "La principessa delle anime", la storia di una strega adolescente addestrata a rubare anime per un re immortale e di un ragazzo ribelle e temerario a cui il suo destino è intrecciato.


IL MIO VOTO

Selestra è intrappolata nella torre sulla Montagna Fluttuante da sedici anni e il suo destino è già scritto: dovrà prendere il posto della madre come strega del re e predire la morte delle persone toccandole, un potere che non avrebbe mai voluto e che è un fardello per lei anche perché non la rende libera, ma ancora più incatenata che mai.
Selestra non ama il suo destino, non pensa di essere fortunata ma solo destinata a qualcosa che non vorrebbe.
Nox è un ragazzo in cerca di vendetta per suo padre pronto ad ottenere l’immortalità del re e uccidere le sue streghe. Nox è un soldato, si finge fedele al re ma i suoi piani sono ben altri, tuttavia deve fare buon viso a cattivo gioco per avere qualcosa possibilità di successo. Selestra e Nox sono nemici eppure basta un tocco per unirli perché quando Selestra tocca Nox per predire la sua morte come le è stato ordinato, non solo vede la sua disfatta, ma anche quella di se stessa accanto a lui e sceglie di salvarlo per salvare se stessa ma per farlo va contro le regole e quindi non le resta che allontanarsi poi da quello che è sempre stato il suo destino per scoprire un futuro che potrebbe anche condurla alla morte, così come ad una nuova vita. Nox e Selestra sono due personaggi che ho adorato: Nox sa quello che vuole ed è disposto a tutto per ottenerlo, ma durante la storia le sue priorità cambiano come è giusto che sia e non è possibile non amarlo. Selestra è una ragazza più complessa, una strega che non si è mai sentita a casa accanto al re e a sua madre e che è disposta a tutto pur di aver una vita diversa, il suo rapporto con Nox è particolare perché inizia con bugie su bugie ma insieme possono affrontare tutto.


Dopo essermi innamorata di Alexandra Christo con il suo retelling della Sirenetta, non poteva certo sfuggirmi il suo nuovo romanzo che è un retelling di Raperonzolo e avevo ragione perché ancora una volta l’autrice ha dimostrato il suo talento.
Mi sono innamorata di questa storia fin da subito: ho amato come si sia ispirata a Raperonzolo per poi però riuscire ad essere incredibilmente originale, unendo anche più storie insieme e soprattutto ha costruito un worldbuilding decisamente interessante, che si comprende in un attimo visto che abbiamo un re che resta immorale perché si nutre di anime e una strega al suo servizio che si occupa di predire la morte delle persone solo toccandole, insomma qualcosa di davvero unico.
Ho anche amato la parte romance che non mi aspettavo così presente e ho amato la scelta di far raccontare la vicenda sia a Nox che a Selestra, qualcosa che nei fantasy si vede raramente così abbiamo modo di conoscerli meglio e soprattutto di vedere come pensano.
Anche i personaggi secondari non sono da meno, il migliore amico di Nox e l’unica persona vicino a Selestra giocano un ruolo importante bella storia ma allo stesso tempo riescono anche a smorzare la tensione, con loro presenti è tutto molto più ironico e allegro. Il tocco finale però spetta alla penna della Christo, super fluida e scorrevole che permette di leggere la storia in un attimo, insomma questo libro è promosso a pieni voti!

giovedì 27 maggio 2021

Review "La regina delle sirene" di Alexandra Christo

Bookspediani eccomi pronta a parlarvi di "La regina delle sirene" di Alexandra Christo


Titolo:
La regina delle sirene
Autore: Alexandra Christo
Editore: Fanucci
Genere: Fantasy
Data di uscita: 27 Maggio 2021


La principessa Lira è una sirena regale e la più letale di tutte; con il cuore di diciassette principi nella sua collezione, è venerata in tutto il mare. Fino a quando uno scherzo del destino la costringe a uccidere uno della sua razza. Per punire sua figlia, la regina del mare trasforma Lira nell'unica cosa che detesta di più: un essere umano. Derubata del suo canto, Lira ha tempo fino al solstizio d'inverno per consegnare il cuore del principe Elian a sua madre o rimarrà un’umana per sempre.

L'oceano è l'unico posto che il principe Elian chiama casa, anche se è l'erede del regno più potente del mondo. La caccia alle sirene è più di un hobby per lui: è la sua unica passione. Quando salva una donna che sta annegando nell'oceano, lei in cambio promette di aiutarlo a trovare la chiave per eliminare per sempre tutta la specie delle sirene. Ma può fidarsi di lei? E quanti accordi dovrà negoziare Elian per annnientare il più grande nemico dell'umanità?

IL MIO VOTO


Lira è la protagonista femminile di questa storia, una principessa del mare e soprattutto una delle sirene più letali mai viste. Ogni anno infatti, in occasione del suo compleanno, la principessa con il suo canto attira un principe della Terra e gli strappa il cuore, usandolo come fonte di potere perchè vuole essere pronta ad essere la degna erede di sua madre, come Regina del Mare. Eppure ha ancora tanta strada da fare perchè per lei ogni imposizione risulta una sfida, si sente in costante prova con sua madre e quindi vuole sempre dimostrare qualcosa, questo fino a quando la sua voglia di mettersi alla prova non le costa l'uccisione di una sirena della sua specie e quindi sua madre, in quanto sovrana, deve dare l'esempio e decide quindi di punirla: la trasforma in umana per farle trascorrere del tempo sulla Terra, senza ovviamente il suo canto e quindi la possibilità di incantare gli altri. Lira si ritrova quindi in un mondo che inizialmene non capisce, determinataa dimostrare a sua madre di essere all'altezza della punizione e quindi pronta a strappare l'ennesimo cuore ad un principe per accrescere il suo potere, senza tuttavia prevedere che stare nel mondo degli umani in qualche modo inizia a cambiarla. Ovviamente non può dire a nessuno la verità sulla sua storia, per la Terra sono le sirene i nemici, così come per le sirene lo sono gli umani e forse questa punizione potrebbe farle capire non solo chi è davvero Lira, ma che tipo di regina potrebbe essere per il suo popolo. E' sicuramente lei il personaggio più interessante, quella più enigmatica e in continua lotta con la sua voglia di dimostrarsi all'altezza del compito affidatole dalla madre, ma allo stesso tempo con la sua natura umana che inizia a prendere il sopravvento e a farle capire molto di più su questo mondo.


Elian è invece il protagonista maschile della storia, un principe ben diverso da quelli che siamo abituati a vedere nelle favole. Non ha assolutamente nulla di azzurro, non è un ragazzo che se ne sta fermo a palazzo e attende che gli eventi facciano il loro corso, è un ragazzo pronto a mettere in gioco la sua stessa vita pur di salvare il suo regno e pur di sconfiggere quante più sirene possibili. Tanti principi prima di lui hanno fallito e sono morti per colpa di questi esseri, per cui Elian è assolutamente determinato a cambiare le cose non solo per se stesso, ma anche per tutti gli amici che ha perso. Ovviamente anche lui è un personaggio testardo che non ascolta i consigli degli altri, nè dei suoi genitori nè tantomeno dei suoi amici, ha una missione da compiere ed è determinato a portarla a termine. E' forse lui la parte più debole della storia: sicuramente è un bel cambiamento rispetto ai principi che siamo abituati a vedere e rispetto alla favola originale, tuttavia mi aspettavo qualcosa di più da lui, anche se devo dire che in qualche modo è riuscito a convincermi, tuttavia non spicca quanto Lira.
Sicuramente il suo essere quasi un pirata, pronto anche a rubare pur di ottenere la sconfitta delle sirene e della Regina del Mare, lo rende più interessante, insieme al suo gruppo di amici pronto a seguirlo e a proteggerlo attraverso mari e isole, ma è solo dopo l'arrivo di Lira che lo vediamo cambiare leggermente ed evolversi, diventando ancora più interessante e un degno principe.


Il mondo creato da Alexandra Christo è davvero molto interessante e innovativo: abbiamo una Regina del Mare che governa nel suo regno, una donna che sembra voler spingere sempre di più sua figlia a dare il massimo, ad essere una degna erede per il suo popolo ma allo stesso tempo non vuole rivali e quindi si diverte quasi a sfidarla e a punirla per i suoi errori, una donna ben lontana quindi da una possibile amorevole madre. Le sue fattezze sembrano richiamare la strega del mare della Sirenetta, un po' quindi come se questo personaggio ci facesse capire fin da subito di essere un nemico per la nostra protagonista. Questo mondo funziona in modo molto particolare poichè abbiamo due tipi di sirena: alcune sono di fatto dei mostri, pronti a divorare chi vogliono senza troppe domande, altre invece, come Lira, sono delle incantatrici: con il loro canto infatti catturano l'attenzione degli umani e possono quindi strappare loro il cuore e questo processo dà loro un grandissimo potere. Lira infatti ogni anno, per il suo compleanno, va a caccia di principi da incantare per poi strappare loro il cuore, in modo tale da avere un enorme potere. Il principe Eilan è a conoscenza della pericolosità delle sirene e infatti ha fatto della sua personale missione quella di distruggerle, in modo tale da portare al suo regno un po' di pace. E' ben lontano dall'essere un principe azzurro, è un vero e proprio pirata che non si fa problemi a rubare e a trovare scappatoie se questo significa aiutare il proprio regno. Abbiamo quindi due mondi completamente opposti, mostri come le sirene che uccidono gli umani e gli umani che per tentare di ribellarsi, uccidono le sirene, dando vita quindi ad una continua ruota che gira e che si potrà fermare solo quando questi nemici capiranno la verità e diventeranno alleati, qualcosa di possibile solo comprendendo il punto di vista dell'altro ed è proprio quello che Lira andrà a sperimentare per colpa di una punizione della madre, che nel tentativo di punirla finirà per aprirle gli occhi.



Personalmente sono una grande fan della Sirenetta come principessa Disney e quindi non posso che desiderare sempre storie che si ispirano alla sua retelling insomma in grado di farmi emozionare come la sua storia e ovviamente La regina delle sirene rientra proprio tra queste.
Non so se sono io e il mio amore per le sirene, il mare e un amore quasi impossibile a farmi sembrare un poco cieca, perchè non è un romanzo perfetto, ci sono dei piccoli elementi che mi hanno fatto storcere il naso, eppure a me questa storia a me è piaciuta da impazzire, forse perchè appunto è una delle poche che si trova sulla Sirenetta e quindi me la fa amare ancora di più, ma la parte sicuramente che più colpisce è il suo worlbuilding, la distinzione che l'autrice fa tra sirene che sono ben diverse da quelle che siamo abituate a conoscere perchè una specie sono quasi dei mostri, senza delle vere fattezze umane, altre invece appaiono ovviamente bellissime e pronte a catturare le loro prede con il loro canto magico ed incantatore. L'atmosfera che si respira durante le pagine è sicuramente cupa, molto più vicina alla storia originale di Handersen piuttosto che al cartone disneyano e questo contribuisce a dargli una grossa marcia in più perchè anche se bene o male si intuisce dove andrà a parare la storia, si lascia leggere che è una bellezza. Lo stile dell'autrice è molto semplice, ha una penna coinvolge ed è una lettura autoconclusiva che non lascia nulla in sospeso e che passa velocemente perchè si ha sempre più voglia di continuare la lettura, cosa che un po' mi dispiace devo dire perchè avrei voglia di ritrovare Lira ed Elian in una nuova avventura. Le mie aspettative quindi sul libro erano molto alte, proprio perchè un retelling della mia favola preferita, e devo dire di non essere stata delusa, c'erano elementi e situazioni che potevano essere gestiti meglio ma io l'ho amata nella sua totalità e quindi non posso che consigliarla sia agli amanti della favola della sirenetta, sia a chi adora le storie da nemici ad amanti, perchè oltre ad essere un retelling ed un fantasy, anche la componente romance ha la sua importanza e fa battere forte il cuore per tutto il tempo.


Non perdetevi le altre recensioni




sabato 2 gennaio 2021

Bookish Corner "To Kill a Kingdom" di Alexandra Christo

Buon salve bookspediani.
Io e Sabry siamo pronte ad iniziare l'anno con la recesione di un nuovo inedito che abbiamo letto insieme ossia "To Kill a Kingdom" di Alexandra Christo.


Titolo: To Kill A Kingdom
Autore: Alexandra Christo
Editore: Feiwell & Friends
Genere: Fantasy
Data di uscita: 6 Marzo 2018


La principessa Lira è una sirena reale, la più letale tra tutte. Con una collezione di diciassette cuori di principi, è la più temuta in tutti i mari. Fino a che un imprevisto non la costringe a uccidere qualcuno della sua specie.
Per punire la figlia, la Regina del Mare la trasforma in una delle cose che detesta di più: un umana.
Privata del suo canto, Lira ha tempo fino al solstizio d'inverno per consegnare il cuore del Principe Elian alla Regina del mare, altrimenti rimarrà per sempre umana.

L'Oceano è l'unico posto che il Principe Elian chiama casa, anche se è erede del più potente regno al Mondo. Cacciare le sirene per lui è molto più che un hobby: è la sua vocazione.
Quando soccorre una donna che sta affogando nell'oceano, capisce subito che lei è più di quello che sembra. Lei le promette di aiutarlo a trovare la chiave per distruggere tutto il genere delle Sirene. Può fidarsi di lei? Quanti patti dovrà fare Elian per distruggere il più grande nemico dell'umanità?

IL MIO VOTO

Lira è la protagonista femminile di questa storia, una principessa del mare e soprattutto una delle sirene più letali mai viste. Ogni anno infatti, in occasione del suo compleanno, la principessa con il suo canto attira un principe della Terra e gli strappa il cuore, usandolo come fonte di potere perchè vuole essere pronta ad essere la degna erede di sua madre, come Regina del Mare. Eppure ha ancora tanta strada da fare, è disobbediente e infatti ogni imposizione per lei risulta una sfida, almeno fino a quando questo non le costa l'uccisione di una sirena della sua specie e costringe la madre a renderla umana per farle trascorrere del tempo sulla Terra, senza ovviamente il suo canto e quindi la possibilità di incantare gli altri. Lira si ritrova quindi in un mondo che inizialmene non capisce, determinata ovviamente a dimostrare a sua madre di essere all'altezza della punizione e quindi pronta a strappare l'ennesimo cuore ad un principe per accrescere il suo potere, senza tuttavia prevedere che stare nel mondo degli umani in qualche modo inizia a cambiarla. Ovviamente non può dire a nessuno la verità sulla sua storia, per la Terra sono le sirene i nemici, così come per le sirene lo sono gli umani e forse questa punizione potrebbe farle capire non solo chi è davvero Lira, ma che tipo di regina potrebbe essere per il suo popolo. E' sicuramente lei il personaggio più interessante, quella più enigmatica e in continua lotta con la sua voglia di dimostrarsi all'altezza del compito affidatole dalla madre, ma allo stesso tempo con la sua natura umana che inizia a prendere il sopravvento e a farle capire molto di più su questo mondo.


Elian è invece il protagonista maschile della storia, un principe ben diverso da quelli che siamo abituati a vedere nelle favole. Non ha assolutamente nulla di azzurro, non è un ragazzo che se ne sta fermo a palazzo e attende che gli eventi facciano il loro corso, è un ragazzo pronto a mettere in gioco la sua stessa vita pur di salvare il suo regno e pur di sconfiggere quante più sirene possibili. Tanti principi prima di lui hanno fallito e sono morti per colpa di questi esseri, per cui Elian è assolutamente determinato a cambiare le cose non solo per se stesso, ma anche per tutti gli amici che ha perso. Ovviamente anche lui è un personaggio testardo che non ascolta i consigli degli altri, nè dei suoi genitori nè tantomeno dei suoi amici, ha una missione da compiere ed è determinato a portarla a termine. E' forse lui la parte più debole della storia: sicuramente è un bel cambiamento rispetto ai principi che siamo abituati a vedere e rispetto alla favola originale, tuttavia mi aspettavo qualcosa di più da lui, anche se devo dire che in qualche modo è riuscito a convincermi, tuttavia non spicca quanto Lira.
Sicuramente il suo essere quasi un pirata, pronto anche a rubare pur di ottenere la sconfitta delle sirene e della Regina del Mare, lo rende più interessante, insieme al suo gruppo di amici pronto a seguirlo e a proteggerlo attraverso mari e isole, ma è solo dopo l'arrivo di Lira che lo vediamo cambiare leggermente ed evolversi, diventando ancora più interessante e un degno principe.


Il mondo creato da Alexandra Christo è davvero molto interessante e innovativo: abbiamo una Regina del Mare che governa nel suo regno, una donna che sembra voler spingere sempre di più sua figlia a dare il massimo, ad essere una degna erede per il suo popolo ma allo stesso tempo non vuole rivali e quindi si diverte quasi a sfidarla e a punirla per i suoi errori, una donna ben lontana quindi da una possibile amorevole madre. Le sue fattezze sembrano richiamare la strega del mare della Sirenetta, un po' quindi come se questo personaggio ci facesse capire fin da subito di essere un nemico per la nostra protagonista. Questo mondo funziona in modo molto particolare poichè abbiamo due tipi di sirena: alcune sono di fatto dei mostri, pronti a divorare chi vogliono senza troppe domande, altre invece, come Lira, sono delle incantatrici: con il loro canto infatti catturano l'attenzione degli umani e possono quindi strappare loro il cuore e questo processo dà loro un grandissimo potere. Lira infatti ogni anno, per il suo compleanno, va a caccia di principi da incantare per poi strappare loro il cuore, in modo tale da avere un enorme potere. Il principe Eilan è a conoscenza della pericolosità delle sirene e infatti ha fatto della sua personale missione quella di distruggerle, in modo tale da portare al suo regno un po' di pace. E' ben lontano dall'essere un principe azzurro, è un vero e proprio pirata che non si fa problemi a rubare e a trovare scappatoie se questo significa aiutare il proprio regno. Abbiamo quindi due mondi completamente opposti, mostri come le sirene che uccidono gli umani e gli umani che per tentare di ribellarsi, uccidono le sirene, dando vita quindi ad una continua ruota che gira e che si potrà fermare solo quando questi nemici capiranno la verità e diventeranno alleati, qualcosa di possibile solo comprendendo il punto di vista dell'altro ed è proprio quello che Lira andrà a sperimentare per colpa di una punizione della madre, che nel tentativo di punirla finirà per aprirle gli occhi.


Da amante della Sirenetta ovviamente questo romanzo non poteva mancare nella mia libreria, anche se ci ho messo più tempo del previsto per leggerlo perchè non ne ho mai trovato il tempo fino a qualche giorno fa, quando finalmente mi sono immersa in questa storia. Posso sembrare forse un po' cieca, questa non è una storia priva di difetti, eppure a me è piaciuta da impazzire, forse perchè appunto è una delle poche che si trova sulla Sirenetta e quindi me la fa amare ancora di più, ma la parte sicuramente che più colpisce è il suo worlbuilding, la distinzione che l'autrice fa tra sirene, che in inglese avviene attraverso due vocaboli ben distinti mentre invece in italiano perde nella traduzione perchè di fatto entrambi significano la stessa cosa. L'atmosfera che si respira durante le pagine è sicuramente cupa, molto più vicina alla storia originale di Handersen piuttosto che al cartone disneyano e questo contribuisce a dargli una grossa marcia in più perchè anche se bene o male si intuisce dove andrà a parare la storia, si lascia leggere che è una bellezza. Lo stile dell'autrice è molto semplice, il lessico forse per chi fatica con l'inglese non troppo facile, ma è una lettura autoconclusiva che non lascia nulla in sospeso e che passa velocemente perchè si ha sempre più voglia di continuare la lettura. Le mie aspettative quindi sul libro erano molto alte, proprio perchè un retelling della mia favola preferita, e devo dire di non essere stata delusa, c'erano elementi e situazioni che potevano essere gestiti meglio ma io ho solo avuto gli occhi a cuoricino perchè avevo tra le mani una storia ambientata in fondo al mar, qualcosa di davvero raro, e quindi non posso che sperare che venga tradotto presto in Italia.


LA RECENSIONE DI SABRINA

Ho iniziato la lettura di questo libro con aspettative davvero alte, essendo una sorta di retelling della favola della Sirenetta mi aspettavo grandi cose ma purtroppo devo ammettere che forse l'ho idealizzato  un po' troppo.
La storia ha decisamente del potenziale, abbiamo due punti di vista, il primo quello di Lira, figlia della regina dei mari, quindi futura erede al trono che è nota per essere una cacciatrice spietata di cuori umani, in particolare quelli di principi reali. L'altro punto di vista invece è quello di Elian, principe del regno di Mida, che invece di essere interessato alla sua futura vita da regnante ama trascorrere le sue giornate in mare aperto, come un pirata a caccia di sirene. Quando Lira punta le sue mire proprio al cuore di Elian si scontra con una sua simile in una battaglia all'ultimo sangue e nonostante riesca a togliere di mezzo la sua opponente non riesce a mettere le sue mani sul cuore del principe e per punizione la severa regina dei mari decide di assegnargli una sfida. Infatti viene trasformata in umana e privata del suo canto, che è l'arma che tutte le sirene utilizzano per ammaliare gli umani nella loro rete, e entro il sosltizio di inverno deve appropriarsi del cuore di quel principe che ha mancato e per il quale ha sacrificato la vita di un'altra sirena. Lira viene presa in salvo in mezzo al mare proprio dalla nave del principe Elian, che ignaro del suo terribile scopo la salva e la accetta nella sua ciurma siccome ha bisogno di ogni aiuto possibile per la sua prossima missione, andare alla ricerca di un artifatto antico e magico che ha il potere di eliminare la minaccia delle sirene una volta per tutte.
Il rapporto tra questi due personaggi cresce con l'andare avanti della lettura, manca un po' di passione e romanticismo anche se verso la fine li troviamo molto più affiatati come coppia. Lira inizialmente mi ha colpito per la sua forza e determinazione ma da quando invece viene trasformata in umana l'ho trovata scialba e il suo personaggio a confronto con quello di Elian impallidisce. Il principe del regno di Mida è molto più interessante, Elian è un principe ribelle e spensierato, ricerca la sua libertà a bordo della sua nave viaggiando tra un regno all'altra assetato di nuove avventure. Ho torvato facile entrare in sintonia con il suo modo di pensare e fa venir voglia di far parte della sua squadra dove tutti si fidano del loro capitano e sono disposti a tutto pur di difendersi l'un l'altro. Nei loro viaggi visitano diversi regni e ognuno ha la sua particolarità e la sua storia e avrei voluto visitarli tutti per poterne carpire tutti i segreti.
Conoscendo la classica storia della Sirenetta si può facilmente capire l'andamento della trama e a malincuore non ho trovato nulla di originale o particolarmente diverso da catturare a pieno la mia attenzione, a tratti ho faticato ad andare avanti proprio a causa di mancanza di mordente e nonostante mi sia piaciuta l'ambientazione che l'autrice ha costruito attorno ai protagonisti e nonostante sia rimasta affascinata dal principe non è stato abbastanza per farmi appassionare. 
Un libro con diversi difetti e che forse non è stato sviluppato a fondo con accuratezza, d'altronde i retelling sono sempre più complicati da costruire soprattutto se la storia originale ha avuto successo ed è entrata nel cuore di molti proprio come questa.


Che ne pensate?