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martedì 10 novembre 2020

Recensione "Golfo" di Robert Westfall

 Bookspediani oggi vi parlo di "Golfo" di Robert Westfall!




Titolo: Golfo
Autore: Robert Westfall
Editore: Camelozampa
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 5 Novembre 2020



Il fratellino di Tom, Figgis, ha uno strano dono: riesce a entrare letteralmente nei panni di persone che non ha mai conosciuto e che possono vivere anche a migliaia di chilometri di distanza. Ma quando scoppia la Guerra del Golfo, il collegamento empatico che Figgis stabilisce con un bambino-soldato iracheno rischia di annientarlo e mette a dura prova la sua famiglia.


IL MIO VOTO







E' Figgis ad essere il protagonista della storia, è infatti lui il ragazzo speciale che ha una profonda empatia e dei momenti in cui si intestardisce su determinate situazioni come salvare animali o interessarsi di qualcosa in particolare, fino a che non viene risolto per poi passare nuovamente ad una nuova situazione da risolvere. Figgis è un bambino quindi molto particolare, che ha la capacità di entrare in contatto con altri essere viventi, sentendo esattamente quello che sentono loro per quel momento, come se li impersonasse e smettesse di essere Figgis. La particolarità della storia tuttavia è che non è lui il nostro narratore, bensì suo fratello maggiore Tom, che non può che osservare dall'esterno quello che gli accade e cercare quindi di proteggerlo come può. Ha sempre bollato i suoi comportamenti come strani, tuttavia quando Figgis inizia a svegliarsi più e più volte la notte, parlando addirittura una lingua che non dovrebbe sapere e mormorando di una guerra, Tom capisce che qualcosa di davvero orribile sta accadendo al fratello, qualcosa che non può più essere solo una stranezza e che è impossibile da nascondere ai genitori, lui non può che essere un bravo fratello maggiore e cercare di proteggerlo come può, anche se non comprende davvero quello che sta accadendo. Quindi sono due fratelli i personaggi di questa storia che mette i brividi e devo dire che, per quanto abbia apprezzato un punto di vista esterno, mi sarebbe piaciuto avere anche una parte di narrazione raccontata di Figgis stesso, tuttavia non può che emergere il bellissimo rapporto che c'è tra i due fratelli e la voglia di tornare presto alla normalità, anche se sembra impossibile.


Robert Westfall è un autore che sto scoprendo solo di recente grazie alle tante ripubblicazioni dei suoi romanzi e Golfo rientra tra queste, una storia a metà tra un fantasy se vogliamo e un romanzo di formazione. Infatti l'autore ci presenta, attraverso gli occhi del fratello maggiore, un bambino che ha la straordinaria capacità di entrare in empatia con gli altri, di sposare la causa del momento e fare di tutto per salvare la situazione, per poi passare alla successiva, una dote che appare strana ma che passa comunque inosservata fino a quando il piccolo Figgis ha a che fare con un soldato iracheno che non chiede il suo aiuto, semplicemente vuole solo evadere dalla guerra e si rifugia nel corpo di Figgis, costringendolo a comportarsi in modo diverso dal solito, addirittura parlando una lingua che non pensava nessuno sapesse e di fatto nessuno comprende davvero quello che gli accade, tranne il fratello maggiore. La lezione che possiamo apprendere da questo romanzo è diciamo il passaggio tra l'età dell'infanzia e quella adulta, quando si inizia a diventare grande e quindi si è costretti ad abbandonare l'immaginazione. In questo caso per Figgis non era certo frutto della fantasia quello che stava passando, ma ogni volta che ciò gli accade si prende una parte di lui, costringendolo a crescere quindi più in fretta anche per quello che vede nel mondo con occhi diversi dai suoi. Ovviamente è molto forte anche l'affetto tra i due fratelli, Tom infatti è sempre pronto a restare accanto a Figgis e a supportarlo, facendoci capire cosa significa davvero essere un fratello maggiore. Golfo è quindi un'esperienza unica che fa male, ma che a mio avviso è importante compiere almeno una volta nella vita e quindi non posso che consigliarvi al più presto di recuperare questo libricino.






lunedì 16 marzo 2020

Recensione "E se...?" di Anthony Browne

Buona sera bookspediani.
Oggi vi parlo di "E se...?" di Anthony Browne, edito da Camelozampa.



Titolo: E se..?
Autore: Anthony Browne 
Editore: Camelozampa
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 13 Febbraio 2020




Joe sta per andare alla sua prima festa ed è molto preoccupato. Ha perso l'invito con l'indirizzo e può solo spiare dentro le finestre, per cercare la casa giusta. E se ci saranno tante persone? E se non gli piacerà il cibo? E se si faranno giochi spaventosi? La fantasia di Joe galoppa, mentre al di là delle finestre appaiono scene via via più folli e inaspettate.


IL MIO VOTO



Joe è il protagonista di questa storia, un bambino che sta per andare per la prima volta ad una festa di compleanno e si sente in ansia per questa situazione. Joe è ancora un bambino, che non sa cosa aspettarsi dalla vita, ma molto semplicemente dagli avvenimenti di tutti i giorni come può essere una festa. Oltretutto ha perso l'invito e con esso anche l'indirizzo della casa, per cui non può che osservare ogni abitazione che si trova nella via per capire quale può essere quella giusta e nel frattempo la sua mente gli fa brutti scherzi, facendogli credere per esempio di non essere ben accetto dagli amici, oppure che ci possa essere del cibo che non mangia e che quindi sia in difficoltà, ancora se per caso ci saranno giochi che non vorrà fare e che quindi verrà deriso. Tante piccole cose quindi, che però unite diventano quasi una montagna insormontabile perchè da piccoli, ma anche da grandi, non si può che avere paura dell'ignoto e avere amici fin dall'infanzia è qualcosa che cambia la vita per sempre, sono amicizie che possono durare nel tempo e che danno la forza alle persone di andare avanti, è quindi fondamentale riuscire a farsi accettare. Ma la mente umana è subdola, la paura gioca un ruolo fondamentale e con essa mille ipotesi di fallimento, questo del resto per Joe è solo il primo test nel diventare grande e ben presto capirà che è inutile fasciarsi la testa ancora prima di essersela rotta.
Joe è quindi un protagonista molto insicuro, un bambino curioso ma allo stesso tempo spaventato di non venire accettato, un bambino che vorrebbe già prendere la strada più facile e quindi rinunciare alla festa ancora prima di sapere se gli piacerà o no e questo dimostra grande realismo a mio avviso, sia per i più piccoli che per i grandi, i quali si possono vedere in Joe e nelle sue insicurezze.


Dicono che con i se e con i ma non si fa la storia, eppure siamo umani e quindi portati ad avere sempre dei dubbi, proprio come Joe. In questo caso Joe è un bambino estremamente insicuro, che osserva attentamente come uno spettatore quello che accade nella vita degli altri, desideroso di trovare la casa del suo amico ma allo stesso tempo spaventato dal farlo, perchè non sa cosa lo attende.
L'età di Joe, ossia di un bambino, non ancora un adolescente e men che meno un adulto, penso sia propizia per questa storia: i dubbi che lo assillano, le tante ipotesi spaventose a cui pensa per me simboleggiano la paura di non sapere cosa lo aspetta, non solo per quanto riguarda la festa del suo amico Tom, ma sono insicurezze di qualcosa di più grande, come ciò che gli riserverà la vita. Attraverso il botta e risposta tra Joe e sua madre assistiamo ad una ricerca frenetica della casa di Tom, alla voglia di stare con gli amici mista alla paura di non essere accettato, alla voglia di non avere timore ma allo stesso tempo impossibile fare finta che vada tutto bene. E se è qualcosa di davvero potente da dire, tutta la nostra vita è costituita da dubbi: cosa sarebbe successo se avessi fatto una scelta diversa? Sarebbe cambiato qualcosa? Dunque il piccolo Joe fin da piccolo comprende che la vita è fatta di scelte e ognuna di queste comporta incertezze e paure, ma bisogna provare a farle e vedere cosa si trova, perchè i se portano solo a rimpianti e nel mentre si perde quello che conta: ogni attimo della nostra vita, che è solo una e va vissuta appieno, con dubbi e incertezze certamente, ma senza lasciare che siano queste a decidere per noi.


Anthony Browne, attravero un libricino che si legge in un attimo perchè composto da poco più di trenta pagine e perchè caratterizzato più da immagini che da dialoghi, ci fa capire come la paura e i dubbi possono paralizzare una persona e, allo stesso tempo, ci permette di dare uno sguardo alla vita di tante persone che vivono nella via di Tom, l'amico di Joe che ha organizzato una festa a casa sua.
L'aver perso l'indirizzo della casa obbliga Jo e sua madre a sbirciare all'interno di ogni abitazione per scoprire dove devono andare, per cui si ritrovano davanti scene bizzare, scene malinconiche o semplicemente scene di quotidianità che non fanno che mettere sempre di più in ansia Joe, il quale smania per trovare la casa giusta ma vorrebbe anche non trovarla per tornare a casa, al sicuro. L'autore quindi ci mostra un bambino che vive a metà, che vuole restare nella sua comfort zone senza rischiare, ma allo stesso vuole farlo e quindi si tormenta con domande su domande. E se quindi mostra proprio questo, la voglia di un bambino di superare le sue difficoltà e non è lui a raccontarcelo, sono le immagini ad urlarlo forte e chiaro. Un disegno infatti vale più di mille parole ed è proprio quello che fa con questo libro Anthony Browne, mostrandoci con disegni semplici, a volte buffi e a volte bizzarri ma con colori brillanti e vivaci che vale la pena andare nell'ignoto, vale la pena correre il rischio, perchè a volte si può restare delusi, mentre invece altre volte si resta sorpresi di quello che ci attende dall'altra parte. E se...è un libricino breve ma potente, adatto ai lettori più piccoli ma anche a quelli più grandi!





si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.



lunedì 6 gennaio 2020

Recensione "La voce del branco - I predatori" di Gaia Guasti

Buon salve bookspediani.
Oggi vi porto la recensione del secondo libro di Gaia Guasti, ossia La voce del branco - I predatori, edita da Camelozampa.



Titolo: La voce del branco - Gli eredi
Autore: Gaia Guasti
Editore: Camelozampa
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 14 Novembre 2019




15 novembre, ma un anno dopo. Dopo lo choc della rivelazione, Mila, Tristan e Ludo si sono adattati alla loro nuova condizione e passano lunghe nottate all’aperto, correndo nel cuore della foresta, riuniti dalla voce del branco. Mentre la lupa rossa in segreto si riprende dalle sue ferite, un nuovo inquietante animale vaga nel loro territorio, minando il fragile equilibrio del trio. Ma, altrettanto pericolosa, grava anche la figura di uno psichiatra deciso a limitare la libertà dei ragazzi.

IL MIO VOTO



Siamo tornati in compagnia di Ludo, Tristan e Mila, tre ragazzi che da un giorno all'altro si sono visti cambiare completamente la propria vita a causa di un morso che li ha resi dei lupi, delle creature di cui inizialmente avevano paura ma che poi hanno iniziato ad accettare come parte di loro. Li avevamo lasciati con la voglia quindi di esplorare questa parte di loro, con la voglia di essere liberi e potenti e quindi di sentirsi quasi padroni del mondo. Questa loro libertà tuttavia dura molto poco perchè c'è sempre la lupa rossa che li osserva da lontano, pronta a colpire nel momento opportuno, ma ci sono anche tanti cambiamenti che costringono i tre ragazzi a riflettere sulle loro vite e sopratttutto tanti nuovi ostacoli nel loro percorso. Per esempio la storia nata tra Ludo e Mila sembra subire una battuta di arresto, in particolare quando arriva un nuovo ragazzo in città e Ludo diventa sempre più geloso, sempre più pronto a puntare il dito contro la sua ragazza che non ha il tempo di spiegargli la verità. Dall'altra parte c'è Tristan, il terzo eterno ma anche il ragazzo troppo buono che tutti sfruttano a loro piacimento ossia la famiglia costringendolo a lavorare nel forno di famiglia e Mila che sembra rigirarselo come vuole. Ormai questi ragazzi non sono più degli adolescenti, l'ultimo anno li ha cambiati e infatti questi effetti si vedono molto bene.


Tristan è quello che durante la narrazione subisce più cambiamenti: dal ragazzo quasi zerbino, che cerca di accontentare tutti per il quieto vivere, finalmente trova la forza di ribellarsi e di farsi valere, anche a costo di perdere l'affetto delle persone che lo circondano. Ludo è quello che cambia in negativo, diventa infatti un ragazzo insicuro, che si lascia dominare completamente dalle emozioni e che quindi perde sempre di più il controllo del suo lato umano per avvicinarsi dempre di più alla sua parte animale. Purtroppo la prova più difficile da affrontare arriva proprio per Mila, la quale si avvicina molto ad un ragazzo che ha estremo bisogno di aiuto, mettendo quindi a rischio l'equilibrio del branco, ma allo stesso tempo cattura l'interesse di uno psichiatra pronto a fare carte false pur di scoprire di più su di lei e su tutto il branco. Dunque questo libro, come spesso accade con i seguiti, non è solo un romanzo di transizione, pronto a portarci al capitolo successivo, ma è un romanzo di grandi cambiamenti e soprattutto di insicurezze poichè ci sono tanti nuovi personaggi e non si comprende appieno se questi siano dei nemici oppure degli amici, per cui occorre prestare attenzione ad ogni singolo passo che si compie, perchè si cammina in un territorio completamente minato.


Gaia Guasti in questo secondo romanzo alza decisamente la posta in gioco, facendo capire al lettore che nessuno è al sicuro e soprattutto nessuno è immune al pericolo. Il suo stile è come sempre molto semplice ma fluido e ci trasporta in un mondo che siamo tremendamente curiosi di conoscere ancora di più e di esplorare insieme ai suoi protagonisti.
La storia da lei creata ha certamente qualcosa di magico, di accattivante, non solo per la scelta dei personaggi, ma anche per il mondo fantasy da lei immaginato, che certamente non è una novità, ma che lei riesce a rendere molto originale e soprattutto molto veritiero: la scelta di raccontare gli eventi legati ai suoi personaggi un anno dopo ci fa capire quanto sia semplice iniziare a perdere il controllo delle proprie emozioni da un anno all'altro, che all'apparenza può sembrare poco ma che in verità è qualcosa di davvero sconvolgente. Questo libro quindi non è un semplice romanzo di transizione, è una storia che introduce nuovi personaggi di cui si fatica a fidarsi e che non renderanno certo la vita facile ai protagonisti, ma è anche una storia di grossi cambiamenti e di crescita, soprattutto a livello personale. Questa serie dunque non fa che stupirmi e tra pochi mesi per fortuna potremo leggere il terzo romanzo, e onestamente non sto nella pelle.






si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.








mercoledì 4 dicembre 2019

Recensione "Nessuno si muova" di Olivier Adam

Buona sera bookspediani.
Oggi vi parlo di Nessuno si muova di Olivier Adam edito da Camelozampa.



Titolo: Nessuno si muova
Autore: Olivier Adam
Editore: Camelozampa
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: Ottobre 2019




La prima volta che gli è capitato, Antoine ha avuto una gran fifa. Se il mondo attorno a te si fermasse per qualche ora, ma si fermasse proprio tutto, le persone, gli uccelli in volo, le onde del mare, cosa faresti?
La seconda volta che è successo, era a scuola e ne ha approfittato per ricopiare un dettato.
Ma la volta più bella è stata un sabato pomeriggio, sulla spiaggia, e quella volta Antoine non era da solo…

IL MIO VOTO



Cosa faresti se potessi fermare il tempo? Per Antoine questa non è mai stata una domanda da porsi poichè, come tanti altri ragazzi, non pensa esista un simile potere. 
E poi improvvisamente accade qualcosa di diverso dal solito, un momento prima il tempo scorre come sempre, l'attimo dopo tutto sembra immobile, quasi bloccato, tutto e tutti tranne Antoine, il quale non sa come spiegarsi un simile avvenimento, se non che ne è terribilmente attratto e così finisce per mettersi nei guai. Antoine non sa da cosa possa dipendere questo potere e quindi non sa se tornerà o meno. E invece lo fa nuovamente e, ancora una volta, Antoine finisce per mettersi nei guai. La terza  volta che succede però cambia tutto perchè avviene con una persona speciale per il nostro protagonista, una persona che resta vigile come lui e insieme vivono un'avventura incredibile. Purtroppo però anche il tempo, per quanto rallentato, ha un suo ciclo e quindi deve continuare a scorrere e chissà se Antoine avrà ancora occasione di vivere nuove avventure uniche come quelle che sta vivendo, del resto a questa risposta solo il tempo potrà rispondere, nel frattempo il nostro protagonista non può che approfittare di questi momenti e non sprecare nemmeno un attimo, anzi è pronto a godersi ciò che ha sempre dato per scontato, come il paesaggio che lo circonda.



Olivier Adam, in questo romanzo da ottanta pagine, ci parla di qualcosa a noi molto caro: il tempo. Quante volte, nell'arco di una giornata, vorremmo avere per le mani qualcosa che ci permetta di fermare il tempo, che ci consenta di godere di più delle ore di una giornata, che sembrano tante eppure non bastano mai e soprattutto passano troppo in fretta. Antonie ha questa fortuna di poter fermare il tempo, tuttavia è un potere che non può controllare e infatti la prima volta che gli capita non capisce appieno il suo potenziale: di colpo tutto si immobilizza tranne lui e il ragazzo può fare ciò che vuole, tuttavia non gli è dato sapere quando tutto si sbloccherà e quindi molto spesso finisce nei guai. La seconda volta che gli succede ne approfitta per guadagnarci qualcosa ossia copiare un compito, ma viene attratto dal mondo esterno e abbandona la classe, finendo nuovamente nei guai. Questo significa che, per quanto ci sforziamo di fare il nostro dovere, c'è sempre qualcosa che ci spinge a vivere appieno e sfruttare questi pochi momenti rubati, che non si sa quanto durano ne se sono momentanei o perpetui.


Antoine è un personaggio con cui è facilissimo relazionarsi e non si può fare a meno di invidiarlo per questo potere. Egli ovviamente al principio è disorientato perchè non sa bene come funzioni questa cosa, arriva e se ne va in un attimo e di conseguenza non ci sono spiegazioni o rituali da eseguire per renderlo possibile, accade e basta. Bisogna rendergli onore sul fatto che non si approfitta mai di quei momenti in cui tutto il resto del mondo è vulnerabile mentre lui è super attivo e vigile: egli infatti certamente sfrutta questa abilità per andare meglio in una verifica, scelta che avremmo fatto tutti penso, ma oltre a questo si gode semplicemente il tempo che ha a disposizione, assaporandone ogni momento, ammirando il paesaggio quando tutto è fermo e c'è la massima quiete. Questo porta certamente a riflettere su come siamo talmente impegnati ad andare di fretta, a realizzare mille e mila cose, da non accorgerci delle cose belle e solo quando finalmente ci fermiamo, ci rendiamo conto di tutto ciò che ci perdiamo. Siamo abituati a vivere a velocità supersonica, ventiquattro ore sembrano non bastare più, ma quando per una volta si prende la vita con tranquillità, si apre gli occhi su tutto ciò che diamo per scontato e che crediamo di poter vedere o fare quando abbiamo tempo, perchè tanto c'è sempre tempo, no?
Ecco quindi che Olivier Adam tramite Antoine ci sottopone a questa domanda e a quanto lo diamo per scontato.


Nessuno si muova è un libro davvero piccino, che non conta nemmeno ottanta pagina, eppure ha un potere fortissimo ed è di grande impatto. Olivier Adam ha una penna molto diretta, non si può permettere di girare intorno all'argomento, arriva dritto al punto e non si perde in chiacchere, creando una storia a tratti ironica ma comunque molto intensa e riflessiva che anche in così poche pagine riesce a toccare grandi elementi di attualità come possono essere il tempo o il venire derisi a scuola per le proprie stranezze o per la propria età, così come l'amicizia e l'amore, in un'età molto particolare e fragile quando ancora non si può parlare di questo sentimento, quanto di cotte, ma che comunque inizia a farsi sentire prepotente nella vita dei ragazzi. Nessuno si muova è una lettura che si legge in un attimo e il suo formato tascabile permette di portalo anche in borsa, in modo tale da trovare bene o male il tempo per leggerlo e onestamente dovreste proprio trovarlo, il tempo, per farlo, perchè sono sicura saprà incantarvi come ha fatto con me. E' una piccola favola da leggere prima di addormentarsi che ci fa apprezzare molto di più quello che spesso diamo per scontato.



si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.



giovedì 26 settembre 2019

Recensione "La bambina di ghiaccio e altre fiabe" di Mila Pavićević

Buona sera bookspediani.
Oggi è uscito per Camelozampa una piccola raccolta di favole e io sono pronta a parlarvene!



Titolo: La bambina di ghiaccio e altre fiabe
Autore: Mila Pavićević
Editore: Camelozampa
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 26 Settembre 2019



Una raccolta di fiabe poetiche e raffinate, che combinano il soprannaturale e il reale, il possibile e l’impossibile.

Dalla Repubblica dei Sogni (perché le monarchie sono state abolite), alla ragazza di ghiaccio che non può guardare il sole, Mila Pavićević gioca sapientemente con il materiale fiabesco, con esiti ironici, arguti e di grande fantasia.

A impreziosire l’edizione italiana le illustrazioni originali di Daniela Iride Murgia, che fanno vibrare il testo di nuovi rimandi al mondo onirico e della fiaba.

IL MIO VOTO

Mi è bastato leggere la parola fiaba per venire immediatamente catturata da questa lettura, che mi aspettavo totalmente diversa da quella che in realtà è stata, ma che ho apprezzato tantissmo. La bambina di ghiaccio è infatti il titolo del romanzo, tuttavia la sua storia si palesa solo alla fine, poichè Mila Pavićević ci regala ben tredici favole tutte che prendono spunto da quelle che già conosciamo, ma che poi divergono in qualcosa di unico, originale e ironico che a quanto ho capito è quello che contraddistingue questa bravissima autrice.
Queste favole sono dei mini racconti, infatti ognuna di esse è composta da qualche pagina e ovviamente caratterizzata dall'illustrazione della bravissima Daniela Iride Murgia, che con una sola immagine fa comprendere praticamente tutto, perchè in grado di raccogliere l'essenza della storia e di riportarla tramite disegno in bianco e nero, come se ci trovassimo davanti ad un vecchio libricino di favole. Il testo del resto è composto da poco meno di settanta pagine, per cui si legge molto brevemente, tuttavia la mia curiosità è stata subito catturata dalla favola che viene nominata nel titolo, per tanto voglio soffermarmi proprio su questa.


La bambina di ghiaccio parla di una ragazzina che vive isolata da tutto e da tutti, fatta appunto di ghiaccio e quindi impossibilitata a stare al sole o a poter toccare qualcuno. Eppure un bel giorno un principino la trova e se ne innamora perdutamente, anche se sa che non hanno futuro insieme, non può che continuare ad osservarla, fino a che non si mette in mezzo il destino, che decide di cambiare le carte in tavola. Ovviamente non vi posso raccontare tutto, ma sappiate solo che è diventata subito la mia preferita. E' anche una delle poche favole che penso sia stata creata da cima a fondo perchè invece le altre in qualche modo prendono ispirazione da quelle che già conosciamo, anche se Mila Pavićević ha un modo tutto suo di raccontarle, rendendole molto ironiche e divertenti, ma mantenendo quello che le favole hanno sempre fatto, ossia consegnare un messaggio al lettore, avere quindi una morale. Mila Pavićević ha uno stile davvero unico, mi è piaciuto davvero tantissimo il suo modo di raccontare queste piccole storie, che io ho letto in poco tempo perchè troppo curiosa, ma sarebbe stato saggio tenersene una per giorno, come sorta di storia della buona notte, ma una tira l'altra e quindi fermarsi era per me impossibile.


Mila Pavićević scrive un romanzo ricco di insegnamenti e di morali, delle storie che si leggono davvero in un attimo e che sono adatte ai più piccoli ma perfette anche per i lettori più grandi, delle favole che hanno un mix perfetto tra il soprannaturale e ciò che è reale, rendendole quindi bizzarre e uniche nel loro genere. Le illustrazioni di Daniela Iride Murgia poi danno il tocco finale a questo libricino, che è una vera e propria perla, da conservare con cura e da rileggere prima di andare a dormire. L'unica pecca è la brevità di ogni storia e di conseguenza il fatto che il libro si legge in un attimo, quando io invece avrei voluto immergermi ancora di più in queste storie meravigliose.
A caratterizzarle questa volta non è l'eterna lotta tra bene e male, ma è comprendere dove finisce il possibile e dove subentra l'impossibile e credetemi quando vi dico che alcune storie sono assolutamente straordinarie, tutte sono incantevoli, ma alcune sono davvero superbe. Vi ho parlato nello specifico della bambina di ghiaccio perchè è in assoluto la mia preferita, e forse anche quella più oscura, ma tutte meritano attenzione e meritano di essere lette.




si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio


mercoledì 25 settembre 2019

W...W...W...Wednesday#208




Buon salve bookspediani.
Nuova settimana, nuovo mercoledì, nuovo aggiornamento di lettura. Siete curiosi di sapere le mie ultime letture?
Eccole svelate!


1.What are you currently reading?


L’ospite indesiderato 

Settimana scorsa è uscito il nuovo libro di Shari Lapena, L'ospite indesiderato,  e non potevo non iniziarlo, l'autrice mi piace davvero tanto e anche questo si sta rivelando una lettura degna del suo nome.
Giovedì prossimo invece uscirà il nuovo libro di Kristin Harmel, ennesima autrice che amo e adoro ergo non ho resistito e ho iniziato subito questo romanzo, ossia So che ci rivedremo presto.


2.What did you recently finish reading?

 

Ieri è uscito il secondo capitolo della serie de La regina del Nord e non potevo non leggerlo subito, l'anno scorso ho amato questo fantasy e questa lettura non ha certamente deluso le mie aspettative. Ma se ne volete sapere di più vi do appuntamento ad oggi pomeriggio per la recensione.
Altra lettura che ho fatto in anteprima è stata L'apicultore di Aleppo, un romanzo davvero toccante che mi ha rubato il cuore, di cui non ho fatto in tempo a parlarvi ieri, ma rimedio oggi e quindi che dirvi se non, restate sintonizzati se siete curiosi?


Sigrid Nunez L'amico fedele garzanti copertina  

Altra lettura conclusa è stata L'amico Fedele, un romanzo che inizialmente non avevo notato ma che invece si è rivelata una bellissima sorpresa. Di questo vi parlerò domani! Anche La bambina di ghiaccio e altre fiabe è stata una lettura davvero super interessante, breve ma decisamente intensa, ma penso di parlarvene venerdì perchè forse riesco a parlarvi di un altro romanzo domani, insieme all'Amico Fedele.

3.What do you think you’ll read next?


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La città invisibile sarà senza dubbio una lettura che mi terrà compagnia nel weekend perchè ve ne parlerò nel giorno di uscita. E sempre giovedì prossimo uscirà un nuovo libro di Victoria Schwab, Evil, di cui sono curiosissima e che acquisterò al più presto.




E voi cosa state leggendo?
Fatemelo sapere nei commenti, sono curiosa!



lunedì 16 settembre 2019

Anteprima "La bambina di ghiaccio e altre fiabe" di Mila Pavićević

Nuovo arrivo per Camelozampa!



Titolo: La bambina di ghiaccio e altre fiabe
Autore: Mila Pavićević
Editore: Camelozampa
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 26 Settembre 2019




Una raccolta di fiabe poetiche e raffinate, che combinano il soprannaturale e il reale, il possibile e l’impossibile.

Dalla Repubblica dei Sogni (perché le monarchie sono state abolite), alla ragazza di ghiaccio che non può guardare il sole, Mila Pavićević gioca sapientemente con il materiale fiabesco, con esiti ironici, arguti e di grande fantasia.

A impreziosire l’edizione italiana le illustrazioni originali di Daniela Iride Murgia, che fanno vibrare il testo di nuovi rimandi al mondo onirico e della fiaba.