Visualizzazione post con etichetta eleanor oliphant. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta eleanor oliphant. Mostra tutti i post

domenica 20 maggio 2018

TGIF- Book Whispers#44: I libri consigliati di questa settimana


Buona sera bookspediani e ben tornati all'appuntamento con i consigli della settimana, sempre in compagnia della mia partner in crime, ossia Sandy della Stamberga d'Inchiostro.
Questa settimana mi sono capitati per le mani tantissime belle letture e dopo qualche attimo di riflessione, ecco cosa ne è uscito!







Eleanor Oliphant sta benissimo di [Honeyman, Gail]Titolo: Eleanor Oliphant sta benissimo
Autore: Gail Honeyman 
Editore: Garzanti
Genere: Fiction
Data di uscita: 17 maggio 2018

TRAMA:

Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo.

Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene. 
Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa.
Ma non dura molto, perché io non lo permetto.
E se me lo chiedete, infatti, io sto bene.
Anzi, benissimo.
O così credevo, fino a oggi.
Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita.
E questo ha cambiato ogni cosa. D’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato.
Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.

Anzi: benissimo.


Eleanor Oliphant è un viaggio nella vita di una donna spezzata ma che non si è mai arresa davanti ai problemi e, come la realtà subisce alti e bassi, la stessa Eleanor in questa storia ha una vita altalenante poichè ancora non riesce a liberare i ricordi del suo passato, ha paura di quello che potrebbe succedere e le costanti minacce telefoniche della madre la fanno tornare una bambina, impotente davanti a lei, e automaticamente anche la donna di oggi si blocca davanti ai suoi comandi, evitando di affrontare la terribile verità che la riguarda.
Eleanor Oliphant ci viene narrato come un grande flusso di coscienza, dove la sua protagonista non ha controllo e non filtri: tutto quello che le passa per la testa viene scritto nero su bianco e non si può che amare totalmente per questo.
Eleanor è un personaggio credibile perchè danneggiata, è lontana dalla perfezione ma a poco a poco fa passi avanti nella giusta direzione, aiutata da persone che mai avrebbe previsto avrebbero voluto avere qualcosa a che fare con lei.
Il romanzo scorre inesorabile sulla sua vita e si muove tra il suo presente e il suo passato, ancora bloccato in lei, ma sempre più smanioso di uscire e una volta uscito fuori, ignorarlo sarà impossibile.
Il lettore si ritrova quindi in un vortice di emozioni e sensazioni che spazia dal sorriso, alla risata ma allo stesso tempo si comprende la drammaticità della storia di Eleanor.







Titolo: L’anno in cui imparai a raccontare storie 
Autore: Lauren Wolk
Editore: Salani
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 10 maggio 2018

TRAMA:

Come Il buio oltre la siepe, a cui è stato paragonato da tutti i critici che l’hanno recensito, questo libro è la sintesi perfetta di avventura, suspense, impegno civile. Ambientato nel 1943, all’ombra delle due guerre, è il racconto di una ragazzina alle prese con situazioni difficili ma vitali: una nuova compagna di classe prepotente e violenta, un incidente gravissimo e un’accusa indegna contro un uomo innocente. Annabelle imparerà a mentire e a dire la verità, perché le decisioni giuste non sono mai facili e non possiamo controllare il nostro destino e quello delle persone che ci sono vicine, a prescindere da quanto ci impegniamo. Imparerà che il senso della giustizia, così vivo quando si è bambini, crescendo va difeso dalla paura, protetto dal dolore, coltivato in ogni gesto di umanità.
Una scrittura nitida e coinvolgente dà voce a una delle protagoniste più forti della letteratura contemporanea e terrà incollati alle pagine sia i ragazzi che gli adulti. L’anno in cui imparai a raccontare storie è già un classico.


L'autrice vuole mettere in evidenza che non sempre la realtà è come sembra: nella facciata di una bambina vispa e allegra si può nascondere una rabbia incontrollabile che la trasforma in una bulla e in una persona determinata a tutto pur di avere quello che vuole a modo suo.
Ma allo stesso tempo un uomo solo, trasandato e minaccioso può esser semplicemente un soldato spezzato che ancora non è venuto a patti con quello che ha affrontato, ma che è disposto a tutto pur di aiutare chi vede in difficoltà. Non bisogna mai giudicare una persona dall'aspetto, prima di esprimersi al riguardo bisogna almeno conoscerla.
Annabelle per i suoi dodici anni è una bambina tremendamente testarda e determinata: crede nella bontà degli altri e se vede qualcuno in difficoltà è pronta a tutto pur di aiutarlo.
Purtroppo però nella vita nulla è facile e le piccole bugie che racconta per cercare di risolvere una situazione già tremendamente ingarbugliata, non fanno che creare una matassa intricata ancora più difficile da risolvere.
L’anno in cui imparai a raccontare storie è una storia che spezza il cuore ma che porta con sè una lezione importante da tenere bene a mente: bisogna sempre cercare di dire la verità, per quanto dura e complicata possa essere, perchè solo questa è in grado di risolvere qualsiasi situazione difficile ci venga data da affrontare.







La donna alla finestraTitolo: La donna alla finestra
Autore: A.J. Finn
Editore: Mondadori
Genere: Thriller
Data di uscita: 8 Maggio 2018

TRAMA:

Anna Fox vive rinchiusa nella sua casa di New York e la sola idea di mettere piede fuori dalla porta rischia di provocarle un attacco di panico.
Passa le sue giornate vagando da una stanza all’altra con un bicchiere di Pinot in mano, chattando con uomini sconosciuti, guardando vecchi film noir – la sua passione – e soprattutto… spiando i vicini con l’aiuto della sua Nikon D5500. Nel mirino ora ci sono i Russell, che da poco si sono trasferiti nella villetta al lato opposto del parco. Una madre, un padre e un ragazzino adolescente: la famiglia perfetta, quella che Anna rivorrebbe con sé.
Una notte però alla finestra dei Russell, Anna assiste a qualcosa di terribile, qualcosa di così sconvolgente che sgretolerà il suo fragile equilibrio e metterà a nudo la verità che ha sepolto per mesi.
Ma il giorno dopo un dubbio spaventoso si insinua nella sua mente: la scena che ha visto è reale o frutto della sua immaginazione? Qualcuno è davvero in pericolo o a terrorizzarla è solo la sua paranoia?


La narrazione del romanzo parte lenta, si limita a mettere le basi della storia contestualizzando la vita di Anna, e poi improvvisamente prende il via, cambiando completamente il ritmo, il quale diventa sempre più serrato e sempre più claustrofobico.
L'autore si serve di ben due misteri per tirare i fili della storia: in primis il lettore è curioso di sapere cosa è davvero successo ad Anna per farle nascere l'agorafobia e per averla allontanata dalla sua famiglia, dalla quale non sembra desiderosa di tornare poichè non fa nulla per migliorare la sua situazione.
Il secondo motivo per cui il lettore è spinto a continuare a leggere la creatura di A.J. Finn è scoprire se tutto quello che la donna afferma sia una sua semplice allucinazione, oppure sia stata davvero la testimone di qualcosa che non avrebbe dovuto vedere e quindi sia in qualche modo in pericolo.
La donna alla finestra è senza dubbio un thriller degno di nota, che tesse magistralmente una fitta tela di misteri e mezze verità e riesce a mantenere una storia serrata, che non permette al lettore di lasciare nemmeno per un attimo il libro.




Cosa ne pensate? Ne vorreste leggere qualcuno?
Siete passati dalla Stamberga d'Inchiostro per i consigli di Sandy? Vi controllo eh!




giovedì 17 maggio 2018

#Review Party:"Eleanor Oliphant sta benissimo" di Gail Honeyman

Oliphant
Buon pomeriggio bookspediani e ben tornati nel blog.
Oggi esce anche il meraviglioso libro di Gail Honeyman, ossia Eleanor Oliphant sta benissimo, e oltre alle recensioni vi aspetta anche la possibilità di avere una copia del libro!



Eleanor Oliphant sta benissimo di [Honeyman, Gail]

Titolo: Eleanor Oliphant sta benissimo
Autore: Gail Honeyman 
Editore: Garzanti
Genere: Fiction
Data di uscita: 17 maggio 2018






Mi chiamo Eleanor Oliphant e sto bene, anzi: benissimo.

Non bado agli altri. So che spesso mi fissano, sussurrano, girano la testa quando passo. Forse è perché io dico sempre quello che penso. Ma io sorrido, perché sto bene così. Ho quasi trent’anni e da nove lavoro nello stesso ufficio. In pausa pranzo faccio le parole crociate, la mia passione. Poi torno alla mia scrivania e mi prendo cura di Polly, la mia piantina: lei ha bisogno di me, e io non ho bisogno di nient’altro. Perché da sola sto bene. 
Solo il mercoledì mi inquieta, perché è il giorno in cui arriva la telefonata dalla prigione. Da mia madre. Dopo, quando chiudo la chiamata, mi accorgo di sfiorare la cicatrice che ho sul volto e ogni cosa mi sembra diversa.
Ma non dura molto, perché io non lo permetto.
E se me lo chiedete, infatti, io sto bene.
Anzi, benissimo.
O così credevo, fino a oggi.
Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita.
E questo ha cambiato ogni cosa. D’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato.
Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.
Anzi: benissimo.

IL MIO VOTO








Bellissimo colore di capelli! Per non parlar del trucco...Eleanor Oliphant è una donna di trent'anni che è restia ad aprirsi con gli altri, è convinta di cavarsela benissimo da sola e non ha bisogno di nessuno nella sua vita.
Svolge lo stesso lavoro da nove anni ed è una persona estramamente abitudinaria, ha problemi con l'alcol che tuttavia non riesce ad ammettere nemmeno a se stessa.
E' una persona solitaria, non si vuole immischiare nella vita degli altri perchè poi sarebbe costretta ad aprirsi e rivelare la sua non così perfetta vita.
L'unica persona con cui parla una volta a settimana è la madre naturale, la quale non perde occasione per far sentire in colpa Eleanor o per prenderla in giro per la sua vita.
Eleanor non ha amici, non può contare su nessuno anche se certamente è una donna che attira l'attenzione ma non per la bellezza, è certamente nella norma, ma per la cicatrice che porta in bella vista nella guancia e che scatena sempre sussurri ovunque passa.


justin chambers modeling - Google SearchMa Eleanor ha cicatrici molto più profonde, che non sono visibile all'occhio umano e che tiene per se stessa, soffocando il suo passato ed evitando di affrontare quello che ha comportato per lei.
Eleanor non ha mai conosciuto suo padre e più si guarda allo specchio, più trova solo i lineamenti della madre, la quale si è semplicemente limitata a dire che è l'uomo era un semplice donatore, quando in verità la sua nascita deriva da un abuso sessuale, di cui Eleanor non vuole approfondire.
Dopo l'incidente Eleanor è stata allontanata dalla madre ed è stata data in affido, ma non ha mai trovato una famiglia e ha passato la sua vita adolescente in tantissime casa che non le sono mai appartenute.
Ora ha finalmente la sua autonomia e tutto sommato non le è mai mancato un tetto sopra la testa, per cui va tutto benissimo.
Almeno fino a quando non incontra e fa amicizia con Raymond, un uomo che le fa scoprire che c'è ancora gente gentile nel mondo e la sua amicizia le permetterà di affrontare tutti i suoi demoni.
Sarà la volta buona che Eleanor starà davvero benissimo?


Emma StoneAvevo adocchiato il romanzo di Gail Honeyman per la copertina meravigliosa e una volta letta la trama me ne sono totalmente innamorata.
Quando ho saputo che sarebbe arrivato in Italia non potete capire la mia gioia al riguardo e, ora che l'ho terminato, vi posso dire che le mie aspettative non sono state affatto deluse.
Eleanor Oliphant è una donna adulta che ha saltato a piedi pari l'adolescenza a causa dell'infanzia poco tradizionale che ha avuto.
Non conosce sentimenti come l'amore o l'amicizia: certo è stata con dei ragazzi ma non sono mai durati e non ha nessun amico con cui parlare della sua vita, poichè sa già che a parlare per lei c'è la cicatrice nel suo volto e la maggior parte delle persone si ferma a quella senza andare oltre.
E' una persona che ama la propria routine, è formale ed impostata e ha perso fiducia nel genere umano.


Justin Chambers... Karev :)E' Raymond, un ragazzo che lavora con lei al reparto informatico, ad infilarsi piano piano nella sua vita e a guadagnarsi un posto speciale, diventando un amico e un confidente in grado di darle consigli e di non farle perdere la speranza nel genere umano: c'è ancora qualcuno in grado di essere gentile in modo disinteressato e questa loro amicizia la porta a metter in discussione quello che non va nella sua vita.
All'apparenza Eleanor sembra una donna fredda, lontana mille miglia dal mondo, ma in verità dentro di lei c'è un fuoco che divampa e che attende solo di essere liberato.
La donna infatti è ancora ancorata al suo passato: un passato vissuto con una madre che nn si è mai curata di lei e che le rende anche ora, a distanza, la vita impossibile, impedendole di trovare la tanta agognata felicità che si merita.


Emma Stone masters the sleek & straight look with this shoulder-length haircutEleanor Oliphant è un viaggio nella vita di una donna spezzata ma che non si è mai arresa davanti ai problemi e, come la realtà subisce alti e bassi, la stessa Eleanor in questa storia ha una vita altalenante poichè ancora non riesce a liberare i ricordi del suo passato, ha paura di quello che potrebbe succedere e le costanti minacce telefoniche della madre la fanno tornare una bambina, impotente davanti a lei, e automaticamente anche la donna di oggi si blocca davanti ai suoi comandi, evitando di affrontare la terribile verità che la riguarda.
Gail Honeyman ha scritto un romanzo che non è facile da digerire e soprattutto da leggere poichè la sua penna è scorrevole e diretta, ma il ritmo e la storia non lo sono.
Per il cambiamento ci vuole del tempo e questa trama lo riflette appieno.
Eleanor non può uscire dal suo guscio in un attimo: è una donna problematica e come tale fa due passi avanti e cinque indietro, ha sempre pensato di stare bene ma ora che si trova in una situazione diversa dalle sue abitudine, è in crisi e non sa come reagire.


A protagonista de “La La Land” le gustaría visitar Costa RicaEleanor Oliphant ci viene narrato come un grande flusso di coscienza, dove la sua protagonista non ha controllo e non filtri: tutto quello che le passa per la testa viene scritto nero su bianco e non si può che amare totalmente per questo.
Eleanor è un personaggio credibile perchè danneggiata, è lontana dalla perfezione ma a poco a poco fa passi avanti nella giusta direzione, aiutata da persone che mai avrebbe previsto avrebbero voluto avere qualcosa a che fare con lei.
Il romanzo scorre inesorabile sulla sua vita e si muove tra il suo presente e il suo passato, ancora bloccato in lei, ma sempre più smanioso di uscire e una volta uscito fuori, ignorarlo sarà impossibile.
Il lettore si ritrova quindi in un vortice di emozioni e sensazioni che spazia dal sorriso, alla risata ma allo stesso tempo si comprende la drammaticità della storia di Eleanor.

Questa è la sua storia verso un futuro migliore: non è perfetta, ma è realistica.
Leggetelo e sono sicura che dopo averlo fatto starete come Eleanor: non bene, ma benissimo.



Per offrire riparo ad Eleanor vi basta:



- Seguire i blog partecipanti
- Commentare le recensioni
- Seguire su Facebook la pagina Garzanti




mi raccomando, non perdetevi nemmeno una recensione!