E se me lo chiedete, infatti, io sto bene.
Anzi, benissimo.
O così credevo, fino a oggi.
Perché oggi è successa una cosa nuova. Qualcuno mi ha rivolto un gesto gentile. Il primo della mia vita.
E questo ha cambiato ogni cosa. D’improvviso, ho scoperto che il mondo segue delle regole che non conosco. Che gli altri non hanno le mie stesse paure, e non cercano a ogni istante di dimenticare il passato.
Forse il «tutto» che credevo di avere è precisamente tutto ciò che mi manca. E forse è ora di imparare davvero a stare bene.
Anzi: benissimo.
IL MIO VOTO

Eleanor Oliphant è una donna di trent'anni che è restia ad aprirsi con gli altri, è convinta di cavarsela benissimo da sola e non ha bisogno di nessuno nella sua vita.
Svolge lo stesso lavoro da nove anni ed è una persona estramamente abitudinaria, ha problemi con l'alcol che tuttavia non riesce ad ammettere nemmeno a se stessa.
E' una persona solitaria, non si vuole immischiare nella vita degli altri perchè poi sarebbe costretta ad aprirsi e rivelare la sua non così perfetta vita.
L'unica persona con cui parla una volta a settimana è la madre naturale, la quale non perde occasione per far sentire in colpa Eleanor o per prenderla in giro per la sua vita.
Eleanor non ha amici, non può contare su nessuno anche se certamente è una donna che attira l'attenzione ma non per la bellezza, è certamente nella norma, ma per la cicatrice che porta in bella vista nella guancia e che scatena sempre sussurri ovunque passa.

Ma Eleanor ha cicatrici molto più profonde, che non sono visibile all'occhio umano e che tiene per se stessa, soffocando il suo passato ed evitando di affrontare quello che ha comportato per lei.
Eleanor non ha mai conosciuto suo padre e più si guarda allo specchio, più trova solo i lineamenti della madre, la quale si è semplicemente limitata a dire che è l'uomo era un semplice donatore, quando in verità la sua nascita deriva da un abuso sessuale, di cui Eleanor non vuole approfondire.
Dopo l'incidente Eleanor è stata allontanata dalla madre ed è stata data in affido, ma non ha mai trovato una famiglia e ha passato la sua vita adolescente in tantissime casa che non le sono mai appartenute.
Ora ha finalmente la sua autonomia e tutto sommato non le è mai mancato un tetto sopra la testa, per cui va tutto benissimo.
Almeno fino a quando non incontra e fa amicizia con Raymond, un uomo che le fa scoprire che c'è ancora gente gentile nel mondo e la sua amicizia le permetterà di affrontare tutti i suoi demoni.
Sarà la volta buona che Eleanor starà davvero benissimo?

Avevo adocchiato il romanzo di
Gail Honeyman per la copertina meravigliosa e una volta letta la trama me ne sono totalmente innamorata.
Quando ho saputo che sarebbe arrivato in Italia non potete capire la mia gioia al riguardo e, ora che l'ho terminato, vi posso dire che le mie aspettative non sono state affatto deluse.
Eleanor Oliphant è una donna adulta che ha saltato a piedi pari l'adolescenza a causa dell'infanzia poco tradizionale che ha avuto.
Non conosce sentimenti come l'amore o l'amicizia: certo è stata con dei ragazzi ma non sono mai durati e non ha nessun amico con cui parlare della sua vita, poichè sa già che a parlare per lei c'è la cicatrice nel suo volto e la maggior parte delle persone si ferma a quella senza andare oltre.
E' una persona che ama la propria routine, è formale ed impostata e ha perso fiducia nel genere umano.
E' Raymond, un ragazzo che lavora con lei al reparto informatico, ad infilarsi piano piano nella sua vita e a guadagnarsi un posto speciale, diventando un amico e un confidente in grado di darle consigli e di non farle perdere la speranza nel genere umano: c'è ancora qualcuno in grado di essere gentile in modo disinteressato e questa loro amicizia la porta a metter in discussione quello che non va nella sua vita.
All'apparenza Eleanor sembra una donna fredda, lontana mille miglia dal mondo, ma in verità dentro di lei c'è un fuoco che divampa e che attende solo di essere liberato.
La donna infatti è ancora ancorata al suo passato: un passato vissuto con una madre che nn si è mai curata di lei e che le rende anche ora, a distanza, la vita impossibile, impedendole di trovare la tanta agognata felicità che si merita.
Eleanor Oliphant è un viaggio nella vita di una donna spezzata ma che non si è mai arresa davanti ai problemi e, come la realtà subisce alti e bassi, la stessa Eleanor in questa storia ha una vita altalenante poichè ancora non riesce a liberare i ricordi del suo passato, ha paura di quello che potrebbe succedere e le costanti minacce telefoniche della madre la fanno tornare una bambina, impotente davanti a lei, e automaticamente anche la donna di oggi si blocca davanti ai suoi comandi, evitando di affrontare la terribile verità che la riguarda.
Gail Honeyman ha scritto un romanzo che non è facile da digerire e soprattutto da leggere poichè la sua penna è scorrevole e diretta, ma il ritmo e la storia non lo sono.
Per il cambiamento ci vuole del tempo e questa trama lo riflette appieno.
Eleanor non può uscire dal suo guscio in un attimo: è una donna problematica e come tale fa due passi avanti e cinque indietro, ha sempre pensato di stare bene ma ora che si trova in una situazione diversa dalle sue abitudine, è in crisi e non sa come reagire.
Eleanor Oliphant ci viene narrato come un grande flusso di coscienza, dove la sua protagonista non ha controllo e non filtri: tutto quello che le passa per la testa viene scritto nero su bianco e non si può che amare totalmente per questo.
Eleanor è un personaggio credibile perchè danneggiata, è lontana dalla perfezione ma a poco a poco fa passi avanti nella giusta direzione, aiutata da persone che mai avrebbe previsto avrebbero voluto avere qualcosa a che fare con lei.
Il romanzo scorre inesorabile sulla sua vita e si muove tra il suo presente e il suo passato, ancora bloccato in lei, ma sempre più smanioso di uscire e una volta uscito fuori, ignorarlo sarà impossibile.
Il lettore si ritrova quindi in un vortice di emozioni e sensazioni che spazia dal sorriso, alla risata ma allo stesso tempo si comprende la drammaticità della storia di Eleanor.
Questa è la sua storia verso un futuro migliore: non è perfetta, ma è realistica.
Leggetelo e sono sicura che dopo averlo fatto starete come Eleanor: non bene, ma benissimo.
Per offrire riparo ad Eleanor vi basta:
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