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sabato 21 maggio 2022

Recensione "Amore, sesso e altre cose così" di Fiore Manni e Elena Peduzzi

 



Titolo:
 Amore, sesso e altre cose così
Autore:  Fiore Manni ed Elena Peduzzi
Editore: Rizzoli
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 17 Maggio 2022



Sabrina legge un annuncio in bacheca e non può credere ai suoi occhi: la preside ha appena cancellato le lezioni di educazione sessuale dal programma! Proprio adesso che a scuola tutti sembrano impazziti e nessuno sa più come si sveglierà domani, che emozioni prova, qual è il confine tra amicizia e amore. E allora lei e i suoi amici, Frida, Enea e Kristos, si fanno venire un'idea geniale. Raccolgono di nascosto i dubbi imbarazzanti degli studenti su questioni di amore, sesso e altre cose così. e, con l'aiuto di professionisti, fondano un giornale clandestino che si propone di dare a tutti (loro quattro compresi) le risposte di cui hanno bisogno. Come si gestisce la prima cotta? Perché il corpo cambia, e come bisogna prendersene cura? Che cos'è il movimento LGBT+? Perché è importante saper dire di no? Questo e molto altro si leggerà tra le pagine del loro giornalino (e di questo libro). E occhio che anche tu rischi di trovare le risposte a tutte quelle domande che non hai mai osato fare! Fiore Manni ed Elena Peduzzi ci regalano un libro metà romanzo e metà manuale, indispensabile per sopravvivere a quell'uragano di emozioni e domande che prima o poi travolge tutti. Con la consulenza di un'urologa, una ginecologa e una psicologa.

IL MIO VOTO

Sabrina, Enea, Kristos e Frida sono quattro amici super uniti ed inseparabili che sanno di poter contare sempre l'uno sull'altra  e soprattutto aspettano come poche cose le lezioni di educazioni sessuale della scuola perchè  tutti stanno affrontando dei cambiamenti nel loro corpo e di conseguenza non possono che volerne sapere di più. Sabrina resta quindi spiazzata nel vedere che la preside ha cancellato queste lezioni e non le ritiene quindi importanti, per lei che invece lo sono ed ecco quindi che i quattro ragazzi, di comune accordo, decidono di ribellarsi alla preside e di dare vita ad un giornale clandestino: raccolgono infatti dei bigliettini dei loro compagni di scuola, che sono rigorosamente anonimi, e si affidano tramite internet a delle esperte che gli aiutino a rispondere alle tante domande dei ragazzi e con un po' di creatività, il giornalino è pronto per essere distribuito e il primo numero ha un vero successo, tanto che hanno il materiale pronto per il secondo e presto anche il terzo ma mentre loro aiutano gli altri, chi aiuta loro ad affrontare i vari cambiamenti che stanno avvenendo in loro? Come Frida che potrebbe dare il primo bacio e tutti gli altri, pronti ad affrontare i primi problemi? Non sarà facile, ma il giornalino e la loro amicizia sarà la chiave di tutto e soprattutto aiuterà gli altri, come loro, a capire quanto è importante conoscere tutto quello che riguarda l'amore, il sesso e altre cose così non solo per interesse ma proprio per necessità.
E' quindi facile affezionarsi a Sabrina, Elia, Frida e Kristos perchè sono quattro amici determinati a far sapere ai loro compagni tutte le informazioni possibili riguardante l'educazione sessuale ma oltre a questo anche loro, come tutti gli altri, hanno problemi da risolvere e quindi non solo fanno sentire il lettore parte del loro gruppo, ma gli permettono anche di vederli in modo imperfetto.


Amore, sesso e altre cose così è un libro a metà tra romanzo e manuale dove troviamo la storia che prende vita grazie a Sabrina e alla sua voglia di ribellarsi alla cancellazione delle lezioni di educazione sessuale, così insieme ai suoi amici decide di dare ai suoi compagni di scuola uno strumento per capire cosa sta succedendo al loro corpo e quindi all'interno del romanzo non possiamo che trovare appunto lo stesso giornalino che i ragazzi distribuiscono a scuola dove troviamo la spiegazione degli organi riproduttivi sia maschili che femminili, troviamo spiegato come funziona la crescita, come possono influenzarci gli ormoni così come abbiamo a che fare con le prime cotte, i primi baci e soprattutto è importante l'orientamento sessuale e quindi cosa significa la famosa sigla lgbt+. Parlano del bullismo e in modo particolare del consenso, di quanto sia importante dire si o no ma soprattutto che è sempre possibile cambiare idea, in qualsiasi momento. Insomma questo libro è qualcosa che io metterei obbligatorio in tutte le scuole perchè in Italia non è molta diffusa la lezione di educazione sessuale, mentre invece penso che ai ragazzi farebbe un gran bene saperne di più anche solo per il mondo in cui viviamo oggi, insomma Fiore Manni ed Elena Peduzzi, aiutate da Giada Carboni per le illustrazioni, ci regalano una lettura davvero indimenticabile che tiene incollati alle pagine sia per la storia dei nostri quattro personaggi, che continua capitolo dopo capitolo, sia per i numeri del giornalino che troviamo al suo interno. E' davvero qualcosa di unico e originale che non posso che custodire sempre.

martedì 1 giugno 2021

Recensione "Come le cicale" di Fiore Manni

Bookspediani oggi vi parlo di "Come le cicale" di Fiore Manni


Titolo:
Come le cicale
Autore:  Fiore Manni
Editore: Rizzoli
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 25 Maggio 2021

 

Il primo anno delle medie è terminato, eppure Teresa si sente ancora una bambina, con i capelli sempre arruffati e le ginocchia perennemente sbucciate. È come se fosse rimasta indietro. E quando arriva alla casa al mare dove ogni anno trascorre le vacanze, scopre con stupore e tristezza che anche lì è destinata a sentirsi quella fuori posto, inadeguata: le compagne di gioco di una vita ora sono interessate solo allo smalto e ai ragazzi, il rapporto con il suo migliore amico è improvvisamente complicato, e tutti sembrano essere cresciuti tranne lei. Dov'è la sfavillante Terry, la versione di sé sicura e matura, che aspetta da tempo?, si chiede ogni giorno guardandosi allo specchio. Ma proprio quando Teresa si è ormai rassegnata a trascorrere un'estate terribile, ecco comparire Agata. Dolce e forte al tempo stesso, sincera, gentile e bellissima, conquista subito l'affetto e la simpatia di Teresa. E molto più: le fa battere forte il cuore, sudare le mani, sognare il primo bacio... Un romanzo che con delicatezza e sincerità cattura la protagonista proprio mentre si trasforma e si cerca, divisa tra la paura di conoscersi e il desiderio fortissimo di emozionarsi

IL MIO VOTO


Teresa è la protagonista di questo romanzo, una ragazzina che si prepara ad affrontare l'estate dopo la prima media, un'estate per lei uguale a quella precedente, con gli stessi interessi e la stessa voglia di giocare e divertirsi, che invece è molto diversa per le altre ragazzine che vanno al mare con lei perchè loro stanno sperimentando i primi cambiamenti del loro corpo, così come i loro interessi stanno cambiando e piuttosto che giocare preferiscono pensare a darsi lo smalto, o alle prime cotte, visto che ci sono ragazzi lì con loro per cui provano qualcosa. Insomma tutti attorno a lei stanno cambiando, tranne Teresa, che non sente differenza e si chiede quando arriverà per lei il momento di maturare, di pensare ad altro e di prendersi anche lei una prima cotta. Tutto però cambia quando arriva Agatha, una nuova ragazzina che cattura subito l'attenzione di Teresa la quale non solo si trova bene con lei come amica, ma prova per lei qualcosa di più importante, perchè ogni volta il cuore le batte più forte quando è vicino a lei e allora alla fine anche per lei questa estate è sinonimo di cambiamento e di prime cotte, solo che la vive diversamente dalle altre perchè sente di essere diversa e quindi insieme a lei non possiamo che assistere ai suoi dubbi e alle sue incertezze, ma anche alla sua crescita.
Penso sia facile immedesimarsi in Teresa e nelle sue insicurezze, quello che importa tuttavia è acquistare consapevolezza e sicurezza di se stessi, proprio come fa lei, e soprattutto sapere che non c'è nulla di male a provare determinati sentimenti, l'amore è semplicemente e sempre amore, indipendentemente dal genere.


Fiore Manni in questo romanzo ci parla di tematiche più attuali e delicate che mai, argomenti che mi ha fatto piacere ritrovare in un romanzo per ragazzi perchè può essere un validissimo aiuto per loro, per fargli capire come comportarsi in determinate situazioni o semplicemente a sentirsi meno soli e quindi compresi, capiti.
In questo libro infatti Teresa, la sua protagonista, deve affrontare tanti cambiamenti in una sola estate: per lei andare alla casa al mare equivale a divertirsi e a non pensare a nulla, a fare le solite cose come sempre mentre invece quando arriva scopre di essere solo lei quella di sempre, quella ragazza interessata ai giochi e a divertirsi e che ancora non è cambiata, così come non è cambiato il suo corpo, mentre invece le altre ragazzine sono interessate ad altro, ai ragazzi e alle prime cotte, al loro corpo che sta cambiando e quindi Teresa si sente un pesce fuor d'acqua. Ma il vero cambiamento arriva quando si presenta Agatha, una ragazzina nuova che ha subito una forte affinità con Teresa, alla quale fa battere il cuore più forte e soprattutto vorrebbe anche baciare, ma è davvero possibile? E' sbagliato provare queste cose, soprattutto così giovane? Quindi Fiore Manni parla di qualcosa che tanti potrebbero considerare tabù, ma che nella società di oggi non lo è perchè non si è mai troppo giovani per sperimentare o per sapere già per chi batte il nostro cuore e trovo quindi che sia un romanzo incredibilmente emozionante e coraggioso, che tutti dovrebbero leggere anche solo per comprendersi meglio.


Avevo già avuto modo di conoscere Fiore Manni come autrice tramite una sua serie fantasy per ragazzi, per cui ovviamente come ho visto una nuova uscita firmata da lei non mi sono fatta sfuggire l'occasione di scoprire anche questo nuovo romanzo, una lettura immediata e semplice, ma dolce e delicata che affronta temi attuali come i vari cambiamenti che si manifestano nel proprio corpo, le prime cotte e i sentimenti che si possono provare per gli altri, i problemi che derivano da questo perchè si pensa di provare qualcosa di sbagliato o di essere sbagliati, quando semplicemente il mondo è bello perchè è vario, ognuno prova cose diverse e ognuno scopre l'amore a suo modo e a suo tempo, senza sbagliare nulla e questa è la parte davvero importante della storia, perchè Teresa, così come tante altre persone sicuramente, si sente sbagliata a provare questi sentimenti e non sa con chi parlarne per paura di essere giudicata o di non venire capita e ancora peggio di non venire ricambiata. Fiore Manni con uno stile semplice e senza troppi giri di parole, che va diretto al punto, riesce a raccontare una storia davvero attuale, di cui c'è bisogno perchè non è sempre facile gestire determinati sentimenti, e che riesce soprattutto a far sorridere e divertire ma soprattutto ad emozionare, una storia che si legge nell'arco di un pomeriggio perchè breve ed immediata, ma che resta nel cuore e nella mente del lettore per molto tempo.

domenica 29 settembre 2019

TGIF- Book Whispers#73: I libri consigliati di questa settimana



Buona domenica bookspediani.
Questi ultimi giorni sono stata un po' assente, causa lavoro e incontri, ma oggi torno in grande stile con la rubrica dei consigli della settimana, insieme a  Sandy sul suo blog, La stamberga d'Inchiostro e con qualche piccola novità inserita, che sono sicura vi piacerà.
Tutti pronti quindi per i consigli di questa settimana?




Jack Bennet e il viaggiatore dai mille volti di [Manni, Fiore]
Titolo: Jack Bennet e il Viaggiatore dai Mille Volti
Autore: Fiore Manni
Editore: Rizzoli
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 24 Settembre 2019

TRAMA:

Ogni sabato e ogni domenica Jack Bennet indossa un completo di velluto nero, si lega un odioso fiocco al collo e aspetta che alle nove in punto il suo maestro arrivi a prenderlo. È diventato l'apprendista del Padre di Tutte le Cose. Ma come si fa a imparare il mestiere dell'uomo che regge l'equilibrio dell'universo? Jack spera di tornare a viaggiare in Mondi straordinari come l'Oceano di Foglie o il Palazzo dell'Architetto dei Sogni, ma sembra che il Padre di Tutte le Cose abbia altri progetti per lui. Più percorrono insieme le piovose strade d'Inghilterra e più il ragazzo freme d'impazienza. Un sabato mattina il maestro non si presenta, e nemmeno il giorno dopo né quello dopo ancora. Jack ha con sé la chiave passe-partout per aprire ogni serratura, lo strumento magico per passare in altri Mondi, ma il Padre di Tutte le Cose gli ha raccomandato di non usarla senza il suo permesso. Che cosa fare, allora? Aspettare, magari all'infinito, o farsi coraggio e infilare quella chiave in una serratura che potrebbe portarlo in luoghi tenebrosi, dove il pericolo è in agguato e la vita sempre a rischio? Armato come sempre di gentilezza e curiosità, Jack Bennet torna, ci prende per mano e ci trascina in avventure mozzafiato, perché ora è pronto ad affrontare la paura e a confrontarsi con l'oscurità.

Quando si inizia il secondo capitolo di una serie si ha sempre un po' di timore, in primis perchè si spera di ritrovare quella magia che ci ha fatto innamorare della storia, e in secondo luogo perchè si ha paura che sia un romanzo di passaggio, un secondo volume che prepara la storia per i capitoli successivi. Con "Jack Bennet e il Viaggiatore dai Mille Volti" non c'è da preoccuparsi, questa storia fila che è una meraviglia, riesce a tenere incollati alle pagine come pochi romanzi e permette al lettore di immergersi in una storia magica, da cui però può trarre tantissimi insegnamenti. Ovviamente l'aggiunta di qualche illustrazione, sempre create dalla penna di Fiore Manni, non fa che rendere questa avventura ancora più completa.
Lo stile dell'autrice a mio avviso si è evoluto, l'ho trovato molto più fluido e la Manni ha acquistato molta più sicurezza e padronanza della storia e si vede, perchè sembra davvero di essere insieme a Jack e vivere insieme a lui questa avventura. Di fatto ritrovare Jack è stato come riscoprire un vecchio amico, tanto ormai lo sento vicino a me e tanto bene l'autrice lo ha caratterizzato.
Jack Bennet è una storia indirizzata ad un pubblico giovane, per ragazzi, ma come spesso accade conquista con grande facilità anche il cuore dei lettori più grandi, come me, e qundi io non posso che consigliare questa serie, che continua a stupirmi e ad emozionarmi e, con questo capitolo, mi ha incuriosito a mille, per cui spero di immergermi molto presto in un altro mondo magico e vivere di nuovo un'avventura incredibile insieme a Jack Bennet.



Tempo di lettura: sotto le coperte si legge in un attimo, qualche ora
Bevanda perfetta per la lettura: una bella cioccolata in tazza

Snack da gustare durante la storia: pan di stelle








Titolo: L'apicultore di Aleppo
Autore: Christy Lefteri
Editore: Piemme
Genere: Fiction
Data di uscita: 24 Settembre 2019

TRAMA: 

Le api non avevano segreti per Nuri, negli anni felici della sua vita ad Aleppo: le conosceva, ne sapeva interpretare le danze, i ritmi, l’incredibile miracolo della loro società perfettamente unita. Non come il suo paese, la Siria, che cade a pezzi; non come la sua famiglia, che da quando suo figlio, il piccolo Sami, è morto sotto le bombe, non esiste più. Afra, sua moglie, dopo la morte di Sami è rimasta cieca: nei suoi occhi che hanno improvvisamente smesso di vedere, Nuri rivede ogni giorno il suo stesso dolore, ma anche una ragione per lottare, per continuare a vivere. Per tornare, un giorno, a sentire la risata di Afra, che era la cosa più bella del mondo. Lottare per lei come per la piccola ape senza ali che adesso Nuri sta curando proprio lì, in un campo rifugiati in Inghilterra, dove sono arrivati dopo un viaggio sfiancante e dove ora sono in attesa di ricevere l’asilo politico che permetterà loro una nuova vita. Con la speranza di tornare un giorno a vedere il mondo con gli occhi di prima.


Christy Lefteri esordisce in letteratura con un romanzo che non è perfetto, ma che ha un effetto incredibile sul lettore, perchè lo mette davanti a scene che spesso facciamo finta di non vedere e gli fa comprendere che non sempre si ha la fortuna di nascere in un paese sicuro, senza guerra. Nuri e Afra sono persone come tante altre, genitori che sono costretti a sopravvivere alla morte di un figlio che non ha nessuna colpa, se non quella di trovarsi nel luogo sbagliato, al momento sbagliato e il loro dolore è credibile, è tangibile tanto sono ben caratterizzati questi due personaggi.
Spesso le parole e le descrizioni dell'autrice sono dure, fanno male fisicamente e si è costretti a prendersi una pausa dalla lettura per poter metabolizzare quello che si è appena letto, eppure resto dell'idea che romanzi di questo tipo siano sempre più necessari, per farci capire che è giunto il momento di aprire gli occhi e di smettere di ignorare questa situazione. Esiste certamente il pregiudizio e la paura di quello che è diverso, di persone straniere che vengono a bussare nel nostro paese, ma spesso bisogna riflettere su quello che hanno perso prima di lanciare accuse. L'autrice in alcuni punti dimostra di essere ancora inesperta, il suo stile è ancora incerto, ma il messaggio che vuole lanciare si percepisce forte e chiaro e questo è quello che importa davvero ed è per questo che vale la pena dare a "L'apicultore di Aleppo" una possibilità di lettura.



Tempo di lettura: ci vuole il suo tempo, non perchè sia difficile entrare nella storia, ma per la sua tematica.
Bevanda perfetta per la lettura: un bicchiere di bellini


Snack da gustare durante la storia: fette biscottate con miele






Titolo: La regina del Nord - L'ombra della rivolta
Autore: Rebecca Ross
Editore: Piemme
Genere: Fantasy
Data di uscita: 24 Settembre 2019

TRAMA: 

Regno di Maevania, 1566. Dopo essere uscita vittoriosa dall'insurrezione per riportare sul trono la legittima regina Isolde, Brianna deve affrontare altre sfide: ora che è entrata nella famiglia di lord MacQuinn, riuscirà a farsi accettare anche dal suo popolo? E di chi può fidarsi tra i nobili, se il suo stesso padre la voleva morta? Intanto Cartier, riappropriatosi del suo ruolo di capoclan, sta cercando di ridare prestigio al casato dei Morgane.
Nel farlo, sogna di avere Brianna al proprio fianco ma i due sono costretti a mettere da parte i propri sentimenti per fronteggiare un nemico più grande. I sostenitori del vecchio regime non vedono l'ora di trovare il nervo scoperto delle forze ribelli per riguadagnare la corona. Tra complotti e giochi di potere, segreti legami di sangue, torture e rapimenti, cosa, più dell'amore, è in grado di sparigliare le carte in gioco?



La regina del Nord - L'ombra della rivolta è il secondo e ultimo capitolo di questa duologia che sa distinguersi dalle altre per la sua ambientazione unica, per i suoi personaggi e soprattutto per lo stile semplice e fluido dell'autrice, che permette di entrare immediatamente nella storia e che costringe il lettore a restare incollato alle sue pagine dall'inizio alla fine. Le quasi quattrocento pagine che compongono la storia infatti si divorano in un attimo, io come l'ho iniziato non sono riuscita a fermarmi, sia perchè volevo sapere come sarebbe terminata, sia grazie al continuo crescendo della narrazione, che non ha mai avuto un attimo di stallo, ma ha sempre mantenuto alta la mia attenzione. Rebecca Ross ha creato il mondo di Maevania rendendolo qualcosa di davvero magico, quasi tangibile per quanto accurata è stata la sua descrizione, inserendo al suo interno dei personaggi incredibili che lottano per quello che è giusto e che sono disposti al tutto per tutto per portare avanti quello per cui credono. Dei personaggi che non possono che far innamorare il lettore e innamorarsi tra loro, ma la loro storia d'amore rimane marginale, non un punto centrale, perchè questo spetta di diritto a lottare per sanare il Regno e per ridarlo al suo legittimo erede.
La Regina del Nord è una duologia che mi ha incantato e che personalmente consiglio a tutti, e ora che è conclusa non ci sono scuse per non leggerla. La stessa conclusione mi è sembrata perfetta quanto giusta, non potevo chiedere di meglio, anche se sento già la mancanza di Brianna e Cartier, due personaggi che hanno compiuto un bellissimo percorso e che lo hanno condiviso con noi, permettendoci di non dimenticare mai la loro storia.

Tempo di lettura: troppo poco, vorrei che questa storia non finisse mai.
Bevanda perfetta per la lettura: un cappuccino caldo
Snack da gustare durante la storia: pangocciole



Cosa ne pensate di questi consigli?




lunedì 23 settembre 2019

Recensione "Jack Bennet e il Viaggiatore dai Mille Volti" di Fiore Manni

Buon salve bookspediani.
Oggi è giornata di anteprime e infatti dopo aver terminato il secondo capitolo di Jack Bennet non potevo resistere un altro minuti, dovevo parlarvene, e infatti eccomi pronta!

Jack Bennet e il viaggiatore dai mille volti di [Manni, Fiore]

Titolo: Jack Bennet e il Viaggiatore dai Mille Volti
Autore: Fiore Manni
Editore: Rizzoli
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 24 Settembre 2019


Ogni sabato e ogni domenica Jack Bennet indossa un completo di velluto nero, si lega un odioso fiocco al collo e aspetta che alle nove in punto il suo maestro arrivi a prenderlo. È diventato l'apprendista del Padre di Tutte le Cose. Ma come si fa a imparare il mestiere dell'uomo che regge l'equilibrio dell'universo? Jack spera di tornare a viaggiare in Mondi straordinari come l'Oceano di Foglie o il Palazzo dell'Architetto dei Sogni, ma sembra che il Padre di Tutte le Cose abbia altri progetti per lui. Più percorrono insieme le piovose strade d'Inghilterra e più il ragazzo freme d'impazienza. Un sabato mattina il maestro non si presenta, e nemmeno il giorno dopo né quello dopo ancora. Jack ha con sé la chiave passe-partout per aprire ogni serratura, lo strumento magico per passare in altri Mondi, ma il Padre di Tutte le Cose gli ha raccomandato di non usarla senza il suo permesso. Che cosa fare, allora? Aspettare, magari all'infinito, o farsi coraggio e infilare quella chiave in una serratura che potrebbe portarlo in luoghi tenebrosi, dove il pericolo è in agguato e la vita sempre a rischio?
Armato come sempre di gentilezza e curiosità, Jack Bennet torna, ci prende per mano e ci trascina in avventure mozzafiato, perché ora è pronto ad affrontare la paura e a confrontarsi con l'oscurità.


IL MIO VOTO




E' tornato finalmente Jack Bennet e io non potrei essere più felice in questo momento, perchè come l'ho avuto tra le mani non ho potuto resistere: dovevo leggerlo subito e ovviamente una volta iniziato dovevo sapere come si sarebbe concluso, quindi morale della favola l'ho letto in un pomeriggio perchè Fiore Manni si è decisamente superata e ha deciso di creare una storia ancora più bella del primo capitolo. Questo romanzo del resto riprende da dove ci eravamo lasciati: Jack ormai non è più solo un ragazzino di undici anni, è l'apprendita del Padre di Tutte le Cose, colui che una volta prenderà il suo posto, e questo gli infonde un'energia unica, perchè è pronto a vivere altre avventura incredibili, nel corso del suo addestramento, che si verifica ogni fine settimana, dopo che Jack durante i giorni feriali vive un'altra avventura molto meno piacevole di questa: andare a scuola. Jack infatti ha iniziato a frequentare le lezioni, tuttavia non si è ben integrato e a causa dei suoi continui viaggi con la fantasia il maestro non fa che punirlo e i suoi compagni non fanno che prenderlo in giro. Per fortuna il fine settimana lo passa con il suo maestro, anche se egli non lo fa girare per Mondi, si limita semplicemente a fare lezioni di teoria, proibendogli di usare la chiave che gli permette di viaggiare per i mondi senza il suo consenso.
E Jack, da bravo apprendista, esegue tutti i suoi ordini, fino al giorno in cui il Padre di Tutte le Cose non si presenta più alla sua porta e il nostro protagonista comprende che c'è qualcosa che non va e, per una buona causa,usa la chiave, approdando in mondi unici ma pericolosi, che gli danno modo di vivere ancora un'avventura, che però rischia di metterlo in pericolo, perchè qualcuno lo cerca nell'ombra.


Jack Bennet è tornato in grande forma in questo secondo capitolo a lui dedicato: se nel primo volume infatti lo abbiamo visto protagonista di avventure uniche, lo abbiamo visto conoscere nuovi mondi e nuove persone, tra cui Kiki, che rimarrano sempre nel suo cuore, abbiamo anche capito che lui è l'apprendista del Padre di Tutte le Cose, colui che prenderà il suo posto e di questo il nostro protagonista non poteva che esserne felice e tremendamente fiero.
Ora abbiamo modo di vedere Jack pronto ad iniziare il suo apprendistato, che non va assolutamente come previsto, lasciando il ragazzino molto deluso, perchè vorrebbe esplorare quanti più mondi possibili, mentre invece il Padre di Tutte le Cose vuole fare le cose con calma, addestrarlo al meglio e fargli vedere i mondi quando lo riterrà pronto. Non esita però a dargli preziose lezioni, come a fargli capire quando è il caso di intervenire oppure di lasciare il tutto come sta, un'abilità che certamente acquisirà col tempo.
Ma oltre al suo apprendistato abbiamo modo di vedere Jack a scuola, che è un pesce fuor d'acqua perchè non riesce ad integrarsi e perchè viene continuamente preso in giro dai suoi compagni, e questo gli fa sentire ancora di più la mancanza di Kiki. Quindi abbiamo due versioni di Jack: con il Padre di Tutte le Cose si dimostra coraggioso e pronto ad affrontare qualsiasi cosa, mentre a scuola è spaventato, sempre sulle sue. Questo fa di Jack un personaggio estremamente umano, ma soprattutto buono, che non vuole ferire nessuno, nemmeno se significa difendersi, e io l'ho trovato di una dolcezza unica, anche se ho tifato per lui, perchè doveva iniziare a farsi valere, soprattutto a scuola.


Ancora una volta la fantasia di Fiore Manni non ha limiti: la storia che ha creato mi è piaciuta tantissimo e l'elemento fantasy del romanzo, sebbene non entri in gioco subito, si percepisce fin dall'inizio. Ho amato la sua scelta di farci vedere mondi diversi dai precedenti, mondi molto diversi da quelli che abbiamo visto, alcuni delosati e terribili, altri pericolosi e cattivi, facendo capire ancora di più la tematica di questo secondo libro, ossia l'eterno conflitto tra bene e male. Jack è un personaggio ancora una volta positivo, un piccolo eroe che ubbedisce agli ordini del suo maestro, ma che li ignora non per dimostrare il suo valore, semplicemente perchè preoccupato per lui. Jack tuttavia non controlla ancora la chiave passpartout e quindi finisce per ritrovarsi in mondi che sono ben lontani da quelli allegri che ha imparato ad amare, mondi che lo metteranno alla prova e che faranno capire a Jack stesso e al lettore di che pasta è fatto. Questa volta infatti il nostro protagonista sarà completamente solo, potrà contare solo sulle sue forze e sarà davvero difficile capire chi è dalla sua parte e chi invece è contro di lui. Infatti in questo capitolo abbiamo occasione di conoscere tanti nuovi personaggi, come abbiamo la possibilità di vedere vecchi volti, e tra questi alcuni saranno come Jack, ossia dalla parte del bene, altri invece dalla parte del male, ma questo si sa che non gioca sempre pulito e quindi Jack verrà messo a dura prova, non solo per quanto riguarda l'affrontare le sue paure, ma per quanto riguarda scegliere chi vuole essere davvero.


Fiore Manni quindi in questo secondo capitolo porta nero su bianco uno degli scontri più vecchi di sempre, l'eterna lotta tra bene e male, ma ovviamente trova il modo di renderla unica e diversa dalle altre storie, così come solo lei sa fare.
Il mondo del resto si basa su un perfetto equilibrio e se esite il bene, purtroppo esiste anche il male. Jack è la rapprensentazione del bene, un bambino curioso e gentile che mette sempre al primo posto gli altri, un ragazzino coraggioso che è disposto a tutto pur trovare la soluzione giusta e questo non fa che farcelo amare di più. Ma esiste anche un suo opposto, qualcuno che si appoggia al male, qualcuno che conoscerete molto presto e che prova ancora una volta la bravura di Fiore Manni, perchè io sono rimasta senza parole per come ha costruito magistralmente questa seconda avventura, che non ha nulla da invidiare alla prima, anzi la trovo ancora più interessante e accattivante della precedente. Ma non è solo questa tematica che l'autrice va ad analizzare, parla anche di bullismo e infatti Jack a scuola ne è spesso vittima, sia dai suoi compagni di classe, che lo deridono semplicemente perchè bizzarro, ma ancora più grave anche il suo insegnante non perde occasioni per punirlo e per metterlo in imbarazzo, facendo rifugiare ancora di più Jack nel suo mondo magico.
E ovviamente non si può che parlare di amicizia: Jack ricorda con grande nostalgia la sua amica Kiki, specie perchè si sente solo, anche se a scuola arriverà un ragazzo con cui riuscirà a fare amicizia, ma se sarà all'altezza di essere chiamato amico, tocca a voi scoprirlo.


Quando si inizia il secondo capitolo di una serie si ha sempre un po' di timore, in primis perchè si spera di ritrovare quella magia che ci ha fatto innamorare della storia, e in secondo luogo perchè si ha paura che sia un romanzo di passaggio, un secondo volume che prepara la storia per i capitoli successivi. Con "Jack Bennet e il Viaggiatore dai Mille Volti" non c'è da preoccuparsi, questa storia fila che è una meraviglia, riesce a tenere incollati alle pagine come pochi romanzi e permette al lettore di immergersi in una storia magica, da cui però può trarre tantissimi insegnamenti. Ovviamente l'aggiunta di qualche illustrazione, sempre create dalla penna di Fiore Manni, non fa che rendere questa avventura ancora più completa.
Lo stile dell'autrice a mio avviso si è evoluto, l'ho trovato molto più fluido e la Manni ha acquistato molta più sicurezza e padronanza della storia e si vede, perchè sembra davvero di essere insieme a Jack e vivere insieme a lui questa avventura. Di fatto ritrovare Jack è stato come riscoprire un vecchio amico, tanto ormai lo sento vicino a me e tanto bene l'autrice lo ha caratterizzato.
Jack Bennet è una storia indirizzata ad un pubblico giovane, per ragazzi, ma come spesso accade conquista con grande facilità anche il cuore dei lettori più grandi, come me, e qundi io non posso che consigliare questa serie, che continua a stupirmi e ad emozionarmi e, con questo capitolo, mi ha incuriosito a mille, per cui spero di immergermi molto presto in un altro mondo magico e vivere di nuovo un'avventura incredibile insieme a Jack Bennet.




si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio


lunedì 16 settembre 2019

Anteprima "Jack Bennet e il viaggiatore dai mille volti" di Fiore Manni

Sta per tornare Jack Bennet!

Jack Bennet e il viaggiatore dai mille volti di [Manni, Fiore]

Titolo: Jack Bennet e il viaggiatore dai mille volti
Autore: Fiore Manni
Editore: Rizzoli
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 24 Settembre 2019


Ogni sabato e ogni domenica Jack Bennet indossa un completo di velluto nero, si lega un odioso fiocco al collo e aspetta che alle nove in punto il suo maestro arrivi a prenderlo. È diventato l'apprendista del Padre di Tutte le Cose. Ma come si fa a imparare il mestiere dell'uomo che regge l'equilibrio dell'universo? Jack spera di tornare a viaggiare in Mondi straordinari come l'Oceano di Foglie o il Palazzo dell'Architetto dei Sogni, ma sembra che il Padre di Tutte le Cose abbia altri progetti per lui. Più percorrono insieme le piovose strade d'Inghilterra e più il ragazzo freme d'impazienza.
Un sabato mattina il maestro non si presenta, e nemmeno il giorno dopo né quello dopo ancora. Jack ha con sé la chiave passe-partout per aprire ogni serratura, lo strumento magico per passare in altri Mondi, ma il Padre di Tutte le Cose gli ha raccomandato di non usarla senza il suo permesso. Che cosa fare, allora? Aspettare, magari all'infinito, o farsi coraggio e infilare quella chiave in una serratura che potrebbe portarlo in luoghi tenebrosi, dove il pericolo è in agguato e la vita sempre a rischio?
Armato come sempre di gentilezza e curiosità, Jack Bennet torna, ci prende per mano e ci trascina in avventure mozzafiato, perché ora è pronto ad affrontare la paura e a confrontarsi con l'oscurità.






domenica 10 giugno 2018

Recensione "Jack Bennet e la chiave di tutte le cose " di Fiore Manni

Buona sera bookspediani.
Oggi vi parlo anche di "Jack Bennet e la chiave di tutte le cose " di Fiore Manni, uscito qualche settimana fa per Rizzoli.


Titolo: Jack Bennet e la chiave di tutte le cose
Autore: Fiore Manni
Editore: Rizzoli
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 22 maggio 2018





Jack Bennet è un bambino di dieci anni come tanti altri, forse solo un pochino più basso e più magro della media. Ogni mattina si alza, si avvolge intorno al collo la lunga sciarpa a righe azzurre che gli ha lasciato suo padre ed esce per le fumose vie di Londra. Come molti ragazzi del suo tempo lavora in fabbrica, perché la mamma è malata, e in famiglia non c'è nessun altro che possa provvedere a loro. Una mattina, sulla strada del lavoro, Jack incontra un curioso personaggio che pare sbucato dal nulla; un uomo del tutto fuori luogo, con il suo elegante completo viola nel bel mezzo della grigia città. Jack lo osserva incuriosito e lo saluta educato, poi lo ascolta con attenzione. E fa bene, perché la più grande delle avventure può cominciare in un giorno qualunque. L'uomo gli consegna una chiave, e con quella Jack inizia a viaggiare per mondi sconosciuti e bislacchi, dove incontra pappagalli tipografi, libri magici per tutte le occasioni, navi pirata, una ragazzina spavalda ma non troppo, un drago che sputa vapore e colleziona tesori. E molto, molto altro. La storia di Jack ci risucchia e non ci molla; ci porta su mari senz'acqua e davanti a misteriose creature, facendoci palpitare, emozionare, e ridere anche, fino alla fine.

IL MIO VOTO






bambini-elena-shumilova-9Jack Bennet è un bambino di dieci anni come tanti altri, forse solo un pochino più basso e più magro della media, che vive a Londra insieme alla Signora Bennet, sua madre.
Jack non ha più un papà, però se lo ricorda ancora bene quell'uomo a cui ha voluto tanto bene, ed ora tocca a lui prendersi cura della famiglia.
La mamma infatti non sta troppo bene e così Jack decide lasciare la scuola e di andare a lavorare, per poterla aiutare.
Il lavoro del bambino è molto semplice: controllare che le macchine stampino senza problemi e che nulla si inceppi.
E' un giorno come un altro quando Jack, sulla strada per andare a lavorare, incontra un uomo bizzarro che sostiene di essere il Padre di Tutte le Cose e che sembra conoscere molto bene il nostro protagonista, tanto da dargli un dono molto speciale: una chiave pass-partout.
Questa chiave infatti è in grado di attraversare più mondi e sono a disposizione di Jack, basta solo desiderarlo davvero.


Mother Goose goes threw dimensions/ portals in order to get to fairy tale worldAncora confuso per l'incontro, Jack prende la chiave e si dirige al lavoro per evitare di avere guai.
Eppure più ci pensa, più è attirato da questo oggetto magico e così decide di capire dove la chiave può condurre.
Come la usa, sembra che nulla sia cambiato: è nello stesso stanzino di prima, eppure non lo è.
Jack improvvisamenre si ritrova in un mondo simile alla fabbrica dove lavora dove al posto di uomini però ci sono pappagalli tipografi che hanno il compito di stampare libri per ogni occasione.
Purtroppo però la stampante sembra essere inceppata e solo Jack, con le sue conoscenze e la sua astuzia, sarà in grado di salvare la giornata.
Resosi conto di essersi allontanato da casa, Jack riprende in mano la chiave e desidera di tornare a Londra, finendo invece a cospetto dell'Architetto dei Sogni, un uomo che si impegna a donare a tutti noi i sogni più belli ma che ha un nemico molto potente, che altri non è che il suo gemello: l'Architetto degli Incubi, il quale deve avergli fatto dimenticare una cosa davvero importante che ora non sa come ritrovare.


In the Shadow of Blackbirds. Surreal Digital Worlds ready to Explore. See more art and information about Achraf Baznani, Press the Image.Ed infine Jack si ritroverà su una nave magica che non naviga sul mare, ma su una distesa di foglie, dove avrà il piacere di conoscere Kiki, una ragazzina che non conosce la sua storia e soprattutto la sua famiglia ma desidera con tutto il cuore trovarla.
A comandare la nave c'è il Capitano M, una donna alla disperata ricerca del pezzo mancante di una mappa che la guiderà finalmente a realizzare il suo più grande desiderio, se sono riuscisse in qualche modo a raggirare chi ha l'ultimo pezzo della mappa, ossia un temibile drago.
Ognuno di questi mondi ha in qualche modo bisogno di Jack e lui è pronto a gettarsi in ogni una avventura, consapevole di imparare sempre un po' di più e di maturare.
Gli permetterà di conoscere persone nuove e di imparare il vero significato dell'amicizia.
Questi viaggi servono a fargli scoprire che essere un bambino come tanti non è poi così male come può sembrare.


Jack Bennet e la chiave di tutte le cose è stata una lettura alquanto bizzarra e veramente incantevole che ha stuzzicato il mio interesse fin dalle prime pagine.
Fiore Manni con una prosa diretta e scorrevole ci racconta la storia di un bambino di dieci anni che è costretto a lasciare gli studi per aiutare la sua mamma, la sua unica famiglia, a tirare avanti, perchè solo loro gli unici che possono tirarsi fuori dai guai.
Un bambino normale come Jack attira l'attenzione di un uomo non proprio ordinario, che decide di fargli un dono prezioso: permettergli di visitare mondi diversi e di fargli capire quello che si nasconde nell'universo.
E Jack non può resistere al richiamo del viaggio, quella chiave in tasca freme per essere utilizzata e l'unica cosa che il bambino può fare è desiderare con tutto se stesso che questa sua magica avventura abbia inizio.



E così è. Jack ben presto si ritrova in mondi magici che sembrano essere molto simili al suo, ma che si differenziano nel primo mondo per pappagalli parlanti, nel secondo mondo per la straordinaria occasione che ha di incontrare chi ci permette di sognare, il quale gli fa uno dei doni più preziosi di tutti: la possibilità di sognare il padre.Ed infine arriviamo al terzo mondo, quello che più ho amato e che più mi ha colpito non solo per la sua costruzione, ma soprattutto perchè è proprio in mezzo a persone che lo vedono come un estraneo che Jack riesce ad inserirsi e a trovare l'amicizia, un sentimento così puro e raro per cui si è disposti a sacrificare tutto.
Per Jack infatti Kiki, un ragazzina che conosce su una nave pirata, è quello che più si avvicina ad un'amica, che è arrivata per caso, senza che la cercasse.
Kiki non conosce i suoi genitori ma ha trovato la sua famiglia tra i pirati, che l'hanno accolta come una di loro e Jack questa voglia di appartenenza la comprende bene ed è per questo che è così facile diventare suo amico.



Fiore Manni con questa storia davvero bizzarra, estremamente ben curata e con una fantasia pazzesca, ci fa aver un piccolo scorcio della vita di Jack, un ragazzo come tanti che nell'arco di qualche giorno non è più normale, è diventato un ragazzo speciale con un grande destino davanti a lui.
L'autrice ha dimostrato che anche nel panorama italiano si possono trovare ancora bellissime storie che si divorano in poche ore e che spiccano per originalità e fantasia.
La storia di Jack è stata un vero viaggio sia mentale che fisico, poichè grazie alle accurate descrizioni, sembrava di essere davvero insieme al bambino nei magici mondi che ha visitato.
E credo che le sue avventure non siano terminate, chissà che non usi la sua chiave pass-partout per ritornare in punta di piedi, così come è arrivatom nelle nostre vite e sconvolgerle un po' come solo lui sa fare.