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lunedì 16 gennaio 2023

Recensione "Mezzamela" di Matteo Bussola

 



 Titolo: Mezzamela
Autore: Matteo Bussola
Editore: Salani
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 17 Gennaio 2023


Cosa succede quando ti accorgi, per la prima volta, che ti piace qualcuno? Viola si è resa conto di vedere Marco con occhi diversi in un pomeriggio di ottobre, di lunedì, nel cortile della scuola media mentre sta giocando a calcio e nel cielo corrono grosse nuvole bianche, una sembra un orso. Marco invece prova qualcosa per Viola già da un po’, ma sono amici da tanti anni, e si sa che quando dici a qualcuno che ti piace poi le cose cambiano, e quasi mai in meglio. Ed è proprio lì, nel momento della consapevolezza di nuovi sentimenti, quando tutto dovrebbe essere semplice e bello, che le cose si fanno invece più difficili. Quand’è che si smette di essere amici e si diventa magari altro? Come si capisce la differenza? Come si parla a una stessa persona con una voce nuova? Con che occhi la si guarda? Come superare quel gigantesco scoglio di imbarazzo e di incomprensione senza dover ricominciare tutto da capo? Un delicato diario di educazione sentimentale che fotografa l'adolescenza e tutti i suoi cambiamenti, un romanzo sui primi amori ma anche sulle fragilità, e sullo smettere di proteggersi per paura. Perché non importa se sei maschio o se sei femmina, se il tuo corpo sta cambiando e tu non gli riesci a stare dietro, l’importante è che (ri)cominciamo a guardare gli uni negli occhi degli altri. Quel che sceglieremo di vedere, dipenderà solo da noi.


IL MIO VOTO

Marco e Viola sono migliori amici da sempre, si sono trovati fin da quando erano piccoli e da quel momento sono stati inseparabili. L'amicizia tra maschi e femmine spesso è utopia ma in questo caso loro sanno di esserci sempre l'uno per l'altra ed è questo a contare. Eppure capita che col tempo i sentimenti cambino, proprio come il nostro corpo. Infatti Marco è da tempo che è innamorato di Viola ma non sa bene come dirglielo perchè ha paura di essere rifiutato da lei. Allo stesso tempo Viola si accorge per caso di provare qualcosa per Marco, ma è spaventata che qualcosa possa cambiare tra loro. Entrambi quindi provano qualcosa di forte, ma rivelare la verità è difficile: Marco ci prova e Viola scappa via spaventata. 
Da quel momento iniziano consigli completamente diversi tra loro: chi dice a Marco di ignorarla perchè solo così Viola sarà interessata a lui, chi dice a Viola che è difficile capire cosa pensa un ragazzo e questo ovviamente li spinge a litigare, ad avere incomprensioni ma anche ad interrogarsi su quanto la loro vita possa in caso cambiare perchè restare amici è impossibile ma diventare qualcosa in più si può? Anche gli amici poi hanno un ruolo importante, visto che spesso capitano che prendano in giro in particolare i ragazzi innamorati e insomma Viola e Marco avranno i loro problemi da risolvere, ma sono le prime esperienze e le prime cotte, tutto è possibile e tutto è difficile, anche se con la persona giusta non lo è.
Sebbene la differenza di età sia tanta, è facile tornare bambini e immedesimarsi in Viola e Marco, due personaggi che sicuramente nella storia commettono errori ma semplicemente cercano di capire i loro sentimenti e i cambiamenti di questi.


Matteo Bussola ha un dono: quello di arrivare sempre dritto al cuore delle persone. Con questo romanzo affronta il tema dei primi amori ma anche delle complessità dei sentimenti, così come dei primi cambiamenti del corpo. In particolare per Viola è più difficile rispetto a tante altre compagne perchè lei deve ancora svilupparsi, ma soprattutto fatica a comprendere i suoi sentimenti. 
Allo stesso tempo Marco non sa come dire a Viola la verità e soprattutto teme di essere preso in giro dai compagni, uno in particolare che sembra divertirsi a discapito degli altri e quindi si affida ai suoi consigli, non sapendo che sono chiaramente sbagliati perchè ognuno ha il proprio modo di reagire e non è detto che cosa funzioni per uno, funzioni per l'altro. Inevitabilmente questo crea problemi tra Viola e Marco perchè vorrebbero trovare un modo per stare insieme ma hanno paura di fare il primo passo, di cambiare le cose, di venire respinti e quanto altro, insomma è una storia in cui è facile rispecchiarsi proprio per questo, perchè la si comprende.
Matteo Bussola con un romanzo breve, semplice ma intenso e toccante ci racconta di primi amori, di amicizie che devono evolversi e di cambiamenti e lo fa arrivando dritto al cuore delle persone, tramite la sua penna diretta e tramite illustrazioni che è impossibile non amare, insomma cosa posso dirvi di questo autore se non che non ne sbaglia una e io vorrei già il suo nuovo libro?


giovedì 25 marzo 2021

Review "Viola e il Blu" di Matteo Bussola

Bookspediani eccomi pronta a parlarvi di un romanzo straordinario, ossia "Viola e il Blu" di Matteo Bussola




Titolo: Viola e il Blu
Autore: Matteo Bussola
Editore: Salani
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 25 Marzo 2021


Questa è la storia di Viola, una bambina che gioca a calcio, sfreccia in monopattino e ama vestirsi di Blu. Viola i colori li scrive tutti con la maiuscola, perché per lei sono proprio come le persone: ciascuno è unico. Ma non tutti sono d'accordo con lei, specialmente gli adulti. Tanti pensano che esistano cose 'da maschi' e cose 'da femmine', ma Viola questo fatto non l'ha mai capito bene. Così un giorno decide di chiedere al suo papà, che di lavoro fa il pittore e di colori se ne intende. È maggio, un venerdì pomeriggio, il cielo è azzurrissimo e macchiato di nuvole bianche, il papà è in giardino che cura le genziane. Le genziane hanno un nome da femmine, eppure fanno i fiori Blu. Però ai fiori, per fortuna, nessuno dice niente. Non è come con le persone, pensa Viola. Un fiore va bene a tutti così com'è... In questa storia, ispirata dalle conversazioni con le sue figlie, Matteo Bussola indaga gli stereotipi di genere attraverso gli occhi di Viola, una bambina che sa già molto bene chi è e cosa vuole diventare. Un racconto per tutti, che celebra la forza della diversità e l'importanza di crescere nella bellezza e nel rispetto delle sfaccettature che la vita ci propone. Una storia dedicata a tutti quelli che vogliono dipingere la propria vita con i colori che preferiscono

IL MIO VOTO


Viola è la protagonista di questo romanzo, una bambina di otto anni che è sempre molto curiosa e che ha una grande sete di conoscenza, si fa tante domande su come funziona il mondo e non può che volere risposte e infatti è dal padre che va a cercarle. Come tante famiglie, quella di Viola è caratterizzata da un padre e una madre, eppure è il padre che spesso è a casa e la aiuta con i compiti così come si occupa di andare con lei a prendere un gelato di pomeriggio e questo è perchè fa il pittore, lavora da casa e può occupare la sua giornata come meglio crede mentre invece la madre di Viola è un'ingegnere e quindi spesso è occupata al lavoro durante i pomeriggi, ma non manca mai di prendersi cura della sua famiglia o di pensare a Viola o al marito in ogni attimo. E' una famiglia normale, eppure da un occhio esterno può essere vista come diversa perchè di solito è la mamma a stare a casa e a prendersi cura della famiglia, mentre invece è l'uomo ad andare al lavoro e guadagnare più soldi. Così come è normale considerare che il Rosa sia un colore da femmina, mentre invece il Blu da maschio e ancora le bambole sono giocattoli adatti alle ragazze, mentre invece gli sport come il calcio o quanto altro sono solo riservati ai maschi. Non ci sono regole scritte a riguardo, eppure tutte le sanno e tutte le danno per scontate e quindi Viola non può che chiedere al padre perchè esistono queste differenze, facendoci capire che lei non è una bambina che rientra nei canoni classici perchè ama il Blu come colore e perchè vorrebbe tanto giocare con i suoi compagni, piuttosto che con le bambole e questo nessuno può dirle che è sbagliato, anzi il suo personaggio serve a farci capire che ognuno di noi è perfetto nella sua diversità, che è giusto farsi domande e mettere in discussione determinati stereotipi, così come è giusto comportarsi esattamente come Viola ossia seguire il proprio cuore e non essere mai diversa da come si è.


Viola e il Blu è un libricino composto da poco più di cento pagine eppure è una storia che va a toccare uno dei temi più importanti di sempre e che ovviamente riesce ad entrare nel cuore del lettore già dopo le prime pagine. Abbiamo infatti una protagonista che non ha paura di esporre i suoi dubbi al padre su quello che vede accadere nel mondo, una bambina di otto anni forse più saggia di tanti altri adulti che ha il coraggio di mettere in discussione tantissimi stereotipi di questo mondo e ad uno ad uno il padre di Viola va a spiegarle la verità, che non è universale e perfetta e che serve solo a farle capire che non c'è nulla di male ad essere diversi, a lottare per restare se stessi in tutto e per tutto. Viola per esempio ama il Blu come colore, ma questo sembra in qualche modo appartenere ai ragazzi e quindi c'è qualcosa di sbagliato ad apprezzarlo? E ancora, suo padre è quello che si occupa più di lei durante il pomeriggio, quando invece sua madre è al lavoro e la società ci ha sempre dato questa versione di come dovrebbe essere la donna a restare a casa, mentre l'uomo dovrebbe essere costantemente impegnato al lavoro per prendersi cura della sua famiglia. Ma c'è qualcosa di sbagliato se accade l'opposto, se alla fine della fiera c'è una famiglia che ama il proprio figlio e se ne prende cura? E ancora, una bambina può essere interessata anche al calcio o allo sport, oltre che a giocare con le bambole, senza essere allontanata perchè è uno sport da maschi? E un ragazzino può acquistare i fumetti che vuole, senza avere paura di essere chiamato femminuccia? Può indossare indumenti rosa senza scatenare le risate degli altri?
La risposta è assolutamente si, abbiamo sempre imparato che esistono maschi e femmine e che ad ognuno appartiene una determinata cosa, un determinato colore e un determinato compito ma nel 2021 è assolutamente possibile sdoganare certi stereotipi, ormai la normalità è qualcosa di sopravvalutato ed è la diversità a spiccare, che poi essere se stessi non significa certamente essere diversi o imperfetti, significa semplicemente portare avanti le proprie passioni e le proprie idee senza venire preso in giro o allontanato da altri per questo e in sole cento pagine Matteo Bussola riesce a parlare di tutto questo, in un modo talmente semplice e diretto da far piangere il cuore.


Avevo già conosciuto Matteo Bussola tramite il suo ultimo romanzo, che mi aveva fatto apprezzare tantissimo l'autore, ma in questo libro a mio avviso si è decisamente superato, sdoganando tantissimi stereotipi a partire anche da piccolissimi dettagli. Nel romanzo per esempio dice che di base  ci sono regole, come per esempio a scuola non si scrive mai con la penna rossa per dire, ma si preferisce quella nera e così accade anche nei romanzi, dove è l'inchiostro nero a predominare. Ma in questo libro il richiamo al Blu e quindi al colore preferito di Viola è evidente in tutto: a partire dalla copertina, dall'inchiostro blu con cui è stato scritto questo romanzo, fino alle stesse illustrazioni dell'autore che ovviamente anche queste vengono fatte usando il blu come colore. L'autore afferma che questo libro è nato grazie alle coversazioni avute con le sue figlie e infatti Viola incarna un poco tutti noi, una bambina che sa già ad otto anni chi vuole essere: certamente non uno stereotipo. Ed è per questo che Viola e il Blu risulta essere una storia così potente e necessaria per tutti, perchè non solo ha il coraggio di osare e di mettere blu su bianco che tutto è possibile, ma perchè anticipa le tante domande che si fanno i ragazzi e che anche gli adulti si fanno, è insomma una storia che permette di sognare e di farci capire che è normale non rientrare perfettamente in una casellina perchè il mondo è bello perchè è vario e ognuno è libero di avere un colore preferito che non sia tipico di un determinato genere, così come va benissimo avere interessi per lo sport se si è una femmina così come manifestare più affetto e i propri sentimenti senza avere paura di essere tacciato come femminuccia.
Matteo Bussola è un autore incredibile, non servivano altre dimostrazioni, ma in questo romanzo si è davvero superato e io non posso che tessere le lodi di questa storia che nella sua semplicità e nel suo essere diretto riesce a toccare un tasto importante ancora oggi riguardanti tantissimi stereotipi e ovviamente spinge a riflettere su questi. Viola e il Blu è una di quelle letture che dovrebbe rendere obbligatorie a scuola per i ragazzi, così come penso sia una lettura che anche i lettori più grandi dovrebbero fare, anche solo per capire che non sempre determinate cose vanno date per scontato e che a volte un grazie potrebbe davvero risvoltare la giornata.



Non perdetevi le altre recensioni di oggi!


domenica 31 maggio 2020

Recensione "L' invenzione di noi due" di Matteo Bussola

Buon salve bookspediani.
Oggi vi parlo di "L' invenzione di noi due" di Matteo Bussola.



Titolo: L' invenzione di noi due
Autore: Matteo Bussola
Editore: Einaudi
Genere: Fiction
Data di uscita: 26 Maggio 2020



«Cominciai a scrivere a mia moglie dopo che aveva del tutto smesso di amarmi»

Cosí si apre questo romanzo, in cui Milo, sposato con Nadia da quindici anni, si è accorto che lei non lo desidera piú: non lo guarda, non lo ascolta, non condivide quasi nulla di sé. Sembra essersi spenta. Come a volte capita nelle coppie, resta con lui per inerzia, per dipendenza, o per paura. Quanti si arrendono all'idea che il matrimonio non possa diventare che questo? Milo no, non si arrende. Continua ad amare perdutamente sua moglie, e non sopporta di non ritrovare piú nei suoi occhi la ragazza che aveva conosciuto. Vorrebbe che fosse ancora innamorata, curiosa, vitale, semplicemente perché lei se lo merita. Ecco perché un giorno le scrive fingendosi un altro. Inaspettatamente, lei gli risponde, dando inizio a una corrispondenza segreta. In quelle lettere, sempre piú fitte e intense, entrambi si rivelano come mai prima. Pian piano Milo vede Nadia riaccendersi, ed è felice, ma anche geloso. Capisce di essere in trappola. Come può salvarsi, se si è trasformato nel suo stesso avversario?
IL MIO VOTO


Milo e Nadia sono una coppia sposata da molti anni, una coppia che dopo aver avuto un amore che al solo raccontarlo sembra di sentire una favola, si sono ridotti ad essere due estranei sotto lo stesso tetto. Milo e Nadia infatti si sono conosciuti scrivendosi nei banchi alle scuole superiori, il loro è sempre stato un rapporto epistolare che solo quando poteva sbocciare in qualcosa di più improvvisamente si è fermato, a causa del destino che ha deciso che non era ancora il momento per loro. Entrambi sono andati avanti con la loro vita, hanno avuto altri rapporti e hanno fatto le loro esperienze, fino a quando il destino ha deciso di dargli una seconda occasione e dal quel momento, dal giorno del fatidico incontro, non si sono più lasciati. Insieme i due hanno avuto anni bellissimi, il loro matrimonio è sempre stato fondato sull'amore e sulla loro entità di famiglia, che purtroppo non è riuscita ad allargarsi con l'arrivo di bambini, ma Milo per esempio è sempre stato convinto che loro due si sarebbero bastati. Fino al momento in cui non è più stato così, ormai sono diventati due estranei che convivono e le loro scelte in qualche modo li hanno condizionati. Nadia per esempio non ha mai lavorato a niente altro che al suo libro, sperando di sfondare come autrice, mentre invece Milo ha rinunciato al suo sogno di diventare architetto per trovare la passione per la cucina, diventando cuoco in una piccola Osteria. 


Le loro scelte quindi li hanno allontanati ma, se Milo continua ad amare Nadia e a prendersi cura di lei anche se cammina in punta di piedi in sua presenza, con Nadia si vede bene la differenza, un'indifferenza che fa star male Milo e che lo spinge a riconquistarla come ha fatto la prima volta: tramite un rapporto epistolare, anzi via mail in questo caso. Milo si finge Antonio, un uomo che per sbaglio manda una mail che non era per Nadia alla donna, la quale inizialmente risponde ma senza sbilanciarsi, fino poi a trovare questi scambi con Antonio sempre più l'unica cosa che la fa stare bene. E a questo punto Milo si ritrova felice di poter capire davvero la moglie, ma triste perchè si avvicina sempre di più ad Antonio e non a lui. Milo e Nadia quindi sono due personaggi realistici e facili da amare perchè l'autore sceglie di soffermarsi su dopo il e vissero per sempre felice e contenti e ci fa capire che non siamo in una favola, una coppia può andare in crisi e può allontanarsi perchè di fatto questa è la vita: non è perfetta e non sempre l'amore basta per tenere insieme un matrimonio, con esso serve tanto altro. Ma se questi due personaggi riusciranno a ritrovarsi e a diventare di nuovo una famiglia, sta a voi scoprirlo immergendovi in questa storia.


Milo è certamente il protagonista principale, colui che ci racconta la sua storia e quindi indirettamente lo è anche Nadia, sebbene non abbia una sua voce ma ci venga presentata tramite Milo e il suo excursus sul suo passato e soprattutto sulla loro storia, su come era all'inzio e su come è ora, ben diversa da quella che immaginava o sognava.
Ma a mio avviso ci sono altri due personaggi estremamente importanti che bisogna nominare: l'amore e il destino.
Il destino in questo romanzo gioca un fattore estremamente importante perchè ha dato modo a questi due ragazzi di conoscersi tramite un rapporto epistolare, visto che si scrivevano sui banchi di scuola, durante l'esame delle superiori, un'età quindi particolarmente difficile in cui ci sono tante decisioni da prendere da cui dipenderà la propria vita e, come li ha uniti li ha separati proprio quando c'era una vera possibilità di incontrarsi di persona, per poi farli incontrare per la prima volta tanti anni dopo, quando probabilmente entrambi erano pronti l'uno per l'altra, per cui la tempistica a mio avviso è stata provvidenziale e quindi merita di essere nominata. Per quanto riguarda invece l'amore, è chiaro che questo è presente nella storia in tutte le sue sfumature: è infatti un amore dolce, un amore delicato, ma anche un amore che fa stare male e che si può considerara più affetto che altro, sta di fatto che è quello che unisce i personaggi principali ma è anche quello che li allontana, diventando quindi un ottimo coprotagonista perchè di fatto è sempre quell'amore che spinge Milo a cercare di capire Nadia, a dare alla loro storia un'occasione per rinascere.


Il romanzo che racconta Matteo Bussola è estremamente realistico perchè appunto va a spaziare sul dopo, sul cosa succede dopo essersi sposati. Le difficoltà negli anni sono tante, al principio poi si è ancora nella fase luna di miele e anche qualche piccola incomprensione non è importante, quando invece più passano gli anni più una piccola cosa diventa un litigio atroce. Nadia per esempio ha sempre voluto sfondare come scrittrice e se al principio Milo sosteneva il suo sogno, col tempo ha imparato che poteva essere un'ostacolo per le loro vite e anche per le bollette, che certo non si pagavano con un solo lavoro attivo. Per quanto riguarda Milo invece ha trovato lavoro come cuoco ed è orgoglioso di quello che fa, tuttavia il suo sogno era diventare architetto e l'unico modo per farlo era uscire dalla città, cosa per lui impossibile visto che stava iniziando la storia con Nadia e quindi ha accantonato quel sogno, accontendandosi di quello che ha trovato, cosa che per Nadia al principio sembrava un atto d'amore ma successivamente l'ha visto come una mancanza di coraggio. E di fatto c'è il tempo di mezzo: questo passa e ovviamente porta cambiamenti ma non solo per quanto riguarda le situazione, ma le stesse persone che si ritrovano diverse da quelle di tanti anni prima e devono capire se il loro io attuale può insieme essere un noi. Matteo Bussola quindi parla di una relazione vera, dei suoi alti e dei suoi bassi ma soprattutto di cosa significa aggrapparsi così tanto ad un amore a cui si crede, da rischiare il tutto per tutto.


L'invenzione di noi due è una storia che ci viene raccontata da Milo, il suo protagonista, che ci mostra come si è innamorato di sua moglie tanti anni prima e come ora abbia capito la sua distanza, il suo non essere più quella di un tempo e, nel disperato tentativo di riconquistarla, decide di scriverle delle mail fingendosi un altro. L'idea dell'autore la trovo di fatto geniale, tra l'altro Bussola è un vero maestro con le parole perchè, nonostante la narrazione sia fluida e immediata, ogni parola che leggevo restava impressa dentro di me, facendomi esitare ad andare avanti per assorbire tutto il loro potere. Di Matteo Bussola è il primo romanzo che leggo e la prima impressione è stata davvero superlativa: mi aspettavo che la storia mi sarebbe piaciuta, ormai mi conosco, ma non mi aspettavo di emozionarmi così tanto e di entrare in totale empatia con i personaggi, tanto da non riuscire ad arrivare alla fine del libro senza piangere. L'invenzione di noi due è un romanzo dolce e struggente, è una bellissima dichiarazione d'amore ad una persona che si ama anche se si sente lontana, quasi persa, è una storia toccante e realistica che fa male ma che, per quanto prende, poi ridà all'ennesima potenza.






si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.