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mercoledì 1 settembre 2021

W...W...W...Wednesday#375

          

Buon salve bookspediani!
Siete pronti ad un nuovo aggiornamento delle letture di questa settimana? Iniziamo subito!



1.What are you currently reading?


 


Avevo iniziato subito Casa Trelawney perchè convinta che fosse già uscito e ve ne volevo parlare subito, invece poi mi sono accorta che la data effettiva di uscita è domani, per cui me la sono presa con più calma e una volta che la lettura ha ingranato, è stato impossibile smettere ma ve ne parlo di più domani sicuramente! Ho iniziato anche La geometria delle coppie, una lettura che si preannuncia super interessante.


2.What did you recently finish reading?


 


Ho terminato Oculta, che mi è piaciuto un sacco e devo dire che mi mancava proprio questo mondo magico, ora non vedo l'ora di avere il terzo libro tra le mani e di questo trovate già la recensione.
Per quanto riguarda L'equazione della colpa, di questo vi parlo oggi, posso dirvi che è stata una lettura bella potente e intensa.


3.What do you think you’ll read next?


 


Nel weekend mi aspetta un altro grande ritorno ed è quello di Naomi Novik con Scholomance e un titolo che mi incuriosisce molto ossia Le nove vite di Rose Napolitano.


E voi cosa state leggendo?




giovedì 12 agosto 2021

Recensione "La spiaggia" di Megan Goldin

 

Bookspediani oggi vi parlo di "La spiaggia" di Megan Goldin


Titolo:
 La spiaggia
Autore: Megan Goldin
Editore: Einaudi
Genere: Thriller
Data di uscita: 22 Giugno 2021


Per la nuova stagione del suo podcast, Rachel Krall decide di seguire da vicino un controverso processo in una cittadina di provincia nel North Carolina. Nella stessa località, venticinque anni prima, una ragazza era annegata in circostanze mai accertate. Due drammatici fatti di cronaca che si intrecciano nelle indagini di una delle giornaliste radiofoniche più celebri del Paese, in un romanzo che mescola legal thriller e thriller psicologico.

IL MIO VOTO


Rachel Krall è una donna che ha riscosso un grande successo grazie al suo podcast, un programma che ha iniziato un po' per caso, occupandosi quasi totalmente da sola di un caso che, grazie alle sue indagini, ha trovato il legittimo responsabile, provando che non solo un occhio nuovo riesce ad essere imparziale, ma è in grado di trovare qualche prova in più e sicuramente, col passare del tempo e con tutti i giochi fatti, questo può risultare più semplice. Tuttavia lo stesso accade per la seconda stagione del podcast, analizza un nuovo caso che ancora una volta porta ad una pista diversa da quella che invece avevano trovato i primi investigatori del caso. Inutile dire che il nome di Rachel Krall ha fatto presto ad essere sulla bocca di tutti e Rachel apprezza questa fama, tuttavia è molto restia a farsi vedere in pubblico: del resto si conosce solo la sua voce, non il suo aspetto e questo è quello che vuole. Per la terza serie del podcast tuttavia Rachel vuole fare le cose in grande e decide di occuparsi di un caso molto controverso e che deve ancora iniziare: un caso di stupro dove l'imputato è il classico ragazzo che ha tutto e che quindi non avrebbe motivo per giocarsi la sua vita in questo modo, mentre invece la vittima viene già definita da tutti come una bugiarda e una poco di buono. Mentre quindi Rachel si dirige nel North Carolina per il processo, trova delle lettere a lei indirizzate da una certa Hannah, che la invita ad indagare su quello che è accaduto proprio nella stessa città alla sorella, venticinque anni prima. La ragazza infatti è morta e la causa sembra annegamento, tuttavia Hannah è convinta che questa non sia la verità e se da una parte Rachel è sempre più focalizzata sul processo di stupro, più indaga sulla sorella di Hannah, più scopre che qualcosa non quadra e quindi continua a scavare a fondo, fino ad arrivare alla verità. Rachel è una donna coraggiosa, qualcuno che non ha paura di cercare la verità e di dirla, per quanto possa essere pericoloso e la si apprezza per questo, una protagonista con cui si entra subito in sintonia.


Le tematiche di questo romanzo sono a mio avviso attualissime per il mondo in cui ci troviamo oggi sia per quanto riguarda il caso di stupro che riguarda il presente, sia per quanto riguarda il passato, di cui non posso dirvi nulla perchè è tutto collegato e un dettaglio in più potrebbe svelare tutto, ma ci sono elementi che ho trovato nel libro che mi hanno toccato molto e ci tengo a sottolinearli. Il caso di stupro che Rachel segue da vicino è qualcosa di molto complesso, come spesso accade in questi casi quello che è successo davvero lo sanno solo le due persone coinvolte e quindi ad un processo ci troviamo davanti ad un "lui dice", "lei dice". Ci sono chiaramente delle prove, la ragazza in questione è stata portata in ospedale e ha fatto tutte le analisi e gli accertamenti, ma è qualcosa che un bravo avvocato può smontare o mettere comunque in discussione. Quello che è triste è che è la vittima a dover andare sul banco dei testimoni a rivivere quello che le è accaduto e può essere ovviamente interrogata anche dalla difesa dell'imputato che ha come obiettivo quello di farla crollare, mentre invece il presunto imputato può tranquillamente evitare di parlare perchè del resto è innocente fino a prova contraria. Ma al di là di questo c'è altro a monte che voglio specificare: tramite la voce di Rachel l'autrice ci dice che una ragazza spesso non può bere più di tanto perchè se poi le accade qualcosa di brutto viene detto che se l'è cercata, non si può vestire in un determinato modo perchè è come chiedere attenzioni e soprattutto non può tornare a casa da sola, deve convivere con la paura che le possa accadere qualcosa e questo fa male perchè purtroppo è vero, noi ragazze dobbiamo continuamente pensare a come ci vestiamo, trucchiamo o comportiamo e soprattutto dobbiamo pregare che ci vada bene, mentre invece nessuno dice nulla ai ragazzi, coloro che si dovrebbero controllare e soprattutto che dovrebbero capire che quando una persona dice no, è no e come tale va rispettato. E' chiaro che tutti sono innocenti fino a prova contraria ma anche un ragazzo che ha borse di studio, che ha sponsor a destra e sinistra e che potrebbe partecipare alle Olimpiadi può diventare pericoloso, non si finisce mai di conoscere le persone e non è il loro aspetto a definirli, per cui questo a mio avviso non è un thriller, ma solo un romanzo che dipinge fin troppo bene quello che accade oggi.


La spiaggia è un romanzo che conquista il lettore fin da subito, il quale si ritrova a seguire contemporaneamente due casi e quindi vuole subito le risposte su entrambi. Il caso di stupro che Rachel segue da vicino è quello che la spinge ad andare nel North Carolina ad intervistare le persone più vicine al caso e alle persone e sebbene seguiamo le sue indagini e le sue interviste, l'evolversi della vicenda ci viene raccontato come se stessimo proprio sentendo un podcast, qualcosa che ha dato ancora più unicità al romanzo. Il caso del passato invece ci viene presentato da Hannah, una donna ormai che non è riuscita a non dimenticare l'ingiustizia subita dalla sorella e di fatto assistiamo anche alla sua parte di narrazione, anche se Rachel non ha modo di vederla perchè Hannah le lascia solo dei biglietti, a volte anche spaventandola perchè nessuno dovrebbe sapere chi è Rachel. E all'inizio la stessa Rachel non vuole soffermarsi sul passato, ma più indaga più capisce che tanti anni prima un po' tutti hanno collaborato per insabbiare la verità e credetemi quando vi dico che questa alla fine vi investirà pesantemente perchè è qualcosa che mai mi sarei aspettata, ma che ho amato. Ho seguito quindi con grande interesse sia il caso di stupro del presente sia il presunto annegamento del passato e voi non potete capire come questi due casi siano legati come non mai, segno che l'autrice davvero ha studiato ogni minimo dettaglio della storia e non ha lasciato nulla al caso. La spiaggia è quindi una lettura a mio avviso incredibilmente attuale, un thriller perchè ci sono delle verità da trovare, ma un titolo che per me possono leggere tranquillamente tutti, anche i non amanti del genere, perchè fa davvero riflettere, è una storia che ti rimane attaccata e non se ne va facilmente.




venerdì 4 giugno 2021

Recensione "Le tre vedove" di Cate Quinn

 Bookspediani oggi vi parlo di  "Le tre vedove" di Cate Quinn!


Titolo: Le tre vedove
Autore: Cate Quinn
Editore: Einaudi
Genere: Thriller
Data di uscita: 18 Maggio 2021



Blake è morto. Lo ha ucciso la moglie. Ma quale delle tre? Rachel, la prima moglie, è obbediente e sottomessa. Tina è la ribelle. Emily è semplicemente troppo giovane. Quando il cadavere di Blake Nelson viene ritrovato sotto il sole del deserto, a essere sospettate sono loro: le tre vedove. Blake Nelson è cresciuto nella Chiesa dei santi dell’ultimo giorno, quella mormone. Ma non ha mai accettato il divieto di poligamia. Si è preso un pezzo di terra desolato nell’angolo più remoto dello Utah, deciso a viverci seguendo le sue regole. E così ha fatto, con le tre mogli, fino al giorno della sua morte violenta. Quando Rachel, Tina ed Emily vengono interrogate dalla polizia ha inizio un gioco di silenzi, mezze verità e sottili minacce. Chi sarà a parlare? Chi accuserà per prima le altre? O l’aver condiviso un uomo e una casa le ha rese alleate?

IL MIO VOTO


Le tre protagoniste di questa storia sono dei personaggi molto particolari ossia tre donne che improvvisamente si ritrovano vedove, ma non perchè perdono i mariti nello stesso momento, ma perchè queste donne sono sposate con lo stesso uomo e vivono lontano da tutto e tutti, completamente isolate e in grado di contare solo sulle loro forze, per poter condurre la loro vita in pace, senza paura di essere giudicate o derise. La prima donna che ci viene presentata è Rachel, che di fatto è anche la prima moglie, colei che cerca di tenere tutti contenti, quella che ha accettato la situazione e il cui passato non è davvero dei miglori, per cui non stupisce che sia arrivata ad accettare di condividere l'uomo con altre donne. Poi c'è Emily, la più giovane e quella che ancra deve riuscire ad accettare questa nuova vita, che non è affatto semplice, ma essere isolate le aiuta almeno a gestire i giudizi degli altri, per quanto comunque sia difficile abituarsi ad una vita del genere, dove si è in costante competizione e soprattutto dove si è costretti a condividere un uomo. Infine c'è Tina, forse la più scaltra e furba di tutte, quella che sa sempre come uscire da ogni situazione e che si rivelerà preziosa per la squadra perchè Blake, il marito, viene ritrovato senza vita e se all'inizio si ipotizza ad un suicidio, appare subito chiaro per la polizia che si tratta di un omicidio e tutte e tre le donne avrebbero i loro motivi per volerlo morto. 


A questo punto le tre vengono interrogate sui fatti ed è impossibile preveder come andrà a finire perchè le donne, per quanto competitive, potrebbero finire per spalleggiarsi e quindi proteggersi a vicenda oppure potrebbero accusarsi l'una con l'altra, il dubbio però resta: chi ha ucciso Blake?
L'autrice ci presenta queste tre donne completamente diverse tra loro, legate solo da un uomo che ha deciso di condurre una vita diversa e che le ha portate con lui in questa via, un uomo che era il collante di tutto e ora la loro bizzara famiglia è messa alla prova più che mai perchè da tutta questa storia potrebbero uscirne più unite oppure si potrebbero allontanare completamente. Tra le tre donne devo ammettere di essermi affezionata di più a Rachel, non solo perchè è la prima moglie e in qualche modo ho sofferto per lei per come suo marito si è permesso di plasmare la loro vita, ma soprattutto per il suo passato, che conosceremo a poco a poco, e devo dire che è una donna sicuramente imperfetta ma che ne ha passate tante e che ha fatto semplicemente il meglio che poteva da una situazione disastrosa. Tina ed Emily invece non sono riuscita ad apprezzarle, spesso troppo confuse e sempre in dubbio se dicessero o meno la verità per cui era difficile fidarsi di loro. E' chiaro che anche Blake gioca una parte importante, anche perchè sebbene sia morto ci sono tanti segreti dell'uomo da rivelare.


Devo ammettere che la trama mi ha attirato fin da subito, non avevo mai letto nulla del genere e infatti l'approfondimento sul mondo dei mormoni e di come si comportano, unito al genere thriller, non poteva certo sfuggirmi. Infatti Cate Quinn è riuscita a creare un romanzo decisamente interessante, che esce fuori dagli schemi e che parla di argomenti che sono sicuramente tabù e cerca di spiegarli, perchè queste situazioni esistono e per quanto attirino pregiudizi o comunque non siano ben viste, sono una realtà che non ha senso criticare, specie se non si conosce davvero. Per questo motivo ho apprezzato il fatto che l'autrice spiegasse sia come vivevano le tre mogli insieme a Blake, sia come era la reazione delle persone sulla loro situazione, insomma questo tratto è stato a mio avviso molto realistico. Così come può essere normale che alla fine si arriva a commettere un omicidio per queste situazioni e infatti le tre mogli di Blake non possono che essere subito indagate sulla sua morte. Il romanzo quindi ci viene raccontato tramite i punti di vista delle tre donne, alcune pronte a sacrificarsi per altre, altre non sempre convinte della buonafede delle persone e quindi tutte e tre sono dei personaggi inaffidabili, che non sempre dicono la verità e soprattuo Rachel in modo particolare ha un passato non indifferente che influisce molto su di lei e sul suo personaggio. La scrittura della Quinn è certamente fluida, ammetto che il romanzo forse è un po' troppo corposo e alcuni elementi si potevano tagliare arrivando ad ottenere lo stesso una storia fuori dagli schemi, originale in grado di far riflettere.
Le tre vedove quindi è un thriller che mette i brividi per questa realtà che non tutti conoscono e per quanto riesce ad essere realistico, una storia che a mio avviso bisogna leggere almeno per una volta, anche solo per scoprire di più sulla cultura dei mormoni.





domenica 31 maggio 2020

Recensione "L' invenzione di noi due" di Matteo Bussola

Buon salve bookspediani.
Oggi vi parlo di "L' invenzione di noi due" di Matteo Bussola.



Titolo: L' invenzione di noi due
Autore: Matteo Bussola
Editore: Einaudi
Genere: Fiction
Data di uscita: 26 Maggio 2020



«Cominciai a scrivere a mia moglie dopo che aveva del tutto smesso di amarmi»

Cosí si apre questo romanzo, in cui Milo, sposato con Nadia da quindici anni, si è accorto che lei non lo desidera piú: non lo guarda, non lo ascolta, non condivide quasi nulla di sé. Sembra essersi spenta. Come a volte capita nelle coppie, resta con lui per inerzia, per dipendenza, o per paura. Quanti si arrendono all'idea che il matrimonio non possa diventare che questo? Milo no, non si arrende. Continua ad amare perdutamente sua moglie, e non sopporta di non ritrovare piú nei suoi occhi la ragazza che aveva conosciuto. Vorrebbe che fosse ancora innamorata, curiosa, vitale, semplicemente perché lei se lo merita. Ecco perché un giorno le scrive fingendosi un altro. Inaspettatamente, lei gli risponde, dando inizio a una corrispondenza segreta. In quelle lettere, sempre piú fitte e intense, entrambi si rivelano come mai prima. Pian piano Milo vede Nadia riaccendersi, ed è felice, ma anche geloso. Capisce di essere in trappola. Come può salvarsi, se si è trasformato nel suo stesso avversario?
IL MIO VOTO


Milo e Nadia sono una coppia sposata da molti anni, una coppia che dopo aver avuto un amore che al solo raccontarlo sembra di sentire una favola, si sono ridotti ad essere due estranei sotto lo stesso tetto. Milo e Nadia infatti si sono conosciuti scrivendosi nei banchi alle scuole superiori, il loro è sempre stato un rapporto epistolare che solo quando poteva sbocciare in qualcosa di più improvvisamente si è fermato, a causa del destino che ha deciso che non era ancora il momento per loro. Entrambi sono andati avanti con la loro vita, hanno avuto altri rapporti e hanno fatto le loro esperienze, fino a quando il destino ha deciso di dargli una seconda occasione e dal quel momento, dal giorno del fatidico incontro, non si sono più lasciati. Insieme i due hanno avuto anni bellissimi, il loro matrimonio è sempre stato fondato sull'amore e sulla loro entità di famiglia, che purtroppo non è riuscita ad allargarsi con l'arrivo di bambini, ma Milo per esempio è sempre stato convinto che loro due si sarebbero bastati. Fino al momento in cui non è più stato così, ormai sono diventati due estranei che convivono e le loro scelte in qualche modo li hanno condizionati. Nadia per esempio non ha mai lavorato a niente altro che al suo libro, sperando di sfondare come autrice, mentre invece Milo ha rinunciato al suo sogno di diventare architetto per trovare la passione per la cucina, diventando cuoco in una piccola Osteria. 


Le loro scelte quindi li hanno allontanati ma, se Milo continua ad amare Nadia e a prendersi cura di lei anche se cammina in punta di piedi in sua presenza, con Nadia si vede bene la differenza, un'indifferenza che fa star male Milo e che lo spinge a riconquistarla come ha fatto la prima volta: tramite un rapporto epistolare, anzi via mail in questo caso. Milo si finge Antonio, un uomo che per sbaglio manda una mail che non era per Nadia alla donna, la quale inizialmente risponde ma senza sbilanciarsi, fino poi a trovare questi scambi con Antonio sempre più l'unica cosa che la fa stare bene. E a questo punto Milo si ritrova felice di poter capire davvero la moglie, ma triste perchè si avvicina sempre di più ad Antonio e non a lui. Milo e Nadia quindi sono due personaggi realistici e facili da amare perchè l'autore sceglie di soffermarsi su dopo il e vissero per sempre felice e contenti e ci fa capire che non siamo in una favola, una coppia può andare in crisi e può allontanarsi perchè di fatto questa è la vita: non è perfetta e non sempre l'amore basta per tenere insieme un matrimonio, con esso serve tanto altro. Ma se questi due personaggi riusciranno a ritrovarsi e a diventare di nuovo una famiglia, sta a voi scoprirlo immergendovi in questa storia.


Milo è certamente il protagonista principale, colui che ci racconta la sua storia e quindi indirettamente lo è anche Nadia, sebbene non abbia una sua voce ma ci venga presentata tramite Milo e il suo excursus sul suo passato e soprattutto sulla loro storia, su come era all'inzio e su come è ora, ben diversa da quella che immaginava o sognava.
Ma a mio avviso ci sono altri due personaggi estremamente importanti che bisogna nominare: l'amore e il destino.
Il destino in questo romanzo gioca un fattore estremamente importante perchè ha dato modo a questi due ragazzi di conoscersi tramite un rapporto epistolare, visto che si scrivevano sui banchi di scuola, durante l'esame delle superiori, un'età quindi particolarmente difficile in cui ci sono tante decisioni da prendere da cui dipenderà la propria vita e, come li ha uniti li ha separati proprio quando c'era una vera possibilità di incontrarsi di persona, per poi farli incontrare per la prima volta tanti anni dopo, quando probabilmente entrambi erano pronti l'uno per l'altra, per cui la tempistica a mio avviso è stata provvidenziale e quindi merita di essere nominata. Per quanto riguarda invece l'amore, è chiaro che questo è presente nella storia in tutte le sue sfumature: è infatti un amore dolce, un amore delicato, ma anche un amore che fa stare male e che si può considerara più affetto che altro, sta di fatto che è quello che unisce i personaggi principali ma è anche quello che li allontana, diventando quindi un ottimo coprotagonista perchè di fatto è sempre quell'amore che spinge Milo a cercare di capire Nadia, a dare alla loro storia un'occasione per rinascere.


Il romanzo che racconta Matteo Bussola è estremamente realistico perchè appunto va a spaziare sul dopo, sul cosa succede dopo essersi sposati. Le difficoltà negli anni sono tante, al principio poi si è ancora nella fase luna di miele e anche qualche piccola incomprensione non è importante, quando invece più passano gli anni più una piccola cosa diventa un litigio atroce. Nadia per esempio ha sempre voluto sfondare come scrittrice e se al principio Milo sosteneva il suo sogno, col tempo ha imparato che poteva essere un'ostacolo per le loro vite e anche per le bollette, che certo non si pagavano con un solo lavoro attivo. Per quanto riguarda Milo invece ha trovato lavoro come cuoco ed è orgoglioso di quello che fa, tuttavia il suo sogno era diventare architetto e l'unico modo per farlo era uscire dalla città, cosa per lui impossibile visto che stava iniziando la storia con Nadia e quindi ha accantonato quel sogno, accontendandosi di quello che ha trovato, cosa che per Nadia al principio sembrava un atto d'amore ma successivamente l'ha visto come una mancanza di coraggio. E di fatto c'è il tempo di mezzo: questo passa e ovviamente porta cambiamenti ma non solo per quanto riguarda le situazione, ma le stesse persone che si ritrovano diverse da quelle di tanti anni prima e devono capire se il loro io attuale può insieme essere un noi. Matteo Bussola quindi parla di una relazione vera, dei suoi alti e dei suoi bassi ma soprattutto di cosa significa aggrapparsi così tanto ad un amore a cui si crede, da rischiare il tutto per tutto.


L'invenzione di noi due è una storia che ci viene raccontata da Milo, il suo protagonista, che ci mostra come si è innamorato di sua moglie tanti anni prima e come ora abbia capito la sua distanza, il suo non essere più quella di un tempo e, nel disperato tentativo di riconquistarla, decide di scriverle delle mail fingendosi un altro. L'idea dell'autore la trovo di fatto geniale, tra l'altro Bussola è un vero maestro con le parole perchè, nonostante la narrazione sia fluida e immediata, ogni parola che leggevo restava impressa dentro di me, facendomi esitare ad andare avanti per assorbire tutto il loro potere. Di Matteo Bussola è il primo romanzo che leggo e la prima impressione è stata davvero superlativa: mi aspettavo che la storia mi sarebbe piaciuta, ormai mi conosco, ma non mi aspettavo di emozionarmi così tanto e di entrare in totale empatia con i personaggi, tanto da non riuscire ad arrivare alla fine del libro senza piangere. L'invenzione di noi due è un romanzo dolce e struggente, è una bellissima dichiarazione d'amore ad una persona che si ama anche se si sente lontana, quasi persa, è una storia toccante e realistica che fa male ma che, per quanto prende, poi ridà all'ennesima potenza.






si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.



mercoledì 25 marzo 2020

W...W...W...Wednesday#303


Buon salve bookspediani!
Siete pronti pe un nuovo aggiornamento di lettura?



1.What are you currently reading?


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Ho finalmente iniziato Evil, un nuovo romanzo di Victoria Schwab che tutti mi dicono di aver amato e che sono pronta a scoprire una volta per tutto.
Siccome ho tanti libri da leggere, ma non sapevo da quale iniziare, ho deciso di partire dall'ultima aggiunta e quindi da Mentre la vita scorre, di cui vi parlerò molto presto.



2.What did you recently finish reading?


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Ho concluso L'ultima donna, un nuovo thriller targato Leone Editore, di cui non vi anticipo nulla perchè ve ne parlo domani sul blog. Alla lista di libri terminati si aggiunge La casa degli angeli spezzati, un romanzo che mi ha davvero stupita ma ne parliamo in dettaglio molto presto.

3.What do you think you’ll read next?

    Image result for the serpent king rizzoli Image result for il sermone del fuoco rizzoli

Ho rispolverato un po' di vecchie uscite e mi è presa una grande voglia di leggere The serpent King e Il sermone del fuoco, due romanzi editi entrambi da Rizzoli.






E voi cosa state leggendo?
Fatemelo sapere nei commenti, forza!




domenica 27 ottobre 2019

Recensione "L'anno in cui imparai a leggere" di Marco Marsullo

Buona sera bookspediani.
Oggi vi voglio parlare di un romanzo che ho scoperto per caso, che ho letto perchè vedevo pareri super positivi e di cui ovviamente ho finito per innamorarmi, ossia "L'anno in cui imparai a leggere" di Marco Marsullo.

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Titolo: L'anno in cui imparai a leggere
Autore: Marco Marsullo
Editore: Einaudi
Genere: Fiction
Data di uscita: 22 Ottobre 2019


Niccolò ha venticinque anni ed è innamorato perso di Simona. Così quando lei, bella e inquieta, parte mollandogli suo figlio Lorenzo, lui decide di prendersene cura, sebbene quel moccioso di quattro anni non lo abbia mai accettato e di notte lo sbattesse puntualmente fuori dal letto. Niccolò non ha mai fatto il padre, e non sa come gestire capricci, routine, amichetti che giocano a fingersi d'improvviso morti e primi batticuori. In più, a complicare le cose, ci si mette anche il padre naturale. Riccioli scompigliati e chitarra in spalla, è arrivato dall'Argentina per incontrare il piccolo, e si è installato in casa senza alcuna intenzione di andarsene. Innamorati della stessa donna, lui e Niccolò si detestano, e il bambino non riconosce un ruolo a nessuno dei due. Eppure, giorno dopo giorno, tra litigi e partite a pallone, pigiama party e impreviste abitudini, questi tre "ragazzi" abbandonati imparano ad appoggiarsi l'uno all'altro, per sorreggersi insieme contro il mondo.


IL MIO VOTO


Non avevo mai letto nulla di Marco Marsullo e devo dire che tra le tante uscite di questo mese, questa lettura mi era sfuggita, poi però ho letto un paio di pareri online che tessevano le lodi di questa storia e quindi mi sono convinta ad iniziarla e come l'ho fatto non sono più riuscita a staccarmici. Quella creata dall'autore è una storia certamente divertente e bizzarra, che tuttavia regala grandissime emozioni perchè è impossibile non affezionarsi a questi personaggi. A Niccolò, un ragazzo di soli venticinque anni che sa che la sua vita è nella scrittura eppure, dopo aver scritto un solo romanzo le sue idee sono già scemate ed è disperato perchè se non può scrivere non sa che altro fare nella vita, ed è così che la sua vita si scontra con Simona, una ragazza anche lei giovanissima che però ha una vita ben diversa da Niccolò, che non può fare come vuole perchè ha Lorenzo, un figlio di quattro anni, di cui occuparsi. Mette quasi i brividi pensarci, per me che ho ventotto anni, e assistere a due vite così giovani eppure così diverse che in qualche modo di scontrano e insieme creano qualcosa di meraviglioso, una storia che parte subito in quarta e che coinvolge anche Lorenzo, ovviamente, il quale non può che detestare fin da subito quella nuova comparsa nella sua vita ma che allo stesso tempo lo vede quasi come una figura paterna, per lui che un padre accanto non lo ha. E' proprio l'incontro con Niccolò che spinge Simona a realizzare il suo sogno di diventare attrice e per farlo deve partire, lasciare il suo bambino, e lo fa proprio nelle mani di Niccolò, che improvvisamente si ritrova catapultato in un mondo che non conosce e che si complica giorno dopo giorno, soprattutto quando nella vita di Lorenzo entra il suo vero padre, arrivato dall'Argentina per conoscerlo e per restare nella sua vita.


La storia ha la voce narrativa di Niccolò e si svolge in un arco temporale molto ampio, che bene o male va a coprire tutte e quattro le stagioni dell'anno e sono proprio queste a scandire il passare del tempo. Spesso si sente dire che un anno per qualcuno può sembrare una vita intera e questo del resto accade con Niccolò, il nostro protagonista, il quale nel giro di pochi mesi si innamora di Simona e a poco a poco di suo figlio, Lorenzo, anche se all'inizio il loro rapporto non può che essere bizzarro e pieno di alti e bassi, perchè il nostro protagonista del resto non sa come parlare all'infante e non sa cosa significa entrare nella sua vita per poi rimanerci. E' Simona a spingerlo prematuramente nella sua vita quando, spinta dalla voglia di realizzare i suoi desideri, decide di tentare la sua carriera da attrice. Simona è certamente un personaggio imperfetto, ma realistico, infatti non ci pensa due volte ad inseguire i suoi desideri e lasciare suo figlio con un ragazzo incontrato da poco che non ha mai fatto il padre e non sa cosa significa farlo. Niccolò quindi è uno dei pochi ragazzi che non scappa alla prima difficoltà che entra nella vita di Lorenzo in punta di piedi e che ci resta, in primis perchè il suo lavoro flessibile gli consente di fare bene o male quello che vuole, in secondo luogo perchè, nonostante tutto, non può che affezionarsi a quel bambino tanto cocciuto da rendergli la vita impossibile, ma da migliorarla in qualche modo.


Lorenzo non può che essere il punto di forza di questa storia: un bambino di quattro anni che è sempre stato con la madre, che si ritrova a vivere di fatto con un estraneo che non solo deve badare a lui, ma deve anche guidarlo in questo breve percorso insieme, che inizialmente è circoscritto a pochi mesi, ma che poi finisce per aumentare sempre di più. Lori è un bambino attivo e vivace, capace certamente di far sentire la sua voce e di farsi valere, ha solo quattro anni ma sa tranquillamente come farsi rispettare e soprattutto come complicare la vita a Niccolò, una persona importante per sua madre, ma che per lui non è nessuno, se non un estraneo incaricato di fargli compagnia. Con i suoi silenzi, con le sue verità e con il suo modo di fare alla fine finirà per dare lui a Niccolò una grande lezione e soprattutto qualcosa che mai il ragazzo avrebbe creduto possibile: un amore incondizionato.
Ad aggiungersi a questo quadretto c'è Andres, un ragazzo argentino che fa il suo ingresso nella vita di Niccolò e di Lorenzo all'improvviso, scombussolando tutti i piani e rendendogli la vita difficile, ma anche allegra e divertente. Con lui le giornate diventano sempre un'incognita, un continuo gioco che deve essere interrotto da Niccolò perchè si ritrova in qualche modo ad essere lui l'adulto della situazione. Dunque questi tre personaggi, ossia Lori, Niccolò e Andres, diventano quasi degli amici per quanto sono ben costruiti e per questo riescono ad entrare nel nostro cuore.


L'anno in cui imparai a leggere insegna che non si è mai pronti a diventare genitori, specie se in questo caso si parla di istruire e badare ad un figlio che non è il proprio ed è per questo che l'accoppiata Niccolò e Lorenzo funziona così bene, perchè entrambi hanno qualcosa da imparare e lo fanno insieme, affrontando l'impaccio iniziale e diventando sempre più amici, una piccola squadra che entra in sintonia a poco a poco. L'entrata in scena di Andres non serve solo a rendere la situazione più complicata, ma serve a far capire ad un ragazzo cosa significa prendersi le proprie responsabilità e quindi conoscere il proprio figlio, farsi amare e rispettare, ma allo stesso tempo farsi spesso odiare perchè non si può essere sempre il suo migliore amico, occorre essere anche l'adulto della situazione. In questo Niccolò e Andres riescono a compensare molto bene perchè Niccolò è quello perfettino, ligio alle regole e quello che ha paura che qualcosa vada storto perchè tutto questo per lui è una novità e teme di sbagliare qualcosa, mentre invece Andres è una vera forza della natura, un musicista che lui stesso si comporta da bambino e che rende tutto in gioco, senza capire davvero quanto la sua vita, ora che è padre, sia cambiata. Il percorso di questi tre personaggi è quindi incredibili perchè passano da odiarsi a rispettarsi, da quindi provare affetto l'uno per l'altro a diventare qualcuno su cui l'altro può contare nei momenti di difficoltà.


Marco Marsullo è stata una vera e propria scoperta per me, infatti in questa storia ho trovato tutto quello che cercavo: dei personaggi che sanno come ritargliarsi il proprio posto nel cuore del lettore, dei protagonisti realistici, divertenti e imperfetti, che spesso sbagliano e il cui percorso diverge da quello che si erano prefissati, la cui meta non è quella che credevano ma ad importare loro non è quella, è il percorso che li ha portati a quel momento. Infatti tutta la storia è un continuo crescendo di novità, un continuo conoscersi e rispettarsi e amarsi perchè infatti parliamo di uno dei sentimenti più belli e puri, ossia quell'amore che si prova verso un figlio, anche se non è sangue del proprio sangue, ma si ha comunque l'istinto di proteggerlo, di sgridarlo quando sbaglia e di rendergli la vita più facile possibile.
Marsullo, con uno stile molto semplice e fluido, in grado di strappare risate e sorrisi, ma anche qualche lacrima, ci regala una storia che non può che restare nel cuore perchè in grado di donare tantissimi insegnamenti, primo tra tutti che a volte si trova l'amore quando meno lo si aspetta e non sempre è rivolto a chi vorremmo, fa inoltre capire che anche quando tutto sembra perduto, c'è sempre un modo per ritrovare la propria strada e soprattutto non è la meta finale ad importare, ma il percorso che ci conduce ad essa e quello è un tesoro prezioso, da custodire con cura, perchè quello che ci insegna non può mai essere dimenticato.
L'anno in cui imparai a leggere è quindi una storia divertente e toccante al tempo stesso che saprà farvi emozionare e restare nel vostro cuore per molto tempo.




si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.





mercoledì 16 ottobre 2019

W...W...W...Wednesday#211




Buon salve bookspediani.
Siete pronti a questo mercoledì, e quindi ad un nuovo W...W...W...Wednesday? 


1.What are you currently reading?


 C’era una volta un fiume

Domani uscirà La Bandacadabra - Il mistero della chiave, il secondo capitolo della serie di Neil Patrick Harris e io non vedo l'ora di scoprire questa nuova storia: come mi è arrivato l'ho subito sfogliato, fatemi arrivare a stasera che mi ci immergo totalmente.
Ho poi in lettura C'era una volta un fiume, un romanzo di cui ho sentito solo cose belle e che al momento deve ancora prendere forma, ma che mi incuriosisce.


2.What did you recently finish reading?

PIPER La fabbrica delle bambole di [Macneal, Elizabeth]

Ho terminato Piper, il nuovo romanzo di Jay Asher con Jessica Freeburg ed è stata una lettura tenerissima, ma ve ne parlo meglio venerdì in occasione del review. 
Ho concluso La fabbrica delle bambole, un romanzo su cui avevo grandi aspettative e che si è dimostrato davvero interessante. Spero di postarvi la mia recensione presto!


 Lettera non spedita di [Cody Epstein, Jennifer]
Ho concluso anche Ghiaccio e Argento, un nuovo thriller firmato longanesi che mi è piaciuto alquanto, molto interessante come inizio di serie e intrigante il caso che tratta. Ennesima lettura terminata è Lettera non spedita, una storia che mi è piaciuta decisamente tanto e di cui spero di parlarvi presto, ultimamente ho poco tempo ma cercherò di rimediare!

3.What do you think you’ll read next?


   Un assassino alle porte di [Tahir, Sabaa]  

Chi sta aspettando Un assassino alle porte come se non ci fosse un domani? Proprio io e infatti lo inizierò prestissimo!
Ho scoperto inoltre Dry, un romanzo di Neal Shusterman che si conosce sicuramente per Scythe e che mi incuriosisce da morire, per cui anche questa è tra le prossime letture.




E voi cosa state leggendo?
Fatemelo sapere nei commenti, sono curiosa!