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lunedì 29 marzo 2021

Review "L'ala dell'uomo ape" di Maurizio Germani

Bookspediani siete pronti a conoscere "L'ala dell'uomo ape" di Maurizio Germani?


Titolo: L'ala dell'uomo ape
Autore: Maurizio Germani
Editore: Leone Editore
Genere: Noir
Data di uscita: Marzo 2021



Milano, 1969. Betty ha ventidue anni e vive sulle sponde del Naviglio. Alle sue spalle ha un passato difficile, i cui fantasmi non hanno ancora smesso di tormentarla. Ora la sua vita è del tutto diversa da quella che vorrebbe. Suo marito, il gelataio Ettore, non vede di buon occhio la sua passione per la musica e il canto; vuole una moglie che stia in casa e la costringe a un’esistenza di privazioni. Ma il mondo attorno a loro sta cambiando e, mentre l’Italia è scossa dalle proteste sociali e dal terrorismo, Betty è pronta a tutto per trasformare i suoi sogni in realtà. 

IL MIO VOTO

Betty è la protagonista di questo romanzo, una ragazza di ventidue anni che non ha avuto una vita semplice e che, ancora oggi che è sposata e che credeva che la sua vita sarebbe migliorata, continua a sentirsi fuori posto. Fin da piccola infatti Betty avrebbe sempre voluto andare avanti con gli studi, come ha fatto il fratello, ma la madre non ha voluto perchè i soldi erano pochi  e perchè lei è una donna, quindi doveva aiutarla con i lavori in casa. Il fratello Meo ha sempre avuto la passione per la musica e così lei, ma a differenza del ragazzo, al quale occorrevano strumenti, a Betty bastava cantare e infatti avrebbe voluto inseguire il suo sogno in ambito musicale, ma il destino per lei ha avuto piani diversi. Ora Betty è sposata con Ettore, un uomo che si occupa di fare gelati e che non ha ambizioni, si accontenta di fare il suo e di portare a casa quel poco che guadagna, sentendosi comunque un bravo marito. Betty invece, la quale vive sola in casa perchè ancora i due non hanno figli, vorrebbe che lui aspirasse a qualcosa in più ma soprattutto vorrebbe lei stessa dare una mano in famiglia non solo per aiutare il marito, ma per avere anche una sorta di sua indipendenza, ma del resto ci troviamo nella Milano del 1969 ed è quindi impensabile che la donna faccia altro al di fuori di occuparsi della casa e della famiglia, ma allo stesso Betty non è una donna che si arrende facilmente e lotterà per trovare il suo posto nel mondo. Betty quindi è sicuramente un personaggio pazzesco, una ragazza che è stata costretta ad una vita di privazioni prima dai genitori e poi dal marito, per cui lotta con tutte le sue forze per avere un minimo di indipendenza, una possibilità di essere chi vuole lei senza che ci sia qualcuno a deciderlo e nel processo farà sicuramente tanti errori, non è assolutamente una donna perfetta e ci sarà tanto di lei che scopriremo, ma alla fine della giornata è semplicemente una ragazza che cerca di realizzare i propri sogni e di spingere il marito a non accontentarsi della vita che ha, perchè potrebbe avere di più. E' una donna nata certamente in un periodo sbagliato, ma che cerca di avere il meglio che può dalla sua vita.


Ci sono tantissime tematiche che vengono messe in evidenza in questo romanzo e la prima che emerge è sicuramente il ruolo della donna nella Milano del 1969, anche se personalmente la vedo ancora una tematica attuale in certe famiglie e ovviamente in certi paesi del mondo. Betty fin dall'infanzia si sente dire dai genitori che non può continuare a studiare per via dei pochi soldi disponibili e che quindi deve lasciare la scuola per mettersi a lavorare con la madre, una differenza abissale col fratello che invece ha potuto lavora e andare a scuola ma perchè ovviamente essendo un uomo si puntava tutto su di lui. Betty quindi ha dovuto mettere da parte l'istruzione e anche i suoi sogni per la sua famiglia e pensava che con il matrimonio le cose cambiassero, mentre invece si è ritrovata ad essere la moglie di un uomo che preferisce avere meno soldi e quindi di vivere una vita di privazioni pur di non far uscire la moglie di casa per lavoro, come se il fatto che la donna lavorasse mettesse in qualche modo in ombra lui stesso o mettesse in discussione la sua possibilità di mantenere la famiglia. Purtroppo questi pensieri all'epoca erano scontati, il ruolo della donna era quello di occuparsi della famiglia e della casa e l'autore lo mette bene in evidenza, facendoci simpatizzare ovviamente per Betty e per la sua voglia di libertà, ma anche di riscatto. Ci sono poi altri argomenti che riguardano Betty che vengono affrontati, come la voglia della donna di inseguire i propri sogni come cantante, e altri che riguardano da molto vicino la sua famiglia ma che non posso approfondire per non rovinarvi nulla, ma posso dirvi che Maurizio Germani ha tracciato un bellissimo e veritiero quadro della situazione della donna del 1969 che a mio avviso è ancora attuale.


Devo ammettere che la prima cosa ad avermi catturato di questo romanzo è la copertina, che trovo davvero incantevole, ma anche la trama sa decisamente il fatto suo e infatti non c'è nulla di più bello di avere tra le mani un romanzo che bello sia dentro che fuori, infatti una volta terminato devo ammettere di aver fatto fatica a trovare subito le parole per descrivere quello che stavo provando sul momento. Sono state tantissime le sensazioni che mi ha provocato questa lettura, a partire dalla immediata simpatia per  Betty e per la sua voglia di indipendenza, di aspirare a qualcosa di più della vita di tanti altri e la voglia stessa di convince il marito a volere di più, a non accontentarsi di poche briciole, fino ad arrivare a conoscere meglio Betty e a capire che in lei c'è tanto altro, non è assolutamente un personaggio perfetto, ma è un personaggio vero e tangibile e per questo l'ho apprezzato tantissimo.
Lo stile dell'autore, così diretto e di forte impatto, mi ha permesso di leggere nel giro di poche ore questa storia, che inizia quasi in punta di piedi fino a raggiungere il suo apice proprio nelle ultime pagine e infatti è stato proprio il finale a spiazzarmi di più e a farmi adorare questa storia, così veritiera, con personaggi imperfetti, i grado di toccare tematiche importanti e attuali e niente affatto scontata. L'ala dell'uomo ape di Mauriozio Germani è un titolo a mio avviso fantastico, un noir che sicuramente vi spiazzerà e che finirete per amare, proprio come ho fatto io.




Non perdetevi le altre recensioni:




lunedì 8 marzo 2021

Cover Reveal "L'ala dell'uomo ape" di Maurizio Germani

 Bookspediani oggi vi faccio vedere la cover di un nuovo romanzo di Leone Editore che sono sicura adorete, ossia L'ala dell'uomo ape" di Maurizio Germani!


Titolo: L'ala dell'uomo ape
Autore: Maurizio Germani
Editore: Leone Editore
Genere: Noir
Data di uscita: Marzo 2021



Milano, 1969. Betty ha ventidue anni e vive sulle sponde del Naviglio. Alle sue spalle ha un passato difficile, i cui fantasmi non hanno ancora smesso di tormentarla. Ora la sua vita è del tutto diversa da quella che vorrebbe. Suo marito, il gelataio Ettore, non vede di buon occhio la sua passione per la musica e il canto; vuole una moglie che stia in casa e la costringe a un’esistenza di privazioni. Ma il mondo attorno a loro sta cambiando e, mentre l’Italia è scossa dalle proteste sociali e dal terrorismo, Betty è pronta a tutto per trasformare i suoi sogni in realtà. 






venerdì 21 febbraio 2020

Recensione "L'ordine imperfetto. La prima indagine della commissaria Bardi" di Maria Letizia Grossi

Buon salve bookspediani.
Oggi vi parlo di "L'ordine imperfetto. La prima indagine della commissaria Bardi" di Maria Letizia Grossi.


Titolo: L'ordine imperfetto. La prima indagine della commissaria Bardi
AutoreMaria Letizia Grossi 
Editore: Giunti
Genere: Noir
Data di uscita: 27 Gennaio 2020



Firenze, viale dei Colli. Il ricco e potente imprenditore Alfonso Nassi è stato ucciso per un trauma da corpo contundente. Sulla scena del crimine tutto è in perfetto ordine, non ci sono segni di effrazione né di colluttazione: solo il cadavere, rannicchiato in una posa contorta, sembra in contrasto con l'impeccabile arredamento. A indagare sull'omicidio viene chiamata Valeria Bardi, stimata profiler a capo della Squadra Mobile di Firenze: per tutti la "commissaria". Tra interrogatori e alibi da confermare, un inaspettato ritrovamento: il diario di Stefano, da sempre innamorato di Tea, ex moglie della vittima. Ma servirà molto di più alla tenace commissaria per rimettere ordine in questo angolo di mondo sporcato da delitti e vizi inconfessabili.

IL MIO VOTO




trama

Valeria Bardi è il personaggio di punta di questa storia, una stimata profiler che con la sua grande attenzione e la preparazione, riesce a notare dettagli che nessun altro potrebbe notare. Valeria è una donna molto particolare e complessa e infatti la vediamo in due ambiti diversi e di conseguenza in due modi diversi di porsi. Sul lavoro è una donna che si fa rispettare, ha la fortuna di non venire discriminata per il suo essere donna e infatti prova la sua bravura caso dopo caso, senza aver bisogno di troppo aiuto, elemento che sicuramente non può che farla rispettare.
Lei è la Commissaria, quella donna che non si può fare a meno di invidiare per il suo fiuto di scoprire la verità, per la sicurezza in cui si pone in ogni cosa che fa, sul lavoro almeno. Infatti quando torna ad essere semplicemente Valeria la vediamo essere una donna come tante, fragile e che non riesce a gestire il rapporto con la figlia. Sul lavoro deve essere tutto perfetto, lei deve rendere tutto perfetto perchè è qualcosa che può controllare, elemento che viene meno nella sua vita privata perchè decisamente imprevedibile. Questa è la sua prima avventura, per cui ci sta avere solo una prima infarinatura di lei e della sua vita, tuttavia mi è piaciuta questa differenza sostanziale tra la donna e la Commissaria, come se fossero due entità separate. Ci sono ancora elementi che devo capire e che non mi convincono del tutto, ma spero di avere le idee più chiare nei prossimi romanzi, perchè è un bel personaggio e merita decisamente una conoscenza più approfondita.


Uno degli elementi che risalta subito all'occhio è la città in cui si svolge la storia: Firenze, questa infatti non viene usata solo come sfondo di un caso di omicidio, ma diventa parte integrante di essa, anche per la lingua, visto che spesso non mancano espressioni tipiche o comunque una forte presenza del fiorentino, elemento che ho adorato.
Vi ho già parlato di Valeria, la nostra Commissaria infallibile, tuttavia oltre alla città in cui prende vita la trama, occorre parlare anche dei personaggi che la popolano ossia Tea, ex moglie della vittima di Valeria, e i due amici della donna, Stefano e Giorgio, coloro che la ospitano in un momento delicato della sua vita in cui ha decisamente bisogno di aiuto. Il loro rapporto di amicizia prende decisamente le redini del romanzo, a volte oscurando la Commissaria stessa, perchè la loro relazione di amicizia, e forse non solo, diventa motivo di osservazione a microscopio di ogni loro conversazione. Dunque non solo ci troviamo davanti ad un omicidio da risolvere, ma anche ad assistere ad una bellissima amicizia tra tre personaggi, fino a passare ad una tematica molto delicata e attuale che tocca molto da vicino le donne, fino a passare per la difficoltà che si può avere a rapportarsi con la propria figlia anche se si è un bravo commissario sul lavoro, perchè la vita privata e quindi anche la possibilità di vivere una nuova relazione, è tutta un'altra storia. E dunque non fa che sottolineare l'insicurezza di una persona dal punto di vista personale, anche se non lo si direbbe mai dall'apparenza.


Tra i titoli di gennaio questo ha decisamente catturato la mia attenzione, evento raro per i romanzi italiani, e devo dire che, anche se mi aspettavo qualcosa di più, l'autrice ha saputo convincermi e invogliarmi certamente a leggere la prossima indagine di Valeria Bardi.
Maria Letizia Grossi, con uno stile diretto e soprattutto appuntito, spesso infatti si ritroviamo immersi nell'ironia più totale, ci accompagna in questa prima indagine che non è decisamente facile da risolvere e che riserva non poche sorprese. La parte legata infatti alla risoluzione del caso è quella che ho trovato più curata, l'autrice infatti riesce sempre a mantenere vivo l'interesse del lettore e, la storia non troppo corposa, aiuta a leggere immediatamente questa storia, mentre invece ho trovato leggermente più debole la parte legata a Valeria Bardi, che lascia una buona impressione di sè ma che ancora deve lasciare ben conoscere dal lettore. Chi ama Firenze inoltre non si potrà che sentire a casa in questa storia, e infatti occorre sottolineare che ci troviamo davanti ad un noir e non ad un thriller, per cui bisogna fare attenzione a quello che ci si aspetta, perchè si potrebbe non avere a che fare col tipo di storia che si aveva in mente. Dunque Maria Letizia Grossi si serve di questa lettura per presentarci un personaggio che ancora deve migliorare, un'indagine tutta da scoprire e un romanzo che non solo si limita a trovare un assassino, ma che serve anche a risaltare le debolezze di una persona e a far riflettere su alcune tematiche. A mio avviso si poteva osare un poco di più, ma nel complesso resta una bella lettura che ha tutte le carte in regola per diventare una serie davvero interessante e accattivante.






si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.



giovedì 11 aprile 2019

Recensione "Il segreto di Masa" di Drago Hedl

Buon salve bookspediani!
Oggi vi porto la recensione di una nuova uscita di Marsilio, ossia "Il segreto di Masa" di Drago Hedl.

Il segreto di Masa

Titolo: Il segreto di Masa
Autore: Drago Hedl 
Editore: Marsilio
Genere: Noir
Data di uscita: 28 Marzo 2019


Dopo quattro mesi di riposo forzato, l’ispettore Vladimir Kovacˇ torna in servizio con l’intenzione di scoprire chi ha cercato di ucciderlo. Per farlo ha bisogno dell’aiuto del suo braccio destro, Stribor Kralj, giovane giornalista con un profondo senso della giustizia, che nel frattempo si è tuffato in un’inchiesta sulle attività di alcuni clan mafiosi croati e serbi nei Balcani. Quando alla redazione del giornale di Osijek, dove Kralj lavorava, arriva la lettera anonima di una giovane donna che denuncia le molestie subite da un potente politico locale, un caso che sembrava archiviato chiede di essere riaperto. Come se non bastasse, pochi giorni dopo, sul ciglio di una strada nei pressi della cittadina croata, viene ritrovato il corpo di Maša Bagari, figlia di un noto giudice della zona: tutti pensano a un tragico incidente, ma non Kovač e Kralj, ancora una volta fianco a fianco in una pericolosa indagine che li condurrà a far luce sulle verità più inconfessabili della buona società di Osijek.

IL MIO VOTO



Dopo  essere stato costretto ad allontanarsi dal lavoro per ben quattro mesi, l’ispettore Vladimir Kovac è pronto a rientrare in polizia per gettarsi su un nuovo caso e soprattutto per scoprire chi ha cercato di ucciderlo.
Nemmeno uno dei suoi amici più stretti, che altri non è che un giornalista con cui spesso collabora, Stribor Kralj se la passa tanto meglio: dopo essere stato rapito e dopo aver rischiato di morire a Belgrado, deve fare estremamente attenzione ad andare in territorio serbo. Ora non può più preoccuparsi solo di se stesso, deve pensare anche alla compagna Lana, la quale è incinta e sempre molto in ansia per i lavori che Stribor accetta, eppure l'uomo non può semplicemente andare avanti e dimenticare quello che gli è accaduto, come non può ignorare quello che sta succedendo nei Balcani tra clan mafiosi serbi e croati. Nel frattempo però il suo aiuto serve anche a Osijek, nella sua città, poichè nella redazione dove lavorava arriva una lettera decisamente interessante, che coinvolge direttamente un noto politico locale e a complicare il tutto c'è il ritrovamento del corpo di una giovane donna che sembra essere stata investita durante una delle sue solite uscite per correre e ad indagare sul caso c'è ovviamente Kovac, il quale insieme a Stribor non si arrenderà fino a quando non avrà scoperto la verità sulla ragazza e sulla sua morte.


Il segreto di Maša è un romanzo che mi ha attirato subito per via della sua trama intrigante e soprattutto innovativa, visto che è ambientata in Croazia, luogo di cui non ho mai letto nulla prima di ora. Onestamente non sapevo che il romanzo facesse parte di una serie, tuttavia l'autore è molto bravo a riempire i buchi e ad anticipare qualsiasi domanda il lettore può porsi sul passato dei due veri protagonisti, ossia l’ispettore Vladimir Kovac e il giornalista Stribor Kralj, non facendo quindi sentire la necessità di leggere il primo volume e riuscendo quindi a concentrarsi sul caso di questa loro nuova avventura insieme: la morte di Maša Bagarić. Drago Hedl è un narratore decisamente esperto nell'arte dell'intrattenere il lettore: i suoi sono capitolo molto brevi e chiari, anche se la vera difficoltà sta nel ricordarsi i nomi dei personaggi secondari, e questo spinge il lettore ad andare avanti illudendosi di leggere ancora un capitolo e non accorgendosi di essere praticamente arrivato in poco tempo alla fine.
Sono tantissime le tematiche di cui parla l'autore e molti sono i personaggi che compaiono nella storia, tuttavia i protagonisti rimangono sempre Kovac e Kralj ed è un vero piacere fare la loro conoscenza.


Vladimir Kovac è un ispettore di polizia che ha sempre messo al primo posto il lavoro piuttosto che la vita privata e questo infatti si vede, poichè oltre a pochi amici non ha nessuno da cui ritornare a casa alla sera. Stare fermo per quattro mesi l'ha decisamente logorato e ora è pronto più che mai a tornare al lavoro, anche se il suo ritorno non sembra nel momento giusto, poichè il capo attuale della polizia andrà presto in pensione e il suo successore non stravede per Kovac ne per i suoi metodi. Kovac infatti è famoso per non arrendersi mai e per non accontentarsi della via facile, cerca sempre metodi alternativi per scovare la verità e non gli importa di creare problemi per arrivare alla soluzione. Sebbene questo lo abbia sempre distinto e gli abbia fatto guadagnare una certa fama, ai piani alti il suo comportamento non è sempre ben visto e una volta che arriverà un nuovo capo dovrà adeguarsi o rischiare di perdere il lavoro. Al contrario il giornalista Stribor Kralj non lavora più al solito giornale, ma si occupa di articoli molto pericolosi che involvono la mafia serba e croata e questo già una volta l'ha messo in pericolo.
Al contrario di Kovac, Stribor ha qualcuno da cui tornare a casa: Lana, una donna che ama con tutto se stesso e che è incinta di suo figlio, che tuttavia si dimostra molto spesso preoccupata per lui e gelosa dei rapporti di amicizia con gli altri, facendolo diventare spesso pazzo ma sempre più certo di quanto la ama e di quanto non vede l'ora di vedere il loro bambino. Questo però non lo ferma mai dal mettersi nei guai a causa del suo profondo senso di giustizia.


E' proprio il senso di giustizia, oltre che una bella amicizia, ad unire Stribor e Kovac, i quali ancora una volta si ritrovano a collaborare su un caso molto complesso in cui nulla è come appare e al centro dell'indagine c'è Maša Bagarić, la figlia di un importante giudice della zona, la quale viene ritrovata morta sul ciglio della strada e se al principio si sospettava di un semplice incidente, appare chiaro che i fatti non sono così chiari e cristallini.
Ma se Kovac è determinato a trovare la verità, tanti altri personaggi sono ben determinati ad avere solo la gloria e soprattutto a non alzare un polverone quando non ne vale la pena, se di fatto un possibile colpevole c'è, inutile cercare.
Questo quindi fa capire come l'autore denunci alcuni personaggi, che dovrebbero simboleggiare l'autorità e quindi il rispetto delle regole, facendoli passare solo per figure false e piene di sè, che non vogliono una vera e propria giustizia ma solo la gloria e apparire vittoriosi.
Oltre a questa tematica emerge anche una continua lotta tra la mafia serba e quella croata, dove spesso Stridor si trova in mezzo, e ho trovato decisamente interessante questa parte del libro, che raramente vedo trattata e approfondita, mi ha dato modo di conoscere un setting e un modo di pensare diverso dai soliti.


Drago Hedl è un autore che mi ha senza dubbio convinto con questa storia, che da ad approfondire più tematiche, più casi e quindi anche più personaggi, ma che non confonde mai il lettore, anzi crea magistralmente situazioni che sembrano slegate le une dalle altre e poi trova il modo di intrecciarle tra loro, facendoci capire che la trama da parte sua era ben pensata e ben studiata dall'inizio.
Oltre ai personaggi principali a cui è dedicata la serie, l'autore ci presenta anche tanti personaggi secondari a cui è impossibile non legarsi come appunto Lana o come Vesna, una cara amica e collega dell'ispettore Kovac.
Ma anche Masa stessa, colei che da il titolo al questo secondo capitolo, che abbiamo modo di conoscere prima da viva e poi purtroppo da morta, si rivela essere un personaggio chiave per la storia e per quello che simboleggia per il lettore. L'unica cosa che mi ha lasciata un pelo insoddisfatta è il finale: la narrazione infatti sembra quasi interrompersi sul più bello e questo mi fa capire che l'autore è già al lavoro su un nuovo capitolo di questa storia e io spero che esca al più presto, perchè devo assolutamente sapere come continua.






si ringrazia la casa editrice 
per la copia omaggio




sabato 19 gennaio 2019

Anteprima "La gabbia dorata" di Camilla Läckberg

Chi aspetta il ritorno di Camilla Läckberg?

La gabbia dorata

Titolo: La gabbia dorata
Autore: Camilla Läckberg
Editore: Marsilio
Genere: Noir
Data di uscita: 11 Aprile 2019


Faye ha tutto: un marito di successo, una splendida figlia, un bellissimo appartamento a Stoccolma. Ma sotto questa superficie dorata, la sua vita apparentemente perfetta nasconde crepe profonde. Faye è una donna fragile, ha una bassa autostima e deve fare i conti ogni giorno con i segreti di un passato terribile che sperava di aver seppellito a Fjällbacka, l’isola natale che ha lasciato da ragazza.
Nemmeno il marito Jack è adorabile come sembra. Faye cerca costantemente di compiacerlo e di anticiparne i bisogni, ma lui la umilia, la sminuisce. E un giorno, tornando a casa prima del previsto, Faye lo scopre a letto con una collega. Il mondo le crolla addosso. A lui ha dedicato la propria esistenza, ha rinunciato a tutto per aiutarlo a fare carriera, ha destinato ogni energia alla vita coniugale, e ora è tutto in frantumi. Come se non bastasse, dopo essere stato scoperto, Jack chiede il divorzio e lascia Faye senza l’ombra di un quattrino.
La depressione è dietro l’angolo, eppure questa svolta drammatica le dà la forza per reagire e per far confluire la sua rabbia in un piano preciso: un piano di vendetta.
 



domenica 23 dicembre 2018

TGIF- Book Whispers#50: I libri consigliati di questa settimana


Buon pomeriggio bookspediani.
Eccomi con tre nuovi consigli di lettura tutti per voi!
Li volete sapere? Mi raccomando però, passate poi dalla Stamberga D'inchiostro per consigli di Sandy!






Lazarus di [Kepler, Lars]
Titolo: Lazarus
Autore: Lars Kepler 
Editore: Longanesi
Genere: Thriller


Data di uscita: 19 Novembre 2018

TRAMA:

La polizia di Oslo indaga sull’omicidio di un ladro di cadaveri: nel suo appartamento sono stati ritrovati i resti di corpi a diversi stadi di decomposizione, compreso il cranio della moglie del commissario della polizia criminale svedese Joona Linna. La tomba della donna, morta di cancro qualche anno prima e sepolta in Finlandia, è stata profanata. Le cose si complicano quando a Rostock, in Germania, viene scoperto il cadavere di uno stupratore: nel suo telefono compare il numero di Joona Linna. Due giorni prima di essere ucciso l’uomo ha chiamato il commissario, che ora da Stoccolma giunge sulla scena del crimine per partecipare alle indagini.
Il tratto che accomuna entrambe le vittime dall’oscuro passato – il profanatore di Oslo, lo stupratore di Rostock – è la presenza di segni di flagellazione sulla schiena: la firma di Jurek Walter, il peggior serial killer della storia europea. Ma non è possibile, perché Jurek Walter è morto da tempo. Saga Bauer, commissario dei Servizi segreti svedesi e grande amica di Joona, gli ha sparato tre colpi al petto al termine di un lungo inseguimento. Il corpo è finito in mare, ma in seguito la perizia medico-legale ha confermato tutto. Il DNA non mente. E un serial killer non può tornare in vita come Lazzaro. Ma il dubbio si è ormai insinuato nella mente di Joona Linna, mentre cresce vertiginosamente il numero delle vittime marchiate con la stessa, identica firma.


Quello che rende questa serie vincente, oltre allo stile di scrittura e all’originalità della storia, è certamente la caratterizzazione dei personaggi, che durante i romanzi non restano statici ma si evolvono soprattutto a seconda di quello che sono costretti a sopportare.
Joona Linna è senza ombra di dubbio il personaggio che vediamo in più sfumature: la sua scelta di entrare in polizia lo ha condannato non solo ad una vita dedita al lavoro, ma ha anche messo in pericolo lui stesso e la sua famiglia, che diverse volte si sono trovate in guai grossi e ovviamente la perdita della moglie e la possibilità che sua figlia sia in pericolo non fanno che mostrarci un uomo apparentemente forte ma dentro molto fragile, che teme che il suo equilibrio appena ritrovato si possa spezzare in un attimo.
L’atmosfera da brividi creata da Lars Kepler non fa che rimanere sulle spine sia i suoi protagonisti che i suoi lettori, che non sanno davvero cosa aspettarsi dalla vicenda, perché impossibile da prevedere.
I libri di Lars Kepler non sono davvero per tutti i lettori, specie per i più impressionabili, ma riescono come pochi a regalare una trama sempre più avvincente, libro dopo libro,per cui non posso che consigliarvela.



L'amore è una terra straniera di [Robbins, Emily]
Titolo: L'amore è una terra straniera
Autore: Emily Robbins
Editore: Dea Planeta
Genere: Fiction
Data di uscita: 13 Novembre 2018

TRAMA: 

Si dice che in arabo esistano novantanove modi per dire “amore”. Bea li conosce tutti, ma non le basta: per farsi crescere in petto “un cuore più grande” si trasferisce a  Damasco per studiare la lingua e vivere per qualche mese presso una famiglia del luogo. Nel cuore del Paese sull’orlo della guerra civile, Bea diventa testimone e strumento di un amore impossibile, quello tra Nisrine, un’umile e bellissima cameriera d’origine indonesiana e Adel, il biondo poliziotto che ogni giorno la spia attraverso i vetri della finestra del quinto piano. Mentre le storie di tutti, protagonisti e comprimari, si intrecciano ogni giorno più indissolubilmente, la città e la Siria intera precipitano inesorabilmente verso un baratro senza fondo di violenza e di sangue.


 Emily Robbins con il suo romanzo di debutto ci racconta una storia ambientata in un mondo dove la guerra è qualcosa con cui convivere, eppure il suo è un messaggio di speranza poichè non si parla solo di amore tra due amanti ma si parla di amicizia, di famiglia e soprattutto dello scontro tra culture così diverse, che possono esprimere il loro affetto con parole straniere. ma che lo manifestano come tutti gli altri paesi.
Bea è una protagonista con cui non è sempre facile andare d'accordo, a volte è difficile comprendere le sue scelte ed è difficile giustificare i suoi comportamenti, ma è davvero ammirevole vedere la voglia che ha di imparare una nuova lingua e una nuova cultura e soprattutto vedere che, nonostante sia pericoloso vivere in Siria, lei non ha nessuna intenzione di lasciare il paese fino a quando non avrà compiuto il suo scopo.
Bea è una straniera in una terra che non conosce ma sa capire cosa significa amare e l'amore per una terra e per una famiglia che la ospita, amandola, non ha prezzo e infatti questa sua avventura merita di essere vissuta fino in fondo.





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Titolo: L'assemblea dei morti
Autore: Tomás Bárbulo
Editore: Marsilio
Data di uscita: 25 Ottobre 2018

TRAMA: 

Il Guapo e i suoi compari sono quattro infami canaglie, un gruppo di derelitti schiacciati dalla crisi economica, con lavori sottopagati e una montagna di debiti. Non c’è da stupirsi che gli brillino gli occhi quando un losco commerciante di gioielli francese, ben introdotto nel jet-set internazionale, offre loro l’occasione della vita: una rapina in una banca di Marrakech nei giorni della fiera dell’oreficeria. La posta in gioco è di due milioni di euro. E per averli basta arrivare in Marocco, strisciare un pochino nelle fogne, e magari sudare per un paio d’ore. Poi sarà fatta. Per mimetizzarsi tra i turisti, meglio portare con sé – a bordo del pulmino bianco con cui viaggiano da Madrid a Gibilterra e poi oltre lo Stretto – anche mogli e fidanzate. Il committente ha organizzato una spalla, un misterioso arabo sahariano che non apre mai bocca e che rimarrà con loro fino a destinazione. Presto però cominciano i guai: una serie di imprevisti mette a rischio quello che doveva essere un lavoro rapido e pulito, e che in realtà sembra nascondere ben altri scopi.

La lettura, che si compone da più parti e da quasi quattrocento pagine, scorre senza intoppi grazie ai capitoli brevi e ad uno stile molto diretto e semplice, che permette al lettore di continuare la lettura anche grazie a piccole complicazioni di un piano che sembrava essere perfetto e che quindi desidera sapere come andrà a svolgersi.
Barbulo tesse bene la sua tela, stando attento a non rivelarci troppo del suo piano generale ma più si va avanti nella storia e più il tutto si delinea, anche se personalmente ammetto di non aver compreso appieno alcune scelte narrative dell'autore, in particolare le battute finali mi hanno lasciato con molte più domande che risposte, tanto da chiedermi se per caso ci sarà un seguito per le avventure di questi quattro amici o se la loro storia è già arrivata alla conclusione.
L'assemblea dei morti è stata una lettura inaspettata quanto sorprendende, che mi ha convinto in alcuni punti ma che mi ha lasciato con l'amaro in bocca in altri, tuttavia è una lettura decisamente interessante che mi sento di consigliare a chi ha voglia non solo di essere intrattenuto, ma anche di pensare, a lettura terminata, a cosa si è costretti a fare in circostanze disperate.




Cosa ne pensate di questi consigli?
Vi ispira qualche lettura?





sabato 4 agosto 2018

Anteprima "L'ombra del campione" di Luca Crovi

A fine agosto vi aspetta il romanzo noir di Luca Crovi 



Titolo: L'ombra del campione
Autore: Luca Crovi 
Editore: Rizzoli
Genere: Noir
Data di uscita: 28 Agosto 2018



C'era una volta la Milano della ligéra, la città popolata dai contrabbandieri, dai maestri del borseggio e dagli artisti dello scasso: balordi intenti in malefatte più che in misfatti, persi nell'eterno guardie e ladri con i ghisa e la madama. Corre l'anno 1928 e da Roma Benito Mussolini, duce del fascismo, dichiara guerra ai duri meneghini. Intanto, nella regia questura in piazza San Fedele è di stanza un poliziotto che legge Platone e va pazzo per la cassoeula. Lo chiamano il poeta del crimine. Nelle spire della scighera, la spessa bruma che punge i visi e gela i cuori, torna il commissario Carlo De Vincenzi, già protagonista dei gialli di culto firmati, a cavallo tra i Trenta e i Quaranta, dallo scrittore Augusto De Angelis. Al poliziotto tocca fare i conti con l'anima più profonda della Capitale morale: quella che trema ai boati di bombe attribuite agli anarchici e sogna dietro alle magie del suo Peppìn, l'eroe dell'Ambrosiana, registrato all'anagrafe col nome di Meazza Giuseppe. Sarà il commissario a svelare i misteri che aleggiano intorno alla vita del campione, mentre dovrà vedersela con i piccoli, grandi enigmi di una malavita stracotta come la busecca e romantica come un riflesso al tramonto sull'acqua dei Navigli