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mercoledì 17 giugno 2020

Recensione "Le imperfette" di Federica De Paolis

Bookspediani, finalmente vi parlo di "Le imperfette" di Federica De Paolis 


Titolo: Le imperfette
Autore: Federica De Paolis 
Editore: Dea Planeta
Genere: Fiction
Data di uscita: 9 Giugno 2020



Anna sta recitando una parte, ma non lo sa. O forse non vuole saperlo, perché altrimenti dovrebbe chiedersi chi è, e cosa desidera dalla vita. Del resto, ha due meravigliosi bambini, un padre che la adora e un marito chirurgo estetico che è appena diventato primario di Villa Sant’Orsola, la clinica privata di famiglia. Ha anche un amante, Javier, il papà spagnolo di una compagna di scuola del figlio: si incontrano due volte alla settimana in un appartamento che diventa subito uno splendido altrove, un luogo di abbandono. E allora, cos’è che non funziona? I nodi, si sa, presto o tardi arrivano al pettine. Il suo matrimonio, il suo rapporto con i figli, la reputazione della clinica: uno dopo l’altro, tutti i pilastri della sua esistenza iniziano a vacillare. Anna è costretta a fare ciò che non avrebbe mai immaginato: aprire gli occhi e attraversare il confine sottile che separa l’apparenza dalla realtà. Per scoprire che le ferite, anche se fanno male, a volte sono crepe dalle quali può entrare una nuova luce.

IL MIO VOTO



Anna è la protagonista di questa storia, una donna con due bambino e un marito, che tuttavia si sta allontanando sempre di più da lei. Anna stessa ormai è distante, sa che le cose sono cambiate e non trova il modo di aggiustarle. La situazione è così dal parto della sua secondogenita, dalla quale non si è ancora ripresa perchè non si vede più quella di prima: ha qualche chilo di troppo, non presta troppa attenzione al suo aspetto perchè sempre occupata a stare dietro ai figli. Di fatto però ha una bella vita, ha tanto che da per scontato, ma non ha quello che vuole di più: essere considerata, venire ancora vista da qualcuno. Ecco perchè intraprende una relazione con Javier, il padre di una bambina che frequenta la stessa scuola del piccolo Gabriele. Grazie a questo rapporto Anna praticamente rinasce: si sente più sicura di sè, più consapevole del suo corpo e questo la spinge anche a perdere quei famosi chili di troppo, ma soprattutto a cambiare completamente atteggiamento verso il marito. Non lo aspetta più sveglia al rientro, non si interessa più alla sua vita e molto presto quel piccolo spazio che li separava diventa un vuoto troppo difficile da riempire, un vuoto che si allarga sempre di più e che divora tutto, cambiando ogni cosa.
Anna a mio avviso è una protagonista molto realistica, è facile rispecchiarsi in lei perchè non è perfetta, commette spesso errori e non se ne cura, li fa diventare i suoi punti di forza e questo non è assolutamente da poco. Anna è un personaggio per cui si prova subito empatia, non la si giudica nemmeno per un attimo, si è sempre dalla sua parte, anche quando commette errori, perchè lo fa per amore, a volte senza pensare, ma pagando le conseguenze.


Ma insieme ad Anna ci sono tanti altri personaggi in questa storia che, come lei, sono imperfetti. Il primo è Guido, suo marito, un uomo che è totalmente focalizzato sul lavoro e sul rendere la sua vita e quella dei suoi figli perfetta, non rendendosi conto di essere quindi assente, di non essere presente per loro e di non provare più le stesse cose per la moglie, proprio perchè ha meno tempo di vederla e di passare del tempo insieme a lei. Guido è un personaggio che mi è subito stato antipatico perchè si capiva essere una persona che pensava più al suo tornaconto che a quello degli altri, sempre pronto a difendersi e vedere le imperfezioni degli altri, non solo in ambito lavorativo, senza però farsi un esame di coscienza e capire che anche lui non si può definire una persona giusta o perfetta.
Anche la presenza del padre di Anna, Attilio, è molto forte e molto di impatto nella vita della figlia: l'uomo ha praticamente dato le redini del suo studio a Guido, e questo lo fa sentire in dovere di giudicare ogni cosa, fermo restando che nemmeno lui è un esempio perfetto di virtù e che, come tanti altri, ha scheletri nell'armardio che nessuno vorrebbe mai apprendere, specie una figlia sul padre.
Tra tutti la figura dell'amante, quella di fatto più in fallo, è quella che vanta di essere più perfetta: Javier infatti non nasconde di essere una persona che vuole solo divertirsi e non vuole lasciare la sua famiglia, vuole solo evadere dalla sua vita e stare con Anna è il modo perfetto per lui. 


Il romanzo di Federica De Paolis parla di imperfezioni, in tutti i sensi. Non è un caso se Guido, il marito di Anna, e prima Attilio, il padre della ragazza, sono due uomini che si occupano di chirurgia plastica, quella a cui si ricorre per togliersi quelle imperfezioni sul corpo che pesano troppo.
Ma essere imperfetti non si riferisce solo ad avere qualche chilo di più o a non apparire al meglio, significa anche comportarsi in maniera sbagliata, compiere azioni che non si dovrebbero e che ovviamente hanno delle conseguenze, anche se giudicare qualcosa di perfetto o imperfetto non è assoluto, dipende dalla discrezione e dal giudizio di ogni persona e questo permette di avere una linea molto sottile di divisione. Anna per alcuni comportamenti può certamente essere definita imperfetta, ma per altri invece è impossibile giudicarla perchè anche il contesto è molto importante: abbiamo infatti una madre che si sente abbandonata, una madre che commette errori e che deve ritrovare la sua strada e nel farlo compie scelte discutibili, ma nessuno può dirle di essere imperfetta o meno, è semplicemente quello che lei fa per sentirsi meglio.
Ma come Anna, tutti gli altri personaggi che compaiono nel romanzo non sono perfetti, anzi sono ben lontani dall'esserlo e questo ci fa capire che di fatto un po' tutti siamo imperfetti e questo non è un male, è semplicemente la definizione di essere umano: si sbaglia, ma si cerca anche di rimediare come si può, anche se a volte quegli errori costano caro e rimangiarseli è impossibile.


Federica De Paolis  scrive un romanzo estremamente realistico, un romanzo che colpisce in pieno e che una volta iniziato è impossibile smettere di leggerlo. Io avevo letto qualche pagina per prepararmi all'incontro con l'autrice e già fermarsi era stato difficile, ma l'altra sera che l'ho ripreso in mano non ho resistito a finirlo subito.
Lo stile con cui l'autrice ci racconta questa storia è semplice, diretto ed estremamente fluido, è una lettura che cattura fin dalle prime pagine e che mette curiosità, spinge ad andare avanti e in alcuni momenti si presenta davvero imprevedibile. L'autrice infatti soprattutto nelle ultime pagine usa un pizzico di suspense, la storia subisce una netta excalation che non permette al lettore di fare altro se non continuare a leggerlo. Le imperfette racconta una storia vera, realistica e come tale ammetto di aver apprezzato praticamente tutto, in particolare in finale perchè l'ho trovato coerente con la storia, senza essere messo a caso ma ben pensato. Federica De Paolis ha creato una storia che ha davvero meritato di vincere un premio e onestamente è una storia che consiglio davvero a tutti.





si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.



lunedì 30 marzo 2020

Recensione "Il club p.s. I love you" di Cecelia Ahern

Buon salve bookspediani.
Oggi vi parlo di "Il club p.s. I love you" di Cecelia Ahern.


Titolo: Il club p.s. I love you
Autore: Cecelia Ahern
Editore: Dea Planeta
Genere: Fiction
Data di uscita: 19 Novembre 2019



Le storie più belle non finiscono mai: continuano a vivere dentro il cuore dei propri lettori. Quando Holly Kennedy scopre che la sua tragica e romanticissima storia d'amore con Gerry ha ispirato uno strano fan club, la sua prima reazione è di rifiuto: proprio adesso che una persona speciale è entrata nella sua vita e la serenità sembra a portata di mano, tornare a immergersi nel dolore provocatole dalla scomparsa di Gerry è l'ultima cosa che vuole. Ma le ragioni di quanti, alle prese con il difficile compito di dire addio a coloro che amano, si rivolgono a lei in cerca di aiuto sono difficili da ignorare. Se poi si mette di mezzo il destino, con il suo vizio di rimescolare le carte e scombinare anche i piani più meticolosi, allora il colpo di scena è assicurato. Perché l'amore ha sempre l'ultima parola.


IL MIO VOTO



Ricorderete tutti Holly Kennedy, la protagonista del famoso Ps: I love you, quella donna che improvvisamente da moglie si è ritrovata vedova prima dei trent'anni, quella donna che non riusciva a dire addio al marito il quale, prima di morire, aveva già pensato a qualcosa per aiutarla, delle lettere per farle sentire ancora la sua presenza e soprattutto con un finale identico ossia ps ti amo. Bene, ormai sono passati tanti anni da quel giorno, Holly è andata avanti con la sua vita e ha fatto quello che le ha chiesto Gerry, non ha avuto paura di innamorarsi di nuovo e infatti ora ha una relazione stabile, con un uomo completamente diverso da quello che era suo marito, ma che comunque la fa sentire amata. Non è stato facile rimettere insieme i pezzi del suo cuore, ma anche i pezzi della sua vita, c'è voluto tempo e coraggio per rimettersi in piedi e per questo non possiamo che apprezzare Holly, per la sua voglia di vivere nonostante il dolore, che non è mai andato via. Eppure per colpa di un podcast organizzato dalla sorella, in cui Holly affronta il tema della perdita, la sua vita cambia di nuovo: un gruppo di estranei che hanno tutti un solo punto in comune, ossia la vicinanza alla morte, fondano il club ps i love, un modo per riunirsi e per lasciare ai loro cari un ricordo di loro, proprio come fece Gerry con lei, e chiamano proprio la donna in causa, sperando di avere consigli da lei e anche un aiuto ad organizzare tutto. Per Holly è come riaprire una ferita che aveva faticato duramente a chiudere e così anche il ragazzo e la sua famiglia teme che anche solo pensare a questo club possa essere uno sbaglio, così, dopo solo un incontro, decide di non frequentarlo perchè le fa troppo male, perchè si sente in qualche modo privata di qualcosa.
Ma quello che Gerry ha fatto per lei è qualcosa di incredibile, che le ha fatto affrontare in modo diverso la sua morte e forse il club potrebbe aiutare tante altre persone a farlo e forse questo non è così sbagliato.


Holly Kennedy è la tipica protagonista che non si può che guardare con grande orgoglio: nel romanzo precedente l'avevamo vista completamente a pezzi e sconvolta per la morte prematura del marito, il quale non è riuscito a vincere la sua battaglia contro il cancro, e questo inevitabilmente l'ha segnata. Ha provato dolore per la sua perdita, rabbia per la vita insieme che è stata loro strappata, ma anche amore perchè quell'uomo meraviglioso ha cercato in tutti i modi di farla sentire amata fino alla fine e anche dopo, grazie alle lettere che le ha preparato. Holly tuttavia ha dovuto faticare per rialzarsi, per capire chi è ora: è sempre stata la ragazza di Gerry, poi la moglie di Gerry e alla fine la vedova di Gerry, non è mai stata semplicemente Holly e quindi ritrovare la sua identità è stato molto difficile, ma alla fine ha vinto la battaglia contro il destino, si è rialzata, ha ricominciato a vivere e si innamorata di nuovo, non provando certamente lo stesso amore di prima, ma comunque si è concessa un'occasione.
Ma proprio quando la sua vita sembra finalmente andare a gonfie vele, quando è finalmente solo Holly, il fantasma di Gerry si ripresenta alla sua porta sotto forma di club ps i love you, dove tante altre persone vogliono fare come Gerry, lasciare un ricordo di loro ai loro cari, una volta che se ne saranno andati, visto che sono tutti malati terminali.
Ancora una volta quindi vediamo Holly a terra, ha faticato a rialzarsi ma è bastato poco per ritornare a terra e sia il suo ragazzo, che le sue amiche e la sua famiglia vedono quanto questo club la faccia stare male, ma la verità è che non si fidano di lei, hanno paura che il dolore ancora una volta sia più forte di lei. Questa volta invece è Holly a dimostrarsi più forte, realizzando qualcosa di importante, qualcosa che fa male perchè poi dovrà dire addio a tutte quelle persone del club, ma che può dare a loro e alle loro famiglie la sua stessa possibilità, un ricordo della persona perduta.
Anche questa volta Holly viene messa a dura prova, ma questa è una sfida che la ragazza può vincere e sopratto che le può insegnare tanto, anche a capire chi è davvero.


Cecelia Ahern ci presenta un romanzo che grida seconde possibilità da tutti i pori: vediamo infatti fin da subito una Holly diversa, una ragazza che si è rimessa in piedi dopo una grande perdita e che sta dando a se stessa, ma anche alla vita, una seconda occasione di essere felice. Ma quello che mi preme dire è che Holly in questo secondo libro deve ancora trovare se stessa: ha già fatto un grande lavoro su di sè, ha capito che Holly Kennedy poteva vivere anche senza Gerry, si è buttata sul lavoro ed esce con un nuovo ragazzo con cui ha una relazione seria, ma alla fine chi è ancora e cosa vuole non lo ha compreso, per cui in questa storia la vediamo ancora alle prese con il dolore, certamente, ma un dolore positivo, che le fa capire di essere ancora attaccata al fantasma di Gerry e che la aiuta a capire cosa potrebbe cambiare nella sua vita per esser finalmente fiera di se stessa, per liberarsi finalmente dal passato, senza però rinnegarlo o dimenticarlo. Ed è quindi qui che affrontiamo il dolore, perchè per Holly partecipare al clun ps i love you non è facile, non è facile affezionarsi a persone che verranno a mancare e aiutarle a fare quello che suo marito ha fatto per lei, facendola sentire ancora più vicino a lui, ma alla fine tutto conduce a qualcosa di più grande, che è il vero tema di questo romanzo, ossia l'amore.
Ogni pagina parla d'amore: che sia quello che la famiglia di Holly le dimostra, che sia quello che prova per il suo ragazzo o per le sue amiche, ma ancora per tutti i partecipanti del club e per tutte le loro famiglie, che presto li perderanno ma che lasceranno a loro un bellissimo promemoria che faccia loro sentire ancora la loro presenza, una dimostrazione che hanno vissuto e hanno amato.
Anche questo secondo romanzo quindi ad emozioni non scherza e il lettore non può che sentirle tutte in modo amplificato, sentendosi parte integrante della storia.


Devo fare una premessa: non sono una grande fan dei seguiti di storie che sono obiettivamente concluse e quando dico questo mi riferisco a storie, a romance in particolare, in cui uno dei due personaggi viene a mancare, perchè si sa che il seguito non sarà mai all'altezza del precedente, non con uno dei due personaggi principali assenti, ma allo stesso tempo sono curiosa di vedere cosa ha pensato l'autrice, per cui alla fine leggo lo stesso il romanzo, come in questo caso. Obiettivamente il seguito di Ps: I love you non era necessario, non c'era altro da aggiungere alla storia di Holly, non si sentiva la necessità di averlo tra le mani ma posso dirvi che, sebbene non sia all'altezza del primo, è un romanzo che comunque colpisce e resta nel cuore.
Cecelia Ahern sa come giocare con i sentimenti delle persone, sa come riportare alla vita i suoi personaggi e lo dimostra riportando in pista Holly Kennedy, un personaggio che abbiamo visto affrontare una grande tragedia e che alla fine un po' eravamo curiosi di vedere come se la stava cavando nella sua nuova vita, quella in cui deve accettare di vivere senza il marito Gerry. La trama del romanzo è sicuramente molto interessante, così come è originale l'idea di formare un club del ps i love you per ricreare per altri quello che Gerry ha fatto per Holly e infatti ci si mette davvero poco a venire conquistati da questi nuovi personaggi che sanno di avere poco tempo, ma vogliono renderlo speciale per i loro cari, in modo da lasciare loro un vero e proprio ricordo da custodire per sempre. L'autrice conferma la sua abilità narrativa, anzi dal romanzo precedente è certamente migliorata e lo stile ha una fluidità pazzesca, tanto da lasciarsi leggere in poche ore e da rimanere colpito ancora una volta dalle forti emozioni che è in grado di suscitare la storia e ovviamente l'autrice.
Il club ps i love non era un romanzo necessario, non può superare il primo libro, ma è una lettura che riesce comunque ad emozionare e a far commuovere il lettore, facendogli capire che non è mai troppo tardi per far capire agli altri il proprio amore e non c'è nulla di male a ricominciare a vivere, per cui non posso che esortarvi a concedergli almeno una possibilità, ben sapendo che Ps: I love you rimarrà sempre un romanzo più unico che raro.





si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.



giovedì 12 marzo 2020

Blogtour "La lettrice della stanza 128" di Cathy Bonidan

Buon salve bookspediani.
Eccomi qui pronta a parlarvi di "La lettrice della stanza 128" di Cathy Bonidan!




Titolo: La lettrice della stanza 128
Autore: Cathy Bonidan
Editore: Dea Planeta
Genere: Fiction
Data di uscita: 4 Febbraio 2020

TRAMA

Nel comodino della stanza 128 dell’hotel Beau Rivage, la matura e annoiata Anne-Lise fa una scoperta in grado di trasformare un weekend fin troppo tranquillo in qualcosa di decisamente più eccitante: l’inizio di un’avventura. Perché il vecchio dattiloscritto, fissato all’interno del cassetto con dello scotch, racchiude una storia deliziosamente romantica – e un indirizzo, con ogni evidenza quello del suo anonimo autore, al quale Anne-Lise decide di rispedire il malloppo, “con tante grazie per la bella lettura che mi ha regalato, ancorché inavvertitamente”. Ricostruire le peripezie e i passaggi di mano che hanno portato il libro fino a lei non sarà facile, ma Anne-Lise si getta nell’impresa anima e corpo. Per ritrovare quel tanto di romanzesco che solo può restituirle la voglia di osare, e di scrivere per sé un finale inaspettato.





E' strano andare in vacanza per un weekend e dimenticarsi una cosa così preziosa come un libro, almeno per me, ma anche per la protagonista di questo romanzo, Anne-Lise, che dimentica uno dei suoi fedeli amici e che già si vede disperata ad affrontare la serata, senza un buon libro da leggere. Ma, quando meno se lo aspetta, proprio nella camera del suo hotel, trova un dattiloscritto che divora in poche ore, restando ammirata da quello che legge soprattutto per il netto contrasto tra la prima e la seconda parte e ci mette molto poco a capire che questo non è un romanzo scritto da un solo autore, ma è stato scritto a quattro mani e, se l'identità del primo autore è facile da scoprire grazie a delle annotazioni all'interno del romanzo, quella del secondo resta un vero e proprio mistero.
Ma di che cosa parla questo dattiloscritto tanto misterioso e tanto amato non solo da Anne-Lise, ma da tutte le persone che sono entrate in contatto con esso, che in qualche modo hanno cambiato la loro vita spinte da questa lettura, qualcosa che un autore può solo sperare? Non posso ovviamente svelarvela subito, altrimenti si perderebbe l'interesse a leggere questo romanzo e a scoprire da dove deriva questa storia insieme ad Anne-Lise, vi basti sapere che è una storia d'amore tra due ragazzi molto giovani, una storia che è autobiografica e per questo l'autore della prima parte del testo è un po' restio a parlarle con Anne-Lise, soprattutto non sa se concludere lui stesso il romanzo, perchè significherebbe rimettersi nei panni di se stesso del passato e perchè sarebbe costretto a rivelare come è effettivamente finita la sua storia. Dunque a prima vista non sembra nulla di speciale, un semplice romanzo che racconta una storia d'amore, eppure proprio per la sua genuinità e per la sua freschezza, riesce a toccare il cuore dei suoi lettori, che si scoprono vedere il mondo con occhi nuovi, ad apprezzare quello che hanno, insomma li aiuta a sorridere, a non soppesare ogni minimo problema, ma ad affrontarlo a testa alta. E' possibile quindi che una semplice storia d'amore sia riuscita ad aiutare tutte le persone con cui è stata in contatto ad affrontare la vita, a vederla con occhi diversi e ad apprezarla di più? Questo è il potere che può avere un romanzo, la capacità, nella sua semplicità, di cambiare per sempre la nostra vita, e non possiamo che augurarci di trovare sempre più romanzi di questo genere, per sentirci proprio come Anne-Lise e tutti gli altri personaggi di questo romanzo, finalmente in grado di cambiare, grazie ad una storia.




si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.




lunedì 17 febbraio 2020

Review "L'inganno di cristallo" di Blue Jeans

Buon salve bookspediani.
Oggi vi parlo del secondo romanzo scritto da Blue Jeans, L'inganno di cristallo, pronti a scoprirlo?


Titolo: L'inganno di cristallo
Autore: Blue Jeans
Editore: Dea Planeta
Genere: Thriller
Data di uscita: Febbraio 2020



Una bomba, un ragazzo scomparso. Un puzzle di cristallo per risolvere il mistero e rimettere insieme i pezzi. Oppure frantumarli del tutto.

Da quando è scampata per un soffio alla morte durante un’esplosione in metropolitana, Julia Plaza non è più la stessa: si chiude in camera, parla poco, si rifiuta addirittura di mangiare. Nemmeno l’amico Emilio, distratto dai litigi con la fidanzata, è in grado di strapparla ai suoi pensieri cupi. Tutti i compagni di scuola di Julia, del resto, sono profondamente cambiati dal giorno in cui Aurora Ríos è stata trovata assassinata nella palestra del loro liceo.

Ma una telefonata improvvisa riscuote Julia dal torpore: Iván Pardo, il ragazzo più grande di cui è innamorata, è sparito. Iván aveva parlato spesso ai suoi coinquilini della straordinaria intelligenza di Julia, ed è per questo che loro ora le chiedono aiuto. Sebbene all’inizio voglia credere che si tratti solo di un brutto scherzo, la ragazza si ritrova catapultata in un altro terribile mistero: un omicidio in cui tutti sembrano avere un movente plausibile, e nascondere il loro vero volto.

E questa volta Julia potrà contare solo sulla vicinanza di sua nonna Pilar – una curiosa settantenne dalla sua stessa prodigiosa capacità deduttiva – per risolvere questo fragile e complicato inganno.


IL MIO VOTO



Fin da quando ho chiuso l'ultima pagina del romanzo precedente, ho sognato di avere per le mani questa lettura e, ora che l'ho terminata, non posso che non essere completamente soddisfatta poichè non è riuscito a soddisfare tutte le aspettative che avevo. Ma di che cosa parla questo secondo romanzo? L'apertura ci fa capire meglio cosa ha portato un uomo a decidere di togliersi la vita, ma non ci fa capire perchè abbia scelto di andarsene facendo del male ad altre persone e traumatizzandole per sempre. Da quel giorno alla metropolina infatti Julia è cambiata: non ha avuto problemi quando si trattava di risolvere il mistero della morte degli altri, ma quando lei stessa l'ha sperimentata in prima persona, allora tutto è cambiato. Ora Julia è assente, non riesce a confidarsi nemmeno con il suo migliore amico, che prova a starle vicino ma non riesce a comprenderla. Sono vani anche i tentativi di parlare con Vanessa, una sua cara amica, perchè viene allontanata in malo modo dalla ragazza di quest'ultima perchè preoccupata per lei. Del resto Julia non ha cicatrici visibili da sfoggiare, solo quelle dell'anima, quelle più difficile da vedere e da curare ed ecco che si rivela perfetto per lei passare un po' di tempo lontano da casa, in compagnia della nonna Pilar, che sa bene come trattarla e spingerla ad uscire dal suo guscio. Quello che pochi tuttavia sanno è che Julia ben presto si ritrova ad affrontare un mistero ancora più complesso del passato: ha per le mani infatti un ragazzo trovato morto nel suo appartamento, un ragazzo che sembrava conoscerla e ora Julia deve trovare risposte per il suo caso e i primi ad essere sotto i riflettori sono coinquilini del ragazzo, tutti con un movente e un'occasione per volerlo fuori dai piedi. Julia dunque, costretta a seguire un nuovo mistero, non potrà certamente che mettere da parte i suoi pensieri e provare quindi a guarire dal passato, risolvendo l'ennesimo enigma che le si presenta davanti.


Julia è la protagonista principale di questo secondo romanzo sebbene, come per il precedente, l'autore non manca di seguire parallelamente anche le storie di altri personaggi, che non sono minori per importanza ma servono ad uno scopo più grande, ognuno di loro ha un pezzo di puzzle che alla fine serve a comporre il quadro generale, eppure è Julia ad essere il personaggio di maggiore spicco, colei che nel primo romanzo si era trovata a risolvere due misteri e che ora fatica a restare focalizzata nel suo mondo.
Julia infatti ha subito un'esperienza terribile: era in metropolitana al momento dell'esplosione della bomba e questo le ha fatto vedere da molto vicino la morte, mandandola in crisi. Lei, a differenza degli amici, non ha cicatrici o mani o gambe ingessate, eppure il suo dolore è molto più forte di quello degli altri, non riesce a capire perchè sia toccato proprio a lei assistere ad un uomo che ha deciso di porre fine alla sua vita in un luogo pubblico, mettendo in pericolo altre persone. Sono vani tutti i tentativi degli amici o della famiglia di farla ritornare alla sua routine, non sembra proprio uscire dal suo mondo, è come se fosse paralizzata e non potesse fare nulla se non pensare a come è andata così vicino alla morte. Dunque abbiamo a che fare con un personaggio che si tiene tutto dentro e di conseguenza rischia di annegare, non riesce a risalire da sola e infatti viene presto aiutata dalla nonna, che le offre qualche tempo di riposo a casa sua, lontano dagli amici e dalla sua solita routine. Ma andare a casa della nonna non la porta a rilassarsi, la porta a inserirsi in un nuovo mistero, che le occupa certamente del tempo, ma che può nuovamente metterla in pericolo e forse in questo momento può essere troppo per lei. Julia è sicuramente un bel personaggio, onestamente l'ho sentita molto realistica e ho sentito tangibile il suo dolore, per cui quello che l'attende in questo libro è un percorso non facile da fare.


Se Julia si comprende presto essere il personaggio di spicco, non si può non nominare i suoi amici o comunque gli altri personaggi che influenzano la sua vita: al primo posto troviamo certamente Emilio, il suo migliore amico e il ragazzo che era con lei durante l'esplosione della bomba e che l'ha pagata con una semplice ingessatura ed è l'unico che si dimostra aperto a incontrare Ana, la moglie dell'uomo che ha deciso di uccidersi e di cambiare per sempre la sua vita, una gionalista che pare sinceramente interessata a questi ragazzi e vuole in qualche modo il loro perdono.
Emilio non sta passando un periodo facile, la sua ragazza l'ha lasciato e non riesce a parlare con la sua migliore amica Julia, per cui si avvicina sempre di più ad Ana. Vanessa invece sta vivendo un momento molto delicato perchè sente dolore, sembra impossibilitata a muoversi e quindi può contare sulla sua ragaza, Ingrid, che incolpa Julia per tutto quello che è successo alla ragazza, e infine c'è Ivan, il ragazzo per il quale Julia ha un debole che si approfitta di questa debolezza per invischiarla in un mistero davvero pericoloso e la fiducia non si concede facilmente.
Dunque oltre a tutti questi personaggi abbiamo tematiche davvero interessanti, a partire dal giocare con i sentimenti di una persona per servirsi di lei, dall'elaborazione di una tragedia e quindi dalla conseguente non voglia di tornare alla solita routine, ad un mistero difficile da risolvere, per cui servono tutti i pezzi del puzzle e questi consistono nei vari personaggi del romanzo, senza i quali sarebbe impossibile comprendere il quadro generale creato dall'autore, che mette il lettore ancora a dura prova.



Con "La ragazza invisibile" mi sembrava di avere per le mani una storia che potesse trovare la sua conclusione tra quelle stesse pagine ed essere quindi un romanzo autoconclusivo, ma il finale ha subito smentito la mia teoria e quindi ero molto curiosa di sapere come si sarebbe sviluppato questo secondo romanzo, che cambia ovviamente protagonista poichè ormai ci siamo lasciati alle spalle il caso di Aurora, e quindi abbiamo una ragazza viva, una ragazza che ha già aiutato a risolvere ben due misteri che si ritrova a doverne risolvere un altro, senza sapere bene di chi fidarsi e soprattutto una ragazza che è lontana dalla realtà perchè è difficile affrontare quello che ha rischiato, che sembra svolgersi continuamente in loop nella sua mente. Dunque con "L'inganno di cristallo" Blue Jeans prova effettivamente la sua bravura narrativa, infatti anche questo romanzo è alquanto corposo eppure la storia si riesce benissimo a leggere in poco tempo, anche se ci sono un paio di salti indietro nel tempo che a volte confondono il lettore e quindi lo costringono a prestare più attenzione del solito, tuttavia non è riuscito del tutto a soddisfare le mie aspettative, forse perchè mi aspettavo tutt'altro da questa storia. Non fraitendetemi, il mistero come sempre è stato ben costruito e il ritmo è incalzante, sempre pronto a tenere alta l'attenzione del lettore, tuttavia ho trovato il precedente romanzo molto più originale e intrigante.
Ancora una volta però a spiazzare è il finale, perchè quando tutti i giochi sembrano arrivati alla fine, ecco che ne ricomincia un altro e dunque la mia curiosità non può che essere alta, in attesa di scoprire di che cosa parlerà il terzo romanzo della serie e spero che Blue Jeans torni ad essere in forma perchè so che può fare di meglio, come ha già dimostrato nel romanzo precedente.




Ecco a voi le altre recensioni di oggi:



si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.



mercoledì 5 febbraio 2020

#Blogtour "La lettrice della stanza 128" di Cathy Bonidan - Focus su Anne-Lise

Recensione di La lettrice della stanza 128 di Cathy Bonidan
Buon salve bookspediani.
Ieri è arrivato in libreria un nuovo romanzo per Dea Planeta, ossia La lettrice della stanza 128, e oggi vi parlo meglio di Anne-Lise, la sua protagonista.



IL ROMANZO

La lettrice della stanza 128 - Cathy Bonidan - ebookTitolo: La lettrice della stanza 128
Autore: Cathy Bonidan
Editore: Dea Planeta
Genere: Fiction
Data di uscita: 4 Febbraio 2020

TRAMA:

Nel comodino della stanza 128 dell’hotel Beau Rivage, la matura e annoiata Anne-Lise fa una scoperta in grado di trasformare un weekend fin troppo tranquillo in qualcosa di decisamente più eccitante: l’inizio di un’avventura. Perché il vecchio dattiloscritto, fissato all’interno del cassetto con dello scotch, racchiude una storia deliziosamente romantica – e un indirizzo, con ogni evidenza quello del suo anonimo autore, al quale Anne-Lise decide di rispedire il malloppo, “con tante grazie per la bella lettura che mi ha regalato, ancorché inavvertitamente”. Ricostruire le peripezie e i passaggi di mano che hanno portato il libro fino a lei non sarà facile, ma Anne-Lise si getta nell’impresa anima e corpo. 
Per ritrovare quel tanto di romanzesco che solo può restituirle la voglia di osare, e di scrivere per sé un finale inaspettato.



FOCUS ON ANNE-LISE

Found on tumblr Book ReaderAnne-Lise è una moglie e una madre, ma una definizione calzante per lei è un'avida lettrice, una donna che non può stare senza leggere per troppo tempo e infatti, quando incappa in un romanzo misterioso in una stanza di un hotel, non può resistere e leggerlo immediatamente. Questo romanzo non può che cambiarle in qualche modo la vita, infatti ne diventa subito ossessionata tanto da arrivare a contattare l'autore per poter scambiare opinioni con lui a riguardo. Ma questo romanzo è speciale perchè non è scritto da un solo autore, bensì da due e colui che ha aggiunto il finale della storia rimane avvolto nel mistero, costringendo Anne-Lise a tirare fuori il suo lato di investigatrice per trovare la sua identità.
Anne-Lise non può che essere definita un'amante non solo dei libri, ma anche di quello che essi significano e della potenza delle parole, soprattutto scritte e infatti lei ricorre ancora alle lettere, non usa mail o il cellulare per restare in contatto con le persone, qualcosa che la fa essere alla fine una donna di altri tempi, nata probabilmente in un'epoca sbagliata. Allo stesso tempo possiamo definirla una protagonista testarda, che quando si mette in testa una cosa nessuno la smuove, deve arrivare alla fine di tutto: è per questo che, una volta che si è messa in testa di trovare il secondo autore misterioso di quel romanzo che ha avuto un così forte impatto nella sua vita, non può che farsi aiutare dalla sua migliore amica e intraprendere una vera e propria missione investigativa per avere le risposte che cerca. Anne-Lise è quindi una donna caparbia, ironica e sognatrice perchè ha sempre la testa nei libri, ma allo stesso tempo resta con i piedi per terra, semplicemente attribuisce un grande significato alle parole e al peso che queste hanno nei romanzi, tanto da voler sapere tutta la storia dell'autore e di come è arrivato a scriverla perchè alla fine tutti i romanzi su di lei hanno una grande influenza, ma quello trovato nella stanza 128 ha un significato particolare e quindi fa emergere la sua natura di detective, dimostrando quanto possono influire i libri e le storie create da altri nella nostra vita.
Anne-Lise è una donna a cui ci si può rapportare facilmente perchè potremmo essere tranquillamente tutte noi, lettrici desiderose si sapere sempre di più sulle nostre storie preferite e su come gli autori l'hanno creata e dunque una protagonista per cui non si può non fare il tifo e portare nel cuore, perchè rappresenta un po' tutte noi.





Non perdetevi le altre tappe!




mercoledì 29 gennaio 2020

W...W...W...Wednesday#295


Buon salve bookspediani!
La settimana scorsa non vi ho aggiornato sulle mie letture perchè di fatto non stavo leggendo molto, ora finalmente ho recuperato e quindi sono pronta a condividerle con voi!



1.What are you currently reading?


    Una sposa in prova 

In lettura, ma ormai alla fine, c'è Una sposa in prova, il nuovo romanzo di Helen Hoang che mi aveva stupito con La matematica dell'amore e non vi dico nulla, se non che è stata all'altezza delle aspettative, ma che ne parliamo meglio domani. Ho inoltre appena iniziato Non devi dirlo a nessuno, il nuovo libro di Karen McManus e sono super curiosa di scoprire cosa ha preparato!

2.What did you recently finish reading?


 

Ho terminato Caccia al tesoro impossibile, uscito proprio ieri e di cui potete già trovare la recensione nel blog, mentre invece un'altra lettura conclusa di cui vi parlo spero in giornata è L'ordine imperfetto, uscito proprio oggi.

3.What do you think you’ll read next?

  La lettrice della stanza 128 - Cathy Bonidan - ebook Aaron X


Per il weekend penso mi butterò su La lettrice della stanza 128, una nuova uscita di Dea Planeta, e Aaron X, un libro per ragazzi di Giunti.



E voi cosa state leggendo?
Fatemelo sapere nei commenti, forza!