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mercoledì 19 maggio 2021

Recensione "L'influenza delle stelle" di Emma Donoghue

Bookspediani oggi vi parlo di "L'influenza delle stelle" di Emma Donoghue.


Titolo:
L'influenza delle stelle
Autore Emma Donoghue
Editore: SEM
Genere: Historical Fiction
Data di uscita1Aprile 2021


Dublino, 1918. In una città devastata dalla guerra e dalla pandemia, l’infermiera Julia Power gestisce, da sola, un minuscolo reparto di ospedale dove sono ricoverate donne incinte e in quarantena, affette dai sintomi dell’influenza spagnola. L’arrivo di un’aiutante, una giovane orfana che non conosce nemmeno la propria età, e di una dottoressa ricercata dalla polizia per la sua attività nel movimento indipendentista irlandese – un personaggio che si ispira all’omonima attivista Kathleen Lynn – cambierà completamente la vita di Julia. Nell’arco di tre giorni e nello spazio angusto e claustrofobico del piccolo reparto d’ospedale, le tre donne vedono morire molte delle loro pazienti, uccise dal virus, terribile e sconosciuto, ma allo stesso tempo lottano per far nascere – in un mondo che spaventa – nuove vite. Con una dolcezza costante e una grandissima umanità, dottoresse, infermiere e madri instaurano un rapporto di affetto e solidarietà che rappresenta una luce nell’oscurità della sofferenza, aggravata dalla condizione della donna e dall’irrilevanza del corpo femminile. Straziante e incoraggiante, ambientato in una dimensione temporale al tempo stesso breve e lunghissima.

IL MIO VOTO

Julia Power è la protagonista di questa storia, un'infermiera che in uno dei periodi più delicati della storia, aiuta donne incinta a mettere al mondo i loro figli. Occorre specificare che ci troviamo a Dublino nel 1918 e quindi stiamo parlando della pandemia che riguarda l'influenza spagnola, quel morbo di cui al principio di conosceva molto poco ma che, una volta presa e guariti, si poteva quasi essere certi di avere l'immunità. E' per questo che Julia si occupa da sola di aiutare donne incinta affette da questa influenza, perchè possano aver modo di dare vita ai loro figli, in un periodo in cui di amore e vita c'è assolutamente bisogno. Gli orari che fa sono quasi disumani, non si ferma un attimo e non sempre è in grado di portare il figlio nelle braccia della madre, a volte è il bambino a non farcela, altre volte la madre, ma in mezzo a tanta sofferenza a volte è una vera soddisfazione avere una nuova vita tra le mani. E proprio per questo si unirà in questa impresa una ragazza di cui si sa molto poco, che sarà una vera e propria spalla per Julia, in grado di sostenerla in tre giorni così duri e delicati, insieme ad una dottoressa che non ha paura di rischiare in prima persona per salvare gli altri. Ovviamente tre le tre donne, è Julia a spiccare e non possiamo che ammirarla per la sua determinazione, per la sua voglia di aiutare e di sostenere queste mamme che non saprebbero dove altro andare e soprattutto come fare per far nascere i bambini, insomma una vera e propria eroina che resta nell'ombra ma che noi possimoa conoscere attraverso questa storia.


Leggere questo libro in questo periodo è un vero e proprio colpo al cuore perchè di fatto ci troviamo nella stessa situazione, cento anni dopo. Nel 1918 è arrivato un virus che ha messo in ginocchio la popolazione, un'influenza che non si sapeva come curare e che ha provocato tantissime morti, avere a che fare con la vita quindi tramite Julia non poteva che essere estremamente azzeccato. Nel 2021 siamo nella stessa situazione di allora, certo il virus è diverso e i tempi sono cambiati, ma ancora una volta gli eroi che lottano in prima linea contro queste malattie sono i medici e le infermiere, che oggi come allora si sono ammalate e hanno rischiato la vita, a volte riprendendosi altre volte invece no, pur di aiutare altri e non solo perchè era il loro lavoro, ma perchè era una possibilità di dare la vita in un momento così delicato in cui sembrava essere stata tolta. Questo romanzo si svolge in soli tre giorni, eppure ci fa provare sensazioni fortissime, forse le stesse che stiamo provando da un anno a questa parte e che ci fanno sentire ancora più coinvolti in questa storia che purtroppo non può che essere dolce amara. So che in tanti non sempre sono convinti di leggere romanzi che riguardano pandemie in questo momento dell'anno, ma io penso sia incredibilmente utile e toccante farlo perchè in qualche modo ci fa sentire meno soli, ci fa capire che qualcosa del genere è già accaduto e che ne usciremo, ci fa capire ancora una volta in questa situazione particolare chi sono i veri eroi e questo non può che toccarci il cuore ed emozionarci come non mai.


Non avevo mai letto nulla di Emma Donoghue e devo dire di essere rimasta piacevolmente colpita da questa lettura, una storia che non è affatto semplice da raccontare e che l'autrice decide di condensare in soli tre giorni, facendoci capire quanto dolore e anche quanta soddisfazione si è in grado di provare in breve tempo, un lasso di tempo che sembra appunto corto ma che per le persone che lo hanno vissuto è sembrato sicuramente interminabile.
Ho amato il contrasto tra vita e morte che l'autrice ha creato, infatti ha ambientato la sua storia durante l'influenza spagnola ma ha dato vita ad un personaggio che si occupa di donne incinta e quindi di offrire un'occasione di vita sia a queste donne che ai loro figli e penso non ci sia nulla di più bello di battere la morte con la vita.
A spiccare come dicevo è Julia, la protagonista della storia, ma la sua vita verrà intrecciata con quella di altre due donne che in qualche modo cambieranno la storia e ovviamente lei stessa, facendoci capire che il titolo di questo romanzo non può che essere incredibilmente azzeccato perchè l'influenza delle stelle non si riferisce solo alla spagnola stessa, ma anche al destino e al suo strano modo di operare. Questo romanzo è composto da poco più di trecento pagine, si legge in un pomeriggio e comprende una storia che si svolge in tre giorni, eppure è un racconto che resta dentro il cuore e che penso lo farà per molto tempo, sono stati tre giorni che hanno pesato tanto sia su Julia che sul lettore, che hanno fatto male e bene ma che soprattutto resteranno bene impressi nella nostra mente e se questo non è un motivo per leggerlo, non so cosa altro possa esserlo.






mercoledì 29 luglio 2020

Review "Passione" di Meghan March

Buon salve bookspediani.
Domani esce Passione e io ve ne parlo subito!

Megan March

Titolo: Passione
AutoreMeghan March
Genere: Romance
Editore: SEM
Data di uscita: 30 Luglio 2020


Fuori dal letto Holly e Creighton non si conoscono così bene. Quando Holly scopre l’esistenza di una ex moglie di cui Creighton non le aveva parlato decide di andarsene. Ma lui non è dello stesso parere: “Mia moglie. Adoro queste due parole. Lei è mia, e se pensa che le permetterò di fuggire senza che la cerchi e la riporti a casa – da me –, dovrà fare i conti con la realtà. Sono disposto a giocare sporco per darle il lieto fine che merita.

IL MIO VOTO


Miele era finito esattamente come il romanzo precedente, per cui la voglia di avere subito tra le mani Passione era davvero molto forte e devo dire che questo l'ultimo libro l'ho trovato molto più sullo stile della March rispetto al precedente. Nel primo libro avevamo avuto un assaggio dei protagonisti e, se nel secondo li avevamo visti fare qualche passo in avanti, questi venivano cancellati dal fatto che ne vacevano almeno il doppio indietro, dando vita ad un vero e proprio tira e molla che non li consentiva di crescere e maturare. Questa volta è Cray a dimostrarsi la persona più matura e a tenere testa ad Holly, dimostrandole che di fatto la ama davvero e che quindi è nella sua vita per restare, anche se la ragazza deve capire davvero cosa vuole. Questo passo in avanti di Cray permette anche ad Holly di crescere e le consente di smettere di scappare e di accettare finalmente la sua storia con il marito e quindi comportandosi come tale: infatti quando si è adulti i problemi si risolvono parlando, non scappando e mi ha fatto piacere vedere una Holly finalmente pronta ad essere tale, sempre comunque insicura e pronta a mettersi in discussione, ma comunque molto più matura. Cray ormai lo si ama, è un grande arrogante ma sa anche essere dolce e comprensivo e in questo romanzo lo dimostra, facendoci innamorare ancora di più di lui e della sua storia con Holly.


Se quindi nei romanzi precedenti l'autrice si focalizzava sui due personaggi come singoli e quindi non ancora pronti ad essere una coppia, anche se sposati, qui ci dimostra che Holly e Cray possono davvero essere felici, se sono disposti a darsi un'occasione e ad essere semplicemente se stessi. Holly dal canto suo è fuggita perchè non si sentiva all'altezza del marito, perchè voleva tornare alle sue origini ma anche perchè Cray non la metteva al primo posto rispetto al lavoro e quindi in questo Cray cerca di migliorare, dimostrandole che lei vale lo sforzo, che non è una semplice conquista e che il lavoro può aspettare perchè è lei a contare più di tutto il resto. Vederli quindi insieme e crescere non solo come singoli, ma anche come coppia, penso sia un grandissimo passo avanti anche se ovviamente non mancheranno problemi e non mancheranno segreti ancora da rivelare, che potrebbero cambiare tutto. Fortunatamente come vi dicevo ho visto una grande crescita da parte di entrambi i protagonisti e questo mi è piaciuto moltissimo, non solo perchè era quello che speravo, ma perchè dimostra che l'autrice rompe lo schema dei precedenti romanzi per avere un libro più profondo.
Holly e Cray sono una coppia che non è perfetta, entrambi con passioni diverse e con lavori completamente diversi, che tuttavia cercano in tutti i modi di far funzionare la loro storia e di superare gli ostacoli che possono esserci sulla loro strada, non scappando ma confrontandosi a vicenda.


Meghan March è un'autrice che apprezzo per la sua capacità di trovare sempre storie interessanti che si leggo in un attimo, grazie ad uno stile molto semplice e scorrevole e, sebbene i suoi romanzi di mezzo, quindi i libri che fanno da ponte tra il primo e il terzo, siano un poco sottotono, se c'è una cosa che le riesce molto bene, e non è un elemento scontato, è il finale: questa mi è sembrata la giusta conclusione alla storia tra Holly e Cray, due personaggi che sono cresciuti molto rispetto ai libri precedenti, che hanno trovato un partner per caso ma che alla fine si sono innamorati, anche nonostante tutti i problemi e tutte le diversità. I due sono cresciuti insieme, sebbene sia passato poco tempo dall'inizio della loro relazione, hanno dimostrato di poter essere migliori che due semplici estranei e ovviamente non lo hanno dimostrato solo in camera da letto, ma anche per quanto riguarda i loro sentimenti e soprattutto la fiducia che a poco a poco si sono conquistati. Se avete amato quindi gli altri romanzi, non potete farvi sfuggire Passione, mentre invece se ancora non avete iniziato la serie, domani è disponibile l'ultimo libro e quindi non avete scuse per non leggerla!


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mercoledì 8 luglio 2020

Review "Miele" di Meghan March

Buon salve bookspediani.
Domani esce Miele e io ve ne parlo subito!



Titolo: Miele
AutoreMeghan March
Genere: Romance
Editore: SEM
Data di uscita: 9 Luglio 2020


L’ho fatto davvero. Ho sposato un milionario. Il motivo lo so soltanto io. Di certo non mi aspettavo di essere trattata come un oggetto. Anche se ho fatto delle promesse sull’altare, sono determinata a restare me stessa. Lui con le sue regole sta conquistando il mio mondo, ma io non sono un tipo che ubbidisce e basta. C’è solo un piccolo problema: forse mi sto innamorando. Non so come andrà il nostro matrimonio, ma la sfida è restare aggrappata a un frammento di me mentre soccombo ai suoi piaceri proibiti.

IL MIO VOTO



Holly e Creighton sono due persone che non si conoscono bene ma che di fatto sono sposate e quindi hanno tanto su cui lavorare, prima cosa ovvimente la comunicazione. Il primo libro infatti si era concluso con Creighton che non prestava attenzione ad Holly e con la ragazza che non aveva alcun intenzione di aspettare l'uomo in una stanza, senza poter continuare a seguire la sua strada e realizzare il sogno di diventare una cantante ed è per questo che, anche questa volta, il suo desiderio ha avuto la meglio. Inutile dire che Creighton non ha preso molto bene la scelta della moglie e che non ha esitato ad inseguirla per andare da lei e farle tornare la ragione, salvo per poi capire che Holly non è un oggetto che può mettere dove vuole, è una persona che ha dei sogni e come lui ha un lavoro che lei rispetta, anche lui deve provare a capirla. In questo secondo romanzo quindi li vediamo alle prese con il loro rapporto di coppia che, sebbene Creighton detenga il potere in camera, funziona comunque in modo pari quando invece si parla di cose più semplici e per Creighton è un bel passo avanti, visti i suoi precedenti.


La March ci fa capire di avere per le mani una protagonista che non è disposta ad essere trattata come un burattino, non è una donna che si può comandare a bacchetta e infatti è una persona con dei sogni e con tutte le intenzioni di realizzarli, andando in tour proprio come avrebbe dovuto prima di sposarsi. Ad Holly fa davvero onore questa dedizione al suo futuro, soprattutto mi piace il fatto che sebbene possa contare su un marito ricco che può comprarle tutto quello che vuole, anche il successo quindi, lei vuole farsi la sua gavetta e avere tutte le esperienze possibili per guadagnarsi il suo successo da sè.
Va detto che Creighton ovviamente non agisce con cattive intenzioni quando si comporta come se le volesse dare il mondo, è solo il suo modo di dimostrarle amore ed è anche la sua occasione per farla sentire speciale e coccolata. Questi due personaggi in questo secondo romanzo fanno più scintille del primo, sia fuori dalla camera da letto che al loro interno e mi è piaciuto il fatto che l'autrice li metta alla prova proprio perchè sono sposati, certo, ma di fatto sono ancora degli sconosciuti e quindi hanno ancora una lunga strada da fare prima di trovare il loro angolo felice.


Questo secondo romanzo per quanto mi riguarda mi  è sembrato più un ponte tra il primo volume e il terzo, quello che dovrebbe essere il libro conclusivo di questa storia: infatti oltre ad essere molto breve e quindi a farsi leggere in un attimo, segue gli stessi passi del romanzo precedente in cui non ci sono grandi colpi di scena, tranne un finale che lascia davvero senza parole e che richiede a gran voce il terzo libro per sapere come la storia di Holly e Creighton terminerà. Lo stile della March si riconferma semplice e fluido, così come i capitoli vengono narrati ancora una volta dal punto di vista di entrambi i personaggi e, se nel primo libro quella che spiccava di più era Holly con la sua voglia di indipendenza e di seguire i suoi sogni, in questo secondo volume ho notato una crescita nel personaggio di Creighton, il quale ammette di avere una moglie a cui dar conto e non la tratta solo come un oggetto, passando del tempo con lei nonostante i vari impegni e facendole capire che tiene davvero a lei, che il loro matrimonio, sebbene improvviso, non è assolutamente stato un errore. Creighton quindi l'ho trovato molto più umano e arrivabile del libro precedente, anche se ovviamente si conferma il solito arrogante ma è questo che ci piace di lui. Come vi dicevo il vero colpo di scena arriva solo nel finale, e anche se avrei preferito qualcosa di diverso, lascia la voglia di scoprire il terzo libro.




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venerdì 26 giugno 2020

Recensione "Un'amica particolare" di E.G. Scott

Buon salve bookspediani.
Prima di salutarvi per il weekend, vi parlo di un thriller uscito poco prima del lockdown, un gioco di specchi e di menzogne che lascia davvero senza parole.

Un'amica particolare di [E. G. Scott]

Titolo: Un'amica particolare
Autore: E.G. Scott
Editore: SEM
Genere: Thriller
Data di uscita: 12 Marzo 2020


Stony Brook, stato di New York, fine anni novanta. Rebecca non sapeva che esistesse l’amore fino a quando non ha incontrato Paul, un agente immobiliare accattivante e di successo. E con un passato oscuro come il suo. A legarli è un irresistibile magnetismo, qualcosa di inspiegabile che entrambi riconoscono.
Vent’anni dopo, però, di quell’amore non resta molto. Paul e Rebecca stanno andando a picco, mentre i segreti che hanno costellato la loro relazione iniziano a consumare il matrimonio.
La visita della polizia, dopo la scomparsa di una donna, complica ulteriormente il loro rapporto. Rebecca, che lavora con i farmaci, oltre ad abusarne, viene licenziata dopo che l’azienda scopre la relazione segreta con il suo capo. Paul, nel frattempo, la tradisce con una vicina di casa e preleva di nascosto ingenti somme dal conto in comune. Ognuno di loro segue un suo percorso che tiene accuratamente nascosto, dove la menzogna è moneta corrente, ed entrambi sono così concentrati nel perseguire i propri obiettivi da non rendersi conto di cosa passa nella mente dell’altro. Quando lo scoprono, sarà troppo tardi. Perché la menzogna è a doppio taglio ed è difficile capire quando sta per ritorcersi contro chi l’ha ideata.

IL MIO VOTO



Rebecca è sempre stata una donna in carriera, una donna che ha sempre vantato una certa classe e che ha una bella vita, con il marito Paul. Eppure il loro amore, vent'anni dopo, non è altro che un lontano ricordo: ormai Rebecca ha una relazione con il suo capo, ma soprattutto ha una relazione con i farmaci. Il suo lavoro consiste nel venderli, ma ormai ne è totalmente dipendente, non riesce a fare nulla senza assumerli e di conseguenza questo, unito alla sua frequentazione inappropriata del capo, le fa perdere il lavoro. L'improvviso trovarsi a casa le fa capire che almeno per tutta la vita ha risparmiato e quindi può permettersi di prendersela con calma, contando sui soldi nel conto col marito. Rebecca però scopre che quei soldi non ci sono più, la maggior parte di questi sono completamente spariti e questo, anche nel suo stato, le fa fare delle domande sul marito e su come possa avere usato tutti quei soldi, scoprendo quindi la sua doppia vita e decidendo di fare qualcosa a riguardo. Rebecca non è certamente nella posizione dii giudicare il marito, eppure si sente in qualche modo ferita e usata e questo non la spinge a cercare risposte, ma la spinge a giocare ad un gioco molto pericoloso, dove inganni e bugie sono le parole chiave e dove non sempre tutto va a finire bene,
Rebecca quindi è sicuro un personaggio particolare, una donna che tradisce che tuttavia non vuole essere tradita, una donna che ha perso la strada e che si sta schiantando senza accorgersene, una donna con cui non si riesce ad entrare in empatia per via dei troppi giochetti.



Bugie e tradimenti sono senza ombre di dubbio le parole chiave di questo romanzo. I due protagonisti principali infatti, moglie e marito, sono due soggetti molto particolari. Sicuramente un tempo si sono amati e hanno avuto una bella vita, ma ora la situazione è totalmente cambiata. Rebecca ha lavorato per anni e anni, mettendo sempre più soldi da parte ma abusando dei medicinali che dovrebbe vendere, e spassandosela col capo, non riesce a mantenere il suo lavoro, dettaglio di cui non fa menzione ovviamente a Paul, che la crede ancora una donna in carriera che continua a portarea a casa soldi che a lui servono per un progetto molto speciale. Paul dal canto suo è un uomo che non sempre è a casa, ma questo non gli impedisce di avere una relazione con una donna che ha incontrato per caso e che è diventata qualcosa di importante per lui, anche se non è assolutamente pronto a lasciare Rebecca e quella che sembra la loro vita perfetta, dall'esterno. Sono di fatto una coppia che vive due vite diverse ma parallele, due estranei che stanno andando in direzioni diverse e che si mentono a vicenda, scoprono le menzogne dell'altro ma non lo affrontano, agiscono di conseguenza, finendo per causare molti più guai del previsto. Ad unirli, un'ultima volta, è la visita a sorpresa della polizia, che tuttavia non consente loro di portare avanti per troppo tempo la loro recita e infatti le maschere a poco a poco iniziano a cadere e la verità spinge per venire a galla. Quello che è chiaro è che questi due si meritano a vicenda per le loro menzogne, ma quello che non spicca immediatamente è che niente è davvero come sempre, nemmeno quello che appare più scontato, e i due lo sapranno presto.


E.G. Scott è uno pseudonimo dietro il quale si nascondono due autori alle prese con il loro primo libro, alle prese con una storia che cerca sicuramente di stupire e ci riesce, una lettura davvero diversa e imprevedibile, sopra le righe ed estremamente particolare a partire da come si sviluppa la trama fino ai suoi personaggi. Il libro si divide in tre parti e la prima è forse quella più difficile da comprendere poichè la narrazione si divide non solo tra Rebecca e Paul, ma anche tra prima e dopo e questo destabilizza un attimo il lettore, che non comprende dove l'autore voglia andare a parare. Nella seconda parte invece la storia si focalizza su quello che è diventato il presente della coppia e quindi le idee riescono ad essere più chiare, eppure abbiamo una nuova voce a tenere compagnia ai nostri personaggi, quella di un detective determinato a risolvere un caso decisamene bizzarro e che vede proprio la nostra coppia in qualche modo coinvolta. La terza e ultima parte è sicuramente quella più interessante, piena di colpi di scena e soprattutto composta da un crescendo pazzesco, che si conclude solo nel finale, spiazzando il lettore. Un'amica particolare è un romanzo davvero diverso dai soliti, una lettura che è stata spesso imprevedibile e che si legge molto bene grazie anche allo stile dei due autori, una storia quindi che apre loro la pista per i prossimi romanzi e, visto che uno è già in lavorazione, non vedo l'ora di scoprirlo.






venerdì 19 giugno 2020

Review "Love Trotter" di Bea Buozzi

Bookspediani, oggi vi parlo di Love Trotter



Titolo: Love Trotter
Autore: Bea Buozzi
Genere: Romance
Editore: SEM
Data di uscita: 18 Giugno 2020


Diana ha tutto dalla vita. Ha fatto dei viaggi la sua professione, collabora con un quotato mensile di cui è una delle penne più seguite, e ha una relazione appagante con un bellissimo uomo. Finché un giorno la sua esistenza subisce uno scossone devastante. Scopre che una giovane collaboratrice prenderà il suo posto, rientra a casa distrutta per cercare rifugio tra le braccia del compagno, ma quando arriva si trova di fronte una spiacevole sorpresa. Nel giro di poche ore Diana perde irrimediabilmente tutti i suoi punti fermi. Non le resta che tornare dalla madre, Regina, che vive in un piccolo appartamento alla periferia di Milano. La donna si dimostra una fonte d’ispirazione e l’aiuta a recuperare la fiducia per affrontare il futuro.
Una trasferta in solitaria a Londra e l’apertura di un blog sui viaggi low cost le regalano una nuova opportunità. Il caso si diverte a mescolare le carte e un incontro fugace si tramuta in una nuova e importante offerta professionale. Diana ricomincia così a viaggiare per lavoro, stavolta in coppia con un collega astioso e maschilista. La loro rubrica, amatissima dai lettori, è però una bomba a orologeria pronta a esplodere…
Un libro divertente e sincero, che ci insegna che solo cadendo e imparando a rialzarci possiamo spiccare il volo, magari con la speranza di imbarcarci un giorno per il viaggio più importante: quello di un amore lungo una vita
.

IL MIO VOTO



Diana è una ragazza che potrebbe vantare una vita perfetta: convive con Gabriel, il suo ragazzo spagnolo che la ama e accetta di buon grado il suo lavoro, cosa non da sottovalutare. Si perchè Diana collabora con un mensile per il quale scrive riguardo ai viaggi che fa e ovviamente deve essere sempre in giro per farlo. Non è un lavoro sicuro, il tanto sospirato posto fisso, ma Diana si sta facendo in quattro per portare la sua collaborazione ad un vero e proprio incarico, per cui non può che essere felice di come sta andando la sua vita. Peccato che il destino abbia sempre un modo molto ironico di rimescolare le carte sul tavolo da gioco e la stessa cosa fa con Diana, la quale in un attimo si ritrova senza lavoro e senza un ragazzo. A questo punto non resta che disperarsi e infatti Diana non sa proprio come prenderla, ma fortunatamente ha una migliore amica sempre pronta a darle consigli e una madre che non le rinfaccia i possibili errori commessi, ma la spinge a reinventarsi, a trovare il proprio posto nel mondo. E' così infatti che Diana si mette in gioco e decide di aprire un blog che parla proprio di viaggi, fruttandole una nuova opportunità lavorativa, anche se in coppia con un ragazzo insopportabile, che manda in estasi i lettori ma manda al manicomio la ragazza, anche se non può certo negare che questa nuova opportunità è quello che ci voleva per lei e chissà che altro il destino le avrà preparato lungo la strada. Diana è una protagonista un po' troppo ingenua sia dal punto di vista lavorativo che dal punto di vista della sua vita privata: ci sono infatti dei segnali che fanno presagire che non si metterà bene qualcosa, ma probabilmente è troppo felice della sua vita per vederli. E' fortunata ad avere una madre che non la giudica e non le fa la paternale ma la spinge a mettersi in gioco, infatti vederla cercare di trovare la sua strada mi è piaciuto molto, anche se non sempre tutto è filato liscio, comunque mi è sembrata molto interessante per tanti aspetti come le insicurezze continue, le paure di fallire nuovamente, ma allo stesso tempo la voglia di osare.



Essendo un romance dai temi molto attuali, non si può che parlare di ciò che emerge: in primis ovviamente la dura realtà nel rendersi conto che per quanto si lavori duramente, spesso non si ha la gratificazione che si merita, anzi si finisce pure per passare in secondo piano e addirittura si viene licenziati, a dimostrazione che si è utili fino a che non si smette di esserlo e quindi poi ci si ritrova senza nulla in mano, con bollette e mutui da pagare, senza sapere cosa fare della propria vita. Proprio perchè in tanti ci si ritrova in questa situazione, è bello che l'autrice faccia capire che la sua protagonista riesca a farsi forza, aiutata certamente da una madre che le sta accanto e non la giudica o la sminuisce, e che decida quindi di costruirsi da sè un lavoro. Infatti quando spesso posto per lavorare non c'è, crearsene uno che possa in qualche modo unire le proprie passioni con un'entrata fissa, è semplicemente fantastico, certo non è la regola ma l'eccezione, però dimostra che mettendosi in gioco si corrono rischi, ma a volte il gioco vale la candela. Anche per quanto riguarda il lato romantico devo dire che anche questo può spiazzare ma le delusioni servono proprio per capire chi può essere la persona giusta per noi, per cui anche in questo caso le tematiche a mio avviso sono state ben portate avanti.


Non conoscevo Bea Buozzi prima di questa lettura ma la trama e soprattutto la freschezza e la leggerezza di questa storia mi hanno subito convinta a dargli una possibilità, perchè dopo tante letture un po' più pesanti si ha sempre bisogno di qualcosa per staccare. Love Trotter un po' mi riguarda da vicino, non tanto per l'amore per i viaggi (anche se quello è molto forte) ma perchè la protagonista riesce ad unire la sua passione per i viaggi e a creare un blog a riguardo, tanto da costruirsi un lavoro sopra, qualcosa che proprio con il mio piccolo angolino spero di fare pure io.
Ci sono parti che secondo me un po' stonano, forse potevano essere gestite meglio e in particolare mi riferisco a Diana e a suoi certi comportamenti, mentre invece per quanto riguarda le tematiche trattate le ho trovate molto attuali e ben approfondite, hanno davvero reso l'idea e danno anche la spinta per dare a se stessi una seconda occasione e rischiare, perchè solo mettendosi in gioco si può conquistare qualcosa di più. Lo stile dell'autrice è molto diretto e fluido, quindi la storia scivola via che è una bellezza e contiene un'ironia e una freschezza che mettono di buon umore, insomma un romanzo perfetto da leggere per staccare un attimo la spina da tutto quanto.



Eccovi le altre recensioni
Recensione di Love Trotter di Bea Buozzi







venerdì 20 marzo 2020

Review "L'uomo che amava i libri" di George Pelecanos



Buon salve bookspediani.
Oggi vi parlo di "L'uomo che amava i libri" di George Pelecanos!


L'uomo che amava i libri di [Pelecanos, George]

Titolo: L'uomo che amava i libri
Autore: George Pelecanos 
Editore: SEM
Genere: Thriller
Data di uscita: 20 Febbraio 2020



Michael Hudson trascorre le sue lunghe giornate in carcere divorando libri che gli sono stati dati dalla bibliotecaria della prigione, una giovane donna di nome Anna che sviluppa un debole per il suo miglior studente. In un luogo in cui è difficile trovare speranza, il potere dei libri può essere una luce nel buio. Ad alcuni detenuti come Michael il lavoro di Anna sta cambiando la vita. La bibliotecaria continua a passargli altri romanzi fino a quando il giovane viene improvvisamente rilasciato dopo che un detective privato ha manipolato un testimone nel suo processo. Il detective è Phil Ornazian, un uomo spregiudicato che, insieme a un poliziotto in pensione, ruba i soldi sporchi di papponi e criminali con azioni violente.
Fuori dal carcere Michael trova la città di Washington D.C. profondamente cambiata. Le trasandate vetrine di un tempo ora ospitano birrerie all’aperto, caffè alla moda e negozi di fiori. Non è cambiata invece la tentazione del crimine. Michael deve scegliere tra chi è riuscito a farlo uscire di prigione e la donna gli ha mostrato una vita diversa. Cercando di bilanciare il suo nuovo lavoro da lavapiatti, l’amore per la lettura e il debito che deve all’uomo che lo ha liberato, Michael fatica a capire quale sia la sua strada, prima di perdere il controllo.



IL MIO VOTO





Uno dei primi personaggi che conosciamo è Michael, un ragazzo che poteva avere una bella vita, lontano dai guai, ma che fin da adolescente non ha saputo apprezzare, iniziando un percorso che lo ha condotto a fare scelte sbagliate e quindi a finire in prigione. Qui Michael si distingue dagli altri detenuti perchè se ne sta sulle sue, tiene la testa bassa e soprattutto sempre in mezzo ai libri, da cui trae grande conforto, aiutato anche dalla bibliotecaria della prigione, Anna, che si nota subito avere un debole per lui ma soprattutto crede in lui e nella sua bontà, anche in un luogo come il carcere.
La vita di Michael quindi sembra già decisa, tranne per il fatto che intercede per lui un detective che riesce a fargli guadagnare la libertà, dal carcere certamente, ma non dalla vita. Per Michael infatti reintegrarsi nella società non è facile, ci sono tante persone che non vedono lui ma le sue scelte e quindi lo bollano a priori come un criminale, altre che invece gli concedono una possibilità, chi invece non lo giudica mai sono i libri, che continua a leggere anche fuori di prigione. Ma la sua libertà è assai limitata perchè il detective che lo ha fatto uscire vuole qualcosa da lui, che potrebbe nuovamente metterlo nei guai e quindi non possiamo che assistere alla difficoltà di Michael nel volere restare in libertà e non volere rimettersi nei guai, ma allo stesso tempo deve farlo proprio per restare un uomo libero, una lotta che caratterizza tutto il libro e che ho trovato realistica. 
Michael è un personaggio che mi è piaciuto, una persona imperfetta che fatica a trovare il suo posto nel mondo e soprattutto un modo per essere libero da tutto e tutti. 


Insieme a Michael conosciamo il detective Phil Ornazian, un uomo che si nasconde dietro la facciata da poliziotto per liberare la città dagli individui più pericolosi certamente, ma allo stesso tempo pensa anche a se stesso, intascandosi qualche soldi insieme ad un suo vecchio amico in pensione. Phil è quello che si definisce un poliziotto che opera al limite del legale, una persona che si crede chissa quale salvatore e che prende per sè soldi che non merita, che sono sporchi e che dovrebbero essere ammessi tra le prove dei casi che segue. Oltre a questo è un uomo che gioca con la vita degli altri, facendo favori non certamente per la sua nobilità d'animo ma perchè pronto ad avere qualcosa in cambio, che mette in una posizione difficile la persona in questione, in questo caso Michael, perchè per essere libero deve di fatto restare agli ordini di Phil. 
Phil è quindi un personaggio che sa come farsi odiare e purtroppo un'accurata rappresentazione di tanti detective che spesso infrangono le regole perchè si sentono superiori.
Ed infine troviamo un altro personaggio che si insinua tra questi due protagonisti maschili, ossia Anna, la bibliotecaria del carcere che aiuta Michael durante il suo periodo in galera attraverso la letteratura, sottolineando indirettamente come il potere dei libri può salvare davvero una persona, e sarà un personaggio che ritroveremo anche al di fuori del carcere, una donna che si vede tenere davvero a Michael e credere nella sua bontà.


Quello che l'autore fa, attraverso questo libro, è trattare parecchie tematiche che vediamo sempre di più nella società di oggi e tre in particolare spiccano agli occhi del lettore. In primo luogo abbiamo un personaggio che deve pagare per le azioni sbagliate che ha intrapreso, per cui lo vediamo in prigione, pronto ad accettare le sue colpe. Ma quando in qualche modo riesce ad uscire, lo troviamo completamente spaesato: il mondo è un posto diverso, è cambiato, è andato avanti senza di lui e trovare il proprio posto è molto difficile, senza un aiuto o un sostegno a farlo rigare dritto. Micheal ha la lettura ad aiutarlo, ma questo non basta a non farlo sentire sempre giudicato come un criminale, certo trova subito un lavoro e non nasconde la sua fedina penale, un ottimo punto a suo favore non proprio realistico, visto che spesso bisogna faticare per trovare qualcuno che accetti il nostro passato in quell'ambito, ma quello che deve interessare è la sua mente e i suoi pensieri. Una volta riottenuta la libertà ci si trova completamente liberi di agire, per cui anche la sua mente è fragile ed è in grado di metterlo in difficoltà: non è facile rigare dritto, si è tentati di ricadere nelle vecchie abitudini, soprattutto se si ha qualcuno che ci spinge nella direzione dei guai. 
Un altro punto fondamentale è la sottile linea di confine in cui operano alcuni poliziotti, persone che vogliono dimostrare la loro grandezza o che semplicemente vogliono guadagnare di più del loro salario, che li mantiene a malapena e che li costringe a rischiare in prima linea la loro vita, ma così facendo certamente si sbarazza di persone pericolose, ma si appropria di denaro non suo, agisce al limite della moralità e soprattutto mette in pericolo la vita di altri, che si trovano costretti ad accettare per avere la propria vita al sicuro e soprattutto libera. Ed infine non manca l'importanza della lettura, non solo un hobby o un momento di svago, ma un modo per viaggiare anche all'interno di un luogo chiuso, un modo per vivere storie incredibili e per aggrapparsi ad esse, salvandosi.


George Pelecanos non è certamente un autore alle prime armi, infatti questo è il suo ventunesimo libro, tuttavia io non avevo mai sentito parlare di lui e sono stata felice di averlo conosciuto, in particolare con questo romanzo.
La sua penna è molto diretta e semplice da seguire, i vari punti di vista dei due personaggi maschili si alternano in modo molto naturale, facendoci vedere come prosegue la vita di ognuno di loro. Ammetto che dalla trama mi sarei aspettata qualcosa di diverso, infatti pensavo che Michael rimanesse molto più tempo in galera, ma comunque il romanzo è composto da poco più di duecento pagine, per cui non c'è tempo da perdere, l'autore deve andare subito nel vivo, senza perdere tempo. La storia di base mi è piaciuta molto, non è assolutamente perfetta e ci troviamo davanti personaggi imperfetti, i cui errori vengono esaltati, ma è anche una storia che mette in evidenza come in qualche modo ci si possa riscattare, si possa avere una seconda possibilità e quindi combattere per questa.
Soprattutto, per gli amanti dei libri come noi, ritrovare tanti titoli tra cui perdersi e tanti esempi per evadere dalla vita quotidiana è davvero fantastico, ammetto che parecchi romanzi non li conoscevo e me li sono segnati perchè intenzionata a recuperarli. Dunque "L'uomo che amava i libri" di George Pelecanos è un romanzo non scontato, parecchio attuale e soprattutto non perfetto, ma che comunque riesce a consegnare forte e chiaro l'importanza di lottare per la propria libertà, senza farsi fermare mai dagli altri e soprattutto mi preme sottolineare che, quando si legge, non si hanno nè limiti nè confini e questo semplicemente fantastico, poter viaggiare anche solo restando confinate in quattro mura.





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si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.