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venerdì 22 settembre 2023

Recensione "Il mistero di Windeby" di Lois Lowry

 




Titolo: Il mistero di Windeby
Autore:  Lois Lowry
Editore: Mondadori
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 5 Settembre 2023


Età del Ferro, villaggio di Windeby, Germania. Estrild, diversamente dalle sue coetanee che sognano un marito e dei bambini, vuole diventare una guerriera e si prepara, in segreto, alla cerimonia di iniziazione. Ad aiutarla c'è Varick, l'apprendista del fabbro che forgia le armi dei guerrieri: a causa di una malformazione, neanche lui può diventare un combattente, ma poco importa, perché il suo vero interesse è per l'anatomia umana e animale e il suo sogno è curare le persone. Ma in una società dura, incapace di tollerare qualsiasi differenza, sfidare regole antiche significa sfidare il destino e Varick ed Estrild con le loro ambizioni rischieranno ogni cosa... anche la vita. Ispirandosi al ritrovamento - avvenuto intorno alla metà del secolo scorso, nella Germania settentrionale - del corpo mummificato di un tredicenne, annegato in una palude con una benda sugli occhi, Lois Lowry riporta in vita il "ragazzo di Windeby", cercando di immaginare quali eventi possano averlo condannato a un destino così crudele

IL MIO VOTO

Partendo da quella che è la storia vera, il ritrovamento di un corpo risalente all'età del Ferro, Lois Lowry ha voluto immaginare come quel corpo di una persona giovane sia arrivato a quel punto ed è per questo che ha dato vita a Il mistero di Windeby.
Al principio si pensava che quel corpo appartenesse ad una ragazza ed è per questo che è nata, nella mente dell'autrice, Estrild. 
Questa è una protagonista decisamente troppo avanti per l'età del ferro in Germania, una ragazza che non pensa come le sue coetanee a bambini e matrimonio ma a lottare non solo per la sua libertà, ma nel vero senso della parola perchè si allena insieme al suo amico Varick, un ragazzo ai margini della società che non ha famiglia e ben pochi amici, che l'aiuta a diventare quello che vorrebbe essere, ma purtroppo per quel tempo Estrild è sbagliata e ne pagherà le conseguenze, del resto sappiamo già che è stato ritrovato un corpo e la Lowry si occupa solo di creare una storia per farci capire come potrebbero essere avvenute le cose. Ma nel tempo gli storici hanno appurato che il corpo ritrovato non apparteneva ad una ragazza, bensì ad un ragazzo e quindi l'autrice non poteva fare altro che immaginarsi la storia di un altro personaggio che in verità aveva già creato, Varick, e anche lui ottiene la sua storia, anche se il risultato purtroppo non può cambiare ma quello che importa è proprio l'essere ricordati. Estrild e Varick sono due personaggi inventati, magari nel passato c'è qualcosa che è successo davvero a questi due, non ci è dato saperlo, ma quello che sappiamo è che entrambi erano diversi rispetto a quello che la società imponeva ed erano sbagliati per il loro tempo, entrambi volevano solo trovare la loro strada, senza imposizioni e senza essere giudicati. 
Estrild sicuramente è una ragazza coraggiosa anche solo per aver provato a ribellarsi al suo destino di ragazza, mentre invece Varick è un ragazzo buono che ha avuto tanta sfortuna non solo per non avere accanto una famiglia ma anche una salute cagionevole ma entrambi ci regalano una storia impossibile da non amare.


Ho imparato ad amare Lois Lowry per la sua serie The Giver e per me questa autrice ha qualcosa di davvero speciale nel suo modo di raccontare e quando ho visto in uscita questo nuovo titolo non ho saputo resistere. Il mistero di Windeby è stata una lettura molto diversa da quella che mi aspettavo ed è strutturata in modo tale da spiegarci prima dalla stessa Lowry la vera storia, ossia il ritrovamento del corpo mummificato di un tredicenne che al principio si pensava fosse una ragazza e da qui inizia la storia di Estrild, ma successivamente, quando si è scoperto che il corpo era di un ragazzo, per la Lowry era necessario parlare di un ragazzo e ha scelto proprio qualcuno che aveva già creato ossia Varick, pertanto la lettura si divide in quattro parti, è una storia abbastanza immediata ma che tuttavia fa riflettere soprattutto perchè parte da una base di verità e ci fa capire come a volte nascere in periodi storici sbagliati possa portare alla rovina, entrambi i personaggi infatti sono troppo avanti per il loro tempo e sono ai margini di una società che non accetta chi è diverso da loro e per questo alla fine per nessuno dei due c'è un lieto fine, ma quello che importa non è il finale quanto il fatto che la storia venga raccontata e ricordata.
Il mistero di Windeby è una lettura che mischia perfettamente realtà e fantasia e anche se si legge in un attimo, resta nel cuore.

sabato 25 settembre 2021

Recensione "The Giver - La rivincita" di Lois Lowry

 




Titolo: The Giver - La rivincita
AutoreLois Lowry
Editore: Mondadori
Genere: Distopico/Libri per ragazzi
Data di uscita: 7 Settembre 2021


In un mondo in cui l'egoismo e la lotta alla sopravvivenza hanno sostituito la pietà, ogni cosa è decisa dal Consiglio dei Custodi, anche il diritto di vivere. Non a tutti è concesso questo privilegio: malati e disabili sono considerati inutili e vengono lasciati morire. Ma l'orfana Kira, zoppa dalla nascita, viene salvata. Ricamatrice di raro talento, Kira sarà scelta dal Consiglio per riportare all'antico splendore la sacra tunica, che porta impressa la storia del mondo. Finché intuirà il vero intento dei Custodi, e allora prenderà una decisione che cambierà per sempre il suo futuro e quello del mondo

IL MIO VOTO

Kira è la protagonista di questa seconda avventura all'interno del mondo di The Giver. Questa ragazza fin da piccola non ha avuto una vita facile: ha perso il padre da giovanissima e non lo ricorda nemmeno più, si basa solo sui racconti della madre, una donna straordinaria che non solo si è presa cura di lei da sola ma ha lottato per lei. Kira infatti è nata con una particolarità ad una gamba, è sempre stata zoppa e questo per la società non era qualcosa di previsto. Come tutti i disabili, anche lei doveva morire, invece Kira è sopravvissuta grazie alla madre ma anche grazie alla sua tenacia e alla sua forza di dimostrare qualcosa al mondo.
Ora che la madre è morta, Kira si trova da sola e ha tutto un mondo contro cui combattere, ancora una volta viene tacciata come disabile, come inutile e le donne del villaggio in cui vive vogliono che venga allontanata, ma Kira ha un dono molto particolare, è infatti una ricamatrice di grande talento, qualcosa che ha appreso dalla madre, e ancora una volta il suo talento la salva, anche se questo dono potrebbe scoprire essere anche una maledezione che le farà mettere in discussione tutto quello che pensava di conoscere. 
Kira è semplicemente una combattente, lo è stata fin dalla nascita e sebbene avesse qualcuno pronto a lottare per lei, ha imparato a lottare per se stessa per non dover mai essere accusata di essere un peso, è una ragazza disabile ma non per questo è meno utile alla società e la sua voglia di fare la differenza, così come il suo dono, lo dimostrano. Ancora una volta la Lowry ci regala una vera eroina che è pronta a lottare per cambiare il suo destino e quello di tanti altri.


Devo ammettere che rispetto al primo libro mi sono piaciute molto di più le tematiche che vengono affrontate, ma ho faticato maggiormente ad entrare nella storia forse perchè, a differenza del primo titolo, non avevo nessun film di riferimento.
In questo secondo romanzo la Lowry ci riporta nel mondo di The Giver ma ci parla di altri personaggi, la protagonista per cui è Kira, una ragazza che è nata zoppa e che quindi è disabile, una parola che non viene accettata in questo mondo poichè chi non è utile alla società deve essere eliminato. Kira è nata con questa disabilità eppure sua madre ha lottato tanto per proteggerla e alla fine ci è riusciuta, la ragazza è cresciuta e ha potuto vivere la sua vita, ma ora che la madre è morta si ritrova completamente sola e con tanti nemici da combattere che non la accettano perchè appunto diversa. Trovo questa tematica più attuale che mai, qualcuno di diverso è qualcosa che ha sempre fatto paura perchè non si sa come comportarsi, ma in questo modo viene molto esagerato, tanto che chi è diverso, chi ha appunto disabilità, viene direttamente eliminato perchè non utile alla società e questo ci fa pensare a noi, a come trattiamo noi le persone diverse che sono persone come noi, semplicemente hanno una vita più difficile ma questo non significa che non meritano di vivere. Kira in questo caso ha un'abilità speciale per cui si riesce ad andare oltre il suo status si zoppa, ma quando anche Kira avrà modo di vedere la verità sul suo dono e su questo mondo così complesso, dovrà prendere decisioni che cambieranno ancora di più il corso della sua storia.
Mi è piaciuta davvero molto Kira, così come ho amato come la Lowry ha sviluppato questa storia, anche se secondo me è un pelo meno incisiva della prima e ora non vedo l'ora di avere il terzo libro!

mercoledì 21 luglio 2021

Recensione "Anastasia, di nuovo" di Lois Lowry

  

Bookspediani oggi vi parlo di "Anastasia, di nuovo" di Lois Lowry


Titolo: Anastasia, di nuovo
Autore:Lois Lowry
Editore: 21 Lettere
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita17 Giugno 2021


Scatoloni e ancora scatoloni! Questo trasloco sarà l’inizio della fine? L’ha letto da qualche parte: nei quartieri residenziali ci sono solo casalinghe in bigodini e arredamento dozzinale. Anastasia ne è convinta, ma ormai ha dodici anni e non si tirerà certo indietro di fronte a nuove avventure.

IL MIO VOTO


Anastasia è una ragazzina di dodici anni che vive in città con i genitori e il fratellino Sam, un bambino di due anni già molto sviluppato visto che parla senza problemi, anche se di fatto è ancora un monello e un bimbo da seguire. La madre di Anastasia è una pittrice mentre invece il padre un insegnante universitario e anche un bravissimo scrittore di poesie, per cui la ragazza è convinta che la loro vita in città sia già perfetta così, andando in periferia rischierebbe di cambiare tutto e non vuole assolutamente che questo accada. In città hanno un certo status, un appartamento che sta diventando sempre più stretto, ma di fatto Anastasia ha la sua camera, ha i suoi amici e si sente a casa, per cui non vuole lasciarla. Eppure, nonostante i capricci, per lei inizia una nuova avventura e lei non si tira certo indietro ma iniziare dal principio non sarà facile. Personalmente anche se non ho mai cambiato casa, mi sono sentita subito vicino ad Anastasia perchè non deve essere facile lasciare il proprio posto sicuro per trasferirsi, anche in una casa più grande, ma di fatto sempre diversa da quella che ci faceva sentire appunto a casa. Così come la casa, cambiano i vicini e gli amici e questo influisce assolutamente, ma Anastasia saprà tirare fuori il meglio da questa situazione proprio come solo lei sa fare, continuando a non arrendersi mai e a far sentire la sua voce.
E' una protagonista decisamente particolare, che scrive e che legge, sicuramente diversa da tante altre dodicenni e questo forse la rende un pelo più saggia, anche se anche lei commette errori ovviamente, ma cerca sempre di rimediare come può, essendo semplicemente se stessa, nel bene e nel male.


Avevo già letto un romanzo per ragazzi di Lois Lowry e quando ho visto questa uscita, mi sono subito innamorata di questa storia che è molto breve, perchè conta solo centocinquanta pagine, ma contiene una grande verità, oltre che a tanta ironia e simpatia. Il tema del trasferimento e di cambio di casa per una ragazzina penso sia un grande cambiamento e  c'è una cosa che infatti mi ha colpito molto nel testo ed è Anastasia stessa a dirlo: cambiare casa è un po' come subire una perdita e non è chiaramente paragonabile alla morte di una persona cara, come appunto quello di una nonna, ma quando viene a mancare qualcuno si fa un funerale, qualcosa per piangere appunto quello che si è perso, quando invece si cambia casa non c'è alcun funerale, non c'è modo di piangere quel porto sicuro che si lascia, si va solo in una nuova casa e si cerca di farla propria, abituandosi ai nuovi vicini, sperando di farsi nuovi amici e così via. Insomma per quanto qualcosa di semplice e che avviene spesso, il trasferimento è davvero destabilizzante e la Lowry ce ne parla in modo semplice e diretto, sicuramente facendo sentire meno sole le persone. Un altro tema importante riguarda Sam, il fratellino di Anastasia che a soli due anni parla già eppure per Anastasia è strano e quindi viene affrontato questo tema della diversità e viene visto al principio da un amico di Anastasia in particolare, come qualcosa di grave, quando di fatto è normale avere ognuno i propri tempi e ognuno le proprie stranezze.
Insomma Anastasia, di nuovo sa come entrare nel cuore delle persone e io non vedo l'ora di ritrovare questa protagonista.













sabato 25 settembre 2021

Recensione "The Giver" di Lois Lowry




Titolo: The Giver
AutoreLois Lowry
Editore: Mondadori
Genere: Distopico/Libri per ragazzi
Data di uscita: 11 Maggio 2021


Jonas vive in un mondo perfetto, dove non esistono guerre né fame né dolore. Tutto è meticolosamente organizzato, e a dodici anni ogni cittadino riceve l'incarico cui è destinato. Finché alla Cerimonia dei Dodici Jonas viene scelto come nuovo Portatore di Ricordi, un ruolo unico nella comunità. Addestrato dal Donatore, il ragazzo scoprirà l'esistenza di un passato sconosciuto, di cui rivivrà gli orrori, ma anche tutto ciò che è stato sacrificato in nome della perfezione. E allora la sconvolgente verità metterà Jonas di fronte alla scelta più straordinaria della sua vita.

IL MIO VOTO

Jonas è il protagonista di questa storia, un ragazzo che vive in un mondo perfetto, dove guerre e fame sono state sconfitte, un mondo che ha delle regole ben chiare e dove ogni persona è chiamata a fare la sua parte. Jonas vive con i genitori, che ogni giorno lo interrogano su come si sente perchè la Cerimonia de Dodici si sta avvicinando. Ogni cittadino, all'età di dodici anni, viene scelto per un incarico di cui si occuperà per la vita, qualcosa che è nelle sue corde e che è stato studiato proprio per lui. Jonas non sa bene cosa aspettarsi, ma certamente non pensava di essere scelto come Portatore di Ricordi, un ruolo unico nella comunità e infatti esiste solo un altro Portatore, che andrà a condividere con Jonas ricordi di un mondo prima di questo, dove c'erano guerre, fame, dolore ma anche emozioni, possibilità di scegliere e quanto altro, un mondo imperfetto ma che era vero e Jonas avrà modo di vedere anche quanto è stato sacrificato per avere il mondo di oggi, mettendo quindi in discussione tutto quello che pensava di sapere.
Jonas è quindi un personaggio scelto per essere l'unico che può non eseguire tutte le regole, ma sarà proprio questo compito a permettergli di vedere il mondo con occhi diversi e a trasgredire a tantissime regole ma per un bene comune. Un ragazzino di soli dodici anni che si dimostra più maturo di tanti adulti e arrivare a fare scelte complesse e difficili, ma per una giusta causa, un eroe.


In The Giver Lois Lowry ci dipinge un mondo di fatto idilliaco: ci troviamo in un luogo che potremmo definire in biano e nero perchè non esistono nemmeno più i colori e tutto è ben definito, chiaro, per cui può essere solo una cosa o l'altra. Un mondo dove non ci sono guerre e non c'è la fame, tutti sono perfettamente equilibrati ma perchè seguono una serie di regole, del resto nemmeno le emozioni esistono più, per cui questo mondo assomiglia molto ad un mondo di automi, persone umane che eseguono quello che devono fare per il loro mondo e che non si pongono domande.
Nessuno ricorda il mondo di una volta e questo nuovo mondo sembra di fatto perfetto, ognuno ha il suo ruolo e la società lo sa, studia e segue attentamente ogni persona e sceglie quello che sarà il suo futuro, chi poi dovrà sposare e i figli che dovrà avere, mai più di due, un mondo che però non aveva previsto Jonas e la sua voglia di conoscere quel passato che non esiste più e una volta che scopre tutto quello che è stato sacrificato per ottenere questa perfezione, non potrà più far finta di nulla. Quello di The Giver quindi è un mondo che sembra perfetto a prima vista, ma manca di qualcosa, di quella imperfezione che ci rende umani e non macchine ed è proprio questa la differenza: in quanto umani possiamo sbagliare, a volte si può tornare indietro da quegli errori e altre volte no, ma solo sbagliando si può migliorare, se questo ci viene precluso, siamo solo delle macchine che eseguono ordine senza pensare davvero a quello che stiamo facendo e se sia giusto o meno, insomma un mondo che fa riflettere ma che fa anche paura.


Ho approfittato di questa ristampa, che trovo stupenda esteticamente parlando, per leggere per la prima volta The Giver di Lois Lowry. Ho sempre saputo che esisteva questo libro, così come sapevo che faceva parte di una serie, tuttavia dopo aver visto qualche anno fa il film su questo titolo non ho più avuto modo di recuperarlo fino a qualche giorno fa e devo ammettere di aver scoperto una storia completamente diversa e ancora una volta si conferma la teoria che il romanzo è mille volte meglio del film.
Lois Lowry non è un'autrice a me sconosciuta, ho già avuto modo di leggere altri suoi romanzi e trovo che sia una bravissima autrice di titoli per ragazzi, ma ha una penna davvero molto particolare, che forse può non piacere a tutti perchè non sempre fluida ma incredibilmente diretta e questo facilita di molto la lettura.
Quello che mi è piaciuto in questa storia è l'idea dell'autrice di avere un mondo in cui esistono leggi che servono per definire la vita di una persona, tutto viene controllato, anche quanti figli possono avere le persone, eppure nessuno ha ricordi di quello che esisteva un tempo ed è per questo che nessuno si ribella. Tranne appunto il nostro protagonista che, venuto a conoscenza del passato, non può certo fare finta di nulla e lasciare il mondo come sta. Inutile dire quindi che questo mondo distopico è di fatto molto credibile e questo mette paura, ma per fortuna in questo libro c'è Jonas, un ragazzo pronto a tutto pur di trovare un cambiamento.
Inutile dire che, sebbene questa sia una ristampa e questo titolo sia in circolazione da tanto tempo, questa lettura non sembra affatto datata e anzi è più attuale che mai e visto che Mondadori sta a poco a poco ristampando tutta la serie, io non vedo l'ora di averla tutta e se ancora come me non avete avuto modo di leggerla, vi consiglio di farlo perchè merita, soprattutto per il finale che lascia tante domande in sospeso ma permette al lettore di dare la sua personale interpretazione della conclusione.

lunedì 17 maggio 2021

Recensione "Un'estate da morire" di Lois Lowry

 Bookspediani oggi vi palo di  "Un'estate da morire" di  Lois Lowry



Titolo: Un'estate da morire

Autore:   Lois Lowry
Editore: 21 Lettere
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita22 Aprile 2021


Meg proprio non la sopporta, sua sorella. Molly è bellissima e amata da tutti, mentre lei si sente solo diversa. Il loro rapporto cambierà un’estate, sullo sfondo della campagna inglese. Dall’acclamata autrice di letteratura per ragazzi, vincitrice di due medaglie Newbery, il romanzo, di ispirazione autobiografica, racconta momenti dolorosi della crescita con delicatezza e simpatia.

IL MIO VOTO

Meg è la protagonista di questo romanzo, una bambina in costante lotta con la sorella Molly, la quale è considerata da tutti, spicca per la sua solarità e la sua voglia di vivere, mette sempre allegria ed quella che tutti notano per prima, mentre invece Meg è quella più impacciata, quella che sta più nelle sue e che vive la vita attraverso la sua macchina fotografica. E' facile andare subito d'accordo con Meg, è lei quella che ci racconta questa storia e quindi non possiamo che capire la sua voglia di essere vista, di essere alla pari con sua sorella, come del resto tutti vorrebbero perchè quando si è così diverse è difficile creare un vero e proprio rapporto e ci si focalizza più su cosa si ha in meno piuttosto che puntare su quello in cui siamo brave. Più che sorelle quindi le due sono estranee accumunate dagli stessi genitori che vivono sotto lo stesso tetto eppure basterà un'estate a cambiare tutto, l'estate che come sempre è simbolo di cambiamento e di crescita, in questo caso per Meg ma anche per Molly rappresenterà una svolta da cui tornare indietro sarà impossibile. Ammetto che anche io, al posto di Meg, sarei stata intimorita da Molly e dal suo spiccare sempre, è bello vedere il loro rapporto che cambia e si evolve, del resto sono sorelle e come tali non possono che volersi bene, nonostante tutto.
Ho apprezzato anche la presenza dei genitori delle ragazze, cosa non sempre scontata nella letteratura per ragazzi anche se secondo me necessaria, due persone che si ritrovano ad affrontare qualcosa di più grande di loro e cercano modi diversi di farlo e mentre la mamma delle sorelle cerca di rimettere in qualche modo i pezzi del passato insieme e il padre scrive un libro, la vita o meglio il destino ha la meglio su questa famiglia e su quello che dovrà affrontare.


Conosco Lois Lowry come autrice e quando ho letto che sarebbe uscito questo romanzo, non ho saputo resistere alla lettura. La storia che ci racconta l'autrice è breve, le pagine non sono tantissime, ma decisamente intensa. Non mi aspettavo minimamente che la trama prendesse una tale direzione e devo ammettere che sono rimasta spiazzata ( in positivo) dalla cosa, venire stupiti da una lettura è il massimo che si possa chiedere e l'autrice, con una prosa semplice ma intima e toccante, è riuscita a dare vita ad una storia che si ispira alla sua e a farci conoscere due sorelle e il loro bizzarro legame, così come quello che sono costrette ad affrontare nell'arco di un'estate, l'eterno simbolo di crescita e cambiamento che anche in questo romanzo si riconferma tale. Ammetto che non ero preparata all'intensità di questa storia, a volte non è stato facile andare avanti con la lettura tanto erano forti le emozioni che provavo, ma per questo è una storia che merita di essere letta, per quello che racconta e per le emozioni che suscita, una storia davvero adatta ai ragazzi ma soprattutto agli adulti, perchè non si finisce mai di emozionarsi.

venerdì 23 giugno 2017

#Blogtour:"Lo spazio tra le stelle" di Anne Corlett - Curiosità sul libro: Focus su Jamie



Buon giorno bookspediani!
Eccoci con un nuovo appuntamento riguardante :
Lo spazio tra le stelle!
Oggi tutti i blog partecipanti vi offrono delle piccole curiosità sul libro!


IL ROMANZO



Titolo: Lo spazio tra le stelle
Autore:   Anne Corlett
Editore: Leggereditore
Genere: Romance/ Sci-Fy
Data di uscita: 15 giugno 2017 (digitale)
Data di uscita: 29 giugno 2017 (cartaceo)

TRAMA:

Tutto ciò che Jamie Allenby ha sempre desiderato è spazio. Per questo ha abbandonato la Terra, sovrappopolata e claustrofobica, e ha trovato lavoro in un mondo di frontiera, ai bordi della civiltà. Poi il virus ha colpito e lei è rimasta sola. Completamente. Fino a quando un messaggio dalla Terra accende in lei la speranza che qualcuno del suo passato possa essere ancora vivo...


Un romanzo d’esordio incredibilmente vivido e avvincente. Amore, perdita e seconde possibilità. La storia di una donna che deve affrontare il vuoto dell’universo e del suo cuore





FOCUS SU 
JAMIE ALLENBY


"Era viva. Rendersene conto non le provocò alcun moto di gioia o di sollievo. Un’inquietudine la tormentava, rodeva i suoi pensieri e si apriva costantemente un varco tra di essi."

Jamie Allenby è una veterinaria di calgarth e si trova a soltaire dopo che un virus ha dimezzato la popolazione. 
Jamie è stanca, sconvolta.
È sempre stata una ragazza snella ma la magrezza di adesso e il suo colorito sono solo il risultato di quello che è successo. 
Ora si trova sola, il tempo non passa mai.
 Non sa che fine possa aver fatto Daniel, il ragazzo che amava e che forse ama tutt'ora.
Nonostante avesse bisogno di spazio, da lui, ora non può fare a meno di pensare a lui e s
pera che sia sano e salvo nella Terra. 
Jamie non ha un passato facile, porta delle cicatrici che possono essere visibili e sono parte di quello che è ma sono sopratutto quelle che non si vedono ad essere più radicate, come la perdita del suo bambino di cui ovviamente non riesce a parlare perché si sente responsabile di quello che è successo. Dopo un paio di giorni passati in solitudine Jamie incontra Lowry e Rena, sono loro a dirle che hanno lanciato un allarme e se esiste qualche altro sopravvissuto li troverà. 
waiting for the pregnancy test photo. I LOVE THIS. Keep it secret until the pregnancy is announced, then post to blog/facebook/insta.Lowry è un predicatore e sostiene che tutto quello che è successo sia un qualcosa di superiore a loro.
C'è stata distruzione e ora ci sarà rinascita, tutto ricomincerà da capo. Ma Jamie non si rassegna così facilmente, il suo scopo è andare sulla Terra.
Il suo viaggio è appena iniziato.
Riuscirà ad arrivare sulla Terra?
E Daniel, sarà ancora vivo?

"Ma Jamie è chiusa completamente, il suo cuore ben protetto dalla cerniera tirata, e non lascerà mai più scivolare fuori qualcosa di pericoloso."



Troverete un'altra curiosità alle ore 12 su Il Salotto del Gatto Libraio


E c'è una piccola sopresa!
Una copia del libro cerca casa!



a Rafflecopter giveaway


che aspettate?
avete tempo fino al 25 giugno!




Sara

martedì 20 settembre 2016

Top Ten Tuesday - 10 trasposizioni cinematografiche tratte da libri che ho amato


Buon pomeriggio cari readers ♥
Eccoci con un nuovo appuntamento della Top Ten Tuesday ♥
Oggi parliamo di dieci trasposizioni cinematografiche tratte da libri che ho amato.
Vi metterò la copertina del romanzo affiancata alla locandina del film per darvi la possibilità di metterle in paragone.

10) Arthur e il popolo dei Minimei - Luc Besson



Ho letto questa serie tantissimi anni fa..
Ero davvero piccolina ma ricordo benissimo di averla amata, così come ho amato i film.
Il romanzo è veramente particolare, merita di essere letto.
Il film ha seguito fedelmente la storia e me ne sono innamorata. ♥


9) Divergent - Veronica Roth



Divergent penso che ormai l'abbiano letto e visto tutti gli amanti del genere distopico.
Ho amato profondamente i romanzi..
Non posso dire lo stesso dei film.
Il primo film ha seguito abbastanza bene la storia originale, ma gli altri l'hanno stravolta totalmente.
Tuttavia un punto in più per il protagonista maschile: Theo James, che è troppo troppo troppo gnocco. ☻

8) Città di carta - John Green



Un romanzo che ho veramente adorato è Città di carta.
Il film è identico al libro e l'ho apprezzato molto.
Amo Cara Delevigne. ♥

7) Io prima di te - Jojo Moyes



Il romanzo è veramente intenso e drammatico.
Il film mi è piaciuto tantissimo. Emilia Clarke nella parte di Lou è azzeccatissima ed ha saputo interpretarla in maniera a tratti comica, dando al film una nota davvero divertente, nonostante i temi delicati.

6) Colpa delle stelle - John Green



Colpa delle stelle è un romanzo che ancora oggi mi scatena due reazioni differenti: da un lato lo odio, dall'altra lo amo.
Ho apprezzato molto di più il romanzo rispetto al film, poiché quest'ultimo l'ho trovato davvero superficiale nelle scene della malattia di Gus.

5) Maze Runner - Il labirinto - James Dashner



Devo ammettervi che il libro mi è piaciuto, ma non al 100%.
Lo stile di Dashner non ha saputa conquistarmi pienamente, cosa che però non posso dire del film che ho letteralmente amato.
Poi fatemelo dire Dylan O'brien è tanta roba ♥

4) The giver - Lois Lowry



Avevo amato tantissimo il romanzo, ma il film.... Con quel film si sono veramente superati.
Bellissimo. Veramente bellissimo.


3) La casa per bambini speciali di Miss Peregrine - Ransom Riggs



Okkei, so che il film uscirà a Dicembre e quindi non l'ho ancora visto, ma ho amato questo romanzo e sono sicura che il film diretto da Tim Burton (che io adoro)  entrerà nella mia Top Ten, quindi non potevo non metterlo. ☻
Il trailer promette benissimo. ( Me felice ☻☻☻☻)


2) Shadowhunter città di ossa - Cassandra Clare


Ho adorato il primo romanzo di Shadowhunters e il film con protagonisti Lily Collins e quel figo assurdo di Jamie Campell Bower mi era piaciuto da matti.
Peccato che il film non abbia avuto successo. :(
Ora, dal romanzo hanno realizzato una serie tv, ma io la devo ancora vedere.


1) Hunger Games - Suzanne Collins



AL PRIMO POSTO DOVEVA ESSERCI LUI.
Una trilogia che mi ha aperto il cuore, che me l'ha spezzato, che mi ha fatta sperare e che si è fatta amare in tutto e per tutto.
Hunger Games resterà nel mio cuore fino alla fine dei miei giorni perchè è una delle mie trilogie preferite.




E anche per oggi è tutto. :D
Voi cosa ne pensate?




Nicole. ♥