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lunedì 1 marzo 2021

Review "Il regno di rame" di S.A. Chakraborty

 Bookspediani da domani troverete "Il regno di rame" di S.A. Chakraborty in libreria e io sono pronta a parlarvene!


Titolo: Il regno di rame
Autore: S.A. Chakraborty
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 2 Marzo
 2021


La vita di Nahri è cambiata per sempre nel momento in cui ha accidentalmente evocato Dara, un misterioso jinn. Fuggita dalla sua casa al Cairo, si è ritrovata nell'abbagliante corte reale di Daevabad, immersa nelle cupe conseguenze di una battaglia devastante, e lì ha scoperto di aver bisogno di tutto il suo istinto truffaldino per sopravvivere.

Anche se accetta il suo ruolo ereditario, sa di essere intrappolata in una gabbia dorata, controllata da un sovrano che governa dal trono che una volta apparteneva alla sua famiglia: basterà un passo falso per far condannare la sua tribù.

Nel frattempo, Ali è stato esiliato per aver osato sfidare suo padre. Braccato dagli assassini, è costretto a fare affidamento sui poteri spaventosi che gli hanno donato i marid. Così facendo, però, minaccia di portare alla luce un terribile segreto che la sua famiglia ha tenuto nascosto a lungo.

Intanto, nel desolato nord, si sta sviluppando una minaccia invisibile. È una forza capace di portare una tempesta di fuoco proprio alle porte della città. Un potere che richiede l'intervento di un guerriero combattuto tra un feroce dovere a cui non potrà mai sottrarsi e una pace che teme di non meritare mai.



IL MIO VOTO


Nahri torna ad essere una delle voci narranti di questa storia, una donna che ormai è lontana dall'essere quella ragazza del Cairo dell'inzio del primo romanzo. Questa protagonista ha affrontato tanto nella vita, nell'ultima parte de La città di ottone ha visto morire una persona cara, tradita da chi pensava le fosse amico e in un attimo si è ritrovata prigioniera di una città che non ha mai amato e al cospetto di un re crudele che ha organizzato in fretta il suo matrimonio con il figlio maggiore, Muntadhir. Da quel giorno giorno sono passati cinque anni, Nahri è a tutti gli effetti la guaritrice del regno, non si tira mai indietro davanti ad una guarigione e non esita ad usare la magia quando necessario. Ovviamente non può che ricordare Dara, dopo cinque anni la sua perdita ancora le fa male, così come l'odio per Ali, quel ragazzo che credeva amico e che invece si è rivelato un traditore. Ma Nahri non deve solo occuparsi delle guarigioni, ormai è la moglie dell'Emiro e deve anche pensare ai suoi doveri matrimoniale, tuttavia lei e Muntadhir sono più lontani che mai, se anche c'è stato un tempo in cui potevano essere amici, spesso la situazione si è ribaltata e quasi conducono due vite diverse, lui troppo occupato a compiacere il padre e a vivere la sua vera vita in segreto, lei troppo determinata a non farsi piegare da nessuno e anzi a riportare in vita un vecchio ospedale per poter mettere a quante più persone di guarire. Non nascondo quindi che Nahri sia il mio personaggio preferito, una semplice ragazza del Cairo che è arrivata ad essere una donna che non ha paura di seguire quello che ritiene giusto e che lotta per non essere controllata da altri ma per essere fedele a se stessa.


Ali devo ammettere  che nel primo libro non ero riuscita ad apprezzarlo molto, il suo punto di vista al principio mi sembrava difficile da comprendere poichè non conoscevo il contesto e a poco a poco ho imparato ad apprezzarlo, anche se sul finale del primo libro l'ho detestato. In questo secondo libro invece è sicuramente cresciuto e si è dimostrato all'altezza della famiglia reale, o meglio si è dimostrato l'unico principe in grado di capire le intenzioni del padre, sempre pronto ad allontanarlo dalla sua famiglia o a ricattarlo per ottenere quello che vuole, e si ribellato a queste, rischiando sia la sua stessa vita che quella delle persone a lui care, ma cercando di restare ancora una volta fedele a se stesso. 
Il suo percorso non è stato facile in questo libro, spesso è stato lontano dalla sua famiglia e anche quando è dovuto tornare a casa sapeva di trovare solo odio da parte di Nahri e di tutti gli altri, tranne della sorella che gli è sempre rimasta accanto anche da lontano o della madre che ancora ama il figlio, tuttavia la sua strada è davvero tutta in salita perchè deve provare ancora il suo valore. Ali non è perfetto e spesse volte lo ha dimostrato, eppure la sua voglia di riscatto è talmente grande che riesce a catturare l'attenzione del lettore e a fargli cambiare idea su di lui. Ammetto che non è il mio personaggio preferito, ma non ho potuto fare a meno di tifare anche per lui in questa storia perchè ha dimostrato di esser imperfetto e di sbagliare, ma allo stesso tempo di essere segno di fiducia, un vero principe che non ha paura di andare contro la sua stessa famiglia per quello che credere essere giusto.


Ancora una volta torna questo mondo essenzialmente magico e unico creato da un'autrice che ha fatto davvero un super lavoro con questo. Quello che colpisce è che la Chakraborty non si sia fermata ad approfondirlo solo nel primo libro, ma insista nell'aggiurge sempre qualcosa, qualche piccolo dettaglio magico che ci permette di comprendere ancora meglio il mondo che ha creato. Tanta è la magia di cui questo è pregno, così come lo sono i personaggi ma è anche l'ambientazione stessa a giocare un ruolo importante nella storia, gli usi e i costumi della cultura araba vengono mantenuti e ovviamente alla fine del romanzo c'è un glossario che ci permette di recuperare tutto quello che non riusciamo a comprendere, ma ormai alcuni termini li ho imparati e infatti è stato un piacere immergersi nuovamente in questa storia. Ma oltre al mondo magico c'è anche altro come per esempio tante tematiche che vengono approfondite come la voglia di vivere una vita alla luce del sole che non so può avere, il lottare per quello che è giusto, anche rischiando la propria vita e ovviamente ci sono tanti traumi che i personaggi si portano dentro e che devono avere a che fare con questi, tantissimi sotterfugi e tradimenti, tanti colpi di scena e segreti che rendono davvero impossibile fidarsi degli altri, anche concedere l'amicizia alla persona sbagliata potrebbe costare caro ma allo stesso tempo bisogna continuare a lottare per la causa in cui si crede, anche se questo ci mette in grave difficoltà. E' quindi un fantasy si, ma con tematiche ancora e soprattutto attuali e quindi non serve solo a trasportarci in un mondo magico, ma anche a farci riflettere su quanto leggiamo.


L'anno scorso La città di ottone mi aveva incantata, era stata una lettura sicuramente complessa perchè il worldbuilding costruito dall'autrice è da comprendere bene per poter entrare nella storia, così come i nomi dei personaggi che personalmente non mi vogliono entrare in testa salvo che per i protagonisti principale, tuttavia qualcosa mancava e non vedevo l'ora di scoprirne di più grazie al secondo libro, che ho divorato in un solo pomeriggio. 
Il regno di rame non subisce la maledizione del secondo libro, ma a mio avviso è una storia molto più bella, scorrevole e accattivante del primo volume, dove ci sono tanti personaggi nuovi, così come il ritorno di persone che credevamo lontane da tempo. Sicuramente l'introduzione di un nuovo punto di vista fa capire fin da subito l'intenzione dell'autrice, che devo ammettere avermi colpito molto anche se non l'ho trovato al suo totale potenziale. Ovviamente non mancano Nahri e Ali con i loro punti di vista e visto che la storia si svolge cinque anni dagli avvenimenti del finale del primo libro, non si può che ammirare l'evoluzione dei personaggi, sia principali che secondari, e ovviamente vedere come questi siano cambiati si in meglio ma alcuni anche in peggio. Segreti, intrighi politici, magia e una guerra pronta a portare distruzione sono gli elementi chiave di questo secondo libro che non possono che incantare il lettore e infatti come vi dicevo le più di seicento pagine si riescono a leggere anche in un solo pomeriggio, ovviamente hanno il loro peso per la complessità di questo mondo così come la difficoltà dei nomi e della lingua araba di cui l'autrice è esperta, ma è impossibile non essere coinvolti da questa storia che va ad arricchire ancora di più il worldbulding spettacolare creato dall'autrice e con il suo finale ci fa capire che tutto è ancora possibile e che quindi capire come finirà no si può, sappiate  solo che io non sono ancora pronta a dirgli addio a questa storia ma allo stesso tempo non vedo l'ora di avere tra le mani il terzo libro. Il regno di rame è quindi un secondo libro ancora più bello del suo capitolo iniziale, una storia unica che vi consiglio assolutamente di recuperare.


Non perdetevi le altre recensioni!






lunedì 15 giugno 2020

Review "La città di ottone" di S.A. Chakraborty

Buon salve bookspediani e buon lunedì!
Finalmente vi posso parlare di "La città di ottone" di S.A. Chakraborty.

La città di ottone (Trilogia Daevabad Vol. 1) di [S. A. Chakraborty]

Titolo: La città di ottone
Autore:  S.A. Chakraborty
Editore: Oscar Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 16 Giugno 2020



Egitto, XVIII secolo. Nahri non ha mai creduto davvero nella magia, anche se millanta poteri straordinari, legge il destino scritto nelle mani, sostiene di essere un'abile guaritrice e di saper condurre l'antico rito della zar. Ma è solo una piccola truffatrice di talento: i suoi sono tutti giochetti per spillare soldi ai nobili ottomani, un modo come un altro per sbarcare il lunario in attesa di tempi migliori. Quando però la sua strada si incrocia accidentalmente con quella di Dara, un misterioso jinn guerriero, la ragazza deve rivedere le sue convinzioni. Costretta a fuggire dal Cairo, insieme a Dara attraversa sabbie calde e spazzate dal vento che pullulano di creature di fuoco, fiumi in cui dormono i mitici marid, rovine di città un tempo maestose e montagne popolate di uccelli rapaci che non sono ciò che sembrano. Oltre tutto ciò si trova Daevabad, la leggendaria città di ottone. Nahri non lo sa ancora, ma il suo destino è indissolubilmente legato a quello di Daevabad, una città in cui, all'interno di mura metalliche intrise di incantesimi, il sangue può essere pericoloso come la più potente magia. Dietro le Porte delle sei tribù di jinn, vecchi risentimenti ribollono in profondità e attendono solo di poter emergere. L'arrivo di Nahri in questo mondo rischia di scatenare una guerra che era stata tenuta a freno per molti secoli.

IL MIO VOTO




City of brassNahri è la protagonista di questa storia, una ragazza che non sa nulla sulle sue origini e sul suo passato, una protagonista che è sempre stata abituata a contare su se stessa e sulle sua abilità. Nahri vive al Cairo, una città che offre molte possibilità e che comprende tanti abitanti al suo interno, che parlano lingue diverse, eppure in qualche modo Nahri le ha sempre comprese e parlate senz alcun sforzo. Così come le riesce estremamente facile leggere le persone, capire le loro malattie e soprattutto aiutarli a stare meglio. E' una piccola ladruncola che vive secondo il proprio motto: ci sarà sempre qualcuno che ruberà a me, tanto vale rubare io stessa ed è così che trascorre le sue giornate, fino a quando si imbatte in una ragazzina che sembra impossibile da guarire e anzi, che la spaventa a tal punto da far comparire nella sua vita Dara, un jinn misterioso sul suo passato che fin da subito la protegge e la allontana dal Cairo per il suo bene, proprio perchè Nahri è una persona importante e va protetta, portata a Daevabad, la famosa città di ottone, dove la magia non è solo una credenza, è qualcosa di estremamente importante. Nahri ovviamente al principio è restia verso Dara perchè sa di non ottenere la verità da lui e non sa nemmeno la verità su chi sia davvero, eppure insieme sono costretti a difendersi dai nemici di Nahri, qualcuno che fino a prima nemmeno credeva di avere. Nahri di fatto appare come un'umana ma è tanto di più e Dara, un jinn, non può certamente pensare ad una ragazza come lei, eppure i mille pericoli e le avventure che vivono non possono che legarli, fino al loro arrivo a Daevabad, quando tutto è destinato a cambiare di nuovo. Nahri è quindi un'eroina che ancora non sa di essere tale, una ragazza cresciuta da sola che viene a conoscenza per caso del suo passato e della sua importanza e questo non l'abbatte certamente, anzi la sprona a sapere sempre di più, a sapere la verità su se stessa e sulla sua famiglia. La prima parte della storia quindi vediamo una Nahri che ancora deve capire il suo posto nel mondo, al suo arrivo a Daevabad invece il suo modo di fare cambia, sembra quasi più calma e più consapevole di se stessa e delle sue capacità, ma questo non toglie il suo essere una splendida quanto ben costruita protagonista.


Alizayd/BloodyQueen/Nico stan on Instagram: “Alizayd Al-Qahtani from The City of Brass.  I'm absolutely in love with this character, and yes of course, GO READ THIS BOOK🔥🔥…”Ali è la seconda voce narrante di questo libro, un fatto che mi ha spiazzato molto. Al principio pensavo che la sua storia appartenesse al passato, mentre invece ho capito solo dopo che la sua vita e quella di Nahri trascorrevano in parallelo, la grande differenza sta nel fatto che Nahri vive la sua vita fuori, lontano da Daevabad e dalla città di ottone, in costante pericolo, mentre invece Ali vive all'interno di Daevabad. Egli non è una persona qualunque, è il figlio del re che in questo momento sta regnando sulla città di ottone, ma è anche il secondo genito per cui a lui non spetta ne il regno ne la possibilità di sposarsi. Ali ha le proprie credenze, ben diverse dalle idee del padre e infatti questo spesso lo porta ad agire nell'ombra, nascondendosi anche dal fratello maggiore, il quale invece fa di tutto per proteggerlo e per farlo andare d'accordo con il padre. Ali è un personaggio che onestamente non mi è mai stato particolarmente simpatico, non capivo il suo ruolo all'interno della storia e, anche quando è stato più chiaro, non sono riuscita a farmelo piacere perchè mi è sempre sembrato molto ambiguo e perchè ammettiamolo, a confronto di Dara impallidisce nettamente. Capisco quindi la scelta di inserire la sua voce nella storia, di fatto serve a conoscere meglio la città di ottone, le sue regole e il trono, tuttavia avrei preferito anche avere il punto di vista di Dara, un personaggio a cui mi sono affezionata subito e, che anche se imperfetto, proprio come Ali, mi ha conquistata.


nat 🌱 on Twitter: "i'm in the middle of finals but i love the city of brass too much to not join @SAChakrabooks #thecityofbrassfanart… "L'ambientazione creata dall'autrice è qualcosa di assolutamente pazzesco: è partita da un luogo che conosciamo tutti, come Il Cairo, per dare origine ad una storia molto più grande e imponente, una storia che per quanto fantastica risulta credibile e infatti sembra proprio di poter essere insieme ai personaggi alla volta di questo mondo da scoprire. L'autrice non si soffermata troppo sulle descrizioni, tuttavia ha fatto capire bene il contesto e questa è una cosa che apprezzo molto perchè a volte le eccessive descrizioni peggiorano il tutto, rendendo la storia pesante, quando in questo caso nulla lo è. Dal Cairo inizia il viaggio, attraverso un tappeto magico, di Dara e Nahri alla volta della Città di Ottone, un luogo magico e creato dall'autrice ma che sembra autentico per come ne parla. Queste atmosfere arabeggianti, così come le lingue che vengono parlate, i modi di fare e l'abbigliamento tipico di questa cultura, rende questa esperienza di lettura semplicemente unica proprio perchè in primis non ci sono tanti libri incentranti in questa parte di mondo, ma in secondo luogo perchè l'autrice sa il fatto suo e ha creato qualcosa di davvero unico e originale, che non posso che lodare e amare per la cura che ha avuto nel parlarne.


Djinn Ifrit ~The City of Brass~ by PulvisMa se è incredibile l'ambientazione, il worldbuilding è semplicemente pazzesco: ci troviamo in un mondo in cui la magia esiste e lo vediamo fin da subito con Nahri, anche se lei tenta di negarlo a se stessa, ma la prova definitiva la abbiamo con Dara e con le sue abilitù da jinn. Eppure l'autrice ci fa capire che non esite solo un tipo di magia, così come non esiste solo un tipo di jinn e ognuno attinge a determinati elementi, ci sono per esempio quelli che appartengono all'elemento del fuoco, a quello dell'aria e dell'acqua. Ma la magia più pericolosa è quella del sangue, una magia che non lascia davvero scampo e che di fatto è una maledizione. L'autrice però non si limita a creare diversi jinn e a spiegarceli così per caso, crea proprio una storia dietro, risalente a secoli prima, che si sviluppa insieme a quella del presente e infatti viene raccontata a Nahri proprio come viene raccontata al lettore, pezzo dopo pezzo, per non avere tutto subito ma per assimilare quello che viene detto perchè di fatto è un mondo molto complesso, pieno di parole arabe e quindi non chiare, per cui ci vuole il suo tempo a comprenderlo, ma una volta entrati regala veramente qualcosa di magico e pericoloso allo stesso tempo, perchè di fatto non sarebbe un buon fantasy se non ci fosse una lotta tra bene e male, dove spesso la linea che separa ciò che è giusto da ciò che è sbagliato è sempre molto molto sottile.


 La città di ottone è un romanzo che aspettavo da tempo di leggere, una storia che mi aveva affascinato fin da subito e che si è dimostrata all'altezza delle mie aspettative.
Ovviamente non è una storia perfetta, secondo me in alcuni punti l'autrice poteva velocizzare la narrazione così come poteva avere più colpi di scena, visto quanto è corposo il romanzo, eppure mi è piaciuto perchè si vede che è una storia che riesce ad arrivare forte e chiara al lettore, una storia che incanta e affascina sia per le atmosfere che per i personaggi che per la magia così originale e particolare.
Un'altra lancia a favore di questa storia è la parte romance, che spesso nei fantasy viene inserita quasi a caso oppure sviluppata in poco tempo, come se bastasse piazzarla lì per far contento il lettore, senza di fatto avere una base solida: in questo caso l'ho trovata ben costruita, con tanti ostacoli e tanta incertezza, ma ovviamente siamo solo al primo libro per cui è giusto così e questo l'ho apprezzato molto. Non mi ha convinto totalmente la parte di Ali, mentre invece ho adorato Nahri e Dara e non vedo l'ora di sapere cosa ne sarà di loro nel prossimo romanzo, che vorrei tipo subito.
S.A. Chakraborty è un'autrice davvero bravissima sia per il suo stile che per lo sviluppo di questa storia e merita davvero di essere letta dagli amanti dei fantasy.



Mi raccomando, non perdetevi nessuna recensione!



si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.



venerdì 3 gennaio 2020

#Cinque cose che - Cinque libri che vorrei leggere nel 2020


rubrica ideata dal blog Twins Books Lovers a cadenza occasionale


Buon salve bookspediani.
Eccomi con un nuovo appuntamento delle cinque cose che e oggi si parla di cinque libri che vorrei leggere nel 2020 e sappiamo già che arriveranno tante meraviglie, io intanto ho selezionato cinque fantasy che non possono sfuggirmi.





Fiore di Sangue è una lettura che non mi aspettavo sarebbe arrivata in Italia, ma ora la voglio leggere assolutamente perchè mi aveva incuriosito in inglese e perchè ha qualcosa che mi attira. Esce proprio questo mese, per cui non c'è da attendere tanto, per fortuna!
Fiore di sangue
TRAMA: Quella di Aurelia di Renalt non è per niente una vita da principessa delle favole. Dotata di poteri straordinari, è costretta a nasconderli perché nel suo regno la legge vieta il ricorso alla magia e il Tribunale, un’istituzione speciale assetata di sangue, punisce spietatamente chiunque venga accusato di stregoneria o sorpreso a praticarla. Il suo destino, inoltre, è di sposarsi con un ragazzo che non ha mai incontrato di persona, principe ereditario del Regno di Achlev, per assicurare una pace duratura tra quest’ultimo e il suo regno. Quando però il suo segreto viene svelato, Aurelia è costretta a scappare dal palazzo. Sola e alla deriva, giunge in un nuovo regno, dove insperatamente ha la possibilità di ricominciare da zero. Fingendosi una comune suddita, infatti, per la prima volta da quando è nata può affrontare la sua vita in totale libertà. Qui finalmente scopre la felicità che un’esistenza lontana dagli intrighi politici e dai compromessi può regalare. Qui può mettere a frutto l’oscura magia che le scorre nelle vene e che la lega a una misteriosa e potentissima pianta chiamata sanguefoglia. Ma i fantasmi del passato non la lasciano in pace a lungo. Infatti, nel momento in cui verrà a conoscenza di un piano nefasto del Tribunale che minaccia l’esistenza stessa del suo regno, dovrà scegliere tra la sua nuova vita e quella che pensava di essersi lasciata alle spalle. Con la certezza che se non riuscirà ad agire prima che il Tribunale faccia la sua ultima mossa potrebbe perdere ben più della corona.



Altro romanzo che non vedo l'ora di scoprire è Serpent and Dove, un fantasy uscito nel 2019 e di cui si è parlato tanto, anzi molti lo hanno definito un vero successo, per cui non resta che scoprirlo ad aprile per la sua uscita.
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TRAMA: Legati a doppio filo dall'amore, dall'onore o dal fuoco. Due anni prima. Louise le Blanc fugge dalla sua congrega e si rifugia nella città di Cesarine, rinunciando alla magia e vivendo di furti ed espedienti. Ma a Cesarine, alle streghe come Lou si dà la caccia. E sono messe al rogo. Dopo aver prestato giuramento alla Chiesa come Cacciatore, Reid Diggory vive secondo un principio incrollabile: non lascerai in vita una strega. La sua strada non avrebbe mai dovuto incrociarsi con quella di Lou, ma un fato perverso li costringe a un'unione impossibile: il sacro matrimonio. La guerra tra streghe e Chiesa è antica, e i nemici più pericolosi di Lou sono forieri di un destino peggiore del fuoco. Incapace di ignorare i sentimenti che stanno sbocciando in lei, ma incapace di cambiare ciò che è, Lou deve fare una scelta. Per il suo sedicesimo compleanno, la madre di Louise Le Blanc promette di sacrificarla in un rituale che metterebbe fine alla secolare guerra fra Chiesa e streghe. Lou riesce a sfuggire e si rifugia nella città di Cesarine, rinunciando ai suoi poteri e vivendo di furti. Da sempre cacciatore per conto della Chiesa, REID DIGGORY porta avanti un solo e unico credo: non lascerai vivere colei che pratica la magia. Nel tentativo di sfuggirgli, Lou accusa il cacciatore e lo coinvolge in uno scandalo pubblico che però li conduce a un'unica, seppur assurda, soluzione: il matrimonio. Il fuoco acceso della loro avversione si trasforma pian piano in fiamme ardenti d'amore... ma che lo vogliano o no, Reid rimane un cacciatore e Lou, che non può cambiare la sua natura, è chiamata a fare una scelta: l'amore richiede sacrifici.


Ancora non si sa quando, ma sappiamo che il 2020 è l'anno di Kerri Maniscalco e della sua fortunata serie. Io è già qualche anno che voglio leggerla e non posso che essere estremamente felice di poterlo finalmente fare.
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TRAMA: La diciassettenne Audrey Rose Wadsworth è la figlia di un lord, con una vita piena di ricchezza e privilegi tutti a sua portata di mano. Ma tra i tè in società e prove per vestiti di seta, la ragazza conduce una vita segreta proibita. Contro la volontà del padre austero e le aspettative della società, Audrey spesso se ne va al laboratorio dello zio per studiare la raccapricciante pratica della medicina legale. Quando il suo lavoro su una scia di cadaveri uccisi selvaggiamente porta Audrey ad investigare su un serial killer, la sua ricerca per la verità la conduce più vicina alla sua vita condotta sotto una campana di vetro fino ad ora.


Come avrete ben capito quest'anno è l'anno dei fantasy e infatti l'ennesima lettura che è nella lista di quelle assolutamente da fare non poteva che essere la città di ottone, di cui sono incredibilmente curiosa.
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TRAMA: Nahri non ha mai creduto nella magia. Ovviamente, ha un potere: nelle strade del Cairo del diciottesimo secolo, è una truffatrice di grande talento. Ma sa benissimo che gli scambi che usa per andare avanti -la lettura della mano, i tarocchi, le guarigioni, sono trucchi, giochi di prestigio, abilità ben studiate; un mezzo per un piacevole fine per truffare i nobili ottomani. 
Ma quando per sbaglio Nahri invoca un genio guerriero altrettanto furbo e misterioso durante una delle sue truffe, è costretta ad accettare che il mondo magico che pensava esistesse solo nelle storie per bambini è reale. Il guerriero infatti le racconta una nuova storia: attraverso calde e ventose sabbie piene di creature di fuoco, nelle vecchie rovine di una città metropolitana meravigliosa, e attraverso montagne dove i falchi non solo quello che sembrano, giace Daevabad, la leggendaria città di ottone, una città legata in modo irrimediabile a Nahri. Nella città, dietro muri d'ottone dorati intrinsi di ornamenti, dietro sei cancelli delle tribù di sei geni, vecchi rancori stanno tornando in superficie. E quando Nahri decide di entrare in questo mondo, impara che il vero potere è feroce e brutale. Quella magia non la può proteggere dalla fitta rete della politica di corte. Infatti anche lo schema più astuto può avere conseguenze mortali. Del resto, c'è una ragione per cui si dice di fare attenzione a quello che si desidera...

Jay Kristoff e Amie Kaufman scrivono una nuova serie e tu vuoi non leggerla? Assolutamente inserita in lista e marzo è molto più vicino di quello che sembra!
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TRAMA: Siamo nel 2380 e i cadetti appena diplomati della Aurora Academy stanno per essere assegnati alle loro prime missioni.L'allievo migliore Tyler Jones è pronto a recrutare la squadra dei suoi sogni, ma il suo stupido eroismo lo vede bloccato con la feccia dell'Accademia, persone che nessun altro vorrebbe...
Un diplomatico arrogante cintura nera in sarcasmo.
Una scienziata sociopatica con la passione di fotografare i suoi compagni.
Un mago della tecnologia con il più grande chip della galassia sulle spalle.
Un guerriero alieno con problemi a gestire la rabbia
Un pilota maschiaccio che non è per niente attratta da lui, in caso ve lo steste domandando. E la squadra di Ty non è nemmeno il problema più grande- questo sarebbe Aurora Jie-Lin O'Malley, la ragazza che ha appena salvato dallo spazio interdimensionale. Intrappolata in un sonno per due secoli, Auri è un ragazza al di fuori del tempo e di portata. Ma potrebbe essere il catalizzatore che potrebbe far iniziare una guerra e la squadra di perdenti di Ty potrebbe essere l'ultima possibilità dell'intera galassia. Non sono gli eroi che ci meritiamo. Sono semplicemente quelli che siamo riusciti a trovare. Nessuno vada in panico.





giovedì 30 maggio 2019

Anteprima "La città di ottone" di S.A. Chakraborty

Arriva La città di Ottone!



Titolo: La città di ottone
Autore:  S.A. Chakraborty
Editore: Oscar Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 3 Giugno 2020



Egitto, XVIII secolo. Nahri non ha mai creduto davvero nella magia, anche se millanta poteri straordinari, legge il destino scritto nelle mani, sostiene di essere un'abile guaritrice e di saper condurre l'antico rito della zar. Ma è solo una piccola truffatrice di talento: i suoi sono tutti giochetti per spillare soldi ai nobili ottomani, un modo come un altro per sbarcare il lunario in attesa di tempi migliori. Quando però la sua strada si incrocia accidentalmente con quella di Dara, un misterioso jinn guerriero, la ragazza deve rivedere le sue convinzioni. Costretta a fuggire dal Cairo, insieme a Dara attraversa sabbie calde e spazzate dal vento che pullulano di creature di fuoco, fiumi in cui dormono i mitici marid, rovine di città un tempo maestose e montagne popolate di uccelli rapaci che non sono ciò che sembrano. Oltre tutto ciò si trova Daevabad, la leggendaria città di ottone. Nahri non lo sa ancora, ma il suo destino è indissolubilmente legato a quello di Daevabad, una città in cui, all'interno di mura metalliche intrise di incantesimi, il sangue può essere pericoloso come la più potente magia. Dietro le Porte delle sei tribù di jinn, vecchi risentimenti ribollono in profondità e attendono solo di poter emergere. L'arrivo di Nahri in questo mondo rischia di scatenare una guerra che era stata tenuta a freno per molti secoli.








venerdì 24 agosto 2018

Inediti Corner "The City of Brass" di S.A. Chakraborty



Buona sera bookspediani.
Pronti a tuffarvi in un nuovo inediti di stampo fantasy che ha tutte le carte in regola per incantarvi?

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Titolo: The City of Brass
Autore:  S.A. Chakraborty
Editore: HarperVoyager
Genere: Fantasy
Data di uscita: 8 Marzo 2018



Nahri non ha mai creduto nella magia. Ovviamente, ha un potere: nelle strade del Cairo del diciottesimo secolo, è una truffatrice di grande talento. Ma sa benissimo che gli scambi che usa per andare avanti -la lettura della mano, i tarocchi, le guarigioni, sono trucchi, giochi di prestigio, abilità ben studiare; un mezzo per un piacevole fine per truffare i nobili ottomani.

Ma quando per sbaglio Nahri invoca un genio guerriero altrettanto furbo e misterioso durante una delle sue truffe, è costretta ad accettare che il mondo magico che pensava esistesse solo nelle storie per bambini è reale. Il guerriero infatti le racconta una nuova storia: attraverso calde e ventose sabbie piene di creature di fuoco; nelle vecchie rovine di una città metropolitana meravigliosa, e attraverso montagne dove i falchi non solo quello che sembrano, giace Daevabad, la leggendaria città di ottone, una città legata in modo irrimediabile a Nahri.

Nella città, dietro muri d'ottone dorati intrinsi di ornamenti, dietro sei cancelli delle tribù di sei geni, vecchi rancori stanno tornando in superficie. E quando Nahri decide di entrare in questo mondo, impara che il vero potere è feroce e brutale. Quella magia non la può proteggere dalla fitta rete della politica di corte.
Infatti anche lo schema più astuto può avere conseguenze mortali.

Del resto, c'è una ragione per cui si dice di fare attenzione a quello che si desidera...




che ne dite?