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domenica 8 agosto 2021

Recensione "Sei un fiore blu" di Sonya Hartnett

Bookspediani oggi vi parlo di "Sei un fiore blu" di Sonya Hartnett


Titolo: Sei un fiore blu
Autore: Sonya Hartnett
Editore: Rizzoli
Genere: Libri per bambini
Data di uscita: 6 Luglio 2021


I gatti non sono tutti tigrati. Le nuvole non sono tutte bianche.
 E i fiori non sono tutti gialli. Da una delle più grandi scrittrici contemporanee, un racconto emozionante sulla meraviglia di essere unici e diversi.

IL MIO VOTO



La protagonista di questo romanzo è una bambina molto particolare che, come capita a tanti di noi, non vuole andare a scuola e ci prova a dirlo alla madre, ma la donna le dice che se fosse per lei sarebbe sempre a casa, per cui bisogna che vada e che impari qualcosa. Ma il problema della nostra protagonista non è il non avere voglia di andare a scuola ma il fatto che si sente diversa dagli altri bambini, che riescono tranquillamente ad integrarsi in classe mentre invece per lei è difficile farlo. E' una bambina molto timida e questo le impedisce di buttarsi per prima nelle conversazioni, non capisce sempre tutte le lezioni ma non ha il coraggio di dirlo per paura di sentirsi giudicata. Le piacerebbe alzare la mano e dire la risposta giusta, quando pensa di saperla, ma non è abbastanza coraggiosa per farlo perchè teme di sbagliare e di essere presa in giro, anche se tanti altri bambini sbagliano eppure non la prendono così seriamente. L'unico momento in cui si sente se stessa è nell'ora di disegno, le piace molto dare via libera alla sua fantasia e si sente apprezzata peerchè quando disegna tutti i compagni vengono a guardarla e rimangono estasiati da questi.
E' solo una sera, quando la nostra protagonista è totalmente disperata e non intenzionata ad andare a scuola, che la madre si siede con lei e chiede il perchè, capendo che sua figlia si sente diversa da tutti gli altri. E allora la donna non può che dimostrarle il suo amore e soprattutto dirle che va bene così, che i gatti non sono tutti uguali proprio come Piccolo che è diverso da tanti altri, così come gli uccelli o i fiori e dunque lei non è da meno, non è imperfetta o che altro, è semplicemente meravigliosamente diversa e si deve accettare per quello che è perchè il mondo è bello perchè è vario e se fossimo tutti uguali saremmo dei robot e basta.


Sonya Hartnett è un'autrice che avevo già avuto modo di leggere, per cui quando ho visto un suo nuovo titolo in uscita non ho certo esitato a buttarmi in questa nuova storia che è completamente diversa da quella che avevo letto, breve e completamente illustrata ma non per questo meno importante e soprattutto meno intensa.
Infatti l'autrice in poche pagine e con poche semplici frasi ci parla di diversità, di cosa significa non essere uguali agli altri e per questo sentirsi male, inferiori, come se ci mancasse qualcosa quando invece è giusto essere diversi anche se questo significa avere qualche difficoltà in più. In particolare la nostra protagonista lega la sua diversità al mondo della scuola perchè vede che tutti gli altri riescono tranquillamente a parlarsi e giocare insieme tra loro, ma anche a livello di partecipazioni in classe sono sempre molto attivi mentre invece la nostra ragazzina è timida e impacciata e quindi fatica ad inserirsi e soprattutto non partecipa in classe perchè teme di dire la cosa sbagliata. Mi sono rispecchiata molto in questa cosa perchè io tutt'ora sono molto timida e tutt'ora spesso taccio piuttosto che dire qualcosa che potrebbe essere sbagliato e questo non significa essere inferiori ad altri, semplicementi si è diversi e per fortuna. Anche Piccolo, il gattino della protagonista, è diverso rispetto agli altri gatti ma questo non lo rende sbagliato così come i fiori non sono tutti gialli, come ci hanno insegnato, ma possono essere anche blu anche se più rari e proprio per questo non bisogna pensare di essere diversi, ma una specie rara che va custodita, tutti noi a nostro modo siamo dei fiori blu perchè diversi l'uno dall'altra. E Sonia Hartnett, con le sue bellissime parole e aiutata dalle spettacolari illustrazioni di Gabriel Evans, ce lo dimostra. Sei un fiore blu non è solo una lettura per bambini, è capace di far riflettere anche i lettori più adulti e, per una volta, si sentono compresi anche loro, proprio come è accaduto a me.




domenica 28 ottobre 2018

TGIF- Book Whispers#45: I libri consigliati di questa settimana


Tremate Bookspediani, tremate!
Io e Sandy con i consigli siam tornate!
Sul blog vi aspettano le tre nuove letture che più mi hanno colpito questa settimana, ma non lasciatevi sfuggire quelle di Sandy su La stamberga d'inchiostro!





I figli del re di [Hartnett, Sonya]
Titolo: I figli del re
Autore:  Sonya Hartnett 
Editore: Rizzoli
Genere: Fantasy
Data di uscita: 23 ottobre 2018

TRAMA:

Inghilterra, 1940. Cecily, dodici anni, e suo fratello Jeremy, quattordici, sono stati mandati in campagna nella lussuosa dimora di famiglia per sfuggire all'ormai imminente e temuto grande bombardamento di Londra. Insieme a loro c'è May, una piccola sfollata che la famiglia ha accolto per il periodo della guerra. Durante le loro scorribande, le due ragazzine scoprono le rovine di un castello su cui aleggia un'antica leggenda. È una storia crudele e terribile, per nulla adatta alle orecchie di tre ragazzi, ma che proprio per questo loro vogliono conoscere. Una storia dalle atmosfere shakesperiane che narra di un Duca assetato di potere vissuto diversi secoli prima e di due principi scomparsi. Nella rievocazione di quel tempo lontano e nei drammatici giorni di guerra che i ragazzi stanno vivendo, passato e presente si fondono per dare vita a una storia avventurosa e piena di mistero, come sprofondate nel mistero sono le rovine di Snow Castle.

Sonya Hartnett riesce a brillare con questa storia, regalando una favola tetra che contiene mistero e dolore al suo interno ma che mette in risalto ancora una volta che è bene ricordare il passato, perchè certe azioni non si possono dimenticare, restano indelebili nella nostra memoria, e memori di questo possiamo imparare dal passato per evitare di compiere gli stessi errori.
Per quanto riguarda invece la leggenda di Snow Castle non voglio rivelarvi troppo perchè è una storia che dovete scoprire da voi pagina dopo pagina, immergendovi nelle sue cupe atmosfere e nelle sue crudeltà, tutto a causa di qualcosa che tutti conosciamo bene: la smania di potere.
Una lettura decisamente potente, da non sottovalutare ma soprattutto da leggere e lasciarsi avvinghiare dalla sua magia, pagina dopo pagina.

Vi devo avvertire però: crea dipendenza.





Titolo: La diseducazione di Cameron Post
Autore: Emily M. Danforth
Editore: Rizzoli
Genere: Young Adult

Data di uscita: 23 Ottobre 2018

TRAMA:

Alla notizia che i genitori sono morti in un incidente, Cameron prova uno strano miscuglio di dolore, senso di colpa e sollievo. Così non scopriranno mai quello che lei stessa ha appena scoperto baciando la sua migliore amica: Cameron è gay, inaccettabile nella rigidissima provincia americana in cui vive. Ma il sollievo svanisce in fretta, quando Cameron è costretta ad abitare con la zia ultraconservatrice. Per sopravvivere a Miles City, nel cuore del Montana, occorre omologarsi, scomparire, e Cameron ne diviene in breve un'esperta. Finché Coley Taylor non arriva in città: bella, spavalda, con il fidanzato perfetto. Presto un'amicizia inaspettata, intensa, comincia a trasformarsi in altro, ma Coley, sotto la pressione della famiglia, denuncia Cameron di fronte alla comunità. Costretta a trasferirsi in un centro di riorientamento per essere curata dall'omosessualità, Cameron dovrà lottare contro un metodo educativo che cerca di cancellare la sua più intima identità, contro l'ipocrisia e un malinteso senso di cura, per ritrovare una libertà nuova.


Cameron è un personaggio in cui sono sicura si identificheranno in moltissimi: nonostante abbia tutto il mondo contro e venga allontanata da tutto ciò che conosce, alla fine andare al centro di riorientamento si rivela una benedizione per lei perchè lì ha occasione di conoscere tante altre persone come lei, che le danno la forza di combattere per la sua identità e di non lasciarsi plasmare da chi la bolla come guasta, difettosa o diversa: lei è perfetta così come è e, sapendo chi è davvero, non deve lasciarsi abbattere da niente e nessuno ma lottare per non cambiare mai, dando modo ad altre persone di seguire il suo esempio e di restare fedeli alle proprie idee.
L'autrice con questa storia colpisce un nervo scoperto e quello che amo è che non ha paura di farlo: non si nasconde dietro a mezze verità, è diretta nella sua storia ed è realistica con i suoi personaggi, rispecchiando bene le diverse linee di pensiero e le scelte che rendono odioso chiunque circonda Cam e non la accetta per quella che è.







Widows: Eredità criminale di [La Plante, Lynda]

Titolo: 
Widows: Eredità criminale
Autore: Lynda La Plante 
Editore: Garzanti
Genere: Thriller
Data di uscita: 18 Ottobre 2018

TRAMA:

Per Dolly essere la moglie del noto criminale Harry Rawlins non è mai stato un problema. Negli anni, si è tenuta alla larga dagli affari del marito, ottenendo in cambio tutte le attenzioni che ha sempre desiderato. Ma l’ultima impresa di Harry finisce in tragedia e, con la sua morte, Dolly si ritrova sola di fronte a un destino ogni giorno più incerto. Finché non riceve un biglietto anonimo con precise istruzioni: deve presentarsi in banca sotto falso nome e accedere a una cassetta di sicurezza. Qui, oltre a dei contanti e a una pistola, trova il taccuino di Harry sul quale il marito ha annotato i nomi delle persone con cui ha avuto a che fare e le rapine che ha organizzato, compresa l’ultima. Dolly interpreta questo ritrovamento come un segno. Sta a lei portare a termine ciò che Harry ha iniziato. Lo deve a sé stessa. E, soprattutto, lo deve a suo marito, di cui vuole «onorare» la memoria. Ma non può farcela da sola. Ha bisogno del sostegno di chi, come lei, sa cosa vuol dire vivere al fianco di un criminale con tutti i rischi che comporta. È così che Dolly si rivolge alle uniche persone che è certa non si tireranno indietro: le vedove dei complici di Harry e la scaltra Bella, che si conquista fin da subito la sua stima. Solo unendo le forze e fidandosi l’una dell’altra, le quattro donne riusciranno a farsi strada in un mondo che non fa sconti e premia chi è disposto a mettere a repentaglio la propria vita per ottenere ciò che vuole. Loro sono pronte a tutto e non hanno la minima intenzione di tirarsi indietro. Nemmeno quando le cose non vanno secondo i piani.


Un'idea geniale a mio avviso quella dell'autrice: creare tre donne che, distrutte dal dolore per la perdita dei loro mariti, non si fanno abbattere ma al contrario prendono in mano la loro vita e decidono di agire, provando al mondo di non essere semplicemente un semplice ornamento o una bambola da esporre, ma facendo capire che anche loro possono mettere in atto un piano a prova di bomba.
La narrazione di Lynda La Plante scorre imperterrita come un fiume in piena e in pochissimo tempo ci si ritrova in un mondo fatto di giochi di potere, di misteri e di cospirazioni dove fidarsi degli amici è difficilissimo perchè anche la persona più vicina a noi è pronta a tradirci.
Ci sono tantissimi colpi di scena che non avevo visto arrivare assolutamente, alcuni che mi hanno lasciata davvero senza parole e altri che mi hanno davvero devastata ma che mi hanno fatto capire quanto l'autrice sappia il fatto suo: non ha paura di sconvolgere il lettore e di giocare con i suoi sentimenti e con quello che crede di sapere, le piace mescolare spesso le carte in tavola in modo tale non far mai capire quale sarà la piega finale della storia. 






Cosa ne pensate?
Quale vi ispira di più?



martedì 23 ottobre 2018

Recensione "I figli del re" di Sonya Hartnett

Buona sera bookspediani.
Da oggi potete trovare in libreria il romanzo di Sonya Hartnett e dopo averlo concluso non stavo nella pelle, dovevo assolutamente dirvi la mia opinione!

I figli del re di [Hartnett, Sonya]

Titolo: I figli del re
Autore:  Sonya Hartnett 
Editore: Rizzoli
Genere: Fantasy
Data di uscita: 23 ottobre 2018




Inghilterra, 1940. Cecily, dodici anni, e suo fratello Jeremy, quattordici, sono stati mandati in campagna nella lussuosa dimora di famiglia per sfuggire all'ormai imminente e temuto grande bombardamento di Londra. Insieme a loro c'è May, una piccola sfollata che la famiglia ha accolto per il periodo della guerra. Durante le loro scorribande, le due ragazzine scoprono le rovine di un castello su cui aleggia un'antica leggenda. È una storia crudele e terribile, per nulla adatta alle orecchie di tre ragazzi, ma che proprio per questo loro vogliono conoscere. Una storia dalle atmosfere shakesperiane che narra di un Duca assetato di potere vissuto diversi secoli prima e di due principi scomparsi. Nella rievocazione di quel tempo lontano e nei drammatici giorni di guerra che i ragazzi stanno vivendo, passato e presente si fondono per dare vita a una storia avventurosa e piena di mistero, come sprofondate nel mistero sono le rovine di Snow Castle.



IL MIO VOTO






In “The Sibling Effect,” science writer Jeffrey Kluger argues that the relationships we have with our siblings are the most important ones of our lives. From the time we gain a brother or sister, they can be both our fiercest competitors and closest confidantes. They teach us the social skills we carry for life and stand by us during our best and worst experiences — divorce, the birth of children and our parents’ deaths.Cecily e Jeremy Lockwood sono due fratelli di dodici e quattordici anni che vivono a Londra nel 1940: il panorama storico è quella della seconda guerra mondiale, la Francia sta cadendo e anche l'Inghilterra presto sarà vittima di questo massacro, per cui il padre dei ragazzi non può permettere che i suoi figli restino in una città che non è sicura. Lui è costretto a restare, per svolgere la sua parte, ma Cecily, Jeremy e la signora Lockwood devono partire e la direzione è Heron Hall, un luogo lontano dalla città e sicuro, dove vive zio Peregrine, il fratello dell'uomo.
Jem non è assolutamente d'accordo con questa decisione, vorrebbe restare con suo padre e dargli una mano, andare a scuola e vivere la sua vita di sempre.
Ma la decisione ormai è presa e non si può cambiare, così il giorno dopo Heloise e i due piccoli si dirigono in stazione per arrivare alla dimora di Peregrine.
In stazione però notato famiglie che scelgono alcuni sfollati da ospitare durante il periodo della guerra e Cecily convince la madre a prendere una ragazza in casa, un po' come se potesse avere un piccolo animale domestico, e la scelta ricade su una ragazzina di appena dieci anni, May.


Sophie Vlaming and Ilse De Boer for High Fall Winter 2014.15L'arrivo di May, per quanto molto atteso da Cecily, ha risvolti sia positivi che negativi nelal vita dei Lockwood.
L'intenzione della piccola era scegliere una ragazza a cui sbattere continuamente in faccia la sua superiorità e credeva e questa la seguisse in tutto e per tutto come un cagnolino, pensando davvero di avere a che fare con una bambola che poteva sistemare a piacimento.
May invece si dimostra fin da subito una ragazza che soffre per la sua situazione, visto che sua madre è lontano e suo padre è morto per questa guerra, ma che è indipendente e che non ha bisogno nè del sostegno di qualcuno nè di essere comandata a bacchetta, perchè sa pensare per lei e sa scegliere quello che vuole fare.
Ben presto cattura la simpatia di zio Peregrine, il quale si dimostra molto permissivo nei suoi confronti, e la lascia libera di vagare per la proprietà, dove scopre le rovine di Snow Castle, un luogo antico di cui si narrano tantissime leggende, che riguardano un duca assetato di potere e due bambini innocenti. Ma quelle leggende potrebbero non essere così nel passato come si potrebbe credere...


Middle Of NowhereSonya Hartnett torna in libreria con un romanzo davvero interessante, soprattutto per la scelta del periodo storico e per il pubblico a cui è rivolto.
Non capita spesso infatti che una lettura per ragazzi sia ambientata ai tempi della seconda guerra mondiale e ho trovato questo fattore molto interessante perchè è proprio grazie a queste storie che le giovani menti vengono istruite anche in modo indiretto su uno dei capitoli più bui che il nostro mondo ha vissuto.
La storia inizia a Londra durante il 1940, quando la città ancora non è caduta ma un bombardamento per le vie della city è imminente e le famiglie che possono permetterselo tentano di mettersi in salvo dove possono.
Questo è il caso anche della famiglia Lockwood, una famiglia facoltosa che ha la possibilità di allontanarsi dalla guerra e rifugiarsi nella tenuta di campagna a Heron Hall, dove vive lo zio Peregrine e dove li attende per proteggerli.


only-ness: “ “It is part of her beauty, this quality of being not quite there, dreamlike.” — Anaïs Nin ”Ma se l'uomo si aspettava tre persone, resta sorpreso di vedere arrivare anche May, una bambina sfollata a cui i Lockwood hanno deciso di offrire riparo per la guerra.
May si dimostra subito una ragazza molto indipendente ed intraprendente: non ama troppo stare in compagnia e adoro girovagare per la proprietà. 
E' così che scopre delle vecchie rovine abbandonate in cui spesso si rifugia e in cui conduce anche la stessa Cecily, che diventa subito curiosa su questo luogo cupo quanto triste.
Quello che le due non sanno è che le rovine abbandonate appartengono a Snow Castle, un luogo sul quale aleggia una vecchia leggenda fatta di complotti e potere e che vede protagonista un Duca che aveva tutta l'intenzione di diventare re e per farlo ha abbandonato ogni tipo di morale. Lo zio Peregrine conosce molto bene questa storia e ha tutta l'intenzione di raccontare ai tre ragazzi, per distrarli da tutto quello che stanno vivendo. Ma svelare questa leggenda potrebbe cambiarli per sempre.


Surviving gate in Oranok cemetaryI figli del re è una storia nella storia, che si snoda in due filoni narrativi e mischia il passato e il presente in modo sublime, senza mai creare confusione nel lettore, trasportandolo in atmosfere cupe, fitte di mistero e di intrighi che incuriosiscono non solo i tre ragazzi, ma il lettore stesso. Anzi il lettore si sente completamente immerso nella narrazione dello zio Peregrine: lo stile evocativo e dettagliato della Hartnett infatti fanno credere di essere anche a noi all'interno della casa di Heron Hall, accanto a Cecily, Jem e May ad ascoltare rapiti, giorno dopo giorno, la storia del Duca e di quello che ha fatto.
Allo stesso tempo nel presente la guerra continua ad evolversi e assistiamo ai pensieri dei tre ragazzi rispetto a questa. 
Ho amato come l'autrice abbia creato due storie parallele e come abbia giocato con entrambe: I figli del re sembra una favola più tetra rispetto alle altre, ma che contiene al suo interno un'altra favola che prende vita da una leggenda che ormai si ha paura di dire a voce alta, è più un semplice sussurro accennato.


something wicked this way comesI personaggi principali sono i due fratelli Lockwood e la piccola sfollata May, anche se sono quest'ultima e Cecily ad avere leggermente più importanza rispetto a Jeremy.
Jem è un ragazzo che non riesce ad accettare di essere lontano dall'azione, vorrebbe fare qualcosa di più e vorrebbe poter assistere in prima persona alla guerra, non gli è piaciuto scappare come un codardo e non si rassegna ad essere al sicuro mentre c'è gente che muore e mentre suo padre rischia la vita ogni giorno.
Cecily invece è forse il personaggio più odioso, la quale continua a pensare a se stessa e ad averla vinta su tutto.
Si conferma la tipica ragazza viziata che fa i capricci quando non ottiene quello che vuole, ma anche lei a volte riesce a pensare agli altri ed essere amabile.
May invece è quella che soffre per quello che la guerra le ha portato via e fa fatica a dare confidenza alle persone che la stanno ospitando, perchè del resto sono semplici estranei.


Check out my instagram account Thetruegoth for more gothic related contend. Do not forget to follow...Sonya Hartnett riesce a brillare con questa storia, regalando una favola tetra che contiene mistero e dolore al suo interno ma che mette in risalto ancora una volta che è bene ricordare il passato, perchè certe azioni non si possono dimenticare, restano indelebili nella nostra memoria, e memori di questo possiamo imparare dal passato per evitare di compiere gli stessi errori.
Per quanto riguarda invece la leggenda di Snow Castle non voglio rivelarvi troppo perchè è una storia che dovete scoprire da voi pagina dopo pagina, immergendovi nelle sue cupe atmosfere e nelle sue crudeltà, tutto a causa di qualcosa che tutti conosciamo bene: la smania di potere.
Una lettura decisamente potente, da non sottovalutare ma soprattutto da leggere e lasciarsi avvinghiare dalla sua magia, pagina dopo pagina.
Vi devo avvertire però: crea dipendenza.


si ringrazie la casa editrice 
per la copia omaggio.




mercoledì 26 settembre 2018

Anteprima "I figli del re" di Sonya Hartnett

Rizzoli continua a sfornare cose belle

I figli del re di [Hartnett, Sonya]

Titolo: I figli del re
Autore:  Sonya Hartnett 
Editore: Rizzoli
Genere: Fantasy
Data di uscita: 23 ottobre 2018




Inghilterra, 1940. Cecily, dodici anni, e suo fratello Jeremy, quattordici, sono stati mandati in campagna nella lussuosa dimora di famiglia per sfuggire all'ormai imminente e temuto grande bombardamento di Londra. Insieme a loro c'è May, una piccola sfollata che la famiglia ha accolto per il periodo della guerra. Durante le loro scorribande, le due ragazzine scoprono le rovine di un castello su cui aleggia un'antica leggenda. È una storia crudele e terribile, per nulla adatta alle orecchie di tre ragazzi, ma che proprio per questo loro vogliono conoscere. Una storia dalle atmosfere shakesperiane che narra di un Duca assetato di potere vissuto diversi secoli prima e di due principi scomparsi. Nella rievocazione di quel tempo lontano e nei drammatici giorni di guerra che i ragazzi stanno vivendo, passato e presente si fondono per dare vita a una storia avventurosa e piena di mistero, come sprofondate nel mistero sono le rovine di Snow Castle.


la copertina originale
The Children of the King