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domenica 15 agosto 2021

Recensione "Sei il mio tesoro" di Shelly Unwin

 Bookspediani oggi vi parlo di "Sei il mio tesoro" di Shelly Unwin





Titolo: Sei il mio tesoro
Autore: Shelly Unwin
Editore: Fabbri Editori
Genere: Libri per bambini
Data di uscita: 13 Luglio 2021


Un dolcissimo albo in rima per celebrare l'arrivo di un nuovo nato. Illustrazioni delicate e parole piene di poesia e d'amore.

IL MIO VOTO

Shelly Unwin attraverso questo bellissimo albo illustrato ci parla di cosa significa celebrare l'arrivo di un nuovo nato ma non lo fa mostrandoci solo immagini di bambini, ma prende in causa anche tanti altri animali che, come noi umani, attendono il loro primo cucciolo e questo può essere il koala, così come l'orso e ancora la coniglietta e la giraffa: tutti in un modo o nell'altro hanno voluto il loro cucciolo, hanno atteso per conoscerlo e ora che è arrivato è bellissimo poterlo vedere e osservare, giocarci insieme, insegnargli le prime cose, coccolarlo e cullarlo, insomma è qualcosa di semplicemente magico. 
Personalmente non sono ancora diventata mamma e non so cosa si prova a sentir crescere una persona dentro di te e aspettarla, prendersene cura ancora prima che nasca e chiaramente anche dopo, stargli accanto per i primi passi, per i primi sbagli e gli errori, immaginare come diventerà da grande, ma posso dirvi che tutto l'amore dell'autrice si sente forte e chiaro ed è questo che adoro, il fatto che anche se non si è ancora provato una determinata emozione, si riesce comunque ad identificarsi nella storia.


Shelly Unwin firma le parole di questo albo incredibile ma sono le illustrazioni di Jedda Robaard a fare la differenza e a farci letteralmente passare il tempo sul libro ad innamorarci dei disegni e a studiarli nei minimi dettagli. Infatti questo libricino è composto da pochissime pagine, si legge in un attimo, ma sono le illustrazioni a rubarci più tempo perchè sono una più bella dell'altra e se sono riusciute a far innamorare me, immagino nel futuro, quando avrò un bambino, quanto sarà contento lui di vederle e studiarle.
Per quanto breve e semplice, la storia di Shelly Unwin è incredibilmente intensa perchè ci fa capire cosa si prova ad aspettare per tanto tempo di conoscere qualcuno che cresce dentro il nostro corpo e che quindi durante quel tempo lo si può ancora proteggere, non si vede l'ora di incontrarlo ma allo stesso tempo si ha paura perchè non si è più in grado di tenerlo al sicuro come prima, lo si ama e si è pronti a vederlo fare i primi passi, a vederlo crescere e sbagliare, ma per quanto tempo possa passare resterà sempre il tesoro più prezioso.
E' una lettura che mi ha toccato tanto, non vedo l'ora che arrivi quel momento speciale anche per me non solo per provare tutte le sensazioni descritte dalla Unwin ma anche per poter sfogliare insieme questo libricino unico e speciale.






domenica 8 agosto 2021

Recensione "Sei un fiore blu" di Sonya Hartnett

Bookspediani oggi vi parlo di "Sei un fiore blu" di Sonya Hartnett


Titolo: Sei un fiore blu
Autore: Sonya Hartnett
Editore: Rizzoli
Genere: Libri per bambini
Data di uscita: 6 Luglio 2021


I gatti non sono tutti tigrati. Le nuvole non sono tutte bianche.
 E i fiori non sono tutti gialli. Da una delle più grandi scrittrici contemporanee, un racconto emozionante sulla meraviglia di essere unici e diversi.

IL MIO VOTO



La protagonista di questo romanzo è una bambina molto particolare che, come capita a tanti di noi, non vuole andare a scuola e ci prova a dirlo alla madre, ma la donna le dice che se fosse per lei sarebbe sempre a casa, per cui bisogna che vada e che impari qualcosa. Ma il problema della nostra protagonista non è il non avere voglia di andare a scuola ma il fatto che si sente diversa dagli altri bambini, che riescono tranquillamente ad integrarsi in classe mentre invece per lei è difficile farlo. E' una bambina molto timida e questo le impedisce di buttarsi per prima nelle conversazioni, non capisce sempre tutte le lezioni ma non ha il coraggio di dirlo per paura di sentirsi giudicata. Le piacerebbe alzare la mano e dire la risposta giusta, quando pensa di saperla, ma non è abbastanza coraggiosa per farlo perchè teme di sbagliare e di essere presa in giro, anche se tanti altri bambini sbagliano eppure non la prendono così seriamente. L'unico momento in cui si sente se stessa è nell'ora di disegno, le piace molto dare via libera alla sua fantasia e si sente apprezzata peerchè quando disegna tutti i compagni vengono a guardarla e rimangono estasiati da questi.
E' solo una sera, quando la nostra protagonista è totalmente disperata e non intenzionata ad andare a scuola, che la madre si siede con lei e chiede il perchè, capendo che sua figlia si sente diversa da tutti gli altri. E allora la donna non può che dimostrarle il suo amore e soprattutto dirle che va bene così, che i gatti non sono tutti uguali proprio come Piccolo che è diverso da tanti altri, così come gli uccelli o i fiori e dunque lei non è da meno, non è imperfetta o che altro, è semplicemente meravigliosamente diversa e si deve accettare per quello che è perchè il mondo è bello perchè è vario e se fossimo tutti uguali saremmo dei robot e basta.


Sonya Hartnett è un'autrice che avevo già avuto modo di leggere, per cui quando ho visto un suo nuovo titolo in uscita non ho certo esitato a buttarmi in questa nuova storia che è completamente diversa da quella che avevo letto, breve e completamente illustrata ma non per questo meno importante e soprattutto meno intensa.
Infatti l'autrice in poche pagine e con poche semplici frasi ci parla di diversità, di cosa significa non essere uguali agli altri e per questo sentirsi male, inferiori, come se ci mancasse qualcosa quando invece è giusto essere diversi anche se questo significa avere qualche difficoltà in più. In particolare la nostra protagonista lega la sua diversità al mondo della scuola perchè vede che tutti gli altri riescono tranquillamente a parlarsi e giocare insieme tra loro, ma anche a livello di partecipazioni in classe sono sempre molto attivi mentre invece la nostra ragazzina è timida e impacciata e quindi fatica ad inserirsi e soprattutto non partecipa in classe perchè teme di dire la cosa sbagliata. Mi sono rispecchiata molto in questa cosa perchè io tutt'ora sono molto timida e tutt'ora spesso taccio piuttosto che dire qualcosa che potrebbe essere sbagliato e questo non significa essere inferiori ad altri, semplicementi si è diversi e per fortuna. Anche Piccolo, il gattino della protagonista, è diverso rispetto agli altri gatti ma questo non lo rende sbagliato così come i fiori non sono tutti gialli, come ci hanno insegnato, ma possono essere anche blu anche se più rari e proprio per questo non bisogna pensare di essere diversi, ma una specie rara che va custodita, tutti noi a nostro modo siamo dei fiori blu perchè diversi l'uno dall'altra. E Sonia Hartnett, con le sue bellissime parole e aiutata dalle spettacolari illustrazioni di Gabriel Evans, ce lo dimostra. Sei un fiore blu non è solo una lettura per bambini, è capace di far riflettere anche i lettori più adulti e, per una volta, si sentono compresi anche loro, proprio come è accaduto a me.




sabato 17 luglio 2021

Recensione "Piccoli Unicorni - La sfilata scintillante" di Calliope Glass

E ovviamente non poteva mancare anche la mia opinione Piccoli Unicorni - La sfilata scintillante, pronta per voi!



Titolo: Piccoli Unicorni - La sfilata scintillante
Autore: Calliope Glass
Editore: HarperCollins Italia
Genere: Libri per bambini
Data di uscita: 8 Luglio 2021


Ogni anno gli unicorni di Lago Lucente festeggiano il giorno più lungo dell'anno con una sfilata. Tutti quelli che hanno ricevuto i loro poteri durante l'anno devono mostrarli agli altri. Ma l'amico di Fulmine, Chiodino, ha appena ottenuto un potere che lo mette tanto in imbarazzo e Fulmine troverà un'idea geniale per aiutarlo.


IL MIO VOTO

Lago Lucente è piena di tradizioni e infatti il giorno più lungo dell'anno si festeggia con una sfilata, ma soprattutto tutti gli unicorni che hanno ricevuto i loro poteri devono dare prova della loro magia e questo non può che essere motivo di festeggiare ancora di più, perchè finalmente si è arrivati al primo traguardo.
Il nostro amico Fulmine amerebbe avere già il suo potere e mostrarlo agli altri, invece uno dei primi unicorni ad ottenerlo è proprio il suo amico Chiodino, tuttavia l'unicorno si vergogna tanto del suo potere perchè è convinto che non sia quello giusto per lui e che non lo rispecchi. La magia infatti deve solo accentuare qualcosa di già insito in noi, non trasformarci e Chiodino non sa come prendere la sua magia delle feste, lui che non le ama e non sorride quasi mai, ecco perchè è così disperato. Solo il tempo però gli saprà dire che la magia non sbaglia mai e per quanto un potere possa risultare imperfetto, si trova sempre il modo di renderlo proprio. Ecco che ancora una volta magia e amicizia sono una parte fondamentale per questa storia e se nel primo libro era Fulmine al centro della scena, ora abbiamo modo di conoscere meglio Chiodino e apprezzarlo in tutto il suo splendore e questo mi fa capire che ci saranno ancora tanti libricini su questa serie, perchè tanti ancora sono i personaggi che dobbiamo conoscere più da vicino e io non vedo l'ora, amo Fulmine e la sua voglia di trovare la sua magia, ma anche tutti gli altri unicorni sono speciali e meritano di essere conosciuti ancora più da vicino.


Ancora una volta è ovviamente Calliope Glass a firmare la trama e le parole della storia, con lei non ci si annoia certamente e devo ammettere che avendo tra le mani sia il primo che il secondo volume, divorarmeli uno dopo l'altro è stato davvero facile. E' adesso che arrivano i problemi, perchè non ho più volumi a disposizione su questi piccoli unicorni e non ho altra scelta che attendere con pazienza che vengano pubblicati. Calliope Glass devo ammettere che ha una fantasia pazzesca, questi piccoli unicorni sono speciali ed entrano subito nel cuore del lettore, ma è anche Hollie Mengert a compiere una piccola magia con le sue bellissime illustrazioni, che davvero sono sempre più belle.
Se nel primo libro la magia e l'amicizia erano i punti chiave, in questo secondo volume restano un punto fondamentale della storia perchè vediamo subito Fulmine tentare di aiutare Chiodino come può, ma quello che emerge maggiormente è il fatto di non sentirsi se stessi nella propria pelle, esattamente come si sente Chiodino con la sua magia, perchè non pensa gli appartenga e quindi per quanto libricini, questi sono anche in grado di aiutare i lettori a far capire quanto si è speciali per come si è, senza aver bisogno di cambiare mai e questa è una lezione preziosa.






Recensione "Piccoli Unicorni - Un magico giorno" di Calliope Glass

Bookspediani oggi vi parlo di Piccoli Unicorni - Un magico giorno!



Titolo: Piccoli Unicorni - Un magico giorno
Autore: Calliope Glass
Editore: HarperCollins Italia
Genere: Libri per bambini
Data di uscita: 8 Luglio 2021


A Lago Lucente gli unicorni devono studiare per ottenere il potere della magia... Tutti si impegnano per impararla a dovere, tranne il piccolo Fulmine, che a scuola si annoia. Ma è disposto a tutto, anche a infrangere qualche regola, pur di ottenere la Magia del Desiderio! Inizia una lucentissima serie per i piccoli amanti del fatato mondo degli unicorni.


IL MIO VOTO

Ci troviamo a Lago Lucente, un luogo magico dove ci sono unicorni pronti a studiare per ottenere la loro magia, qualcosa che ovviamente non si può controllare perchè, per quanto si desidera ottenere il tipo di magia che si vuole, è questa a decidere per loro.
Fulmine invece è un unicorno molto particolare, che odia studiare e vorrebbe avere subito la sua magia senza faticare troppo ed è per questo che si reca da sua sorella, la quale ha la magia dei desideri ed è quindi in grado di far avverare i desideri degli altri, e le chiede appunto di condividere con lui il suo dono. E Bella, che non può dirgli di no, trasmette un po' del suo dono a Fulmine il quale per un giorno avrà modo di esaudire i desideri dei suoi amici. 
Chiaramente nulla va come previsto, infatti Fulmine sembra in grado di far avverare i desideri, eppure con qualche inghippo perchè si verifica sempre l'opposto di quello che i suoi amici unicorni desiderano e fino a che sono piccole cose, come una nuvola perenne che insegue Chiodino o una coda di diverso colore, non è nulla di grave, quello che è peggio è che passate le ventiquattro ore questi desideri così opposti diventeranno permanenti e quindi per una volta Fulmine dovrà studiare attentamente la situazione in primis per non finire nei guai con sua nonna, ma soprattutto per aiutare i suoi amici.
E' ovvio che è facile identificarsi in Fulmine, anche se è un unicorno si riconosce il fatto che il nostro amico voglia le cose semplici senza sudarsele o studiare, infatti come tanti di noi vorrebbe ottenere i risultati senza però applicarsi, semplicemente grazie alla sorella e questo non è mai la soluzione, non è un caso infatti se tutti i desideri si avverano al contrario, perchè di fatto Fulmine non si è conquistato la sua magia e questo la dice lunga.


E' Calliope Glass a firmare questo delizioso libricino che è sicuramente una lettura per i più piccoli ma era talmente tenero da rendere impossibile resistere alla lettura. I testi quindi sono della Glass, la quale ci presenta un mondo magico pieno di unicorni pronti ad imparare la loro magia e soprattutto ci fa capire che questa, se non nasce da sola e non viene dal cuore, è inutile: non si può avere la magia che si vuole, è questa a sceglierci e soprattutto arriva quando si è pronti, non certamente quando la si vuole di più e questa è una lezione preziosa. Ma così come la magia è molto presente, ovviamente, anche l'amicizia tra Fulmine e tutti i suoi amici unicorni è essenziale, chiaramente quello che più fa colpo è Chiodino, un unicorno che si ritrova una nuvoletta per amica a causa del desiderio sbagliato creato da Fulmine, ma che non lo fa  arrabbiare perchè cerca anche lui, come può, di aiutare l'amico.
Ma se la Glass firma la storia, Hollie Mengert si occupa dei disegni che caratterizzano ogni pagina ovviamente e sono semplicemente stupendi, con colori vivi i piccoli unicorni sembrano quasi reali, come se potessero uscire da un momento all'altro dalle pagine del libro e questo non ci fa che amare ancora di più la storia.
Insomma questi Piccoli Unicorni si fanno amare fin da subito e, anche se la storia è sicuramente per i più piccini e si legge in un attimo perchè molto breve, è piaciuta tanto anche a me che ho quasi trent'anni, insomma i libri per bambini non stancano mai.





venerdì 2 aprile 2021

Review "Storie lunghe un abbraccio" di Emanuela A. Imineo

 Bookspediani il protagonista di oggi è "Storie lunghe un abbraccio" di Emanuela A. Imineo!


Titolo: Storie lunghe un abbraccio
Autore: Emanuela A. Imineo
Editore: Cordero Edizioni
Genere: Libri per ragazzi

Data di uscita: 29 Marzo 2021


C’era una volta un gigantesco castello tra le nuvole e una bambina che sognava di diventare una fata… forse iniziavano così le favole di una volta, ma in questa raccolta di storie per bambine e bambini, saranno soltanto gli animali a parlare, portando a scoprire tanti piccoli insegnamenti da poter utilizzare nella vita reale! Grazie alla lettura di questa raccolta potrai imparare a: - Accettare te stesso senza sentire la necessità di diventare qualcun altro e gli altri per quello che sono. - A non aver paura del buio - Ad essere gentile con chiunque - Ad aiutare e a chiedere aiuto senza sentirsi troppo piccoli - A scoprire che non esiste un amico diverso, ma soltanto un amico! Gli animali incontrati ti insegneranno lezioni di vita importanti con una scrittura semplice e tante illustrazioni colorate!




Ormai che sono un'amante di libri per ragazzi si sa e ovviamente quando mi è stata proposta la lettura di queste favole, non ho saputo resistere. L'intero libro è formato da tante piccole storie che non fanno che affrontare problemi di vita quotidiana ma la particolarità è che non ci sono personaggi umani, ma sono gli animali a parlare e personalmente questa è una cosa che mi affascina sempre moltissimo, infatti a renderlo ancora più interessante abbiamo anche delle illustrazioni, che ci trasportano direttamente nell storia e che ci fanno amare la lettura ancora di più, ma ci fanno sentire anche più in sintonia con questa.
Quello che ognuno di questi personaggi vuole dirci, anzi vuole farci capire attraverso loro stessi, è che non bisogna mai essere diversi da se stessi, non bisogna mai cambiarsi per gli altri o preoccuparsi di non essere accettati, il mondo è bello perchè è vario e c'è un posto al suo interno per ognuno di noi per cui l'importante è amarsi e accettarsi per quello che si è, il resto verrà da sè. Personalmente ho amato tutte le storie, il testo ha poco più di cento pagine per cui si legge davvero in un attimo e come sono partita con la prima storia, non ho resistito a leggerle tutte, ho ovviamente le mie preferite anche se la scelta è molto difficile visto che sono tutte meravigliose, e il caso ha voluto che prima ancora di leggerlo io scegliessi una storia di cui parlarvi in modo approfondito, che corrisponde anche alla mia preferita in assoluto e sto parlando de La balena che voleva cambiare colore.


La balena che voleva cambiare colore è infatti la storia che vi vado ad approfondire e la cui protagonista è una balena di nome Nebbiolina che è completamente diversa dalle altre balene, il suo colore è infatti bianco e per questo viene derisa da tutti, viene trattata come se fosse sbagliata o diversa perchè non si amalgama perfettamente a tutte le altre balene. Ed è chiato che Nebbiolina soffra immensamente per questo, perchè non si sente parte di un gruppo, solo un'esclusa. Sarà il destino e tante prese in giro a spingerla ad andare lontano a nascondersi, trovando qualcuno pronto a non vedere il suo colore e quindi a giudicarla per quello che è davvero e non per quello che appare, facendole capire che il suo colore è la sua particolarità, quella che la distinge dal resto del mondo e che quindi è giusto che sia fiera di essere diversa. Il permettere agli altri di prenderci in giro è dato dal fatto che siamo noi stessi i primi a sentirci diversi, per questo diamo agli altri un'arma contro di noi, ma se siamo noi stessi i primi ad avere fiducia in noi e a credere nella nostra particolarità, ad accettare la nostra diversità, allora nessuno ha più modo di prenderci in giro, anzi non possono che invidiarci proprio per la nostra diversità.
Nebbiolina è quindi un grande esempio per tutti e non possiamo che seguirla e ammirarla nel suo essere una bellissima balena bianca che non ha niente da invidiare a nessuno.


DUE DOMANDE A EMANUELA 

Dietro ogni grande autore c’è sempre un grande lettore, per cui quale è stato l’ultimo libro che hai letto?
Grazie mille cara Sara per questa bellissima domanda, ma permettimi di sdoppiarmi per poterti rispondere adeguatamente. Come book blogger di Il mondo di sopra, l’ultimo libro che ho finito di leggere qualche giorno fa è stato “Romanzo d’estate di Elisa Averna, pubblicato dalla Eretica Edizioni”. Come accanita lettrice, al di fuori quindi delle collaborazioni con case editrici e autori emergenti - seguendo semplicemente il mio cuore - il mio ultimo libro letto è stato “Casa di Foglie di Mark Z. Danielewski, pubblicato da 66thand2nd editore” Un libro molto particolare e fuori dalle righe. Una sorta di labirinto dove ti ritrovi a non voler più uscirne.


Come descriveresti questa raccolta in cinque parole?
Molto bella questa domanda e ti rispondo immediatamente: “Animali che agiscono come guida”



Non perdetevi le altre favole



lunedì 8 febbraio 2021

Recensione " Olivia e Snowflake" di Julie Sykes

 Bookspediani eccomi pronta a parlarvi di " Olivia e Snowflake" di Julie Sykes



Titolo: Olivia e Snowflake
Autore: Julie Sykes
Editore: Nord Sud Edizioni
Genere: Libri per bambini
Data di uscita: 28 Gennaio 2021


Olivia è davvero felice di frequentare la Unicorn Academy. Spera che il suo dolce unicorno, Snowflake, trovi la sua magia prima del giorno del diploma! Tutti quanti sono impegnati a decorare la scuola per il ballo di fine anno, ma a quanto pare c’èqualcuno che vuole rovinare la festa. Saranno Olivia e Snowflake a salvare la situazione… e la scuola!

IL MIO VOTO

Olivia è l'ultima delle sue amiche a non aver ancora trovato il legame con il suo unicorno, Snowflake, e lo dimosta il fatto che i suoi capelli non hanno ancora gli stessi colori del suo unicorno, il tratto distintivo che fa capire che finalmente i due sono in sintonia. Questo infatti è uno dei requisiti per potersi diplomare alla Unicorn Academy e Olivia vorrebbe poterlo fare insieme alle sue amiche di sempre, ma per farlo Snowflake deve trovare la sua magia e purtroppo ancora l'unicorno non sembra averla trovata. Diplomarsi insieme alle sue amiche significa affrontare una nuova avventura insieme per Olivia, ma allo stesso tempo significa che scopriranno una verità su di lei che la ragazzina non vorrebbe e questo in qualche modo frena Olivia e allo stesso tempo Snowflake e per sapere se le due riusciranno a spuntarla, non vi resta che leggere il romanzo. Vi basti sapere che Olivia è una protagonista buona e gentile, che ha paura di rivelare il suo segreto alle sue amiche per paura di come potrebbero reagire, è forte e coraggiosa ma è piena di insicurezze e questo ha conseguenze anche su Snowflake, ma non si può che amare il rapporto che c'è tra le due e fare quindi il tifo per loro, sempre e comunque. Inutile dire che invidio moltissimo Olivia per il semplice fatto che ha occasione di frequentare un'Accademia speciale che non solo è magica, ma le offre modo di trovare amiche, così come l'occasione di essere legata ad un unicorno che la proteggerà sempre e comunque.


Non avevo ancora letto questa serie, ne ne avevo sentito parlare, ma mi sono lasciata conquistare dalla copertina e dalla trama e ho potuto comunque capire la storia che ovviamente segue in questo caso Olivia, mentre invece le precedenti presumo seguano le vicende delle altre protagoniste della scuola. Ci troviamo quindi in un'accademia speciale dove le ragazze vengono addestrate a trovare un legame con i loro unicorni, prendendo così un pizzico della loro magia poichè quando raggiungono questo legame una ciocca dei loro capelli diventa dello stesso colore della criniera del proprio unicorno. Ma questi unicorni sono speciali perchè sono dotati di magia, devono solo trovarla ed è questo che consente alle ragazze di diplomarsi. Parliamo quindi di una grande amicizia non solo tra le ragazze dell'accademia, ma una vera e propria questione di fiducia tra le ragazze e il proprio unicorno, una fiducia che spesso verrà messa a dura prova, specie tra Olivia e Snowflake. L'ambientazione quindi è certamente magica e le bellissime illustrazioni che accompagnano questa storia ci aiutano ad immergerci ancora di più in questo mondo dove non è tutto perfetto solo perchè ci sono unicorni e c'è magia, ci sono tante prove da superare per arrivare alla meta e come sempre non è il risultato a contare, ma il viaggio che conduce ad essa e questo libro ci fa capire proprio questo, così come è necessario dare fiducia alle persone che tengono a noi perchè senza di essa non ci può essere amicizia, a volte capita di aver paura di essere giudicati, ma se non si offre l'occasione di scegliere, dicendo la verità, non si può essere pienamente amici e questa è una lezione molto importante.
Julia Sykes con grande semplicità ci porta in un mondo magico, che non si vuole più lasciare per quanto incantevole, un mondo già iniziato dai precedenti romanzi ma che si possono leggere anche in modo autonomo, io l'ho fatto e ora non vedo di recuperarli perchè mi sono innamorata perdutamente di questa storia.









lunedì 11 gennaio 2021

Recensione "Diventiamo amiche?" di Marit Larsen e Jenny Lovlie

 Bookspediani domani esce un libro per bambini davvero troppo carino ossia "Diventiamo amiche?" di Marit Larsen e Jenny Lovlie e io ve ne parlo subito!



Titolo: Diventiamo amiche?
Autore:  Marit Larsen e Jenny Lovlie
Editore: Rizzoli
Genere: Libri per bambini
Data di uscita: 12 Gennaio
 2021


Agnese è la sola bambina in una casa piena di adulti: sa tutto dei suoi vicini, delle altalene, degli uccelli e persino delle pozzanghere. Ma poi arriva lei, Anna, e tutto cambia. Non ci sono più segreti. Perché li condividono l'una con l'altra. Ed è meraviglioso.

IL MIO VOTO


Agnese è l'unica bambina all'interno di una palazzina composta da tanti altri appartamenti dove tuttavia non viene mai ad abitare nessuno della sua età. Per lei la sua casa, così come quella degli altri e il giardino oppure i giochi come l'altalena in cui spesso passa il tempo, non hanno segreti ed è così che trascorre le sue giornate: tra giochi, appostamenti davanti alla finestra oppure qualche incursione in altri appartamenti. Fino a che un bel giorno tutto cambia: dalla finestra nota una bambina come lei, qualcuno che non conosce e di cui vuole scoprire tutto, qualcuno con cui potrebbe condividere tutto quello che già sa, un'amica con cui giocare e passare del tempo insieme, senza più essere sola.
Eppure più la cerca più non riesce a trovare questa bambina, costringendo Agnese a domandarsi se per caso si sia immaginata tutto oppure questa bambina esista davvero. Inutile quindi dire che è facile capire Agnese e la sua voglia di trovare una bambina della sua stessa età per il semplice fatto che è stanca di essere l'unica bambina della sua palazzina, vuole condividere con altre persone tutto quello che già sa, vuole un'amica e penso che la sua rappresentazione sia più credibile che mai perchè il mondo è già difficile di per sè, ma se si ha accanto un'amica ancora tutta da conoscere, affrontarlo diventa un pochino più semplice. E' chiaro che è Agnese la vera protagonista, Anna passa un po' in secondo piano perchè è colei che sembra quasi un miraggio, ma una volta che entra in scena tutto diventa più magico e colorato.


Il tema centrale di questo romanzo è l'amicizia e trovo che attraverso le poche parole, ma le bellissime illustrazioni, l'autrice sia riuscita benissimo a trasmetterlo: infatti vediamo fin da subito Agnese, una bambina che non è triste di stare sempre per conto suo, ma non è nemmeno al settimo cielo di essere l'unica bambina dei dintorni perchè ci sono poche persone disposte a giocare con lei e perchè ormai l'appartamento in cui vive, così come le pozzanghere o i giochi come l'altalena o le persone non hanno più segreti per lei. Quando nota per la prima volta una bambina della sua stessa età, il suo sguardo si accende perchè per una volta ha qualcosa di nuovo da scoprire, qualcuno da decifrare e da conoscere per poter essere meno sola, ma eppure questa bambina sembra evitarla perchè più la cerca e più non la trova, fino al momento in cui si incontrano e in qualche modo basta un solo sguardo per capire che sono fatte per essere amiche e per convidire qualcosa di magico e speciale insieme. Per i bambini è molto semplice fare amicizia, è quando si diventa un po' più grandi che risulta più difficile trovare la persona giusta di cui fidarsi, e ho semplicemente adorato come sia bastato uno sguardo per trovarsi, un momento per capire che è molto più bello essere in compagnia e con tanti nuovi segreti da scoprire, piuttosto che soli sapendo tutto quello che ormai c'è da sapere. Diventiamo amiche? è una vera e propria ode all'amicizia e a quanto sia semplice diventare amici da bambini, una facoltà che vorrei invece si conservasse anche per gli adulti perchè quando si può condividere la vita con qualcuno di speciale, tutto diventa molto più semplice e facile.


Mi è bastata la copertina per innamorarmi di questo titolo e leggendolo non ho potuto fare a meno di innamorarmi di questa storia: le pagine che la compongono non sono poi tante, così come le parole che Marit Larsen scrive, per cui la lettura risulta di fatto immediata, ma sono le illustrazioni ad incantare il lettore e a parlare senza bisogno di testo scritto, sono quei colori vivaci a rendere magica questa storia che si prende il suo tempo appunto perchè è impossibile staccare gli occhi da questi disegni e devo fare davvero i miei complimenti a Jenny Lovlie, un'illustratrice che non conoscevo e di cui ora vorrei avere a disposizione per restare ogni volta sempre più incantata da questi disegni. Non è facile parlare di un libro che contiene poche parole perchè il messaggio sta tutto nel sapere osservare le immagini che ci presenta e nel restarne incantati per cui ho cercato di mettervene alcune nella recensione, in modo tale da farvi capire perchè sono così esaltata da questa storia che è perfetta per i bambini, ma è una bella lettura sia per i ragazzi che per gli adutli che non possono che confermare quanto era più semplice diventare amici quando si era più piccoli, ma allo stesso tempo non possono che riconoscere quanto l'amicizia sia qualcosa di speciale, qualcosa che deve esserci per rendere il mondo più bello.
Diventiamo amiche? è un'omaggio all'amicizia, una storia unica e magica che scalda il cuore dei lettori di ogni età.





venerdì 10 luglio 2020

Recensione "Jonas e il predatore degli Incubi" di Francesco Carofiglio

Bookspediani, eccomi pronta a parlarvi di Jonas e il predatore degli Incubi di Francesco Carofiglio.

Titolo del libro

Titolo: Jonas e il predatore degli Incubi
Autore: Francesco Carofiglio
Genere: Fantasy
Editore: Il battello a vapore
Data di uscita: 16 Giugno 2020



È arrivata l'estate e Jonas sta per compiere tredici anni. La sua vita procede apparentemente tranquilla, se si escludono gli incubi inquietanti che a volte lo afferrano e lo trascinano in un mondo oscuro. Così quando, forse per caso, incontra Leonardo Byron Palamidès, "investigatore del sogno e delle illusioni", decide con il suo aiuto di indagare sul senso delle sue terribili visioni. E poi, un giorno, il suo amico Tommy sparisce. Tutto precipita e Jonas capisce che spetta a lui ritrovarlo, anche a costo di dover affrontare le forze oscure. Il viaggio che lo aspetta lo porterà ai confini dell'Impensabile, alla scoperta di se stesso, delle sue paure, e di quel territorio che si apre davanti a noi quando, irrimediabilmente, ci accorgiamo che l'infanzia è finita.


IL MIO VOTO



Jonas ritorna a coprire le vesti di protagonista di questa nuova avventura, anche se non sembra assolutamente essere il ragazzo che abbiamo conosciuto nel romanzo precedente. Non ha memoria di tutto ciò che ha affrontato, dell'eroe che è diventato, ma solo un vago eco di quello che è accaduto che rivive nei suoi sogni, anche se non ne comprende il significato e questo lo tormenta ancora più del solito. Agli occhi esterni Jonas è quello di sempre, quel ragazzo spesso con la testa tra le nuvole, con una sorella che lo vede più come un fratello tra i piedi, un padre costantemente severo che detta praticamente legge e lui, la madre e la sorella si devono adeguare a quello che dice. Per fortuna ha i suoi fedeli compagni, i libri, i quali ogni volta lo trasportano in un mondo diverso , anche se noi sappiamo che Jonas ogni volta che sogna si trova in un mondo diverso, solo che non riesce a capirlo e al risveglio ha solo una strana sensazione, nulla a che vedere con la verità. E ovviamente ha il suo migliore amico Tommy, con il quale spesso passa le giornate, anche se vorrebbe passarle anche con Nina, la ragazza per cui ha una cotta. Insomma per Jonas si prospetta una normale estate come tante altre, se non fosse che i sogni diventano sempre più vividi e il fatto di avere per la sua strada Leonardo Byron Palamidès, un "investigatore del sogno e delle illusioni", non fa che fargli capire che deve scoprire cosa vogliono dirgli. Intanto qualcosa di ancora più terribile accade nella vita reale: Tommy è scomparso e Jonas non può che cercare la verità, compiendo un viaggio che sicuramente lo metterà in pericolo, ma che deve fare per il suo amico e per se stesso.
Quindi il Jonas di questo secondo capitolo è un ragazzo che ancora vive nel suo mondo normale, tenta di esserlo ma un po' tutti si accorgono delle sue stranezze tranne lui, ha perso la memoria di una parte importante di lui e quindi può ancora godersi quell'innocenza tipica dell'adolescenza. Questo libro è essenzialmente un viaggio non alla scoperta di chi è, perchè in fondo il ragazzo lo sa già, ma è un viaggio che lo costringe a fare i conti con chi è e ad accettarsi.


Nel primo libro l'autore ci aveva introdotto a questo mondo magico da lui creato, un Mondo Oscuro che si nutre di buio e che sembra avere più forza proprio attraverso i sogni, quando questi non sono piacevoli ma movimentati, quando trasmettono ansia e pericolo. E sappiamo che Jonas è il Prescelto, è già stato in questo mondo e gli è costato molto caro. Eppure proprio ora che non se lo ricorda, è come se il suo subconscio volesse spingere tutto quello che ha rimosso in superficie, per fargli capire che lui non è un ragazzo normale e non può fare finta di nulla. E' geniale questo mondo, devo ammettere che più lo leggo e più mi intriga, soprattutto perchè lo stile dell'autore è talmente coinvolgente da far sembrare di essere davvero nella storia, di essere insieme a Jonas e quindi divisi tra il mondo di tutti i giorni e un mondo che di fatto non si conosce, ma di cui si ha un eco lontano, un sentore che però non sembra materializzarsi. E tutto questo viene reso anche graficamente perchè le pagine di inizio di ogni capitolo sono nere, proprio come il mondo oscuro che caratterizza la storia. Il viaggio di Jonas quindi continua e il confine tra realtà e fantasia si confonde sempre di più, sia per il lettore che per Jonas stesso, e il nostro protagonista deve assolutamente capire la verità, prima che sia troppo tardi, prima che il Mondo Nero e un nemico che si nasconde nell'ombra cambi il mondo in cui vive, per sempre.
Francesco Carofiglio affina ancora di più questo mondo, rendendolo ancora più inquietante e misterioso e non posso che dirvi di averlo amato ancora di più proprio perchè più completo e più definito, ma soprattutto più pauroso.


Ovviamente il tema che più emerge in questo secondo romanzo non è la scoperta di se stessi e di quello che si può fare, come nel primo, perchè di fatto Jonas lo sa già ma lo deve solo ricordare, è il sogno stesso e la figura di Leonardo Byron Palamidès quindi diventa essenziale. Jonas infatti ha questi sogni sempre più vividi, che lo estraniano completamente dal mondo e che non solo si manifestano durante la notte, ma anche durante il giorno e questo lo porta ad apparire spesso tra le nuvole, nessuno capisce che in verità Jonas è proprio assente, senza di fatto capire quello che gli sta succedendo. Il suo incontro fortuito con Leonardo Byron Palamidès gli fa capire che è possibile interpretare i sogni, capire quello che vogliono comunicarci e soprattutto provare a controllarli, in modo tale da non temerli e da non vederli come una minaccia, ma una prova da affrontare. Personalmente il tema del sogno è qualcosa che mi affascina da sempre, per cui non posso che essermi innamorata ancora di più di questa storia proprio per questo motivo e ovviamente per come l'ha resa l'autore, talmente vivida da farmi credere di sognare io stessa quello che sognava Jonas. Ma se da una parte abbiamo il suo subconscio come tema principale, dall'altra abbiamo la sua crescita a livello personale: Jonas infatti ancora una volta è messo a dura prova sia per i sogni, sia per la sparizione dell'amico Tommy e questo significa che per lui sta iniziando una fase delicata, dove l'innocenza dell'adolescenza giunge al termine e dove di fatto entra a far parti del mondo degli adulti, con costanti ostacoli da superare e questo è un ulteriore insegnamento, un'ulteriore crescita del suo personaggio principale, che rispecchia ovviamente la realtà.

Ho trovato Jonas e il predatore degli Incubi un romanzo molto più maturo rispetto al primo: c'è sicuramente una maggiore constestualizzazione del worldbuilding, ma anche un percorso che il protagonista deve affrontare che è ben diverso dal romanzo precedente perchè lo mette davvero alla prova e gli fa mettere in discussione tutto ciò che credeva. Allo stesso tempo l'autore ha saputo intrecciare elementi fantasy a quello mystery, soprattutto quando Tommy scompare insieme ad altri ragazzi e in particolare quando Jonas capisce che è qualcosa che è già accaduto in passato qualcosa di simile, facendo nascere tantissime domande al lettore che non può che continuare la lettura per avere delle risposte. Ma insieme a questi due elementi, non si può ignorare il fatto che sia anche un romanzo di formazione perchè Jonas deve ritrovare pezzi di memoria che lo rendono speciale, ma deve anche fare i conti con i suoi sogni e con nuovi nemici che operano nell'ombra, allo stetto tempo è alle prese con la sua prima cotta per una ragazza su cui non riesce a fare impressione e col mondo esterno, che lo vede spesso tra le nuvole e per questo lo prende in giro, per cui questo è un romanzo completo a tutti gli effetti, ha tutto quello che si può amare in una storia e riesce ad essere ancora più accattivante del primo volume, elemento che non bisogna sottovalutare.
Francesco Carofiglio, con la sua penna evocativa ed incisiva, ci regala una seconda avventura pazzesca di Jonas, che non si può che amare ancora di più di quella precedente e che mette alla prova non solo il suo personaggio principale, ma anche il lettore stesso, che vive insieme a lui una storia incredibile e mai scontata.