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lunedì 23 dicembre 2019

Recensione "La casa delle voci" di Donato Carrisi

Buon salve bookspediani.
Finalmente sono in ferie e quindi finalmente riprendo in mano le redini del blog e vi posso parlare delle mie ultime letture, tra queste non poteva mancare il nuovo romanzo di Donato Carrisi, ossia "La casa delle voci" edito Longanesi.



Titolo: La casa delle voci
Autore: Donato Carrisi
Editore: Longanesi
Genere: Thriller
Data di uscita: 2 Dicembre 2019


Gli estranei sono il pericolo. Fidati soltanto di mamma e papà.
Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso protagonisti di eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui la polizia si serve per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini.
Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un’adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un’illusione, ha un disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un’adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l’assassina è proprio lei.

IL MIO VOTO


Quando Donato Carrisi torna in libreria, bisogna necessariamente mettere in pausa tutto ciò che si sta facendo e buttarsi sul suo nuovo romanzo che, ancora una volta, dimostra la sua bravura sia in ambito narrativo sia per la scelta di tematiche che decide di approfondire.
La storia si incentra su Pietro Gerber, un ipnotista o semplicemente un addormentatore di bambini che si occupa appunto di infanti e tramite l'ipnosi cerca di capire cosa è successo nel loro passato per averli traumatizzati, un mestiere che prima di lui faceva anche il padre e che quasi sente ancora accanto a sè, ripetendosi spesso cosa lui avrebbe fatto o non avrebbe fatto in determinate situazioni. Un giorno riceve una chiamata da una psicologa australiana che chiede il suo aiuto per una paziente, tale Hannah Hall, una donna adulta che pensa di essere la responsabile di un omicidio avvenuto quando era piccola e che pensa che solo Pietro possa aiutarla perchè di fatto, per quanto abbia passato di parecchio l'età dei bambini che di solito l'uomo cura, sente che tutto ciò che le è successo deriva dalla sua infanzia e quindi è Pietro l'unico che può aiutarla in questo. Ma più Pietro si immerge nel passato di Hannah e nella sua vita all'interno della casa delle voci, un luogo in cui vigevano poche e semplici regole da seguire alla lettera, altrimenti le conseguenze sarebbero state gravissime, più l'ipnotista si rende conto di aver scoperchiato il vaso di Pandora e da questo momento tornare indietro è impossibile, sia per Hannah che per lui.




Pietro e Hannah sono i due grandi protagonisti di questa storia, da una parte un uomo che per mestiere ha scelto di diventare un ipnotista, un addormentatore di bambini con un passato poco piacevole che, se varcano la sua porta è semplicemente perchè necessitano aiuto, dall'altra invece abbiamo una donna molto enigmatica, una donna di cui si fa fatica a fidarsi ma che è chiaro che anche lei ha bisogno di aiuto, deve affrontare il suo passato e quindi quello che le è accaduto da piccola per poter essere la brillante adulta che può essere. Pietro ci viene mostrato fin da subito come una persona sicura di sè, come un uomo che ama il suo lavoro e che ha una famiglia da cui poter tornare a casa, ma c'è spesso un'ombra che lo accompagna, un mistero legato a suo padre di cui non parla mai con nessuno e che in qualche modo non gli permette di essere completamente felice. Quindi il nostro protagonista inizialmente è un personaggio che sembra non avere problemi, ma durante questo assurdo viaggio nella mente di Hannah scoprirà di essere molto più fragile di quello che è e sarà sottoposto ad un percorso molto particolare che gli permetterà di evolversi o semplicemente di accettarsi come una persona imperfetta. Hannah invece ci viene mostrata al suo massimo stato di fragilità, una donna che sembra essere spezzata dal suo passato, un luogo molto pericoloso e pieno di spettri, in cui lei stessa crede di essere un'assassina per via dei ricordi che sono tornati prepotentemente nella sua mente, una donna che insieme a Pietro compie anche lei un percorso ma quasi all'inverso, come fossero due facce della stessa medaglia.


E' assolutamente più che unica la scelta del mestiere di Pietro, un ipnotista che sicuramente si trova già in letteratura, ma mai in modo così specifico come questo personaggio poichè lui è un addormentatore di bambini, si occupa infatti solo di infanti perchè molto spesso nessuno gli ascolta e nessuno si rende conto di quello che affrontano all'interno di una famiglia, quel luogo in cui dovremmo sentirci protetti, e tramite l'ipnosi Pietro ha modo di comprendere quanto il piccolo ha sofferto e cosa si può fare per migliorare il suo futuro, per renderlo finalmente sicuro. Questo ovviamente si ricollega direttamente alla tematica portante del romanzo, ossia la famiglia e quello che succede al suo interno, un luogo che dovrebbe essere sicuro per tutti i bambini, quando invece spesso diventa teatro di incubi. E' sicuramente una decisione attuale quella di parlare di quello che può succedere all'interno delle mura famigliari e di quanto questo possa influire sulla crescita di una persona, anzi di un bambino, che dovrebbe potersi sentire protetto da quelle persone che lo hanno messo al mondo, che dovrebbero prendersi cura di lui e amarlo, quando invece è molto facile per lui diventare una vittima.
Questo lo vediamo tramite Hannah, la quale ci porta nel suo passato e ci fa vivere quello che lei ha sempre creduto fosse la normalità, una vita sempre in fuga perchè in pericolo per colpa degli estranei, ma anche tramite i piccoli pazienti che ha in cura Pietro, i quali cercano in qualche modo di comunicare il loro disagio, ma come spesso accade non vengono pienamente compresi e ancora una volta rimandati a casa, pensando di fare la cosa giusta, quando invece quella quattro mura diventano il loro incubo perpetuo.


Donato Carrisi sviluppa questa storia in due piani temporali e quindi due punti di vista narrativi diversi: abbiamo Pietro nel presente, alle prese con il suo lavoro, la sua famiglia, il suo passato burrascoso con il padre che è venuto a mancare anni prima e ovviamente alle prese anche con Hannah, una paziente adulta che mai avrebbe pensato di trattare ma che invece si trova a dover aiutare, non solo per la sua etica ma perchè in primis catturato dalla sua storia, poi successivamente da lei. Nel passato invece abbiamo Hannah e quindi è lei stessa, quando è sotto ipnosi, a raccontarci la sua storia e a farci agghiacciare la pelle per quello che le viene detto e per come i suoi genitori si comportano con lei, i quali la fanno vivere come una fuggitiva, imponendole regole molto semplici ma importanti, che deve seguire alla lettera altrimenti persone cattive potrebbero trovarla. E' chiaro che Hannah come narratrice non ispira fiducia, anzi costringe il lettore a stare molto in guardia sia sul suo passato, che sembra venire quasi da un libro di fantascienza per quello che racconta, sia sul suo presente poichè continua a comportarsi in modo sempre più enigmatico e ad entrare sottopelle non solo nel lettore, ma anche nello stesso Pietro, che si ritrova avvolto nella sua spirale di mezze verità e sempre più incuriosito da lei.


Come sempre Donato Carrisi confeziona una storia corposa, composta da quasi quattrocento pagine, ma che si legge in un attimo grazie al suo stile fluido e scorrevole e alla scelta di utilizzare capitoli molto brevi ed incisivi, che invogliano ad andare avanti nella lettura. Ammetto in questi ultimi tempi di avere un piccolo blocco del lettore, ma La casa delle voci è stato l'unico libro che mi ha dato la carica giusta per continuare a leggerlo, l'unica storia che volessi davvero continuare e vedere come si sarebbe conclusa. Sappiamo tutti che Carrisi non sbaglia, i suoi romanzi sono sempre dei grandi successi, ma questo non significa che siano perfetti e infatti in questa lettura ci sono dei dettagli da sistemare, delle risposte che non vengono completamente offerte al lettore e delle svolte che in alcuni punti non sono riuscite a sorprendermi in modo particolare perchè le avevo previste, mentre invece tanti altri colpi di scena sono stati tali perchè mai li avrei visti arrivare. Dunque Donato Carrisi si riconferma un grandissimo autore di thriller, uno dei pochi italiani che riesco a leggere con grande piacere e curiosità perchè ha uno stile che si discosta dai classici autori del nostro paese e per questo mi convince, un narratore molto abile ma non certamente perfetto, tuttavia in grado di convincere sempre con le sue storie e di offrire una grande narrazione e, anche in questo caso, non delude per cui non posso che consigliarvi la lettura di questo suo ultimo romanzo.





si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.





giovedì 14 novembre 2019

Anteprima "La casa delle voci" di Donato Carrisi

A dicembre torna Donato Carrisi



Titolo: La casa delle voci
Autore: Donato Carrisi
Editore: Longanesi
Genere: Thriller
Data di uscita: 2 Dicembre 2019


Gli estranei sono il pericolo. Fidati soltanto di mamma e papà.

Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l’ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso protagonisti di eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui la polizia si serve per le indagini.
Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l’addormentatore di bambini.
Ma quando riceve una telefonata dall’altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un’adulta.
Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un’illusione, ha un disperato bisogno di Pietro Gerber.
Hanna è un’adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci».
Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio.
O forse non ha semplicemente visto.
Forse l’assassina è proprio lei.





domenica 9 dicembre 2018

TGIF- Book Whispers#48: I libri consigliati di questa settimana


Buona domenica bookspediani.
Come sempre ci siamo io e Sandy a tenervi compagnia con tre nuovi consigli sulle letture più belle della settimana.
Carta e penna alla mano, si parte!
E soprattutto ricordatevi di passare dalla Stamberga D'inchiostro per i bellissimi consigli di Sandy.






Titolo: Il gioco del suggeritore
Autore: Donato Carrisi
Editore: Longanesi
Genere: Thriller
Data di uscita: 3 Dicembre 2018
TRAMA:

Una villetta isolata nel bosco. Una famiglia che ha rinunciato a ogni cosa, compresa tutta la tecnologia che ci circonda, pur di trovare la pace. Invece, troverà la morte. Una strage con un colpevole... Ma senza cadaveri. Un assassino senza passato, senza identità. Senza alcuna presenza su Internet, un uomo che per tutta la sua esistenza è riuscito a sfuggire alle telecamere di sorveglianza. Un enigma in carne e ossa, che non rivela dove ha celato i corpi... Anzi, non pronuncia nemmeno una parola. Solo una muta, inquietante convocazione. Un nome: quello di Mila Vasquez. A distanza anni dall'esordio italiano, "Il suggeritore", Donato Carrisi rimescola ancora una volta le carte. Perché il gioco non è mai finito.



Ancora una volta Donato Carrisi ha fatto centro, creando una storia ben strutturata e articolata, divisa in più parti e ogni volta riesce in qualche modo a superarsi, facendoci capire che quando si parla di malvagità si dubita di tutto e di tutti, anche del migliore amico di sempre o della propria famiglia. 
La lettura prosegue come un fiume in piena, fermarsi è davvero impossibile perchè si vuole assolutamente sapere dove l'autore oserà portarci e vi assicuro che questo viaggio non vi lascerà immuni alla sua profondità.
Mila Vasquez ha provato di essere una protagonista davvero unica, con una grande abilità nel trovare le persone scomparse ma con qualche problema a trovare davvero se stessa, perchè nonostante si sia allontanata dal suo lavoro per essere una mamma a tempo pieno ancora non è riuscita a trovare il suo posto nel mondo. Ormai la sua abilità di narratore è ben nota, ma quello che stupisce è che riesce ogni volta a superarsi, regalando sempre storie che vanno oltre il semplice scopo di intrattenere.
Il gioco del suggeritore dimostra che a volte non è necessario guardare troppo lontano per trovare una storia indimenticabile, ci sono autori che non hanno nulla da invidiare a nessuno e Donato Carrisi è in assoluto uno di questi. 



Titolo: La ragazza del KGB
Autore: Jennie Rooney
Editore: Piemme
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 4 Dicembre 2018

TRAMA: 

«Nessuno parlava di ciò che avevamo fatto durante la guerra. Sapevamo tutti che non era permesso.»

È una fredda mattina di gennaio quella in cui vengono a prendere Joan Stanley nella sua piccola casa alla periferia di Londra. Chi l’avrebbe mai detto. Joan è stata una mamma amorevole, una deliziosa nonna, un’amante del giardinaggio, e perfino un’occasionale allieva del corso di pittura con l’acquerello. E poi, quella mattina, qualcuno bussa alla porta. D’altra parte doveva aspettarselo. Perché, anche a ottantacinque anni, al passato non si sfugge.

Cambridge, 1937. Nella cittadina universitaria brulicante di idee, Joan può finalmente respirare a pieni polmoni e studiare come avrebbe sempre voluto. E quando conosce l’affascinante Leo, russo di origine e appassionato di politica, per lei è l’inizio di un viaggio che non avrebbe mai pensato di compiere. Perché Joan Stanley – la deliziosa nonnina inglese – ha un segreto inimmaginabile: è stata per anni una spia britannica del KGB, in grado, grazie agli studi scientifici, inusuali all’epoca per una donna, di conoscere e passare di nascosto informazioni sulla bomba atomica. Eppure, per lei, vincere la guerra ha significato perdere molto, molto altro.


Jennie Rooney al suo esordio letterario, almeno in Italia, ci regala una storia che esplora veramente tantissimi temi e che riprende in mano ancora una volta uno dei periodi storici più discussi e più bui di tutti i tempi.
Questa lettura non è sempre facile, che non si riesce a digerire fino in fondo in alcuni momenti, ma a mio avviso è necessaria perchè aiuta, grazie alla lettura e non ad un semplice manuale di storia, a comprendere ancora meglio cosa può aver provocato in una persona un tale cambiamento di fiducia nel proprio paese.
E' facile giudicare le azioni degli altri a posteriori, ma prima di farlo occorre conoscere fino in fondo non solo il contesto storico, ma soprattutto quello a cui era sottoposta la persona in questione, Joan in questo caso.
Oltre al bellissimo rapporto con il figlio Nick, che la donna continua costantemente a difendere e proteggere, quello che più ho amato è stato vedere a confronto le due versioni di Joan: quella del passato, una ragazza così sicura dei suoi ideali, determinata a cambiare il mondo in meglio con i suoi studi; e quella del presente, una signora ormai anziana che è stanca di scappare dai suoi demoni del passato ed è finalmente pronta a rivelare i suoi segreti, per vivere la sua vita senza più guardarsi costantemente le spalle.
La ragazza del KGB è una lettura che mi davvero sorpresa, intensa e ricca di avvenimenti difficili da cancellare, ma necessari da conoscere affinchè non vengano mai dimenticati.






Titolo: Insieme a mezzanotte
Autore: Jennifer Castle
Editore: Il Castoro
Genere: Young Adult
Data di uscita: 25 Ottobre 2018

TRAMA: 

Durante le vacanze di Natale, Max e Kendall si ritrovano per caso a New York. Sono passati sei mesi dal loro primo bacio, che entrambi considerano un “errore”, e molte cose sono cambiate. Lei è appena tornata da un semestre trascorso in Europa e desidera scappare dalla vita ordinaria che la aspetta a casa. Lui ha rimandato il college di un anno per amore della sua storica, ma ormai ex, ragazza, e non sa cosa fare della sua vita. Dopo avere assistito a un tragico incidente, Max e Kendall, logorati dal senso di colpa per non essere intervenuti, decidono di compiere sette atti di gentilezza verso gli sconosciuti prima del nuovo anno, insieme. La sfida porta i due protagonisti a fantasticare sulla vita degli altri e a riflettere sulla propria. Grazie al tempo trascorso insieme, Max e Kendall si avvicineranno sempre di più e impareranno che la gentilezza può avere diverse forme.


Il messaggio che l'autrice con questo romanzo vuole comunicare è, a mio avviso, semplicemente bellissimo.
La gentilezza ormai è diventata una leggenda: per essere disponibili verso gli altri occorre non pensare a se stessi per qualche minuto e questa è semplicemente utopia.
Basta davvero poco per far capire agli altri quanto siano importanti, un gesto semplice e del tutto spontaneo, sia anche chiedere un semplice "come stai", un secondo che a noi non costa nulla ma che per gli altri può essere di vitale importanza. Spesso alcuni incidenti possono essere prevenuti se si agisce prima, se si interviene per tempo, ma si ha paura di mettersi in mezzo e quindi si preferisce fare finta di nulla e guardare dall'altra parte.
Ma quando qualcosa di così importante e grave ti capita sotto agli occhi, come è successo a Max e Kendall, è inevitabile domandarsi cosa poteva essere fatto per avere un risultato diverso. 






Cosa ne pensate di questi consigli?
Vi ispira qualche lettura?





lunedì 3 dicembre 2018

#Review Party."Il gioco del suggeritore" di Donato Carrisi

L'immagine può contenere: una o più persone e testo

Buon giorno bookspediani!
Oggi in libreria torna il genio del thriller, parlo di Donato Carrisi che con Il gioco del suggeritore ci regala una storia indimenticabile con una delle sue protagoniste più amate, ossia Mila Vasquez.
Siete pronti ad immergervi in questa nuova avventura?



Titolo: Il gioco del suggeritore
AutoreDonato Carrisi
Editore: Longanesi
Genere: Thriller
Data di uscita: 3 Dicembre 2018


Una villetta isolata nel bosco. Una famiglia che ha rinunciato a ogni cosa, compresa tutta la tecnologia che ci circonda, pur di trovare la pace. Invece, troverà la morte. Una strage con un colpevole... Ma senza cadaveri. Un assassino senza passato, senza identità. Senza alcuna presenza su Internet, un uomo che per tutta la sua esistenza è riuscito a sfuggire alle telecamere di sorveglianza. Un enigma in carne e ossa, che non rivela dove ha celato i corpi... Anzi, non pronuncia nemmeno una parola. Solo una muta, inquietante convocazione. Un nome: quello di Mila Vasquez. A distanza anni dall'esordio italiano, "Il suggeritore", Donato Carrisi rimescola ancora una volta le carte. Perché il gioco non è mai finito.



IL MIO VOTO




FBI Agent Josh at a crime scene.  One where Devi was attacked.  He suspects,  but there is never any evidence to link her.  But that won't stop him from getting to the truthSembra una notte come un'altra quando alla polizia arriva la chiamata di una donna spaventata che pensa di essere in pericolo poichè qualcuno si aggira attorno a casa sua e purtroppo il maltempo costringe la polizia a controllare solo ore dopo, quando ormai è troppo tardi.
Al loro arrivo infatti la villetta sembra tranquilla, ma è proprio il troppo silenzio ad allarmare gli agenti, che entrando dentro casa di ritrovano davanti una scena senza precedenti: tutta l'abitazione è cosparsa di sangue, ma non c'è traccia di corpi, anche se è chiaro che nessuno può essere sopravvissuto a tale brutalità. L'unica persona che può sapere quello che è successo è un uomo che viene arrestato perchè creduto il vero responsabile: un uomo che non sembra esistere ma che grazie ai suoi tatuaggi sembra indicare tra chi potrebbe scoprire la sua identità una persona ormai lontana dalle scene poliziesche, una donna che si è lasciata le persone scomparse alla spalle: Mila Vasquez. Mila infatti ha deciso di lasciare il suo lavoro e dedicarsi a sua figlia Alice, lontano da tutto e da tutti, ma ancora una volta il crimine la reclama.


Angie Harmon
Il Giudice Shutton decide di andare di persona nell'abitazione di Mila, visto che è impossibile rintracciarla, e le espone subito il suo collegamento al caso, ma la donna non è facile da convincere: non vuole più saperne nulla di persone scomparse ne di crimini, vuole concentrarsi solo su se stessa e sulla figlia. Ma del resto la curiosità sul caso ormai è entrata nella sua mente e così decide di dare dodici ore del suo tempo al Giudice e scoprire con cosa ha a che fare. Al suo ritorno in città Mila non viene ben accolta, lei ormai è una civile e nessuno la vuole tra i piedi, ma lei è l'unica che può comprendere chi si nasconde dietro l'uomo senza identità e soprattutto cosa possono indicare i tatuaggi che lo ricoprono dalla testa ai piedi.
E' solo dopo averci parlato che Mila arriverà a comprendere che il suo legame con il caso è molto più profondo di quello che aveva pensato e che per risolverlo sarà costretta a tornare indietro, ad analizzare il suo passato e tornare con la mente in luoghi che non vorrebbe. Questa caccia alla verità la conduce in un mondo virtuale che è molto più reale di quanto sembra e che al suo interno contiene la chiave per svelare la verità, ma il tempo per Mila scarseggia sempre di più, specie ora che sua figlia è stata rapita.


You are lookin at my face And my mind is a black spaceA distanza di dieci anni, Donato Carrisi torna in libreria con il seguito del suo romanzo d'esordio, Il suggeritore, e con questo libro è pronto a richiamare uno dei suoi personaggi più amati, Mila Vasquez, e a farle vivere un'avventura ancora più intensa che la costringe a dirigersi in luoghi sempre più oscuri, che non fanno che portare alla luce quanto è malato il mondo di oggi e quanto è pericoloso.
La particolarità di questo romanzo è che non si svolge solo nella vita reale, ma ha una grandissima importanza anche la realtà virtuale di un gioco che Mila scopre, Due, in cui si deve avventurare per scoprire la verità sul caso che sta seguendo, che è solo l'inizio, come capirà in seguito, perchè il disegno preparato appositamente per lei è molto più ampio di quello che si sarebbe aspettata.
La scelta di ambientare il romanzo anche in rete è stata una scelta a mio avviso geniale, perchè l'autore mette così in evidenza quanto sia cambiata la nostra vita con l'arrivo di Internet e quanto non ci si accorga dei pericoli in cui si può incappare online: tutti abbiamo più di una solo faccia, ma è su internet, dove nessuno ci osserva, che possiamo finalmente liberare il nostro io più nascosto.


Untitled apps: ProCamera, Superimpose, Afterlight, Mextures, VSCOcam, Photo PowerQuello che amo di Carrisi è il fatto che sia in grado di creare storie sempre originali, che non sono fatte solo per intrattenere o per regalare qualche brivido, ma sono ben studiate, nulla viene mai lasciato al caso, e soprattutto portano sempre il lettore a riflettere sulla realtà che descrive. Nei suoi romanzi non si parla solo di scovare il vero colpevole, è il messaggio che passa quello che davvero importa: il male purtroppo è qualcosa di necessario, fa parte della nostra vita e c'è chi riesce a controllarlo e chi invece si immerge completamente in esso, dando sfogo ai suoi impulsi senza controllarsi o riflettere.
E Mila non potrebbe essere una protagonista più azzeccata in questa storia: lei è un personaggio nettamente diviso tra bene e male,si è sempre concentrata nel ritrovare persone scomparse e quindi fare del bene, ma i luoghi che ha visitato per ritrovarli erano completamente immersi nelle ombre e questo ha aperto una piccola porta in lei, ma quanto questo la influirà nella sua vita sta a lei deciderlo.



traditional tattoos on manNon passa certo inosservato il parallelismo iniziale tra Mila e la famiglia assassinata: entrambi hanno scelto di isolarsi dal mondo, non utilizzando cellulari, stando lontani dalla rete e dalla società moderna, sperando che niente e nessuno li raggiunga. Purtroppo però non si può sfuggire in eterno e quello che l'autore vuole farci capire è come, al giorno d'oggi, è impossibile sparire completamente dal mondo perchè in qualche modo la tecnologia saprà sempre come trovarci e questo è qualcosa che fa davvero paura, perchè siamo noi stessi a condividere le nostre informazioni e le nostre foto online, non pensando che queste possono essere usate contro di noi e che proprio alcuni dettagli personali che condividiamo con la rete possono attirare attenzioni indesiderate, che spesso finiscono in tragedia.
Tuttavia quello che è innegabile è che il male esiste, sia nella rete che nel mondo reale, e negarlo non lo rende meno vero o meno pericoloso, quello che possiamo sperare è che stia il più tempo possibile lontano da noi.



Choking on and intoxicated by darknessAncora una volta Donato Carrisi ha fatto centro, creando una storia ben strutturata e articolata, divisa in più parti e ogni volta riesce in qualche modo a superarsi, facendoci capire che quando si parla di malvagità si dubita di tutto e di tutti, anche del migliore amico di sempre o della propria famiglia. 
La lettura prosegue come un fiume in piena, fermarsi è davvero impossibile perchè si vuole assolutamente sapere dove l'autore oserà portarci e vi assicuro che questo viaggio non vi lascerà immuni alla sua profondità.
Mila Vasquez ha provato di essere una protagonista davvero unica, con una grande abilità nel trovare le persone scomparse ma con qualche problema a trovare davvero se stessa, perchè nonostante si sia allontanata dal suo lavoro per essere una mamma a tempo pieno ancora non è riuscita a trovare il suo posto nel mondo.
Carrisi non ha certamente nulla da provare, ormai la sua abilità di narratore è ben nota, ma quello che stupisce è che riesce ogni volta a superarsi, regalando sempre storie che vanno oltre il semplice scopo di intrattenere.
Il gioco del suggeritore dimostra che a volte non è necessario guardare troppo lontano per trovare una storia indimenticabile, ci sono autori che non hanno nulla da invidiare a nessuno e Donato Carrisi è in assoluto uno di questi. Se ancora non lo conoscete, cosa state aspettando a recuperare i suoi romanzi?





si ringrazie la casa editrice 
per la copia omaggio










martedì 6 novembre 2018

Anteprima "Il gioco del suggeritore" di Donato Carrisi

Bookspediani ho una notizia bomba per voi.
Chi aspettava il nuovo libro di Donato Carrisi?



Titolo: Il gioco del suggeritore
AutoreDonato Carrisi
Editore: Longanesi
Genere: Thriller
Data di uscita: 3 Dicembre 2018


Una villetta isolata nel bosco. Una famiglia che ha rinunciato a ogni cosa, compresa tutta la tecnologia che ci circonda, pur di trovare la pace. Invece, troverà la morte. Una strage con un colpevole... Ma senza cadaveri. Un assassino senza passato, senza identità. Senza alcuna presenza su Internet, un uomo che per tutta la sua esistenza è riuscito a sfuggire alle telecamere di sorveglianza. Un enigma in carne e ossa, che non rivela dove ha celato i corpi... Anzi, non pronuncia nemmeno una parola. Solo una muta, inquietante convocazione. Un nome: quello di Mila Vasquez. A distanza anni dall'esordio italiano, "Il suggeritore", Donato Carrisi rimescola ancora una volta le carte. Perché il gioco non è mai finito.





martedì 24 aprile 2018

Top Ten Tuesday - Dieci thriller in cui viene usata la parola "ragazza"


 una rubrica creata da The Broke and the Bookish

Buona sera bookspediani e ben tornati ad un nuovo appuntamento con la Top Ten!
L'argomento di oggi era scegliere una parola che più si usa nei titoli di un genere e portare dieci titoli che la contenessero e io ho scelto di portarvi dieci thriller che contengono nel titolo la parola ragazza.



La ragazza che hai sposato
Risultati immagini per la ragazza che hai sposato alafair burke


La ragazza del treno
Risultati immagini per la ragazza del treno


La ragazza nella nebbia
Risultati immagini per la ragazza nella nebbia


Una ragazza bugiarda
Una ragazza bugiarda di [Land, Ali]


La ragazza della pioggia



Una ragazza affidabile



La ragazza di prima
La ragazza di prima di [Delaney, JP]



La ragazza scomparsa




La ragazza in fuga



La ragazza del passato





cosa ne pensate?
a voi quale parola viene in mente più diffusa nei titoli?