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martedì 26 luglio 2022

Recensione "Gli insospettabili" di Sarah Savioli


 Titolo: Gli insospettabili

Autore:  Sarah Savioli
Editore: Feltrinelli
Genere: Giallo
Data di uscita: 5 Luglio 2022


Quante cose potrebbero raccontarci i nostri amici animali, se solo avessero il dono della parola? Anna Melissari lo sa. Ha quarant'anni, un bimbo, un marito, un gatto, un ficus e con tutti loro chiacchiera vivacemente. Investigatrice empatica, dal dono unico e segreto, Anna può contare su testimoni insospettabili a due e quattro zampe per venire a capo sia degli omicidi più intricati, sia dei piccoli e grandi segreti di famiglia. Sarah Savioli, grazie alla sua lunga esperienza di perito tecnico scientifico forense e al suo straordinario amore per i viventi, scrive con le inchieste di Anna Melissari gialli traboccanti di sensibilità e umorismo. "Gli insospettabili": Anna cerca una possibile risposta per la madre di Armando, un trentaquattrenne ex tossicodipendente "precipitato" dalla palazzina in cui viveva. L'ambiente della droga è il punto di partenza di un'indagine che finisce per dividersi in molteplici piste. Come "tante tessere di un puzzle, ma di puzzle tutti diversi fra loro" Mentre, sul luogo del delitto, il burbero Cantoni e il suo socio Tonino interrogano parenti e vicini di casa, ecco che Anna di soppiatto parla con il cane della dirimpettaia, con le piante del giardino accanto, con un piccione aspirante suicida, con due vecchie sorelle tartarughe un po' rimbambite... "

IL MIO VOTO

Anna è la protagonista di questa storia: una mamma e una moglie con un dono molto particolare ossia può parlare sia con le piante che con gli animali e questo dono le è decisamente molto utile visto che collabora con un'Agenzia di Investigazione e quindi oltre a Cantoni, quello che conduce il tutto e che vede la parte più oscura delle persone, Toninone che invece è più alla mano e vede il buono, lei può parlare e soprattutto può contare su testimoni non indifferenti. Del resto tante volte un po’ tutti ci siamo chiesti cosa direbbero i nostri amici animali se potessero parlare e il personaggio di Anna rende tutto questo possibile, per cui è impossibile non amarla per questo. Nella sua prima indagine si deve occupare di risposte da dare alla madre di un trentaquattrenne ex tossicodipendente "precipitato" dalla palazzina in cui viveva, per cui la posta della droga è la partenza ma l’arrivo sarà ben altro e grazie a chiacchierate con cani, piccioni, tartarughe e piante la nostra Anna arriverà alla verità.
Anna mi è piaciuta molto, è una donna che si destreggia tra la vita di tutti i giorni e quindi stare dietro un figlio, ma anche occuparsi della casa e di un marito, e in più ha un lavoro a tempo pieno che le permette di sfruttare il suo dono, che potrebbe durare per sempre come no, quindi è giusto approfittarsene. Non tutti sanno di questa sua particolarità perchè Anna teme che la vedrebbero in modo diverso, il lettore invece non può che adorarla in tutto e per tutto, anche nelle sue imperfezioni e del resto è una che si ritrova spesso nei guai, quindi anche questo la fa sentire più vicina al lettore.


Originale, pieno di umorismo e ovviamente ricco di mistero, Sarah Savioli crea una storia che è impossibile non amare e devo avvertirvi, crea dipendenza! Mi è piaciuto moltissimo infatti come ha dato vita al personaggio di Anna che vediamo in più sfaccettature perchè la vediamo in veste di madre e moglie e non sempre è facile esserlo, così come la vediamo in veste di investigatrice con il suo dono speciale e vederla parlare con piante o animali è davvero incredibile, anche se personalmente amo di più le sue conversazioni con il suo gatto, visto che io ho due gatti e quindi mi immagino spesso come andrebbero. Anna è sicuramente imperfetta e questo le aggiunge punti agli occhi del lettore, per esempio non sempre riesce a risolvere le cose e soprattutto va in terapia, insomma è una donna come tante che si destreggia su più cose, un personaggio realistico. Ho apprezzato molto anche il caso creato dall'autrice, per nulla scontato e infatti devo ammettere di non aver capito come erano andate le cose fino alla fine e questo perchè la Savioli ha costruito la storia molto bene. Grazie ad una penna molto scorrevole, un personaggio che sa come farsi amare, un caso interessante e tematiche attuali, con l'aggiunta di animali e piante che possono parlare, questo titolo non può davvero sfuggirvi perchè lo trovo davvero qualcosa di unico.

martedì 1 settembre 2020

Review " Poirot - Tutti i racconti" di Agatha Christie


Bookspediani, da oggi potete trovare in libreria la raccolta di tutti i racconti di Poirot, qualcosa che non può assolutamente mancare nella casa di noi lettori!



Titolo: Poirot - Tutti i racconti
Autore: Agatha Christie
Editore: Mondadori
Genere: Giallo
Data di uscita1 Settembre 2020



Tutte le avvincenti indagini di Hercule Poirot, il piccolo detective belga dalle infallibili "celluline grigie", nato dalla fantasia di Agatha Christie sono qui raccolte in un unico volume nel quale la vocazione narrativa della Regina del Giallo si esprime al suo meglio: storie che coinvolgono il pubblico in un raffinatissimo gioco di intelligenza accompagnate da raffinate illustrazioni d'epoca in bianco e nero.





 Ho scoperto Agatha Christie nei banchi di scuola, quando ci hanno assegnato una lettura proprio su questa autrice e sul suo personaggio più famoso Hercule Poirot e mi sono immediatamente innamorata del suo stile ma anche del protagonista da lei creato per cui negli anni ho cercato di leggere qualche suo romanzo, anche se a differenza di tanti altri non sono ancora riuscita a recuperarli tutti. Era quindi impossibile resistere a questa nuova uscita, splendida non solo per quanto riguarda la grafica, che ormai sappiamo non delude mai, ma in modo particolare perchè da modo anche a chi non ha mai avuto modo di conoscere Poirot, di entrare finalmente nella sua vita e conoscerlo, ma soprattutto innamorarsi di lui e di quanto riesca ad essere unico. Poirot è infatti la persona a cui ci si rivolge quando si deve risolvere un mistero che di fatto sembra assolutamente impossibile, ma sappiamo bene che per il nostro investigatore nulla lo è: grazie infatti alle sue doti deduttive, al suo prestare attenzione ad ogni dettaglio ed essere ovviamente costantemente informato su ogni novità, Poirot riesce a risolvere casi anche stando seduto sulla sua scrivania eppure non se ne vanta mai, riesce ad essere ironico quando serve, ma passa dall'essere serio e pronto a risolvere enigmi in un attimo, confermando la sua unicità.


Hercule Poirot - David SuchetMa se Poirot è un personaggio perfettamente riuscito, un investigatore che non può che attirare l'attenzione del lettore, che non si stanca mai di lui ne dei suoi modi e soprattutto delle sue abilità straordinarie, il merito è senza ombra di dubbio della sua autrice, Agatha Christie, un vero punto di riferimento nel mondo del genere giallo.
La penna dell'autrice del resto è molto semplice e fluida, sebbene io avessi solo una piccola parte di questo mattoncino, ammetto che ho letto molto più del necessario perchè ero completamente catturata dalle storie, che di fatto sono brevissime e quindi si leggono davvero in un attimo. Se Poirot quindi è ironico come personaggio, anche la Christie in determinati momenti non può che portare ironia nelle sue storie e questo non fa che rendere i suoi racconti ancora più affascinanti, perchè riesce a trovare un equilibrio perfetto tra ironia e serietà, consegnando al lettore storie che possono farlo sorridere ma che comunque lo tengono avvinghiato alla lettura, desideroso di sapere immediatamente la risoluzione del mistero. In questo bel volume, oltre quindi ai racconti su Poirot, abbiamo anche delle illustrazioni in bianco e nero che caratterizzano ancora di più la storia e che personalmente è il tocco finalmente in un libro già di per sè perfetto e unico.


Retrouvez le plus célèbre des détectives belges, Hercule Poirot, créé par l'un des auteurs de romans policiers les plus lus au monde : Agatha CHRISTIE. Il connait comme personne la psychologie des criminels, hommes et femmes, et n'a pas son pareil pour faire triompher la vérité et démasquer les malfaiteurs. Dans des décors fidèlement reconstitués, cette célébrissime série anglaise charme les grands comme les petits.
Tra i racconti che ho approfondito personalmente uno dei miei preferiti è "Poirot e il mistero della regata", una storia in cui proprio sotto gli occhi di tutti scompare un diamante prezioso e ovviamente la colpa non può che essere attribuita a qualcuno di esterno al gruppo, che ha approfittato di un momento di distrazione per ingannare tutti quanti, anche se è subito chiaro che qualcosa non torna ed è per questo che interviene Poiroit, o meglio risolve il caso semplicemente ascoltando le parole di uno dei presenti al momento della sparizione del diamante e si basa sulle informazioni dell'uomo, aggiungendo al contesto tutto ciò che sa e arrivando così alla soluzione del caso in pochi giorni. Quello che appunto vi dicevo prima: Poirot è un uomo brillante, che presta la dovuta attenzione a tutto quello che lo circonda, ma soprattutto ha grandi abilità deduttive che riescono a fargli capire in poco tempo la verità. Ci sono tantissimi altri racconti che mi sono piaciuti e scegliere è davvero difficile perchè tutti sono semplicemente incredibili, caratterizzati dalla solita vena di ironia dell'autrice e ovviamente dalla presenza di Poirot, per cui se ancora c'è qualcuno che non conosce questo personaggio o semplicemente muore dalla voglia di conoscerlo ancora meglio, non può lasciarsi sfuggire questo volume non solo ricco di contenuti, ma decisamente troppo bello esteticamente per farselo sfuggire!



Non perdetevi le altre recensioni!






venerdì 8 maggio 2020

#Blogtour "Una coperta di neve" di Enrico Camanni

Blog Tour - Una coperta di neve di Enrico Camanni - Tappa "Le ...
Bookspediani belli,  il protagonista di oggi è il romanzo di Enrico Camanni e io vi parlo di tutti i personaggi che compongono la sua storia, ossia Una coperta di neve.



IL ROMANZO


Una coperta di neve di [Enrico Camanni]
Titolo: Una coperta di neve
Autore: Enrico Camanni
Editore: Mondadori
Genere: Giallo
Data di uscita: 5 Maggio 2020

TRAMA:


Molti credono che sia soffice e bianca, ma quando si è sommersi sotto di lei, la neve è nera come la notte. Lo sa bene Nanni Settembrini, guida e capo del Soccorso alpino, che anno dopo anno delle valanghe ha imparato un'unica cosa: sono un capriccio di neve senza spiegazione, ed evitarle è questione di secondi. Sembra confermarlo anche la telefonata che Settembrini riceve il primo giorno d'estate: dal monte Bianco si è staccato un seracco, e gli alpinisti scampati alla morte sostengono che altri non sono stati altrettanto fortunati. Settembrini e la sua squadra trovano effettivamente una donna sepolta e viva per miracolo, ma c'è un dettaglio inquietante: la sopravvissuta ha una corda legata in vita e all'altro capo della fune non c'è nessuno. Che cosa è successo? Quali segreti ha trascinato con sé la slavina? Purtroppo, la donna esce dal coma senza alcun ricordo di sé e di cosa l'ha portata lì: tocca a Settembrini cercare le risposte e svelare il mistero sepolto sotto la muta coperta di neve.



I PERSONAGGI DEL ROMANZO


9 Best Ski Destinations to Visit This Winter - While snow coverage remains spotty out West, Europe is experiencing its deepest winter in decades thanks to a battery of early season storms.  #winteroutfit #skioutfits #skiing ##skiseason #bigmountainskiing #ski #snowsports #skiinginspiration #sports #outdoorsadventure  #winter  #winterwonderland #snow
Uno dei primi personaggi che conosciamo, e anche il protagonista della storia, è Nanni Settembrini, una guida e anche il  guida e il capo del Soccorso alpino, il quale anno dopo anno si sente sempre a casa in mezzo alla neve. Nanni è un uomo con alle spalle un matrimonio da cui sono nate due figlie, Tiziana e Giovanna, con le quali ha un rapporto diverso ma che ama allo stesso modo. Giovanna è la secondogenita, colei che è stata messa al mondo come tentativo di sanare il suo matrimonio con Clara, cosa che non ha funzionato e per questo la piccola è cresciuta divisa tra due famiglie, per cui per lei non può che avere un senso di protezione e non può che riversarle tutto l'amore che sente di non averle dato da piccola. Con Tiziana la storia è completamente diversa perchè con lei si sente in qualche modo intimidito, come se non fosse alla sua altezza e quindi sta sempre attento a parlare in sua presenza. La fine del matrimonio con Clara non lo ha certo fatto demordere e con il tempo si è costruito una vita con Camilla, un vecchio amore che è tornato al momento giusto nella sua vita. Con lei tutto è più semplice e la sua vita non potrebbe andare meglio. Nanni è sempre occupato tra una guida e l'altra ed è felice così, ama passare il tempo nella neve ed essere sempre pieno di cose da fare. Fare la guida tuttavia è bello, gli permette di far scoprire ad altri la natura e la bellezza del paesaggio, mentre invece occuparsi del soccorso implica che non sempre c'è un lieto fine in quella storia. 
Nanni è un personaggio davvero interessante: si vede essere un padre che ama le proprie figlie, un uomo a cui piace la natura e che ama la neve e il suo lavoro, ma è anche un uomo che tiene ancora di più alle persone che incontra e in particolare quelle che salva, come se la sua vita non potesse andare avanti prima di sapere che le sue azioni hanno portato a qualcosa di buono, come salvare una vita.
Ma insieme alla sua famiglia e alla sua squadra c'è un'altra parte fondamentale di lui, che diventa un vero e proprio personaggio di questa storia: la neve, la quale può essere buona e quindi fonte di divertimento, oppure cattiva e quindi un letto di morte per i più sfortunati e in questo caso abbiamo la possibilità di vederla in entrambi i modi.


The Arrival starts with a woman alone in a restaurant, and it ends that way too. But you'll be surprised by how much is packed in between.
Durante una giornata tranquilla Nanni viene allertato di un possibile salvataggio da compiere e con lui tutta la sua squadra, in compagnia di Sally, il bravissimo cane con un incredibile olfatto in grado di aiutare la squadra a ritrovare i possibili dispersi, guidata dal suo padrone Daniel, si reca sul luogo di un'improvvisa valanga, trovando una donna quasi in fin di vita e salvandola. Per qualche giorno la donna non dà segni di ripresa e precipita in coma, lasciando tutti in sospeso sulle sue condizioni. Al suo miracoloso risveglio però c'è un'ombra ad offuscare il tutto: la donna non ricorda perchè si trovava sulla neve, non ricorda nemmeno il suo nome o il suo aspetto, è costretta a specchiarsi per potersi riconoscere e questo non aiuta certamente la situazione, visto che quando è stata trovata aveva un pezzo di corda legato a sè e quindi si presume fosse in compagnia, ma di chi e dove è finita quella persona è un mistero che nemmeno la donna riesce a chiarire. La paziente misteriosa, che Nanni soprannomina Lavinia, cerca di ricordarsi qualcosa, ci sono ricordi che affiorano da sè e le fanno capire di saper parlare il tedesco o di avere una famiglia da qualche parte, tuttavia è tutto talmente offuscato che non può essere di aiuto a nessuno. Non sapendo nulla di lei stessa non può nemmeno allertare qualcuno che stia con lei in ospedale e che l'aiuti in questo delicato momento, ma fortunatamente un'infermiera di nome Margherita si affeziona a lei e cerca di aiutarla come può, non solo come sua paziente, ma come un vero sostegno in questo difficile momento. Di Lavinia si può dire molto poco, se non che non si sa davvero se è possibile fidarsi di lei oppure no, è un personaggio che si vede essere in difficoltà ma che resta un vero enigma.


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Ad aggiungersi a questi personaggi, che iniziano a tirare i fili della storia, c'è una coppia in vacanza, Martina e Maurizio, e infatti è proprio quest'ultimo a guidare i soccorsi nella direzione di Lavinia, non fosse stato per lui infatti la donna sarebbe stata certamente spacciata. Maurizio è un uomo con un figlio di cui si deve prendere cura a weekend alterni ed è per questo che subito dopo il salvataggio riparte per Genova, lasciando Martina a godersi un po' di calma e quiete sulla neve. Martina e Nanni connettono in qualche modo ed è proprio a cena insieme che la donna gli rivela di essere una psicologa e quindi prima offre sostegno a Nanni per la sua preoccupazione per Lavinia, ma successivamente, dopo che la donna si risveglia, offre conforto a lei per aiutarla a capire chi è davvero e ad affrontare il trauma che le tiene bloccati i suoi ricordi. Martina del resto si sente in colpa perchè lei non si era accorta della sua presenza e se non fosse stato per l'insistenza del compagno, la storia di Lavinia sarebbe finita diversamente. Martina è un personaggio altruista e simpatico, una donna che intriga per il suo carattere socievole e che si odia, come fa Nanni, per il suo metabolismo veloce e per la possibilità di mangiare quello che vuole senza ingrassare, un personaggio quindi che va ad arricchire ancora di più questo cast particolare.


Cosa ne pensate?




mercoledì 22 aprile 2020

W...W...W...Wednesday#307


Buon salve bookspediani!
Siete pronti per un nuovo W...W...W...Wednesday?


1.What are you currently reading?


      Falce di [Neal Shusterman] Il perdono non serve a niente eBook: Fox, Candice: Amazon.it ...

Ho già sentito parecchi pareri positivi su Falce e non ho resistito e l'ho iniziato, ritrovandomi in un attimo a più di metà libro, quindi mi sa che non resisterò tanto a finirlo anche perchè devo assolutamente sapere come avanza la storia, ma di questo ne parliamo moolto più avanti.
Qualche giorno fa ho iniziato Il perdono non serve a niente e spero di finirlo in giornata così domano posso parlarvene.


2.What did you recently finish reading?


    

Le ultime due letture concluse sono state Il portale degli obelischi di N.K. Jemisin che trovate già recensito sul blog, anche se per poterlo avere tra le mani bisognerà aspettare un altro poco, e Il sale della terra, un romanzo davvero intenso e da brividi, che vi consiglio di recuperare.

3.What do you think you’ll read next?

       undefined La figlia del peccato eBook: Gunnis, Emily, Valdrè, Elisabetta ...

Domani uscirà il nuovo romanzo di Elle Kennedy e ho proprio bisogno di un po' di romance per cui sicuramente leggerò a breve Il mio rischio sei tu.
Voglio recuperare anche La figlia del peccato, un romanzo uscito qualche tempo fa che è arrivato il momento di leggere.



E voi cosa state leggendo?
Fatemelo sapere nei commenti, forza!




giovedì 2 maggio 2019

#Review Party: "Il mistero del cadavere sul treno" di Franco Matteucci

Buon pomeriggio bookspediani.
Oggi vi aspetta in libreria "Il mistero del cadavere sul treno" di Franco Matteucci e quindi un nuovo caso per l'ispettore Santoni, siete pronti a scoprirlo?

Il mistero del cadavere sul treno di [Matteucci, Franco]

TitoloIl mistero del cadavere sul treno 
AutoreFranco Matteucci
Editore: Newton Compton
Genere: Giallo
Data di uscita: 2 Maggio 2019


La neve fiocca su Valdiluce e sui tanti segreti che non danno pace all’ispettore Marzio Santoni e al suo fedele assistente Kristal Beretta. La morte della giovanissima Franca Berti, sensitiva capace di parlare con gli alberi, è stata davvero provocata dalla malattia? L’eccentrico marito, Alain Bonnet, insegnante di Forest Therapy, ovvero l’arte di connettersi con la natura attraverso i cinque sensi, è un santone, un ciarlatano o un assassino? Da giorni, poi, le anziane spione del paese spettegolano su quell’uomo strano, un ingegnere venuto da fuori, che non dà confidenza a nessuno ma che sembra avere un solo scopo: seguire come un’ombra la povera e ignara Olimpia Carlini, impiegata delle Poste… Intanto, in occasione della coppa del mondo di sci, la vecchia locomotiva a vapore, dopo cinquant’anni di inattività, tornerà a percorrere la ferrovia panoramica per un viaggio mozzafiato. Ma la festa per la corsa inaugurale sarà funestata da un orribile delitto. Le indagini non saranno facili, per Lupo Bianco, perché ogni indizio mostra solo una piccola porzione della verità e il quadro d’insieme appare sfuggente come lo sbuffo del treno che si disperde in lontananza tra i monti innevati.

IL MIO VOTO




A Valdiluce niente è come sembra. L'ispettore Marzio Santoni, chiamato da tutti Lupo Bianco, ha a che fare con una nuova morte: la vittima è una giovanissima Franca Berti, moglie di Alain Bonnet, un ex fotografo e ora insegnante di Forest Therapy, che si occupava di entrare in contatto con la natura. A primo sguardo la sua morte sembrerebbe causata da una grave malattia, ma una lettera da parte della famosa Miss Coccoina far comprendere a Santoni che dietro potrebbe esserci un omicidio. Infatti l'uomo, aiutato dal suo fedele assistente Kristal Beretta, non esita a controllare meglio il caso e non tarda a scoprire che si trova davanti ad un omicidio. I suoi primi sospetti non possono che essere rivolti al marito, del quale si sa non brillasse per essere fedele e di conseguenza eliminare la donna per far entrare in scena la sua amante sarebbe stato perfetto. Anche la sua amante infatti, Olimpia Carlini, inizia ad essere una sospettata e Santoni non tarda a cercarla, anche se c'è già qualcun altro sulle sue tracce, un uomo che segue ogni sua mossa e di cui nessuno conosce la sua storia, tranne che è chiaro che è pericoloso.
Riuscirà Santoni a risolvere questa matassa?


Devo ammettere, con mia grande vergogna, di non aver mai sentito parlare del famoso ispettore Marzio Santoni e di conseguenza leggere questo libro, senza aver mai letto i precedenti, non mi ha fatto subito entrare nella storia.
Da quello che ho potuto comprendere sappiamo che il Lupo Bianco viene spesso aiutato nelle sue indagini da Miss Coccoina, una persona di cui non si sa ancora ora l'identità, che getta attenzione su casi che a prima vista appaiono già risolti e ben chiari. Ancora una volta Santoni si fida di lei e si imbarca in un caso che è ben lontano dall'essere risolto e che è solo un pezzo di un puzzle che deve essere ancora completato. Santoni è un uomo che finalmente ha trovato un equilibrio, sia dal punto di vista lavorativo che personale, grazie alla presenza di una donna che lo comprende e lo accetta per quello che è, soprattutto che accetta la sua famiglia di animali, di cui ovviamente non è mai immune e lo dimostra il fatto stesso che non esista a portare a casa un gattino appena trovato, nonostante abbia già un cane e un topo, con cui non potrebbe andare d'acccordo. E' un uomo che non esita a buttarsi a capofitto sul lavoro e che è determinato a trovare il colpevole a qualunque costo.

Dal punto di vista lavorativo non si può certo lamentare poichè ha la fortuna di lavorare con un assistente davvero in gamba, Kristal Beretta, un uomo che merita decisamente una promozione e che Santoni è determinato a fargli avere.
Sebbene sia il suo assistente, si vede che tra i due c'è un bel rapporto di fiducia e soprattutto di grande stima.
Sebbene sia Santoni quello al comando, è spesso grazie a Beretta che trova le risposte alle sue intuizioni, segno che i due sono decisamente un'ottima squadra. E infatti l'uomo è proprio quello che gli serve per risolvere un caso così complesso, che va a toccare inizialmente una giovane donna che si scopre essere stata avvelenata, si intreccia con una signora che lavora alle poste, che tuttavia è l'amante del marito della donna uccisa, e lei stessa è in pericolo poichè viene seguita da un uomo appena arrivato in città, di cui non si sa nulla se non che porta guai. Il caso si sviluppa pagina dopo pagina e non è solo Santoni a narrare questa storia, la vicenda infatti segue anche gli altri personaggi come il misterioso ingegnere appena arrivato in città e da sfondo c'è una città in fermento per la coppa del mondo di sci, che fa da sfondo a un mondo che diventa sempre più brutale e violento.


Il mio primo approccio con Franco Matteucci è stato decisamente positivo, non conoscendo appieno il personaggio e la sua storia poichè non avevo letto gli altri capitoli, non sono riuscita ad entrare fino in fondo nel romanzo, tuttavia ho capito che devo assolutamente recuperarli perchè mi incuriosiscono moltissimo.
L'autore riesce a portare nero su bianco una storia crudele e violenta dalle atmosfere cupe che viene smorzata dal personaggi di Santoni e dalla sua vita privata, creando quindi un bilanciamento perfetto e non esagerando: sa essere brutale quando deve ma anche divertente e ironico in altri momenti, senza mai far pesare sia la lettura che la storia, che del resto si legge davvero in un attimo perchè desiderosi di comprendere il mistero dietro a tutto.
Inoltre non passa inosservata una tematica in particolare, che si ricollega ad Olimpia, ossia l'essere costantemente osservata non solo da una persona che segue i suoi movimenti, ma grazie ad una telecamera che passa inosservata e che come spia ogni suo movimento, può spiare anche tutto il resto della popolazione. Santoni si è rivelato essere un personaggio interessante e ho amato particolarmente vederlo in compagnia del suo assistente Kristal Beretta, per cui non vedo l'ora di vederli alle prese con un nuovo caso.





mercoledì 13 marzo 2019

Anteprima "La bella sconosciuta" di Gianni Farinetti

Arriva il romanzo di Gianni Farinetti

La bella sconosciuta

Titolo: La bella sconosciuta
Autore: Gianni Farinetti
Editore: Marsilio
Genere: Giallo
Data di uscita: Nel 2019


Sebastiano Guarienti ha finalmente terminato i restauri del borghetto Le Vignole, nelle Langhe, e si è definitivamente trasferito lassù. Per tutto il mese di agosto ha affittato una delle case a una giovane donna milanese molto affascinante, Angela, che fa la restauratrice di affreschi. Nel corso di quella torrida estate tre uomini della zona si invaghiscono della bella e misteriosa Angela, uno più timidamente, gli altri due in modo più deciso e sfacciato. Finché una mattina uno dei tre corteggiatori viene ritrovato morto in una cisterna d’acqua. Una disgrazia? Addirittura un suicidio? Buonanno ci mette poco a capire che quell’uomo, nella cisterna, ci è stato spinto, e dunque si tratta di omicidio. I primi sospetti si addensano proprio su Angela, che dovrà svelare a Buonanno i suoi segreti a uno a uno. Ma è stata veramente lei a uccidere il suo presunto amante? E quali sono i suoi veri rapporti con gli altri due uomini da lei attratti? Tocca a Buonanno srotolare l’ingarbugliata matassa, fino all’inaspettato finale, ben diverso dalle prime ipotesi d’indagine: un finale che sconvolge la quiete dell’estate e l’intera valle.




sabato 26 gennaio 2019

Anteprima "L'inverno di Giona" di Filippo Tapparelli

Nuovo giallo per Mondadori!

L'inverno di Giona di [Tapparelli, Filippo]


Titolo: L'inverno di Giona
Autore: Filippo Tapparelli 
Editore: Mondadori
Genere: Giallo
Data di uscita: 26 Febbraio 2019



Io non temo il buio, anzi. Nel buio più profondo anche la paura procede a tentoni e io, invece, ho imparato a vederci.
"Non ti ho mai conosciuto davvero, padre. Uomo sparito, fantasma di un fantasma. Hai carne di vento, pelle di nebbia. Non ti riconosco eppure sei me centomila volte al giorno." Siamo su una montagna ostile, fa molto freddo. Giona non ha ricordi. Ha poco più di quattordici anni e vive in un villaggio aspro e desolato insieme al nonno Alvise. Il vecchio, spietato e rigoroso, è l'uomo domina il paese e impone al ragazzo compiti apparentemente assurdi e punizioni mortificanti. In possesso unicamente di un logoro maglione rosso, Giona esegue con angosciata meticolosità gli ordini del vecchio, sempre gli stessi gesti, fino a quando, un giorno, non riesce a scappare.
La fuga si rivelerà per lui un'inesorabile caduta agli inferi, inframmezzata da ricordi della sua famiglia, che sembrano appartenere a una vita precedente, e da apparizioni stravolte.
In un clima di allucinata sospensione temporale, il paese è in procinto di crollare su se stesso e la terra sembra sprofondare pian piano sotto i piedi del ragazzo. La verità è quella che appare?
Solo un decisivo cambio di passo consentirà al lettore di raggiungere la svolta finale e comprendere davvero che cos'è l'inverno di Giona.




domenica 20 gennaio 2019

TGIF- Book Whispers#52: I libri consigliati di questa settimana


Buona domenica bookspediani!
Come sempre vi aspettano sul blog i consigli della settimana sulle letture più belle.
E mi raccomando, passate poi sulla Stamberga D'inchiostro per scoprire quelli di Sandy!







TitoloLa lettera perduta
Autore: Jillian Cantor
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 15 Gennaio 2019

TRAMA:

Austria, 1938. Kristoff, orfano viennese, diventa apprendista presso Frederick Faber, mastro incisore specializzato in francobolli. Quando il suo mentore, ebreo, scompare durante le devastazioni della Notte dei Cristalli, Kristoff è costretto a mandare avanti la bottega al servizio dei nazisti. Ma la figlia di Faber, Elena, collaboratrice della Resistenza, lo convince a unirsi alla causa, falsificando documenti e inviando messaggi in codice. Per lei, di cui è perdutamente innamorato, Kristoff farebbe qualunque cosa.

Los Angeles, 1989. Da bambina, Katie amava accompagnare al mercato delle pulci suo padre, che era sempre alla ricerca di francobolli rari. Ora che l’Alzheimer gli sta togliendo passioni e ricordi, Katie spera di fargli un regalo gradito facendo stimare la sua collezione. L’esperto di filatelia cui si rivolge, Benjamin Grossman, vi scopre una lettera la cui affrancatura, risalente all’inizio del secolo, sembra nascondere un messaggio segreto. Con l’aiuto di Benjamin, Katie decide di svelarne il mistero. Non sa ancora che la ricerca li condurrà a ritroso nel tempo, alla scoperta di una giovane coppia che si era giurata amore eterno, e poi nel presente esaltante di una Berlino che sta cambiando il mondo con la caduta del Muro. Non sa ancora che spetterà a lei, ora, rendere giustizia a quell’amore e a quella promessa.

Jillian Cantor ha saputo creare una storia credibile e che si incide nei cuori dei lettori partendo da un elemento semplicissimo e forse sottovalutato come il francobollo.
L'autrice stessa nel libro afferma di non averne mai saputo molto sull'argomento, ma è incredibile come sia riuscita a documentarsi e a rendere anche i lettori partecipi di questo suo lavoro, che ha dato davvero una marcia in più al romanzo non tanto per l'elemento in sè e per sè del francobollo ma del suo simbolo: un simbolo di amore, ma anche di ribellione contro i tedeschi, che appariva come qualsiasi altro francobollo sotto il loro naso ma in verità nascondeva la possibilità di avere una chance di libertà.
La Cantor ha creato una storia veramente meravigliosa e la sfumatura di mistero che ha aggiunto è stato veramente un colpo di genio e ha saputo intrecciare benissimo le due narrazioni, dimostrando quanto lavoro dietro deve esserci stato per incastrare tutto alla perfezione.
Onestamente venivo da un periodo di letture che non riuscivano a colpirmi fino in fondo e questo libro è arrivato decisamente nel momento perfetto e io non posso che dirvi di correre in libreria e acquistarlo subito, perchè merita decisamente tutta l'attenzione possibile.






Titolo: La guerra di Margot
Autore: Monica Hesse  
Editore: Piemme
Genere: Narrativa
Data di uscita: 15 Gennaio 2019

TRAMA: 

L'immagine, controsole, è di una ragazzina dai capelli biondi, seduta su un muretto, intenta a scrivere sul suo diario. È la prima volta che Haruko vede Margot: il muretto è quello del campo di internamento di Crystal City, Texas. È il 1944 e a Crystal City ci sono famiglie giapponesi e tedesche, strappate al loro sogno americano per diventare prigioniere a casa propria, in nome della guerra che si sta combattendo molto lontano. Margot scrive tutto sul suo taccuino, anche quel primo incontro con Haruko. Non sa che ben presto, tra lei, di famiglia tedesca, e quella ragazzina giapponese appena arrivata, nascerà un'amicizia segreta, profonda e viscerale. Sono l'una l'opposto dell'altra, ma c'è una cosa che hanno in comune: il campo. Quel luogo senza aria che le sta cambiando profondamente. E quando Margot si troverà alle prese con un segreto che non può raccontare neanche ad Haruko, si vedrà costretta a compiere la scelta più difficile. E lo farà solo in nome dell'amicizia: perché il legame tra Margot e Haruko è più forte dell'orrore e dell'odio dei grandi.


La guerra di Margot è una storia che si legge tutta d'un fiato e che, nonostante il periodo storico in cui è ambientata, ci fa avere speranza nell'animo umano, ci da prova che anche in un momento così tragico e crudele ci sono persone in grado di pensare non solo alla guerra ma anche all'amicizia.
E' una lettura dolce amara, che ci offre due versioni della stessa storia e ci da prova di quanto si è disposti a fare per affetto, anche rischiando di passare per i cattivi.
Monica Hesse si è dimostrata un'autrice davvero in gamba: ha riportato all'attenzione dei lettori una storia non così conosciuta come si può credere e si è basata su quello che accadde davvero in Texas in quel periodo per renderla il più realistica possibile, e poi ha inserito due protagoniste certamente fittizie ma che sembrano realistiche per la loro buonissima caratterizzazione, perchè incappano continuamente in errori che rendono loro la vita sempre più complicata, ma in qualche modo migliore.
Mi aspettavo qualcosa di più dal finale, ma forse è giusto che si sia concluso così, su note malinconiche ma allo stesso tempo piene di amore.




Titolo: La confraternita della rosa nera
Autore: Riccardo De Palo
Editore: Marsilio
Genere: Giallo
Data di uscita: 10 Gennaio 2019

TRAMA: 

Chi ha ucciso la giovane bibliotecaria Anne Rose Werfel, trovata senza vita nel mezzo di un roseto d'alta quota, in un idilliaco borgo delle Dolomiti? Cosa si cela dietro la misteriosa confraternita che organizza giochi di ruolo all'ultimo sangue? A occuparsi del caso viene chiamato l'ispettore capo Lukas Moroder, raro esempio di montanaro che soffre di vertigini e che alterna ciniche battute in ladino alla musica dance del suo omonimo compaesano. Con lui indagano la meticolosa e avvenente poliziotta scelta Helga Schneider, l'impagabile napoletano Ciro Esposito e il più concreto di tutti, il romano Massimo Proietti. Moroder - forte delle sue intuizioni, anche quando tutto lascia presagire il contrario, e costretto ad agire nell'ombra per sventare i traffici di potenti corrotti - trascinerà i suoi collaboratori in rapide (e ripide) incursioni tra le montagne della Val Gardena e a Innsbruck, e li costringerà a intraprendere missioni in incognito in Baviera, tra i misteri di Vienna e sulle vette della Foresta Nera. L'ispettore capo è pronto a tutto, pur di svelare le trame di un complotto populista vasto e ramificato, che punta al dominio del mondo intero.


A rendere indimenticabile la storia è la tematica che l'autore sceglie di trattare ossia quanto può essere pericolosa una confraternita e soprattutto quanto è facile dimenticarsi chi si è veramente per poter essere parte di qualcosa che ci fanno credere essere giusto, quando invece non lo è.
Un tema che si riflette molto bene nella nostra società, vi ricorderete la Blue Whale e quanti morti ha causato, solo perchè tanti adolescenti sognavano di essere parte di qualcosa, non rendendosi conto dei rischi e soprattutto di venire completamente privati della loro personalità.

Riccardo De Palo però crea qualcosa in scala ancora più grande, dove la pericolosità è ancora più alta e soprattutto dove ci sono persone pronte a tutto pur di non far uscire i loro segreti, inserite ai piani alti della società.
La confraternita della rosa nera è una lettura che non lascia scampo: una volta iniziata è imperativo finirla il più presto possibile poichè si vuole arrivare alla verità, proprio come il suo protagonista, una verità che sta proprio di fronte a noi ma siamo troppo focalizzati su altro per vederla subito.
Questa lettura è stata decisamente una sorpresa: sapevo che mi sarebbe piaciuta, ma mai avrei pensato così tanto e dover già salutare i personaggi mi è dispiaciuto moltissimo, iniziavano già ad essere come dei vecchi amici, per cui spero di ritrovarli molto presto e di vivere insieme a loro una nuova indimenticabile avventura.





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