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mercoledì 15 aprile 2026

Recensione "Her League" di Liz Tomforde

 




Titolo: Her League
Autore: Liz Tomforde
Editore: Always publishing
Genere: Romance
Data di uscita: 10 Aprile 2026

 

Desiderarlo è pericoloso. Cedere… è imperdonabile. Nipote dello storico proprietario dei Windy City Warriors, Reese Remington respira e vive il baseball da quando ha memoria e si è preparata con dedizione e professionalità a prendere il posto di suo nonno. Malgrado la sua competenza, Reese sa che essere la prima donna a guidare una squadra significa trovarsi sotto scrutinio costante, saper mantenere il controllo su tutti e dimostrare di saper affrontare tutto, dalle decisioni difficili ai tagli necessari. Ma Emmett “Monty” Montgomery non è disposto a seguirla alla cieca. Una leggenda dello sport, abituato a non piegarsi a nessuno, il tatuato e muscoloso allenatore della squadra sembra avercela con lei e con le sue decisioni. Per Emmett il campo da baseball è casa, i suoi giocatori una famiglia allargata da gestire a modo suo e nel “suo stadio”. Ora che è focalizzato sull’obiettivo di inseguire la vittoria nella World Series per sé e la squadra, l’ultima cosa di cui ha bisogno è una nuova proprietaria che sembra concentrata unicamente sugli affari e non sulla magia che il baseball sa regalare. Eppure, trascorrere lunghe giornate e infinite trasferte fianco a fianco, gli consente di intravedere la fiamma che brucia in fondo agli occhi di Reese, il suo cuore che batte forte dietro all’ambizione di dimostrarsi all’altezza, fino al punto in cui la tensione che avverte tra sé e il suo nuovo capo si trasforma, e non ha più nulla di professionale. Diventa pericolosamente simile al desiderio, che li colpisce più forte di un fuoricampo. L’istinto di Monty di prendersi cura degli altri finisce per includere anche Reese, e lei desidererebbe solo lasciarsi andare tra le braccia dell’allenatore. Ma tra Reese e Emmett non è solo una questione di potere. È una questione di limiti. E superarli potrebbe costare molto più di una stagione… perdere ogni credibilità, per lei. Per lui, perdere ogni cosa.

IL MIO VOTO



Emmett Montgomery lo abbiamo già conosciuto in Caught Up e in Play along: è un uomo che è diventato padre per via di determinate circostanze e ha lasciato la sua carriera sportiva per prendersi cura di Miller, trovando poi un posto come allenatore dei Windy City Warriors ed è bravissimo nel suo ruolo e con i ragazzi ha formato una specie di famiglia, in modo particolare con Kai e Isaiah. Fino ad ora non ha mai avutto nessuno a controllare il suo operato ma questo cambia quando la proprietaria della squadra diventa Reese, la nipote dello storico proprietario. Lei si è preparata per  tanto tempo per questo ruolo ed è pronta a rivoluzionare le cose, soprattutto perchè deve anche far quadrare determinati conti e questo significa anche dover prendere delle decisioni importanti, decisioni che spesso vengono messe in discussione da chi lavora per lei e giudicate non idonee solo perchè Reese è una donna, quindi è come se a priori non si intendesse di sport. Emmett non lo pensa però non può fare a meno di domandarsi se le cose non stiano per cambiare anche per lui, visto che il suo contratto è in scadenza a breve. 
Non aiuta il fatto che i due non fanno che litigare, ma allo stesso tempo si rendono conto di essere sempre più attratti l'uno dall'altra e una relazione tra loro sarebbe impensabile, eppure ignorare quello che provano diventa sempre più difficile, anche se rischiano di complicare tutto perchè Reese è una donna e verrebbe giudicata come tale per questa scelta e Emmett ha il contratto in scadenza e si potrebbe pensare male per questo, ma la vita è solo una e merita di essere vissuta.


Non vedevo l'ora di leggere Her League di Liz Tomforde e lasciatemelo dire: è sicuramente uno dei suoi romanzi più belli partendo dai personaggi, passando poi anche per i temi trattati all'interno della storia. Emmett, o meglio Monty, è un personaggio che già abbiamo avuto modo di conoscere come una persona meravigliosa che tiene tanto alla figlia, un padre davvero unico e anche un nonno per il piccolo Max che è sempre pronto a far divertire, ma anche un uomo che sa il fatto suo e sa lottare per quello che vuole. Monty fin da subito entra in contrasto con Reese per alcune decisioni che prende, non la giudica ovviamente incapace anche se mette in discussione alcune sue decisioni e forse ha un'idea un po' superficiale di lei ed è per questo che cerca di fare il suo, anche se è difficile perchè era abituato a non avere nessuno a cui rendere conto praticamente e ora Reese lo segue anche nelle trasferte.
Per Monty la sua squadra è la sua famiglia, tiene sinceramente a tutti i suoi ragazzi e desidera il meglio per loro e con la scadenza imminente del suo contratto, non sa come comportarsi. Poi abbiamo Reese che è una donna in un mondo prettamente maschile che deve farsi valere, deve far capire che le sue azioni non sono dettate da inesperienza o giudicate ingiuste solo perchè è una donna, deve far capire che sa quello che sta facendo e allo stesso tempo occuparsi di far quadrare i conti, ma soprattutto vedere quei ragazzi della sua squadra come persone, cosa che per molti è impensabile.
Il fatto che lei debba continuamente lottare per far capire che non agisce di impulso ma con una logica ci fa capire quanto sia difficile il mondo sportivo per una donna e questa è la realtà, per cui nonostante i vari contrasti con Emmett avera con lui una tregua e averlo dalla sua parte potrebbe davvero aiutare.


E infatti significa tanto perchè questa tregua porta i due a conoscersi meglio, a capire le varie intenzioni l'uno dell'altra e quindi ad avvicinarsi, fino a diventare sempre più difficile nascondere quello che provano. Una storia tra loro non potrebbe che complicare tutto: Reese è il capo, è una donna, è più piccola di Monty. Emmett ha il suo contratto in scadenza, aveva giurato di non voler più pensare all'amore eppure quando si trova la persona giusta, lasciarsela scappare non si può e sono certa che in primis vi innamorerete di questi due personaggi come singoli, anche perchè abbiamo entrambi i punti di vista dei due quindi abbiamo modo di conoscerli bene, e poi come coppia anche perchè Monty mamma mia!
E leggere questa storia non solo intrattiene il lettore e lo porta a riflettere, ma lo fa tornare a casa perchè abbiamo modo di rivedere ovviamente Miller, che è un vero personaggio e si conferma ancora una volta così, insieme a Kai e al piccolo Max così come Isaiah e Kennedy e questa found family creata dall'autrice è davvero qualcosa di eccezionale.
Io ho amato tutta la serie della Windy City, ho amato questo romanzo e non mi stanco mai della Tomforde per cui se ancora non conoscete la sua penna fatevi un favore: iniziate a leggerla e ad amarla perchè le sue storie sono una più bella dell'altra.

venerdì 30 gennaio 2026

Recensione "Rewind it back" di Liz Tomforde

 Finalmente è arrivato il momento di conoscere Rio!




Titolo:
 Rewind it back
Autore: Liz Tomforde
Editore: Always Publishing
Genere: Romance
Data di uscita: 20 Gennaio 2026

 

A tredici anni Rio era stato la sua prima cotta, a sedici anni loro due si erano innamorati.

A diciannove, Rio DeLuca e Hallie Hart si erano spezzati il cuore a vicenda. 

A ventisette anni Rio DeLuca ha realizzato il sogno d'infanzia di giocare nell'NHL, è coccolato da sua madre e circondato da un gruppo di amicizie indissolubili. Un ingombrante particolare però, lo tormenta: Rio, che desidera disperatamente una relazione, è l'unico single del gruppo e nel profondo pensa che per lui l'amore non esista più. Fin quando, una coincidenza voluta dal destino aiuta Rio a realizzare la verità. La connessione che cerca da quando si è trasferito a Chicago, la donna perfetta per lui… l'ha incontrata già, a solo dodici anni. Prima che lei gli spezzasse il cuore, prima che lui rovinasse tutto. E adesso, lei è di nuovo la sua vicina di casa.

Hallie Hart si è trasferita a Chicago per inseguire il sogno di lavorare nel mondo dell'interior design, lo stesso che la accompagna sin da adolescente, quando ridipingeva le pareti della sua camera osservata con ammirazione dal suo migliore amico, che invece aspirava a giocare a hockey. Tutto sembra girare per il meglio quando la sua coinquilina le procura il contatto del vicino di casa, che vorrebbe ristrutturare la sua villa.

Peccato che il nuovo cliente altri non sia che un fantasma del passato che si rifà vivo: Rio DeLuca, il suo primo amore, ancora più bello e affascinante di quando erano ragazzi.

Hallie pensava che Chicago sarebbe stata abbastanza grande per tutti e due, ma forse non lo è per i loro cuori, visto che adesso lei non riesce nemmeno a rimanere nella stessa stanza con lui. Anche se Hallie lo ha amato una volta, anche se vive ancora una volta accanto a lui, non è più la stessa ragazza.

E nemmeno Rio è più un ragazzino disposto a lasciare fuggire l'amore della sua vita.

IL MIO VOTO



Rio DeLuca è sempre stato il ragazzo single del gruppo, quel ragazzo che c'è sempre stato e che si è nascosto dietro l'ironia e le battute, quel ragazzo che sembrava provarci con tutte ma che in verità dopo essere andato al primo appuntamento con qualcuno, non ha mai voluto tentarne un secondo. Ha sempre cercato in qualche modo l'amore ma non ha mai detto ai suoi amici più cari che lo aveva già trovato a tredici anni, ma che purtroppo per colpa del destino lo ha perso.
Rio e Hallie non si vedono da dieci anni: lui è totalmente focalizzato sull'hockey e ogni tanto va a qualche appuntamento, lei è pronta a dimostrare il suo valore come interior designer e guarda caso Rio assume proprio lei per trasformare casa sua in una vera casa, ignorando che sia proprio Hallie. Anzi, proprio come è stato in passato, i due si ritrovano ad essere vicini di casa e improvvisamente Chicago sembra essere troppo piccola per entrambi, loro che non si sono visti da anni ora in qualche modo sembrano rivedersi continuamente e questo non funziona per nessuno dei due.
Soprattutto non funziona per Rio, che non vuole più che si occupi di casa sua, ma Hallie deve dimostrare a tutti i costi il suo valore allo studio in cui sta facendo lo stage, ha bisogno di quel progetto e Rio non riesce a negarle nulla, per cui decidono di mettere da parte il passato e cercare di essere amici, cosa che li avvicinerà e renderà la loro amicizia molto difficile perchè tra loro c'è ancora qualcosa di irrisolto...


Non avrei mai immaginato di amare così tanto Rio eppure è successo: fin dal primo libro è sempre stato quel ragazzino pronto a scherzare e interessato a tutte quando in verità dietro quella battuta sempre pronta si nasconde tanto altro. Si nasconde un ragazzo che ha già incontrato l'amore e lo ha perso, un ragazzo che ha un bellissimo rapporto con la madre ma la cui idea di amore perfetto in qualche modo è cambiata durante gli anni e ben sapendo di averlo già trovato in passato, non va mai ad un secondo appuntamento. E' quel ragazzo che sembra essere ormai l'unico single del gruppo ma che è tanto amico delle ragazze, è sempre stato pronto ad aiutarle e ora ci sono loro per lui, pronte a consigliarlo sul da farsi. E' un ragazzo davvero speciale che, anche se ha sofferto per Hallie, quando la ragazza si ritrova in difficoltà non esita ad aiutarla.
Dall'altra parte abbiamo Hallie: la vita non è stata semplice per lei e si è ritrovata in situazioni impossibili che hanno finito per sconvolgerle la vita. Il suo sogno è sempre stato quello di interior designer e come ha avuto la possibilità di inseguire il suo sogno, non ha esitato a coglierla anche se significa fare uno stage sottopagato e dimostrare il suo valore giorno dopo giorno, anche se significa fare un secondo lavoro per mantenersi anche se i conti non sembrano tornare mai.
E' una ragazza forte e determinata che non ama chiedere aiuto ma che troverà a Chicago una famiglia pronta a tutto per lei.


Rewind it back chiude una serie che è stata una vera rivelazione perchè questi cinque romanzi non sono semplici sport romance, ma i personaggi della Windy City sono a tutti gli effetti una famiglia sia tra loro che per il lettore stesso.
Liz Tomforde ha creato dei personaggi impossibili da non amare che qui ritroviamo tutti perchè come Rio è stato testimone delle storie d'amore dei suoi amici, loro sono pronti ad aiutarlo con la sua storia e ne ha assolutamente bisogno.
Questo romanzo è a tutti gli effetti un second chance e come ogni second chance che si rispetti la Tomforde non solo ci regala il punto di vista del presente di Rio e Hallie, ma anche del passato in modo tale da farci conoscere in toto la loro stori e vedere con i nostri occhi come sono diventati dei vicini, poi degli amici e poi qualcosa di molto più importante fino a quando il destino ha deciso di separarli e trovo davvero azzeccatissima questa scelta perchè vederli sui due piani temporali ci aiuta ad amarli ancora di più, soprattutto nel presente perchè si capisce subito che c'è ancora qualcosa tra loro ma devono prima fare i conti con i loro demoni prima di potersi buttare il passato alle spalle e darsi una nuova possibilità nel presente, cosa che meritano tanto.
Liz Tomforde è una di quelle autrici che, una volta conosciute, non si lascia più andare e con questa serie ha dimostrato la sua bravura sia a livello di stile, sia a livello di tematiche affrontate sia a livello di personaggi indimenticabili e quindi ora che la serie è conclusa non posso che sentire già la mancanza di Chicago e di questi dieci amici che si sono ritagliati una parte speciale nel mio cuore.
Se ancora non avete letto questa serie la prima cosa che vi dico è "cosa state aspettando" ma soprattutto, ora che è conclusa non avete davvero più scuse, leggetela e amatela!






venerdì 7 novembre 2025

Recensione "Play along" di Liz Tomforde

  




Titolo: Play along
Autore: Liz Tomforde
Editore: Always Publishing
Genere: Romance
Data di uscita: 24 Ottobre 2025

 

Isaiah Rhodes, giocatore dei Windy City Warriors di Chicago, è l'anima della festa, quello che si assicura sempre che il morale della squadra resti alto.

Anche un campione di ottimismo però può crollare nell'anniversario del giorno peggiore della sua vita, e così Isaiah si ritrova in un bagno delle donne dell'impianto sportivo a tentare di soffocare il dolore. Immaginate la sua sorpresa nel trovarsi davanti la ragazza più bella che abbia mai visto, solo per accorgersi che anche lei è completamente sconvolta.

Kennedy Kay, fresca di laurea in medicina sportiva, ha appena sostenuto un colloquio per entrare nello staff medico della squadra, il suo lavoro dei sogni, ma l'umiliazione ricevuta dal suo nuovo capo sessista è dura da digerire. Che un giocatore della squadra assista al suo crollo non fa che aumentare il disagio, e anche peggio, lui la guarda con occhi innamorati.

Sono passati tre anni da quell'incontro e l'infatuazione di Isaiah per Kennedy non accenna a svanire. Ora che lei non è più fidanzata gli sforzi di Isaiah per conquistarla aumentano, così come i due di picche di Kennedy, che non può permettersi di mischiare lavoro e vita privata, figurarsi poi per frequentare un donnaiolo. Ma ciò che succede a Las Vegas non sempre rimane a Las Vegas, e Kennedy sta per scoprirlo a sue spese quando una mattina si sveglia in una suite con un vuoto di memoria e una fede al dito, come la signora Kennedy… Rhodes. 

Ora un solo errore impulsivo potrebbe costarle la carriera, a meno di non accettare la soluzione di Isaiah: reggere il gioco in modo perfetto, fingendo che il matrimonio fosse pianificato e la loro relazione assolutamente autentica. 

Per Isaiah, è un sogno irraggiungibile diventato realtà. Per Kennedy, scoprire di avere una cotta per il proprio finto marito alle porte dell'occasione lavorativa più importante della vita può solo complicare tutto.

IL MIO VOTO


Isaiah Rhodes è un bravissimo giocatore dei Windy City Warrios che ha la possibilità di giocare col fratello Kai ed è la cosa che più adora visto che fin da quando sono venuti a mancare i genitori sono sempre stati loro due insieme. Isaiah per non pesare ancora di più sul fratello maggiore ha sempre cercato di mostrarsi col sorriso e sempre pronto a farlo divertire, cosa che è diventata parte di lui e infatti continua ad essere quello che fa divertire tutta la squadra.
Questo non significa che non abbia i suoi momenti no, semplicemente è molto bravo a nasconderli perché non vuole farsi vedere da nessuno in quello stato. È proprio in un giorno no per lui che conosce Kennedy, una ragazza che in qualche modo riesce a farlo sorridere e se ne innamora subito, anche se nulla può nascere tra loro perché Kennedy lavora per la squadra e soprattutto è fidanzata. Ma quando Kennedy non è più impegnata, Isaiah è pronto ad avere la sua occasione e complice un weekend a Las Vegas i due si ritrovano improvvisamente sposati. Ovviamente per Isaiah è un sogno, per Kennedy non proprio quello che aveva immaginato soprattutto perché reputa il ragazzo ancora un po’ immaturo e non pronto ad impegnarsi ma divorziare peggiorerebbe le cose, quindi decidono di fingere di amarsi a beneficio di chi non li conosce davvero per separarsi solo quando arriverà il momento giusto, ma chissà che questo tempo insieme non faccia aprire gli occhi a Kennedy e le faccia capire che forse Isaiah è molto più di un semplice ragazzo sempre col sorriso.
Per il lettore è facile capirlo ed è facilissimo amarlo fin dalla prima pagina, Kennedy invece come personaggio ci mette il suo tempo per essere davvero apprezzata dal lettore ma anche lei, dopo averla conosciuta, riesce a conquistarci.


Play along è il quarto volume della serie Windy City, una vera rivelazione per me perché Liz Tomforde libro dopo libro ci fa amare sempre di più le sue storie.
Isaiah lo avevamo già conosciuto in Caught up visto che è il fratello di Kai ma qui finalmente abbiamo modo di conoscerlo meglio. Abbiamo un ragazzo che è stato cresciuto dal fratello e ha sentito la mancanza della madre, ma non ha mai voluto farlo pesare a Kai ed è per questo che si è stampato un sorriso sulle labbra, per farlo divertire e per non farlo sentire in qualche modo in difetto. Ecco perché a tutti sembra quel ragazzo superficiale e senza un pensiero: perché è l’anima della festa, sempre pronto a tirare su il morale agli altri ma quando sta male lui non vuole farsi vedere da nessuno. Isaiah è quel tipo di ragazzo che si memorizza il tuo colore dei capelli, quel ragazzo che ha un conto in sospeso con i temporali e quando ce ne è uno chiama tutte le persone a cui tiene per assicurarsi che siano sane e salve, insomma è un cuore di panna e lo si ama per questo.
Kennedy è una ragazza che ha studiato per diventare medico sportivo ma si è ritrovata relegata a fare un lavoro che non le compete a causa di un superiore sessista che sembra in qualche modo aver paura della sua bravura, è quel tipo di persona che non sa bene come dimostrare affetto perché nella sua famiglia nessuno le ha mai detto che era importante o l’ha abbracciata e quindi non sa nemmeno come farlo. Ecco perché è stata definita fredda dal suo ex ragazzo ed ecco perché decide di restare sposata con Isaiah, anche per capire se è in grado di essere diversa dalla solita ragazza fredda e devo ammettere che all’inizio non ho apprezzato questo dettaglio ma perché Kennedy vedeva Isaiah come un ragazzo con una cottarella, quando invece ha capito che per lui era qualcosa in più tutto è cambiato.
In questo volume c’è tantissimo: un finto matrimonio, traumi da superare, una crescita da parte di entrambi i protagonisti e una critica a quanto a volte il mondo sportivo per le donne possa essere difficile a causa di comportamenti sessisti e ancora una volta la Tomforde fa centro. Devo dirvi che per ora The right move resta il mio preferito, ma Kai e Isaiah sono subito dopo a pari merito e ora manca solo Rio, da cui mi aspetto davvero tanto!

giovedì 29 maggio 2025

Recensione "Caught up" di Liz Tomforde


                





Titolo: Caught up
Autore: Liz Tomforde
Editore: Always Publishing
Genere: Romance
Data di uscita:16 Maggio 2025

 

Kai ha dimenticato cosa sia il divertimento.
Miller ha dimenticato cosa sia una casa.
Hanno una sola estate per trovare l'incastro vincente.
Per Kai Rhodes, il miglior lanciatore della squadra di baseball di Chicago, diventare papà è stata una sorpresa, ma da quando è arrivato il piccolo Max, Kai ha ridefinito le sue priorità: il baseball rischia di perdere la sua magia se gli impedisce di occuparsi del suo bambino. Per dimostrare a se stesso di essere un buon genitore, Kai licenzia un baby sitter dopo l'altro -  nessuno pare all'altezza dei suoi standard. Con l'arrivo dell'estate, è necessario trovare qualcuno che si occupi di Max. Persino il coach della squadra lo pretende, e propone una soluzione: sua figlia, una giovane pasticciera dai tatuaggi appariscenti, gli occhi color giada e… una bocca sfacciata da chiudere a suon di baci.

Miller Montgomery si è fatta un nome nel mondo dell'alta pasticceria fino a vincere, a soli venticinque anni, un premio prestigioso. Eppure sembra aver perso l'ispirazione e ora sente il bisogno di una pausa dalla sua vita da giramondo. Da Chicago suo padre, il coach Monty, coglie l'occasione e le propone di aiutare uno dei suoi giocatori per l'estate.

Quando incontra Kai Rhodes, Miller capisce di avere davanti un uomo leale, protettivo, ma schiacciato dalle responsabilità al punto da aver dimenticato cosa sia il divertimento. E, da subito, desidera ricordare a quell'uomo terribilmente attraente cosa sia la spensieratezza… magari flirtando un po' con lui. Mentre il loro rapporto acquista una dimensione di fiducia, di quotidianità e di famiglia, anche l'attrazione tra i due divampa rovente.

Il problema? Innamorarsi della bella pasticciera è facile, ma Miller ha messo solo in pausa la sua vita da chef di successo, è uno spirito libero che non vorrà mai farsi incastrare. Creare dei legami solidi  potrebbe portare Kai solo a farsi spezzare il cuore, o peggio, a spezzare quello di Max. A meno che Miller non capisca che alcuni legami non sono una sconfitta… ma solo un incastro vincente. 


IL MIO VOTO


Kai è uno tra i più bravi giocatori di baseball in circolazione ed è sempre stato un ragazzo che sapeva come divertirsi ma da quando è diventato un padre single è cambiato. Kai si è perso i primi 6 mesi di Max e soprattutto deve fare tutto da solo per cui si sente in colpa quando deve giocare e allenarsi perchè non può passare tutto il suo tempo con lui, tanto che pensa pure di ritirarsi per dedicarsi completamente al figlio, cosa che il suo coach non gli permette e anzi lo aiuta a trovare babysitter che possano aiutarlo, tate che Kai in pochissimo tempo licenzia perché mai all’altezza.
Miller è una chef bravissima per quanto riguarda la creazione di dolci, è prenotata per i prossimi 3 anni ed è normale sentire addosso tanta pressione, infatti ha perso la sua vena creativa ed è per questo che decide di passare qualche tempo col padre, il coach di Kai, che ha un’idea geniale: fa fare a lei da tata a Max, così Kai non la potrà licenziare e del resto Miller resterà solo per qualche settimana quindi non ha senso litigare con lei o affezionarsi, eppure è impossibile per Miller non affezionarsi a Max e per quanto ci provi, resistere a Kai..
Kai è un personaggio incredibile: un ragazzo con la testa sulle spalle che ha avuto la sua dose di divertimento visto che è un bel ragazzo e un bravissimo atleta, ma è sempre stato quel qualcuno pronto a sacrificarsi per la famiglia e lo ha fatto crescendo suo fratello minore anche se hanno solo due anni di differenza e ora che è padre è pronto a tutto pur di stare sempre accanto a Max, ha tantissime persone su cui contare e per quanto sia convinto che Max potrebbe sentire la mancaza di una madre, ha tutto l'affetto possibile da parte di Kai e di tutte le persone che gli vogliono bene.
Miller è invece quel tipo di ragazza che si sente in colpa per aver costretto il padre a rinunciare alla sua carriera ed è per questo che si impegna costantemente nel suo lavoro, proprio perchè vuole renderlo orgoglioso e vuole essere degna del suo sacrificio.
Miller è quel tipo di persona che non ha una casa fissa e che non ha amici, ma conoscere Kai, la squadra e soprattutto Max le permette di capire cosa significa affezionarsi alle persone.


Come si fa a non innamorarsi di Kai e di come si comporta con suo figlio, quel bambino per cui sarebbe disposto a rinunciare anche allo sport che ama e quel bambino che mette sempre al primo posto, perchè lo ama con tutto se stesso...
Come si fa a resistere a quel ragazzo con gli occhiali e lo sguardo magnetico che vuole solo sentirsi abbastanza e che si è ritrovato troppe volte a prendersi cura degli altri senza avere mai avere qualcuno accanto a sé pronto ad aiutarlo ma che ora potrebbe avere finalmente accanto qualcuno tutto per sè...
E che dire di Miller, quella ragazza che non si fa certo mettere i piedi in testa da nessuno e che vuole dimostrare al padre il suo valore perché sa che ha fatto un enorme sacrificio per lei e questo la porta a non fermarsi mai, anche quando dovrebbe farlo perché ha trovato le persone giuste per lei in Kai e in Max...
Kai e Miller sembrano essere opposti e del resto il loro primo incontro non è certamente dei migliori, Kai non si fida di lei eppure le affida suo figlio e capisce che è la persona giusta anche solo per il fatto che Miller lo porta alle sue partite, cosa che non era mai successa e addirittura ferma il piccolo dal fare i suoi primi passi perchè vuole che Kai sia presente e si precipita da lui per questo.
Sono diversi perchè Kai è pronto per una famiglia, anzi la ha già e Miller vuole ancora fare tanto della sua vita, non vuole fermarsi ma potrebbe farlo per la persona giusta.
In questo libro è facile innamorarsi di Kai e Miller come coppia e di Kai e Max insieme, ma è ancora più bello secondo me vedere come nasce il rapporto tra Miller e Max, quel bambino che è impossibile non amare e a cui Miller inevitabilmente si affeziona.
Liz Tomforde ormai non ne sbaglia una, libro dopo libro alza sempre di più l’asticella e già con Ryan Shay era parecchio in alto ma con Kai Rhodes l’ha alzata ancora di più e ora non vedo l’ora di vedere cosa farà con Isaiah, il fratello di Kai!


lunedì 14 aprile 2025

Recensione "The Right Move" di Liz Tomforde



Titolo: The Right Move
Autore: Liz Tomforde
Editore: Always Publishing
Genere: Romance
Data di uscita: 11 Aprile 2025

 

Ryan vive di regole e disciplina. Indy vive di sogni ed emozioni. Fingersi una coppia? L’unica mossa giusta. Indigo Ivers, l'estroversa e romantica assistente di volo della squadra di hockey di Chicago, non se la passa bene: ha scoperto che il suo fidanzato l'ha tradita, è rimasta senza casa e vede allontanarsi il sogno di una famiglia tutta sua. Quando la sua migliore amica Stevie le propone di trasferirsi nella stanza degli ospiti del fratello, Indy però è titubante. Ryan è una superstar dell'NBA e il loro primo incontro è stato decisamente umiliante! Non è ciò che le serve per curare i sintomi del cuore infranto. Ryan Shay, miglior playmaker della lega di basket di tutto il Paese, è osannato da tutta la Città del Vento eppure inizia ad avvertire il peso di avere il destino della squadra dei Chicago Devils sulle spalle. Ormai, come un robot, si dedica solo e unicamente al basket, finendo per trascurare le amicizie e la vita privata e per mettere a rischio la sua posizione di capitano, perché il manager della squadra lo considera troppo distaccato per essere un buon leader. Come farà a mantenere la concentrazione con la coinquilina che ora sua sorella gli ha chiesto di ospitare? Indy Ivers piange in continuazione, è disordinata, e ama la compagnia quanto lui la solitudine. La soluzione? Per trarre il meglio dalla convivenza, Indy e Ryan decidono di fingere di essere fidanzati! Indy, sensibile e socievole, è la ragazza giusta per convincere il proprietario dei Devils che Ryan non è solo un automa solitario dedito al basket, mentre Ryan, con il suo carisma e il suo fascino, è la conquista perfetta che Indy può sbandierare in faccia al suo ex. Il problema? Fingere di avere una relazione si rivela troppo facile e diventa quasi impossibile distinguere la recita dalla realtà. Indy e Ryan, però, rimangono due opposti destinati ad attrarsi e respingersi contemporaneamente. Un campione come Ryan dovrà sfoderare tutte le sue armi per conquistare il vero amore.


IL MIO VOTO

Liz Tomforde è tornata e con che storia: abbiamo conosciuto sia Indy che Ryan in Mile High, il primo libro della serie e la prima è la migliore amica di Vee, mentre il secondo è suo fratello gemello.
Indy è un’assistente di volo la cui vita è cambiata all’improvviso: aveva un ragazzo con cui stava da tempo e con con conviveva ed era pronta a sposarlo e a crear una famiglia con lui, cosa che non può più successo dopo che la ragazza scopre di essere stata tradita e quello che è peggio è che è lei a dover andare via di casa così come a rinunciare ai loro amici, visto che sembrano in qualche modo stare dalla parte di lui. Indy è una ragazza solare, emotiva e sempre pronta a prendersi cura degli altri perché è sempre stata abituata a farlo e sta cercando un posto dove stare.
Si dà il caso che Ryan abbia proprio una stanza, ora che Stevie non vive più con lui ed è proprio la sua gemella a chiedergli di ospitare Indy, una delle poche amiche che Vee ha e il suo gemello non se la sente di dirle di no, perché sa che è colpa sua se non ha mai avuto tanti amici, ma non è felice della cosa.
Ryan è quel tipo di persona che ama stare per i fatti suoi, raramente esce di casa perché altrimenti non avrebbe la pace che ha lì dentro e ogni sua mossa verrebbe controllata. Lui non si fida degli altri, è totalmente focalizzato sul basket e non pensa ai suoi compagni come amici ma come colleghi e ora che è diventato anche capitano prende ancora più seriamente la cosa. Ryan non sente nulla, è praticamente un robot e quello che lui pensa lo renda un leader perfetto per il manager della squadra in verità non lo è e quindi Ryan, per dimostrare che può essere umano, decide di mentire e dire che sta uscendo con qualcuno, guarda caso la sua coinquilina Indy. Da quel momento i due inizieranno una finta relazione che li avvicinerà e poi…


Liz Tomforde in questo secondo romanzo affronta tantissime tematiche in cui è facile rispecchiarsi.
Con Ryan il problema principale è quello della fiducia: lui è una persona famosa per via dello sport che pratica eppure sebbene ami il basket, deve pagarne le conseguenze perchè le persone prima pensano a lui come alla star e non a Ryan e questo lo porta a dubitare di tutto e tutti, anche perchè è già stato ferito in passato e non è facile per lui aprirsi e soprattutto essere tranquillo e rilassato in compagnia di persone che non conosce, anche perchè dopo essere stato deluso su questo non ha passato un bel periodo e non vuole assolutamente tornare ad essere quella persona, meglio essere un robot che non prova emozioni piuttosto che sentire.
Per quanto riguarda Indy invece l'autrice affronta il tema del tradimento e cosa significa doversi rimettere totalmente in gioco e soprattutto separarsi anche dagli amici, che inevitabilmente scelgono uno dei due. Oltre a questo, deve fare i conti con il fatto che non avrà più un futuro con la persona con cui pensare di sposarsi e costruirsi una famiglia. Nonostante poi Indy sia una ragazza molto giovane, la Tomforde affronta il problema della fertilità e di quanto a volte questa possa essere difficile anche per chi dovrebbe avere tutto il tempo del mondo per diventare madre e invece potrebbe non averne tanto per via della genetica.
La famiglia resta un tema importante e lo vediamo con Indy che ha un ottimo rapporto con i suoi genitori e ovviamente con Ryan che ha sempre un rapporto speciale con Vee, la sua gemella.
Ma non manca spazio anche per l'amicizia che Indy ha soprattutto con Vee e Ryan sia con Zee, che ha imparato a conoscere, che con Ethan nella sua squadra, mentre con gli altri fa più fatica.


Mile High mi era piaciuto molto, ma The Right Move alza decisamente la posta in gioco. Non solo perché i trope sono quelli giusti: parliamo di uno sport romance con fake dating, opposites attract e grumpy x sunshine ma qui a spiccare è Mr Ryan Shay.
Quel ragazzo che amerete in silenzio proprio come fa lui, perché lui non grida il suo amore ma lo dimostra sempre con piccoli gesti di tutti i giorni come prendersi cura delle piante che Indy gli ha portato dentro casa o mettere il caffè in frigo così è freddo senza che Indy debba attendere e ancora ordinare una libreria solo per i libri romance della ragazza per farle avere il suo spazio, magari non farà grandi gesti come urlare a voce alta il suo amore ma lo dimostra giorno dopo giorno facendo anche tanto altro e questo lo rende uno dei bookboyfriend più amabili di sempre.
La storia tra Ryan e Indy si prende il suo tempo per nascere: all'inizio quasi è facile vedere che stanno fingendo ma giorno dopo giorno entrano sempre più in sintonia e vedere come si migliorano la vita a vicenda è qualcosa di stupendo. 
Ovviamente abbiamo il punto di vista di entrambi durante la storia e così abbiamo modo di conoscere i loro pensieri e capire anche le paure e le incertezze che possono avere, perchè entrambi comunque hanno delle cose in sospeso da affrontare.
Non manca ovviamente la presenza di Zee e Vee e abbiamo già modo di conoscer Kai, il protagonista del prossimo libro e io non vedo l'ora perchè già mi incuriosisce tantissimo.

venerdì 31 gennaio 2025

Recensione "Mile High" di Liz Tomforde


 





Titolo: Mile High
Autore:  Liz Tomforde
Editore: Always Publishing
Genere: Romance
Data di uscita: 28 Gennaio 2025

 

Stevie non è mai stata la prima scelta di nessuno. Zanders non è mai stato amato senza condizioni. Un incontro ad alta quota, un'attrazione travolgente. Stevie giunge a Chicago con un nuovo lavoro che l'aspetta: sarà l'assistente di volo nelle trasferte della squadra di hockey della città. C’è una sola regola, non fraternizzare con i giocatori. Per Stevie non sarà affatto un problema seguirla, considerato come la sua relazione passata con un giocatore di basket abbia minato la sua autostima tanto da indurla a promettersi di non uscire mai più con un atleta. Peccato che, già durante il primo volo, la sua attenzione venga calamitata dal bad boy della squadra. Fisico imponente, tatuaggi sexy e una propensione per le risse in campo, Evan Zanders ha l'atteggiamento strafottente di chi sa di essere venerato a ogni passo. Poco importa che il suo personaggio sia solo una maschera costruita per affascinare tifosi e giornalisti, ormai la fama di Zee è nota per tutta Chicago. A Stevie basterà un breve scambio di battute durante il primo volo per mettere le cose in chiaro con lui e fargli abbassare la cresta. Zanders però non riesce a restare indifferente davanti all'assistente di volo tutta curve che non ha timore di rispondergli a tono. Ora le lunghe trasferte in aereo assumono tutto un altro sapore, quello della conquista. Stevie potrà anche aver giurato di dire addio agli atleti, ma Zanders è il difensore più tosto della lega ed è abituato a lottare per prendersi ciò che vuole. Sullo sfondo della Città del Vento, più Stevie e Zanders si conoscono e più si rendono conto di essere simili: se Stevie vuole solo essere la prima scelta di qualcuno, Zee desidera con tutte le sue forze essere amato sinceramente. È l’inizio di un amore travolgente che dovrà affrontare insicurezze personali, aspettative di tifosi e giornalisti, e che dovrà combattere per continuare a volare ad alta quota.

IL MIO VOTO



I protagonisti di Mile High sono Stevie e Zanders, quelli che sembrano due personaggi completamente diversi e invece sono più simili di quello che si può pensare.
Zanders è un bravissimo giocatore di hockey ed è famoso più per essere un playboy che altro, un ruolo che gli è stato dato fin dall’inizio e che ora sembra impossibile smettere di interpretarlo: tutti lo vedono così, vogliono parlare delle sue conquiste e Zanders è più che contento di godersi la cosa e questo perché crede di non meritare amore e affetto, la storia di una sola notte è qualcosa di più facile da gestire. Solo il suo migliore amico lo conosce davvero e questo perché lo vede attorno alla moglie e ai figli ed è completamente diverso da come si mostra al mondo.
Zee è quel tipo di persona che ha sofferto perchè la madre se ne è andata e ora si rifà viva spesso solo perchè guadagna soldi e a lei servono, ma non potendo prendersela con lei perchè non c'era si è sfogato sul padre, con cui ha un rapporto un po' difficile.
Stevie non è mai stata la prima scelta di nessuno, non ha una taglia 38 e si porta dietro tante insicurezze e il fatto di non essere nemmeno amata appieno dalla madre perché trova sempre qualcosa che non va in lei non l’aiuta di certo. 
Stevie è un’assistente di volo e il caso vuole che debba volare per tutta la stagione con la squadra di Zanders, con cui non riesce ad andare d’accordo fin dal primo momento anche se è innegabile l’attrazione che provano ma Stevie non può fraternizzare con i giocatori e non ne ha l’intenzione, ma se il primo incontro promette scintille perchè non fanno che farsi dispetti più si va avanti e più è chiaro che i due non possono resistere a lungo all'attrazione...


Non vedevo l’ora di avere tra le mani Mile High, uno degli hockey romance più amati degli ultimi tempi e visto che sono in mezzo blocco speravo che il libro della Tomforde potesse aiutarmi e così è stato: una volta iniziato è stato impossibile fermarsi.
Questo libro non è solo uno sport romance con il trope del forbidden love, è la storia di un ragazzo che a poco a poco capisce di meritare anche lui di essere amato e di una ragazza che non è mai stata messa al primo posto e si è sempre sentita in difetto per non avere un copro perfetto che impara ad amare prima se stessa per quello che è. Pagina dopo pagina vediamo i protagonisti crescere e affrontare i demoni che li tormentano che in qualche modo in primis sono legati alla famiglia e alla loro immagine.
Stevie infatti si sente sempre giudicata dalla madre e mai all'altezza delle sue aspettative e questo purtroppo non la fa mai sentire amata, come se non meritasse il suo amore ma per fortuna può contare su suo padre e sul suo fratello gemello, sempre pronti ad essere presenti per lei. Anche il suo corpo non perfetto perchè curvy e perchè ha qualche imperfezione a volte la mette in difficoltà, ma ha accanto persone che la amano proprio per questo, nessuna donna dovrebbe mai sentirsi giudicata per il proprio corpo. E poi abbiamo Zee, anche per lui il rapporto con la famiglia non è semplice da quando se ne è andata la madre perchè ha incolpato il padre per la sua assenza e questo non gli ha permesso di avere un bel rapporto con lui, crescendo, ma sta cercando di migliorare. Così come vorrebbe dimostrare al mondo di non essere solo il bad boy che cambia ragazza ogni sera ma qualcuno che può avere una ragazza, che ha un buon cuore e si impegna non solo ad essere un bravo giocatore ma anche una brava persona, solo che ha paura di non essere amato per questo visto che i suoi fan lo hanno visto solo in un certo modo e questo lo frena molto.
Mile High è una lettura che crea dipendenza, una storia che si legge in un attimo e che intrattiene e sa essere divertente, ma tocca anche temi attuali e importanti e voi dovete proprio leggerlo!