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lunedì 14 dicembre 2020

Review "Le stagioni di Virgin River" di Robyn Carr

 Bookspediani oggi vi parlo di "Le stagioni di Virgin River" di Robyn Carr.



Titolo: Le stagioni di Virgin River
Autore: Robyn Carr
Editore: Harper Collins Italia
Genere: Fiction
Data di uscita10 Dicembre 2020



Non è certo la determinazione che manca a Marcie Sullivan, decisa a incontrare Ian Buchanan, migliore amico del marito da poco scomparso. Ha bisogno di un confidente, di qualcuno che possa capirla davvero e starle accanto, ora che si avvicina il Natale. Sebbene Ian si sia trasformato in lupo solitario, Marcie non si scoraggia. Sarà proprio il freddo, paradossalmente, a sciogliere il ghiaccio intorno al cuore di Ian...

IL MIO VOTO





Marcie è un personaggio completamente nuovo nella cittadina di Virgin River, è una ragazza che arriva per caso nella sua disperata ricerca di una persona importante, che non sente da tempo e non riesce a rintracciare da nessuna parte. Marcie infatti è una ragazza che si è sposata giovane, ha vissuto una bella vita con il marito fino a questo non si è arruolato e sfortunatamente è tornato completamente diverso, non più un uomo ma il guscio di un uomo che ha vissuto attaccato alle macchine per qualche anno, in qualche modo cosciente ma impossibilitato a muoversi e a vivere la sua vita, questo tuttavia ha dato modo a Marcie di fare i conti con la loro imminente separazione e le ha regalato momenti preziosi che non avrebbe avuto altrimenti e questo lo deve al comandante di suo marito, Ian, il quale lo ha salvato fino alla fine ed è per questo che Marcie si è sempre tenuta in contatto con lui, non solo perchè i due uomini erano molto amici, ma perchè sentiva che anche loro due lo erano e quindi per poter lasciare andare il passato, Marcie deve assolutamente trovarlo e parlare di nuovo con lui. Ovviamente i fratelli della ragazza non possono che essere contrari a questa sua missione, che la costringe spesso a scegliere tra mangiare o fare benzina proprio perchè i soldi scarseggiano e, una volta che arriva finalmente alla sua meta, non può che restare di sasso nel trovare un uomo che non vuole avere niente a che fare con lei o con altre persone, ecco perchè la sua missione personale diventa quella di aiutarlo in qualche modo a tornare alla vita. Marcie è un vero e proprio terremoto: è impossibile tenerla ferma così come è impossibile fermarla, se si mette in testa una cosa non cambia assolutamente idea e la porta avanti fino alla fine, a costo di restare lontana dalla sua famiglia e di rinunciare a qualche piccolo comfort, per poter avere l'occasione di ricambiare quello che Ian ha fatto per lei, facendolo capire proprio a quell'uomo che invece non si sente un eroe ma piuttosto un fallito.


Ian è un uomo che è stato in guerra ed è tornato profondamente cambiato dal tempo passato lontano: assistere in prima persona alla morte e alla distruzione è qualcosa che ti cambia, così come vedere i propri compagni morire. Ian infatti è sempre stato un bravo comandante, ha sempre cercato di tenere in vita la sua squadra ma quando non è riuscito a salvare completamente il marito di Marcie, qualcosa in lui si è spezzato. Per come ha gestito la missione viene considerato da tutti un eroe, ha vinto medaglie per il suo ruolo, eppure non può che sentirsi un grande peso: la prima cosa che ha fatto è stata infatti rinunciare a sposarsi, perchè non se la sentiva, così come sparire completamente dai radar, vivendo in modo molto semplice e spartano, come se sentisse non solo di non avere bisogno di altro, ma proprio di non meritarselo, questo fino a quando una ragazza testarda entra nella sua vita e fa della sua missione quella di fargli capire che anche lui merita di vivere e non di sopravvivere. Sicuramente Ian è il personaggio più complesso di questa storia, quell'uomo che è ancora segnato dalla guerra e lo dimostra non solo tramite le sue cicatrici ma tramite il suo aspetto trasandato, tramite le sue azioni e i suoi modi che sembrano allontanare tutto e tutti, come se non si sentisse degno della compagnia degli altri, eppure anche lui come tutti ha sofferto e ancora soffre, serve solo la persona giusta per spingerlo fuori dalla sua bolla di sicurezza e permettergli di essere di nuovo disposto a mettersi in prima linea, non in guerra questa volta ma nella sua vita di ogni giorno.


A differenza degli altri romanzi, i quali si focalizzavano tutti su tematiche davvero profonde e attuali, questo libro sembra perdere un po' di smalto dell'autrice: ovviamente il tema centrale della storia è affrontare lo stress post traumatico che deriva da una situazione che ha segnato i personaggi, in questo caso per Ian la guerra, e questo specie per un uomo è molto difficile da ammettere per cui è sicuramente significativo, tuttavia non di forte impatto come invece potevano essere i romanzi precedenti. La storia ruota molto più attorno a Marcie e Ian piuttosto che all'intera cittadina di Virgin River che, tolta la presenza di Jack e Mel, risulta essere quasi uno sfondo lontano poichè i due personaggi sono più isolati rispetto a tutti gli altri e questo forse fa perdere un poco di magia alla storia perchè ormai siamo abituati a ritrovare tutti i nostri amati protagonisti e di solito li vediamo andare avanti insieme, e infatti non posso che ammettere di avere amato ritrovare come sempre Mel e Jack e quindi vedere come procede la loro storia, la loro famiglia, sono loro il cuore di Virgin River ed è impossibile dimenticarlo. Robyn Carr è un'autrice davvero brava e questo romanzo a mio avviso per l'atmosfera è perfetto per questa stagione e soprattutto per Natale, è una storia d'amore che si legge in un attimo e che come sempre regala emozioni e batticuore, è leggermente sottotono rispetto ai volumi precedenti, ma resta sempre una bellissima lettura che ci trasporta in un paesino in cui tutti noi vorremmo vivere e io non vedo già l'ora di tornarci.


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giovedì 10 dicembre 2020

Review "I ponti di Virgin River" di Robyn Carr


Bookspediani oggi vi parlo di "I ponti di Virgin River" di Robyn Carr.



Titolo: I ponti di Virgin River
Autore: Robyn Carr
Editore: Harper Collins Italia
Genere: Fiction
Data di uscita: 10 Dicembre 2020



Una telefonata inaspettata e Mike Valenzuela non esita a recarsi da Brie Sheridan, sorella del suo migliore amico Jack, che è stata aggredita da un criminale. Da quando si è trasferito a Virgin River, Mike è un uomo nuovo che scopre di sapere amare una donna nel profondo e vuole solo una cosa: starle vicino finché non avrà superato le sue paure. Brie trova conforto nell'amicizia di Mike, ma non sarà una follia fidarsi tanto di un tipo come lui?


IL MIO VOTO




Mike è un uomo che porta le cicatrici del suo passato, non ha superato del tutto una ferita ed è per questo che si prende il suo tempo per decidere se tornare al lavoro o meno. Mike era un detective per cui ha sempre vissuto la sua vita stando attento al pericolo e se nel lavoro tutto sembrava andare alla grande, nella vita privata invece l'uomo, spesso definito un playboy, ha avuto due matrimoni che sono ovviamente falliti. Non è il tipo di uomo che ispira fiducia almeno per quanto riguarda l'amore, ma è un ottimo amico specie per Jack, il quale infatti non lo esita a chiamare quando viene a sapere che sua sorella minore è stata aggredita e violentata. E' ovvio che l'uomo, da sempre affezionato alla ragazza, si precipiti a vedere come stia e ovviamente non esiti ad offrire il suo aiuto sia come ex poliziotto ma anche come amico. E' infatti lui l'unico che riesce a spingere la piccola Brie ad uscire di casa, colui che tenta di farla sorridere e di farla tornare a piccoli passi alla vita. Mike è quindi un uomo che non esita ad offrirsi per aiutare gli altri, che sia Jack o Brie o l'intera comunità di Virgin River, tuttavia spesso viene giudicato per il suo essere un playboy o per le sue origini, quando invece è un ragazzo come tanti altri, che vuole trovare anche lui il sui posto nel mondo. Non posso che aver amato la sua voglia di mettersi in gioco, di aiutare Brie a rimettersi in forze e ovviamente come non solo la protegga come amico, ma come qualcosa in più, permettendole di guarire e di tornare ad essere se stessa un poco alla volta. Anche lui ha delle questioni in sospeso ma ho adorato come si metta sempre in secondo piano rispetto agli altri, senza mai farlo pesare, un protagonista quindi davvero interessante.


Brie è la sorella minore di Jack, quella che è sempre stata protetta dal fratello, dalle sorelle e dalla famiglia. E' un procuratore distrettuale per cui è abituata a vedere ingiustizie e a lottare per rendere il mondo più sicuro ma questo non sempre accade, a volte il sistema fallisce e delude tante vittime, tuttavia Brie non è una che non molla, anche se ora il suo spirito combattivo ha ricevuto una dura batosta. Nell'ultimo anno ha divorziato dal marito poichè la stava tradendo con la sua migliore amica, qualcosa che non può affatto perdonare, e come se non bastasse non solo non è riuscita a condannare uno stupratore seriale, questi per farle capire che è intoccabile violenta anche lei, come per farla soffrire ancora di più in prima persona e farla sentire inutile perchè non può proteggere tante altre persone, con lui in circolazione. Inutile dire che Brie non può che lasciare momentaneamente il lavoro per avere l'occasione di riprendersi: fisicamente non ci mette molto tempo il suo corpo a guarire, è la sua anima, la paura che ormai non è più al sicuro e che potrebbe succederle qualcosa in qualsiasi momento a bloccarla, a non volerla fare uscire di casa e a non permetterle di affrontare il trauma. Solo Mike riesce in qualche modo a farla sorridere e di fatto diventa un amico prezioso, il primo da chiamare per qualsiasi cosa e chissà, forse a suo tempo anche qualcosa in più. Brie è l'esempio perfetto di come nessuno in questo mondo sia al sicuro, nemmeno fare il proprio lavoro è più qualcosa di possibile perchè si può essere oggetto di vendetta, come è successo a lei, ma Brie è anche un simbolo di come sia possibile riprendersi e tornare a poco a poco alla vita, soprattutto grazie all'aiuto di persone che non mollano e che la spingono a rimettersi in forze, un personaggio davvero importante per i tempi che corrono in questo momento delicato per le donne.


Inutile dire che l'autrice sceglie sempre tematiche molto importanti per quello che riguarda i suoi romanzi: nel primo libro avevamo a che fare con il trauma del lutto e quindi la possibilità di mettersi ancora in gioco senza sentirsi in colpa per essere ancora in vita, nel secondo ci ha parlato di violenza domestica e di che cosa significa venire isolati da tutti ma soprattutto non venire creduti solo perchè il proprio marito è qualcuno di importante e insospettabile, in questo terzo volume invece ci parla di stupro, una tematica molto delicata ma che purtroppo è la realtà che affrontano quasi ogni giorno le donne di oggi. Non è solo la violenza subita da Brie a farci vedere come viene affrontata la situazione, come ci si sente una vittima anche se di fatto non lo si è, perchè si è forti anche solo a lottare per restare a galla, per rimettersi in piedi senza farsi condizionare da quanto è successo, ma è la stessa Virgin River a sperimentare momenti in cui ragazze vengono violentate anche senza accorgersene e l'autrice sottolinea spesso che queste ragazze dicano che se la sono cercata perchè hanno cambiato idea all'ultimo secondo, quando di fatto no significa no in qualsiasi momento, anche se si è ad un passo dall'atto finale e questo messaggio che fa passare è importantissimo sia per tutte quelle persone che si sono sentite responsabili per quello che è loro accaduto, per come magari si sono vestite ad una festa e quindi se la sono in qualche modo cercata, sia come monito anche ai lettori maschile che potrebbero leggere questa storia: no significa no, la violenza non è mai una soluzione, sia essa fisica, sessuale o psicologica e trovo quindi questo romanzo più attuale che mai.


Robyn Carr non smette mai di stupirmi, amo la serie che ha creato perchè non riguarda solo dei personaggi ma una vera e propria comunità. Ovviamente anche se il romanzo si focalizza su Mike e Brie non manca la presenza di Mel e Jack, che restano sempre i miei preferiti, così come sono presenti Paige e Preacher e ovviamente l'intera cittadina di Virgin River. Ammetto che in alcuni momenti la presenza di personaggi esterni mi è sembrata un po' troppo forte, come se Mike e Brie venissero messi in qualche modo in ombra, ma non posso che apprezzare questa serie che ti fa sentire a tutti gli effetti parte di questo modo fittizio che per il lettore sembra più reale che mai. La Carr scrive principalmente di personaggi con problemi da affrontare che a poco a poco riescono a trovare l'amore, questo è certo, ma riesce anche ad inserire tematiche molto valide e attuali ed è per questo che non posso che raccomandare i suoi romanzi, perchè non si fermano alla semplice storia d'amore ma di fatto vanno oltre, facendo anche riflettere il lettore sulla società di oggi e su cosa si potrebbe fare per cambiarla, in qualche modo almeno. I ponti di Virgin River si riconferma una storia di crescita, di voglia di affrontare i propri demoni e traumi per poter avere una seconda occasione di essere felici e questo non può che essere la parte centrale e più bella di queste storie.


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venerdì 27 novembre 2020

Review “Innamorarsi a Virgin River” di Robyn Carr

 Bookspediani oggi esce la seconda stagione di Virgin River e io sono pronta a parlarvi del secondo romanzo della serie!



Titolo: Virgin River - La strada per Virgin River e Innamorarsi a Virgin River
Autore: Robyn Carr
Editore: Harper Collins Italia
Genere: Fiction
Data di uscita: 10 Dicembre 2020



La strada per Virgin River
Melinda Monroe, ostetrica da poco rimasta vedova, capisce subito che il remoto paesino di montagna di Virgin River è il luogo perfetto per sfuggire al dolore e per gettarsi con nuovo slancio nel lavoro che ama. Le sue speranze, però, durano poco dopo e Mel decide di lasciare la città l'indomani stesso. Ma una neonata abbandonata dentro una scatola modifica i suoi piani e l'ex marine Jack Sheridan, che ora gestisce l'unico bar del paese, li stravolge del tutto...

Innamorarsi a Virgin River
In una piovosa sera autunnale, John Middleton, detto Preacher, ha finito il suo turno nell'unica locanda presente nella tranquilla Virgin River; ma quando sta per chiudere, sulla soglia compare una giovane donna col suo bambino, spaventata e scossa. John, nonostante i modi burberi, riesce a far breccia nelle paure di Paige e a scoprire perché è in fuga. Senza la minima esitazione decide di prendere lei e il piccolo Christopher sotto la sua protezione.



IL MIO VOTO



Dal 10 dicembre arriverà in edicola il primo volume dedicato a Virgin River, che conterrà il primo e il secondo romanzo di questa serie ancora tutta da scoprire e, in occasione dell'uscita di oggi della seconda stagione della serie televisiva, direi che è arrivato il momento di conoscere più da vicino Preacher, il protagonista di questo secondo romanzo. Preacher è il ragazzo in società con Jack, un personaggio che già avevamo incontrato nel primo volume e che aveva tanto da dire ancora, per cui non vedevo l'ora di conoscerlo più da vicino. Preacher, questo il suo soprannome ma in verità si chiama John, è un ragazzo che solo a vederlo mette paura per la sua altezza e la sua stazza, i suoi muscoli e la sua testa completamente rasata non possono che incutere timore, specialmente alle donne, con cui ha davvero pochi rapporti perchè non riesce a trovare le cose giuste da dire, non sa come parlare loro senza spaventarle e teme di non trovare mai la persona adatta a lui. Per questo la sua vita è totalmente focalizzata sul locale, di cui si occupa insieme a Jack, senza tuttavia avere altro a cui pensare o persone con cui condividere la vita. Anche il passato di Preacher è molto simile a quello di Jack, anche lui è stato in guerra e sa cosa significa la parola violenza, ma sa anche quando è il caso di usarla e quando no, tuttavia questo non lo aiuta affatto a fare una buona impressione, eppure Preacher, se gli si da un'occasione, è un ragazzo davvero d'oro, pronto a tutto pur di aiutare chi gli sta a cuore. Con Paige e suo figlio Chris accade proprio questo: come la vede entrare nel locale capisce che ha bisogno di aiuto e lui è pronto a darglielo, inizialmente la ragazza non vuole sentire ragioni ma John riesce a conquistare in primis la sua fiducia e, a poco a poco, il suo cuore e quello di Chris.


Paige è una ragazza di ventinove anni che non ha avuto molta fortuna nella sua vita: pensava infatti di aver trovato la felicità con Wes, suo marito, una persona ricca e facoltosa che era pronto a mettere il mondo in ginocchio per lei, a trattarla come una principessa, per nascondere però il suo lato possessivo e crudele, il quale ha iniziato ad emergere a poco, prima solo qualche volta e poi troppo spesso, rendendo la vita di Paige un vero inferno, ma degna di essere vissuta solo per suo figlio Chris. Quando si è vittima di violenza domestica non è mai facile fuggire, soprattutto se si è cercato in tutti i modi di uscire fuori dalla situazione e quindi non possiamo che tifare per Paige e appoggiare la sua scelta di essere coraggiosa e di scappare lontano per sempre dal marito, insieme al piccolo Chris, si per proteggersi, ma per dare al figlio stesso un'occasione di crescere lontano dalla violenza.
La sua direzione non può che essere molto lontano dal luogo di partenza eppure il destino, per un motivo o per un altro, decide per lei e la fa arrivare a Virgin River, dove pensa di restare solo una notte a riposarsi, anche se sarà proprio Preacher a spingerla a restare e a farsi aiutare non solo da lui, ma dall'intera comunità.
Visti i precedenti, ossia tutti gli aiuti negati quando li ha chiesti, Paige non può che essere restia alla proposta, così come non può che avere paura di quell'uomo grande e grosso che non conosce, ma sarà solo il tempo a farle capire che John merita la sua fiducia e che, come ha potuto ben apprendere, non sempre le apparenze corrispondono al vero. La sua vita quindi può in qualche modo ricominciare proprio a Virgin River, anche se Paige sa che non può mai abbassare la guardia perchè suo marito è una persona dalle mille risorse e il passato ha sempre uno strano modo di ripresentarsi, tuttavia ora può contare non solo su John, ma sull'intera cittadina.


Robyn Carr mi aveva già fatto innamorare del suo stile e delle sue storie dal primo volume, ma con questo libro mi ha semplicemente conquistata. Mi sono sentita subito immersa in questa storia anche perchè l'autrice va a toccare tematiche davvero importanti, di cui si è tanto parlato in questi giorni ossia la violenza domestica. Fin dalle prime pagine infatti Paige ci fa capire di aver accettato di sposare Wes perchè convinta di essere felice, perchè le aveva promesso il mondo e, sebbene aveva già alzato le mani con lei prima del matrimonio, si era detta che era qualcosa di occasionale, non la normalità, cosa che è diventata dopo il matrimonio, rendendo la situazione insostenibile. Purtroppo nessuno è stato in grado di aiutare Paige, ma fortunatamente la ragazza si è salvata da sola, trovando il coraggio di allontanarsi da una persona tossica. Questo non è mai banale o scontato, tantissime donne hanno paura di denunciare la persona che fa loro del male ed è difficile anche solo pensare di poter scappare via perchè ormai sono talmente isolate dal resto del mondo e sole, che temono di non essere credute o semplicemente di non trovare l'aiuto che cercano. Questo lancia un messaggio davvero importante perchè ci fa capire che a volte bisogna essere più coraggiosi del solito e rischiare il tutto per tutto, la violenza non è mai sinonimo di amore e nessuno si merita di essere maltrattato se commette errori o distrazioni, per cui quando non si riceve aiuto, bisogna crearselo da soli, anche se è difficile, perchè è l'unico modo per ricominciare a vivere.
 L'autrice quindi è molto brava a toccare questo argomento senza mai esasperarlo o renderlo banale, soprattutto lo tratta con la giusta importanza e serietà, come è corretto che sia.


Quindi se nel primo libro la narrazione seguiva principalmente Jack e Mel, presentandoci comunque anche gli altri personaggi, in questo secondo romanzo sono John e Paige ad essere al centro dell'attenzione anche se non mancano i protagonisti del primo volume così come tanti altri personaggi, che andremo poi a conoscere meglio negli altri volumi dedicati a questa serie, che non vedo l'ora di scoprire tutta. Ovviamente sono molto affezionata a Mel e Jack ed è quindi stato bellissimo ritrovarli, ma mi sono piaciuti davvero tantissimo John e Paige, soprattutto di quest'ultima ho amato lo sviluppo del suo personaggio e le varie prove che ha dovuto affrontare, e che deve tutt'ora affrontare, per riuscire a tornare alla vita, insomma un personaggio decisamente da prendere come esempio. Ma è la stessa cittadina di Virgin River ad essere l'ingrediente segreto per la riuscita di questa serie, non solo per i suoi luoghi incantevoli, ma per tutte le persone al suo interno: è una comunità molto piccola, dove tutto sanno tutto degli altri, eppure una volta entrato al suo interno queste persone sono disposte a fare ogni cosa per aiutarti, cosa che io adoro perchè riescono in qualche modo a far sentire il lettore stesso parte di loro, come se fosse davvero a casa all'interno di Virgin River.
Ed è proprio questa atmosfera che non vedo l'ora di ritrovare nel telefilm quindi non mi resta altro che cliccare su play e gustarmi tutti gli episodi, nell'attesa di avere presto tra le mani i prossimi volumi di questa serie, che io adoro sempre di più.



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venerdì 6 dicembre 2019

Review "Innamorarsi a Virgin River" di Robyn Carr

Buon salve bookspediani.
Il protagonista di oggi è "Innamorarsi a Virgin River" di  Robyn Carr edito Harper Collins Italia.
Pronti a scoprire questa nuova storia?

Innamorarsi a Virgin River di [Carr, Robyn]

Titolo: Innamorarsi a Virgin River
Autore: Robyn Carr
Editore: Harper Collins Italia
Genere: Fiction
Data di uscita: 22 Novembre 2019



Al termine di una piovosa sera autunnale, John Middleton, detto Preacher, ha finito il suo turno nell'unica locanda presente nella tranquilla Virgin River; ma proprio quando sta per chiudere, sulla soglia compare una giovane donna col suo bambino, spaventata e scossa. John, nonostante i modi burberi, riesce a far breccia nelle paure di Paige e a scoprire che è in fuga dal marito violento. Senza la minima esitazione decide di prendere lei e il piccolo Christopher sotto la sua ala protettrice, in modo che nessuno possa più far loro del male. Ben presto, però, stando a stretto contatto, i due si accorgono che tra loro sta nascendo un sentimento e, quando la donna si trova nuovamente in una situazione di pericolo, Preacher non ha dubbi che valga la pena lottare per raggiungere la felicità più profonda.


IL MIO VOTO




Avevamo già conosciuto Preacher nel precedente romanzo, essendo il ragazzo in società con Jack, il protagonista del primo libro, e si capiva fin da subito che era destinato ad una storia ben più ampia e importante e infatti così è stato. Preacher è il suo soprannome ma ormai nessuno lo chiama più John, cosa che gli manca. E' un ragazzo che solo a vederlo mette paura per la sua altezza e la sua stazza, i suoi muscoli e la sua testa completamente rasata non possono che incutere timore, specie sul sesso femminile, con cui ha davvero pochi rapporti perchè non riesce a trovare le cose giuste da dire, non sa come parlare loro senza spaventarle e teme di non trovare mai la persona adatta a lui. Per questo sta spesso sulle sue, si confronta con Jack e lo aiuta con il locale, ma vive la sua vita in solitaria. Preacher sa cosa significa la violenza, è stato in guerra e infatti è proprio lì che ha conosciuto Jack, ma sa anche la differenza tra essere violenti perchè si deve, perchè ne va della propria vita, e essere violenti solo per sentirsi importanti, per avere il potere. Il fatto che sappia come combattere quindi, aggiunto al suo aspetto imponente, lo rende un soggetto da evitare, anche se infondo è un ragazzo tenero e gentile, che una volta che ti prende sotto la sua ala è pronto a tutto pur di proteggerti. Con Paige e suo figlio Chris accade proprio questo: come la vede entrare nel locale capisce che ha bisogno di aiuto e lui è pronto a darglielo, inizialmente la ragazza non vuole sentire ragioni ma John riesce a conquistare in primis la sua fiducia e, a poco a poco, il suo cuore e quello di Chris.


Paige è una ragazza di ventinove anni che nella vita è stata parecchio sfortunata: i primi tempi pensava di aver trovato la felicità con Wes, suo marito, una persona ricca e facoltosa che era pronto a mettere il mondo in ginocchio per lei, a trattarla come una principessa, per nascondere però il suo lato possessivo e crudele, il quale ha iniziato ad emergere a poco, prima solo qualche volta e poi troppo spesso, rendendo la vita di Paige un vero inferno, ma degna di essere vissuta solo per suo figlio Chris. Quando si è vittima di violenza domestica non è mai facile fuggire, soprattutto se si è cercato in tutti i modi di uscire fuori dalla situazione, infatti spesso la polizia è inutile, e quindi fa onore a Paige la sua scelta di essere coraggiosa e di scappare lontano per sempre dal marito, insieme al piccolo Chris. La sua direzione è molto lontana da Los Angeles, ha infatti tutte le intenzioni di trovare un modo per non venire mai più a contatto con l'uomo, ma il destino la fa arrivare per caso a Virgin River, una cittadina in cui Paige pensa di fermarsi solo una notte per far riposare Chris e anche lei, ma qualcosa la trattiene: la voglia del barista John di aiutarla e di convincere l'intera cittadina ad offrirle protezione. Quell'uomo così grande e grosso inizialmente spaventa Paige, ma perchè ormai la sua fiducia nel genere umano è completamente a zero, ma i modi gentili di John e la sua premura la convincono a dare una possibilità a questa nuova vita, anche se non vuole gravare su Virgin River con i suoi problemi, e quindi ricomincia la sua vita, sempre però sull'attenti, perchè di un uomo come Wes c'è da diffidare sempre e infatti i guai non tardano ad arrivare per Paige, fortunatamente questa volta non è più sola.


Robyn Carr mi aveva già dato prova della sua abilità da narratrice nel capitolo precedente a questo, ma con Innamorarsi a Virgin River alza senza dubbio la posta in gioco trattando una tematica mai banale, un argomento che non mi stancherò mai di leggere perchè solo parlandone si può trovare la forza di far cambiare le cose e soprattutto di aiutare tante persone che ancora oggi soffrono in silenzio: sto parlando di violenza domestica. La protagonista infatti ci racconta fin da subito la sua storia, il fatto che ha deciso presto di sposare Wes perchè sembrava pronto a darle il mondo, ma fin da prima del matrimonio ha iniziato a diventare violento ma si è detta che era una a tantum, qualcosa che capita per stress o stanchezza e che non sarebbe più successo. Quello è stato l'inizio del suo incubo, un incubo durato per anni e anni senza che nessuno si accorgesse di nulla e senza nemmeno un aiuto dalla polizia, i quali segnalavano la cosa, ma non andavano mai a fondo.
Ecco perchè la storia di Paige e il suo personaggio sono così importanti, perchè nonostante tutto quello che si posa passare emerge che si può sempre trovare la forza per uscirne e a volte si ha la fortuna di trovare anche una persona che comprende il proprio passato e che è disposta ad aiutarla ad ogni costo, così come anche una cittadina sperduta può essere una grande comunità pronta a non giudicare, ma semplicemente a proteggere i suoi cittadini.
Certo è che questo è un romanzo di fantasia, non sempre queste situazioni vanno a finire bene, ma a mio avviso è importante parlarne e far capire che bisogna almeno provare ad uscire da queste situazioni. L'autrice infatti è molto brava a toccare questo argomento senza mai esasperarlo o renderlo banale, soprattutto lo tratta con la giusta importanza e serietà, come è corretto che sia.


In questo romanzo la narrazione segue principalmente John e Paige, ma ovviamente ritroviamo Mel e Jack, i protagonisti dello scorso romanzo e chiaramente vengono coinvolti tanti altri personaggi, che sono di fatto quelli che compongono la cittadina di Virgin River. Ed è proprio l'ambientazione a rendere ancora più speciale questa storia, i luoghi incantevoli che ci descrive l'autrice, l'aria di unione e di supporto che ci fa respirare e soprattutto i paesaggi mozzafiato che ci mette davanti agli occhi, sono uno dei punti più belli di questa serie, che fa respirare davvero aria di casa. L'autrice conferma il suo stile scorrevole e delicato, sa certamente il fatto suo e come rendere una storia interessante e soprattutto come costruire una narrazione credibile, riflessiva ed introspettiva, ma anche dinamica e piena di colpi di scena, alcuni sicuramente prevedibili ma allo stesso tempo realistici perchè in grado di rispecchiare la realtà. Ho amato ritrovare Mel e Jack e sapere come la loro storia continua e si evolve, così come mi sono innamorata di John e della sua premura nei confronti di Paige, ma soprattutto come è stata costruita la loro storia, ossia mai affrettata, ma approfondita col giusto tempo e ovviamente mi sembra una scelta giusta, visto il bagaglio emotivo di Paige. Un altro punto che ho apprezzato è stato vedere la differenza tra violenza gratuita e l'essere in grado di commetterla, ma scegliere di non farla: trovo infatti che questo sia un punto importante perchè tutti bene o male siamo in grado di colpire qualcuno, ma è scegliendo di non farlo che fa davvero la differenza tra una persona cattiva e una buona. Ovviamente, essendo la serie di Virgin River composta da più romanzi, l'autrice già ci presenta la prossima coppia protagonista e io sono super curiosa di scoprire di più di loro ma soprattutto curiosa della serie tv!



Che aspettate a leggere le altre recensioni?



si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.



sabato 9 novembre 2019

Anteprima "Innamorarsi a Virgin River" di Robyn Carr

Arriva, in edicola, il secondo capitolo di "Virgin River"

Innamorarsi a Virgin River di [Carr, Robyn]

Titolo: Innamorarsi a Virgin River
Autore: Robyn Carr
Editore: Harper Collins Italia
Genere: Fiction
Data di uscita: 22 Novembre 2019


Al termine di una piovosa sera autunnale, John Middleton, detto Preacher, ha finito il suo turno nell'unica locanda presente nella tranquilla Virgin River; ma proprio quando sta per chiudere, sulla soglia compare una giovane donna col suo bambino, spaventata e scossa. John, nonostante i modi burberi, riesce a far breccia nelle paure di Paige e a scoprire che è in fuga dal marito violento. Senza la minima esitazione decide di prendere lei e il piccolo Christopher sotto la sua ala protettrice, in modo che nessuno possa più far loro del male. Ben presto, però, stando a stretto contatto, i due si accorgono che tra loro sta nascendo un sentimento e, quando la donna si trova nuovamente in una situazione di pericolo, Preacher non ha dubbi che valga la pena lottare per raggiungere la felicità più profonda.



mercoledì 6 novembre 2019

Review "La strada per Virgin River " di Robyn Carr

Buon salve bookspediani.
Pronti a conoscere "La strada per Virgin River " di Robyn Carr?

La strada per Virgin River di [Carr, Robyn]

Titolo: La strada per Virgin River
Autore: Robyn Carr
Editore: Harper Collins Italia
Genere: Fiction
Data di uscita: 31 Ottobre 2019



Melinda Monroe, da poco rimasta vedova, capisce subito che il remoto paesino di montagna di Virgin River è il luogo perfetto per sfuggire al dolore e per gettarsi con nuovo slancio nel lavoro che ama. Le sue speranze, però, tramontano entro un'ora dall'arrivo: il cottage è una baracca, le strade sono impraticabili e il medico locale non vuole avere niente a che fare con lei. Capendo di aver fatto un grosso errore, Mel decide di lasciare la città l'indomani stesso. Ma una bimba piccolissima abbandonata dentro a uno scatolone in veranda modifica i suoi piani... e l'ex marine Jack Sheridan, che ora gestisce l’unico bar del paese, li stravolge del tutto. Perché l'affascinante Jack conosce tutti i sentieri dei boschi di Virgin River, compresi quelli che conducono verso una nuova, insperata felicità.



IL MIO VOTO




Melinda Monroe è da poco rimasta vedova e non riesce più a trascorrere del tempo nella sua vecchia casa, nel suo vecchio posto di lavoro e ovviamente nella sua vecchia cittadina, per cui sceglie di allontanarsi definitivamente dalla sua vecchia vita e di andare a vivere a Virgin River, un paesino di montagna dove ad attenderla c'è già un lavoro e un bellissimo cottage. Eppure al suo arrivo il lavoro non è minimamente come lo aveva immaginato, per non parlare del cottage che sta praticamente cadendo a pezzi. Questo per Mel è come un segno del destino, un motivo per non andare avanti con la sua vita e per ritornare a quella precedente. Eppure quando entra nel bar di Jack, un ex marine, qualcosa la spinge a cambiare idea e a dare una possibilità a quel posto, non solo perchè non vuole arrendersi ma perchè lo deve a se stessa di provare ad andare avanti. Virgin River non la tiene ovviamente occupata tutto il tempo, ma a questo ci pensa Jack, con il quale ha da subito un bellissimo rapporto prima di amicizia e poi piano piano inizia a diventare qualcosa di più.
Sarà arrivato finalmente per Melinda il momento di andare avanti e avere una seconda occasione di essere felice, oppure ancora non sarà pronta a questo momento?




Melinda Monroe è una donna che deve assolutamente cambiare città, non può più sopportare di restare nello stesso luogo di sempre, senza suo marito, che ha perso di recente e che ancora ama profondamente e sente accanto a lei. Proprio per questo bisogno di ricominciare, senza però dimenticare, decide di accettare di trasferirsi a Virgin River, un paesino di montagna che ha scovato grazie alla proposta di un cottage splendido e isolato e all'opportunità di assistere il dottore della zona, visto che ha aiutato e curato più volte i pazienti accanto a suo marito. Al suo arrivo però trova qualcosa di completamente diverso, una casa che sta cadendo a pezzi e un paesino che non è pronto per lei e questo lo prende come un segno per ritornare a casa, convinta di aver fatto uno sbaglio. Il destino però decide di metterla nella strada di Jack Sheridan, un uomo che come lei ha visto la sofferenza, visto che ha affrontato varie guerre e che ha deciso di stabilirsi proprio a Virgin River, dove si sente una persona completamente diversa. Aiutata dall'uomo, che la spinge a dare una possibilità a questa nuova cittadina e la aiuta a rendere abitabile il suo cottage, Mel si ritrova quindi immersa in un mondo nuovo, dove può finalmente respirare. Eppure nulla può aiutarla a dire addio a suo marito, nemmeno Jack, il quale ha già messo gli occhi su di lei, e presto Mel dovrà decidere se restare aggrappata al passato o decidere di darsi una seconda occasione di essere felice. Un personaggio quindi molto forte quello di Melinda, una donna che vorrebbe essere pronta al presente ma che ancora si aggrappa al passato, una donna dolce e gentile che mette il cuore in tutto quello che fa e che non si lascia abbattere dalla prima difficoltà, anzi continua a rialzarsi e a lottare ancora più ferocemente di prima, una donna che finirà per cambiare Virgin River.


La strada per Virgin River è un romanzo uscito un po' di tempo fa che io tuttavia non avevo mai letto e che ho scoperto solo di recente, quando la casa editrice ha deciso di ripubblicarlo in occasione dell'uscita della serie tv, che ora sono curiosissima di vedere, e sono felicissima di averlo letto perchè me ne sono perdutamente innamorata.
La storia di Melinda è una storia che spezza il cuore perchè non è mai facile perdere il proprio marito, specie quando si è convinti di passare tutta la vita insieme, ma la sua forza di volontà e di voler ricominciare è immensa, tanto da spingerla a trasferirsi a Virgin River. Parliamo di questa cittadina meravigliosa: per come la descrive l'autrice sembra un paesino molto unito, in cui tutti sanno tutto ma in particolare troviamo un luogo in cui ci si aiuta l'un con l'altro e infatti è proprio questo che fa Jack Sheridan, una delle prime persone che Mel conosce. Quando infatti la ragazza si presenta nel suo bar e si dice decisa a tornare a casa per via del cottage che è completamente diverso da quello che aveva immaginato, l'uomo non esita a metterci le mani in prima persona e ad arruolare altre persone per aiutarlo nell'impresa. Il ruolo di Jack diventa ovviamente centrale nella storia perchè ben presto si innamora di Mel e certa di starle vicino durante questa fase delicata della sua vita in primis come amico, ma poi come qualcosa di più.
Quello che mi è piaciuto è il fatto che spesso l'autrice ha coinvolto altri cittadini di Virgin River, non mettendoli per caso nella storia ma con un vero e proprio senso che si comprenderà solo leggendo il libro, ma soprattutto danno modo di coinvolge il lettore e fare sentire anche lui parte di questa piccola comunità.



La tematica che più spicca è certamente quella di avere una seconda occasione nella vita di essere felici e questo viene portato avanti dalla nostra protagonista Mel, la quale ci prova con tutte le sue forze ad andare avanti e sa anche che il marito vorrebbe vederla felice, ma sono piccoli passi che deve affrontare a poco a poco e soprattutto deve sentirsi lei pronta per farlo, per non avere rimpianti e ovviamente per non negarsi una seconda occasione di essere felice. Ma questo riguarda anche Jack, infatti anche lui ha avuto una vita molto piena e ora vuole solo tranquillità e felicità, cosa che ha trovato proprio a Virgin River e che potrebbe trovare ancora di più con Mel. Il loro rapporto viene sviluppato con tempistiche a mio avviso giuste, non troppo affrettate e nemmeno troppo lente, riuscendo ad offrire al lettore una storia credibile e tutta da gustare non solo per le vicende amorose, ma per l'ambientazione suggestiva e intima che offre. Virgin River è infatti un posto incantevole, con personaggi poco raccomandabili a volte, altri egoisti e pronti a giocare con la vita degli altri, ma con tante altre persone che fanno sentire il lettore e la protagonista stessa come se fossero a casa. Non c'è da stupirsi quindi se inizialmente Mel volesse subito tornare a casa e poi ci si sia sentita, perchè di fatto è una cittadina magica, capace di guarire anche i cuori più sofferenti.


La storia creata da Robyn Carr mi è piaciuta davvero tanto, l'ho letta in poche ore e l'ho trovata interessante e accattivante fin dalle prime pagine: i capitoli non troppo lunghi e la scrittura semplice e fluida contribuiscono a rendere immediata per il lettore questa lettura, catturato non solo dai suoi personaggi ma anche dalla sua ambientazione e dalla presenza anche di tutte le altre persone che compaiono all'interno del romanzo, che sono sicuramente comparse ma essenziali per la riuscita della storia perchè contribuiscono ad aiutare e a far crescere la nostra protagonista. Il percorso di crescita di Mel infatti è incredibile: non è facile fare i conti con un lutto, specie con quello del proprio marito e una volta superato lo shock ci si ritrova in un limbo, un momento in cui si vorrebbe andare avanti con la propria vita ma ci si sente in colpa ed è inutile sentirsi dire che comunque quella persona vorrebbe che noi fossimo felici, bisogna essere pronti a lasciare andare il passato prima di poter pensare al futuro e per Mel questa consapevolezza di poter avere un futuro non è immediata, richiede tempo e ovviamente tanti passi indietro, e per questo l'ho trovato un percorso realistico per lei.
Il tono della Carr è comunque molto allegro, non c'è quindi aria di pesantezza, anche se tratta argomenti non facili non il giusto peso, e quindi rende un piacere questa lettura.
La strada per Virgin River è una strada che ci porta a conoscere personaggi indimenticabili e una cittadina che si sente quasi di conoscere, come se fosse diventata un po' casa nostra e sono felice di non dover salutare subito i suoi personaggi perchè hanno ancora tanto da dire e soprattutto perchè mi ci sono affezionata terribilmente.



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si ringrazia la casa editrice

per la copia omaggio.