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mercoledì 28 ottobre 2020

Review "La ragazza degli orsi" di Sophie Anderson

 Bookspediani oggi vi parlo del nuovo romanzo di Sophie Anderson ossia La ragazza degli orsi!



Titolo: La ragazza degli orsi
Autore: Sophie Anderson
Editore: Rizzoli
Genere:  Fantasy
Data di uscita: 27 Ottobre 2020



La mia mamma adottiva, Mamochka, dice che avevo all'incirca due anni quando mi trovò fuori dalla grotta dell'orsa. Dice che me ne stavo in piedi nuda nella neve, ma con le guance rosa e calde e il più grande dei sorrisi. Capì all'istante che eravamo destinate a stare insieme.

Yanka si interroga da sempre sulle proprie origini: è sicura che il mistero che avvolge la sua nascita abbia a che fare con l'irrequietezza che le agita il cuore. Per quanto ami il villaggio in cui è cresciuta con la madre adottiva, infatti, Yanka sente di appartenere a un altro mondo. La natura sembra parlarle; la foresta che circonda la sua casa le sussurra richiami sempre più insistenti. È lì, lei lo sente, che si nascondono le risposte che cerca. È lì, tra fiumi gelati e vulcani infuocati, che vive il ricordo di una storia scintillante come il più limpido cielo notturno. La sua storia: quella di Yanka l'orsa.


IL MIO VOTO


Yanka è la protagonista di questo romanzo, una ragazza che non è davvero al corrente delle sue origini e quindi della sua storia. Sa di essere arrivata nel villaggio in cui vive e di abitare con la sua Mamochka da quando aveva due anni, ma non ha  ricordi di prima di quell'età e questo non sapere di fatto l'ha sempre resa un'estranea. Sa di essere amata dalla madre, sa di avere un migliore amico e sa di essere sempre in compagnia della donnola domestica Trappola, ma si è sempre sentita diversa, a partire dal suo aspetto imponente e infatti non è un caso se al villaggio tutti la chiamano Yanka l'Orsa, non solo per farla sentire a disagio nel suo corpo, ma proprio per additarla ancora di più come un'intrusa. E quando Yanka, dopo una caduta, si risveglia con delle gambe incredibilmente gonfie che tuttavia richiamano più le zampe di un orso, la nostra protagonista capisce che non può più fare finta di nulla, che deve scoprire chi è davvero e solo così potrà essere consapevole della sua storia e andare avanti con la sua vita, per cui le uniche risposte non possono che essere nella foresta, un luogo da cui si è sempre sentita troppo attratta, un luogo che sembra chiamarla a gran voce, pronto per rivelarle la verità. E Yanka, che ha sempre creduto alle favole che l'amico della sua Mamochka le racconta, decide di trovare da sola la sua strada. Insieme quindi a Trappola ha inizio il suo viaggio che la mette alla prova sia fisicamente che mentalmente, rivelandole la verità che tanto aspettava di sapere, anche se questa si rivela ben diversa da quello che aveva immaginato. Insieme a Yanka quindi non possiamo che attraversa la foresta e incontrare casa che camminano, lupi e orsi, superando con la protagonista continue prove e sfide e trovando, insieme a lei, la verità che potrebbe cambiare per sempre la sua vita. E' impossibile non immedesimarsi in Yanka perchè è una ragazza come noi, che cerca disperatamente la verità e quindi le sue origini, per sapere finalmente dove appartiene, ma è anche una ragazza per cui non si può che fare il tifo e vivere insieme a lei un'avventura incredibile, quanto pericolosa e piena di misteri.


Sophie Anderson è un'autrice che ama unire il fantasy insieme a quello è di fatto un romanzo di formazione: infatti ci troviamo davanti ad una protagonista che è stata cresciuta da una donna che non è sua madre, cosa che ha accettato, ma si sente allo stesso modo fuori posto nel piccolo villaggio in cui vive. Ha infatti fatto amicizia con poche persone, ha solo un amico che la accetta per quello che è e che prende le sue parti, tutti gli altri ragazzi della sua età invece non fanno che prenderla in giro e farla sentire ancora più fuori posto per le sue diversità ossia la sua corporatura. Questo lancia un messaggio potente che ci fa capire che non dobbiamo mai sentirci diversi per il nostro aspetto, anzi di andare avanti per la nostra strada perchè ci sarà sempre qualcuno che ci accetterà per come siamo, con pregi e difetti. Allo stesso tempo l'autrice sottolinea l'importanza di conoscere le proprie radici ed è una cosa che vediamo in Yanka, la quale non rinnega la donna che l'ha cresciuta, ma deve per forza scoprire di più sul suo passato, specie dopo che le spuntano all'improvviso zampe da orso, deve comprendere chi è davvero perchè solo trovando le risposte che cerca potrà finalmente andare avanti con la sua storia. E da qui ovviamente non può che esserci un viaggio sia fisico, poichè Yanka si dirige verso la foresta per avere risposte, sia mentale perchè ovviamente alla fine della storia tornerà una ragazza completamente diversa, più matura e giustamente più consapevole di se stessa e della sua identità, qualcosa di essenziale.


La parte legata alle favole e quindi all'elemento fantasy è l'aggiunta che rende questo romanzo ancora più speciale: infatti tra i capitoli abbiamo delle favole raccontate da Anatoly, un amico della Mamochka di Yanka, che sono appunto storie inventate dall'uomo che tuttavia hanno un loro insegnamento e soprattutto sono molto più realistiche di quanto si possa credere. Trovo sia stato geniale l'inserimento di animali magici, come per esempio la donnola domestica di Yanka, e ancora di un lupo che la ragazza incontra nella foresta, in particolare è stato un vero colpo di scena vedere che la ragazza, una volta che le sono spuntate le zampe da orso, è stata in grado di capire il loro linguaggio. Essere metà umana e metà orso è quindi l'elemento magico di questa storia perchè ovviamente non è qualcosa che si trova tutti i giorni, così come è una vera sorpresa scoprire la verità a riguardo e vedere Yanka capire finalmente da dove vengono le sue origini. Il fatto stesso che siano presenti illustrazioni non possono che farci amare ed immergere ancora di più in questa storia, per cui Sophie Anderson copre davvero tantissimi generi con questa storia e quindi non può che conquistare il cuore del lettore, soprattutto per chi ha letto il primo libro il richiamo alla storia è molto forte, una sorta di omaggio che mi ha fatto amare ancora di più l'autrice.


Ho conosciuto Sophie Anderson tramite l'uscita del suo primo romanzo ossia "La casa che mi porta via" e me ne sono perdutamente innamorata, è stata una storia davvero unica e così originale da essere una delle mie preferite di quell'anno, per cui non appena ho visto in programmazione il nuovo romanzo di questa autrice, sapevo già che non poteva sfuggirmi. La Anderson ha una prosa molto semplice, sebbene il romanzo sia corposo perchè conta quasi quattrocento pagine, è facilissimo leggerlo in poche ore perchè Yanka è una protagonista che conquista subito il cuore e allo stesso tempo è una ragazza che deve affrontare un viaggio sia in senso fisico che metaforico per scoprire le sue origini e quindi chi è davvero, in modo da comprendere chi vuole essere, e il tutto è unito da tantissime illustrazioni che caratterizzano quasi l'intero romanzo e tra un capitolo e l'altro possiamo trovare delle favole, che possono apparire semplice storie ma in verità sono tanto tanto di più, una verità incredibilmente potente che è di fatto la base di tutto il romanzo e lo rende ancora più magico. La Anderson però non si ferma qui, si supera perchè all'interno di questa storia troviamo anche dei riferimenti al suo primo romanzo e questo mi ha semplicemente scaldato il cuore, ha reso questa lettura indimenticabile, forse ancora di più del suo romanzo d'esordio. La ragazza degli orsi è un fantasy che si rivolge ad un target di giovani lettori, ma come accade quasi sempre mi trovo molto più innamorata di queste storie che dei romanzi per adulti e infatti sono sicurissima che possa piacere a tutti sia per la storia che racconta sia per il bellissimo messaggio che trasmette sull'importanza delle proprie origini e sulla famiglia, insomma è una storia che conquisterà davvero tutti, sia chi già aveva conosciuto l'autrice con il romanzo precedente, sia chi invece ancora non la conosce, perchè è impossibile restare indifferenti alla potenza di questa straordinaria e significativa lettura.


Non perdetevi le altre recensioni


domenica 27 gennaio 2019

TGIF- Book Whispers#53: I libri consigliati di questa settimana



Buona domenica bookspediani.
Siete pronti per i consigli librosi di oggi?
Bene, perchè lo siamo anche io e Sandy (La stamberga d'inchiostro) e ovviamente non serve ricordarvi di passare anche da lei a dare un'occhiata, vero?





La casa che mi porta via di [Anderson, Sophie]
Titolo: La casa che mi porta via
Autore: Sophie Anderson 
Editore: Rizzoli
Genere: Fantasy

Data di uscita: 22 Gennaio 2019

TRAMA:

Marinka ha dodici anni e la cosa che vuole di più al mondo è trovare un amico. Un amico vero, in carne e ossa, umano. Ma non è facile farsi degli amici se si è nipoti di Baba Yaga e si vive con lei in una casa con zampe di gallina che si sposta in continuazione. La nonna di Marinka, infatti, è una Guardiana dei Cancelli che accompagna le persone nell'aldilà e anche lei è destinata a seguire le sue orme. Ma si deve per forza obbedire al destino che qualcun altro ci ha assegnato? Marinka non sopporta più la solitudine in cui è costretta a vivere e quando conosce una ragazza della sua età, forse l'amica che cercava, rompe tutte le regole. Non immagina certo le conseguenze! Una storia intensa tra Anna dai capelli rossi e La sposa cadavere, con una protagonista coraggiosa che, a forza di scavalcare gli "steccati" imposti dalle circostanze, riesce a costruirsi una vita tutta sua.


Sophie Anderson al suo esordio letterario ci porta una storia decisamente magica che non fa che insegnarci preziose lezioni, come sono soliti fare i romanzi per ragazzi, che con estrema naturalezza e semplicità portano alla luce tematiche attuali e importanti come la voglia di non essere più solo e il coraggio di affrontare un destino già scritto. E' per questo che, nonostante sia indirizzato principalmente ad un pubblico di soli ragazzi, io ne consiglio la lettura anche ai lettori più grandi, perchè con il suo essere diretto la Anderson arriva direttamente al cuore e lo colpisce forte. A rendere il romanzo ancora più incantevole poi ci sono illustrazioni davvero meravigliose e magiche, che non fanno che avvolgerci completamente in una storia che non si dimentica facilmente, anzi resta ben scolpita. Sophie Anderson si è dimostrata un'autrice davvero formidabile, che mi ha fatto sentire una bambina per come ha deciso di raccontare la sua storia, come se fosse una favola della buonanotte, ma allo stesso tempo una ragazza che, come Marinka, vuole combattere per decidere cosa fare nella vita, anche andando contro quello che è già stabilito. Ho sentito davvero vicino la bambina, come se cercasse nel lettore stesso un amico con cui parlare, per cui che aspettate a diventare anche voi suoi amici?





Titolo: La colpevole
Autore: Amanda Robson
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Data di uscita: 22 Gennaio 2019

TRAMA: 

Miranda, Zara, Sebastian. 
Due gemelle. Un uomo pericoloso.
Ma nulla, nelle loro vite, è come sembra

Due gemelle molto diverse, Zara e Miranda, sono legate da qualcosa di potente, più potente ancora del sangue. Forse è il segreto terribile che hanno condiviso nell'infanzia, o forse la fragilità che Zara si è portata dietro per tutta la vita, a tenerle indissolubilmente legate l'una all'altra, e a intrecciare i loro destini in modo inestricabile. Finché sulla scena fa la sua comparsa Sebastian Templeton. «Sebastian, Sebastian, Sebastian, dovunque guardi c'è lui. Zara Cunningham: fino a che punto ne sei innamorata?» si chiede Zara, sorpresa lei stessa della violenza con cui Sebastian si è impadronito del suo cuore. E dire che lo ha incontrato banalmente al supermercato, per puro caso.

È apparentemente per puro caso, però, che Sebastian sembra pian piano avvicinarsi anche a Miranda. E ben presto Zara si accorgerà che i loro sguardi si allacciano un po' troppo spesso, nonostante Miranda sia l'unica persona di cui Zara si fidi. L'unica in grado di proteggerla. Miranda, Zara, Sebastian: che cosa succederà in questo strano, tragico triangolo di amori, legami familiari, gelosie, passione erotica? 


La colpevole è una storia che conta quasi quattrocento pagine ma grazie a capitoli molto brevi e continui cambi di punti di vista, non ci si accorge del tempo che passa e in un attimo si arriva ai ringraziamenti.
La Robson punta tutto sulle tematiche di cui parla e soprattutto sulla suspense: la storia infatti è un continuo crescendo, un'evoluzione sempre più marcata dei personaggi che lottano per restare a galla nella marea di segreti e di gelosie che l'ingresso di Sebastian è andato a creare, il quale si inserisce nella vita delle due sorelle con estrema facilità, che va a sottolineare anche quanto è imperativo diffidare di chi non si conosce davvero.
Del resto però, in un mondo in cui si è disposti a tutto pur di avere, è davvero così semplice fidarsi di più della propria famiglia rispetto ad uno sconosciuto appena arrivato?
L'unico appunto che mi sento di fare a questa lettura riguarda le battute finali, che a mio avviso poteva essere sviluppato in modo diverso, ma che comunque ho apprezzato e trovato in linea con la trama.
Insomma i presupposti per rendere questa lettura decisamente interessante e degna di nota ci sono tutti, anche la penna dell'autrice, che è alla prima esperienza letteraria, ha già trovato il suo stile e la sua fluidità e quindi rientra tra quelle scrittrici da tenere d'occhio.




Titolo del libro
Titolo: A un passo da un mondo perfetto
Autore: Daniela Palumbo
EditorePiemme
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 22 Gennaio 2019

TRAMA: 

Germania, 1944. Iris ha undici anni, quando si trasferisce con la famiglia in un paese vicino a Berlino. Il padre è un capitano delle SS promosso a vicecomandante del campo di concentramento che sorge laggiù, mentre la madre è una donna autoritaria con una grande passione per i fiori.
La nuova casa è bellissima, grande e circondata da un immenso giardino, di cui si prende cura un giardiniere.
Di lui Iris sa ben poco, sa solo che è ebreo e che tutte le mattine arriva dal campo, per poi tornarci dopo il tramonto. A Iris è vietato rivolgergli la parola perché è pericoloso, ma la curiosità è più forte di lei. Comincia ad avvicinarsi di nascosto a quello sconosciuto con la testa rasata e la divisa a righe. Comincia anche a lasciargli piccoli regali nel capanno degli attrezzi, in un cassetto segreto, e lui ricambia con disegni abbozzati su un quaderno. Così, giorno dopo giorno, tra i due nasce un'amicizia clandestina fatta di gesti nascosti e occhiate fugaci, un'amicizia in grado di far crollare il muro invisibile che li separa e di capovolgere il mondo perfetto in cui Iris credeva di vivere.


A un passo da un mondo perfetto è una lettura profonda, narrata con una semplicità disarmante, che non si riesce a leggere tutta d'un fiato perchè tale è la sofferenza che traspare dalle pagine che è necessario fermarsi per prendere aria, altrimenti si rischia di soffocare.
Daniela Palumbo con questa storia ha messo in evidenza come un semplice atto di umanità mette in moto elementi che consentono di far nascere amicizie improbabili quanto pericolose, che però in qualche modo cambiano per sempre equilibri ben definiti e minano quelle che sono sempre state certezze: è necessario ragionare con la propria testa e non seguire la massa solo perchè si cresce in un certo modo.
Iris di questo ne è il simbolo perfetto: ha commesso errori e altre persone hanno pagato per questo, ma in qualche modo ha cercato di riscattarsi, il che l'ha resa una protagonista decisamente indimenticabile che rispecchia anche una ragazzina della sua età, che non comprende del tutto la gravità della situazione in cui si trova ma che è disposta ad imparare dai suoi errori per rendere migliore il futuro.
A un passo da un mondo perfetto è la storia di un'amicizia che abbatte tutte le barriere e distrugge tutte le regole.
Ed è questo a renderla una storia indimenticabile.





Cosa ne pensate di questi consigli?
Vi ispira qualche lettura?




martedì 22 gennaio 2019

#Review Party:"La casa che mi porta via" di Sophie Anderson

L'immagine può contenere: testo
Buon salve bookspediani.
Oggi esce in libreria "La casa che mi porta via" di Sophie Anderson e, insieme ad altre blogger, ve ne parlo subito sul perchè non potete farvi sfuggire questa piccola meraviglia!


La casa che mi porta via di [Anderson, Sophie]

Titolo: La casa che mi porta via
Autore: Sophie Anderson 
Editore: Rizzoli
Genere: Fantasy
Data di uscita: 22 Gennaio 2019




Marinka ha dodici anni e la cosa che vuole di più al mondo è trovare un amico. Un amico vero, in carne e ossa, umano. Ma non è facile farsi degli amici se si è nipoti di Baba Yaga e si vive con lei in una casa con zampe di gallina che si sposta in continuazione. La nonna di Marinka, infatti, è una Guardiana dei Cancelli che accompagna le persone nell'aldilà e anche lei è destinata a seguire le sue orme. Ma si deve per forza obbedire al destino che qualcun altro ci ha assegnato? Marinka non sopporta più la solitudine in cui è costretta a vivere e quando conosce una ragazza della sua età, forse l'amica che cercava, rompe tutte le regole. Non immagina certo le conseguenze! Una storia intensa tra Anna dai capelli rossi e La sposa cadavere, con una protagonista coraggiosa che, a forza di scavalcare gli "steccati" imposti dalle circostanze, riesce a costruirsi una vita tutta sua.

IL MIO VOTO



 Marinka è un bambina di dodici anni che vive in una casa molto particolare: questa infatti è animata e ha delle zampe di gallina che la fanno muovere in continuazione, senza farla stare mai in un luogo fisso e senza consentirle mai di trovare un amico. Marinka vorrebbe davvero trovare una persona con cui parlare e passare le giornate, mentre invece si deve accontentare solo di sua nonna: Baba Yaga.
I suoi genitori purtroppo sono morti, ma non c'è un'occasione in cui la nonna non le ricordi quanto si sono amati e quanto hanno amato lei, raccontando alla nipote continue storie su come si sono conosciuti e innamorati.
Ma sua nonna non è una persona ordinaria: è la Guardiana dei Cancelli, colei che accompagna le anime delle persone morte oltre i cancelli della sua stessa casa, un lavoro di cui Marinka è ben a conoscenza, considerando che lei stessa seguirà le sue orme e diventerà una Yaga.
Ma la bambina non vuole essere vincolata a questo destino, vorrebbe per un volta avere una nonna normale e passare del tempo insieme ad altri bambini della sua età, cosa assolutamente vietata poichè i vivi non devono essere a conoscenza dei loro segreti.


Lo Specchio-Cielo: La Baba-jaga: Perché la Capanna su Zampe di GallinaBaba Yaga continua imperterrita la sua missione, spingendo sempre di più Marinka nella direzione che crede essere la più giusta per lei, negandole continuamente di uscire dalla casa e dal cancello, non sapendo che così facendo spinge la nipote nella direzione opposta. Marinka infatti, stanca di non essere ascoltata e di essere costretta a fare quello che non desidera, esce da casa di nascosto, incontrando Benjamin, un ragazzo che come lei si sente solo anche se è circondato da tante persone. Basta poco per capire che i due sono spiriti affini e diventano ben presto amici.
Purtroppo però la casa decide che è ora di cambiare zona e così facendo Marinka perde l'unica persona che riusciva a capirla, arrabbiandosi tremendamente con la nonna, la quale le consiglia di trovare nuovi amici ogni sera, con gli spiriti che accompagnano.
Ma Marinka non vuole conoscere morti ogni giorno, vuole una persona che ci sia sempre, come un vero amico dovrebbe essere. 
Ecco quindi che quando trova lo spirito di una ragazza pronto per attraversare il cancello, decide di farla restare con sè, non sapendo che questa scelta scatenerà eventi per cui sarà impossibile tornare indietro.


baba yaga house                                                                                                                                                     MoreSophie Anderson si ispira alla famosa favola di Baba Yaga non solo per raccontare una storia che l'ha colpita particolarmente ed è stata una sua compagna di crescita, ma per presentare una nuova versione di questo personaggio, forse più umano e meno spaventoso.
In questa sua creazione infatti la donna è una nonna che tiene particolarmente alla nipote, che ha cresciuto lei stessa in mancanza dei genitori, e ora la sta preparando per farle prendere il suo posto come Guardiana dei Cancelli, un ruolo estremamente importante sia per Baba Yaga che per la casa in cui vivono, che attinge energia proprio da questo processo. Marinka però è solo una bambina che non vuole studiare la lingua dei morti, non vuole passare il suo tempo a cucinare per loro e ad aiutarli a passare oltre: vuole qualcuno accanto a sè, un amico, che sappia davvero chi è lei e che la ami per quello che è. Sa tuttavia che questo è davvero difficile per lei, eppure non si può arrendere e accettare passivamente il suo destino, nessuno dovrebbe.


Baba Jaga o Baba Yaga - Creatura della mitologia e folklore Russo e Slava -- Nei racconti russi, impersona una vecchia strega che si sposta volando su un mortaio, utilizzando il pestello come timone e che cancella i sentieri nei boschi con una scopa di betulla d'argento.  Vive in una capanna sopraelevata che poggia su due zampe di gallina, servita dai suoi servi invisibili. || Antro della MagiaNonostante quindi sia una storia di fantasia, basata su personaggi delle fiabe, l'interpretazione che le dà l'autrice è un messaggio bellissimo per tutti i lettori: spesso è la nostra famiglia a scegliere il nostro percorso, semplicemente perchè è destino che accada, ma è importante sapere che nessuno può costringerci a fare nulla e che a volte bisogna lottare per far sentire la propria voce.
La casa che mi porta via è un romanzo di crescita, dove una bambina non del tutto ordinaria impara chi è davvero, cosa potrebbe essere e le varie opzioni che ha per cambiare il suo destino. 
Il personaggio di Marinka quindi è tutt'altro che statico: durante la storia è costretta a venire a patti con elementi che ignorava e che potrebbero influire o meno sul suo futuro, e noi con lei ci evolviamo durante la lettura, comprendendo che dovremmo essere un po' tutte come Marinka, una ragazza che ha il coraggio di ribellarsi al suo destino, anche se questo sembra già deciso.
E' splendido anche come l'autrice affronta la tematica dell'amicizia, facendo incontrare una ragazza sola con un ragazzo circondato da persone che si sente comunque solo perchè nessuno ha voglia di comprenderlo davvero.


 Sophie Anderson al suo esordio letterario ci porta una storia decisamente magica che non fa che insegnarci preziose lezioni, come sono soliti fare i romanzi per ragazzi, che con estrema naturalezza e semplicità portano alla luce tematiche attuali e importanti come la voglia di non essere più solo e il coraggio di affrontare un destino già scritto.
E' per questo che, nonostante sia indirizzato principalmente ad un pubblico di soli ragazzi, io ne consiglio la lettura anche ai lettori più grandi, perchè con il suo essere diretto la Anderson arriva direttamente al cuore e lo colpisce forte.
A rendere il romanzo ancora più incantevole poi ci sono illustrazioni davvero meravigliose e magiche, che non fanno che avvolgerci completamente in una storia che non si dimentica facilmente, anzi resta ben scolpita.
Sophie Anderson si è dimostrata un'autrice davvero formidabile, che mi ha fatto sentire una bambina per come ha deciso di raccontare la sua storia, come se fosse una favola della buonanotte, ma allo stesso tempo una ragazza che, come Marinka, vuole combattere per decidere cosa fare nella vita, anche andando contro quello che è già stabilito. Ho sentito davvero vicino la bambina, come se cercasse nel lettore stesso un amico con cui parlare, per cui che aspettate a diventare anche voi suoi amici?



si ringrazie la casa editrice 
per la copia omaggio e 
per la grafica: Sandy Mercado









sabato 5 gennaio 2019

Anteprima "La casa che mi porta via" di Sophie Anderson

Una nuova lettura per ragazzi arriva grazie a Rizzoli!

La casa che mi porta via di [Anderson, Sophie]

Titolo: La casa che mi porta via
Autore: Sophie Anderson 
Editore: Rizzoli
Genere: Fantasy
Data di uscita: 22 Gennaio 2019




Marinka ha dodici anni e la cosa che vuole di più al mondo è trovare un amico. Un amico vero, in carne e ossa, umano. Ma non è facile farsi degli amici se si è nipoti di Baba Yaga e si vive con lei in una casa con zampe di gallina che si sposta in continuazione. La nonna di Marinka, infatti, è una Guardiana dei Cancelli che accompagna le persone nell'aldilà e anche lei è destinata a seguire le sue orme. Ma si deve per forza obbedire al destino che qualcun altro ci ha assegnato? Marinka non sopporta più la solitudine in cui è costretta a vivere e quando conosce una ragazza della sua età, forse l'amica che cercava, rompe tutte le regole. Non immagina certo le conseguenze! Una storia intensa tra Anna dai capelli rossi e La sposa cadavere, con una protagonista coraggiosa che, a forza di scavalcare gli "steccati" imposti dalle circostanze, riesce a costruirsi una vita tutta sua.


la copertina originale
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