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giovedì 7 aprile 2022

Recensione "Gli sbagliati del Dubai" di Daniela Palumbo



 Titolo: Gli sbagliati del Dubai
Autore Daniela Palumbo
Editore: Il castoro
Genere: Young Adult
Data di uscita: 7 Aprile 2022



Flavio è morto per overdose un anno fa. La mattina del primo anniversario sette amici di Diego, suo fratello, decidono di seguirlo ovunque voglia andare e qualunque cosa voglia fare. Diego quel giorno non può restare solo. Comincia così il loro grande viaggio. Dalla periferia al mare, dentro i luoghi di sempre e quelli sconosciuti, estranei. Quel giorno, a un tratto, diventa IL giorno. L'amicizia. Le onde. Il mare. Il blackout. I corpi e le anime dei ragazzi e delle ragazze si riconoscono dentro le solitudini che si sciolgono nel buio. Come in un grande abbraccio. Mai più soli. Mai più sbagliati.

IL MIO VOTO


Il protagonista, o meglio uno dei personaggi più in rilievo è Diego, un ragazzo che deve affrontare l’anniversario della morte del fratello per overdose e visto che non è assolutamente un giorno facile i suoi amici decidono di tenergli compagnia e di permettere di decidere lui cosa fare, è il suo giorno e merita di essere assecondato così come merita di non essere lasciato solo. E quindi inizia così il viaggio sia fisico che mentale di questi ragazzi che sono imperfetti e sbagliati, ma in qualche modo insieme e quindi meno soli, più compresi e quindi forse non così sbagliati come credono.
E' Diego a spiccare e quindi la sua voce si sente più forte delle altre perchè non è ancora venuto a patti con la scelta del fratello di morire, perchè quando si entra nel tunnel della droga poi uscirne non è per nulla semplice, e la lettera che gli viene data dall'ex ragazza del fratello, a distanza di un anno, lo manda in crisi ed è per questo che lui e i suoi amici saltano la scuola per starsene lontano da tutto e tutti. Ma come Diego, anche gli altri ragazzi hanno i loro problemi che non sempre dicono a voce alta ma questo non significa che non soffrano o non abbiano nulla da dire, ecco perchè complice una giornata al mare e un momento di blackout, dove nessuno può vedere l'altro, questi ragazzi troveranno la forza di mettersi a nudo e affrontare le loro imperfezioni che tali non sono, semplicemente qualcosa che li caratterizza e li rende umani.
Insieme a Diego in questo viaggio ci sono Victor, Maya, Leti, Sebastiano, Sestina, Valentino e Leonardo, tutti pronti ad esserci per Diego ma devo dire che io ho amato tantissimo Sestina, una ragazza nata in Italia da una famiglia rom che viene però chiamata zingara come offesa per le sue origini e che non si arrende mai e continua a lottare, contro i pregiudizi degli altri.


Daniela Palumbo ci regala una storia intensa e toccante che fa sentire il lettore stesso parte di essa e quindi meno solo, meno sbagliato e questo vuol dire tanto.
Avevo già letto dei romanzi di questa autrice e quando questo titolo è stato presentato mi è stato impossibile resistere alla lettura, che grazie allo stile dell'autrice molto semplice e diretto scorre che è una meraviglia. Le pagine non sono tante ma non è in questo caso la lunghezza a contare, quanto l'intensità della storia e vi assicuro che la Palumbo sa come toccare il cuore del lettore, raccontando una storia non facile perchè parla in un certo senso di bullismo, visto che alcuni ragazzi del gruppi di Diego vengono spesso presi in giro e lo fanno anche tra loro, di pregiudizi visto che una ragazza sebbene sia nata in Italia viene costantemente chiamata zingara anche da chi dice di esserle amico e anche di dolore, per Diego non è facile affrontare la scomparsa del fratello ma come per tanti altri non è facile venire a patti con le difficoltà della vita.
Ho amato andare in giro per la città con questi ragazzi, in cerca di un posto dove potessero essere se stessi e dove nessuno li giudicasse e quindi in un momento particolare, dove c'è un blackout totale, ho amato vederli finalmente togliersi la maschera e mostrarsi senza paure perchè tanto nessuno poteva vederli anche se tra loro potevano comunque sentirsi, un momento di svolta e carico di significato  che deve farci capire che non bisogna attendere questi momenti per mostrarsi vulnerabili così come ci fa capire che non siamo i soli ad essere imperfetti, ma è insieme che si può affrontare tutto, anche i momenti più difficili.
Gli sbagliati del Dubai è una lettura che si finisce in un pomeriggio ma è una storia che sa restare nel cuore per molto tempo ed è perfetta per i giovani lettori ma anche per tanti adulti che ancora si sentono sbagliati e soli.

mercoledì 28 aprile 2021

Review "Vogliamo la luna" di Daniela Palumbo

Bookspediani oggi vi parlo di "Vogliamo la luna" di Daniela Palumbo



Titolo: Vogliamo la luna
Autore: Daniela Palumbo
Editore: Il battello a vapore
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 23 Marzo 2021
 

Centoquaranta ragazze e ragazzi di tutta Italia fra gli undici e i diciotto anni. Più di cento parole per definire e immaginare il futuro. La pandemia ha sconvolto le nostre vite, ha fatto vacillare tutte le certezze e ci ha catapultato in un tempo sospeso. È in questa dimensione che Daniela Palumbo ha immaginato di chiedere a un'intera generazione: Che parole vuoi portare con te nel futuro? I ragazzi hanno risposto all'appello con entusiasmo e passione, scrivendo riflessioni, poesie, pagine di diario, discorsi immaginari o lettere a un amico. Questo libro è un catalogo dei sogni che i ragazzi e le ragazze hanno dedicato al futuro. Perché "sognare è un diritto fondamentale". E perché loro lo sanno che il futuro è oggi.


IL MIO VOTO


E' molto difficile parlare di questo romanzo in una maniera standard, approfondendo quindi i personaggi, le tematiche e le conclusioni finali perchè di fatto questa è una lettura molto speciale. I protagonisti di questo libro non sono personaggi di fiction, non si ispirano a nessuno ma sono di fatto 140 ragazzi reali che, insieme a Daniela Palumbo, hanno realizzato questo libro che si adatta perfettamente ad oggi, visto che la situazione dell'Italia sul coronavirus non è cambiata dopo un anno, anzi proprio ora stiamo andando incontro alle riaperture, ma chissà se effettivamente dureranno oppure ci verranno portate via di nuovo. E quindi, se gli adulti in qualche modo possono stancarsi della situazione ma di fatto capirla, continuando ad andare al lavoro dove possibile e quindi lasciandosi assorbire totalmente dalla vecchia routine, per i ragazzi questo è un altro paio di maniche perchè la loro vita è cambiata drasticamente ed ecco che Daniela Palumbo ha quindi creato questo romanzo, chiedendo ai ragazzi una parola che si sarebbero portati nel futuro. Possiamo quindi dire che oltre ai ragazzi, coautori di questo testo in un qualche modo, sono proprio le parole ad essere le protagoniste di questa storia, parole che possono sembrare semplici ma che in un periodo come quello di ora assumono tutto un altro significato. Per esempio la parola abbraccio, sappiamo tutti cosa significa eppure ora che non ci si può nemmeno toccare, il contatto fisico e una cosa così semplice e scontata diventa importantissima. O ancora la famiglia, che in qualche modo è stata riscoperta perchè costretta a passare più tempo a casa, insomma sono le parole e i ragazzi a spiccare in questo romanzo ed è questo a renderlo estremamente particolare.


Attraverso questo romanzo si riesce a percepire meglio cosa provano i ragazzi e come si sentono mentre affrontano questo periodo così delicato che sta durando da uno anno e che ha inevitabilmente cambiato il mondo, scandendo molto bene il prima e il dopo. Ci sono tantissimi bambini di tenera età che probabilmente non avranno modo di ricordare cosa era la vita prima del coronavirus, tanti altri e specie gli adolescenti, invece, lo hanno ben presente. Infatti anche una cosa semplice e scontata come andare a scuola è venuta meno, qualcosa di odiato per tanti studenti poichè avere continuamente a che fare con la sveglia presto, le lezioni e le interrogazioni è un poco l'incubo di tutti, ma che era sopportabile perchè si stava in compagnia, si poteva ridere e scherzare con i propri compagni e questo ormai da troppo tempo non accade più. Così come andare a fare una passeggiata con gli amici è venuto meno, una semplice cena al ristorante per passare una  serata in compagnia ormai è un ricordo lontano e questo fa male, perchè la vita è cambiata in un lampo, senza che fossimo pronti ad affrontarla e di conseguenza l'unica cosa da fare è pensare al futuro, per questo la lettura di questo libro è così importante, perchè ci sono tutti i pensieri di 140 ragazzi per il futuro, ci sono parole che prese singolarmente possono dire tutto e niente, ma che all'interno di questo libro significano avere la speranza che le cose possano cambiare presto e che questo periodo prima o poi sia solo un ricordo lontano.
Quelle parole quindi, così semplici e così date per scontato, assumono tutto un altro significato e allo stesso tempo danno speranza ai ragazzi che le hanno pensate, ma anche al lettore.


Ho già conosciuto Daniela Palumbo come autrice, per cui ero  molto curiosa di vedere come avrebbe curato curato questo testo. La sua introduzione è ovviamente essenziale perchè ci spiega l'idea per il progetto, ma poi sono le parole dei ragazzi a parlare forte e chiaro e questo è l'importante. Il romanzo ci viene presentato come se fosse un vero e proprio dizionario, quindi ci troviamo sotto ad ogni lettera la parola che i ragazzi hanno scelto da portare nel futuro e la loro spiegazione, che può essere tramite un piccolo commento, così come una poesia o un vero e proprio elaborato. E' quindi la varietà ad essere sovrana in questo libro perchè ovviamente questi 140 ragazzi hanno uno stile diverso, un modo di raccontare personale che crea un insieme di parole che non possono che farci forza e coraggio e permettere anche a noi di affrontare questo periodo delicato, sperando di avere un futuro più simile al prima, proprio come si augurano questi ragazzi.
Trovo quindi sia stata una bella pensata quella di chiedere ai ragazzi qualcosa per il futuro ed inserirli in un romanzo per ragazzi appunto, perchè in questo modo forse ci si sente meno soli e anche meno distanti, perchè i loro pensieri possono essere anche i nostri e in questo modo arrivano forte e chiaro.
Vogliamo la luna è una lettura sicuramente particolare, dove sono le parole ad essere vere e proprie protagoniste e queste, in qualche modo, ci fanno sentire più compresi e meno soli e visto il periodo in cui siamo più distanti che mai, perchè è necessario, sentirsi meno soli tramite la lettura significa davvero tanto, sicuramente lo scopo di Daniela, che oltre a farci sentire meno soli è stato anche quello di dare voce ai ragazzi, che forse sono quelli che più hanno sofferto per la situazione, è riuscito alla grande.


Non perdetevi le altre recensioni



domenica 27 gennaio 2019

TGIF- Book Whispers#53: I libri consigliati di questa settimana



Buona domenica bookspediani.
Siete pronti per i consigli librosi di oggi?
Bene, perchè lo siamo anche io e Sandy (La stamberga d'inchiostro) e ovviamente non serve ricordarvi di passare anche da lei a dare un'occhiata, vero?





La casa che mi porta via di [Anderson, Sophie]
Titolo: La casa che mi porta via
Autore: Sophie Anderson 
Editore: Rizzoli
Genere: Fantasy

Data di uscita: 22 Gennaio 2019

TRAMA:

Marinka ha dodici anni e la cosa che vuole di più al mondo è trovare un amico. Un amico vero, in carne e ossa, umano. Ma non è facile farsi degli amici se si è nipoti di Baba Yaga e si vive con lei in una casa con zampe di gallina che si sposta in continuazione. La nonna di Marinka, infatti, è una Guardiana dei Cancelli che accompagna le persone nell'aldilà e anche lei è destinata a seguire le sue orme. Ma si deve per forza obbedire al destino che qualcun altro ci ha assegnato? Marinka non sopporta più la solitudine in cui è costretta a vivere e quando conosce una ragazza della sua età, forse l'amica che cercava, rompe tutte le regole. Non immagina certo le conseguenze! Una storia intensa tra Anna dai capelli rossi e La sposa cadavere, con una protagonista coraggiosa che, a forza di scavalcare gli "steccati" imposti dalle circostanze, riesce a costruirsi una vita tutta sua.


Sophie Anderson al suo esordio letterario ci porta una storia decisamente magica che non fa che insegnarci preziose lezioni, come sono soliti fare i romanzi per ragazzi, che con estrema naturalezza e semplicità portano alla luce tematiche attuali e importanti come la voglia di non essere più solo e il coraggio di affrontare un destino già scritto. E' per questo che, nonostante sia indirizzato principalmente ad un pubblico di soli ragazzi, io ne consiglio la lettura anche ai lettori più grandi, perchè con il suo essere diretto la Anderson arriva direttamente al cuore e lo colpisce forte. A rendere il romanzo ancora più incantevole poi ci sono illustrazioni davvero meravigliose e magiche, che non fanno che avvolgerci completamente in una storia che non si dimentica facilmente, anzi resta ben scolpita. Sophie Anderson si è dimostrata un'autrice davvero formidabile, che mi ha fatto sentire una bambina per come ha deciso di raccontare la sua storia, come se fosse una favola della buonanotte, ma allo stesso tempo una ragazza che, come Marinka, vuole combattere per decidere cosa fare nella vita, anche andando contro quello che è già stabilito. Ho sentito davvero vicino la bambina, come se cercasse nel lettore stesso un amico con cui parlare, per cui che aspettate a diventare anche voi suoi amici?





Titolo: La colpevole
Autore: Amanda Robson
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Data di uscita: 22 Gennaio 2019

TRAMA: 

Miranda, Zara, Sebastian. 
Due gemelle. Un uomo pericoloso.
Ma nulla, nelle loro vite, è come sembra

Due gemelle molto diverse, Zara e Miranda, sono legate da qualcosa di potente, più potente ancora del sangue. Forse è il segreto terribile che hanno condiviso nell'infanzia, o forse la fragilità che Zara si è portata dietro per tutta la vita, a tenerle indissolubilmente legate l'una all'altra, e a intrecciare i loro destini in modo inestricabile. Finché sulla scena fa la sua comparsa Sebastian Templeton. «Sebastian, Sebastian, Sebastian, dovunque guardi c'è lui. Zara Cunningham: fino a che punto ne sei innamorata?» si chiede Zara, sorpresa lei stessa della violenza con cui Sebastian si è impadronito del suo cuore. E dire che lo ha incontrato banalmente al supermercato, per puro caso.

È apparentemente per puro caso, però, che Sebastian sembra pian piano avvicinarsi anche a Miranda. E ben presto Zara si accorgerà che i loro sguardi si allacciano un po' troppo spesso, nonostante Miranda sia l'unica persona di cui Zara si fidi. L'unica in grado di proteggerla. Miranda, Zara, Sebastian: che cosa succederà in questo strano, tragico triangolo di amori, legami familiari, gelosie, passione erotica? 


La colpevole è una storia che conta quasi quattrocento pagine ma grazie a capitoli molto brevi e continui cambi di punti di vista, non ci si accorge del tempo che passa e in un attimo si arriva ai ringraziamenti.
La Robson punta tutto sulle tematiche di cui parla e soprattutto sulla suspense: la storia infatti è un continuo crescendo, un'evoluzione sempre più marcata dei personaggi che lottano per restare a galla nella marea di segreti e di gelosie che l'ingresso di Sebastian è andato a creare, il quale si inserisce nella vita delle due sorelle con estrema facilità, che va a sottolineare anche quanto è imperativo diffidare di chi non si conosce davvero.
Del resto però, in un mondo in cui si è disposti a tutto pur di avere, è davvero così semplice fidarsi di più della propria famiglia rispetto ad uno sconosciuto appena arrivato?
L'unico appunto che mi sento di fare a questa lettura riguarda le battute finali, che a mio avviso poteva essere sviluppato in modo diverso, ma che comunque ho apprezzato e trovato in linea con la trama.
Insomma i presupposti per rendere questa lettura decisamente interessante e degna di nota ci sono tutti, anche la penna dell'autrice, che è alla prima esperienza letteraria, ha già trovato il suo stile e la sua fluidità e quindi rientra tra quelle scrittrici da tenere d'occhio.




Titolo del libro
Titolo: A un passo da un mondo perfetto
Autore: Daniela Palumbo
EditorePiemme
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 22 Gennaio 2019

TRAMA: 

Germania, 1944. Iris ha undici anni, quando si trasferisce con la famiglia in un paese vicino a Berlino. Il padre è un capitano delle SS promosso a vicecomandante del campo di concentramento che sorge laggiù, mentre la madre è una donna autoritaria con una grande passione per i fiori.
La nuova casa è bellissima, grande e circondata da un immenso giardino, di cui si prende cura un giardiniere.
Di lui Iris sa ben poco, sa solo che è ebreo e che tutte le mattine arriva dal campo, per poi tornarci dopo il tramonto. A Iris è vietato rivolgergli la parola perché è pericoloso, ma la curiosità è più forte di lei. Comincia ad avvicinarsi di nascosto a quello sconosciuto con la testa rasata e la divisa a righe. Comincia anche a lasciargli piccoli regali nel capanno degli attrezzi, in un cassetto segreto, e lui ricambia con disegni abbozzati su un quaderno. Così, giorno dopo giorno, tra i due nasce un'amicizia clandestina fatta di gesti nascosti e occhiate fugaci, un'amicizia in grado di far crollare il muro invisibile che li separa e di capovolgere il mondo perfetto in cui Iris credeva di vivere.


A un passo da un mondo perfetto è una lettura profonda, narrata con una semplicità disarmante, che non si riesce a leggere tutta d'un fiato perchè tale è la sofferenza che traspare dalle pagine che è necessario fermarsi per prendere aria, altrimenti si rischia di soffocare.
Daniela Palumbo con questa storia ha messo in evidenza come un semplice atto di umanità mette in moto elementi che consentono di far nascere amicizie improbabili quanto pericolose, che però in qualche modo cambiano per sempre equilibri ben definiti e minano quelle che sono sempre state certezze: è necessario ragionare con la propria testa e non seguire la massa solo perchè si cresce in un certo modo.
Iris di questo ne è il simbolo perfetto: ha commesso errori e altre persone hanno pagato per questo, ma in qualche modo ha cercato di riscattarsi, il che l'ha resa una protagonista decisamente indimenticabile che rispecchia anche una ragazzina della sua età, che non comprende del tutto la gravità della situazione in cui si trova ma che è disposta ad imparare dai suoi errori per rendere migliore il futuro.
A un passo da un mondo perfetto è la storia di un'amicizia che abbatte tutte le barriere e distrugge tutte le regole.
Ed è questo a renderla una storia indimenticabile.





Cosa ne pensate di questi consigli?
Vi ispira qualche lettura?




venerdì 25 gennaio 2019

Recensione "A un passo da un mondo perfetto" di Daniela Palumbo

Buona sera bookspediani.
Anche questa settimana è finita e prima di darvi la buona notte vi lascio una nuova recensione!

Titolo del libro

Titolo: A un passo da un mondo perfetto
Autore: Daniela Palumbo
EditorePiemme
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 22 Gennaio 2019



Germania, 1944. Iris ha undici anni, quando si trasferisce con la famiglia in un paese vicino a Berlino. Il padre è un capitano delle SS promosso a vicecomandante del campo di concentramento che sorge laggiù, mentre la madre è una donna autoritaria con una grande passione per i fiori.
La nuova casa è bellissima, grande e circondata da un immenso giardino, di cui si prende cura un giardiniere.
Di lui Iris sa ben poco, sa solo che è ebreo e che tutte le mattine arriva dal campo, per poi tornarci dopo il tramonto. A Iris è vietato rivolgergli la parola perché è pericoloso, ma la curiosità è più forte di lei. Comincia ad avvicinarsi di nascosto a quello sconosciuto con la testa rasata e la divisa a righe. Comincia anche a lasciargli piccoli regali nel capanno degli attrezzi, in un cassetto segreto, e lui ricambia con disegni abbozzati su un quaderno. Così, giorno dopo giorno, tra i due nasce un'amicizia clandestina fatta di gesti nascosti e occhiate fugaci, un'amicizia in grado di far crollare il muro invisibile che li separa e di capovolgere il mondo perfetto in cui Iris credeva di vivere.


IL MIO VOTO




toucher les étoiles
Iris è una ragazzina di undicini anni che vive in Germania durante il periodo della seconda guerra mondiale. 
Fin da piccola è sempre stata abituata a credere che tutto quello che dicesse Hitler era giusto, considerato quanto suo padre gli è fedele, visto che è un capitano delle SS e che sta spesso lontano da casa, lasciando la figlia in balia di sua madre. Iris non è mai andata a scuola, ha sempre studiato in casa e la sua insegnante è sempre stata sua madre, la quale la trattava come un'alunna e non come una figlia, e questa mancanza di affetto si è fatta sentire in Iris, che ha accusato pareccchio della sua assenza. 
Da ormai quattro anni però la famiglia Hammer ha trovato Helga, un'insegnante perfetta per Iris che non la punisce quando sbaglia ma le trasmette tutta la sua passione.
Iris ha iniziato ad affezionarsi ad Helga, la quale è sempre gentile e disponibile con lei, molto più di sua madre, ma purtroppo ora deve dirle addio poichè la famiglia sta per trasferirsi a Berlino a causa della promozione del padre.


Tu che sei dentro di me sempre Tu che quando non ci sei mi fai sentire un vuoto lacerante Tu che completi tutto Tu che mi ami
Il trasloco viene preparato in pochissimo tempo, la casa nuova attende la famiglai Hammer, una dimora il doppio più grande di quella di ora e che dispone anche di un giardino, perfetto per la madre di Iris, la quale si diletta nel curare piante e fiori, quando non è troppo occupata ad arra
bbiarsi con la figlia. La donna infatti, così come il marito, ha un carattere molto volubile e basta poco per farla scoppiare.
All'arrivo a Berlino alla famiglia Hammer vengono assegnati uan cuoca, una cameriera e un giardiniere che aiuterà la madre di Iris a prendersi cura dei fiori, un ebreo che viene da tutti considerato come una nullità e niente di più.
Anche la stessa Iris, cresciuta ascoltando le opinioni dei genitori, guarda dall'alto verso il basso quel ragazzo che non ha interesse a conoscere, anzi lo mette addirittura nei guai, facendolo sostituire con un'altro giardiniere. Questa volta però qualcosa nello sguardo dell'uomo la cattura e le fa comprendere che, sebbene sia un ebreo, merita lo stesso di essere considerato una persona, e dopo che Iris si farà avanti per proteggerlo, diventeranno grandi amici anche se a debita distanza, rompendo finalmente delle barrieri invisibili che hanno sempre diviso il mondo.


Q.B: Quanto (mi) Basta : Mi salva Daniela Palumbo è un'autrice che si è già distinta negli anni pubblicando sempre romanzi tremendamente interessanti e caratterizzati da grande intensità, ma questa volta si è decisamente superata. Nel mese di gennaio è naturale
 avere tantissimi titoli che ripropongano in un modo o nell'altro il passato, in particolare stiamo parlando della seconda guerra mondiale, uno dei periodi storici di cui purtroppo abbiamo sentito parlare anche troppo, e tra le tante uscite sulla tematica è difficile decidere cosa leggere, ma devo darvi una notizia: A un passo da un mondo perfetto deve assolutamente rientrare nella scelta perchè nasce come lettura destinata ai ragazzi e far capire ai giovani lettori gli orrori di quel periodo è assolutamente necessario.
L'autrice mette al centro della sua storia una ragazzina tedesca, che è nata in mezzo agli agi e che è protetta dalla bambagia, non sa cosa significhi la guerra e non sa cosa sta succedendo al mondo: sa solo quello che le dicono i suoi genitori, che i tedeschi sono la razza scelta e che tutti le altre popolazioni sono come nulle, soprattutto gli ebrei.
Iris è una ragazzina, non sa distinguere cosa è giusto da cosa è sbagliato e per questo prende per oro colato tutto quello che le dicono i suoi genitori. Ma la parte più bella di questa storia sta nel vedere il suo cambiamento.


Oggi 27 Gennaio è la Giornata della Memoria che ricorda le vittime dell'Olocausto noto anche come Shoah . Per non dimenticare una pagina della nera della nostra storia!Dopo aver cambiato completamente città e vita, Iris fatica ad abituarsi alla sua nuova routine e forse un po' per curiosità, un po' perchè informata nella nuova scuola di cosa sta realmente accadendo in Germania, per una volta decide di non guardare oltre il suo giardiniere, ma di soffermarsi su di lui e ammettere la sua esistenza.
Qualcosa nel suo sguardo la cattura, tanto è che la spinge a fargli delle domande, a cui però non ottiene risposta verbale, anche se i suoi occhi sembrano già dire tutto.
E' per questo che, quando il soldato addetto al controllo del prigioniero si scaraventa su di lui, Iris fa qualcosa che mai ha fatto: si fa avanti, lo protegge. Questo cambia totalmente l'equilibrio della storia, perchè finalmente abbiamo la sua protagonista che smette di seguire il pensiero della massa e inizia a ragionare con la sua testa da undicenne, comprendendo già a quella età che sta succedendo qualcosa di tremendamente sbagliato.
Quella di Iris non è solo un'evoluzione, ma un vero e proprio riscatto, che non può cancellare il passato ma può decisamente migliorare il presente.


La casa della maestra: MeDa quel momento Iris e il ragazzo ebreo smettono di essere nemici per diventare qualcosa di bellissimo: degli amici.
La loro amicizia però è pericolosa per entrambi, non si possono permettere di essere visti a parlare o a condividere momenti insieme, eppure non possono nemmeno smettere di parlarsi, anche solo di scambiarsi uno sguardo.
Questo cambiamento da parte di Iris permette finalmente ad un semplice ragazzo di essere di nuovo visto come una persona, non come un errore o una nullità, ma come un uomo in carne ed ossa che ha dei sentimenti.
Nessuno degli adulti, di coloro che si presume essere in grado di ragionare e capire la follia di quello che sta accadendo in Germania e che poi va a riguardare prima l'Europa e poi il mondo intero, è in grado di capire quanto stanno sbagliando. L'unica persona a comprendere che è necessario fare un passo indietro è una semplice ragazzina di undicini anni che, insieme ad un ragazzo ebreo, tenta di cambiare il mondo con un semplice atto di umanità.
E' un messaggio davvero forte quello che lancia questa storia, che fa riflettere e a mio avviso accapponare la pelle al solo pensiero di tutto quello che è accaduto e che purtroppo non si può cambiare.


Poppy Art Poppy Painting War Art Remembrance Jacqueline HurleyA un passo da un mondo perfetto è una lettura profonda, narrata con una semplicità disarmante, che non si riesce a leggere tutta d'un fiato perchè tale è la sofferenza che traspare dalle pagine che è necessario fermarsi per prendere aria, altrimenti si rischia di soffocare.
Daniela Palumbo con questa storia ha messo in evidenza come un semplice atto di umanità mette in moto elementi che consentono di far nascere amicizie improbabili quanto pericolose, che però in qualche modo cambiano per sempre equilibri ben definiti e minano quelle che sono sempre state certezze: è necessario ragionare con la propria testa e non seguire la massa solo perchè si cresce in un certo modo.
Iris di questo ne è il simbolo perfetto: ha commesso errori e altre persone hanno pagato per questo, ma in qualche modo ha cercato di riscattarsi, il che l'ha resa una protagonista decisamente indimenticabile che rispecchia anche una ragazzina della sua età, che non comprende del tutto la gravità della situazione in cui si trova ma che è disposta ad imparare dai suoi errori per rendere migliore il futuro.
A un passo da un mondo perfetto è la storia di un'amicizia che abbatte tutte le barriere e distrugge tutte le regole.
Ed è questo a renderla una storia indimenticabile.




si ringrazie la casa editrice 
per la copia omaggio 









#Blogtour:"A un passo da un mondo perfetto" di Daniela Palumbo - La vera amicizia



Buon salve bookspediani!
Eccomi tornata sul blog per parlarvi di un bellissima storia di amicizia.






Titolo del libro
Titolo: A un passo da un mondo perfetto
Autore:  Daniela Palumbo
EditorePiemme
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 22 Gennaio 2019

TRAMA:

Germania, 1944. Iris ha undici anni, quando si trasferisce con la famiglia in un paese vicino a Berlino. Il padre è un capitano delle SS promosso a vicecomandante del campo di concentramento che sorge laggiù, mentre la madre è una donna autoritaria con una grande passione per i fiori.
La nuova casa è bellissima, grande e circondata da un immenso giardino, di cui si prende cura un giardiniere.
Di lui Iris sa ben poco, sa solo che è ebreo e che tutte le mattine arriva dal campo, per poi tornarci dopo il tramonto. A Iris è vietato rivolgergli la parola perché è pericoloso, ma la curiosità è più forte di lei. Comincia ad avvicinarsi di nascosto a quello sconosciuto con la testa rasata e la divisa a righe. Comincia anche a lasciargli piccoli regali nel capanno degli attrezzi, in un cassetto segreto, e lui ricambia con disegni abbozzati su un quaderno. Così, giorno dopo giorno, tra i due nasce un'amicizia clandestina fatta di gesti nascosti e occhiate fugaci, un'amicizia in grado di far crollare il muro invisibile che li separa e di capovolgere il mondo perfetto in cui Iris credeva di vivere.






LA VERA AMICIZIA


black and white couples photography inspiration #blackandwhitecouplephotographyIris è una ragazza tedesca che non ha scelto di nascere in Germania durante la seconda guerra mondiale, non ha nemmeno potuto scegliere i suoi genitori ma le sono capitati un padre che è un capitano delle SS e una madre molto volubile e capricciosa che desidera che tutto sia come vuole lei. La realtà di Iris è filtrata: non sa davvero quello che sta succedendo nel mondo, sa solo quello che le dicono i suoi genitori, il che è molto poco poichè non si parla della guerra in casa. 
E' ormai abituata alla sua vita, con la sua insegnante che le da lezioni di musica, di storia e quanto altro, fino a quando il padre riceve una promozione e viene trasferito a Berlino, in una casa enorme dove ci sarà anche uno splendido giardino di cui si occuperà un giardiniere e verrà supervisionato da sua madre.
Iris non è molto contenta di lasciare la sua città e la sua casa, ma ha imparato presto a non fare troppe domande e così, quando è ora di partire, si trasferisce con tutta la famiglia, pronta ad una nuova avventura.


Tu che sei dentro di me sempre Tu che quando non ci sei mi fai sentire un vuoto lacerante Tu che completi tutto Tu che mi amiLa nuova casa è una vera meraviglia, come lo è il giardino e il ragazzo che se ne occupa, un certo Jude, un ebreo come tanti che si trovano lì per lavorare. Crescendo con due genitori che credono alle idee di Hitler e sostengono il suo programma, è chiaro che Iris sia cresciuta con la convinzione che gli ebrei siano il male e che ogni punizione che ricevono è perchè se la sono meritata.
Per questo, quando Jude commette un errore, non esita a farlo presente, facendo pagare al ragazzo stesso la punizione per le sue parole.  Ben presto però arriva un altro Jude, un nome che serve a sottolineare che anch'egli è un ebreo e che è destinato a lavorare per scontare la pena di essere nato fallato in qualche modo.
Questo nuovo Jude cattura Iris in un modo che nemmeno lei sa spiegare, il suo mondo piano piano si sta espandendo, soprattutto quando nella nuova scuola le fanno capire che in verità gli ebrei sono persone come tutte le altre, che non hanno colpe se non di essere nati in un mondo sbagliato.
Iris non sa come reagire a queste parole, ma qualcosa dentro di lei scatta, perchè non appena vede Jude in difficoltà si fa avanti per proteggerlo.


Q.B: Quanto (mi) Basta : Mi salvaDa quel momento tutto cambia: Jude si dimostra subito riconoscente ad Iris e la vede non più come una padrona o una bambina viziata, ma come una giovane ragazza che ancora deve capire tante cose del mondo ma che non ha colpa per come è stata cresciuta. Allo stesso tempo Iris vede Jude come un ragazzo che non ha potuto scegliere il suo destino e quindi è determinata ad aiutarlo come può, soprattutto per le piccole cose come fargli avere carta e penna e dei piccoli quaderni. Tra loro inizia così un'amicizia complicata, vissuta al pieno delle forze perchè pericolosa e in grado di metterli in difficoltà in qualsiasi momento.
Ma proprio perchè i due devono stare attentissimi e fare una vera e propria economia di parole, gli basta poco per capirsi. Questa è una vera e propria prova di amicizia: Iris sa che parlando con Jude rischia di metterlo in pericolo e anche proteggendolo attira attenzione su di loro, eppure non può fare a meno di conoscerlo e di condividere con lui la sua vita. Allo stesso tempo Jude è felice di poter essere finalmente trattato come una persona e non un prigioniero e l'amicizia di Iris è quello che gli da la forza per essere più se stesso, un'amicizia che sfida tutto e tutti e che non può che essere celebrata per la sua forza. E' un simbolo di umanità. La loro è un'amicizia vera perchè non viene sbandierata, ma caratterizzata da piccoli gesti che fa capire il grande sentimento che li unisce.




Ecco le altre tappe:





si ringrazie la casa editrice 
per la copia omaggio