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lunedì 9 marzo 2026

Recensione "Il filo del rasoio" di Veronica Roth

Dopo non aver amato particolarmente il primo volume ho deciso di continuare la serie e per fortuna!


Titolo:  Il filo del rasoio
Autore: Veronica Roth
Editore: Mondadori
Genere: Urban Fantasy
Data di uscita: 10 Febbraio 2026

 

Quando Dymitr viene richiamato nel suo paese di origine per la notte vuota, un rito funebre pensato per tenere il male a distanza, si presenta per lui l'occasione perfetta per mettere le mani sulla reliquia più pericolosa custodita dalla sua famiglia: un libro di maledizioni che potrebbe saldare il debito che lo lega alla leggendaria Baba Jaga. Ma per riuscirci dovrà sopravvivere alla notte affrontando ciò che ha cercato di lasciarsi alle spalle: una famiglia di cacciatori di mostri per cui il dolore è una vocazione, una disciplina e una fede. Tra veglie, rituali sanguinosi e segreti che potrebbero essere smascherati da un semplice sguardo, Dymitr dovrà muoversi con cautela, nascondendo ciò che è diventato e ciò che non è più. Con il calare del sole, poi, il confine tra nemici e alleati si farà sottile come una lama fino a disfarsi. Le riunioni di famiglia, è noto, sono sempre difficili. Talvolta tornare a casa è l'atto più pericoloso di tutti. A un anno dall'uscita di Quando sei tra i corvi, Veronica Roth torna a esplorare un mondo intriso di folklore slavo e di ambiguità morali, interrogandosi ancora una volta su una domanda fondamentale: è possibile spezzare un'eredità costruita sul dolore senza diventare ciò che si odia?

IL MIO VOTO


Dymitr non sta attraversando un periodo facile: era un Cavaliere e ora non lo è più, tuttavia restare troppo tempo separato dalla sua spada non è un bene ed è per questo che non può fare altro che cercare di contrattare con Baba Jaga, ma purtroppo la trattativa non va come previsto perchè quello che lei chiede in cambio è qualcosa che Dymitr non sa se è davvero in grado di fare, ma non ha davvero alternative.
Accanto a lui c'è Ala, che lo sta anche ospitando perchè il nostro protagonista non sa dove andare e su chi contare e quando Dymitr scopre di dover tornare a casa per celebrare la scomparsa di una persona cara, Ala prende l'occasione al balzo perchè decisa ad avere tra le mani ciò che ha permesso alla famiglia di Dymitr di maledire la sua per molti anni.
Allo stesso tempo Nico, che è diventato ormai qualcuno di speciale per Dymitr, ha una missione importante da compiere che riguarda la famiglia di Dymitr e che potrebbe mettere in pericolo lo stesso Niko così come cambiare per sempre quello che a poco a poco sta nascendo tra lui e Dymitr.
Tre personaggi completamente diversi che si sono trovati e nonostante tutto hanno creato una piccola famiglia tra loro e qui infatti ritroviamo la parte di found family del romanzo e che dovrann scontrarsi con la famiglia di Dymitr, una famiglia che lo ha messo a dura prova e che ancora una volta lo farà, una famiglia che sicuramente non lo accetterà nella sua nuova scelta se non la sorella Elza, anche se potrebbe doverci pensare bene anche lei per capire se può accettare di vedere suo fratello sotto una nuova veste, una nuova veste che Dymitr ha scelto solo perchè ha capito da che parte stare, quella giusta.



Avevo letto Quando sei tra i corvi appena uscito e devo dire che non mi aveva pienamente convinto e questo perchè ho un rapporto un po' complicato con Veronica Roth ma allo stesso tempo non amo lasciare inconcluse le serie e quindi ho optato per legger questo secondo romanzo, Il filo del rasoio, e devo dirvi: per fortuna l'ho fatto! E questo perchè mi è piaciuto davvero tanto, non so spiegarvi come mai ci sia stato questo cambio netto ma forse l'anno scorso ho letto il libro in periodo sbagliato, eppure questo secondo romanzo mi è sembrato molto più potente del primo. Inizialmente ero convinta che non fosse un vero e proprio seguito e che avesse altri personaggi come protagonisti e invece ritroviamo Dymitr che sta affrontando un momento assai delicato perchè di base non è più un Cavaliere ma separarsi totalmente da quella parte di lui richiede un sacrificio enorme che non sa se è pronto a compiere e soprattutto a causa delle scomparsa di una persona della sua famiglia, deve presentarsi proprio a casa e correre un pericolo non indifferente. Accanto a lui c'è sempre Ala, anche lei determinata ad avere a che fare con la famiglia di Dymitr per ottener quello che ha condannato per tanto tempo la sua famiglia e insieme, anche se con una missione diversa e pericolosa, c'è anche Niko, qualcuno che diventa sempre più importante per Dymitr anche se si ritroverà a fare una scelta che potrebbe davvero cambiare tutto tra loro.
Oltre a loro c'è un'altra voce narrante che è quella di Elza, la sorella di Dymitr, quella forse più lontano tra i personaggi focalizzata su una missione non facile che si ritroverà ad avere a che fare con un fratello diverso dal solito che potrebbe non accettare perchè ai suoi occhi ora un mostro.
Veronica Roth con questo secondo capitolo non solo mi ha convinta sia per quello che stanno affrontando i personaggi,il loro sviluppo e la loro crescita, sia per le relazioni (e non parlo solo di quelle amorose) che sono sempre più solide tra loro sia a livello di trama, che mette una gran curiosità per il terzo libro





venerdì 7 febbraio 2025

Recensione "Quando sei tra i corvi" di Veronica Roth

             



Titolo: Quando sei tra i corvi
Autore: Veronica Roth
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 21 Gennaio 2025

 

Il dolore è la vocazione di Dymitr. La sua famiglia appartiene a un'antica stirpe di cavalieri che sacrificano la propria anima per poter uccidere i mostri che popolano il mondo. Ora è chiamato a un'altra missione, più rischiosa, forse mortale: trovare la leggendaria Baba Jaga. Ma per riuscirci sarà costretto a stringere un'alleanza proprio con una delle creature che ha giurato di cacciare. Il dolore è l'eredità di Ala, una zmora abituata a cibarsi della paura degli umani. Ormai non le resta altro che arrendersi alla maledizione che l'ha colpita anni prima e che, insinuandosi nelle sue giornate, le sta rubando la vita, attimo dopo attimo. Quando Dymitr le offre una cura in cambio del suo aiuto, non ha molta scelta né molto da perdere. Insieme, costretti a una corsa contro il tempo, dovranno affrontare un mondo sotterraneo insidioso. Eppure saranno i segreti di Dymitr - e le sue vere motivazioni - ciò che potrebbe davvero mettere a rischio la loro missione. E la loro vita. Con Quando sei tra i corvi, Veronica Roth costruisce una storia sorprendente e che scorre rapida, attingendo al generoso bacino del folklore slavo. Una storia che fa perno su una domanda fondamentale: è possibile per noi trovare redenzione ed espiazione abbracciando proprio ciò che più temiamo?

IL MIO VOTO


Dymitr è uno dei personaggi principali della storia, un protagonista che capiamo subito essere qualcuno di speciale e non un semplice umano e questo per via della sua determinazione, ma anche perchè viene messo subito alla prova per recuperare un fiore speciale e con stupore di tutti i presenti, non ha grosse difficoltà a superare il test. Successivamente Dymitr sembra avere uno schema ben preciso da seguire e infatti non esita a trovare Ala, una ragazza che porta dentro di sè una maledizione trasmessagli dalla sua famiglia e guarda a casa una delle cose che potrebbe aiutarla è proprio il fiore che ha Dymitr, lui che vuole aiutarla e allo stesso tempo è determinato a ricevere qualcosa in cambio, vuole essere condotto da Baba Jaja che è la strega più potente di tutti, anche se ovviamente non vuole rilevarci il motivo dietro questa richiesta.
Con Ala e Dymitr si unirà alla ricerca della strega anche Niko, anche lui può apparire come un umano come tanti ma non lo è.
Inutile dire che, nonostante questi personaggi siano completamente diversi e non del tutto onesti gli uni con gli altri, in qualche modo riescono a formare una sorta di legame davvero speciale e tra Dymitr e Niko nasce anche qualcosa in più.
Ala è forse il personaggio che comprendiamo fin da subito e di cui è facile conoscere la storia, un po' più complessa è quella di Niko mentre invece quella piena di misteri e mezze verità non può che essere quella di Dymitr che appare enigmatico per buona parte della storia, per poi rivelare solo verso la fine le sue vere intenzioni, una rivelazione che mi ha stupito e che spinge il lettore a interrogarsi su quanto letto prima così come a riflettere sul bene e il male, che in qualche modo sono anche loro dei personaggi.


Veronica Roth è stata una delle prime autrici che mi ha fatto scoprire il mondo dei distopici, ancora oggi Divergent è uno dei miei libri preferiti, quindi sono sempre curiosa di ritrovarla e visto che qualche tempo fa è uscito un suo nuovo romanzo, Quando sei tra i corvi, non appena possibile l’ho recuperato.
A differenza dei suoi romanzi precedenti qui abbiamo un fantasy per adulti che non ha paura di ferire i suoi protagonisti e il lettore, non ha troppi giri di parole e ha una prosa molto cruda ma questo è sicuramente uno dei suoi punti di forza. È un romanzo molto breve, conta 200 pagine e anche il formato del libro è un po’ più piccolo del solito e quindi è facile concluderlo in un attimo, una delle sue pecche è infatti proprio questa: secondo me la Roth avrebbe potuto elaborare meglio questo mondo e i personaggi, che riusciamo a conoscere ma non ad entrare appieno in sintonia con loro.
Quando sei tra i corvi affonda le sue radici nel folklore slavo, non mancano creature magiche e nemici da combattere, ed è addirittura presente la famosa Baba Jaja ossia una delle streghe più potenti di sempre, ha insomma un po’ la struttura di una favola dove alla fine non manca certo una morale e degli insegnamenti.
Il protagonista principale è Dymitr: un personaggio che conosciamo a poco a poco e che ha tanti segreti e sembra esser un semplice umano, ma è tanto altro. 
Accanto a lui ci sono Niko e Ala, pronti ad aiutarlo nella sua ricerca di Baba Jaga e in qualche modo, per quanto tutti diversi riescono a formare una sorta di famiglia, quindi non manca il trope della found family e c’è anche un tocco di romance queer.
La prima parte devo ammettere che mi ha fatto penare, non sono entrata appieno dentro la storia e seguivo il tutto con fatica mentre invece la seconda parte l’ho trovata più dinamica e coinvolgente.
La storia mi ha piacevolmente stupito, molti colpi di scena non me li aspettavo e ci sono tanti punti di riflessione su cui si può discorrere, ma mi aspettavo qualcosina in più dal libro e dalla Roth.


lunedì 20 luglio 2020

Review "The ones. La profezia dei prescelti " di Veronica Roth

Bookspediani, domani in libreria torna Veronica Roth e io vi parlo subito del suo nuovo libro.



Titolo: The ones. La profezia dei prescelti
Autore: Veronica Roth
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 21 Luglio 2020



Fin dalla sua prima comparsa, l'Oscuro non ha fatto che generare panico e caos. Entità malefica incredibilmente potente, ha provocato eventi catastrofici capaci di radere al suolo città intere e spezzare migliaia di vite innocenti. Gli unici in grado di sconfiggerlo, a quanto scritto in una profezia, potrebbero essere cinque ragazzini, Sloane, Matt, Ines, Esther e Albie, i Prescelti. Prelevati dalle loro case da un'agenzia governativa, vengono sottoposti a un training durissimo in cui viene insegnato loro l'uso della magia, indispensabile per affrontare la missione che li attende. La lotta con l'Oscuro prosegue per anni, ma alla fine ne escono vincitori. Tutto il mondo a questo punto può tornare piano piano alla normalità... tutti tranne loro, soprattutto Sloane, che più dei compagni fatica a rimettersi in sesto. I segreti che nasconde non solo la tengono agganciata al passato ma la allontanano inevitabilmente dalle sole quattro persone al mondo in grado di capirla. Subito dopo la celebrazione del decimo anniversario della gloriosa vittoria sull'Oscuro che vede ancora una volta riuniti i cinque Prescelti, accade l'impensabile: uno di loro muore. E quando i restanti quattro si riuniscono per celebrarne il funerale, fanno una tremenda scoperta: hanno commesso il grave errore di sottovalutare l'Oscuro. Il suo obiettivo finale, infatti, è sempre stato molto più grande di quanto loro, il governo e persino la profezia avessero previsto, e questa volta resistergli potrebbe costare a Sloane e ai suoi compagni molto più di ciò che hanno ancora da dare.


IL MIO VOTO



La protagonista di questo nuovo romanzo dell'autrice è Sloane, insieme ad altri quattro ragazzi che insieme a lei formano i Prescelti, una ragazza che è sicuramente diversa dalle solite protagoniste a cui siamo abituate. Almeno nei primi romanzi nessuno è già un eroe fatto e finito, deve iniziare un percorso per poterlo diventare e ovviamente è impossibile che questo accada entro le prime dieci pagine. Tuttavia è particolarmente difficile rapportarsi con Sloane perchè è la classica protagonista con cui non riesci ad andare d'accordo, quella ragazza che si è sempre presa cura di se stessa perchè aveva perso il padre e perchè aveva una madre assente, quella ragazza che agli occhi del mondo è diventata un esempio da seguire, ma che dentro è completamente a pezzi per tutto quello che ha dovuto sopportare, un dolore che ancora fa male, anche dopo tanti anni passati a fingere di stare bene, un disturbo post traumatico da stress quindi che a volte la fa arrabbiare, trattando male tutti quelli attorno a lei, o semplicemente crea una barriera attorno a lei, rendendola impenetrabile.
E' una protagonista insolita anche se con molta pazienza ho finito per apprezzarla proprio perchè così distante dalle classiche, ma sarebbe stato sicuramente più interessante entrare nella sua mente, piuttosto che affidare la narrazione ad un narratore in terza persona, che non fa che mettere ancora più ostacoli tra Sloane e il lettore.


Veronica Roth ambienta il suo nuovo romanzo in un mondo distopico, di fatto il nostro perchè l'anno è lo stesso e anche la città la conosciamo perchè la storia si svolge a Chicago, ma in un mondo in cui c'è la magia e soprattutto c'è un nemico che è stato sconfitto grazie a dei Prescelti, cinque ragazzi che sono stati chiamati a combattere una battaglia molto più grande di loro, che li ha ovviamente segnati e che non li ha permesso di tornare alla loro vita di sempre, almeno ad alcuni di loro. Se quindi per quanto riguarda Chicago, una città molto cara all'autrice e che conosce bene, la Roth non si spreca sulle descrizioni, quello che invece risulta poco chiaro è il worldbuilding su cui poggia la storia. Sappiamo infatti che esiste la magia, ma l'autrice non ci da una vera e propria spiegazione di come questa venga utilizzata e quindi il lettore non può che restare un attimo spiazzato perchè fatica ad entrare in pieno contatto con la storia e con il mondo creato dall'autrice. Ovviamente sappiamo che esiste un nemico molto difficile da combattere ossia l'Oscuro, che solo i prescelti possono farcela contro di lui, ma ovviamente nessuno poteva prevedere i suoi piani per questo mondo e quindi, sebbene si preannunci qualcosa di molto interessante, la Roth in queste quattrocento pagine a mio avviso poteva approfondirlo meglio, facendoci capire appieno quello che andiamo a leggere, per fortuna all'inizio del libro troviamo una mappa, un piccolo aiuto ad orientarci.


E' vero che è un fantasy ma, a mio avviso, ho trovato anche un pizzico di romanzo di formazioen al suo interno: i Prescelti infatti hanno lottato contro l'Oscuro quando erano dei ragazzi, ora li ritroviamo dieci anni dopo, per festeggiare proprio la loro vittoria, e abbiamo quindi modo di vederli cresciuti, diversi, ma allo stesso tempo uguali. Quasi tutti i ragazzi infatti sono andati avanti con le loro vite, godono della loro popolarità e amano stare sotto i riflettori per quello che hanno fatto, invece Sloane e Albie faticano a restare nel loro ruolo, portano addosso i segni di quello che hanno passato e non dimenticheranno mai, e con Sloane come dicevamo prima si va a parlare di disturbo post traumatico, come se fosse di fatto un soldato andato in guerra e tornato dalla guerra, ma questa fosse ancora dentro di lei. Allo stesso tempo, quando un motivo di festa diventa un motivo per piangere, perchè uno dei ragazzi viene ucciso, si parla di cosa significa affrontare il lutto, in particolare di una delle poche persone che sapeva davvero capire Sloane. Questo modo di inserire anche nei fantasy temi di attualità mi piace molto, in questo caso però oltre a Sloane avrei preferito che l'autrice desse spazio anche a tanti altri protagonisti, che compaiono sia nella prima che nella seconda parte del romanzo, ma confido nel seguito.


Veronica Roth è un'autrice che ho seguito fin dalle origini: mi ha fatto innamorare di Divergent, anche se non l'ho ancora perdonata per il finale; mi ha sorpresa per quanto riguarda la duologia di Carve the Mark e quindi le aspettative per questo nuovo libro non potevano che essere elevate. Come spesso sto notando, le autrici almeno nelle prima pagine tendono ad essere molto introduttive, portando avanti una storia a cui serve del tempo per partire, ma che inizia a prendere piede solo a metà libro, cambiando completamente le carte in tavola e diventando impossibile staccare la lettura. Non è lo stile della Roth ad essere cambiato, la sua penna è sempre molto scorrevole e all'interno del romanzo ha inserito dei pezzi di giornale che riportano appunto notizie di questa Chicago, così come dei pezzi di documenti che rendono la storia ancora più interessante, ma è proprio quest'ultima che ha bisogno del suo tempo per partire, almeno questa volta la mole di pagine non è eccessiva e la Roth effettua una buona ripresa nella seconda parte, non facendoci dimenticare tutto quello che non va, ma fancedosi in parte perdonare e soprattutto preparando il terreno per quello che si prospetta un seguito davvero pazzesco, se riesce a sfruttare bene il suo poteziale.



Non perdetevi le altre recensioni:







giovedì 11 aprile 2019

Anteprima "Cosa resta dell'estate" di Autori Vari

Nuovo arrivo per Dea Planeta



Titolo: Cosa resta dell'estate
Autore: Autori Vari
Editore: Dea Planeta
Genere: Romance
Data di uscita: 21 Maggio 2019




Ogni estate ha la sua storia d’amore. Sei pronta per la tua? C’è forse un momento migliore dell’estate per innamorarsi? Sicuramente no. Ne sono convinti anche Veronica Roth, Cassandra Clare e altri dieci autori bestseller internazionali che ci regalano una raccolta di racconti indimenticabili. Dodici racconti romanticissimi uniti dal doppio fil rouge dell’estate e dell’amore. Una lettura perfetta per sognare passeggiando al chiaro di luna, guardando un tramonto o facendosi accarezzare dalla brezza del mare. Frizzante come una bibita fresca e avvolgente come il sole d’agosto.




mercoledì 27 giugno 2018

#Blogtour:"Il destino divide" di Veronica Roth - La recensione



Oggi bookspediani vi parlo di "Il destino divide" di Veronica Roth.




Il destino divide

TitoloIl destino divide
AutoreVeronica Roth
Editore: Mondadori
Genere: Distopico
Data di uscita: 26 Giugno 2018



Il destino li ha fatti incontrare.
Ora sta per dividerli.

Non ci si può opporre al proprio fato. Sarebbe sciocco, oltre che inutile, perché non si può andare contro qualcosa di inevitabile. Lo sanno bene Akos Kereseth e Cyra Noavek, eppure, fin dal momento in cui è stato reso pubblico il loro, di fato, si trovano in bilico tra l’accettazione del proprio destino e il desiderio di tentare l’impossibile e cambiarlo.

Akos non ha potuto fare a meno di innamorarsi perdutamente di Cyra, nonostante il suo fato preveda che lui morirà proprio al servizio della famiglia Noavek. E quando il padre di lei, Lazmet – un tiranno spietato e senz’anima che tutti avevano creduto morto -, torna alla ribalta reclamando per sé il trono degli shotet, il ragazzo si convince che la sua fine è ormai vicina.

Nel momento in cui Lazmet innesca la tanto temuta guerra tra thuvhesiti e shotet, i due ragazzi sanno di non avere scelta, devono cercare di fermarlo in tutti i modi possibili. Anche se per Cyra questo potrebbe significare togliere la vita a suo padre, e per Akos perdere la propria. In un colpo di scena sbalorditivo, i due scopriranno quanto il fato che guida le loro vite possa sorprenderli in modi assolutamente inaspettati.


IL MIO VOTO




Cyra Noavek- Carve the MarkVeronica Roth riprende la storia esattamente da dove l'aveva interrotta, con Cyra e Akos ormai vicinissimi e innamorati e pronti ad affrontare le conseguenze del loro fato.
Cyra ha pubblicamente ucciso suo fratello ma era tutta una finzione per far vedere alla sua gente che non era più disposta ad essere comandata, in verità gli ha risparmiato la vita per permettere ad Akos di studiare una soluzione per riportare suo fratello ad uno stadio normale, ora che la sua mente è totalmente confusa e non riconosce i suoi cari.
Eppure le ultime parole di Ryzek alla fine del primo libro hanno sollevato tantissime domande: sembra infatti che Lazmet, il terribile tiranno e padre di Cyra, sia ancora vivo e pronto ad uscire dall'ombra al momento più opportuno.
Nel frattempo dopo la morte per mano di Ryzek di Ori, sua sorella gemella Isae chiede vendetta verso i colpevoli e nemmeno Cisi, la sorella di Akos, con il suo potere emotivo riesce a fermarla dal compiere la sua vendetta e da offrirre un accordo a Cyra, che sicuro rifiuterà.


tumblr_ojj6rswOBG1qdlytco1_540.jpg (540×765)Rimasta l'unica erede Shotet, Cyra non può fare a meno che rispondere all'offerta di pace, rifiutandola perchè tratterebbe il suo popolo come schiavo.
Ma purtroppo non è lei al comando, è Lazmet che uscito dall'ombra non esita a dichiarare guerra contro i thuvetisti e a riprendersi il trono che gli spetta.
Nel frattempo sembra essersi spezzato qualcosa tra Akos e Cyra, la ragazza infatti lo ama ma vorrebbe essere scelta da lui e non vorrebbe stare con lui solo perchè sono i loro fati a dirlo.
Akos non riesce a spiegare la sua posizione e quello che resta di loro è semplicemente un amore che non ha possibilità di sbocciare, sia per quello che sono sia per i tempi completamente sbagliati.
Eppure il destino non sembra avere ancora finito di giocare con loro e quando una notizia sconvolgente viene finalmente rivelata loro, tutte le carte in tavola verrano cambiate e i due avranno bisogno di tempo per riflettere su un segreto di tale portata, sullo sfondo la guerra miete vittime a destra e sinistra e nessuno è davvero al sicuro.


Cyra. Condenada por el poder de la Corriente. ''Las marcas de la muerte''.Torna Veronica Roth con la conclusione della sua duologica distopica avviata con Carve the Mark, un finale che aspettavo con curiosità ma anche con grande paura perchè so bene di cosa è capace l'autrice e ne ero altamente terrorizzata.
Diversamente da quando ho iniziato Carve the mark, questo secondo titolo sono riuscita a leggerlo molto più velocemente perchè ritornare nella storia è stato come rincontrare vecchi amici, non dovevo conoscere un nuovo mondo da zero ma semplicemente riscoprirlo e quindi il mio cervello ha messo il pilota automatico ed è partito in quarta, così come la storia, che mi ha tenuto incollata alle pagine dall'inizio alla fine.
La cosa più destabilizzante è il fatto che a narrare la vicenda sono tante voci, non solo quelle di Akos e Cyra, ma anche di Eijeh e di Cisi, comprensibile visto che si trovano ad affrontare altre situazioni, ma comunque destabilizzanti


Carve the Mark-Veronica Roth❤️Più andavo avanti con la storia e più questa si faceva avvincente non solo per l'imminente guerra, pronta a scatenarsi, o per la tormentata storia d'amore tra Akos e Cyra, ma per tantissimi colpi di scena preparati dall'autrice e uno in particolare mi ha davvero sconvolta, non riuscivo a credere a quello che leggevo nemmeno avendolo scritto nero su bianco e da quel momento è come se la storia sia stata in qualche modo resettata e pronta per essere riscritta, da quel momento tutto poteva succedere e nulla era prevedibile.
Ammetto che più mi avvicinavo al finale, più avevo paura ma a conti fatti posso ritenermi abbastanza soddisfatta per la conclusione della storia.
Ci sono state un paio di cose che non mi hanno convinto e domande a cui non ho avuto risposta, che mi fanno pensare ad un possibile spin off o ad una novella finale per chiarire alcuni punti, però l'ho trovato coerente con la narrazione e con i personaggi, che sono maturati veramente moltissimo in questo capitolo.


 Carve the mark è stato un libro che non ha trovato tutti d'accordo in particolare per la difficoltà ad entrare nel mondo creato dall'autrice, ma se avete già letto il libro vi posso assicurare che questa nuova avventura vale davvero la pena leggerla, perchè ormai il grosso lo avete fatto e riprendere in mano i personaggi è un attimo, tutto sarà davvero molto più semplice e avrete l'occasione di conoscere non solo i Thuve e Shotet, ma anche nuovi mondi, che però non sono difficili da comprendere ve lo assicuro.
Io sono una grande fan di Veronica Roth, anche se ancora la devo perdonare per certe scelte narrative, e devo dire che se il primo libro mi aveva convinto, Il destino divide ha provato che è un'autrice veramente brava e in grado di creare mondi fantastici e di sapere osare, sconvolgendo sempre il lettore.
Il destno divide è una degna conclusione ad una storia che era iniziata un po' in sordina ma che poi si è ripresa benissimo, per cui agli amanti del distopico la consiglio assolutamente.



qui trovate le tappe



giovedì 31 maggio 2018

Anteprima "Il destino divide" di Veronica Roth

Arriva il secondo e ultimo capitolo della serie Carve the Mark

Il destino divide


TitoloIl destino divide
AutoreVeronica Roth
Editore: Mondadori
Genere: Distopico
Data di uscita: 26 Giugno 2018



Il destino li ha fatti incontrare.
Ora sta per dividerli.


Non ci si può opporre al proprio fato. Sarebbe sciocco, oltre che inutile, perché non si può andare contro qualcosa di inevitabile. Lo sanno bene Akos Kereseth e Cyra Noavek, eppure, fin dal momento in cui è stato reso pubblico il loro, di fato, si trovano in bilico tra l’accettazione del proprio destino e il desiderio di tentare l’impossibile e cambiarlo.

Akos non ha potuto fare a meno di innamorarsi perdutamente di Cyra, nonostante il suo fato preveda che lui morirà proprio al servizio della famiglia Noavek. E quando il padre di lei, Lazmet – un tiranno spietato e senz’anima che tutti avevano creduto morto -, torna alla ribalta reclamando per sé il trono degli shotet, il ragazzo si convince che la sua fine è ormai vicina.

Nel momento in cui Lazmet innesca la tanto temuta guerra tra thuvhesiti e shotet, i due ragazzi sanno di non avere scelta, devono cercare di fermarlo in tutti i modi possibili. Anche se per Cyra questo potrebbe significare togliere la vita a suo padre, e per Akos perdere la propria. In un colpo di scena sbalorditivo, i due scopriranno quanto il fato che guida le loro vite possa sorprenderli in modi assolutamente inaspettati.


la copertina originale
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La serie Carve the mark
 si compone da:

1. Carve the mark
2. The fates divide

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chi lo aspetta?



martedì 1 maggio 2018

Top Ten Tuesday - Dieci libri per cui ucciderei per poterli leggere prima



 una rubrica creata da The Broke and the Bookish

Buon pomeriggio bookspediani e buon primo maggio!
Oggi vi porto un nuovo appuntamento con la Top Ten e questa volta si parla di dieci libri per cui si ucciderebbe per averli prima!
Ps: ovviamente per tutti i libri parlo della loro uscita italiana visto che molti di quelli che vi nomino sono già usciti in America. 




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Cosa ne pensate?
Voi per quale uscita uccidereste per averla prima?