mercoledì 19 febbraio 2020

Un libro per due "Le ribelli" di Chandler Baker

Bookspediani cari, io e Sandy abbiamo letto insieme un altro romanzo, ossia "Le ribelli" di Chandler Baker e oggi siamo pronte a parlarvene!
Avete già letto la sua recensione? 




Titolo: Le Ribelli
Autore: Chandler Baker
Editore: Longanesi
Genere: Fiction
Data di uscita: 30 Gennaio 2020


Sloane, Ardie, Grace e Rosalita lavorano da anni alla Truviv, marchio di abbigliamento sportivo con sede a Dallas, e con molte delle loro colleghe hanno due cose in comune: sono madri lavoratrici e si muovono al di qua di una linea invisibile che le separa dai collaboratori uomini, nell’ombra del loro prepotente superiore Ames Garrett. Quando il CEO della Truviv muore improvvisamente e loro scoprono che la persona più vicina ad assumere il controllo del ruolo vacante è proprio Ames – che ha appena assunto una nuova ragazza, giovane, bella e single – capiscono che è arrivato il momento di fare qualcosa. Troppo a lungo, infatti, ci sono stati solo sussurri, bisbigli messi ripetutamente a tacere, ignorati o nascosti dai complici. Sloane, avvocato dell’azienda, convince le altre a fare qualcosa. Qualcosa di apparentemente innocuo, qualcosa che sembra un sussurro ma presto diventa un grido. La loro decisione metterà in moto una serie di catastrofici eventi all’interno dell’ufficio: le bugie saranno scoperte, i segreti verranno rivelati. E non tutti sopravvivranno. Le vite delle quattro protagoniste e delle persone a loro vicine – altre donne, colleghi, mogli, amici e persino avversari – cambieranno drasticamente di conseguenza.

IL MIO VOTO






Sloane, Ardie, Grace e Rosalita sono le protagoniste principali di questo romanzo, quattro donne che lavorano nella stessa ditta e che in qualche modo sono legate per amicizia o per semplice conoscenza. Le prime tre sono amiche, eppure nessuna di loro conoscere davvero cosa succede una volta che staccano dal lavoro e vivono la loro vita privata, mentre invece Rosalita resta in qualche modo più a margine, non essendo propriamente nella cerchia delle altre, ma trovandosi comunque invischiata nei loro affari. Sloane è quella che ci appare più come una leader, quella che sa il fatto suo e che sa come ottenere ciò che vuole, colei che in qualche modo riesce sempre ad uscire vittoriosa dalle situazioni, sia in famiglia, sia al lavoro.
Grace invece è quella concentrata sulla sua nuova situazione: è diventata madre da poco e questo la obbliga a mantenere determinati ritmi, ma allo stesso tempo non la fa sentire completamente appagata, come se qualcosa non andasse nella sua vita. E infine c'è Ardie, colei che non sembra venire scalfita da niente e nessuno, colei che va avanti per la sua strada, aiuta le amiche ma si mantiene comunque neutra. In ufficio del resto è raro che esista solidarietà, ognuno è pronto a pensare per sè, almeno fino a quando non arriva Katherine, un nuovo avvocato che cattura immediatamente l'attenzione di Sloane e anche del capo delle altre donne, colei che spinge Sloane a smettere di tacere su quello che accade in ufficio e Sloane, da bravo avvocato, accende una scintilla che poco dopo diventa un incendio indomabile, cambiando per sempre le vite di tutti.
Veniamo quindi sbalzate nella vita di queste donne, ognuna con un problema da gestire ma insieme pronte a non fare più finta di nulla e a lottare per i ottenere non solo i diritti che gli spettano, ma anche giustizia per tutto quanto.


Le ribelli è una lettura che parte con le migliori intenzioni, stando alla trama, ovvero con quattro donne, tutte con l'incarico di avvocato, che spesso sono soggette a discriminazioni per il loro essere donna o a molestie, come se fosse normale ricevere avances per avere più comfort sul lavoro o una promozione, come se non fossero in grado di guadagnarselo per merito, e quindi quando una nuova ragazza si inserisce nel loro studio e viene immediatamente puntata dal loro capo, che presto potrebbe diventare il CEO di tutta l'azienda, decidono di smettere di stare a guardare e agire. Questo quindi è un messaggio che fa onore all'autrice, perchè vuole far capire che è giusto far sentire la propria voce, non cedere alle molestie e soprattutto è importante far valere i propri diritti e questo lo sa bene Grace che è appena diventata madre e quindi è costretta a dividersi tra famiglia e lavoro, diventando sempre più irritabile e isolandosi nel suo mondo, non vivendo appiena la gioia della materità. Tuttavia questo splendido messaggio inizia a perdere la sua forza quando l'autrice decide di approfondire per ogni personaggio anche la propria vita privata, dettaglio che forse sul grande schermo avrebbe reso in modo diverso, ma che sulla carta disorienta il lettore, che non comprende appieno dove voglia andare a parare l'autrice. Ad aggiungersi a tutto, la Baker decide di inserire un piccolo elemento che volge al mystery, facendo capire al lettore che la scelta di queste donne di non tacere e quindi di far sentire la propria voce ha avuto conseguenze molto gravi, anzi cambia decisamente la vita sia delle quattro protagoniste che di tutte le persone che le circondano, invogliando il lettore a continuare la lettura per capire almeno cosa ha portato ad una simile tragedia.


 Chandler Baker ha creato questa storia volta a lanciare un messaggio tremendamente attuale: purtroppo nel mondo del lavoro, ma così come nella vita privata, la donna non viene mai trattata al pari dell'uomo e proprio per il suo sesso viene spesso trattata come un oggetto, un qualcosa da poter sfruttare promettendole favori o sicurezza sul lavoro, come se non si potesse concepire che possa avanzare di carriera per la sua bravura e per merito, senza cedere ai ricatti e alle molestie dei superiori. E' quindi giusto, una volta che si viene a sapere di determinati comportamenti, porvi fine immediatamente e quindi fare rumore, non girare la testa dall'altra parte perchè è importante venire trattati con rispetto e soprattutto come persone, questa è la parte che più mi è piaciuta della storia e che sceglo di sottolineare. Non posso però dire che sia un romanzo perfetto: in primis è bene sottolineare che non è un thriller, è un romanzo di fiction che ha sfumature mystery e dunque inserirlo in questa categoria avrebbe aiutato molto perchè altrimenti si rischia di aspettarsi un tipo di storia che non arriverà mai, perchè non è destinata ad essere tale; inoltre l'autrice ha scelto di parlare di troppe cose insieme, in particolare ci ha fatto conoscere molto da vicino le sue protagoniste e le loro vite private, che al principio potevano aiutare ad entrare nella storia, ma successivamente servivano solo a rimandare quello che era la risoluzione finale che tanto si attendeva, frenando quindi il ritmo del romanzo, che a volte risultava essere lento.
La Baker non si può certo dire abbia uno stile difficile, si nota essere ancora alle prime armi, ma ha una penna che con l'esperienza è destinata a lasciare il segno, così come le sue storie: questa infatti, nonostante a volte si perda per strada, riesce a far capire che per porre fine alle molestie e alle ingiustizie bisogna far sentire la propria voce, altrimenti il cambiamento che tanto vogliamo non arriverà.
Le ribelli dunque è una lettura imperfetta e da rivedere, ma che comunque parla di qualcosa che riguarda da molto vicino le donne, la Baker ha il coraggio di dire la verità, nuda e cruda, e questo non si può che apprezzare.




si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.











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