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venerdì 14 maggio 2021

Recensione "Morto che parla" di Guido Sgardoli

 Bookspediani pronti  scoprire il nuovo romanzo di Guido Sgardoli?




Titolo:
 Morto che parla
Autore:  Guido Sgardoli
Editore: Il battello a vapore
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita20 Aprile 2021


Guido pensa di aver già visto tutto: è il figlio del becchino della città (ecco perché tutti lo chiamano Cassa), sua madre per arrotondare tiene sedute spiritiche nel salotto di casa e la sorellina prevede il futuro. Ma quando una sera si ritrova davanti il fantasma di Straocchio, lo strambo custode del deposito di rottami di cui ha accidentalmente provocato la morte, capisce che le sue disavventure sono appena cominciate..

IL MIO VOTO


Guido è il protagonista di questo romanzo, un ragazzo che vive con una famiglia decisamente bizzarra. Suo padre è infatti un becchino, per cui ovviamente Guido non può che venire preso in giro per questa cosa e infatti si è guadagnato il soprannome di Cassa. Ha una madre che fa sedute spiritiche in casa, convinta quindi di vedere i fantasmi e di poter dare ai loro cari loro messaggi e come se non bastasse sua sorella più piccola, una vera spina nel fianco, prevede il futuro anche se non può totalmente vedere quello che accadrà, ha solo forti sensazioni a riguardo. Guido è quello che si sente quindi più normale di tutti, nonostante tutta questa pazzia la sua vita è tranquilla, si diverte con il suo migliore amico e cerca di non mettersi troppo nei guai, questo fino a quando però insieme al suo migliore amico non si intrufola al deposito di rottami causando senza volerlo la morte del custode. Oltre a sentirsi in colpa ovviamente, perchè per quanto non sia colpa sua, si sente comunque responsabile, Guido si sente davvero strano e a complicare le cose è il fantasma del custode, che Guido può vedere chiaramente e parlare pure con lui, così come con altri fantasmi che si intrufolano in casa sua. Il peggio quindi sembra appena arrivato, tranne per il fatto che le avventure o meglio disavventure di Guido sono solo l'inizio. Guido è un personaggio che si adora, un bravo ragazzo che vuole solo stare tranquillo e vivere la sua vita senza esser costantemente tirato in mezzo per le stranezze della sua famiglia, un ragazzo che proprio per queste stranezze avrà modo di conoscere fantasmi che in qualche modo lo prepareranno a qualcosa di molto più grande, un ragazzo insomma divertente e ironico che combina guai, ma che cerca sempre di rimediare ai danni che fa.


Questo romanzo di Guido Sgardoli è decisamente unico nel suo genere perchè non è solo un mystery, come si conviene visto che fa parte della collana Giallo e Nero del Battello a Vapore, ma racchiude al suo interno anche tinte fantasy, c'è anche tanto umorismo e una lezione di vita che è difficile dimenticare.
Personalmente adoro l'autore, non mi perdo mai una sua pubblicazione e non ho resistito a questa storia che parla di un ragazzo che pensa di essere l'unico sano della sua famiglia, quando in verità si ritrova ad essere quello più bizzarro visto che riesce a parlare con i fantasmi, alcuni molto gentile ed educati, pronti ad aiutarlo o a conversare tranquillamente come il custode che Guido ha incontrato e accidentalmente ucciso, ma tanti altri non possono che essere fastidiosi e pronti a rendere la vita impossibile al nostro personaggio principali, tutto perchè hanno ovviamente uno scopo che conosceremo solo nel finale, qualcosa a cui non ero davvero preparata. La prima parte devo ammettere che è quella che più mi è piaciuta, molto divertente e dark allo stesso tempo, mentre invece la seconda parte l'ho trovata un poco sottotono perchè in verità non capivo dove volesse andare a parare l'autore e questo ovviamente mi ha distratto dal quadro finale, facendomi restare a bocca aperta per come abbia concluso il romanzo.
Guido Sgardoli non ne sbaglia una, ancora una volta con uno stile semplice e spesso ironico, ci conduce in un mondo di fantasmi e continue disavventure che vogliono solo comunicarci che forse c'è davvero un piano più grande di noi, forse tutto accade davvero per una ragione e per quanto si lotti, non si può fermare qualcosa che è già stato messo in moto, si può solo cercare di essere la miglior versione di se stessi.
Morto che parla è un romanzo ironico e divertente, a tratti più oscuro e con qualche sfumatura di fantasy, ma che riesce comunque ad insegnarci lezioni importanti su quella che è la vita vera e questo è tutto merito del suo bravissimo autore.




martedì 30 marzo 2021

Recensione "Scomparso" di Guido Sgardoli

 Bookspediani oggi esce anche "Scomparso" di Guido Sgardoli e io ve ne parlo subito.



Titolo
Scomparso
Autore: Guido Sgardoli
Editore: Einaudi Ragazzi
Genere:Libri per ragazzi
Data di uscita:30 Marzo
 2021


Chi ha ucciso l'ex capo della polizia Tony Malden? Cosa si cela dietro l'amnesia di Adam? Una serie di scatole cinesi per arrivare alla verità. Un intricato caso di omicidio risolto da un ragazzino con la passione per i giochi di ruolo.

IL MIO VOTO

Jupiter è un ragazzino molto particolare, un personaggio che viene definito poco socievole e che infatti notiamo essere spesso solo, tuttavia questo non lo ferma dalla noia. Jupiter è infatti un ragazzino bizzarro e incredibilmente intelligente che ama i giochi di ruolo e che ha inventato lui stesso il suo personale gioco, dove è allo stesso tempo la mente creativa e un concorrente. Jupiter, che quando si focalizza solo sul gioco è Julius, si ritrova per sbaglio coinvolto in un caso di omicidio, o meglio in un momento in cui veniva bullizzato e preso in giro, come al solito, è intervenuto un ragazzo per proteggerlo che poi gli ha lasciato una foto ed è sparito nel nulla. Poco dopo però Juniper lo ritrova proprio come possibile colpevole dell'omicidio di un ex capo della polizia e il ragazzo non può che farsi mille domande su quello sconosciuto: come è possibile che poco prima fosse pronto a salvarlo da bulli e nel momento dopo fosse pronto a compiere un omicidio? E soprattutto, che significato ha la foto che gli ha lasciato? Per un ragazzino con la passione per i giochi di ruolo, immedesimarsi in questa storia è un attimo e la sua voglia di trovare la verità si mischia alle indagini della polizia, pronta a trovare anch'essa la verità, solo che Juniper ha una marcia in più perchè non si basa su pregiudizi e continuando a scavare non potrà che trovare la verità.
Ho adorato Juniper come personaggio, un ragazzo che è certamente solo e non sempre compreso, nemmeno dalla sua stessa famiglia, che ha trovato un modo di evadere dalla realtà tramite i giochi di ruolo, qualcosa di completamente innocente che non solo lo tengono occupato ma gli permettono di aiutare un ragazzo con cui sente una qualche tipo di affinità. E' un ragazzino sveglio, ironico e divertente che deve spesso affrontare critiche e derisioni, ma questo non lo ferma mai dall'essere sempre se stesso.


Se da una parte quindi abbiamo Juniper come narratore in prima persona, dall'altra c'è una terza voce narrante che segue Adam e la polizia impegnata nel suo caso. Adam è infatti il ragazzo rinvenuto nel luogo del delitto, la cui vittima è un ex capo della polizia per cui il caso non può che essere di grande rilievo e tutte le prove sembrano indicare Adam come il colpevole, un ragazzo che non sembra ricordare come è arrivato a casa dell'uomo ne tanto meno cosa è accaduto, un ragazzo che non fa che ripetere il nome Adam ma che non è sicuro nemmeno di se stesso. Ovviamente la polizia è la prima a credere alla sua colpevolezza, il caso sembra chiarissimo e tutti gli elementi sono davanti ai loro occhi, mentre invece per Adam che non sembra davvero capire quello che sta accadendo attorno a lui, tutto è confuso e l'unica a credere in lui è una dottoressa che cerca in tutti i modi di arrivare alla verità, aiutandolo come può. E più il caso diventa di spicco, più la verità chiede di venire a galla e la polizia, scavando non potrà che arrivare
Se da una parte abbiamo quindi Juniper, un personaggio bizzarro ma divertente e solare, dall'altra abbiamo un ragazzo che non sembra rendersi conto di quello che sta accadendo nella sua vita e una schiera di poliziotti pronti a condannarlo solo perchè le prove sembrano tutte indicare questo sconosciuto come colpevole, la parte che riguarda Adam è quindi sicuramente molto più seria e complessa ed è difficile credere davvero a quello che si legge perchè nessun personaggio sembra essere pronto alla verità.


Ho già letto parecchi romanzi di Guido Sgardoli e ho quindi potuto apprendere molto presto la bravura di questo autore, per cui non ho avuto esitazione nel buttarmi subito su questa nuova storia che è un bellissimo thriller per ragazzi, ma anche per tutti gli altri lettori perchè molto più complesso e intricato di tanti romanzi per adulti. Non posso ovviamente parlare troppo della trama, altrimenti vi rovinerei questa storia pazzesca, posso solo dirvi che la narrazione si divide tra la prima persona di Jupiter che segue il ragazzo nelle sue indagini e che rende la storia un poco più ironica, e poi c'è la terza persona singola che invece si occupa di seguire Adam e come si svolgono le indagini della polizia sul caso. Inutile dire quindi ci si ritrova totalmente immersi nella storia, nulla è lasciato al caso e ci si ritrova subito coinvolti in questa avventura, tanto che si vuole leggere di volata il libro per arrivare alla soluzione del caso. Ma l'autore non vuole raccontarci solo la risoluzione di un mistero, ne approfitta per parlare di tante altre tematiche che possono essere il venire bullizzati perchè si è nel proprio mondo e ancora quanto molto spesso le apparenze possano ingannare, quanto sia facile dare da bere agli altri un'idea di noi stessi che non corrisponde a verità. Scomparso è una bellissima storia che mi ha colpito molto, a volte mi sono sentita un poco un'estranea nel mondo di Juniper ma questo non mi ha impedito di godermi appieno questa lettura studiata davvero nei minimi particolari, dove niente è affidato al caso. Insomma Guido Sgardoli è un grande autore e ogni volta lo dimostra, personalmente non mi dispiacerebbe se questo fosse il primo romanzo di una serie, ci vedo ancora tanto da dire, chissà!









giovedì 4 febbraio 2021

Recensione "Kid - Il ragazzo che voleva essere Diabolik" di Guido Sgardoli

 Bookspediani oggi vi parlo di "Kid - Il ragazzo che voleva essere Diabolik" di Guido Sgardoli!


Titolo
: Kid - Il ragazzo che voleva essere Diabolik
AutoreGuido Sgardoli
Editore: De Agostini
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 24 Novembre 2020


Un genio, uno stratega, un ladro inafferrabile, l’avventura mozzafiato del ragazzo che voleva essere Diabolik

Nessuno ad Angel-Mer ama il pericolo più di Kid Clermont. La velocità delle minicross, il rombo dei motori prima di una gara, le acrobazie del parkour. È questo che ha sempre fatto frizzare l’adrenalina nelle vene di Kid. Eppure, negli ultimi tempi, qualcosa è cambiato… è come se Kid vivesse tutto con un filtro, con distacco. C’è un’unica passione che accende ancora il suo interesse: Diabolik, il genio del crimine di cui Kid ha letto ogni fumetto, di cui conosce ogni segreto. Ed è proprio durante l’anteprima del film Diabolik che nella testa del ragazzo scatta qualcosa. Un clic. Kid all’improvviso decide che la sua vera ambizione non è dare fango all’affascinante Vicky Lambert nelle gare di cross, ma fare la differenza nel mondo, come Diabolik. Va bene, forse mamma e papà non sarebbero così fieri di avere un ladro per figlio, ma Diabolik non è solo questo. Diabolik è un fuorilegge, ma è leale, ha un codice d’onore. E non fa sconti ai cattivi. Kid vorrebbe davvero essere come lui… Peccato che nella cittadina di Angel-Mer non succeda mai niente di niente. Almeno fino al giorno in cui il padre di Kid, il procuratore Mario Clermont, non decide di accogliere in casa una ragazza coinvolta in una delle sue indagini. Una ragazza dai capelli biondi, che non conserva alcun ricordo dell’incidente che l’ha resa orfana. E che assomiglia straordinariamente alla Eva Kant protagonista dei fumetti di Diabolik. Se questo è un segno… può voler dire soltanto che Kid sta per vivere l’avventura più spericolata della sua vita.

IL MIO VOTO



Kid è il protagonista di questa avventura, un ragazzo che ama gareggiare a minicross ma soprattutto ha una passione sfrenata per Diabolik, il suo vero idolo. Colleziona tutti i fumetti che trova e per lui assistere ad una proiezione di qualche nuovo film è sempre una grande emozione, che spesso condivide con i suoi due migliori amici, anche se ovviamente non sono appassionati ai suoi stessi livelli. La vita di Kid trascorre quindo normalmente, diviso tra le sue passioni e con una famiglia solida alle spalle, anche se spesso il ragazzo è preoccupato per il padre, che essendo un procuratore distrettuale spesso ha un lavoro che potrebbe metterlo in pericolo. E proprio per il suo lavoro, l'uomo si offre di accogliere in casa sua una ragazzina che ha perso i genitori e che è miracolosamente rimasta illesa da un incidente che non sembra poi tale, e questa ragazza che viene ribattezzata Eve per poter stare al sicuro, cerca di trovare in Kid un amico, qualcosa che non ha mai avuto. Allo stesso tempo Kid, inizialmente non entusiasta dell'invasione della ragazza, cerca di capirla e aiutarla poichè non ricorda molti elementi di prima dell'incidente e quei ricordi potrebbero essere la chiave per scoprire la verità. Un po' come se Kid diventasse l'eroe che ammira tanto, insieme a Eve si lancerà in una missione pericolosa con il solo scopo di trovare la verità. Kid è quindi un personaggio che non si può non amare, un vero e proprio appassionato di Diabolik che diventa quasi il suo stesso idolo eppure, sebbene non esiti a mettersi nei guai, non confonde mai la realtà con la fantasia e tutto quello che fa non è per la gloria, ma per il solo scopo di aiutare un'amica in difficoltà e questo non si può che ammirare, per quanto sia pericoloso.


In questo romanzo troviamo tantissime tematiche affrontate dall'autore: in primis abbiamo un ragazzo amante dei fumetti e dell'adrenalina, non a caso adora correre a minicross e trovo che sia un bene sia avere un protagonista un poco nerd, visto che non se ne vedono tanti, sia far capire che si può scaricare l'adrenalina attraverso modi sicuri e controllati, sfruttandoli per una passione. Ma attraverso Eve abbiamo modo di approfondire tematiche un poco più gravi come il perdere i propri genitori e allo stesso tempo la propria identità: la ragazza infatti agli occhi del mondo è morta, per cui deve cambiare colore di capelli e taglio e nome, tutte cose che non sembrano importanti ma che, per una persona che ancora sta elaborando il lutto dei propri genitori, sono tutti fattori che possono mandarla in crisi, specie perchè vedersi così diversa la allontana ancora di più dai genitori. Non solo: deve fare i conti con il fatto che è l'unica viva, come se si sentisse quindi in colpa a riguardo e in qualche modo bloccata a vivere la sua vita. Ma Eve è ancora in pericolo e questo spinge lei e Kid ad indagare loro stessi per arrivare alla verità, dandogli quindi modo certamente di mettersi nei guai ma di costruire una bellissima amicizia e per Eve questo è tanto visto che a causa del lavoro dei genitori  si trasferiva continuamente e non aveva occasione di frequentare la scuola e quindi nemmeno di fare amicizia con qualcuno, un'amicizia che arriva nel momento giusto perchè non solo la supporta ma le permette di sentire un pizzico di normalità che ha perso.
L'amicizia è davvero una parte fondamentale di questa storia e in un romanzo per ragazzi trovo che sia una cosa fantastica farla emergere così tanto, lancia il giusto messaggio insomma.


Non è il primo romanzo che leggo di Guido Sgardoli, per me infatti questo autore è ormai una garanzia e ho atteso davvero tanto di poter leggere questo nuovo lavoro per cui, non appena ho avuto tra le mani il libro, mi sono subito immersa in questa storia che per me è decollata già dalla prima pagina, sicuramente diventando più dinamica in seguito, ma in grado di catturare l'attenzione del lettore fin da subito. L'idea di far appassionare il protagonista, Kid, a Diabolik non lo si rende chiaro solo dalla copertina ma anche dalle illustrazioni che troviamo all'interno del romanzo, che sembrano dei veri e propri richiami al fumetto di Diabolik e non si può che amare ancora di più la storia proprio per questo, perchè niente è lasciato al caso e tutto viene curato nei minimi dettagli.
Sono quasi trecento le pagine che compongono il romanzo ma è facilissimo leggerle in una sola sera perchè, non appena la storia entra nel vivo, ci si ritrova con tantissimi misteri da risolvere, tanti pericoli in agguato e soprattutto con due protagonisti che non hanno paura di mettersi in gioco per scoprire la verità, ma soprattutto due personaggi che senza volerlo trovano qualcosa di unico e speciale ossia una bellissima amicizia. Guido Sgardoli ancora una volta conferma la sua bravura: il suo stile è molto scorrevole e diretto e sebbene questa sia una storia destinata ai ragazzi, sono certa che anche i lettori più grandi la ameranno proprio come ho fatto io. Arrivata alla fine devo dire di non essermi sentita pronta a salutare Kid ed Eve e io spero che questo sia solo il primo capitolo di una serie che li vede protagonisti perchè per me questi due personaggi ancora ancora tanto da dire e soprattutto tanti altri misteri da risolvere!




giovedì 23 luglio 2020

Recensione "Le belve" di Manlio Castagna e Guido Sgardoli

Bookspediani finalmente sono pronta a parlarvi di Le Belve di Manlio Castagna e Guido Sgardoli!



Titolo: Le belve
Autore: Manlio Castagna e Guido Sgardoli 
Editore: Piemme
Genere: Libri per ragazzi/Horror
Data di uscita: Maggio 2020



Ci sono luoghi che diventano malvagi perché malvagie sono state le persone che ci hanno vissuto...

In una sonnolenta provincia italiana. Tre banditi senza un piano. Ventuno ostaggi senza scampo. Ventiquattro ore di orrore puro.


Questa è la storia...

... di Lince, Poiana e Rospo, tre criminali dilettanti che fuggono da una rapina andata male.
... di una classe di liceali di Ferrara sequestrati durante una gita in un ex ospedale abbandonato.
... dell'ex sanatorio Boeri, che nasconde strati di storie maledette, sepolte nei suoi muri fatiscenti e nelle sue viscere oscure.
... di una ragazza con un potere extrasensoriale che le permette di percepire il Male.
... di un paese di provincia, Tresigallo, sospeso in una terra nebbiosa e silenziosa, e dei fatti occulti che brulicano sotto la sua superficie all'apparenza pacifica.
.... di animali e di uomini che certi fantasmi della mente e la ferocia dei loro aguzzini trasformano in belve.

IL MIO VOTO




E' una tranquilla giornata come tante altre quando Giulia, le sue amiche, il suo ragazzo e tutta la sua classe sono in visita ad un ex ospedale abbandonato, una gita che si trasforma in un vero incubo quando entrano in scena tre criminali completamente disperati e pronti a tutto per ottenere tutti i soldi che pensano di meritare. Ovviamente nulla va per il verso giusto, ma questo è solo l'inizio di una giornata iniziata come tante, ma che non sembrerà avere mai fine per i ragazzi coinvolti. Ci sono quindi tantissimi personaggi che conosciamo durante la lettura ma tra i tanti spicca in primis Giulia, uno dei personaggi più importanti e colei che in qualche modo avverte fin da subito qualcosa che non va, non a livello dei rapitori, ma a livello della struttura stessa dell'ospedale. E' lei che seguiamo attentamente e che vediamo percepire meglio di tanti altri il male, qualcosa che non riesce davvero a capire ma che prova nel profondo, facendola stare male e lasciandola piena di domande. Allo stesso tempo però ho amato vedere anche il punto di vista dei rapitori, coloro che simboleggiano il male e che non si trattengono dal farne ai ragazzi, ma allo stesso tempo li vediamo alle prese con un male molto più grande che non possono prevedere e soprattutto alle prese con qualcosa che forse non pensavano di avere ancora, almeno alcuni di loro, ossia l'umanità.


Se il cast di personaggi scelti dai due autori è pazzesco, un altro elemento semplicemente spettacolare è l'ambientazione: partiamo da un paesino di Ferrara per arrivare in un ex ospedale abbandonato, dove dei liceali sono in visita con i loro insegnati e, sebbene non possano che apprezzare la gita fuori dall'aula di scuola, ben presto quello che doveva essere un giorno normale, diventa un vero e proprio incubo caratterizzato in primis da tre criminali stanchi delle solite rapine e dei pochi soldi che rubano, pronti quindi a tutto pur di avere qualcosa in più, anche ad uccidere, fino ad arrivare ad uno step aggiuntivo, la presenza del male assoluto che si è ormai insidiato da tempo tra le mura dell'ex sanatorio Boeri, ma che, nonostante gli anni, non ha mai avuto modo di trovare una parvenza di pace, un male che sembra attirare come una calamita i ragazzi, e in particolare Giulia, che sembra percepirlo più di altri, e che li divora da dentro, cambiando per sempre il loro mondo. Queste ambientazioni che possono apparire banali, ma che di fatto riescono ad essere originali per le loro atmosfere cupe e soprattutto per quanto riescono a coinvolgere il lettore, tanto da farlo restare sul filo del rasoio, proprio come i suoi protagonisti, sono le parti che rendono questa storia ancora più inquietante e coinvolgente. La stessa scelta di inserire elementi paranormali si è rivelata a mio avviso geniale, in grado di destabilizzare il lettore e allo stesso tempo rendere la trama ancora più unica, perchè in questa lettura nessuno è al sicuro e niente è dato per scontato.


Avevo già letto i precedenti lavori di entrambi gli autori e, quando li ho visti unirsi per questo nuovo libro, non ho saputo resistere a tuffarmi in questa nuova storia. Sebbene appunto sia un testo scritto a quattro mani non si nota minimamente il cambio di stile, la storia è tremendamente fluida e scorre in maniera incredibile, sia perchè ci sono continui colpi di scena sia perchè il lettore si ritrova talmente coinvolto nella storia da non volerne più uscire, anche se a volte lo spaventa o se gli mette paura. Il target di questo romanzo è per lettori più giovani, ma onestamente ho trovato tutti gli elementi che adoro e che lo rendono un vero e proprio thriller a tinte horror perfetto per gli amanti del genere e soprattutto di tutte le età. Ma il motivo per cui secondo me è rivolto a lettori più giovani è per il messaggio che vuole comunicare, qualcosa che forse per il lettore adulto è scontato, mentre invece per i ragazzi non sempre è così ed è quindi giusto dirlo: il male è qualcosa che esiste e questo viene nutrito sempre più dalla paura, è un conto in sospeso sempre aperto che non sempre si può vincere ma che ci fa capire che a volte questo ci trasforma in belve, non più esseri umani, ma animali che non trovando la pace, si nutrono dell'oscurità che dimora in tutti noi. Questo però non ci deve far paura, ci deve solo mettere in guardia e ci deve dare la forza di combattere questa oscurità, in qualunque posto questa si trovi.







giovedì 14 novembre 2019

Anteprima "Il mestiere più bello del mondo. Faccio il veterinario" di Guido Sgardoli

Nuova uscita per Rizzoli



Titolo: Il mestiere più bello del mondo. Faccio il veterinario
Autore: Guido Sgardoli
Editore: Rizzoli
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 26 Novembre 2019


«Hai mai pensato di fare il veterinario?» Quando suo padre gli pone questa domanda, Guido ci riflette a fondo. In realtà, no. Si è immaginato nelle carriere più varie e strane – giocatore di football americano, archeoastronomo, disegnatore di fumetti –, ma in quella di veterinario proprio mai. Eppure basta questa semplice miccia per far divampare una grande passione. Perché le passioni sono così: possono nascere improvvisa e poi crescere nel tempo, travolgendoci in modo del tutto inaspettato. Perciò, quando arriva il momento di iscriversi all’Università, Guido non ha più dubbi. Fin da subito, però, si rende conto che per diventare bravi veterinari l’amore per gli animali non basta, servono anche forza di volontà, dedizione e…uno stomaco forte! Quello che lo attende, infatti, è un percorso lungo e a volte complesso, ma costellato di grandi soddisfazioni e momenti memorabili. Come il giorno in cui si è laureato, o la prima volta che ha visto il suo nome sulla Targa dello studio, o quella in cui è riuscito a guarire addirittura una tigre! Attraverso aneddoti spassosi e utili consigli, Guido Sgardoli ci racconta questo mestiere affascinante, e ci aiuta a capire i nostri amici a quattro zampe, insegnando a interpretare i loro comportamenti e il loro personalissimo modo di comunicare.




sabato 7 settembre 2019

Anteprima "I grigi" di Guido Sgardoli

Ad ottobre torna anche Guido Sgardoli!

I Grigi di [Sgardoli, Guido]

Titolo: I grigi
Autore: Guido Sgardoli
Editore: De Agostini
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 1 Ottobre 2019



1986, Cavazza, provincia di Belluno. Centodue abitanti.

Nessuna ruota panoramica. Nessun cinema. Nessun villaggio vacanze. Angelo darebbe qualunque cosa pur di non dover seguire suo padre Pietro in questa nuova assurda scampagnata. Ne ha abbastanza di essere il figlio dello “Strano”. Ma Angelo è minorenne, deve obbedire. E l’idea di una vacanza padre e figlio per i monti non sarebbe tutto sommato così male, se l’obiettivo non fosse… dar la caccia agli alieni. Perché di questo si tratta. Dar la caccia agli alieni. Che non esistono. Lo sanno tutti. Tutti tranne Pietro, che è convinto che abbiano rapito sua moglie e li cerca ormai da anni. Angelo si prepara così all’ennesima estate da incubo, ma le cose cambiano quando incontra Claudia. Claudia con l’apparecchio. Claudia coi genitori fissati con l’inquinamento. Claudia che ha sempre la risposta pronta e sa sempre che cosa fare. Claudia che non lo prende in giro per il padre che si ritrova. Con lei tutto è perfetto. Almeno finché la ragazza non fa notare ad Angelo una serie di piccoli dettagli. Strani dettagli. Le persone, a Cavazza, si comportano in modo insolito. Parlano di misteriosi bagliori che si accendono durante la notte. Nessuno pensa agli alieni, gli alieni non esistono… ma poi Angelo e Claudia trovano un gigantesco uovo argentato, nel bosco. Un uovo che non è un uovo. A quel punto Angelo ha solo un pensiero per la testa: e se suo padre non fosse davvero pazzo?




giovedì 14 marzo 2019

Anteprima "Il fenomenale P.T. Heliodore" di Guido Sgardoli

Torna in libreria Guido Sgardoli

Titolo del libro

Titolo: Il fenomenale P.T. Heliodore
Autore: Guido Sgardoli
Editore: Piemme
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 26 Marzo 2019



La prima volta in cui P.T. Heliodore sentì un animale parlare aveva dieci anni e accadde nelle stalle del signor Pettygoofer, in un pomeriggio ventoso sul finire dell'ottobre 1834. Il cavallo disse: - Perché te ne stai lì con quell'aria imbronciata anziché pulire questo lerciume? E P.T. Heliodore non seppe proprio cosa rispondere. In seguito gli capitò di sentire parlare dei gufi, uno scarabeo, una biscia d'acqua, una vacca blu che stava portando a New York e un cane di nome Pinky. P.T. aveva un'immaginazione grande quanto lo Stato del Connecticut. E così come gli animali parlavano, suo padre, Mylus Heliodore, era un re e il suo regno era Nickel Island. E Alice Pettygoofer, l'incantevole ragazza comparsa all'improvviso in un giorno di primavera, aveva i capelli verdi, ma non di un verde qualsiasi, no. Erano verdi come le punte delle gemme. E volava. Sì, Alice Pettygoofer sapeva volare. Lei era la ragazza piuma.








sabato 5 gennaio 2019

Recensione "Il figlio di Sherlock Holmes" di Guido Sgardoli

Bookspediani!
E' tempo di parlarvi anche del nuovo romanzo di Guido Sgardoli.

Il figlio di Sherlock Holmes di [Sgardoli, Guido]

Titolo: Il figlio di Sherlock Holmes
Autore: Guido Sgardoli
Editore: Rizzoli
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 6 Novembre 2018



David ha una mente acuta e brillante e una convinzione che si porta dietro sin dall'infanzia, trascorsa in un orribile orfanotrofio: di essere il figlio segreto di Sherlock Holmes. Per questo decide di seguire le orme del grande investigatore, scomparso in modo misterioso, e insieme all'amico Calum si trasferisce nell'appartamento al 221/B di Baker Street. Il primo incarico non si fa attendere, glielo propone un certo John Snow, che ha qualche problema con uno dei suoi affittuari. David e Calum accettano, benché il caso appaia fin troppo semplice. Ma ben presto si ritroveranno intrappolati in un labirinto fatto di intrighi, enigmi e finzioni. Chi si nasconde dietro la catena di indizi che, come una caccia al tesoro, trascinerà i due giovani investigatori ai quattro angoli di Londra? David è pronto ad affrontare ogni pericolo, forte della fiducia nelle proprie capacità deduttive e della speranza che prima o poi Sherlock Holmes tornerà, per abbracciarlo e mostrare al mondo intero il suo figlio segreto.

IL MIO VOTO



Teen Wolf + Dylan O'Brien + Stiles Stilinski + Tyler Posey + Scott McCallDavid e Calum sono due ragazzi che non hanno legami di sangue, ma ormai sono come fratelli dopo aver passato tutta la loro infanzia in orfanotrofio: non avendo nessuna famiglia, se la sono creata da loro.
David è un ragazzo dalla mente brillante e ingegnosa, riesce ad avere un'accortezza invidiabile per un ragazzo di soli quindici anni, ma del resto lui crede di essere il figlio segreto di Sherlock Holmes e per questo non può che aver ereditato alcune delle caratteristiche più rimarchevoli del padre. Calum è il suo Watson, un ragazzo che lo seguirebbe ovunque e che lo aiuta a risolvere i casi più enigmatici e che smorza la serietà delle situazioni con il suo umorismo e le sue battute, ovviamente quando non è troppo impegnato ad abbuffarsi: il suo vero amore è proprio il cibo.
E' da un po' di tempo però che di Sherlock Holmes non si hanno più notizie, sembra essere misteriosamente scomparso e questo ha portato anche Watson a ritirarsi, poichè senza l'amico non ha senso continuare.
A subentrare quindi nel famoso appartamento al 221/B di Baker Street sono proprio Calum e David, i quali decidono di seguire le orme del grande investigatore.


 Non devono attendere tanto prima di poter iniziare a lavorare: ben presto infatti arriva loro un caso di cui occuparsi quando un misterioso uomo di nome John Snow gli racconta di avere qualche problema con uno dei suoi affittuari, che puntualmente lo paga ma sembra un vero e proprio fantasma poichè nessuno lo ha mai visto aggirarsi nel palazzo. David e Calum ovviamente si mettono subito all'opera, ben sapendo però che il caso sembra essere davvero molto semplice per due menti acute come le loro.
Eppure quando fanno un sopralluogo nel palazzo David nota qualcosa che lo fa insospettire, spingendolo a domandarsi cosa può mai nascondere un uomo come John Snow.
Più il ragazzo sembra determinato a trovare una soluzione alle sue risposte, più nuovi enigmi sembrano emergere e questi inizialmente non sembrano legati tra loro, ma ad un sguardo più vicino è semplice capire che qualcuno sta operando nell'ombra per portarli esattamente dove vuole e non fargli capire il suo grande disegno.
Ancora una volta le abilità di Calum e David sono messe a dura prova, ma non saranno soli a svelare questo misterioso enigma: nella strada verso la soluzione incontreranno amici che mai avrebbe pensato di chiamare tali.
Che la caccia alla soluzione del mistero inizi!


Scott and StilesNon è la prima volta che ho a che fare con Guido Sgardoli, per cui leggendo questo romanzo sapevo che mi sarei trovata davanti ad una storia piena di intrighi e misteri ma soprattutto ben studiata, poichè l'autore è noto per non lasciare mai niente al caso.
Nonostante sia passato tanto tempo dal romanzo precedente, Sgardoli fa tornare in scena due vecchie conoscenze di cui è facile sentire la mancanza: i due amici David e Calum, due ragazzi che non hanno famiglia ma che si sono scelti per essere l'uno la famiglia dell'altro e in questo libro la loro amicizia viene messa davvero a dura prova. E' impensabile del resto essere veri amici se ogni tanto non si hanno opinioni diverse, ed è questo il caso dei nostri protagonisti, che sono sempre stati uniti e pronti a guardarsi le spalle, ma che ora sembrano avere priorità leggermente diverse: David infatti è determinato a provare le sue abilità da detective non solo per dimostrazione personale a se stesso, ma anche per provare a Sherlock Holmes, che lui crede essere suo padre, il suo valore.
Mentre Calum è più impegnato a godersi un po' di sano relax e soprattutto a mangiare in continuazione.


evidence boardAmmetto di non essere riuscita ad entrare subito in contatto con la storia, che si prende il suo tempo per partire e per gettare le basi per quello che sarà un signor mistero tutto da risolvere insieme a David e Calum, poichè l'autore ci lascia delle semplici briciolini per aiutarci a comprendere l'enigma ma queste sembrano solo condurre ad un altro mistero e fino alla fine sarà arduo comprendere il quadro generale, perchè Sgardoli vuole condurci esattamente dove vuole lui prima di svelarci i suoi trucchi.
Non ho potuto fare a meno di affezionarmi a Calum, un ragazzo davvero dolce e sempre pronto a sdrammatizzare i momenti più seri, che sembra non prestare troppa attenzione ai dettagli e invece, quando tutto sembra essere ad un punto morto, ti stupisce con le sue idee geniali.
Allo stesso tempo bisogna dire che basta davvero poco per distrarlo: il suo punto debole è lo stomaco, per cui basta vedere un po' di cibo per azzerare completamente ogni suo pensiero. David è un ragazzo dotato di una rara intelligenza e questo lo porta ad essere una vera forza della natura, ma spesso diventa troppo arrogante e crede di poter fare tutto da solo, dimenticandosi che la mente non è la base di tutto, bisogna anche seguire il cuore e l'amicizia.


Scott & StilesIl figlio di Sherlock Holmes ancora una volta conferma la bravura di Sgardoli e fa comprendere che non sempre è necessario andare oltre mare per trovare dei bei romanzi, spesso sono proprio sotto il nostro naso.
La storia da lui creata è un vero e proprio omaggio non solo alla figura di Sherlock Holmes, ma anche a molti altri personaggi che abbiamo imparato ad amare il letteratura e che abbiamo visto solo come figure inarrivabili, mentre invece qui l'autore ce le presenta in tutta un'altra forma, umanizzandoli e rendendoli semplicemente indimenticabili.
Il mistero dietro il quale poggia tutta la trama è solido e non lascia nulla al caso, anzi non fa che gettarci continuamente dentro ad un nuovo crimine e solo una mente acuta come quella di David unita a quella del suo migliore amico Calum può portarlo a comprendere la soluzione, una verità che forse abbiamo sempre avuto davanti agli occhi ma eravamo troppo occupati per vederla.
David e Calum sono due personaggi davvero unici e, nonostante non mi siano piaciuti alcuni comportamenti del primo, sono sicura che li ritroveremo molto presto.




si ringrazie la casa editrice 
per la copia omaggio.