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mercoledì 21 ottobre 2020

W...W...W...Wednesday#333

    

Buon salve bookspediani!
Eccomi con l'aggiornamento delle letture di questa settimana!



1.What are you currently reading?

     
   

In barba a tutte le recensioni, mi sono immersa subito in A caccia del Diavolo di Kerri Maniscalco che sto ovviamente adorando sia per il nuovo mistero creato dall'autrice sia per Audrey Rose e Thomas, due protagonisti sempre più fantastici.
Ovviamente però ci sono altre letture in corso e una di queste è Amo la mia vita, il nuovo romanzo di Sophie Kinsella.


2.What did you recently finish reading?

 

Durante la settimana ho letto Pumpkinheads, la prima graphic novel firmata da Rainbow Rowell e l'ho semplicemente adorata, una storia davvero troppo tenera. Insieme a questo ho letto Ragazzi della tempesta, un fantasy appena uscito in libreria incredibilmente originale e trovate già online la recensione.

 


Finalmente è uscito il nuovo romanzo di Susan Elizabeth Phillips e come al solito questa autrice si conferma una garanzia, in grado di creare storie piene di emozioni e sentimenti e quindi se siete curiosi del mio pensiero la recensione di Vieni via con me vi aspetta domani sul blog. 
Lunedì invece ho pubblicato la mia opinione su un romanzo davvero perfetto per Halloween ossia La casa degli incubi.


3.What do you think you’ll read next?

  
 

Il weekend sarà dedicato a Leigh Bardugo: finalmente arriva Tenebre e Ossa e io non vedo l'ora di scoprire questa serie.
Ma a novembre tornerà anche Kirsty Moseley con Farei di tutto per non perderti e penso di leggerlo nel fine settimana perchè ho davvero bisogno di un po' di romance.


E voi cosa state leggendo?



lunedì 19 ottobre 2020

Review "La casa degli incubi" di Shaun Hamill

 Bookspediani, domani esce "La casa degli incubi" di Shaun Hamill e io ve ne parlo subito!



Titolo: La casa degli incubi
Autore: Shaun Hamill
Editore: Sperling
Genere: Horror
Data di uscita: 20 Ottobre 2020




Noah Turner vede i mostri.
Suo padre Harry li ha visti da giov
ane e, per celebrarli, ha costruito il Wandering Dark, una casa stregata che si è trasformata nel business dell'intera famiglia. Sua madre Margaret, da donna pragmatica qual è, si rifiuta di crederci, troppo concentrata a evitare che i figli vadano in pezzi.
La sorella maggiore, la drammatica e vulnerabile Sydney, non ammette di vedere altro che il bagliore accattivante del riflettore del teatro, fino a quando questo non la inghiottirà, facendola sparire nel nulla.
L'altra sorella, la brillante ma goffa Eunice, è logorata da una voce interiore che ogni giorno le ricorda la propria inadeguatezza e diversità e, pur di non farla vincere, Eunice compirà un gesto estremo. Noah Turner vede i mostri. Ma, a differenza degli altri membri della famiglia, sceglie di lasciarli entrare. Una decisione non priva di conseguenze, che comporterà anche un grande e definitivo sacrificio.
Esempio perfetto di horror classico e romanzo di formazione,La casa degli incubi ci ricorda attraverso la storia e la metafora della famiglia Turner che i veri mostri sono le persone che ci vivono accanto, spesso anche noi stessi. Perché la vita sa rendere un mostro chiunque, ma si può sempre decidere di tornare indietro.

IL MIO VOTO



I protagonisti di questo romanzo sono i Turner, una famiglia che conosciamo ancora prima della sua creazione: è infatti uno dei figli della coppia a narrare la storia e questo parte fin da quando non era ancora nato, fin da quanto i suoi genitori ancora non stavano insieme ma si stavano conoscendo, fin da quando quindi Harry era un semplice ragazzo che si prendeva cura di una madre malata e Margaret era una ragazza pronta ad andare all'università, a sposare un ragazzo benestante solo per volere dei genitori che puntavano su di lei per avere in qualche modo i soldi che avevano perso. Il destino di Margaret però ha preso una piega improvvisa, qualcosa l'ha spinta a dare una possibilità a Harry e i due, nonostante le varie difficoltà, si sono creati una famiglia in primis con Sydney e con Eunice e successivamente con Noah. I Turner non sono mai stati una famiglia perfetta, Harry aveva promesso la luna a Margaret ma purtroppo la loro è stata una vita di sacrifici, almeno fino a quando all'uomo non è venuta la brillante idea di creare una casa stregata, che in poco tempo è diventato un grade business per la famiglia. Un modo per celebrare qualcosa che la famiglia Turner vede e allo stesso tempo non è in grado di elaborare : i mostri. Harry li ha sempre visti e lo stesso Margaret, ma nessuno ha mai deciso di farli entrare nelle loro vite, Syndey e Eunice sono due ragazze che faticano nella vita reale, che non riescono a trovare il loro posto ed è per questo che anche loro hanno sempre saputo della loro presenza, ma non si sono mai aperte ad essi. Solo Noah, il piccolo di casa e quello forse più lasciato a sè per via dei tanti problemi della sua infanzia in famiglia, ha aperto loro la porta scegliendo di avere per amico un mostro, qualcosa che porta con sè tanti benefici per il ragazzo durante la sua vita, ma anche sacrifici.
E' quindi la famiglia Turner ad essere la protagonista di questa storia che analizza la loro vita in un arco temporale molto vasto, insieme a quei mostri che si capisce tormentare questa famiglia anche se alcuni di loro sono più consapevoli della loro presenza: di fatto il lettore si sente quasi parte integrante di questa famiglia e non può che vivere con loro la loro vita piena di insidie e guai.


Ci troviamo davanti ad un romanzo che esplora il limite tra realtà e fantasia: penso che un po' tutti da piccoli abbiamo creduto ai mostri, a quelle storie che i nostri genitori ci raccontavano per spingerci a comportarci bene e a non mettere in discussione le loro parole. L'autore però porta questa credenza su un altro livello: infatti vediamo fin da subito Margaret e Harry capire che c'è qualcosa di sospetto in loro, delle visioni che sembrano arrivare all'improvviso e passare proprio come sono venute e questo non può che far credere loro di avere qualcosa che non va, collegano queste visioni e queste sensazioni alla loro fantasia, relegano il tutto in un angolo della loro mente perchè non lo credono possibile. Eppure Harry crea proprio una casa stregata per celebrare quei mostri che hanno sempre caratterizzato la sua vita, ma lo fa in un momento talmente particolare che il lettore non può che ritrovarsi di nuovo diviso tra realtà e fantasia. Le figlie della coppia, Sydney e Eunice, allo stesso modo riescono a tenere al margine della loro vita questi mostri, ma è Noah il primo ad aprirsi davvero a loro, a non temerli ma a farli entrare nella sua vita come se fossero degli amici preziosi, sconvolgendoci e facendoci finalmente capire che il confine tra fantasia e realtà è spesso molto sottile e confuso e soprattutto non è uguale per tutti. Ma oltre a questo l'autore inserisce all'interno della storia tantissimi elementi di attualità, come malattie mentali che vediamo in primis nella madre di Harry ma che in forma diversa  ritroviamo in una delle sorelle di Noah, Eunice infatti ha un modo tutto suo di vivere la vita e spesso non si sente all'altezza della situazione, per questo a volte sembra come essere lontana da tutto e tutti. Anche la stessa Sydney non sempre riesce ad inserirsi nel mondo e la sua è una vita ancora più breve, poichè ad un certo punto sparisce nel nulla. Il tema comunque dell'inserimento nel mondo e di trovare il proprio posto è una costante nella famiglia, lo era per Harry e così per tutti i suoi figli, anche Noah infatti fatica ad avere amici, anche se di fatto ha un mostro accanto che non lo lascia mai un attimo.


La casa degli incubi è un horror perfetto per questo mese, in vista di Halloween, ma è anche una storia molto più complessa, una sorta di romanzo di formazione che vede crescere la famiglia Turner e affrontare giorno per giorno le difficoltà che derivano dal scegliere un percorso diverso da quello prestabilito, dall'andare avanti con l'amore e poco altro, vivendo quindi una vita di sacrifici che alla fine infierisce sui desideri di una persona, allontanandola o comunque cambiandola per sempre. Questo romanzo è davvero estremamente complesso, è composto da tante piccole parti che vanno a formare il quadro generale della storia e a renderla davvero unica, non una semplice storia di paura ma una lettura in cui è necessario riflettere per arrivare a capire quello che davvero Hamill vuole comunicarsi, una storia che spaventa non per quello di cui parla ma per quanto si riflette sul nostro mondo. Ammetto che non sempre lo stile dell'autore mi ha aiutato durante la lettura, non è sempre semplice e scorrevole e bisogna davvero focalizzarsi sulla storia per non perdersi nemmeno un pezzo, altrimenti si rischia di non capire il messaggio dell'autore, tuttavia è stata una lettura estremamente peculiare e particolare, che spinge a guardarsi attorno alla ricerca di possibili mostri pronti a distruggersi, ma allo stesso tempo l'autore mette in evidenza che non sono solo creature che non sempre possiamo vedere a fare paura, ma è la vita stessa e ogni cosa che succede come per esempio la scomparsa di una figlia e ancora la malattia di una madre, tanti piccoli mostri invisibili che non sono meno paurosi di quelli "in carne ed ossa", di cui non sempre possiamo fare finta di nulla. 


Non perdetevi le altre recensioni









giovedì 23 luglio 2020

Recensione "Le belve" di Manlio Castagna e Guido Sgardoli

Bookspediani finalmente sono pronta a parlarvi di Le Belve di Manlio Castagna e Guido Sgardoli!



Titolo: Le belve
Autore: Manlio Castagna e Guido Sgardoli 
Editore: Piemme
Genere: Libri per ragazzi/Horror
Data di uscita: Maggio 2020



Ci sono luoghi che diventano malvagi perché malvagie sono state le persone che ci hanno vissuto...

In una sonnolenta provincia italiana. Tre banditi senza un piano. Ventuno ostaggi senza scampo. Ventiquattro ore di orrore puro.


Questa è la storia...

... di Lince, Poiana e Rospo, tre criminali dilettanti che fuggono da una rapina andata male.
... di una classe di liceali di Ferrara sequestrati durante una gita in un ex ospedale abbandonato.
... dell'ex sanatorio Boeri, che nasconde strati di storie maledette, sepolte nei suoi muri fatiscenti e nelle sue viscere oscure.
... di una ragazza con un potere extrasensoriale che le permette di percepire il Male.
... di un paese di provincia, Tresigallo, sospeso in una terra nebbiosa e silenziosa, e dei fatti occulti che brulicano sotto la sua superficie all'apparenza pacifica.
.... di animali e di uomini che certi fantasmi della mente e la ferocia dei loro aguzzini trasformano in belve.

IL MIO VOTO




E' una tranquilla giornata come tante altre quando Giulia, le sue amiche, il suo ragazzo e tutta la sua classe sono in visita ad un ex ospedale abbandonato, una gita che si trasforma in un vero incubo quando entrano in scena tre criminali completamente disperati e pronti a tutto per ottenere tutti i soldi che pensano di meritare. Ovviamente nulla va per il verso giusto, ma questo è solo l'inizio di una giornata iniziata come tante, ma che non sembrerà avere mai fine per i ragazzi coinvolti. Ci sono quindi tantissimi personaggi che conosciamo durante la lettura ma tra i tanti spicca in primis Giulia, uno dei personaggi più importanti e colei che in qualche modo avverte fin da subito qualcosa che non va, non a livello dei rapitori, ma a livello della struttura stessa dell'ospedale. E' lei che seguiamo attentamente e che vediamo percepire meglio di tanti altri il male, qualcosa che non riesce davvero a capire ma che prova nel profondo, facendola stare male e lasciandola piena di domande. Allo stesso tempo però ho amato vedere anche il punto di vista dei rapitori, coloro che simboleggiano il male e che non si trattengono dal farne ai ragazzi, ma allo stesso tempo li vediamo alle prese con un male molto più grande che non possono prevedere e soprattutto alle prese con qualcosa che forse non pensavano di avere ancora, almeno alcuni di loro, ossia l'umanità.


Se il cast di personaggi scelti dai due autori è pazzesco, un altro elemento semplicemente spettacolare è l'ambientazione: partiamo da un paesino di Ferrara per arrivare in un ex ospedale abbandonato, dove dei liceali sono in visita con i loro insegnati e, sebbene non possano che apprezzare la gita fuori dall'aula di scuola, ben presto quello che doveva essere un giorno normale, diventa un vero e proprio incubo caratterizzato in primis da tre criminali stanchi delle solite rapine e dei pochi soldi che rubano, pronti quindi a tutto pur di avere qualcosa in più, anche ad uccidere, fino ad arrivare ad uno step aggiuntivo, la presenza del male assoluto che si è ormai insidiato da tempo tra le mura dell'ex sanatorio Boeri, ma che, nonostante gli anni, non ha mai avuto modo di trovare una parvenza di pace, un male che sembra attirare come una calamita i ragazzi, e in particolare Giulia, che sembra percepirlo più di altri, e che li divora da dentro, cambiando per sempre il loro mondo. Queste ambientazioni che possono apparire banali, ma che di fatto riescono ad essere originali per le loro atmosfere cupe e soprattutto per quanto riescono a coinvolgere il lettore, tanto da farlo restare sul filo del rasoio, proprio come i suoi protagonisti, sono le parti che rendono questa storia ancora più inquietante e coinvolgente. La stessa scelta di inserire elementi paranormali si è rivelata a mio avviso geniale, in grado di destabilizzare il lettore e allo stesso tempo rendere la trama ancora più unica, perchè in questa lettura nessuno è al sicuro e niente è dato per scontato.


Avevo già letto i precedenti lavori di entrambi gli autori e, quando li ho visti unirsi per questo nuovo libro, non ho saputo resistere a tuffarmi in questa nuova storia. Sebbene appunto sia un testo scritto a quattro mani non si nota minimamente il cambio di stile, la storia è tremendamente fluida e scorre in maniera incredibile, sia perchè ci sono continui colpi di scena sia perchè il lettore si ritrova talmente coinvolto nella storia da non volerne più uscire, anche se a volte lo spaventa o se gli mette paura. Il target di questo romanzo è per lettori più giovani, ma onestamente ho trovato tutti gli elementi che adoro e che lo rendono un vero e proprio thriller a tinte horror perfetto per gli amanti del genere e soprattutto di tutte le età. Ma il motivo per cui secondo me è rivolto a lettori più giovani è per il messaggio che vuole comunicare, qualcosa che forse per il lettore adulto è scontato, mentre invece per i ragazzi non sempre è così ed è quindi giusto dirlo: il male è qualcosa che esiste e questo viene nutrito sempre più dalla paura, è un conto in sospeso sempre aperto che non sempre si può vincere ma che ci fa capire che a volte questo ci trasforma in belve, non più esseri umani, ma animali che non trovando la pace, si nutrono dell'oscurità che dimora in tutti noi. Questo però non ci deve far paura, ci deve solo mettere in guardia e ci deve dare la forza di combattere questa oscurità, in qualunque posto questa si trovi.







lunedì 10 febbraio 2020

Recensione "Quando Helen verrà a prenderti" di Mary Downing Hahn

Buongiorno bookspediani.
Iniziamo la settimana con una nuova lettura per ragazzi ossia "Quando Helen verrà a prenderti" di Mary Downing Hahn, edito da Mondadori.




Titolo: Quando Helen verrà a prenderti
Autore: Mary Downing Hahn
Editore: Mondadori
Genere: Libri per ragazzi 
Data di uscita: 21 Gennaio 2020


Molly e suo fratello Michael non hanno mai legato con la sorellastra Heather, una bambina di sette anni che non perde occasione di accusarli ingiustamente, seminando discordia tra i genitori. Fin quando la famiglia si trasferisce in una vecchia chiesa ristrutturata in campagna e le cose precipitano. Attratta dall'antico cimitero che confina con la proprietà, Heather sostiene di parlare con il fantasma di una bambina di nome Helen, morta oltre cent'anni prima, e minaccia i fratelli con un cupo avvertimento: «Quando Helen verrà a prendervi, vi pentirete di tutto quello che mi avete fatto». Ma chi è Helen e come mai la sua lapide si erge solitaria, con le sue sole iniziali a ricordarla? Unita a lei da un terribile segreto, Heather ne è come posseduta, anche se nessuno tranne Molly crede alla sua esistenza. E, quel che è peggio, Heather ignora quanto sia pericolosa... Helen era così malvagia come Heather la faceva sembrare o era semplicemente una bambina smarrita in cerca di qualcuno che le volesse bene?



IL MIO VOTO





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I cambiamenti non sempre sono graditi e lo sanno bene Molly e Michael. due fratelli che hanno dovuto accettare di condividere la loro mamma con un nuovo uomo e sua figlia, Heather. 
Eppure se i due riescono ad andare d'accordo con Dave, è molto più difficile andare d'accordo con la piccola, che rende loro la vita difficile e trova il modo di incolparli di tutto, facendoli finire sempre nei guai. Le cose si aggravano quando la famiglia decide di trasferirsi in una vecchia chiesa ora ristrutturata e divenuta a tutti gli effetti una casa abitabile, la loro nuova casa, che tuttavia si affaccia ad un vecchio cimitero che diventa ben presto un luogo di gioco per Heather. Nulla di preoccupante al principio, almeno fino a quando Heather sembra parlare da sola ma sostenere di avere una nuova amica, Helen, che altri non è che una ragazza sola ma venuta a mancare tanti anni prima e infatti la sua è l'unica tomba sola, separata da tutte le altre e senza una famiglia. Dunque Heather trova esattamente qualcuno di cui ha bisogno, che si sente solo come lei, ma che tuttavia è pericoloso e infatti visto che Heather le parla dei fratelli e di come si comportino male con lei, Helen è pronta a vendicarla.
Ma chi è davvero Helen, cosa avrà in mente di fare per punire Molly e Michael e come mai è così affine a Heather?



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Ci troviamo di fronte ad una storia che non ha solo un personaggio principale, ma molteplici e soprattutto spicca la particolarità di affidare il ruolo di narratrice a Molly, non a Heather come si potrebbe immaginare, dunque è attraverso i suoi occhi che ci viene raccontata la storia di una famiglia che si è creata da poco e che non va troppo d'accordo a causa di Heather, una bambina ancora piccola e apparentemente capricciosa che non si apre a nessuno tranne che al padre, che vorrebbe solo per sè e che quindi fa di tutto per distanziarlo dalla nuova moglie e dai figli di lei, Molly e Michael. Molly in questo caso dovrebbe assumere il ruolo di sorella maggiore, di aiutare quindi Heather e di amarla e coinvolgerla nella famiglia, elemento che sembra impossibile perchè la bambina è determinata a separare la famiglia e il tutto peggiora quando tutti insieme si trasferiscono in una vecchia chiesa ristrutturata che si affaccia ad un cimitero: improvvisamente Heather passa i suoi pomeriggi accanto ad una lapide di una bambina, Helen, che la piccola ragazzina sembra vedere e infatti minaccia più volte i fratelli, facendogli capire che solo Helen la capisce e quando verrà, gliela farà pagare. Dunque alla fine anche Helen costituisce una presenza fondamentale nella storia: un personaggio che sembra vedere solo Heather e che suggestiona Molly a tal punto da farle credere anche a lei della sua presenza, una bambina sola che può essere di fatto malvagia oppure in cerca di un amico, proprio come Heather. Heather ed Helen sono due spiriti affini: entrambe si sentono molto sole e sono convinte che nessuno le ami, ecco perchè ci appaiono così scontrose, odiose persino, ma sarà solo quando si sentiranno pronte che riveleranno le loro parti più fragili. Alla fine Molly è invece il tipo di sorella maggiore che tutti vorrebbero, quella sorella che ti ama nonostante tutto e che cerca di proteggerti, anche quando non lo si merita.



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Non ci troviamo davanti ad un semplice horror per ragazzi: c'è senza ombra di dubbio un'atmosfera cupa e spettrale, assolutamente da brividi perchè tante volte entra in gioco anche la suggestione e il lettore si ritrova inevitabilmente coinvolto nella storia e sente quasi le stesse sensazioni di paura e di terrore di Molly, ma ci troviamo anche davanti ad una storia che ci porta a riflettere su come sia facile per un bambino perdere momentaneamente la bussola e non sentirsi amato, anzi sentirsi più solo che mai, tanto da credere che solo un fantasma possa davvero capire quello che si sta passando. Heather infatti a prima vista può sembrare una bambina odiosa, quasi intrattabile perchè vuole sempre l'attenzione del padre, fa di tutto per mettere nei guai i fratelli e la moglie dell'uomo, solo perchè non vuole accettare la sua nuova famiglia, all'apparenza, ma in verità in questi suoi comportamenti c'è molto di più e l'unica in grado di capirlo sarà proprio Molly, dando una grande prova di amore facendo capire a tutti cosa significa davvero essere una sorella maggiore, essere una famiglia a tutti gli effetti, accettando i pro e i contro di una persona.
Così come Heather, che si sente sola e incompresa, anche per Helen ci troviamo davanti ad un fantasma che vuole
solo essere accettato, vuole un'amica, ma ad un costo molto alto. Dunque la storia non può che essere in continua evoluzione, si può arrivare a comprendere dove l'autrice andrà a parare, tuttavia non si può che restare stregati da questa storia per il modo in cui horror e allo stesso tempo amore riescono ad unirsi, creando una lettura da brivido che allo stesso tempo sa come restare nel cuore del lettore.


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Mary Downing Hahn è un'autrice molto amata in America per quanto riguarda la narrativa per ragazzi e infatti in un altro romanzo che trattava proprio di questo genere letterario l'ho trovata spesso citata, tanto da incuriosirmi e spingermi a leggere subito il suo romanzo più chiaccherato. Quando Helen verrà a prenderti è una storia creata dall'autrice nel 1986, tuttavia non c'è nulla che faccia sentire questa storia superata o datata, anzi a mio avviso è stata una lettura davvero attuale e incisiva. E' stata ben preparata la parte horror del romanzo che fa oscillare il lettore tra convinzione e fantasia, richiamando la classica diatriba se effettivamente esistono o meno i fantasmi. Tanto gioca la suggestione e infatti al principio il lettore non sa davvero cosa credere, se effettivamente dare credito ad Heather e successivamente a Molly, convinte di aver visto il fantasma della bambina, oppure a Micheal, il bambino che crede nella scienza e in quello che si può dimostrare, che quindi non ammette la presenza dei fantasmi. Lo stile dell'autrice è pulito, diretto ed immediato e pertanto rende ancora più immediata la lettura, anche se io vi consiglio di non leggerlo di sera, perchè non concilia propriamente il sonno, lascia infatti un senso di inquietudine e angoscia, ma anche tanta tristezza e amore, dettaglio sicuramente raro per un romanzo horror, ma credetemi lo fa davvero, rendendola dunque una storia che può piacere a tutti, capace di andare ben oltre il tempo.
Mary Downing Hahn dunque si fa strada nella mia lista di autrici preferite per ragazzi e quindi, vista la sua lunga carriera alle spalle, non mi resta che aspettare che venga tradotto un suo nuovo romanzo.








si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.


venerdì 17 gennaio 2020

Anteprima "Quando Helen verrà a prenderti" di Mary Downing Hahn

Arriva "Quando Helen verrà a prenderti" di Mary Downing Hahn!


Titolo: Quando Helen verrà a prenderti
Autore: Mary Downing Hahn
Editore: Mondadori
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 21 Gennaio 2020


Molly e suo fratello Michael non hanno mai legato con la sorellastra Heather, una bambina di sette anni che non perde occasione di accusarli ingiustamente, seminando discordia tra i genitori. Fin quando la famiglia si trasferisce in una vecchia chiesa ristrutturata in campagna e le cose precipitano. Attratta dall'antico cimitero che confina con la proprietà, Heather sostiene di parlare con il fantasma di una bambina di nome Helen, morta oltre cent'anni prima, e minaccia i fratelli con un cupo avvertimento: «Quando Helen verrà a prendervi, vi pentirete di tutto quello che mi avete fatto». Ma chi è Helen e come mai la sua lapide si erge solitaria, con le sue sole iniziali a ricordarla? Unita a lei da un terribile segreto, Heather ne è come posseduta, anche se nessuno tranne Molly crede alla sua esistenza. E, quel che è peggio, Heather ignora quanto sia pericolosa... Helen era così malvagia come Heather la faceva sembrare o era semplicemente una bambina smarrita in cerca di qualcuno che le volesse bene




 



mercoledì 27 novembre 2019

Un libro per due "Kill Creek" di Scott Thomas

Buon pomeriggio bookspediani.
Oggi io e Sandy de La stamberga d'inchiostro abbiamo una nuova lettura per due da farvi conoscere, ossia l'horror "Kill Creek" di Scott Thomas, edito da Rizzoli.




Titolo: Kill Creek
AutoreScott Thomas 
Editore: Rizzoli
Genere: Horror
Data di uscita: 29 Ottobre 2019



In fondo a una strada sterrata, mezzo dimenticata nel cuore del Kansas, sorge la casa delle sorelle Finch. Per molti anni è rimasta vuota, abbandonata, soffocata dalle erbacce. Adesso la porta sta per essere riaperta. Ma qualcosa, o qualcuno, aspetta nel profondo delle sue ombre, e non vede l'ora di incontrare i suoi nuovi ospiti... Quando Sam McGarver, autore di best seller horror, viene invitato a trascorrere la notte di Halloween in una delle case infestate dai fantasmi più famosa del mondo, accetta con riluttanza. Se non altro, non sarà solo: con lui ci saranno altri tre acclamati maestri del macabro, scrittori che come lui hanno contribuito a tracciare la mappa moderna di quel genere letterario. Ma quella che inizia come una trovata pubblicitaria si trasformerà in una vera e propria lotta per la sopravvivenza. L'entità che hanno risvegliato li segue, li tormenta, li minaccia, fino a farli diventare parte della sanguinosa eredità di Kill Creek.


IL MIO VOTO


Io e Sandy siamo tornate con una nuova lettura insieme e, dopo esserci concentrate su due fantasy, ritorniamo all'ovile parlando di un horror che ha recentemente visto la sua uscita in Italia grazie a Rizzoli, ossia Kill Creek. Basta posare lo sguardo sulla copertina per venirne subito affascinati ma il colpo di grazia lo dà la trama, che ci fa comprendere che questa storia promette brividi assicurati.
Kill Creek all'apparenza può sembrare una casa come un'altra, ma è stata lo scenario di alcune tra le più atroci morti e, per questo, sembra ormai un obbligo definirla infestata, quasi posseduta. Infatti è quasi impossibile abitarci, per quelli che ci hanno provato, non è mai finita bene. Ma proprio per le voci che circolano su questa casa, essa si presta bene ad essere lo scenario di una intervista a ben quattro autori dell'horror e delle vari sfumature che ha questo genere. Questi quattro personaggi sono stati attirati con l'inganno a Kill Creek, credendo che la loro intervista si sarebbe svolta da tutt'altra parte e soprattutto che sarebbero stati soli, tuttavia non si lasciano sfuggire questa avventura da brivido, non sapendo che questa scelta cambierà per sempre le loro vite. Una volta conclusa l'intervista infatti i nostri quattro autori hanno chiuso con Kill Creek, è la casa a non aver chiuso con loro e sembra seguirli ovunque vadano, facendogli rivivere i momenti che più hanno sconvolto la loro vita e costringendoli a fare i conti con il loro passato, ma soprattutto tormentandoli continuamente e all'orizzonte non appare alcuna soluzione che possa scacciare qualsiasi cosa li abbia seguiti.


Scott Thomas come prima cosa ci va ad introdurre i personaggi che andranno a comporre questa storia e prima tra tutte è la casa stessa, per cui ci racconta come è nata questa sorta di maledizione attorno ad essa e quindi la tratta come una vera e propria entità, non un semplice scenario dove ambientare la sua storia. Proprio per questo motivo è interessante vedere che, se parte tutto dalla casa di Kill Creek, non è importante trovarsi al suo interno per venire tormentati da essa, perchè infatti vediamo i quattro autori nel mondo esterno, dopo la famosa intervista, affetti da qualsiasi cosa sia che li sta tormentando. Questi quattro personaggi hanno in comune la professione che svolgono, ossia sono tutti famosi autori di libri horror, e come tali scrivono opere di paura, ma che nascono dalla loro immaginazione, non sono certo pronti a vivere in prima persona quello di cui solitamente parlano al loro pubblico. Ma non è solo l'essere scrittori che li accomuna, è il fatto che tutti e quattro questi personaggi hanno dei demoni che ancora non hanno sconfitto e che ancora li tormentano e questo li rende estremamente interessanti agli occhi della casa. A comporre questo quartetto troviamoSam McGarver, Daniel Slaughter e Sebastian Cole, con l'aggiunta di un'unica scrittrice femminile quale T.C. Moore. E' interessante quindi conoscerli da vicino e vedere come ognuno di loro reagisce alla casa e soprattutto qual è il passato da cui fuggono disperatamente. Se in primo luogo quindi questi quattro personaggi ci vengono presentati allo stesso modo e con la stessa importanza, ad un certo punto la storia si focalizza molto più su Sam McGarver e questo un po' mi è dispiaciuto perchè avrei preferito avessero pari opportunità di dire la loro. Nonostante questa scelta, ognuno riesce comunque ad entrare a contatto con il lettore e spesso a sconvolgerlo.


Mi sono immersa in questa lettura un po' a scatola chiusa, senza sapere bene cosa aspettarmi non avendo mai letto nulla di Scott Thomas, e anche leggermente spaventata dalla mole del libro, finendo per trovarmi davanti ad una storia davvero interessante fatta apposta per intrattenere il lettore, la quale riesce sempre a cambiare le carte in tavola e quindi a non essere prevedibile, ma soprattutto a far venire qualche brivido al suo interlocutore, per questo vi consiglio di non leggerlo se siete a casa da soli o di notte.
Il libro si divide in più parti e ognuna di esse viene letta in un attimo grazie allo stile fluido e scorrevole dell'autore, così come alle continue pieghe diverse che prende la storia, che non può che incuriosire il lettore e spingerlo a leggere sempre più pagine, ritrovandosi in un attimo alla fine, ad una conclusione che lascia a mio avviso senza parole perchè può assumere mille significati. Lo svolgersi della storia vede Scott Thomas sottoporre ai suo protagonisti, ma anche al lettore, delle situazioni sempre più inquietanti e sinistre, che giocano con il passato dei personaggi e che quasi gli fanno credere di immaginarsi tutto, riuscendo quindi a spaventarli sempre di più. Proprio il passato è una parte fondamentale della storia, sia per quanto riguarda Kill Creek, che di fatto nasce proprio per via di quello che è accaduto al suo interno, sia dei personaggi, i quali non osano rivelarlo a nessuno per paura di dover affrontare i loro demoni, una volta per tutte, ma in modo molto più spaventoso e inquietante di quanto avevano previsto.


Kill Creek è stata una lettura che mi ha sorpresa in positivo, mai infatti mi sarei aspettata un simile coinvolgimento e soprattutto di macinare così tante pagine in un attimo, quasi senza sentirle. La storia creata da Scott Thomas è senza dubbio diversa dalle classiche: ho infatti amato la scelta di scegliere come personaggi di una storia horror quattro scrittori proprio dello stesso genere, sebbene con sfumature diverse, quasi come volesse far loro avere uno stesso assaggio della loro medicina e di quello che scrivono, quasi una sorta di storia nella storia, solo che questa volta sono gli stessi autori a viverla di persona e non solo con la mente, questa agghiacciante situazione. Ho apprezzato quindi la sua passione per l'horror e la voglia di spiegarlo al lettore, che non è andato ad appesantire la storia, ma semplicemente a renderla più completa e interessante.
Certo è un libro ben lontano dall'essere perfetto, alcune scelte narrative e alcune scene mi hanno fatto storcere il naso, ma non si può negare che questa storia abbia tutte le carte in regola per essere un buon horror, in primis grazie alle descrizioni dell'autore, che spesso lascia poco all'immaginazione e che quindi porta direttamente nella storia il lettore, ma che a mio avviso renderà molto di più sul piccolo schermo poichè alcune scene in particolare hanno un maggiore impatto visivo e pare che in tanti la pensino uguale, visto che molto presto diventerà una serie televisiva. Per concludere, quindi, è una lettura che consiglio assolutamente, sia agli amanti degli horror sia a chi si vuole approcciare per la prima volta a questo genere.





si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.