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giovedì 12 febbraio 2026

Recensione "Il resto dei tuoi sogni" di Jill Santopolo

Jill Santopolo ha deciso di farci piangere di nuovo con il seguito di Il giorno che aspettiamo, ossia Il resto dei tuoi sogni.  




Titolo: Il resto dei tuoi sogni
Autore: Jill Santopolo
Editore: Nord
Genere: Fiction
Data di uscita: 27 Gennaio 2026

 

Un primo amore spezzato troppo presto.
Un viaggio alla scoperta del passato.
Una seconda occasione per ritrovare la felicità.

Sono passati quasi dieci anni da quando Gabe, il suo primo, grande amore, non c’è più, eppure per Lucy è come se non se ne fosse mai andato. Si conoscevano da sempre, Lucy e Gabe, e, anche se a un certo punto lui l’aveva lasciata per inseguire una carriera di fotografo di guerra, lei era convinta di sapere tutto di lui. Perciò rimane sconvolta quando, nel preparare una mostra retrospettiva dei reportage di Gabe, si ritrova davanti una busta spedita da Roma, con dentro una lettera scritta da una donna e la foto di un bambino. Possibile che Gabe le avesse tenuto nascosto un segreto simile? D’istinto, Lucy prenota un volo per l’Italia, dove èerò scopre una verità molto diversa da quella che aveva temuto. Questa è l’ultima grande sfida che Gabe le ha lasciato: un tuffo nel passato che potrebbe aiutarla a far luce sui dubbi del presente e, forse, anche a trovare la forza di aprirsi a un nuovo amore.

IL MIO VOTO



Sono passati quasi dieci anni da quando Gabe è venuto a mancare e Lucy ancora fatica ad accettarlo, lo sente ancora accanto a sè e nonostante tutto andare avanti non è facile.
Per ricordare lui e soprattutto il suo lavoro, quello che era un tempo il capo di Gabe sta preparando una mostra dei suoi reportage e Lucy è subito disposta ad aiutare, per cui si mette a cercare tra le cose di Gabe qualcosa che possa essere perfetto eppure fa una scoperta sconvolgente: trova infatti una foto di un bambino con una lettera spedita da Roma.
Immediatamente le crolla il mondo addosso: si convince quindi di non sapere davvero tutto di Gabe e allo stesso tempo, se c'è qualcosa che Gabe ha lasciato nel mondo, Lucy vuole saperlo. Ecco quindi che prende la decisione improvvisa di andare in Italia per Gabe ma anche per se stessa perchè può essere l'occasione di sentirsi ancora una volta vicina a quello che è stato il suo grande amore e forse, lontano dalla solita routine, avere anche la possibilità di staccare e ritrovarsi.
E infatti in Italia, a Roma, scoprirà tanto altro su Gabe e avrà modo di scoprire anche qualcosa su se stessa che potrebbe essere quello che la spingerà ad avere una seconda possibilità.
Lucy è quel personaggio che ritroviamo dopo dieci anni e di cui volevamo tutti sapere di più: ha avuto una bella vita ma non è stata perfetta e soprattutto è ancora legata al passato ed era proprio così che temevo di incontrarla, non ancora in grado di andare avanti. Ma come la vita ha avuto i suoi motivi per farle conoscere Gabe per poi portarglielo via, ancora una volta il destino si mette in moto e sempre tramite Gabe riuscirà ad avere un'altra occasione. Questa è la storia di Lucy: la crescita e lo sviluppo del suo personaggio, di una donna che ha amato e sofferto che a poco a poco si rimette in gioco.


Ho conosciuto Jill Santopolo proprio tramite il suo primo romanzo, Il giorno che aspettiamo, un titolo che ha saputo decisamente lasciare il segno e che è diventato uno dei miei preferiti di sempre per cui quando ho visto l'annuncio di questo seguito da una parte non vedevo l'ora di ritrovare Lucy e di vedere come se la stava cavando, ma dall'altra avevo paura perchè il primo libro era veramente qualcosa di indimenticabile e potente.
Anche in questo secondo romanzo non mancano le emozioni e infatti Lucy, dopo dieci anni dalla scomparsa di quello che è stato il suo grande amore, nonostante abbia provato ad andare avanti con la sua vita, non ci è totalmente riuscita.
Lucy si sente ancora molto legata a Gabe, tanto è vero che la narrazione si riferisce proprio a lui, come se la nostra protagonista ancora lo sentisse accanto a sè e con l'anniversario di dieci anni dalla sua scomparsa e nuovi elementi che emergono sul passato di Gabe, Lucy viene messa a dura prova e viene costretta ad affrontare quel passato che tanto ha rimandato, così da essere forse in grado di andare avanti. Devo ammettere che la storia a mio avviso risulta realistica anche se in alcuni momenti forse un po' forzata a livello di reazione di alcuni personaggi, ma resta coerente sia col primo libro che con la protagonista Lucy perchè parliamo di un romanzo che parla di affrontare segreti a lungo taciuti, un passato non ancora concluso e di seconde occasioni soprattutto non solo per quello che riguarda l'amore.
La penna della Santopolo in questo caso è molto più semplice e scorrevole, la storia ci fa capire che a volte la vita ci mette a dura prova ma in qualche modo poi è anche in grado di ricompensarci, è insomma stato bello poter tornare da Lucy e vedere la sua seconda occasione dopo tanto tempo.





mercoledì 12 luglio 2023

Recensione "Come stelle lontane" di Jill Santopolo

 





Titolo: Come stelle lontane
Autore: Jill Santopolo
Editore: Nord
Genere: Fiction
Data di uscita: 4 Luglio 2023


Genova, 1946. La guerra è finita e, per la prima volta dopo tanto tempo, la primavera porta con sé il profumo dei nuovi inizi. Giovanna ha l’impressione che tutto sia possibile, persino che un’umile sarta come lei sposi l’erede del conte Serralunga d’Alba. In fondo, i tempi sono cambiati e lei e Vincenzo si amano. Ma, quando l’Italia viene chiamata alle urne per il Referendum, Giovanna e Vincenzo si trovano su fronti opposti: se la famiglia di lei è repubblicana, quella di lui rischia di perdere tutto con l’abolizione della monarchia. E, per questo, Vincenzo farà una scelta di cui si pentirà amaramente…
New York, oggi. Cass e Luca sono anime gemelle e, sebbene vengano da ambienti molto diversi – ricco e privilegiato lui, piccolo borghese lei –, hanno deciso di sposarsi. Proprio per cercare di coprire il divario che separa le due famiglie, Luca chiede a suo nonno e alla nonna di Cass di posare per un dipinto che sta realizzando. Non sa, Luca, che il suo gesto riaprirà una ferita del passato mai del tutto guarita, portando alla luce vecchi rancori, bugie e tradimenti. Un vero e proprio terremoto che rischia di distruggere anche il suo rapporto con Cass…

IL MIO VOTO

 I personaggi di questa storia sono ben quattro il cui fato sembra essere unito da uno strano scherzo del destino.
Da una parte abbiamo Cassandra e Luca e la loro storia è ambientata nella New York di oggi, due persone che hanno un background sicuramente diverso ma le cui divergenze non sono un ostacolo ma un punto di forza per loro. Luca è un artista, i suoi genitori avevano altri progetti per lui ma suo nonno ha insistito affinchè seguisse quello che voleva fare e infatti ora ha un bellissimo progetto in mente, lui viene da una famiglia agiata e quindi non gli mancano certo i mezzi, ha però tante tradizioni da rispettare e quando si propone a Cass, appare subito chiaro che potrebbero esserci delle divergenze. Cass infatti viene da una famiglia umile, sta bene economicamente ma è l'unica figlia femmina della famiglia la quale sogna per lei un matrimonio in un certo modo e che loro si possano permettere, ma con Luca potrebbe essere complicato. Soprattutto quando il nonno di Luca e la nonna di Cass si incontrano tutto precipita, perchè i due hanno un passato che non hanno mai dimenticato...
Luca e Cass sono due personaggi impossibili da non amare, Cass è forse quella più indecisa e quella che vorrebbe accontentare tutti anche quando le cose vanno contro di lei, mentre invece Luca ha le sue idee e a volte non sembra aperto al dialogo, eppure insieme sono perfetti, si completano a vicenda.
E dall'altra parte non possiamo che avere Giovanna e Vincenzo, anche loro due personaggi che provengono da mondi completamente diversi perchè la loro storia si sviluppa nella Genova del 1946, l'Italia sta cambiando perchè si sta diffondendo sempre di più l'idea che possa diventare una Repubblica e questo ovviamente non piace alla famiglia di Vincenzo, visto che è l'erede di un conte, lo è diventato alla morte di suo fratello visto che la sua vita stava andando in una direzione diversa e non appena vede Giovanna capisce che è la persona per lei, ma Giovanna è la semplice figlia di un sarto e ci saranno sempre problemi tra loro e quando arriverà il responso del referendum tutto cambierà.
Anche in questo caso Giovanna e Vincenzo sono completamente opposti ma i tempi rispetto a Cass e Luca sono diversi e non sarà facile per loro arrivare ad un punto di incontro.


Come non amare questo libro che contiene ben due storie all'interno, una più bella dell'altra? La Santopolo sviluppa la trama infatti in due piani temporali e se in un capitolo troviamo Cass e Luca nel presente, in quello successivo conosciamo Giovanna e Vincenzo e quindi è inevitabile voler conoscere la storia di queste quattro coppie e avere i capitoli alternati tra passato e presente non può che spingere il lettore a continuare la lettura. Le differenze sociali sono sicuramente la tematica principale di questa storia e lo vediamo in primis con Giovanna e con Vincenzo, visto che lui è pronto ad essere l'erede del conte anche se non vorrebbe e Giovanna è la semplice figlia del sarto, insomma che futuro potrebbero avere insieme, visto che sono così diversi e hanno idee totalmente opposte? Anche nel presente non è così facile per Luca e Cass ma non tanto per loro perchè i due hanno una loro indipendenza, quanto per le loro famiglie perchè di disponibilità economica diversa e visto che sono prossimi alle nozze e che entrambe le famiglie hanno delle loro tradizioni, cercare di unire tutto e fare tutti felici è un'impresa, per cui questo potrebbe anzichè unire i due ragazzi, allontanarli perchè nessuno dei due sembra voler cedere alle idee dell'altro e tutto si complica, soprattutto perchè il nonno di Luca e la nonna di Cass hanno un doloroso passato in comune che potrebbe allontanarli ancora di più, visto che faticano a stare nella stessa stanza insieme.
Oltre a questo c'è anche il tema di inseguire i propri sogni e infatti Vincenzo in particolare è costretto a metterli da parte per diventare l'erede del padre, qualcosa che non doveva toccare a lui, a differenza sua invece Luca ha la possibilità di fare quello che vuole, anche se la sua famiglia aveva un piano diverso per lui.


Seguo Jill Santopolo fin dall'inizio, da quando mi ha spiazzato con il suo romanzo d'esordio e da allora non mi sono mai persa una sua storia. Penso sia tutt'ora difficile battere Il giorno che aspettiamo ma Come stelle lontane ci va vicinissimo per le emozioni che mi ha fatto provare. Intanto ho amato il fatto che una parte della storia sia ambientata in Italia così come il cambiamento che si respira nell'aria, la voglia di distruggere la Monarchia per essere una Repubblica e cosa questo comporta dal punto di vista dell'erede di un conte e di una semplice figlia di un sarto, penso l'autrice abbia davvero ben caratterizzato questi due personaggi.
Ma ha anche saputo descrivere cosa significa avere delle tradizioni di famiglia e soprattutto crearne delle nuove, l'importanza delle proprie radici è qualcosa di essenziale ma è ancora più fondamentale riuscire a trovare la propria strada per essere felici.
L'amore è comunque la colonna portante della storia, non solo quello di Luca e Cass che sembra perfetto anche se ha i suoi difetti, ma è quello di Giovanna e Vincenzo che forse fa più battere il cuore.
Come stelle lontane mi ha veramente stupito, mi ha fatto male e mi ha fatto emozionare ma poi mi ha fatto anche bene e secondo me con questo romanzo la Santopolo è decisamente tornata in pista, è una di quelle storie che non si dimenticano facilmente e che sono destinate a restare nel cuore per molto molto tempo.

giovedì 23 settembre 2021

Review "Due volte niente" di Jill Santopolo


Bookspediani oggi esce  "Due volte niente" di Jill Santopolo e io ve ne parlo subito!


Titolo: Due volte niente
Autore:  Jill Santopolo
Editore: Nord
Genere: Fiction
Data di uscita: 23 Settembre 2021


Il passato non passa mai davvero. Ci sono matrimoni che vanno in frantumi in un attimo. Altri invece s'incrinano poco alla volta, così lentamente che rischiamo di accorgercene quando ormai è troppo tardi. Emily non sa se sia già arrivata al punto di non ritorno, non sa nemmeno cosa fare per salvarlo, il suo matrimonio. Sa solo che Ezra è sempre più chiuso e distante, e che lei non è felice. Poi, un giorno, Emily sente un brano alla radio: a cantarlo è Rob, il suo primo amore, e dal testo è chiaro che sta parlando di lei e del rimpianto che ancora prova per averla persa. In un attimo, Emily ritorna a quella giovinezza spensierata e felice, a quando i suoi sogni sembravano a portata di mano, e tutto era ancora possibile. E inizia a chiedersi se quella canzone non sia un segno del destino, così come il fatto che Rob sia di passaggio a New York. Di slancio, Emily lo contatta, ed è come ritrovarsi a casa dopo un lungo viaggio. Ma è un sentimento reale o è solo nostalgia? Per scoprirlo, Emiy dovrà ripercorrere il cammino della loro storia, riscoprendone le luci così come le ombre che l'avevano convinta a imboccare la strada che l'avrebbe condotta da suo marito. Solo allora si renderà conto di aver sempre corso per gli altri, senza mai fermarsi a chiedersi cosa volesse davvero. Ma ora forse ora il destino le sta donando una seconda occasione...


IL MIO VOTO


Emily è la protagonista di questo romanzo, una donna che conosciamo nel presente perchè lei ci racconta quello che le sta accadendo e nel passato tramite il suo diario, perchè quel passato è una parte importante di lei che va ad interferire con il suo presente. Emily è una psicoterapeuta, una donna che cerca di aiutare i suoi pazienti ascoltandoli e dando loro consiglio ed è sposata con Ezra, un medico che spesso si porta il lavoro a casa e questo ha un impatto nel suo rapporto perchè spesso sente il desiderio di isolarsi e di non parlare dei pazienti che ha perso o dei familiare che se la sono presa con lui per non aver fatto il suo lavoro come doveva, cosa impossibile perchè purtroppo un medico non può fare più di tanto in determinate situazioni. Di fatto però Emily ed Ezra sono felici, tanto che hanno intenzione di avere presto un bambino, cosa che accade e li rende pieni di gioia. Eppure questa gravidanza viene interrotta per forze di cause maggiori e la reazione di Emily è quella di non andare al lavoro e di piangere la sua scomparsa, quella di Erza invece di focalizzarsi su altri. Insomma quello che sembrava un matrimonio perfetto inizia a mostrare i suoi punti di debolezza e, complice una canzone alla radio, il passato di Emily torna a bussare alla sua porta. Emily infatti da giovane era una bravissima musicista, suonava il piano come nessun altro e un brutto incidente le ha tolto una grossa possibilità e da quel momento si è allontana dal suo ragazzo e dalla musica, ma è la musica che non si è mai allontanata troppo da lei perchè le basta appoggiare le mani su un pianoforte per riprender a suonare e sapere che la canzone che tanto la tormenta è stata scritta dal suo ex ragazzo proprio per lei, costringe Emily a fare i conti non solo col passato ma anche con un presente che le va stretto. Emily è quindi una protagonista da comprendere, non è una donna perfetta e spesso non ha detto la verità al marito sulla sua vecchia vita ma solo per non farsi vedere diversa ai suoi occhi, è una donna che non ha paura di prendere in mano la sua vita e cambiarla.


Le tematiche che affronta Jill Santopolo in questo romanzo sono più attuali e intime che mai: vediamo la nostra protagonista nel presente, intenta a restare incinta perchè è quello che più desidera e quando accadde è la persona più felice del mondo, ma quando purtroppo perde il bambino non può che darsi la colpa e piangere la sua scomparsa, anche se non lo ha mai conosciuto. Il suo modo di piangere quel bambino è diverso da quello del marito, che si butta a capofitto sul lavoro e che non le rivela i suoi sentimenti, per cui Emily si ritrova da sola ad andare avanti e di fatto queste situazioni o uniscono ancora di più una coppia oppure la allontanano. Quando si conosce una persona è un po' come un nuovo inizio, ci sono dei momenti che non si vogliono condividere per paura di apparire diversi agli occhi di questa per cui a volte ci si tiene determinati ricordi per sè, lo stesso che Emily ha fatto col marito, ma quando il destino decide di allontanarli, improvvisamente quelle situazioni e quel passato tornano a galla e non solo tramite la canzone dell'ex ragazzo di Emily, che si sente essere ancora innamorato di lei, ma tramite la musica, quella che l'aveva delusa e che Emily aveva abbandonato e che ora vuole tornare prepotente nella sua vita, quando ha più bisogno di lei.
Di fatto quindi la musica enta in gioco come sorta di terapia, così come il passato e il presente si mescolano e soprattutto devono trovare il modo di accettarsi: Emily non è più la ragazza di un tempo, è una donna diversa e deve accettare i suoi punti di forza così come le sue imperfezioni e solo un viaggio nel passato e nei ricordi le permetterà di trovare la strada che vuole percorrere. Non abbiamo quindi solo un romanzo intenso e toccante, ma se vogliamo anche un romanzo di crescita sulla sua protagonista.


Ho seguito Jill Santopolo come autrice fin dal suo primo romanzo, che resta tra le mie letture preferite di sempre, e devo ammettere che l'ho trovata un po' sottotono nel secondo libro, ma si è ripresa alla grande in questo romanzo, dove dimostra di essere un'autrice che sa affrontare tematiche delicate e attuali, sa rendere una storia intensa, dolorosa ma anche incredibile e indimenticabile.
La narratrice assoluta di questa storia è Emily, la protagonista, una donna che ci racconta il suo presente, alle prese con il suo lavoro da psicoterapeuta e con il marito Ezra, dal quale vuole presto avere un bambino e tramite pezzi di diario ci racconta anche il suo passato, un momento in cui non era ancora quella di oggi ma una ragazza che amava il divertimento, la musica e il suo ragazzo Rob, insieme ne hanno vissute tante e quel passato, per quanto doloroso, fa parte di lei e a poco a poco finisce per avere un forte impatto su di lei. Queste due versioni temporali ci mostrano le due facce di una donna che sono opposte e che di fatto si è persa, per cui deve ritrovarsi per poter essere chi vuole per davvero.
Con una penna sempre intensa, fluida e scorrevole Jill Santopolo ci regala una storia che appassiona dalla prima pagina. Le quasi quattrocento pagine del romanzo scorrono in un attimo, si ride e si soffre, ma una cosa è certa: non è una storia che si dimentica e io sono stata felicissima di ritrovare la Santopolo in splendida forma.

lunedì 14 ottobre 2019

Blogtour:"Non sai quanto" di Jill Santopolo - L'intervista all'autrice


Buon salve bookspediani.
In occasione del blogtour sono riuscita ad intervistare Jill Santopolo, grazie alla Nord e se volete sapere come è andata, vi accontento subito!


IL ROMANZO

Titolo: Non sai quanto
Autore: Jill Santopolo
Editore: Nord
Genere: Fiction
Data di uscita: 10 Ottobre 2019

TRAMA:

Tutti mentono, persino a se stessi. Nina Gregory era convinta che, nel momento in cui il padre avesse deciso di ritirarsi, lei sarebbe stata pronta a prendere in mano l’impresa di famiglia. Intanto si è costruita una carriera in politica, diventando una delle migliori speech writer di New York. In fondo c’è tempo, il padre rimarrà al timone della compagnia ancora per anni. Invece lui muore all’improvviso e a Nina crolla il mondo addosso: non è affatto preparata ad abbandonare tutto quello che ha costruito, per intraprendere un cammino scelto da altri. Era una bugia. E il problema con le bugie è che, smascherata una, è molto più difficile ignorare tutte le altre. Come le piccole incongruenze del fidanzato, quando le racconta dove ha passato la serata. O i silenzi dei dirigenti dell’azienda, di fronte a operazioni poco limpide. A poco a poco, Nina apre gli occhi su una scomoda verità: la sua vita non era completa e appagante, era solamente falsa. E ora che il suo futuro è appeso a un filo, senza nessuno accanto di cui potersi fidare, è una preda circondata da squali. È quindi arrivato il momento di guardare in faccia la realtà e iniziare a combattere per ciò che vuole davvero. Perché la felicità arriva quando trovi il coraggio di essere sincera, soprattutto con te stessa.





L'INTERVISTA

Risultati immagini per jill santopolo1. Hai sempre voluto essere una scrittrice? Come ti sei avvicinata a questo mondo?
JS: Ho sempre amato raccontare storie fin da quando ne ho memoria. Ho scritto il mio primo "libro" quando avevo tre anni; era una storia che ho dettato a mia madre riguardo un gatto grasso che si sedeva su un tappetino, e l'ho illustrato con un pastello rosso. Non può davvero capire chi è il gatto e chi è il tappetino, è solo un grande insieme di rosso. Ma mia madre l'ha plastificato e l'ha tenuto per incoraggiarmi, e io ho continuato a scrivere storie per tutto il periodo scolastico. C'è qualcosa riguardo alla creazione di mondi e alla connesione con altre persone attraverso delle storie che mi ha sempre intrigato. 


 2. Cosa hai provato quando hai saputo che il tuo primo romanzo sarebbe stato pubblicato? Non è certamente una cosa da poco!
JS: E' stato il giorno più emozionante della mia vta. Quando ho scoperto che il mio primo libro - una storia mystery per ragazzi- sarebbe stato pubblicato, ero in verità a Roma per una vacanza, stavo festeggiando i miei venticinque anni. Sono andata in un internet point- era prima dell'arrivo degli smartphone- e ho controllato le mail dopo un giorno passato a visitare il Colosseo e il Pantheon e ho trovato un messaggio dal mio agente che aveva ricevuto un'offerta per il mio libro. Sono uscita e ho comprato un giubbotto di pelle e una bottiglia di Prosecco a cena. Quando ho saputo che il mio primo libro per adulti sarebbe stato pubblicato, ero ugualmente emozionata, ma non ero in Italia per festeggiare, così ho finito per andare a Brooklyn.


Risultati immagini per jill santopolo3. Questo secondo libro è molto diverso dal primo, eppure riesce lo stesso ad essere emotivo ed intenso. Dove trovi l’ispirazione e soprattutto come funziona il tuo processo creativo?
JS: La maggior parte dell'ispirazione arriva dalla mia vita privata e dalle emozioni che mi prendono quando sto scrivendo. Per "Il giorno che aspettiamo", l'ho scritto dopo una rottura molto brutta, mentre invece per "Non sai quanto" l'ho scritto quando mio padre è morto, e mentre mi stavo innamorando di mio marito. Per entrambi i libri pensavo molto ai diversi tipi di amore che esistono nel mondo e come reagiamo quando li perdiamo. ​ 


4. Parliamo di Nina, la quale è una protagonista in cui è facile rispecchiarsi, che compie un bellissimo percorso di crescita. Come è nato il suo personaggio?
JS: Con Nina volevo creare una donna che avesse il potenziale per essere molto più di ciò che era, e volevo vederla crescere lentamente, mano a mano che il libro proseguiva. Era un bruco che si è trasformato in farfalla alla fine. E volevo inoltre creare un personaggio che era per molti versi privilegiato, ma quelli stessi privilegi non servivano a comprare la sua felicità. Amo come capisce cosa è importante nella sua vita e poi come trova la fiducia per seguire questi ideali.


Risultati immagini per jill santopolo5. Lavorare in una casa editrice ti ha aiutato in ambito di scrittrice?
JS: Penso di si. Alla Penguin leggo manoscritti con un occhio critico su cosa funziona e cosa no e perchè, dunque sono capace di pensare a questo mentre lavoro al mio romanzo.
Sicuramente è molto più difficile essere critica sul proprio lavoro, ma provo sempre ad esserlo e lavorare in una casa editrice mi ha insegnato proprio questo.



6. Quale è stata la parte più difficile da scrivere in questa storia?

JS: Per me è la fine ad essere sempre la cosa più difficile. Non so mai quanto voglio che la storia vada avanti, ossia quando è giusto fermarla. Ho scritto la fine almeno quattro o cinque volte prima di trovare il punto giusto per farla concludere, nello specifico a come lasciare i personaggi nel loro mondo della storia. 


Risultati immagini per jill santopolo7. La tematica di questo romanzo è attuale e in grado di arrivare a tutti i lettori, ossia la lotta tra essere quello che vorrebbero gli altri ed essere quello che si desidera davvero. Come mai hai deciso di affrontare questo argomento?
JS: Ho pensato che l'idea di chi siamo rispetto a ciò che facciamo vedere al mondo perchè è come le persone si aspettano di vederci fosse molto rilevante per colpa dei social media. Sono stata ispirata in parte da quei post che riguardano "instagram vs. la realtà". Volevo esplorare come sarebbe stato non avere una facciata, avere quindi il proprio io avere la meglio, nonostante tutte le aspettative e vedere quindi i benefici (ma anche i problemi) di questo.






Se ancora non lo avete fatto, recuperate tutte le tappe e le recensioni!














domenica 13 ottobre 2019

TGIF- Book Whispers#75: I libri consigliati di questa settimana



Buona domenica bookspediani.
Siete pronti per i consigli di questa settimana?
Io e Sandy de La stamberga d'inchiostro siamo prontissime!





Può succedere anche a  noi? di [Albertalli, Becky, Silvera, Adam]
Titolo: Può succedere anche a noi? 
Autore: Becky Albertalli e Adam Silvera
Editore: Mondadori
Genere: Young Adult
Data di uscita: 8 Ottobre 2019

TRAMA:

Arthur è entusiasta all'idea di trascorrere un'intera estate a New York. Per lui, cresciuto a pane e musical, è proprio una città magica, romantica, dove tutto può succedere. Se Broadway gli ha insegnato qualcosa, poi, è che l'universo può recapitarti una storia d'amore indimenticabile quando meno te l'aspetti. E quale luogo al mondo potrebbe essere un set migliore della città che non dorme mai?
Ben, invece, pensa che l'universo per una buona volta dovrebbe imparare a farsi gli affari suoi. Se davvero ci tenesse a lui, di certo non starebbe andando all'ufficio postale per spedire un'intera scatola di oggetti posseduti dal suo ex. Ma quando, proprio in quel grigio luogo affollato, le strade di Arthur e Ben si incrociano, viene il sospetto che il destino abbia davvero qualcosa in serbo per loro. Ma che cosa di preciso? Forse niente. In fondo, dopo essersi incontrati, ognuno va per la sua strada.Forse tutto. In fondo, alla fine si rivedono. E decidono di ripetere l'esperienza.
Ma cosa accadrebbe se il loro primo appuntamento "ufficiale" non andasse proprio come previsto? E nemmeno il secondo primo appuntamento... o il terzo? Che cosa accadrebbe se Arthur le tentasse tutte per far andare bene le cose tra loro, e Ben invece non ci provasse abbastanza? E se la vita, quella vera, non fosse così tremendamente magica come pensa Arthur? Ma se invece lo fosse? Chi l'ha detto che non può essere come uno dei musical di Broadway che tanto ama? E soprattutto: perché un amore a prima vista fantastico come quelli che si vedono nei film deve capitare sempre agli altri?
Perché non può succedere anche a loro?


Può succedere anche a noi? è un romanzo dolce, unico, semplicemente incantevole. Una storia trascinante sia per la trama che per lo stile dei due autori, che non fa capire di essere scritto da due persone diverse, per quanto fluida è la scrittura. E' una storia che va al di là dei protagonisti, un vero inno all'amore e a come a volte il destino si diverte a giocare con noi. L'unica cosa che mi ha fatto restare un po' delusa è il finale, che nella mia testa era qualcosa di completamente diverso, mentre invece i due autori hanno optato per qualcosa di originale e non scontato, che può piacere oppure no ma che rende giustizia a tutto il percorso svolto dai due personaggi e che lascia la porta aperta per il futuro, perchè come il destino nel libro è imprevedibile, così può essere anche la realtà e chissà che prima o poi non ritroveremo Ben ed Arthur. Onestamente ci spero tanto, mi sono affezionata moltissimo a questi personaggi, come se fossero ormai amici di vecchia data e quindi doverli salutare è stato un vero trauma, per cui ritrovarli sarebbe un piacere. Intanto questa bellissima meraviglia esce domani in tutte le librerie e io non posso che chiedervi di dargli una possibilità perchè sono sicura che sia una lettura adatta a tutti e soprattutto istruttiva per i giovani lettori, perchè fa capire che l'amore è semplicemente amore, non serve altro.
Adam Silvera e Becky Albertalli confermano la loro bravura e io non posso che inchinarmi a loro e soprattutto attendere con grande impazienza che altri loro romanzi arrivino anche qui in Italia, ne abbiamo davvero bisogno tutti quanti.

Tempo di lettura: 
un dolcissimo pomeriggio
Bevanda perfetta per la lettura: gatorade al lampone
Snack da gustare durante la storia: muffin al cioccolato







Un bacio che non si stacca più di [Macchetto, Augusto]
Titolo: Un bacio che non si stacca più
Autore: Augusto Macchetto
Editore: Rizzoli
Genere: Libri per ragazzi

Data di uscita: 24 Settembre 2019


TRAMA:

Da un mese la madre di Flavia se n'è andata, ma ha trovato il modo di restare ancora un po', di "fregare la morte", come direbbe lei. Con le lettere. Arrivano a Flavia giorno dopo giorno, da città sempre diverse, per dire tutto quello che non è facile dire a voce, ma anche solo per continuare a parlare, a esserci. E lei sta al gioco. Non ha idea di chi le spedisca, però le aspetta impaziente e fiduciosa. E intanto prova a vivere la vita di sempre. A ridere con Sabri, la sua amica mezza matta, a baciarsi in mezzo alla strada con Luca, e a coccolare il suo frastornato papà.
 Perché sta imparando che la morte la puoi fregare anche rubandole un attimo. L'attimo di una risata... o di un bacio.

Un bacio che non si stacca più è stata una lettura breve ma tremendamente intensa, una storia creata in modo splendido da Augusto Macchetto, che con il suo stile semplice e diretto riesce a comunicare forte e chiaro con il lettore e recapitare un bellisismo messaggio: purtroppo la morte non si può evitare, si può ingannare per qualche tempo, ma verrà comunque presto o tardi a reclamare ciò che suo e in quell'attimo tutto cambia e resta uguale allo stesso tempo. Augusto Macchetto affronta quindi cosa significa diventare adulti, capire che il tempo che abbiamo a disposizione è limitato e che quindi bisogna apprezzare ogni attimo, anche un semplice bacio, perchè saranno le piccole cose a mancarci di più ed è per questo che sono da custodire, per avere un promemoria del tempo trascorso insieme. Flavia è un personaggio in cui ci si può rispecchiare facilmente e il suo percorso è qualcosa con cui tutti prima o poi avremo a che fare, ma lei si è dimostrata una ragazza forte e in grado di restare in piedi anche dopo una grandissima batosta e quindi non può che essere presa come esempio. Adoro che questo romanzo così profondo sia indirizzato ad un pubblico giovanile, perchè sono sicura saprà conquistarli e farli riflettere, così come riuscirà a commuovere anche i lettori più grandi, come ha fatto con me. Un bacio che non si stacca più è una storia che dura un attimo, ma che non si stacca più dal cuore.


Tempo di lettura: il tempo di un bacio, un attimo
Bevanda perfetta per la lettura: latte caldo
Snack da gustare durante la storia: biscotti alla marmellata







Titolo: Non sai quanto
Autore: Jill Santopolo
Editore: Nord
Genere: Fiction
Data di uscita: 10 Ottobre 2019

TRAMA: 

Tutti mentono, persino a se stessi. Nina Gregory era convinta che, nel momento in cui il padre avesse deciso di ritirarsi, lei sarebbe stata pronta a prendere in mano l’impresa di famiglia. Intanto si è costruita una carriera in politica, diventando una delle migliori speech writer di New York. In fondo c’è tempo, il padre rimarrà al timone della compagnia ancora per anni. Invece lui muore all’improvviso e a Nina crolla il mondo addosso: non è affatto preparata ad abbandonare tutto quello che ha costruito, per intraprendere un cammino scelto da altri. Era una bugia. E il problema con le bugie è che, smascherata una, è molto più difficile ignorare tutte le altre. Come le piccole incongruenze del fidanzato, quando le racconta dove ha passato la serata. O i silenzi dei dirigenti dell’azienda, di fronte a operazioni poco limpide. A poco a poco, Nina apre gli occhi su una scomoda verità: la sua vita non era completa e appagante, era solamente falsa. E ora che il suo futuro è appeso a un filo, senza nessuno accanto di cui potersi fidare, è una preda circondata da squali. È quindi arrivato il momento di guardare in faccia la realtà e iniziare a combattere per ciò che vuole davvero.
Perché la felicità arriva quando trovi il coraggio di essere sincera, soprattutto con te stessa.

Chi ancora non conosce Jill Santopolo sono sicura verrà certamente catturato da questa storia e forse il mio consiglio è partire proprio da questa, per poi passare al suo primo libro, che resta il mio preferito e quello più di impatto emotivo. Anche in questo non mancano certo le emozioni, tuttavia essendo una storia molto più intima e individuale anche l'impatto emotivo è molto meno forte.
Non sai quanto è una lettura di quasi quattrocento pagine che si legge in un attimo, grazie allo stile dell'autrice e ai capitoli molto brevi, che aiutano ad essere un vero e proprio page turning, anche se non ci sono grossi sconvolgimenti di trama perché l'autrice mira a sconvolgere il lettore psicologicamente e ci riesce, perché di fatto il lettore intraprende questo viaggio di crescita ed accettazione insieme a Nina e, a lettura conclusa, non può che essere un poco più forte e avere più fiducia in se stesso, più fiducia sul fatto che è giusto cambiare e crescere ed è giustissimo decidere noi stessi della propria vita, perché siamo noi a doverla vivere e non altri e auto imporsi qualcosa, solo per far piacere ad altri, è come condannarsi ad una vita senza felicità, dettaglio di cui nessuno può fare a meno. Resto un pelo delusa da questo romanzo perchè avevo aspettative molto alte, che sono state soddisfatte solo in parte, tuttavia non posso che constatare nuovamente la bravura della Santopolo e sperare in un prossimo romanzo all'altezza delle sue capacità.


Tempo di lettura: un paio di giorni, tra un attimo e l'altro dopo il lavoro e prima di dormire
Bevanda perfetta per la lettura: una spremuta di arance fresca
Snack da gustare durante la storia: patatine, tante patatine


Cosa ne pensate di questi consigli?




giovedì 10 ottobre 2019

Review "Non sai quanto" di Jill Santopolo



Buon salve bookspediani.
Eccomi pronta a parlarvi del nuovo romanzo di Jill Santopolo, ossia Non sai quanto, in uscita oggi grazie a Nord.






Titolo: Non sai quanto
Autore: Jill Santopolo
Editore: Nord
Genere: Fiction
Data di uscita: 10 Ottobre 2019




Tutti mentono, persino a se stessi. Nina Gregory era convinta che, nel momento in cui il padre avesse deciso di ritirarsi, lei sarebbe stata pronta a prendere in mano l’impresa di famiglia. Intanto si è costruita una carriera in politica, diventando una delle migliori speech writer di New York. In fondo c’è tempo, il padre rimarrà al timone della compagnia ancora per anni. Invece lui muore all’improvviso e a Nina crolla il mondo addosso: non è affatto preparata ad abbandonare tutto quello che ha costruito, per intraprendere un cammino scelto da altri. Era una bugia. E il problema con le bugie è che, smascherata una, è molto più difficile ignorare tutte le altre. Come le piccole incongruenze del fidanzato, quando le racconta dove ha passato la serata. O i silenzi dei dirigenti dell’azienda, di fronte a operazioni poco limpide. A poco a poco, Nina apre gli occhi su una scomoda verità: la sua vita non era completa e appagante, era solamente falsa. E ora che il suo futuro è appeso a un filo, senza nessuno accanto di cui potersi fidare, è una preda circondata da squali. È quindi arrivato il momento di guardare in faccia la realtà e iniziare a combattere per ciò che vuole davvero.
Perché la felicità arriva quando trovi il coraggio di essere sincera, soprattutto con te stessa.

IL MIO VOTO

Due anni fa ho conosciuto Jill Santopolo grazie ad una storia che mi ha segnato nel profondo e che ancora oggi ricordo molto bene. Quando ho avvistato l'uscita del suo nuovo romanzo, non potevo che leggere immediatamente questo libro, che si presenta fin dalla trama molto diverso da quello precedente, sicuramente è molto più introspettivo e dai toni molto intimi. Del resto non poteva che essere diversamente visto l'argomento trattato, ossia le bugie che diciamo agli altri ma soprattutto a noi stessi.
Questa dunque è una lettura intimistica, come vi dicevo, per cui non aspettatevi grandi sconvolgimenti di trama o grandi colpi di scena, tuttavia bisogna tenere d'occhio la sua protagonista, Nina, la quale compie un percorso i crescita non indifferente, che la porta a capire chi è davvero e cosa vuole essere nella sua vita, a discapito delle aspettative degli altri. Provavo quindi una grande emozione per questa lettura, che ovviamente è riuscita a catturarmi perché la Santopolo sa come entrare subito a contatto diretto con il lettore, ma che a mio avviso è leggermente sottotono rispetto al primo romanzo, forse dovuto anche alla scelta principale della tematica del precedente, ma che di fatto scalfisce qualche strato, ma resta principalmente in superficie poiché molto meno intenso di quello a cui l'autrice ci aveva abituato e questo a mio avviso è un peccato, perché poteva dare molto di più, anche se ovviamente conferma che la Santopolo ha enorme talento.


La storia è totalmente focalizzata su Nina Gregory, una ragazza che ha perso da giovane la madre e che quindi ha sempre potuto contare sul padre, il proprietario di una famosa catena di hotel che l'uomo spera verrà ereditata dalla figlia, un giorno. Per questo Nina è stata quasi costretta a scegliere una facoltà attinente a questo futuro, anche se durante il suo percorso scolastico ha scoperto il suo amore per la scrittura dei discorsi, ossia gli speech writer, in particolare in politica e ha scelto questa carriera alla fine, ben sapendo di avere solo del tempo limitato da dedicargli poiché presto o tardi avrebbe dovuto assumere il suo ruolo nell'impresa di famiglia e sembra che questo tempo stia scadendo molto più in fretta del previsto.
Nel frattempo la sua vita è cambiata, infatti lei e il suo migliore amico Tim, figlio dei migliori amici dei suoi genitori e ragazzo con cui è praticamente cresciuta, hanno deciso di iniziare una relazione tra loro, visto che sono sempre stati bene insieme. Ma quello che di fatto Nina sta facendo è vivere la vita che gli altri hanno deciso per lei, una vita in cui si deve dimostrare diversa da quella che è realmente, una donna che sta cambiando e che bisogno di qualcuno che la accetti per quello che è, in tutte le sue sfumature, anche quelle imperfette. Sarà Tim la persona giusta per questo? Oppure Nina si sta semplicemente illudendo di poter tenere incollate le sue varie versioni, per evitare di affrontare quello che fa più paura, ossia l'ignoto?


Nina è quindi la protagonista di questa storia, una ragazza come tante che non ha avuto la fortuna di crescere con la madre, anche se non le è mai mancato affetto da parte del padre e dai migliori amici dell'uomo, che l'hanno sempre trattata come una figlia. Nina però, a causa del suo cognome, è costantemente sotto ai riflettori per cui non può che comportarsi come impone la società e come si aspettano gli altri, fingendo di fatto di essere quella che non è. Ma quando nel privato iniziano ad emergere parti di lei che non vengono totalmente accettate, Nina ha la tentazione di nascondersi e di vivere la vita che è stata scritta per lei. Quando però comprende che nessuna delle persone a lei cari è totalmente sincera, ma anzi non solo ha qualcosa da nascondere, ha dei veri e propri segreti in grado di cambiare per sempre la vita come lei l'ha conosciuta, inizia a diventare certa di una cosa: anche lei può vivere a sua vita come meglio credere, senza dare spiegazioni a nessuno al di fuori di se stessa.
Ecco quindi che il suo personaggio si dimostra estremamente positivo e quasi un modello da seguire, per non accontentarsi mai di una vita che ci va stretta.
Il suo percorso è davvero interessante e da esempio, infatti non può essere che grazie a lei se questa storia funziona, proprio perché ci viene mostrata in tutte le sue imperfezioni ed è quindi facile rivedersi in lei.


Jill Santopolo, grazie ad uno stile quasi poetico, intimo e scorrevole come un fiume in piena, ci parla di una tematica che bene o male tocca tutti noi da vicino, ossia la percezione e le aspettative che gli altri hanno su di noi e di conseguenza se è giusto accontentarsi di vivere una vita a metà, ma conforme alle regole della società, oppure è necessario ribellarsi alle idee degli altri e scegliere da sè il proprio percorso. Del resto il mondo esterno, così come le persone più vicino a noi, hanno un'idea generica di chi siamo davvero perché è sempre difficile conoscere fino in fondo una persona e quindi è giusto affermare che non ci conoscono davvero, almeno non a livello più intimo.
Di conseguenza è corretto mostrarsi diversi da quello che si è e accettare che nella vita si possa cambiare nel tempo e quindi volere cose diverse, che fino a pochi attimi prima non sembravano importanti o indispensabili come ora.
Quando però chi ci sta vicino non sembra voler accettare questo cambiamento, non si può che continuare ad andare per la propria strada, perdendo forse alcune persone care ma allo stesso tempo guadagnandone altre, di nuove, pronte ad accettare la nuova versione di noi stessi, perchè non si deve mai cambiare per gli ma pensare in primo luogo a sentirsi bene con se stessi, a sentirsi quindi a proprio agio nella propria pelle e questo che ci offre l'autrice è un grandissimo insegnamento e un modo per incitare chi ancora non è riuscito a farlo ad uscire dalla propria prigione e volare libero, finalmente.


Chi ancora non conosce Jill Santopolo sono sicura verrà certamente catturato da questa storia e forse il mio consiglio è partire proprio da questa, per poi passare al suo primo libro, che resta il mio preferito e quello più di impatto emotivo. Anche in questo non mancano certo le emozioni, tuttavia essendo una storia molto più intima e individuale anche l'impatto emotivo è molto meno forte.
Non sai quanto è una lettura di quasi quattrocento pagine che si legge in un attimo, grazie allo stile dell'autrice e ai capitoli molto brevi, che aiutano ad essere un vero e proprio page turning, anche se non ci sono grossi sconvolgimenti di trama perché l'autrice mira a sconvolgere il lettore psicologicamente e ci riesce, perché di fatto il lettore intraprende questo viaggio di crescita ed accettazione insieme a Nina e, a lettura conclusa, non può che essere un poco più forte e avere più fiducia in se stesso, più fiducia sul fatto che è giusto cambiare e crescere ed è giustissimo decidere noi stessi della propria vita, perché siamo noi a doverla vivere e non altri e auto imporsi qualcosa, solo per far piacere ad altri, è come condannarsi ad una vita senza felicità, dettaglio di cui nessuno può fare a meno. Resto un pelo delusa da questo romanzo perchè avevo aspettative molto alte, che sono state soddisfatte solo in parte, tuttavia non posso che constatare nuovamente la bravura della Santopolo e sperare in un prossimo romanzo all'altezza delle sue capacità.



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si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio