Visualizzazione post con etichetta nicola valentini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta nicola valentini. Mostra tutti i post

mercoledì 17 marzo 2021

Anteprima "La musica del diavolo" di Nicola Valentini

Nuovo thriller per Leone Editore!



Titolo: La musica del diavolo
Autore: Nicola Valentini
Editore: Leone Editore
Genere: Thriller
Data di uscita: Marzo 2021


1938. Il celebre bluesman Robert Johnson è morto, avvelenato per mano di un marito tradito. Tuttavia, il produttore musicale John Hammond non è convinto della versione ufficiale, e chiede al giornalista Russell McCain di indagare per suo conto. Giunto a Jackson, Mississippi, nel profondo Sud degli Stati Uniti, McCain farà i conti con la dura realtà della segregazione razziale e con la feroce violenza del Ku Klux Klan. Nel corso della sua indagine si imbatterà in una lunga lista di mariti traditi, colleghi gelosi e nella voce secondo cui Johnson avrebbe venduto l’anima al diavolo in cambio del successo. Erano tanti quelli che volevano il bluesman morto, e che ora cercano di non far venire alla luce la verità. E McCain scoprirà che, per raggiungere il suo obiettivo, deve giocare sporco quanto i suoi avversari.






domenica 24 febbraio 2019

TGIF- Book Whispers#57: I libri consigliati di questa settimana



Cari bookspediani buona domenica.
Un'altra settimana è passata e siamo già alla fine di febbraio, che sembra essere volato e allo stesso tempo essere stato molto lento. Una costante però sono sempre le letture e anche oggi io e Sandy siamo pronte a darvi i nostri consigli della settimana. Carta e penna alla mano, si parte!





Titolo: Tutta la verità su Ruth Malone
Autore: Emma Flint
Editore: Piemme
Genere: Thriller
Data di uscita: 12 Febbraio 2019

TRAMA:

New York, una torrida estate del '65. Capelli cotonati rosso fuoco, pantaloni Capri, sigaretta tra le labbra: Ruth Malone, divorziata e giovane madre di due bambini, è la Marilyn del quartiere. Le piace bere, uscire, avere uomini diversi, specie ora che ha dato il benservito al marito Frank, con cui è in guerra per la custodia dei bambini. Cindy e Frank Jr. sono i suoi piccoli tesori, i capelli che pettina ogni mattina e le bocche che sfama ogni giorno, stando attenta che mangino abbastanza verdura.
Ma poi, un mattino, Ruth non li trova più nei loro lettini. La polizia arriva e subito qualcosa non quadra: trovano le bottiglie di bourbon vuote, i bigliettini d'amore di troppi uomini in una valigetta sotto il letto, e Ruth troppo truccata, troppo bella. Le vicine scuotono il capo: il Queens intero sembra traboccare di pettegolezzi e mezzi sussurri, "madre distratta", "l'ha fatto apposta".
Pian piano Ruth si accorge che la "verità" degli altri - senza prove a suffragarla, solo illazioni - le si sta chiudendo sopra come il coperchio di una bara. Solo Pete Wonicke, giornalista in cerca di storie, cercherà di guardare oltre le apparenze, innamorandosi di questa donna sbagliata, che pagherà la propria imperfezione nel modo più terribile.




Tutta la verità su Ruth Malone è un romanzo decisamente complesso per la tematica che approfondisce, spesso brutale, che viaggia tra la sottile linea di vittima o colpevole, non facendo comprendere fino alla fine chi è davvero chi e una volta che le maschere finalmente cadono, il lettore si ritrova in qualche modo svuotato.
Tutto il peso di quello che ha letto gli piomba addosso all'improvviso, come un forte pugno allo stomaco, lasciandogli l'amaro in bocca proprio perchè per quanto sia un romanzo di fantasia da parte dell'autrice, non si discosta così tanto dalla realtà non solo dell'epoca ma anche dei nostri giorni, ed è quello a fare più male.
Emma Flint è un'autrice decisamente da tenere d'occhio, non solo per la sua abilità narrativa, in grado di non annoiare mai e di tenere sempre alta l'attenzione, ma soprattutto per come ha costruito i suoi personaggi.
Onestamente ho trovato un pelo più debole la parte dedicata a Pete Wonicke, soprattutto per come ha sviluppato come tutti gli altri una sorta di ossessione per la donna, ma tutto sommato la sua versione è necessaria per darci un punto di vista esterno e in teoria imparziale.
Tutta la verità su Ruth Malone è una lettura che ho trovato tremendamente interessante e che non dimenticherò così facilmente, decisamente un'ottimo esordio narrativo.





Circe
Titolo: Circe
AutoreMadeline Miller
Editore: Sonzogno
Genere: Fantasy
Data di uscita: 14 Febbraio 2019

TRAMA: 

Nella casa del dio Sole nasce una bambina, Circe, tanto diversa dai suoi genitori e fratelli divini. Ha un aspetto fosco, un carattere difficile e, soprattutto, preferisce la compagnia dei mortali a quella degli dèi. Per queste sue eccentricità, e a seguito dei primi amori infelici, finirà esiliata sull'isola di Eea, dove affinerà le arti magiche, scoprirà le virtù delle piante e apprenderà a addomesticare le bestie. Qui il suo destino si incrocerà con quello di alcuni dei principali eroi della mitologia classica: l'inventore Dedalo e il suo figlio ribelle Icaro, il mostruoso Minotauro, l'avventuroso Giasone e la tragica Medea, e poi, naturalmente, il suo amato Odisseo, ma anche il figlio di lui Telemaco e la moglie Penelope..

Fino ad ora avevo sentito solo lodi per Madeline Miller senza però controllare io stessa e ora che ho letto un suo romanzo posso comprendere perchè è tanto acclamata e questo mi spinge sempre di più ad avventurarmi sul suo romanzo d'esordio. Con Circe la Miller ha fatto davvero uno splendido lavoro, non limitandosi a raccontare un semplice mito di un personaggio famoso, ma lo ha plasmato dall'inizio alla fine, costruendolo secondo il suo giudizio e rendendo la maga una protagonista estremamente interessante, cosa che studiando l'Odissea a scuola certamente non si verificava.
Il romanzo è composto da quasi quattrocento pagine eppure lo stile dell'autrice è scorrevole, trascinante e non annoia mai, anzi a tratti è davvero difficile staccarsi da questa storia poichè si è sempre più rapiti dalla vicenda di Circe e dal suo bellissimo percorso evolutivo.
Non è facile scrivere romanzi su personaggi mitologici e farli sentire vicino al lettore, quasi fosse una persona semplice e normale che potremmo incrociare per strada, eppure la Miller c'è riuscita, suscitando una tremenda empatia per Circe, ma non solo per lei poichè tutti gli altri personaggi che compaiono nella storia sono ben caratterizzati e soprattutto l'intera famiglia degli dei è capace di farsi odiare come pochi. Circe è un romanzo che sono sicura incanterà i tutti i lettori, anche gli avversi alla mitologia, perchè non si può leggere questo libro e non venirne affascinati e uscirne completamente rapiti dalla sua protagonista e dalla sua autrice.





Titolo: Ricorda il tuo nome
Autore: Nicola Valentini
Editore: Leone Editore
Genere: Thriller
Data di uscita: 7 Febbraio 2019


TRAMA: 

Al termine della Seconda guerra mondiale, due ebrei feriti sono ricoverati nella stessa clinica. Uno ha perso la memoria, l'altro l'uso delle gambe. Durante la degenza, tra i due si instaura una profonda complicità e insieme decidono di vendicarsi dei gerarchi nazisti di Buchenwald, in particolar modo dell'ufficiale Eike Aumann. I loro movimenti attirano però le attenzioni del comandante della polizia militare americana Berger e di un altro ebreo deportato, ormai noto come il Cacciatore di nazisti. Il destino dei quattro uomini si compirà al termine delle rispettive ricerche, quando giungeranno nel covo di Aumann.


Il tema più importante che tratta il romanzo tuttavia è la privazione della propria identità: essere un prigioniero in un campo di concentramento in primoluogo significava essere privato di chi si era, non più una persona con un nome ma un semplice numero, più facile da ricordare e più semplice da uccidere. Sapere di essere una vittima di quel tempo è di per sè sconvolgente, ma non avere ricordi di tutto quello che si è affrontato e non sapere nemmeno chi si è, penso sia ancora più crudele poichè a dimostrazione di quello che si è passato ci sono semplicemente le ferite fisiche a dimostrarlo, ma senza un nome o un passato non si possono mettere le radici per il futuro e proprio durante il suo viaggio sulla scia della vendetta Zakhor verrà a patti con il suo passato. Aggiungere ad un romanzo ambientato durante la seconda guerra mondiale l'elemento di suspense penso sia stata decisamente una delle tante carte vincenti poichè non solo si è curiosi di scoprire dove arriverà la vendetta di Zakhor e Saul, ma anche di sapere se il primo ritroverà i suoi ricordi. Come esordio narrativo è stato un vero e proprio trionfo, una lettura che non può mancare nella libreria di un lettore e che dimostra che non serve andare oltreoceano per trovare bravi autori, Nicola Valentini non ha nulla da invidiare a nessuno, anzi il suo percorso non può che portarlo ancora più in alto e io non vedo l'ora.





Cosa ne pensate di questi consigli?
Vi ispira qualche lettura?




#Review Party:"Ricorda il tuo nome" di Nicola Valentini


Buon salve bookspediani.
Dopo il blogtour, che vi ha tenuto compagnia per tutta la settimana, è arrivato il momento di parlarvi di "Ricorda il tuo nome" di Nicola Valentini in occasione del review party di oggi!




Titolo: Ricorda il tuo nome
Autore: Nicola Valentini
Editore: Leone Editore
Genere: Thriller
Data di uscita: 7 Febbraio 2019





Al termine della Seconda guerra mondiale, due ebrei feriti sono ricoverati nella stessa clinica. Uno ha perso la memoria, l'altro l'uso delle gambe. Durante la degenza, tra i due si instaura una profonda complicità e insieme decidono di vendicarsi dei gerarchi nazisti di Buchenwald, in particolar modo dell'ufficiale Eike Aumann. I loro movimenti attirano però le attenzioni del comandante della polizia militare americana Berger e di un altro ebreo deportato, ormai noto come il Cacciatore di nazisti. Il destino dei quattro uomini si compirà al termine delle rispettive ricerche, quando giungeranno nel covo di Aumann.


IL MIO VOTO




Man lying in hospital bedDopo tanti anni di tortura, passati a cercare di sopravvivere per uscire dalla spirale di malvagità che ha preso di mira principalmente ebrei, accusati di non essere una razza degna, ma inferiore, finalmente la guerra è finita e i pochi che sono riuscitia a restare in vita sono finalmente liberi.
Ma se fisicamente possono andare dove vogliono, la loro mente è ancora prigioniera di quelle torture e di quei momenti che, non appena si chiudono gli occhi, compaiono prepotenti davanti a loro. Tra questi supersisti c'è Saul, un uomo prigioniero nel campo di Buchenwald che, purtroppo ha perso le gambe ed è quindi bloccato a letto.
A fargli compagnia in stanza arriva un uomo che non ricorda niente del suo passato, nemmeno chi è e come si chiama.
A causa delle molte ferite poi gli è impossibile anche parlare, per cui Saul, che in lui vede la sua stessa sofferenza, decide di essere la sua voce e, per aiutarlo a ricordare, gli racconta quello che ha passato lui stesso nei campi di concentramento e lo battezza come Zakhor, in modo da fargli avere almeno un briciolo di identità.


Ralph Fiennes - The English Patient. 'Every night I'd cut out my heart, but in the morning it was full again'Nel frattempo i giorni passano e così anche le condizioni di Zakhor migliorano, consentendogli di parlare con la sua stessa voce e di camminare sulle sue stesse gambe.
Al contrario per Saul la situazione rimane invariata perchè non sarà mai più in grado di lasciare la sedia a rotelle nella quale dimora, però qualcosa dentro di lui si è mosso.
Raccontare infatti a Zakhor il suo passato nel campo di concentramento ha fatto tornare in superficie tutta la rabbia che aveva sepolto dietro la sofferenza della sua situazione e ora quella rabbia richiede a gran voce vendetta su chi gli ha reso la vita impossibile, in particolare il capitano Eike Aumann, il quale era a capo di Buchenwald.
Impossibilitato a muoversi per compiere la sua vendetta, Saul non può che contare sul suo nuovo amico, che sta per essere dimesso, per avere finalmente la giustizia che gli spetta. Inutili infatti sono state le parole del comandante della polizia militare americana Berger e del Cacciatore di nazisti, i quali sono determinati a trovare gli ufficiali tedeschi secondo la legge, quello che Saul ha passato merita di avere vendetta e tutti dovranno pagare con il sangue quello che hanno fatto, senza possibilità di perdono.


In de tweede wereldoorlog waren er 42.500 locaties die gebruikt werden door de nazi’s om mensen gevangen te houden. 30.000 hiervan bestaan uit werkkampen voor slavenarbeid. Verder waren er nog eens 1150 Joodse getto’s, 1000 krijgsgevangenenkampen, 980 concentratiekampen, 500 bordelen met seksslaven en vele andere kampen die werden gebruikt om ouderen en gehandicapten om te brengen.Nicola Valentini debutta in libreria con un romanzo dalle tematiche forti ma allo stesso tempo delicate, e lo fa con una cura e un'attenzione che stupisce il lettore, il quale si ritrova in una storia piena di orrore e di ricordi che chiedono a gran voce di essere ricordati, perchè la brutalità subita è troppo forte per essere dimenticata. A volte non c'è spazio per il perdono, non si possono annullare anni di torture solo con lo schiocco delle dita e questo Saul lo sa bene, un uomo spezzato sia nel fisico che nello spirito, il quale però non ha mai perso la sua umanità e, quando un paziente che viene portato nella sua stessa stanza, ha bisogno di qualcuno che si dimostri un amico per lui, non esita a farsi avanti per aiutarlo. L'uomo infatti non ha idea di chi sia e questo, unito al fatto che non può nemmemo parlare a causa delle sue ferite, lo manda in confusione totale. L'unica persona in grado di aiutarlo è Saul, il quale gli racconta storie del suo passato e lo battezza con un nome che esorta il ricordo stesso, supportandolo per tutto il tempo della sua ripresa in clinica. E' l'inizio di un bellissimo rapporto che diventerà anche una perfetta occasione di vendetta.


30.11.2015 ...lunedì.Ricorda il tuo nome è un romanzo che si legge rapidamente grazie allo stile diretto e scorrevole dell'autore, ma che richiede tempo per assimilare tutti gli orrori che vengono ricordati in particolare da Saul, ma anche da tanti altri personaggi, per cui a volte mi sono dovuta fermare per riuscire a respirare e non pensare a quanto malvagio può essere l'animo umano. Quello che l'autore vuole dirci con questa non è solo un promemoria di uno dei momenti più tragici della storia e delle conseguenze che questi momenti hanno portato nel mondo, ma è anche una storia di vendetta, perchè accettare quello che è accaduto e perdonare i soldati tedeschi come se nulla fosse successo è impensabile, non solo per le ferite fisiche che resteranno per sempre, ma per quelle dello spirito, che inevitabilmente non potrà mai più essere quello di prima, pieno di ricordi e soprattutto incubi che sudboli si inseriscono nella mente e rendono impossibile chiudere gli occhi davanti a questi orrori, che si ripetono come un loop infinito a cui scappare è impossibile.


#Viaje al histórico #Auschwitz. Cómo era el campo de concentración más crudo de #PoloniaIl tema più importante che tratta il romanzo tuttavia è la privazione della propria identità: essere un prigioniero in un campo di concentramento in primoluogo significava essere privato di chi si era, non più una persona con un nome ma un semplice numero, più facile da ricordare e più semplice da uccidere. Sapere di essere una vittima di quel tempo è di per sè sconvolgente, ma non avere ricordi di tutto quello che si è affrontato e non sapere nemmeno chi si è, penso sia ancora più crudele poichè a dimostrazione di quello che si è passato ci sono semplicemente le ferite fisiche a dimostrarlo, ma senza un nome o un passato non si possono mettere le radici per il futuro e proprio durante il suo viaggio sulla scia della vendetta Zakhor verrà a patti con il suo passato. Aggiungere ad un romanzo ambientato durante la seconda guerra mondiale l'elemento di suspense penso sia stata decisamente una delle tante carte vincenti poichè non solo si è curiosi di scoprire dove arriverà la vendetta di Zakhor e Saul, ma anche di sapere se il primo ritroverà i suoi ricordi. Come esordio narrativo è stato un vero e proprio trionfo, una lettura che non può mancare nella libreria di un lettore e che dimostra che non serve andare oltreoceano per trovare bravi autori, Nicola Valentini non ha nulla da invidiare a nessuno, anzi il suo percorso non può che portarlo ancora più in alto e io non vedo l'ora.


Non perdetevi le altre recensioni!




lunedì 18 febbraio 2019

#Blogtour:"Ricorda il tuo nome" di Nicola Valentini


Buon salve bookspediani.
Ho il piacere di aprire il blogtour dedicato al romanzo di Nicola Valentini, edito da Leone Editore, e oggi nella mia tappa vi parlo un po' del libro e della sua ambientazione.
Mi raccomando, non perdetevi le altre tappe e il review party dedicato al libro.


IL ROMANZO


Titolo: Ricorda il tuo nome
Autore: Nicola Valentini
Editore: Leone Editore
Genere: Thriller
Data di uscita: 7 Febbraio 2019


TRAMA:



Al termine della Seconda guerra mondiale, due ebrei feriti sono ricoverati nella stessa clinica. Uno ha perso la memoria, l'altro l'uso delle gambe. Durante la degenza, tra i due si instaura una profonda complicità e insieme decidono di vendicarsi dei gerarchi nazisti di Buchenwald, in particolar modo dell'ufficiale Eike Aumann. I loro movimenti attirano però le attenzioni del comandante della polizia militare americana Berger e di un altro ebreo deportato, ormai noto come il Cacciatore di nazisti. Il destino dei quattro uomini si compirà al termine delle rispettive ricerche, quando giungeranno nel covo di Aumann.





PRESENTAZIONE DEL LIBRO


The History of Male Friendships Soldier CryingRicorda il tuo nome è l'esordio letterario di Nicola Valentini, un maresciallo dell’Aeronautica Militare che decide di regalarci una storia che va a gettare nuovamente luce su uno dei periodi più bui e crudeli che la storia del mondo non deve e non può dimenticare.
Ma la narrazione non si limita a mettere in evidenza la brutalità dei soldati tedeschi e di come hanno trattato le persone che ritenevano inferiori a loro, considerandole nemmeno più delle persone ma dei semplici numeri, Valentini vuole rimarcare anche cosa significa essere privati della propria identità, cosa significa non essere più trattati come una persona e di quanto è importante ritrovare se stessi e il proprio nome, perchè così facendo si riacquista quel senso di libertà che purtroppo è andato perso.
Conoscere chi si è ci da la forza di lottare e di essere liberi e uno dei personaggi del romanzo non solo è stato privato dai tedeschi della sua identità, ora la sua stessa mente non gli consente di ricordare chi è.
E' grazie ad un altro ebreo, ricoverato nella sua stessa clinica, che riotterrà almeno una piccola parte di libertà e allo stesso tempo acquisterà un amico, disposto a parlare per lui quando non potrà farlo e pronto a vendicarsi, insieme, di tutto quello che hanno dovuto sopportare durante la prigionia.



AMBIENTAZIONE STORICA

Ricorda il tuo nome è un romanzo ambientato nel 1945, siamo alla fine della seconda guerra mondiale e sebbene il periodo più cupo e brutale della storia riesca a trovare la luce in fondo al tunnel, per le persone appena uscite da uno dei momenti più tragici della loro vita, non è ancora un ricordo lontano, ma un incubo che sembra non finire mai e che non li lascia in pace nemmeno durante il sonno.
Quello che i prigionieri ebrei sono stati costretti a vedere e ad affrontare non è qualcosa che si può superare in un attimo: non si può chiudere gli occhi e far finta di non essere di nuovo in un campo di concentramento, pronto a perdere la vita in ogni secondo o ad essere maltrattato o sottoposto a chissà che altre torture dai soldati solo per il gusto o la possibilità di farlo, di essere in una condizione di potere che li avvantaggia solo perchè sono tedeschi.
La Germania nazista non ha chiesto nessun permesso, ha semplicemente preso quello che voleva, piegando i suoi nemici e chi considerava una razza inferiore, spedendoli senza pensarci troppo a campi di concentramento creati apposta per i prigionieri di guerra, per le razze inferiori o per chiunque altro non soddisfasse la loro idea di perfezione. 


I campi di concentramento tuttavia erano semplicemente una facciata, perchè in verità erano campi di sterminio e tra questi c'era il Campo di concentramento di Buchenwald, dove uno dei protagonisti è stato prigioniero. Sappiamo già di trovarci dopo la fine della guerra e che i campi sono stati liberati dai soldati americani, tuttavia i i ricordi dei protagonisti non riescono a restare troppo in silenzio e spesso durante la lettura ci ritroviamo catapultati nel passato, dove vediamo quello che hanno dovuto passare e i momenti che hanno inevitabilmente cambiato le loro vite per sempre, spezzando il loro spirito ma non riuscendo completamente ad annientare i più forti, che una volta riusciti ad essere liberi hanno due opzioni davanti a loro: dimenticare tutto, per quanto difficile, oppure cercare vendetta per tutto quello che hanno dovuto affrontare.
Ricorda il tuo nome non è un romanzo semplice da digerire, è una lettura che chiede a gran voce di essere ascoltata e i protagonisti hanno solo un grande desiderio di ritrovare se stessi dopo che sono stati privati di quello che erano: persone. La seconda guerra mondiale è un monito per tutti noi che non va mai dimenticato perchè situazioni del genere non possono ricapitare, non devono ricapitare e Nicola Valentini non si limita a farci una lezione di storia, ma ci fa entrare dentro il suo romanzo e ce lo fa vivere in pieno.