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martedì 11 febbraio 2020

Recensione "Bono" di Helen Brown

Eccomi bookspediani cari pronta a parlarvi di Bono di Helen Brown, un libro a cui è impossibile resistere.


Titolo: Bono
AutoreHelen Brown
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Non Fiction
Data di uscita: 21 Gennaio 2020


Dopo lo spavento per una grave malattia, il matrimonio di Helen, scrittrice di successo, è entrato in crisi e lei si sente irrequieta, schiacciata dalla quotidianità di un’esistenza ordinaria.
Desiderosa di riprendere a vivere appieno, decide quindi di trascorrere un periodo a New York per il lancio del suo ultimo libro. Durante il soggiorno in città, su consiglio di un’amante dei gatti, prende in affido un micio dal gattile locale, convinta di accogliere un felino dolce e sonnacchioso. Invece arriva Bono, un persiano un po’ acciaccato e imprevedibile che, dopo aver perso la casa per colpa dell’uragano Sandy, ha bisogno di cure mediche quotidiane, oltre che di una nuova famiglia.
Gli esordi della convivenza tra i due sono alquanto difficili, tuttavia, pian piano Bono e Helen trovano un modo per comunicare e finiscono per amarsi. E proprio grazie a Bono, impaziente di un nuovo inizio con qualcuno che gli voglia bene, Helen imparerà ad aprirsi al futuro e a concedersi una seconda chance.

IL MIO VOTO



Helen è una donna che sta attraversando un momento difficile: dopo la scoperta della malattia riadattarsi alla vita di tutti i giorni è molto arduo, nemmeno il suo matrimonio sembra darle la forza di andare avanti o il piccolo Giò, il gatto di casa e il protagonista del suo ultimo romanzo. E' proprio attraverso il suo libro che trova il modo perfetto per uscire da questo momento di impasse: Helen decide infatti di andare in America e più precisamente a New York per trascorrere un po' di tempo da sola, a cercare di leccarsi le ferite e tornare ad apprezzare la solita vita. Quello che Helen non aveva previsto era Bono, un gatto bisognoso di tanto affetto che è scampato all'uragano Sandy ma non con poche ferite: ha infatti perso la casa, la sua famiglia e una lunga prospettiva di vita. Bono infatti è costantemente rinchiuso nel suo trasportino al gattile perchè nessuno vuole dargli amore e affetto e dunque anche qualche settimana in compagnia di un essere umano che lo coccoli potrebbe fare tanto per lui. Inizialmente restia, Helen concede al gatto una possibilità e da quel momento la sua vita non sarà affatto facile ma in compagnia di Bono diventerà un'avventura che vale la pena vivere, così come la sua stessa vita. Helen e Bono dunque sono due esseri imperfetti, che hanno dovuto affrontare tanto nella vita, ma che non sono ancora pronti a lasciarsi andare e infatti dimostreranno che hanno ancora tanto da offrire.


Helen Brown, la stessa autrice, è la protagonista del suo romanzo, e si descrive una donna che ha perso la strada, dopo una pesante lotta contro una malattia che di fatto le ha cambiato la vita. Le sue giornate nella solita casa, accanto ad un marito che ama ma che non sente essere quello di una volta, le coccole con il suo gatto che tuttavia non sembrano essere comunque in grado di risollevarla, la spingono ad uscire dalla sua comfort zone, ad osare e quindi ad approfittare dell'uscita del suo libro per evadere dalla vita abitudinaria in cui è precipitata e a cercare conforto a New York, dove può essere semplicemente Helen, senza che nessuno la conosca. Il suo soggiorno, al principio con la figlia, sembra ridarle un pizzico di felicità che pareva avesse perso, ma è solo con l'ingresso di un piccolo felino non previsto che ritroverà la sua strada. Helen è un'anima momentaneamente persa: è una donna che ne ha passate tante nella vita e infatti la morte di un figlio l'ha incredibilmente segnata, così come la lotta con la sua malattia, che tuttavia le ha insegnato, dopo un po' di tempo con un piccolo gatto di nome Bono, a vivere ogni giorno nel pieno delle proprie capacità. Anche per Bono la vita non è stata magnanima: è un gatto che ha perso tanto durante l'uragano Sandy, non solo la sua casa e la sua famiglia, ma anche la possibilità di una vita duratura poichè soffre di insufficienza renale e quindi non ha una grande prospettiva di vita, è addirittura scontroso con gli umani e dunque sembra destinato al gattile fino alla fine, fino a quando non entra in scena Helen, che lo ospita per qualche tempo a New York e capisce che, nonostante tutto, Bono ha ancora voglia di sfruttare al massimo il tempo che gli resta, fregandosene di tutto e tutti e questo rende questi due personaggi molto simili e dà la giusta spinta ad Helen per ritornare nella sua giusta rotta. Helen e Bono, sebbene all'apparenza non sembri così, sono due spiriti affini arrivati l'uno nella vita dell'altro nel momento giusto e insieme trovano gli strumenti giusti per affrontarla al meglio.


Ci troviamo davanti ad un romanzo di non fiction, una storia avvenuta realmente e dunque non si può ignorare il fatto che gli argomenti di cui l'autrice tratta abbiano un forte impatto nel lettore, ancora più del solito. L'autrice in prima persona ci parla di come sia stato difficile per lei accettare la morte di un figlio e successivamente affrontare una malattia grave e tosta e quindi, sebbene abbia accanto a sè un marito amorevole e un gatto pronto a consolarla, non è sempre facile e immediato tornare alla vita di sempre. La stella Helen ci fa capire l'importanza di una presenza animale nella vita di una persona, non solo per semplice compagnia ma proprio per il modo che hanno questi esseri viventi di guardarti e di farti sentire tutto il loro affetto, di farti distogliere la mente dai brutti pensieri e di guardare oltre, di tornare poco a poco alla vita. E' chiato che Giò, il gatto di Helen, la aiuta come può, ma il suo disagio è talmente grave da spingerla ad andare a New York e cambiare aria, restando comunque incastrata ad occuparsi di un gatto con esigenze speciali. E' l'osservare la tenacia di un gatto che forse non sa di avere gli anni contati, ma che comunque manifesta giorno per giorno la sua voglia di vivere e combattere, che le da la forza di tornare lei stessa a lottare e quindi ancora una volta viene sottolineato il miracolo che può fare avere un animale in casa. Oltre a questo l'autrice sottolinea il trauma che l'America ha dovuto affrontare a causa dell'uragano Sandy, che ha coinvolto persone e animali, e rimarca quanto sia importante anche solo offrire ad un gatto che, nessuno vuole perchè malato, la possibilità di fargli scoprire di nuovo venire amato.
Il rapporto quindi tra animale ed essere umano è la base di questa lettura, così come è importante avere una seconda possibilità, soprattutto per tornare ad una vita che si ama.


E' il primo romanzo che leggo di Helen Brown ma solo perchè non l'avevo mai scoperta prima, perchè è bastato il gatto in copertina e la trama a catturarmi in un attimo e a spingermi a leggere questa divertente ma allo stesso tempo intensa storia che, tra alti e bassi, riesce a trasmettere tanta tanta speranza, lanciando un bellissimo messaggio allo stesso tempo: i gatti, ma gli animali in generale, sono a volte imperfetti come noi umani, con tante problematiche a cui stare dietro eppure nessuno pensa bene di restituire una persona perchè deve affrontare un periodo difficile della vita e così allo stesso modo bisognerebbe pensare degli animali, che non hanno scelto loro di non essere al pieno della forma ma che comunque meritano una famiglia che li ami e che dia loro le cure di cui hanno bisogno, perchè anche solo l'amore può fare tanto e come l'animale chiede affetto, lo restituisce quattro volte tanto e infatti per un'amante degli animali leggere di tanti gatti non voluti per via delle loro condizioni o semplicemente perchè troppo adulti, ammetto che mi ha fatto davvero male.
Lo stile della Brown è molto semplice e si adatta ai toni del romanzo: quando parla di tematiche più serie lo fa con il giusto peso, senza rendere pesante la storia, ma semplicemente trattandola per quello che è e allo stesso tempo riesce ad essere ironica e allegra, soprattutto per quanto riguarda Bono e il suo difficile stile di adattamento nell'appartamento di New York di Helen. Bono quindi è un romanzo che lascia il segno perchè parla di dolore, di seconde occasioni ma soprattutto di tanto tanto amore.








si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.




sabato 2 novembre 2019

Recensione "Io&Molly" di Colin Butcher

Buona sera bookspediani.
Oggi vi voglio parlare di "Io&Molly" di Colin Butcher, un tenerissimo romanzo edito da Sperling.


Titolo: Io&Molly
AutoreColin Butcher
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: NonFiction
Data di uscita: 17 Ottobre 2019




Dopo undici anni nella marina britannica e quattordici in polizia, Colin Butcher ha realizzato il suo sogno: aprire un’agenzia investigativa tutta sua.Un po’ per caso, un po’ per vocazione del fondatore – da sempre amante degli animali –, l’agenzia si specializza in indagini relative ad animali domestici, rubati o scomparsi. Con l’aumentare delle richieste, però, Colin si rende conto di non poter fare tutto da solo. Recluta così Molly. Una cocker spaniel nera, bellissima seppur un po’... indisciplinata: ruba il cibo dai piatti delle persone, mette il muso nelle loro tasche per accaparrarsi bocconcini, quando è frustrata abbaia come una pazza e, a causa dei suoi trascorsi infelici, soffre di una grave forma di ansia da separazione.
Per Colin l’addestramento si rivela una sfida impegnativa, ma Molly è dotata, piena di energia e sicura di sé, e presto le capacità investigative di Colin combinate con l’intelligenza, la tenacia e l’olfatto di Molly danno vita a una squadra perfetta. Non passa infatti molto tempo prima che i due arrivino a capo del loro primo caso.
Da quel primo traguardo ormai sono passati molti anni, durante i quali Colin e Molly hanno setacciato l’Inghilterra in lungo e in largo, risolvendo decine di casi, tra incontri bizzarri, nuovi amici e avventure elettrizzanti.

IL MIO VOTO


Quando si parla di lettura che hanno animali come protagonisti mi dispiace ma io non so resistere, sono un'amante degli animali domestici, in particolare dei cani e dei gatti e qui, sebbene Molly sia un cane, si parlava di entrambi ma soprattutto si parla di una storia vera, di una persona come tante, Colin, che per molto tempo ha trascorso la sua vita a cercare la sua vera vocazione e mentre passava le sue giornate in polizia, ha capito che il suo obiettivo era ben più grande, era infatti collaborare con i cani, uno in particolare ed ecco come è arrivata Molly.
Molly non ha avuto la fortuna di incontrare subito Colin, la sua storia è stata parecchio travagliata e infatti il costante abbandono dei precedenti proprietari l'ha fatta diventare in primis restia a fidarsi, ma una volta compreso chi si ritrova davanti, tremendamente attaccata a quella persona, per paura di ritrovarsi nuovamente abbandonata. Questa volta la piccola con Colin ha avuto fortuna perchè non sonlo ha avuto la pazienza di assencondare la sua ansia da separazione, ma le ha dato tutto il tempo del mondo per sentirsi a casa e libera di essere quella giocherellona scatenata che è sempre stata, anche se la ragazza di Colin, Sarah, non è stata conquistata fin da subito da quel dolce musetto e per i tre trovare un equilibrio non è stato facile. Questa quindi non è solo la storia di un cane che grazie ad una persona speciale ha trovato una famiglia, è la storia di un cane che è un vero eroe perchè insieme al suo padrone fa qualcosa che in pochi altri potrebbero, ossia aiuta chi ha perso il proprio animale domestico a ritrovarlo, se può.


In questo romanzo quindi, narrato da Colin Butcher stesso, l'autore e protagonista ci racconta della sua vita e quindi del suo passato in marina e successivamente in polizia, anche se ha sempre saputo che era mancante di qualcosa, ma solo dopo aver trovato Molly ha capito cosa. Ci narra di quanto è stato difficile, inizialmente, addestrare Molly non solo perchè era una giocherellona e un cane non ancora pronto ad andare in scena, ma perchè per essere un cane da ricerca serve un grande allenamento e visto il passato di Molly e i segnali contrastanti che ha avuto dai precedenti padroni, è stato difficile addestrarla a seguire i giusti comandi. Una volta pronta però, Molly è entrata subito nel gioco alla grande, diventando uno dei cani più bravi dell'Inghilterra a ritrovare gatti o altri cani e facendoci quindi capire come Colin e lei operavano sul campo: al momento hanno risolto davvero tantissimi casi e Colin ci riporta solo alcuni di essi come il primo gatto che hanno ritrovato, finito lontano da casa per sbaglio quando è salito in un'ambulanza per errore, riunendo quindi una famiglia che tanto attendeva di rivedere il loro piccolo amico a quattro zampe. Ma, essendo una storia vera, non sempre queste ricerche hanno avuto lieto fine, infatti ci sono stati alcuni casi in cui l'animale non è mai stato trovato oppure è stato ritrovato morto, a volte per vecchiaia altre per via delle circostanze. Come del resto la stessa Molly ha rischiato grosso, perchè di fatto mette in pericolo la sua vita quando si addentra in luoghi che non conosce ma che è costretta ad affrontare visto che è l'odore a guidarla.


Ma io e Molly non è solo una storia di vita veramente vissuta, con una sottile linea mystery, se così possiamo chiamarla, visto che i casi di cui parla Colin sono dai più vari e interessanti e non si può prevedere come finiranno, è un romanzo che grida amore per gli animali da tutte le righe e questa è una cosa che ho amato tantissimo e che ovviamente mi ha emozionato come non mai. Colin infatti non ha avuto certamente le cose facili con Molly, una cagnolina che sembra essere arrivata per caso nella sua vita, una cagnolina super attiva che non poteva restare troppo lontana da lui i primi tempi e, per quanto la sua ragazza reclamasse attenzioni, Colin ha sempre trovato il tempo per rassicurare Molly: non poteva nemmeno uscire da una stanza che la piccola lo inseguiva, preoccupata che non tornasse più, come hanno fatto i precedenti padroni. C'è voluto tanto tempo e pazienza per portarla a fidarsi di lui e quello che ha avuto in cambio non solo è stata una grande gioia, ma un amore sconfinato che Molly gli ha dimostrato in tutte le occasioni possibili, non a caso quando ne parla nel libro e cerca di interpretare i pensieri di Molly, si riferisce a se stesso come a suo padre, perchè di fatto lo è diventato e questo è di una tenerezza assoluta, fa davvero sciogliere il cuore e ovviamente fa affezionare incredibilmente alla piccola Molly, che per quanto birichina e giocherellona, riesce sempre a farsi perdonare tutto con i suoi occhioni.


Colin Butcher non è uno scrittore di professione e si vede, a mio avviso il suo stile è ancora un poco acerbo e non totalmente fluido, tuttavia questa è una storia che doveva assolutamente essere raccontata e poteva farlo solo lui grazie al suo amore per quello che fa e con chi lo fa, per cui non posso che essere felice di aver scoperto questa lettura perchè oltre a far divertire e a regalare avventure incredibili, fa capire quanto può essere forte l'amore per un animale e quanto questo alla fine sia a tutti gli effetti parte della famiglia e, come tale, assume un ruolo tremendamente importante e quindi non si può che complimentarsi con lui quando fa un buon lavoro ma anche preoccuparsi per il pericolo che corre perchè spesse volte Molly, pur di aiutare gli altri, se l'è vista brutta e questo è ovviamente un limite che non può mai essere superato.
Certamente Colin e Molly hanno dato vita ad una squadra bizzarra ma fantastica, in grado di fare quello che davvero pochi potrebbero fare ossia offrire alle persone l'opportunità di ritrovare i loro gatti o cani e questo non è decisamente da poco. Il loro non è stato un percorso semplice, ma ora come ora hanno un affiatamente eccezionale e le storie da raccontare, come dice Colin, sono ancora tante, per cui non mi stupirei se dovessimo vederli ancora. Sono pochi i romanzi di nonfiction che leggo e so che non fanno per tutti ma, se siete amanti degli animali, questo libro non può che fare per voi!




si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.



venerdì 18 ottobre 2019

Anteprima "Chica" di Mitch Albom

Arriva il nuovo romanzo di Mitch Albom

Chika

Titolo: Chika
Autore: Mitch Albom
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: NonFiction
Data di uscita: Novembre2019



Chika è nata tre giorni prima del devastante terremoto che ha sconvolto Haiti nel 2010. Quando sua madre muore per dare alla luce il fratellino, Chika ha appena tre anni e viene accolta dall'orfanotrofio Have Faith Haiti, che Mitch Albom e sua moglie Janine hanno fondato a Port-au-Prince. Per la coppia, che non ha figli, i quaranta bambini che vivono, giocano e vanno a scuola all'orfanotrofio sono diventati una seconda famiglia. E l'arrivo di Chika, spavalda e sicura di sé, delizia tutti, dai piccoli compagni agli insegnanti. Ma all'età di cinque anni, le viene diagnosticata improvvisamente una grave forma di tumore, che i dottori locali definiscono come qualcosa per cui «ad Haiti non c'è nessuno che possa aiutarla». Davanti a questa notizia, Mitch e Janine non hanno dubbi su cosa fare: portano Chika a Detroit, nella speranza che i medici americani possano permetterle di tornare a giocare. Chika diventa così parte integrante della loro vita e, in compagnia della piccola e della sua irresistibile simpatia, intraprendono un viaggio di due anni intorno al mondo per trovare una cura. L'ottimismo, la saggezza e il coraggio di Chika sono un vero raggio di sole per Mitch e Janine, che grazie a lei vivono la gioia di prendersi cura di un bambino. E imparano che essere una famiglia, a prescindere da cosa può accadere, vuol dire non perdersi mai.







mercoledì 20 febbraio 2019

Anteprima "Speriamo per il meglio" di Carolina Setterwall

Nuovo arrivo per Mondadori 

Speriamo per il meglio di [Setterwall, Carolina]

Titolo: Speriamo per il meglio  
Autore: Carolina Setterwall
Editore: Mondadori
Genere: Non fiction
Data di uscita: 12 Marzo 2019



Un pomeriggio, mentre sta allattando suo figlio di otto mesi, Carolina riceve una email dal suo compagno che contiene una serie di password e di istruzioni pratiche in caso venisse a mancare improvvisamente. Da principio si preoccupa, poi però si innervosisce - è tipico di Aksel comunicare in modo asciutto e privo di tatto. La mail finisce così: «Speriamo per il meglio!». Cinque mesi dopo, Aksel è morto.
In un puntuale resoconto tra passato e presente, seguiamo la storia d'amore tra Aksel e Carolina, dall'appassionato primo incontro ai mesi di corteggiamento in cui lei cerca di trovare un posto nel cuore di un uomo che la ama, sì, ma che è di poche parole, per nulla romantico, e rivendica i suoi spazi e i suoi tempi. È Carolina a premere sull'acceleratore, è lei che organizza le vacanze, che spinge per andare a convivere, avere un figlio.
Nello stesso tempo viviamo i drammatici momenti che seguono la scomparsa di Aksel, quando Carolina si ritrova a trentasei anni completamente sola con un figlio e non ha la più pallida idea di cosa fare. E quello che viene dopo: il senso di colpa, il cuore aperto a metà.
Potrà innamorarsi ancora?







W...W...W...Wednesday#177



Buon salve bookspediani!
Eccomi di nuovo qui ad aggiornarvi sull'andamento delle mie letture durante questa settimana.


1.What are you currently reading?

   Non chiedermi di amarti di [Maxwell, Megan]
Non appena ne ho avuto la possibilità mi sono buttata sulla lettura del nuovo libro di Shadowhunters, per ora sono molto cauta. Insieme alla Clare sto leggendo anche Non chiedermi di amarti, il nuovo romanzo di Megan Maxwell di cui vi parlo settimana prossima.


2.What did you recently finish reading?

 Circe   

Questa settimana purtroppo sono più stanca del solito e leggo un poco meno, per cui le ultime due letture terminate sono state Circe e Beautiful Boy, che trovate già recensiti sul blog!

3.What do you think you’ll read next?

 Chi ha rubato Annie Thorne? di [Tudor, C.J.] 

Non vedo l'ora di leggere il nuovo romanzo di C.J. Tudor, da cui mi aspetto grandi cose, e Il fabbricante di sogni mi chiama a voce non alta, di più!







Voi invece cosa avete letto?
Aspetto le vostre risposte nei commenti!




martedì 19 febbraio 2019

#Review Party:"Beautiful Boy" di David Sheff


Buon salve bookspediani. 
Oggi vi tengo compagnia con una lettura che è fuori dai miei soliti schemi ma che ha saputo prendersi un pezzo del mio cuore.



Titolo: Beautiful Boy
AutoreDavid Sheff
Editore: Sperling & Kupfer
Genere: Non - Fiction
Data di uscita: 12 Febbraio 2019


Perché il mio meraviglioso ragazzo si è perso? Che cosa è successo alla mia famiglia? Dove ho sbagliato? Sono le laceranti domande che hanno ossessionato David Sheff in ogni istante dello straziante viaggio nella tossicodipendenza del figlio Nic e nel difficile percorso verso la guarigione. Prima dell'incontro con la droga, Nic era il figlio che ogni genitore vorrebbe: cresciuto con amore dal papà giornalista e dalla mamma artista, era un ragazzo allegro e simpatico, studente modello, campione nello sport, adorato dai fratellini. Ma quando raggiunge l'adolescenza, Nic comincia a sperimentare le droghe, cadendo in una devastante discesa agli inferi, fatta di metamfetamina ed eroina. La dipendenza lo rende un relitto tremante «con due buchi neri al posto degli occhi», e inizia a mentire, rubare, scappare di casa. A chiedere aiuto e a precipitare di nuovo nel tunnel. In questo memoir straziante, spietato e sincero, scritto con il cuore e con le lacrime di un padre che ama disperatamente il figlio, David Sheff racconta i primi segnali d'allarme, le bugie, le telefonate alle tre del mattino (sarà Nic? La polizia? L'ospedale?), i tentativi di disintossicazione, le ricadute. Lo stato di continua preoccupazione diventa per lui, a sua volta, una forma di dipendenza; panico, ansia e stress incessanti richiederanno un prezzo altissimo. Eppure non si è mai arreso e ha sondato e percorso ogni strada possibile per salvare suo figlio.

IL MIO VOTO



Beautiful Boy | Anatomy of a SceneL'infanzia di Nic non è mai stata pefetta: è nato in una famiglia che lo aveva fortemente voluto, ma che non è riuscita a risolvere i propri problemi dopo l'arrivo del primo figlio e, nonostante abbiano provato, David e la moglie si sono separati. Entrambi tuttavia volevano occuparsi di Nic, cosa impossibile, così si è deciso per la custodia congiunta e che il ragazzo trascorresse principalmente la sua vita insieme al padre e le vacanze estive e quelle invernali dalla madre, che intanto ha iniziato a rifarsi una vita.
Nic è sempre stato un bambino esemplare, che non ha mai creato problemi e che ha sempre fatto tutto quello che i genitori volevano. Fino a quando non è più stato così: quando si è ragazzi spesso si vuole sperimentare e fumare una sigaretta o altro è simbolo di trasgressione, per cui è una tappa quasi obbligatoria dell'adolescenza.
Per Nic però è stato l'inizio della fine. Il perfetto figlio modello ha iniziato ad accusare il colpo della compagnia sbagliata e delle droghe, non accontentandosi più di qualche canna ma di sostanze molto più pesanti.

 David, il padre, nonostante si sia rifatto anche lui una vita e la nuova moglie abbia accolto a braccia aperte Nic, con il quale ha un buonissimo rapporto, ha capito subito che qualcosa nel suo ragazzo non andava. Anche l'uomo ha fatto uso in passato di droghe, per cui pensava che parlando dell'effetto che hanno avuto su di lui Nic se ne sarebbe tenuto lontano, ma invece ha causato tutto l'opposto. David non si vuole rassegnare a lasciare andare suo figlio, fa tutto il possibile per dargli gli elementi per uscirne e al tempo stesso non può che accusare se stesso, per aver sbagliato qualcosa durante la sua adolescenza. Forse se non avesse divorziato dalla prima moglie, se gli fosse stato più accanto o se non si fosse risposato, tutto sarebbe in qualche modo diverso. Quando si amano i propri figli si farebbe di tutto per loro e David è determinato ad aiutare come può Nic, ma il primo a volersi far aiutare deve essere lui stesso e il ragazzo, per quanto ci provi, sembra sempre tornare sui suoi vecchi errori, spaventando a morte la sua famiglia. Questa non è una storia come le altre, creata dalla fantasia dell'autore, questa è la vera storia di David e Nic.

 Onestamente non sono famosa per prediligere le autobiografie o leggere romanzi di non fiction, ma qualcosa in questa storia mi ha catturata fin da subito, mi chiamava a gran voce e gridava di essere letta e ovviamente non ho saputo resistere al suo richiamo. David Sheff e la sua famiglia sono i protagonisti indiscussi della sua vita e quindi della sua storia, una storia spaventosa vista dalla sua parte poichè si ritrova impotente davanti a suo figlio che, sotto i suoi occhi, si sta trasformando in un'altra persona a causa di una malattia subdola e difficile da comprendere come la dipendenza dalle droghe. E' facile leggere i giornali che riportano queste notizie, è facile ascoltare i pettegolezzi di altri ragazzi protagonisti della vicenda, ma è decisamente difficile quando la cosa ci riguarda da vicino. Quando David si è trovato tra le braccia per la prima volta Nic, mai avrebbe pensato di arrivare a questo punto. Quel bambino così attivo e intelligente, che ora si è trasformato in uno zombie che lotta contro una malattia invisibile, che ha preso il sopravvento dei suoi pensieri e non gli permette di essere se stesso, anela solo un'altra dose e non riesce a restare pulito per più di qualche giorno.

those bouncy curls tho...yes i'm shallow...Tantissimi sono i tentativi dell'uomo di aiutarlo, ma fino a che è la droga a parlare e non Nic, non potrà fare nulla.
Più il tempo passa più vediamo David perdere le speranze di rivedere quel ragazzo che tanto ha amato, ora che si ritrova davanti solo un impostore che non è davvero suo figlio.
Un ragazzo che non lo fa dormire di notte perchè non sa se la prossima chiamata che riceverà sarà da lui o dalla polizia che lo avviserà di aver ritrovato il suo cadavere.
E' stato decisamente interessante avere questa lettura dalla parte di un genitore poichè in verità si pensa agli adulti come a dei supereroi, capaci di affrontare ogni cosa e invece grazie a questo libro si comprende quanto anche loro possano essere fragili e in grado di spezzarsi se si va a toccare quello a cui si tiene di più: la propria famiglia.
David riesce benissimo a parlare di sè stesso e di quello che ha passato e lo fa senza filtri, come se fosse una pagina di diario in cui confessare tutti i propri timori, le proprie paure e le proprie insicurezze.
L'uomo non può fare a meno di incolpare se stesso per quello che è successo, perchè è difficile accettare di non aver fatto abbastanza per poter aiutare il proprio figlio ad affrontare il difficile periodo dell'adolescenza.


 Beautiful Boy non è stata una lettura semplice per me, non oso immaginare quindi come possa arrivare a chi è genitore e soprattutto a chi sa cosa significhi avere a che fare con questa tematica, ma al tempo stesso è una sorta di guida amica che aiuta chi si trova in difficoltà a venirne fuori, in qualche modo. Fa capire di non essere soli, di poter contare non solo sulle persone che si conoscono ma anche con quelle che non si sono mai viste, perchè ci sono già passate. David Sheff è un semplice uomo, non è un supereroe, eppure ha avuto la forza di non mollare mai e di esserci sempre per suo figlio, in qualsiasi momento della sua vita, anche quando non lo voleva nemmeno vedere o quando scappava via preoccupandolo a morte.
E con la sua storia ci fa scoprire un mondo oscuro che sembra non volerci toccare perchè lontano da noi, quando invece molto spesso è più vicino di quanto crediamo.
Lo stile di David è scorrevole, anche se in alcuni momenti sembra quasi prendersela con più calma, proprio per far sentire tutto il peso di quello che sente. La sua è una storia che non deve essere ignorata, ma accolta a braccia aperte non solo per capire meglio un mondo a noi sconosciuto, ma per essere presente semmai dovessimo ritrovarci in una situazione analoga e leggerla è stato un piacere e un dolore allo stesso tempo.




Non perdetevi le altre recensioni.





mercoledì 13 febbraio 2019

W...W...W...Wednesday#176



Buon salve bookspediani!
Siamo pronti per il solito appuntamento con l'aggiornamento delle letture della settimana?


1.What are you currently reading?

  Nessun testo alternativo automatico disponibile. 

In lettura c'è il tanto atteso seguito di Laini Taylor ossia La musa degli incubi, che vi ricordo uscirà domani e che sto amando ma allo stesso tempo lo temo perchè non so come potrebbe finire. Ho iniziato anche Beutiful Boy, una lettura di una storia vera decisamente tosta.


2.What did you recently finish reading?

   Ancora noi di [Jones, Ruth]
 La città senza cioccolato  

Ho concluso Oltre il bosco e Ancora noi, di cui trovate online da ieri le recensioni, e due letture per ragazzi bellissime di cui spero di parlarvi oggi, ossia La città senza cioccolato e Invito a Westing House.

3.What do you think you’ll read next?

 
Le prossime letture saranno sicuramente Shadowhunters, anche se ho abbassato le mie aspettative visto quello che ho sentito e un nuovo thriller che mi ha colpito subito ossia Sotto i tuoi occhi.







Voi invece cosa avete letto?
Aspetto le vostre risposte nei commenti!