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domenica 27 ottobre 2019

TGIF- Book Whispers#76: I libri consigliati di questa settimana



Buona domenica bookspediani.
Io e Sandy de La stamberga d'inchiostro siamo pronte a condividere con voi le letture che più ci sono piaciute questa settimana!





Titolo: Petrademone 3 - Il destino dei due mondi
Autore: Manlio Castagna
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy


Data di uscita: 22 Ottobre 2019

TRAMA:

La missione di Frida, Miriam e dei gemelli Oberdan è arrivata alla prova estrema. L’armata del Male capeggiata dalla Signora degli Urde sta devastando i regni ultraterreni di Amalantrah e sconfina nel nostro. Tempeste, cataclismi e creature mostruose portano morte e distruzione in entrambi i mondi. Per fortuna Miriam e Frida scoprono di possedere doni straordinari, anche se devono imparare a padroneggiarli. Al fianco dei quattro amici ci sono anche gli affetti mai veramente persi, nonché entità molteplici e millenarie.
Intanto le urla si levano dalle città annientate, e gli animali sacrificati per ridare vita all’Ombra che Divora non bastano più: l’infernale Hundo mira a Valdrada, alle anime dei bambini che dovranno dare consistenza a Shulu. La Luce e l’Oscurità si fanno carne e sangue, gli specchi ingannatori si infrangono, l’amore si spinge oltre la morte: in una corsa contro il tempo nella terra senza tempo, quale sarà il destino ultimo dei due mondi?



Petrademone - Il destino dei due mondi è il culmine di un viaggio iniziato l'anno scorso che mi ha tenuto compagnia in questi due anni e non solo mi ha regalato una storia che porterò sempre nel cuore, ma mi ha fatto tifare e amare dei personaggi che ormai considero degli amici e di cui sentirò terribilmente la mancanza, visto che è passata qualche ora e già mi mancano terribimente. Ma è stata anche un'avventura che non solo mi ha fatto sorridere e divertire, mi ha fatto soffrire insieme ai suoi protagonisti e mi ha fatto crescere insieme a loro perchè quello che hanno dovuto affrontare è stato talmente vivido e talmente evocativo che mi è sembrato di viverlo in prima persona.
Come ogni finale, avevo paura di leggere la vera e propria conclusione, invece ancora una volta Manlio Castagna ha saputo trovare l'epilogo perfetto, che rispecchia appieno il suo romanzo, certamente un fantasy, ma anche una storia realistica che mostra anche le imperfezioni dei suoi personaggi, così come le loro fragilità e i loro punti di forza.
Manlio Castagna ha dimostrato che non serve cercare troppo lontano una storia indimenticabile, anche in Italia abbiamo autori che sanno il fatto loro e lui con questa storia l'ha ampiamente dimostrato, e infatti Petrademone è diventato a tutti gli effetti uno dei miei romanzi preferiti di questi ultimi tempi e se ancora non lo avete letto, dovete assolutamente rimediare, perchè questa storia è un'avventura unica, un viaggio che ci permette di crescere insieme ai protagonisti e di portarli sempre nel cuore.

Tempo di lettura: un weekend di pioggia
Bevanda perfetta per la lettura: latte caldo
Snack da gustare durante la storia: barretta di orociock







C’era una volta un fiume

Titolo: C'era una volta un fiume
Autore: Diane Setterfield
Editore: Mondadori
Genere: Historical Fiction
Data di uscita: 15 Ottobre 2019

TRAMA:

In una notte buia nel pieno dell’inverno, in un’antica locanda sul Tamigi succede qualcosa di straordinario. Mentre i clienti abituali si raccontano storie per passare insieme le ore più buie, la porta si apre ed entra uno sconosciuto gravemente ferito. Tra le sue braccia c’è il corpo esanime di una bambina. Qualche ora dopo, la piccola si muove, fa un respiro e torna in vita. Si tratta di un miracolo? È successo qualcosa di magico? O la scienza può fornire una spiegazione? Le persone che abitano sulle rive del fiume applicano tutta la loro ingegnosità per risolvere l’enigma, ma col passare dei giorni il mistero non fa che approfondirsi. La piccola è muta e incapace di rispondere alle domande essenziali: chi è? Da dove viene? Il problema è che ben tre famiglie la reclamano come loro. Una giovane madre benestante è certa che si tratti della figlia scomparsa due anni prima. Una famiglia di contadini che ha appena scoperto la relazione segreta di uno dei figli è pronta ad accogliere la nipotina. La domestica del pastore locale, umile e solitaria, vede nella bimba la sorella minore. Ma per quanto siano strazianti le perdite passate, questa bambina non può essere di tutti. Ogni famiglia ha i propri misteri e molti segreti dovranno essere svelati prima che la sua identità possa essere conosciuta

Diane Setterfield torna in Italia con un romanzo che a mio avviso è uscito un po' in sordina, passando in secondo piano per via delle troppe uscite dell'ultimo periodo e proprio perchè secondo me è sfuggito a molti, cerco di trovare le parole giuste per farvi capire che merita un'occasione. Certamente non è una lettura facile da affrontare, viene quasi raccontata come una favola e come tale ha una morale e contiene preziosi insegnamenti, tuttavia bisogna avere pazienza per trovarli e scoprirli uno ad uno, per cui non è sicuramente adatto a chi ha fretta di sapere tutto subito. Proprio per questo per me è stata una bellissima sfida leggere questo romanzo, perchè io sono abituata a leggere i libri in poche ore e questo mi ha costretto a prendermi il mio tempo per gustarmelo, mettendoci un paio di giorni per terminarlo. L'autrice ha un modo di scriver molto particolare, in linea con questa storia e quindi molto calmo e pacato, non lo definirei lento perchè è proprio in questo modo che lo stile e la narrazione sono stati pensati, per cu i grandi scombussolamenti avvengono solo nella mente dei nostri personaggi e ovviamente in quella del lettore, che si trova invischiata in questa storia e non vede l'ora di saperne di più. La Setterfield culla il lettore con i suoi personaggi e con le mille sfumature che questo romanzo contiene, rendendolo molto difficile da descrivere e classificare, ma allo stesso tempo un vero gioiellino della letteratura. A dicembre, che ci sono poche uscite e che si spera faccia più freddo, vi consiglio di prendere in mano una bella cioccolata calda e ovviamente questo romanzo, sono certa che, se avete una mente aperta e soprattutto  pazienza, saprà ricompensarvi come ha fatto con me.

Tempo di lettura: serve il suo tempo, non bisogna affrettare certamente questa lettura
Bevanda perfetta per la lettura: caffè, caffè e caffè.
Snack da gustare durante la storia: patatine alla paprika





Invisibile
Titolo: Invisibile
Autore: Eloy Moreno
Editore: Mondadori
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 8 Ottobre 2019

TRAMA: 

Questa storia comincia con un ragazzo che prende il suo zaino, scende le scale e si incammina verso scuola. Sarebbe potuto essere un venerdì come tanti, se non ci fosse stato il compito di matematica all'ultima ora. E se, in quell'occasione, il ragazzo avesse dato un'altra risposta forse le cose sarebbero andate diversamente. Ma quella risposta gli cambia la vita.
Da un giorno all'altro, il suo mondo si popola di mostri: mostri che se ne vanno per poi tornare, mostri che feriscono, umiliano, sbeffeggiano. Mostri che guardano, che girano la testa dall'altra parte. Il ragazzo sente crescere dentro di sé la rabbia e l'odio, ma non sa come buttare fuori il fuoco che gli brucia dentro. Vorrebbe trasformarsi in un supereroe: come loro, vorrebbe avere un potere, un potere molto grande, capace di impedire che gli si faccia di nuovo del male.
E alla fine quel potere lo trova.
L'invisibilità.

Invisibile di Eloy Moreno non è semplicemente un libro sul bullismo, è il libro su questa tematica così delicata, una storia toccante che viene raccontata in maniera così semplice, eppure così efficace da penetrare fin dentro l'anima. Dopo essermi ripresa da questa lettura, e quindi dopo aver pianto tutte le mie lacrime per quanto bella ma dolorosa questa storia, non ho potuto fare a meno di consigliarla a quante più persone possibili, perché sono dell'opinioni che libri del genere debbano essere letti davvero da tutti, per far comprendere ancora meglio cosa è il bullismo e cosa significa venire bullizzati, non è semplicemente qualcosa di passeggero, come tanti lo bollano, che potrebbe passare col tempo. E' un fenomeno sempre più diffuso che spesso rende anche impossibile continuare a vivere, tanto si è arrivati allo stremo di quella determinata situazione, e non è mai da sottovalutare.
Eloy Moreno ha una dote incredibile di entrare sotto pelle con la sua storia, una volta superate le prime pagine che possono risultare confusionarie, ma poi sanno diventare anche fin troppo chiare, e io mi sono innamorata perdutamente sia della sua prosa che del suo libro, uno dei migliori che io abbia letto quest'anno, e quindi non posso che spingervi a leggerlo, credetemi ne vale davvero la pena e può aiutare non solo chi viene bullizzato, ma anche chi non lo subisce in prima persona perché può spingerlo a smettere di fare finta di nulla e ad agire, aiutando così chi non riesce ad aiutarsi da solo. Non ho altro da dire, se non che mi porterò per sempre questa lettura nel cuore.



Tempo di lettura: poche ore, non si può abbandonare questa lettura.
Bevanda perfetta per la lettura: thè caldo alla vaniglia
Snack da gustare durante la storia: una macedonia


Cosa ne pensate di questi consigli?




martedì 22 ottobre 2019

Recensione "Petrademone 3 - Il destino dei due mondi" di Manlio Castagna

Buon salve bookspediani.
E' arrivato il momento di parlarvi anche del capitolo finale di Petrademone.


Titolo: Petrademone 3 - Il destino dei due mondi
Autore: Manlio Castagna
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 22 Ottobre 2019


La missione di Frida, Miriam e dei gemelli Oberdan è arrivata alla prova estrema. L’armata del Male capeggiata dalla Signora degli Urde sta devastando i regni ultraterreni di Amalantrah e sconfina nel nostro. Tempeste, cataclismi e creature mostruose portano morte e distruzione in entrambi i mondi. Per fortuna Miriam e Frida scoprono di possedere doni straordinari, anche se devono imparare a padroneggiarli. Al fianco dei quattro amici ci sono anche gli affetti mai veramente persi, nonché entità molteplici e millenarie.
Intanto le urla si levano dalle città annientate, e gli animali sacrificati per ridare vita all’Ombra che Divora non bastano più: l’infernale Hundo mira a Valdrada, alle anime dei bambini che dovranno dare consistenza a Shulu. La Luce e l’Oscurità si fanno carne e sangue, gli specchi ingannatori si infrangono, l’amore si spinge oltre la morte: in una corsa contro il tempo nella terra senza tempo, quale sarà il destino ultimo dei due mondi?



IL MIO VOTO




Oggi si conclude ufficialmente una delle serie fantasy per ragazzi più belle degli ultimi anni ossia Petrademone, una storia che fin dal primo libro mi aveva fatto innamorare del suo mondo e dei suoi personaggi e ora devo ammettere che dirgli addio è molto, forse troppo, difficile. Manlio Castagna ha dato vita a qualcosa di unico, ha fatto sentire forte la sua voce nel panorama letterario e sicuramente restare impassibili a Frida, Miriam, Tommy e Gerico è impossibile: è imperativo conoscere la loro storia. Del resto questa ultima avventura inizia proprio dove la precedente era terminata e, ancora una volta, il destino dei nostri personaggi è unito per via della loro amicizia ma allo stesso tempo separato poichè ognuno di loro ha il proprio percorso da seguire, la propria strada da trovare e la propria crescita da fare, per cui appare quasi scontato che le loro strade si dividano perchè per crescere bisogna guardare dentro se stessi, accettarsi e conoscere di cosa si è capaci, prima di poter condividere il proprio percorso con altri. Proprio perchè si parla di crescita, a mio avviso questo libro è quello che risulta essere molto più maturo degli altri, si è evoluto insieme ai personaggi, che ovviamente non sono più quelli che abbiamo conosciuto nel primo libro poichè affrontare tutte le sfide e le difficoltà li ha inevitabilmente cambiati.
Per l'ultima volta quindi, Manlio Castagna, con la sua prosa fluida ed evocativa, ci conduce a Petrademone e ci regala una perfetta quanto realistica conclusione di questa serie.


Attraverso una narrazione in terza persona seguiamo da vicino tutti i personaggi a cui ci siamo affezionati e che ci stanno incredibilmente a cuore: Tommy e Gerico sono tornati nel nostro mondo ma ovviamente tutto quello che hanno passato non può certamente essere dimenticato, così come non possono accettare che si Frida che Miriam siano ancora lontano da loro, eppure i loro genitori non capiscono cosa gli sia accaduto, in particolare visto che hanno detto subito loro dove sono stati e cosa hanno visto, e quindi sono costretti a frequentare uno psicologo che li aiuti ad affrontare quello che hanno passato. I gemelli ovviamente vorrebbero solo tornare ad aiutare le loro amiche, o quanto meno vorrebbero vedere lo zio di Frida, Barnaba, appena uscito di prigione e costretto ad occuparsi della moglie, ma i genitori sono ben determinato ad impedirglielo. Barnaba, per quanto non sia un ragazzo, riesce a ritagliarsi il suo spazio in questa storia e riesce a farsi amare dal lettore che non solo lo prende come un punto di riferimento, ma come un uomo buono e coraggioso che non si perde mai d'animo e che è pronto a tutto pur di salvare la sua famiglia. Impossibile dimenticare Miriam: il suo percorso mi ha lasciato davvero senza parole per quanto l'ho trovato originale e per quanto bene è stato costruito, infatti finalmente la vediamo scoprire il suo potenziale, il suo dono e soprattutto il suo destino.


Frida è la vera punta di diamante di questa storia: è una protagonista che ha appena quattordici anni ma, dopo tutto quello che ha affrontato non può che sentirsene addosso tanti tanti di più. Del resto il percorso che ha intrapreso da quella volta che è arrivata a Petrademone ad oggi è stato immenso: Frida ha perso i suoi genitori, si è dovuta abituare ad una nuova realtà con Cat e Barnaba e non sapeva se potesse essere il suo posto quello accanto a loro, ma ha finito per amarlo, facendo amicizia con Tommy, Gerico e con la cugina Miriam, ignara però di quello che lei era veramente e del potenziale che si celava dentro di lei.
Già nel secondo capitolo abbiamo avuto modo di vedere che Frida, nonostante si trovi spesso in situazioni terribili e pericolose, non si tira mai indietro davanti a nulla, specie se il suo farsi avanti può tenere al sicuro le persone a cui tiene e ovviamente il mondo in cui vive. In questo libro abbiamo un altro step della sua crescita ossia finalmente Frida sa chi è e da chi discende e sa quello che deve fare per evitare che i suoi due mondi vengano distrutti. Il suo percorso è sempre stato ben ponderato e costruito dall'autore, che ci ha fatto vedere praticamente tre versioni di Frida e ora abbiamo davanti la versione più coraggiosa e allo stesso tempo la più fragile, che ci fa innamorare ancora di più del suo personaggio e soprattutto è possibile rispecchiarsi in lei perchè non ha paura di mostrarsi impaurita o spaventata, semplicemente però sceglie di non permettere al buio di inghiottire la sua luce.


Lo avevo già riscontrato nel secondo libro una maggiore presenza dell'elemento fantasy della storia, questo libro invece è ricco di magia, trasuda da ogni pagina: non è solo l'ambientazione in cui si svolge la narrazione ad esserlo, ma è come ci viene raccontata, con una struttura bene in mente che si vede essere stato creato ad arte, non messo a caso giusto per inserire qualcosa. E insieme ad esso nascono tantissimi elementi originali ed interessanti che raramente ho trovato così ben costruiti. Si vede che Manlio Castagna sapeva bene cosa voleva trasmettere al lettore e la sua prosa evocativa, così come le descrizioni giuste e azzeccate, non fanno che sentire il lettore stesso accanto a Frida e donandogli quindi un'avventura che difficilmente dimenticherà. Non è solo la struttura di questo mondo magico ad essere ben sviluppata, lo sono anche tutti i personaggi che troviamo al suo interno, così come lo sono tutti i luoghi che Frida e i suoi amici vanno ad esplorare che non solo li mettono faccia a faccia con vecchie conoscenze, ma li mettono anche in grave pericolo a causa di un nemico che si fa sempre più potente e che non vuole solo distruggere il suo mondo, ma anche quello di Frida e di fatto è come se anche noi ci sentissimo parte in causa, come se anche noi assistessimo in compagnia dei protagonisti a questa lotta tra bene e male che l'autore ci aveva promesso nel libro precedente e che qui ci regala, non deludendo certamente le aspettative che aveva creato.


Petrademone - Il destino dei due mondi è il culmine di un viaggio iniziato l'anno scorso che mi ha tenuto compagnia in questi due anni e non solo mi ha regalato una storia che porterò sempre nel cuore, ma mi ha fatto tifare e amare dei personaggi che ormai considero degli amici e di cui sentirò terribilmente la mancanza, visto che è passata qualche ora e già mi mancano terribimente. Ma è stata anche un'avventura che non solo mi ha fatto sorridere e divertire, mi ha fatto soffrire insieme ai suoi protagonisti e mi ha fatto crescere insieme a loro perchè quello che hanno dovuto affrontare è stato talmente vivido e talmente evocativo che mi è sembrato di viverlo in prima persona.
Come ogni finale, avevo paura di leggere la vera e propria conclusione, invece ancora una volta Manlio Castagna ha saputo trovare l'epilogo perfetto, che rispecchia appieno il suo romanzo, certamente un fantasy, ma anche una storia realistica che mostra anche le imperfezioni dei suoi personaggi, così come le loro fragilità e i loro punti di forza.
Manlio Castagna ha dimostrato che non serve cercare troppo lontano una storia indimenticabile, anche in Italia abbiamo autori che sanno il fatto loro e lui con questa storia l'ha ampiamente dimostrato, e infatti Petrademone è diventato a tutti gli effetti uno dei miei romanzi preferiti di questi ultimi tempi e se ancora non lo avete letto, dovete assolutamente rimediare, perchè questa storia è un'avventura unica, un viaggio che ci permette di crescere insieme ai protagonisti e di portarli sempre nel cuore.



si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio.



giovedì 22 agosto 2019

Recensione "Petrademone 2 - La terra del non ritorno" di Manlio Castagna

Buona sera bookspediani.
Finalmente riesco a parlarvi di uno dei seguiti che più attendevo quest'anno, ossia Petrademone, di cui ora aspetto con grande trepidazione il capitolo finale!



Titolo: Petrademone 2 - La terra del non ritorno
Autore: Manlio Castagna
Editore: Mondadori
Genere: Fantasy
Data di uscita: 5 Febbraio 2019



Lasciato ormai il nostro mondo, Frida, Miriam e i gemelli Oberdan si inoltrano nei regni di Amalantrah per salvare i cani spariti, ritrovare i propri cari e soprattutto Iaso, il guaritore, l’unico in grado di curare Gerico dal veleno degli uomini vuoti. 

Nel viaggio dentro le perenni nebbie di Nevelhem, le strade dei ragazzi si dividono e le missioni si fanno sempre più difficili. Dovranno affrontare nuove e inquietanti creature (animali vampiro, aquiloni ingannatori, ipnoratti e spettri affamati di paura), viaggiare su vascelli fantasma in fiumi di tenebra e scoprire citt sbalorditive. Ad aiutarli gli intrepidi border collie di Petrademone, che staranno al loro fianco nei momenti decisivi. Numerosi saranno gli enigmi a cui dovranno dare una risposta: chi domina gli adoratori di Shulu? Perché Miriam non ha voce, ma sa far comparire parole profetiche sul Libro delle Porte? Perché il Signore degli Incubi imprigiona le anime dei bambini dietro gli specchi? I ragazzi dovranno puntare al cuore stesso del Male e disinnescarlo. Sapranno farlo senza perdersi?


IL MIO VOTO


Dopo il finale del primo volume di Petrademone, non vedevo assolutamente l'ora di immergermi di nuovo in questo mondo, eppure non ho mai trovato un attimo di tempo per farlo, in primis perchè era una lettura che volevo gustarmi appieno, in secondo luogo perchè ero sicura che sarei morta senza avere il terzo tra le mani e infatti in questo momento sto scalpitando per poter leggere la conclusione di questa serie che mi ha rubato il cuore fin dalla prima pagina del primo libro e ha continuato a farlo per tutte le più di cinquecento pagine del secondo volume, regalandomi continue emozioni, continui stati di ansia e soprattutto un'ambientazione talmente ben descritta da sembrare di essere davvero con i protagonisti di questa storia, nel pericoloso regno di Amalantrah. Infatti per questa seconda avventura dovete dimenticarvi di Petrademone, perchè il luogo in cui ci troviamo è ben più inquietante e soprattutto pericoloso e Frida, Miriam, Gerico e Tommy verranno messi davvero a dura prova, ma così come lo stesso Barnaba, il quale sarà solo nel suo mondo e con troppe spiegazioni da dare, mentre lotta contro il tempo per salvare la moglie e i ragazzi. In particolare è Gerico quello ad essere più in pericolo, che deve essere curato alla svelta dal veleno degli uomini vuoti, altrimenti rischia di cambiare per sempre, divorato dalla malinconia.
E intato questa volta anche il vecchio Drogo avrà un ruolo molto più importante di quello che pensiamo, non a caso è proprio lui ad aprire la storia, raccontando quello che gli è successo in passato e quello che ha intenzione di fare oggi.


Appare chiaro fin dalle prime pagine che il tono di questo romanzo è totalmente diverso dal primo: se in Pedrademone - Il libro delle porte, la storia aveva la funzione di introdurci in un mondo completamente nuovo, un mondo che richiedeva comunque un prezzo da pagare, soprattutto la continua sparizione dei bordier collier, nel secondo capitolo la posta in gioco si alza di molti più livelli, pretendendo dai suoi personaggi una grandissima forza di volontà, un grande spirito di sacrificio soprattutto poichè spesso vengono chiamati a compiere scelte impossibili: una singola decisione infatti, può cambiare il destino di tante vite e purtroppo alcune scelte sono irreversibili. Questo non significa certamente che il romanzo appare più pesante, anzi, come sempre la scrittura di Manlio Castagna è scorrevole, diretta, descrittiva al punto giusto e soprattutto emozionante, coinvolgente. Non sono solo i luoghi di cui ci parla a farci trovare completamente immersi in questo mondo, è la sua capacità di trasmettere le emozioni e le sensazioni dei suoi personaggi a renderci completamente partecipi di questa avventura dalle tinte più misteriose e soprattutto più spaventose. Tantissime sono le risposte che abbiamo da questo secondo capitolo, che non funge da libro di transizione, anzi è un signor romanzo in cui accadono tantissimi avvenimenti che cambiano spesso le sorti dei nostri protagonisti, in un continuo crescendo di colpi di scena e di nuovi paurosi nemici, che non fanno che ostacolare il cammino di Frida, Miriam e dei fratelli Oberdan, i quali sono ben determinati a trovare tutti i cani scomparsi e a curare Gerico, ma quello che non sanno è che la terra del non ritorno, dove si trovano, nasconde tanto altro e per quante risposte riceviamo, restano in sospeso ancora domande che troveranno presto la loro risposta.


Nel primo capitolo di Petrademone il punto di forza della storia era soprattutto nell'unione dei ragazzi, ora purtroppo sono costretti a diversi e quindi Frida segue il suo percorso con Asteras, uno degli ultimi Sorveglianti rimasti che si occupa di proteggere il cancello che separa i mondi, mentre invece Tommy, Gerico e Miriam restano con Klam, pronti a trovare il loro amico a quattro zampe e ovviamente la persona che può guarire Gerico, anche se questo sembra essere solo una leggenda, per cui la loro missione è provare che tutte le voci si sbagliando, altrimenti devono ammetter che per Gerico potrebbe non esserci alcuna speranza di ripresa. Nessuno dei percorsi intrapresi dai ragazzi è facile, in particolare quello di Frida, la quale non solo ha la possibilità di incontrare di nuovo i border collier, ma ha anche la possibilità di comprendere meglio se stessa e la famiglia che ha perduto, così facendo porta a galla dei misteri molto pericolosi, che provocano un effetto domino che non fanno che metterla in pericolo, perchè Frida è una ragazza molto speciale si nota pagina dopo pagina. Il suo personaggio è sicuramente quello che più spicca, una ragazza davvero coraggiosa che non si lascia abbattere da niente e nessuno e che trova sempre la forza di andare avanti, nonostante le avversità. La sua forza di volontà è incredibile e dimostra di essere all'altezza delle aspettative del lettore, anche se lontana dai suoi amici. Anche Barnaba, per quanto sia al sicuro nel suo mondo, viene messo a dura prova: viene colpito dove fa più male, ossia sua moglie è in pericolo e non può nemmeno salvarla perchè ben presto viene sbattuto in carcere, dove è pronto a vivere il suo inferno personale, impotente per gli altri.


Ancora una volta Manlio Castagna dà prova della sua bravura, sapendo districarsi bene tra i vari personaggi e i vari scenari della sua storia, senza mai confondere il lettore poichè grazie alle sue descrizioni accurate è impossibile perdersi, semmai tutto il contrario, restiamo sempre attenti a quello che accade e soprattutto ogni filone narrativo appare coinvolgente, tanto che si vorrebbe arrivare in fretta alla fine per avere tutte le risposte, anzi averle è quasi una necessità. Ho seguito con grande stupore la situazione di Barnaba e come facilmente la sua vita è precipitata, si è rivelato un bellissimo personaggio per cui non mi aspettavo di stare così male nel vederlo lontano dall'azione e soprattutto impossibilitato ad aiutare le persone che più ama. Su Frida mi sono già espressa, è certamente lei la stella più brillante di questa storia e una volta che viene separata dai suoi amici si nota quanto il suo percorso e la sua crescita siano importanti per la storia. In questo secondo libro acquista più consapevolezza di se stessa, è in costante ricerca della sua vera identità, qualunque essa sia, la quale viene con un grande fardello da portare e una missione davvero importante. Ma non si può ignorare il fatto che anche Miriam dia prova del suo valore, quella ragazza a cui viene strappata la voce ma che in qualche modo trova sempre un mezzo per farsi sentire forte e chiaro. E sebbene siano separati, è sempre l'amicizia il vero asso nella manica dei quattro ragazzi, perchè sia che siano vicini sia che siano lontani sanno di poter tendere la mano e di trovare un aiuto dall'altra parte.


L'elemento che più ho amato è la grande presenza del fantasy che troviamo in questo secondo romanzo: nel primo l'autore aveva solo accennato questa piccola parte di magia, ma in questo capitolo dà sfogo a tutta la sua fantasia, creando mondi fantastici e meravigliosi ma allo stesso tempo terribili e spaventosi, dove le anime dei bambini vengono intrappolate negli specchi e quindi questi vivono una vità a metà, perchè incompleti; dove ci sono guardiani a proteggere questo mondo incredibile dai nemici più pericolosi, pronti a tutto pur di ottenere i loro scopi.
Strane creature appaiono in questo mondo, alcune innoque, altre terribilmente malvagie, eppure Manlio Castagna riesce a caratterizzare ogni singola comparsa, rendendo ogni personaggio che scopriamo unico nel suo genere. Certamente non possono mancare gli amati border collier che abbiamo imparato ad amare e che ancora una volta saranno schierati dalla parte di Frida per aiutarla e proteggerla da questo mondo, che sembra davvero troppo interessato a lei. Oltre all'elemento fantasy, Manlio Castagna è stato bravissimo nel costruire una storia che via via che prosegue assume un ritmo sempre più incalzante, che crea assoluta dipendenza e che costringe il lettore a divorarsi il romanzo in un attimo, tanta è la voglia di sapere, così come sono tante le emozioni che si provano durante la lettura, ma alla fine resta solo la disperazione perchè bisogna attendere il terzo libro per scoprire come terminerà questa meravigliosa storia e io non vedo l'ora!