giovedì 5 maggio 2016

Recensione: "La casa dei cani fantasma" di Alan Stratton

Salve a tutti cari readers, oggi vi parlo di un libro che ha saputo conquistarmi al 110% nonostante non sia propriamente il mio genere.


Titolo: La casa dei cani fantasma 
Autore: Alan Stratton 
Editore: Mondadori 
Prezzo: € 17.00
Genere: mystery / thriller

IL MIO VOTO







La vita di Cameron non è quella di un qualsiasi ragazzo. Da cinque anni lui e sua madre sono braccati dal padre, un uomo violento che li tormenta. Ogni volta li trova, e ogni volta ricomincia la fuga, con un nuovo viaggio disperato in cerca di un altro posto dove stare per un po.
La vita di Cameron è fatta di sospetti, ansie, e molta paura. Sua madre non fa che ripetergli di non fidarsi di nessuno, e l’ha convinto a tal punto che Cameron comincia a non fidarsi più neppure di se stesso.
Quando poi si trasferiscono in una fattoria isolata, nella speranza di passare inosservati, la vita del ragazzo diventa un vero incubo. Solitudine e paure si materializzano in visioni inquietanti: un branco di cani feroci, il fantasma di Jacky, un bambino morto tanti anni prima, di cui nessuno vuole parlare. Ma Cameron deve sapere. E comincia a fare domande che scuoteranno l’apparente tranquillità di quel posto dimenticato da tutti. Tranne che da suo padre.




'' Non lo sopporto, il modo in cui mi faccio paura da solo. È sempre così ed è sempre stupido. 
È più mi spavento, più parlo da solo, che è ancora più stupido. ''



Ho acquistato questo romanzo incuriosita dalla tantissime recensioni positive trovate in rete nonostante il genere non mi rispecchi totalmente. 
Questo romanzo però è il romanzo che mi ha convinta a dirvi che: se un libro è scritto bene e la storia è intrigante.... NON IMPORTA IL GENERE. 
E credo con questo di aver detto tutto. 
Difatti non posso che esprimere il mio parere più che positivo nei confronti di questo romanzo. 
Sono le tre di notte e ancora sono inquieta a spegnere la luce, grazie alla tensione che questo romanzo ha suscitato in me. 
Il protagonista è Cameron, la storia è narrata completamente dal suo punto di vista e questo ci permetterà di entrare nella sua testa, che è un reticolo di idee così fitto che a un certo punto crederete di esservi smarriti. 
Cameron e sua madre sono costretti a trasferirsi numerose volte a causa del padre: un uomo malato che li segue e li stalkera. 
Questa sicuramente non è una gran cosa per la mente di un ragazzino e difatti Cameron è proprio uno tosto. 
Con l'ultimo trasloco, Cameron e sua madre si ritrovano a vivere in una fattoria enorme e quello che succede dopo mi ha tenuta incollata alle pagine per tutto il tempo. 
Cameron inizia a vedere un bambino e successivamente trova dei disegni che raffigurano il bambino e la sua famiglia: ma ciò che più mi ha sconvolta è che il bambino gli parla, gli dice di chiamarsi Jacky, gli chiede di giocare e solo Cameron può vederlo. 
La mente di Cameron inizia a fantasticare: lui è uno di quei ragazzini che immaginano tantissimo, si rifugia nella sua mente perché non si sente compreso, nessuno gli crede, nessuno lo bada. 
Ma quando Cameron inizia a svolgere delle ricerche, scopre che 50 anni prima in quella tenuta un uomo è stato sbranato dal suo branco di cani. 
Perciò quello che io mi sono chiesta è: cosa c'entra il
bambino con tutta quella storia?  E come è morto? E perché solo Cameron lo vede?

Questo romanzo è talmente psicologico da lasciarmi sconvolta. 
L'autore per me ha un talento indescrivibile perché ha creato una storia così intensa che ad un certo punto mi sono chiesta se stessi impazzendo insieme a Cameron.



'' Come si può sapere qualcosa di qualcuno? 
Come si può sapere qualcosa anche semplicemente di sé stessi? ''



Non credo che ci siano sinceramente delle descrizioni appropriate per questo libro, per capirlo bisogna leggerlo. 
Ha saputo creare in me non solo uno stato di suspense costante, ma in alcuni momenti ho avuto davvero paura per ciò che sarebbe successo nelle pagine avvenire e ciò che mi dico io è che questo libro( forse anche perché è il primo di questo genere che leggo)  non me lo scorderò tanto facilmente. 
Ciò che sicuramente si avverte nella lettura è lo stato di pericolo costante, come se il protagonista avesse sempre qualcuno che lo spia, qualcuno che sta lì in agguato ed è ciò che effettivamente è. 
Assolutamente ammirevole a mio avviso riuscire a creare una storia che tenga il lettore incollato alle pagine per la suspense creata. 
L'ambientazione è davvero sinistra : una casa inquietante, una fattoria desolata e l' ululato dei cani in sottofondo, tre elementi di gran spicco in questa storia. 
Ciò che mi ha spinta a comprare questo libro è stata anche la copertina, il senso di desolazione e di decadimento che essa mi ha dato ha giocato a favore dell'acquisto. Direi che la copertina è veramente azzeccata all'ambientazione del romanzo. 
In conclusione penso che chiunque possa leggere un romanzo di questo tipo perché è veramente scritto bene e merita una possibilità. Un romanzo del genere non può non piacere.



La cover originale





Che ne pensate? Lo avete già letto?
Lo leggerete?

Nicole. ♥


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