mercoledì 21 agosto 2019

Recensione "Gli angeli di pietra" di Kristina Ohlsson

Bookspediani, questa sera vi porto anche la recensione dell'ultimo romanzo per ragazzi di Kristina Ohlsson, ossia "Gli angeli di pietra", edito da Salani.

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Titolo: Gli angeli di pietra
Autore: Kristina Ohlsson
Editore: Salani
Genere: Libri per ragazzi
Data di uscita: 7 Marzo 2019


Simona è felice: ha davanti a sé un weekend da passare con la nonna nella sua grande casa. Ma improvvisamente tutto sembra prendere una brutta piega. Perché la nonna si fa male cadendo, e in ospedale scopre di avere una grave malattia. Come se non bastasse, in casa cominciano a succedere delle cose strane: qualcuno sta spostando le statue di pietra nel giardino, di notte si sentono rumori di passi e sospiri, e un vecchio mangiacassette che la nonna aveva regalato a Simona si mette a registrare voci inquietanti... forse dietro a tutto questo c'è un segreto. Un segreto nascosto nelle pieghe del passato, nella storia della casa e dei suoi abitanti. Simona è determinata a scoprirlo, ma nella sua ricerca coraggiosa non sarà da sola. Al suo fianco ci sono infatti i suoi amici Billie e Aladdin, che le staranno vicino in questi giorni difficili. Perché Simona non deve affrontare soltanto degli eventi misteriosi, ma anche una paura ben più concreta: quella di perdere la nonna, che sta combattendo contro la sua malattia. E scoprirà qualcosa che riguarda lei, e la sua famiglia, da molto vicino... 



IL MIO VOTO



Mi hanno parlato in tantissimi di Kristina Ohlsson e della sua bravura, soprattutto nel genere per ragazzi, di conseguenza ho deciso di approfittarne e conoscerla da vicino in occasione dell'uscita del suo ultimo romanzo, ossia Gli angeli di pietra, il quale fa parte di una serie, ma non è comunque necessario leggere quelli precedenti per comprendere la storia, poichè ogni libro si focalizza su un personaggio diverso e questa volta è il turno di Simona, una bambina che ama trascorrere il tempo con la nonna, così come ama stare in compagnia dei suoi amici Billie e Aladdin, a fantasticare sulle giornate ma anche a passare insieme i momenti peggiori. Di fatto questo potrebbe essere il momento perfetto, poichè la nonna di Simona non sta tanto bene, anzi la sua malattia avanza sempre di più, anche se la donna sa come nasconderlo, soprattutto alla nipote che tanto ama. In occasione del loro tempo insieme, la nonna regala a Simona un vecchio mangiacassette, da cui la bambina è subito attratta, anche se riproducendolo non fa che sentire voci strane e inquietanti. Come se non bastasse sembra che qualcuno sia deciso a disturbare a tutti i costi la nonna, cambiando continuamente posizione alle sue statue di pietra, come se volessero comunicarle qualcosa di importante. E di fatto è proprio così e sarà Simona ad arrivare alla tanto attesa verità.


In questo nuovo romanzo di Kristina Ohlsson abbiamo modo di conoscere meglio Simona e soprattutto di vedere il meraviglioso rapporto che ha con la nonna. E' proprio questa tematica il fulcro del romanzo, vedere quanto una nipote sia così affezionata alla propria nonna, la quale va volentieri a passare del tempo con lei, cucina insieme a lei e si diverte a trascorrere quante più giornate possibili. Simona ha ancora un'età molto giovane, per cui è normale voler restare ancorati alle persone a noi più care, non metto certo in dubbio che il rapporto con la propria nonna possa peggiorare nel tempo, tuttavia si evolve e di conseguenza cambia drasticamente, mentre invece per ora la bambina non può che essere felice di aiutarla come può. Proprio per questo loro rapporto così unico e speciale, la nonna non ritiene opportuno dire alla nipote quanto è malata, ma purtroppo questo segreto non resta tale poichè a causa di una caduta le condizioni della donna peggiorano drasticamente e ancora una volta Simona si offre volontaria per aiutarla, chiedendo ai genitori di trasferirsi a casa della nonna o che sia la nonna stessa a venire da loro, e questo sentimento così puro mi ha davvero colpito ed emozionato.


Parallelamente al rapporto sempre più importante tra Simona e sua nonna, si sviluppa un altro filone molto importante, che fa prendere alla storia una direzione leggermente più inquietante, spaventosa e misteriosa: in primis le statue di pietra del giardino della nonna di Simona sembrano spostarsi da sole, una volta guardano in una direzione, una volta nell'altra e non appena Simona vuole dimostrarlo ai suoi amici, tutto torna come prima, facendo capire che forse è la bambina stessa ad immaginarsi le cose. Un altro avvenimento molto inquietante è il fatto che a Simona viene dato, proprio dalla nonna, un vecchia mangianastri, in cui sono contenute cassette che riproducono rumori strane, voci che chiedono aiuto e che allarmano sempre di più Simona, che però non riesce a far ascoltare ai suoi amici, poichè ogni volta che ci prova si bloccano o si cancellano in qualche modo. Ad aggiungersi a tutte le preoccupazioni della ragazza, c'è anche il fatto che spesso di notte non riesce a dormire per via di strani rumori che si verificano in casa della nonna, che in passato era un albergo che è spesso stato caratterizzato da leggende, in particolare riguardante una stanza che sembrava in qualche modo viva, abitata, anche se non c'era nessuno. Questo alone di mistero che avvolge quello che sta capitando a Simona costringe il lettore a volerne sapere di più e devo ammettere che la risoluzione finale ha saputo ripagare, anche se non in toto, le aspettative che aveva creato.


Gli angeli di pietra si è rivelato un bellissimo approccio alla narrativa di Kristina Ohlsson, un'autrice che è riuscita a creare una storia che parla di mistero e che assume anche un'atmosfera un poco dark, ma che allo stesso tempo è una grandissima e meravigliosa lettera d'amore a tutti i nonni di questo mondo e che fa capire ancora di più quel bellissimo rapporto che si instaura tra un nonno e un nipote, il quale vede la figura del nonno come qualcosa di indistruttibile, un vero e proprio supereroe e che quindi fa ancora più male vederlo soffrire, ma ancora di più pensare che può ammalarsi e che quindi non è così immune a tutto come potevamo pensare. L'autrice in questa parte è riuscita molto bene a trasmettere l'amore per la propria famiglia, così come è riuscita a costruire un bel mistero da scoprire, a cui ovviamente spetterà a Simona occuparsene, accompagnata dai suoi amici Aladdin e Billie, che anche loro danno prova di grande amore e amicizia tra loro, fidandosi ciecamente dell'amica e aiutandola come possono a trovare la verità e standole accanto nei momenti peggiori.
Anche lo stile dell'autrice è molto semplice e leggero, anche se comunque va a trattare tematiche importanti, l'ho trovato un pelo ostico al principio, serve infatti tempo per abituarcisi, tuttavia per come me ne avevano parlato avevo aspettative altissime e forse per questo la storia mi è piaciuta e la promuovo, ma con qualche piccola riserva.



si ringrazia la casa editrice
per la copia omaggio

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